Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PIANURA (NA) – Un inseguimento drammatico ha avuto luogo nella scorsa serata, nel quartiere di Pianura. Alla guida dell’auto Rosario Vassallo, un trentenne del posto, ha deciso di fuggire da un posto di blocco dei carabinieri. Consapevole delle conseguenze, tra cui il sequestro dell’auto e multe salate, ha accelerato, dando inizio a una corsa spericolata che si è conclusa con un incidente. L’uomo, privo di patente e assicurazione, ha perso il controllo della sua vettura dopo pochi metri, invadendo la corsia opposta e schiantandosi frontalmente contro un’altra automobile. Nell’incidente sono rimaste coinvolte quattro persone, tra cui tre anziani: un uomo di 77 anni, un conducente di 87 anni e una donna di 72 anni. Il passeggero ha riportato lesioni più gravi, con una prognosi di trenta giorni, mentre gli altri due hanno subito ferite minori con una prognosi di sette giorni. Vassallo, dopo aver rimediato solo qualche graffio, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Attualmente si trova ai domiciliari, mentre le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la dinamica dell’incidente. By Gianpiero Felace IL MERIDIANO
E' il 266° giorno dell'anno, 39ª settimana. Alla fine del 2024 mancano 100 giorni.
Santi del Giorno
San Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni (Martiri della Legione Tebea)
San Settimio di Jesi (Vescovo e Martire)
Sant'Emmerano di Ratisbona (Abate e Martire)
Santa Basilia (Martire)
San Maurizio è il protettore di alpini, Guardie svizzere, militari, tintori.
Accadde Oggi
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Nati in questo giorno
1958 -Andrea Bocelli(66 anni fa): Tenore tra i più famosi della scena contemporanea e ambasciatore della musica italiana nel mondo, è originario di Lajatico, piccolo comune in provincia di Pisa. Nato con problemi agli...
1979 -Roberto Saviano(45 anni fa): Letteratura e impegno. Un binomio che fa da bussola alla poliedrica attività professionale di Roberto Saviano, scrittore tra i più dotati della nuova generazione e giornalista in grado...
1934 -Ornella Vanoni(90 anni fa): Interprete di classe, milanese doc, la sua voce è una delle più apprezzate della musica leggera italiana. La sua parabola artistica, agli albori, passa attraverso due grandi artisti....
Nati... sportivi
1957 -Giuseppe Saronni(67 anni fa): Nato a Novara, è un dirigente sportivo, dal 1977 al 1990 è stato un campione di ciclismo, su pista e su strada. Nei Mondiali su strada ha vinto un argento (1981), un oro (1982) e un...
1976 -Ronaldo(48 anni fa): Nato a Rio de Janeiro, è un ex calciatore brasiliano. Attaccante di PSV, Barcellona, Inter, Real Madrid e Corinthians, qui nel 2011 conclude la carriera. Ronaldo Luís Nazário de...
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Eventi Sportivi
2001 -Europei femminili di volley 2001(23 anni fa): In Croazia partono i XXII Europei di pallavolo femminile, con la partecipazione di 12 squadre. In finale la Russia batterà l’Italia per 3 a 2, vincendo il suo quarto titolo, in...
Angolo Lettura
2013 -Il libro dell'inquietudine(11 anni fa): Questa settimana consigliamo "Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares", scritto da Fernando Pessoa, scrittore portoghese morto nel 1935. Pessoa ha inventato un personaggio...
Scomparsi oggi
2023 -Giorgio Napolitano(un anno fa): Napoletano doc, Giorgio Napolitano è stato per sessant'anni un protagonista della scena politica italiana, in particolare per la "prolungata" esperienza da Presidente della Repubblica...
A CURA DI MIKI PAPPACODAUna nuova perturbazione raggiunge l'Italia oggi (22 settembre) con temporali a iniziare dalla Sardegna. Lunedì 23 maltempo diffuso: le previsioni
Oggi (domenica 22 settembre), giorno dell’equinozio, entriamo ufficialmente nell’autunno astronomico(il momento esatto sarà nel primo pomeriggio alle ore 14.44). La nuova stagione verrà inaugurata da unanuova perturbazioneatlantica (la n.6 del mese) che sarà responsabile di unpeggioramento del tempo a partire dalla Sardegna, con precipitazionilocalmente intenseche entro le fine della giornata si estenderanno anche all’estremo Nord-Ovest e al settore del medio Tirreno.
Tra lunedì 23 e la prima parte di martedì 24 la perturbazione completerà il suo passaggio sopra il nostro Paese, dando luogo ad una diffusa fase di maltempo, con un altrocarico di piogge e temporaliche interesseranno tutte le regioni e che saranno anche abbondanti in alcune aree. Non si escludono, dunque,nuove potenziali criticità, che questa voltanon dovrebbero riguardare le aree dell’Emilia Romagna recentemente alluvionate:le zone più a rischio di fenomeni di forte intensità saranno la Lombardia, la Liguria, le Venezie e le regioni tirreniche.
