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NEWS ITALIA E DAL MONDO Morte Matacena, Procura Reggio C. indaga ultima moglie I pm di Reggio Calabria ipotizzano il duplice omicidio

17 Settembre 2024, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è già un'indagata, con l'ipotesi di reato di duplice omicidio, nell'inchiesta della Procura di Reggio Calabria che ha disposto la riesumazione e l'autopsia delle salme di Amedeo Matacena e della madre Raffaella De Carolis, deceduti a Dubai rispettivamente il 16 settembre 2022 e il 18 giugno dello stesso anno. Stando a quanto ha appreso l'ANSA, infatti, il sostituto procuratore Sara Parezzan ha iscritto nel registro degli indagati Maria Pia Tropepi, di 43 anni, l'ultima moglie dell'ex parlamentare di Forza Italia. ANSA

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CAMPANIA NEWS Auto contro scooter, investitore fermato per omicidio volontario Nel Napoletano, per una relazione sentimentale contrastata

17 Settembre 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA E'stato sottoposto a fermo - secondo quanto riferiscono organi di stampa - il giovane che ieri, nel Napoletano, ha provocato la morte del ventenne Corrado Finale, speronato mentre era in sella a uno scooter insieme con un altro giovane che, per fortuna, è rimasto solo ferito. I carabinieri di Marano (Napoli) e la Procura di Napoli Nord però non gli contestano l'omicidio stradale ma i ben più gravi reati di omicidio volontario e tentato omicidio. Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti, avrebbe inseguito e investito la coppia di giovani centauri appositamente, dopo l'ennesima lite per un amore contrastato. Pare, infatti, che il giovane rimasto ferito avesse una relazione osteggiata con la sorella del giovane fermato. I dissidi andavano avanti da tempo e avevano avuto altri momenti critici ma ieri tutto sarebbe scaturito da un incontro casuale, avvenuto sulla via del Mare, durante il quale gli animi si sono di nuovo accesi. L'investitore, dopo avere provocato l'incidente, si è allontanato senza prestare soccorso. Lo scooter è prima finito contro un palo e poi è carambolato su una fioriera. Subito le condizioni di salute della vittima sono sembrate gravi. Il fermato si è fermato successivamente in caserma, accompagnato dal suo avvocato. La dinamica dell'accaduto nel frattempo era stata già desunta dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona mentre è stato il ragazzo rimasto ferito (30 giorni di prognosi) a spiegare il movente ai carabinieri. ANSA

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.09.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Settembre 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.09.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Il ciclone Boris raggiunge l'Italia. Giornata via via più compromessa da rovesci e temporali al Centro-Sud, soprattutto sulle regioni adriatiche. Piogge via via più forti arriveranno in Emilia Romagna, sulle Marche e anche sulla Sardegna sudorientale e sulla Puglia. Piogge anche sul Piemonte occidentale. Venti sostenuti a rotazione ciclonica, mari molto mossi. Clima autunnale.

 

NORD

Tempo che peggiora fortemente nel corso del giorno. Al mattino subito piogge su Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, con fenomeni anche intensi. Nel corso del pomeriggio, sempre instabile su questi settori, ma con meno piogge al Nordovest. Peggiora via via più fortemente in Romagna con piogge abbondanti e possibili nubifragi. Piovaschi e ampie schiarite altrove. Venti tesi di Grecale.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 17°C di Bologna e i 21°C di Genova
CENTRO e SARDEGNA

Un ciclone agisce sull'Italia; tempo moderatamente instabile sul versante adriatico, dove potranno verificarsi dei locali nubifragi nel corso delle ore pomeridiane; sul versante tirrenico, temporali e piogge si alterneranno a più ampie schiarite. Sulla Sardegna, dopo una mattinata asciutta e soleggiata, peggiora rapidamente tra pomeriggio e sera, specie sui settori orientali.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 14°C di Campobasso e i 24°C di Cagliari
SUD e SICILIA

