Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE S’indaga a tutto campo sull’agguato che ha colpito ieri sera Antonio Femiano, con piccoli precedenti legati al mondo dello spaccio di droga.I carabinieri della Compagnia di Giugliano sono intervenuti in via Cimabue a Sant’Antimo, incrocio con via Tiziano per il 34enne Antonio Femiano, colpito da alcuni proiettili alle gambe. Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Frattamaggiore. La pista seguita è quella dello spaccio di droga. Infatti Femiano nel gennaio del 2023 fu Iarrestato per evasione e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per violazioni legge sugli stupefacenti. Fu sorpreso mentre parlava con alcune persone all’interno del cortile condominiale della propria abitazione. In un’altra operazione fu beccato mentre aveva addosso 21 dosi di cocaina, 10 dosi di marijuana e 10 euro ritenuti provento di attività illecita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Esprimo, a nome mio e dell'amministrazione comunale di Capaccio Paestum, piena fiducia nella magistratura e negli organi inquirenti affinché si chiariscano i fatti in oggetto nel più breve tempo possibile". Lo ha detto, in una nota, la vicesindaca di Capaccio Paestum, Maria Antonietta Di Filippo, dopo la vicenda giudiziaria che ha terremotato il Comune dei templi, con l'arresto del sindaco Franco Alfieri. "Questo soprattutto in considerazione delle necessità amministrative degli enti che Franco Alfieri presiede. Il sostegno incondizionato di tutta l'amministrazione conforta il mio pensiero sulla totale estraneità ai fatti a lui ascritti", le parole della vicesindaca. Sulla vicenda è intervenuto anche il numero due della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo: "Abbiamo piena fiducia nella Magistratura con la certezza che Franco Alfieri saprà dimostrare in tempi rapidi la sua totale estraneità ai fatti. Ci auguriamo che questo accada nel più breve tempo possibile ed esprimiamo la nostra vicinanza al presidente Alfieri, a nome mio dell’amministrazione provinciale".
INSERITO DA ANGELA CECERE Tre sono finiti in carcere e 4 ai domiciliari, altre 5 persone raggiunte da misura restrittiva. Lo stupefacente veniva stoccato a Palazzo Noviello e lì venivano confezionate le dosi da vendere al dettaglio Operazione dei carabinieri nella zona di Santa Maria Capua Vetere. Nel mirino lo spaccio di sostanze stupefacenti nella città del Foro. Sono 12 le ordinanze di applicazione di misura restrittiva eseguite dai militari dell'Arma nei confronti degli indagati. Le attività sono state svolte all'alba. Già in passato Santa Maria Capua Vetere è stata teatro di importanti operazioni antidroga e il blitz di questa notte (4 ottobre) conferma la massima attenzione delle autorità preposte e degli inquirenti sulla problematica con l'obiettivo di contrastare in maniera forte e continuativa il fenomeno dello spaccio di droga. In particolare, i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura coercitiva, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 12 persone, rispettivamente 3 in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 1 divieto di dimora e 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, tutte ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, tra i mesi di dicembre 2022 e maggio 2023, che, attraverso attività tecniche e servizi di osservazione, controllo e pedinamento ha consentito di accertare numerosi episodi di cessioni di sostanza stupefacente prevalentemente del tipo cocaina e hashish. Le indagini sono state sviluppate a seguito di eventi violenti, contraddistinti da una serie di episodi che hanno avuto quali protagonisti gli odierni indagati, in parte appena maggiorenni, ma ben inseriti nel mondo dello spaccio degli stupefacenti, in ambito locale, e in grado di supportarsi nei momenti di difficoltà, anche ricorrendo a soggetti in grado di sostenere le spese legali a loro necessarie. Il primo avvenimento d’interesse risale al marzo 2022, quando nei pressi di un noto fast food di San Prisco scoppiò una violenta rissa, a cui seguì, nell’ottobre successivo, nella zona Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, un secondo scontro nel corso della quale furono anche esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco che ferirono uno dei destinatari dell’odierna misura. Un terzo episodio significativo avvenne pochi giorni dopo, quando un bar sammaritano venne dato alle fiamme, molto probabilmente a scopo ritorsivo. L’escalation di violenza portò ad ulteriori manifestazioni dei fenomeni criminali nei mesi di febbraio e a marzo 2023, con il pestaggio di un pusher e una “stesa”, a