Un ciclone influenza le nostre regioni. La giornata trascorrerà con un tempo compromesso dalle precipitazioni su gran parte delle regioni peninsulari, ma meno in Calabria e Sicilia. Sono attesi rovesci e locali temporali. In Sicilia avremo un cielo molto nuvoloso o anche coperto e con rovesci soprattutto nel pomeriggio. Venti dai quadranti meridionali, i mari risulteranno generalmente mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 17°C di Potenza e i 25°C di Palermo

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SALERNO E PROVINCIA NEWS ZUFFA IN UN LOCALE DELLA MOVIDA, ARRESTATO UN 17ENNE

17 Settembre 2024, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ stato arrestato ed è ora detenuto nell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida, il protagonista della violenta zuffa avvenuta ieri notte in un locale di Viale Antonio Bandiera nella zona orientale della città di Salerno al termine della quale un giovane minorenne ha spaccato una bottiglia di vetro in testa ad altre due persone. Si tratta di un 17 enne originario di Matierno, già noto alle forze dell’ordine individuato, identificato ed accompagnato in Caserma per essere poi arrestato dagli agenti della sezione Volanti poco dopo il loro arrivo nel locale dove era avvenuta la violenta lite. Una zuffa finita male con due persone ferite che hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari al vicino ospedale di Via San Leonardo che hanno ricevuto una prognosi di oltre trenta giorni. Ad avere la peggio un giovane di Giffoni Valle Piana, non coinvolto nella rissa, che è stato colpito al viso da una bottiglia di vetro. Lesioni personali che hanno portato all’arresto del minore. Una lite scattata all’interno del locale probabilmente per futili motivi, per qualche parola di troppo ora all’esame per gli approfondimenti investigativi da parte degli agenti della sezione Volanti della Questura di Salerno che indagano su delega della Procura per i minorenni di Salerno guidata da Patrizia Imperato. Un fatto grave che scuote ancora una volta la movida salernitana dove discussioni e liti fatte di schiamazzi notturne e spesso, anche di violenza gratuita portano a lesioni. Certo è che la colpa di episodi di bullismo, liti, risse o danneggiamenti di beni pubblici o privati non può essere addossata alla città in sé, ma semmai ad un disagio giovanile. E’ quanto ha ribadito stamani il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli sottolineando l’importanza di misure di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile. TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Lazio-Verona 2-1 A segno Dia, pari di Tengstedt, vantaggio Castellanos

17 Settembre 2024, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie ad un avvio scoppiettante la Lazio coglie i tre punti contro un bel Verona e si accomoda al sesto posto in classifica.

 

 

La seconda vittoria in campionato arriva al termine di una partita non facile, prima molto fisica, quindi meno dinamica ma più ragionata e tattica. Il 2-1 finale, con tutte le marcature concentrate nei primi 20 minuti, è lo specchio di 90' ben interpretati da entrambe le squadre, decisa da quel tanto di intraprendenza in più mostrata dai padroni di casa.

Baroni, che ritrova il suo club della scorsa stagione, conferma Castellanos come vertice offensivo. Alle spalle dell'argentino Isaksen, Dia e Zaccagni. Zanetti in avanti si affida a Harroui e Lazovic per innescare Tengstedt, preferito a Mosquera. Il quinto minuto non è ancora trascorso e Dia si conferma uomo partita con la seconda rete consecutiva. Servito da Zaccagni, l'ex Salernitana si libera di Dawidowicz e con un rasoterra angolato batte Montipò. La reazione del Verona è però istantanea, favorita dal momento di euforia laziale. Kastanos vede un buco al centro della difesa per servire Tengstedt che a tu per tu con Provedel non sbaglia e fa 1-1 al 7'. La Lazio non ci sta e Rovella (16') con un gran tiro costringe il portiere gialloblù a deviare in angolo. Ma è Castellanos il protagonista del nuovo vantaggio laziale: prima si procura un angolo con una spettacolare 'rabona', poi devia la battuta di Zaccagni alle spalle di Montipò con un tocco al volo. E' solo il 20' e l'Olimpico ha già visto tre reti.