cui seguì l’arresto di un soggetto ritenuto responsabile dell’esplosione dei colpi d’arma. Gli inquirenti, partendo da queste vicende, tutte unite dalla matrice comune del controllo della locale piazza di spaccio, hanno avviato l’attività investigativa che ben presto si è orientata verso l’identificazione degli spacciatori tutti collegati all’attività illecita e alle spedizioni punitive armate. È stato infine ricostruito il modus operandi di questi ultimi, i quali, dopo aver approvvigionato lo stupefacente nei territori di Caivano, Melito e Casal di Principe, lo trasportavano presso il Palazzo Noviello del Comune di Santa Maria Capua Vetere, dove provvedevano a confezionare e smistare le dosi da vendere ai consumatori, e dove si sarebbero avvalsi, in talune circostanze anche di minorenni addetti alla consegna. Tali cessioni avvenivano, previ contatti telefonici tra pusher ed acquirenti (anche mediante applicazioni social), in strada, presso le abitazioni dei consumatori o presso il domicilio di uno degli indagati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Eravamo abituati a raccontare dei furti negli istituti scolastici il lunedì dopo la chiusura per il fine settimana. Stavolta, invece, i ladri hanno agito in pieno giorno e sempre per colpire i distributori di snack e bevande installati all'interno dell'edificio R Cost dell'Università del Sannio in pieno centro storico a Benevento. L'autore del colpo, questa volta non ha avuto bisogno di forzare porte. L'edificio infatti era aperto al pubblico. Dopo aver forzato e rotto lo sportello della macchinetta, il balordo ha preso i soldi che erano custoditi nella gettoniera e si è allontanato in gran fretta. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi gli agenti della Volante che hanno effettuato il sopralluogo ed avviato le indagini. Sconfortato e non poco il responsabile della Dimatic Service, l'azienda che installa i distributori nelle scuole e che ormai troppo spesso subisce danni per via dei furti messi a segno.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'iniziativa Avellino. "La scoperta del sè: collaborare con il piano dell'anima". E' il titolo della conferenza promossa dal centro psicosintesi di Avellino. L'appuntamento è in programma domani, venerdì 4 ottobre alle ore 18.30 al circolo della stampa di corso Vittorio Emanuele di Avellino. Relatrice Annalisa Gemma Gasperi vice presidente dell'istituto di psicosintesi direttrice del centro di Bolzano, counselor e conduttrice di gruppi, formatrice dell'istituto ed insegnante."La ricerca del nostro sè interiore e la sua scoperta costituiscono l'esperienza più affascinante ed il traguardo più importante dell'esistenza umana.Come affermava Roberto Assagioli, "il se personale realizza solo un aspetto, un lato, frazione del sè spirituale", ovvero sentiamo dentro di noi la necessità di connetterci a una dimensione più ampia di noi stessi per vivere in pienezza. La collaborazione con il progetto dell'anima ci conduce ad una vita più autentica e armoniosa, in sintonia con la nostra natura più vera. "La ghianda sa, senza alcun insegnamento come diventare una quercia perfetta". Edward Bach
INSERITO DA ANGELA CECERE Il sequestro ha permesso di interrompere le attività di scavo abusivo in una chiesa medievale databile all’XI secolo sita a circa otto metri di profondità dal livello stradale...Napoli. Nel corso di complessa ed articolata attività di indagine disposta e coordinata dalla procura della repubblica di Napoli, tendente al contrasto di attività illecite finalizzate allo scavo clandestino, al saccheggio e alla distruzione di aree archeologiche presenti nel sottosuolo del centro storico di Napoli, personale del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Napoli, in esecuzione a decreto di sequestro emesso dall'autorità giudiziaria, ha rinvenuto e sottoposto a sequestro ambienti sotterranei pertinenti ad antica struttura religiosa. L’attività investigativa ha permesso di portare in evidenza l’illecita attività svolta nel tempo da chi sfruttando l’utilizzo di locali terranei nella sua disponibilità collocati in centro città, ha posto in opera una serie di scavi sotterranei clandestini allo scopo di individuare e trarre profitto da realtà archeologiche site nel sottosuolo. Il sequestro ha permesso di interrompere le attività di scavo abusivo in una chiesa medievale databile all’XI secolo sita a circa otto metri di profondità dal livello stradale, di cui è attualmente visibile un’abside semicircolare affrescata, in discreto stato di conservazione, sulla quale è parzialmente identificabile l’iconografia del Cristo in trono con al di sotto