 

 



Oltre che ricco di emozioni, il match è molto fisico e l'arbitro Zufferli deve distribuire un paio di gialli (Rovella e Tchatchoua) per farsi sentire. Dopo un avvio senza tatticismi, col passare dei minuti la Lazio prende l'iniziativa del gioco, col Verona pronto a pressare e ripartire. I padroni di casa vanno negli spogliatoi meritatamente in vantaggio, contro un avversario sempre presente nel flusso della partita.
Poco dopo la ripresa, é Zanetti il primo a ricorrere alla panchina, inserendo Mosquera per Castanos. Il Verona è vivo e mostra di avere dei buoni palleggiatori. L'iniziativa è ancora prevalentemente laziale, ma con più fatica nel conservare il possesso palla. Quando trovano spazio i biancocelesti sono però pericolosi. Al 16' doppio miracolo di Montipò per impedire il 3-1 prima a Castellanos e poi Dia. Baroni ha visto i suoi abbassarsi troppo ed ordina un doppio cambio: fuori Castellanos e Isaksen, dentro Castrovilli e Tchaouna. Rispetto alla frenesia iniziale, ora la Lazio cerca di ragionare. Le discesa sulla sinistra di Tavares sono un pericolo costante per la difesa scaligera, ma non sempre sono assecondate dai compagni come meriterebbero. Tchaouna ci prova dalla distanza, gli risponde Montipò con l'ennesima parata. Rischia anche la Lazio, come sul tiro di Tchatchoua, sul quale si immola Lazzari. Esce Rovella, in debito di lucidità, per Vecino.
E' il momento per la Lazio di gestire il vantaggio (dentro Marusic e Noslin per Lazzari e Zaccagni), per il Verona di alzare il ritmo (in campo Cisse e Sarr, escono Dailiuc e Dani Silva). Ma il forcing gialloblù non trova terminali. Guendouzi e Tavares sono l'ultima diga e dopo 5' di recupero la Lazio può festeggiare. ANSA

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.09.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Settembre 2024, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.09.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Roberto Bellarmino al Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,1-8. Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: «C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

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FAVOLE E RACCONTI Una pianta da guardia.

16 Settembre 2024, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pianta di guardia immagini e fotografie stock ad alta risoluzione - AlamyDI CECILIA PIRAS Da quando Isaac era partito, Ariel si sentiva sola e indifesa.Le notti insonni non passavano mai,il cuscino era perennemente bagnato di lacrime. Oltre che essere rimasta sola, Ariel stava sempre in ansia per Isaac,infatti lui era dovuto partire in una città lontana, perché era scoppiata una guerra. Temeva sempre che giungessero brutte notizie dal fronte e si teneva sempre a contatto con Lui su Skype. Erano appena 2 mesi che erano andati a vivere insieme ,quando era stato richiamato.Si trattava di difendere dei civili inermi,e,tra l'altro Isaac sentiva questa chiamata come una vocazione, letteralmente una missione. Ariel si sentiva un po' tradita.E a lei,Isaac non pensava?A lei che sarebbe rimasta sola nel suo appartamento?Per fortuna le videochiamate quotidiane mitigavano in parte le sue preoccupazioni. Ma vederlo in videochiamata non era certo la stessa cosa che stringerlo,abbracciarlo,sentire le sue carezze, il suo profumo.E poi Ariel non era riuscita a confessare neppure a sua madre che appena faceva buio provava una strana inquietudine. La madre di Ariel viveva in un'altra città e aveva insistito tanto perché andasse a stare  con lei durante l'assenza di Isaac.

Ariel ci aveva pensato, ma rinviava in continuazione, perché aveva tante cose da sistemare. 

Come tutte le notti,Ariel aveva chiuso la porta d'ingresso a doppia mandata,ma un senso di oppressione le pesava sul petto come un macigno. A quell'ora sarebbe stata a casa di sua madre,magari a chiacchierare con sua sorella, oppure a dormire serena e tranquilla. 

Le parve di sentire dei rumori alla porta d'ingresso ma poi si rese conto che era qualcuno dell'appartamento a fianco appena rientrato a casa.Teneva la luce accesa tutta la notte e riusciva ad assopirsi soltanto quando la luce filtrava attraverso le tapparelle. 

Dopo una notte insonne, la mattina successiva si era appena addormentata quando suonò il citofono.

"C'è una consegna per lei!" "Ma io non ho ordinato niente "rispose lei,perplessa. 

Quando si affacciò vide il corriere scaricare dal furgone una pianta che ricordava il cactus, ma aveva dei frutti arancioni e le spine enormi. E quale non fu la sua sorpresa quando vide che le spine erano fatte di metallo appuntito! Qualcosa che ricordava il filo spinato. 

"Scusi,da dove viene questa pianta?""È un omaggio per lei,so solo questo, non so da parte di chi"in effetti si trattava di una bella opunzia,ma era particolare. Ariel provò a capire se per caso il metallo era stato aggiunto dopo,ma rimase ancora più basita quando si accorse che faceva parte della pianta. Inaudito!Ariel consultò tutte le enciclopedie, i siti che parlavano di piante, ma non esisteva in natura una pianta del genere. 

Una notte sognò Isaac, sognò che era tornato. Aveva aperto la porta di casa ,ma poi si era messo a urlare. Ma si rese conto che l'urlo era vero e proveniva dall'ingresso. Cominciò a urlare:"Isaac,Isaac!"Ma che Isaac e Isaac,maledizione! Io volevo solo rubare perché muoio di fame  e voi mi avete  infilzato la gamba con questo maledetto fil di ferro !" 

Ariel chiamò l'ambulanza e la polizia. Il malcapitato venne portato via, ma purtroppo per Ariel i guai non erano finiti.Venne accusata di eccesso di legittima difesa.Come spiegare che i pezzi di fil di ferro erano partiti da soli?Chi le avrebbe creduto? E chi le aveva mandato quella pianta? Isaac tornò in licenza, ma non ebbe il coraggio di dirgli niente. Tuttavia, lui sentiva che c'era qualcosa di strano,ma non riusciva a capire o definire.Quando ripartì, Ariel decise di andare a stare per un po' di tempo dalla sua mamma. La mamma ne fu felicissima e la coccolò come quando era bambina. Ariel le chiese se per caso avesse sentito parlare di un tipo di pianta particolare. La mamma non sapeva quello che era capitato, altrimenti sarebbe morta per la preoccupazione. "Si,ne avevo sentito parlare da un signore che era considerato mezzo matto e sosteneva di parlare alle piante. Diceva che anche le piante provano sentimenti come le persone. Ma perché mi chiedi questo?"

"Un'amica mi ha regalato una pianta proprio di quel tipo e  mi chiedo se…"

"Tu prova a parlarle come se ti capisse. Al limite non hai nulla da perdere,no?"

Una volta tornata a casa Ariel seguì il consiglio della mamma. 

"Ciao, disse rivolgendosi alla pianta, ti vorrei chiamare Guardian visto che sei un'ottima guardia.In effetti mi hai salvato , però la prossima volta, se puoi,vedi di andarci piano con gli intrusi" E gocce simili a lacrime cominciarono a scendere dalla pianta. 