decorazioni a velarium ed una iscrizione dedicatoria in parte già decifrata. Dell’antica chiesa è emersa anche parte della pavimentazione realizzata in lastre di marmo bianco di spoglio. L’eccezionalità della scoperta restituisce al patrimonio pubblico i resti di un raro esempio di arte medievale di XI secolo, la cui decorazione riscontra delle similitudini con il vicino Sacello di Sant’Aspreno e si aggiunge alle non numerose testimonianze pittoriche del periodo medievale sul territorio nazionale. Nel corso delle attività investigative, che (nel solco dei protocolli di intesa stipulati tra la soprintendenza di Napoli e la procura della repubblica presso il tribunale di Napoli) si sono avvalse delle competenze e del concreto contributo tecnico e operativo della soprintendenza archeologica alle belle arti e paesaggio per il comune di Napoli, sono stati ispezionati numerosi locali di proprietà dell’imprenditore siti nel centro storico di Napoli, sottoponendo a sequestro anche altri cunicoli sotterranei oggetto di scavi clandestini, pertinenti alle fondamenta di un palazzo settecentesco vincolato quale bene culturale di particolare interesse storico-artistico. Sequestrati circa 10.000 frammenti ceramici di natura archeologica di epoca romana e medievale probabilmente provenienti dal settore suburbano dell’antica città di Neapolis, riconducibili anche ad altre aree non esplorate nel corso delle attività investigative. Sono stati inoltre sequestrati 453 reperti archeologici integri di epoca romana, tra cui: crateri a figure rosse, anfore, lucerne e pipe in terracotta, monete di epoca romana e medievale. Il materiale recuperato e l’intera area sotterranea in sequestro, saranno oggetto di ulteriori indagini ed approfondimenti scientifici da eseguire di concerto con la competente Soprintendenza Archeologica della città di Napoli al fine di consentire la messa in sicurezza dei locali, la loro tutela e conseguente valorizzazione. Il provvedimento eseguito è stato emesso nel corso delle indagini preliminari e il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Su richiesta dell’Assessore al Verde Vincenzo Santagata, gli operatori della Napoli Servizi hanno effettuato oggi un intervento di potatura di contenimento su alcune alberature di Via Depretis. In particolare si tratta di alcune specie di Ficus, di grandi dimensioni, che hanno raggiunto in alcuni casi un’altezza di oltre 10 metri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il virus Marburg spaventa l'Europa. Sono ore di attesa in Germania dopo che ieri due persone che viaggiavano in treno ed erano di ritorno dal Ruanda sono state poste in isolamento e trasferite all'ospedale universitario di Amburgo-Eppendorf con il sospetto che potessero essere state infettate dal virus Marburg. Il caso è esploso ieri quando uno studente di medicina di 27 anni e un'accompagnatrice che viaggiavano in treno hanno allertato le autorità sanitarie tedesche perché il giovane temeva di aver contratto un'infezione tropicale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Finisce alla Corte di giustizia europea la questione dei supplenti italiani. Si tratta di centinaia di migliaia di precari che ogni anno entrano in classe a far lezione ma senza stipendi adeguati. Per l’Europa è discriminazione. Il motivo? Il problema sta nel numero crescete di supplenti e nella legislazione dello stipendio degli insegnanti assunti a tempo determinato: «Non prevede una progressione salariale basata sui precedenti periodi di servizio – spiega la Commissione Ue – è una discriminazione rispetto agli insegnanti assunti a tempo indeterminato. Ne hanno diritto».
INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di 4 anni è caduto da un balcone del secondo piano di casa, subendo gravi traumi e ferite, oggi nel tardo pomeriggio in un'abitazione di Osnago, centro della Brianza in provincia di Lecco. È stato dato l'allarme e sul posto è giunto anche l'elisoccorso che con l'équipe medica di Areu ha provveduto al ricovero all'ospedale di Bergamo. Le condizioni del piccolo ai primi soccorritori - che lo hanno trovato cosciente - sono apparse gravi, tali da disporne il ricovero con la massima urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sull'accaduto indagano i carabinieri. La ricostruzione In base a una prima ricostruzione dell'accaduto, la mamma del piccolo era scesa in strada per andare a prendere un altro figlio alla fermata dello scuolabus, quando il bambino di 4 anni, forse per essersi sporto troppo dalla ringhiera, è caduto dal balcone di casa. Il padre era al lavoro. La famiglia, di origine nigeriana, abita da diversi anni in paese.