"Non era un rimprovero, non fraintendere"continuò Ariel.Un frutto si aprì,sotto la buccia rivelò un piccolo scrigno.Dentro c'era un biglietto dove c'era scritto:"Questa pianta è stata creata da uno scienziato un po' pazzo ma geniale,che è riuscito a innestare , non si sa come, il ferro insieme alla pianta.Chiunque tu sia, sei fortunato a possederla. Trattala sempre bene e non abbandonarla mai"

Ariel era sempre più perplessa. Intanto la chiamò il suo avvocato, a breve ci sarebbe stato il processo.Intanto anche il ladro,che era stato arrestato, avrebbe partecipato al processo. Quanto a lei,l'avvocato la rassicurò. Anche pensando al peggio le avrebbero dato la condizionale perché era incensurata,quindi non sarebbe in ogni caso andata in prigione.Intanto chiese di poter portare la pianta in tribunale. 

Il giorno del processo c'erano anche alcuni esperti di piante, che rimasero perplessi.Nessuno di loro aveva mai visto una pianta del genere! E scoppiò il panico tra la Corte quando cominciarono ad arrivare pezzi di fil di ferro all'indirizzo dell'avvocato dell'accusa e del pubblico ministero! Tutti cominciarono a scappare e a farsi il segno della croce e alla fine dovettero arrendersi all'evidenza. Ariel venne assolta e  Isaac tornò a casa sano e salvo. Non seppe mai niente di ciò che era accaduto, ma ogni tanto guardava la pianta,perplesso. 

Voi avete mai visto qualcosa di simile?Pensate che dovrebbero esistere piante come Guardian?Io penso però che nessuno debba più arrivare al punto di entrare a rubare dentro una casa perché ha fame e nessuno lo aiuta.

Ma questa è un'altra storia. 

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Caos semafori a Salerno: interviene il consigliere Di Carlo

15 Settembre 2024, 14:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Come funzionano i semafori? Ecco cosa accade negli incroci

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ogni mattina, il traffico su via Vocca all’incrocio con via Carmine, nei pressi delle scuole Medaglie d’Oro, diventa insostenibile a causa della brevissima durata del verde dei semafori. Situazione simile in via Santoro, per chi cerca di immettersi sul Lungomare. Il consigliere comunale Horace Di Carlo ha convocato l’Assessore alla Viabilità, Rocco Galdi, e il dirigente dell’ufficio viabilità per affrontare la problematica, che coinvolge anche traversa De Felice. Di Carlo ha inoltre proposto di riaprire via Dei Principati fino a Piazza Malta in entrambi i sensi di marcia, in attesa della riapertura del sottopasso di via Dei Santi Martiri. SALERNONOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Le strade della morte nel salernitano: a perdere la vita una 59enne ed un 27enne

15 Settembre 2024, 14:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuano le tragedie lungo le strade del Salernitano. Nella notte tra venerdì e sabato, Davide Iannone, 27 anni, ha perso la vita in un incidente sulla provinciale 29, che collega Battipaglia a Olevano sul Tusciano. Il giovane, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso il controllo della sua auto, scontrandosi con due veicoli. Ferita una 20enne, ricoverata con fratture multiple. I residenti denunciano da tempo la pericolosità della strada e chiedono maggiore illuminazione. A Pontecagnano Faiano, lungo la litoranea, Cinzia Blasi, 59 anni, è stata travolta e uccisa da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali. Il conducente, un 38enne, non si è fermato a prestare soccorso, ma si è costituito ore dopo. La vittima si trovava nel Salernitano per partecipare a un raduno di bikers. Si attende l’esito degli esami tossicologici sul guidatore. FONTE SALERNONOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ELENA INTRAPPOLATA IN UN CORPO DA BAMBINA

15 Settembre 2024, 14:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha 18 anni ed è l'unico caso in Italia di mitocondriopatia geneticamente determinata

 

GENOVA - "Abbiamo rischiato di perderci ma ci siamo aggrappati alla forza di Elena e siamo arrivati a un punto dove questa è la nostra normalità con al centro la forza della famiglia tanto che abbiamo avuto altri tre figli". A parlare a 'People - Cambia il tuo punto di vista', la trasmissione del martedì sera di Primocanale, Andreea e Paolo i genitori di Elena, l'unico caso in Italia di mitocondriopatia geneticamente determinata (Nubpl), una malattia neurodegenerativa rara. Al mondo esistono solo altri 24 casi oltre a lei e per arrivare alla diagnosi, fatta in Gran Bretagna, i genitori hanno dovuto aspettare 10 anni e ringraziare la testardaggine di una dottoressa che voleva in tutti i modi capire quale fosse la malattia di Elena. Sui social e in particolare con l'account @ildiariodiunamammarara Andreea racconta a 155mila followers la quotidianità della sua famiglia e promuove l'importanza della ricerca per una malattia di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare.

Elena ha compiuto 18 anni lo scorso 16 marzo ma vive nel corpo di una bambina di 5, la sua malattia rara, infatti, porta anche a una progressiva atrofizzazione di muscoli e organi. Ha festeggiato con una grande festa nell'entroterra di Savona raccogliendo fondi e con un vestito che ha pensato, disegnato e realizzato lei stessa da vera principessa grazie anche al laboratorio di cucito che segue nella sua scuola il Duchessa di Galliera. Il regalo, per lei che non ha chiesto nulla, è arrivato a luglio quando è nata la tanto desiderata sorellina Vittoria dopo i due fratelli maschi Daniele e Luca.

"I medici ci avevano detto che c'erano pochissime speranze - ricorda papà Paolo con gli occhi lucidi - anche se non sapevano cosa avesse non vedevano futuro per lei e invece è qui con noi e continua a lottare ogni giorno".

"É un miracolo che sia nata, di solito queste patologie possono provocare un aborto spontaneo. Ed è un miracolo che non sia mai stata in rianimazione anche se ci siamo andati vicino".

La diagnosi è arrivata nel 2016 e tutto è iniziato a 18 mesi dopo una broncopolmonite. "Elena è nata apparentemente sana sembrava che non avesse nessun problema e poi con il tempo è venuta fuori una malattia mitocondriale neurodegenerativa quindi diciamo che la nostra vita come famiglia è iniziata con un bel colpo duro" racconta la mamma Andreea.

"Quando ti dicono che tua figlia ha una malattia neurodegenerativa la tua vita cambia completamente, cambi come persona, cambi la tua normalità che si modifica ma diventa la tua normalità a tutti gli effetti - prosegue Andreea - noi crediamo molto nella famiglia e anche se c'è tanto dolore e sofferenza in certi momenti, la vita non è solo questo e c'è anche spazio per la gioia".

"Ogni giorno ti rendi conto di quanto possa essere difficile ma nonostante tutto si può fare, noi abbiamo deciso di non arrenderci e costruirci la nostra famiglia".

"Elena ama la vita - spiega con il sorriso sul viso la mamma - ama la musica, ama disegnare quindi ci siamo aggrappati anche noi nella sua forza e ci siamo fatti coraggio, ci sono diagnosi dure e molto difficili ma nonostante il dolore e le difficoltà siamo forti perché siamo uniti come famiglia, qualunque cosa accade siamo una forza".

I genitori di Elena hanno autorizzato la pubblicazione scientifica del dna della figlia. "Ogni famiglia ha il suo modo di reagire e quindi nessuno va criticato o giudicato - sottolinea Andreea - il nostro passa attraverso un laboratorio di ricerca che abbiamo avviato anche se sembrava una pazzia. Qualcuno mi hanno detto che non era una cosa sensata perché Elena è l'unico caso in Italia ma io ho risposto che lei è mia figlia, il mio mondo e quindi sono tre anni che finanziamo un laboratorio di ricerca che è diviso tra Verona e Bologna di ricercatori italiani bravissimi che si stanno impegnando, studiano la malattia per poi arrivare a una cura che crediamo fortemente arriverà probabilmente per Elena e anche per gli altri casi, anche se sono pochi nel mondo". di Tiziana Oberti https://www.primocanale.it/sanit%C3%A0/45824-elena-intrappolata-in-un-corpo-da-bambina-i-genitori-aiutate-la-ricerca.html

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