Dal punto di vista termico, le temperature si assesteranno suvalori nella norma o leggermente sopra, complice l’innesco dei venti meridionali che continueranno a dare origine apicchi oltre i 25 gradi, specie al Centro-Sud. Naturalmente, le condizioni di maltempo e gli afflussi di aria meno calda al Nord contribuiranno a mantenere le temperature più contenute in queste regioni. Fra martedì e mercoledì 25 le correnti umide che seguiranno la perturbazione favoriranno unaspiccata variabilitàcon alcune fasi piovose alternate a momenti più tranquilli e a tratti soleggiati. I dati aggiornati evidenziano un probabilenuovo peggioramento al Nord e parte del Centro fra giovedì 26 e venerdì 27,accompagnato da un notevole rialzo termico, contemperature estive sulle regioni meridionali.
Le previsioni meteo per oggi (domenica 22 settembre)
Piogge e temporali sulla Sardegna, in successivo miglioramento nel settore meridionale della regione. Possibili rovesci un po’ più isolati anche sulla Sicilia. Nubi su Alpi, Nord-Ovest, Calabria e gradualmente anche nel versante tirrenico della penisola, più soleggiato nel settore adriatico. Nel pomeriggioqualche pioggiaanche su Alpi occidentali, nord Appennino e bassa Calabria. Dalla tarda serata peggiora sulle coste tirreniche e successivamente anche in Liguria.
Temperature massime in calo in Sardegna e all’estremo Nord-Ovest; senza grandi variazioni altrove,fin verso i 27-28 gradi al Sud e sulla Sicilia. Venti diSciroccoin rinforzo sui mari occidentali.
Le previsioni meteo per lunedì 23 settembre
Cieloovunque nuvolosoo molto nuvoloso.Piogge e locali temporali al Nord-Ovest, coste tirreniche, settore ionico e Isole, in estensione al resto del Paese dal pomeriggio, eccetto sulle coste del medio Adriatico.Possibili fenomeni localmente intensi e abbondanti, in particolare tra Liguria, Emilia occidentale e settentrionale, Lombardia, regioni tirreniche e, dalla sera, anche sulle Venezie.
Temperature massime in calo al Nord, specie al Nord-Ovest,e sulle regioni tirreniche; stazionarie o in leggero rialzo altrove conpunte oltre i 25 gradi su medio Adriatico, Sud e Isole. Venti da deboli a moderati meridionali su tutti i mari e sulle regioni del Centro-Sud.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Maurizio - Patrono degli Alpini - martire S. Ignazio da Santhià sacerdote O.F.M. Cap. (1686-1770) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,30-37. In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà». Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni. Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?». Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
DI MIKI PAPPACODA Auto nei pressi della scuola del Cicerone con parabrezza rotto da spostare perchè i bambini possono tagliarsi. Riceviamo e pubblichiamo. Buongiorno vi segnalo questa auto che si trova nei pressi della scuola del cicerone alle spalle del civico nr 5.Prima che qualche bambino si possa far male se riusciamo a farla togliere grazie Aggiungiamo che google maps la segnala da un anno...
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grande partecipazione alla tradizionale processione di San Matteo, patrono di Salerno. La celebrazione è iniziata con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto delle 18:00. Tra i presenti, il sindaco Vincenzo Napoli, il prefetto Francesco Esposito, e il questore Giancarlo Conticchio, insieme a vari esponenti della giunta e del consiglio comunale di Salerno. Assente, invece, il governatore De Luca (presente al Pontificale di questa mattina). Durante la processione, in via Duomo, i cittadini hanno accolto il corteo con un lancio di coriandoli dai balconi, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.
La tradizione di San Matteo continua a essere un momento fondamentale per la città, con unapartecipazioneche dimostra il forte legame della comunità con il proprio patrono e la propria identità religiosa.
La sosta sul Lungomare
“Preghiamo per tutte le persone ke amano il mare, che lo aiutano a produrre cibo per tante persone, preghiamo affinché San Matteo possa aiutare chi trova nel mare uno strumento di fuga dai propri Paesi. San Matteo veglia per le famiglie dei pescatori e dei portuali. Prega per loro”. Queste le parole dell'arcivescovoAndrea Bellandi, accompagnato dal parroco del DuomoDon Felice Moliterno, durante la sosta delle statue sul Lungomare (nella foto sopra). Alle 20.15 la statua di San Matteo (nella foto in basso) ha fatto il suo ingresso aPalazzo di Città. Ad accogliere il Santo Patrono il sindaco e l'amministrazione comunale.
San Matteo al Comune
Per la prima volta, la processione è stata accompagnata dal gruppo"Percussioniamo", composto da vari elementi tutti impegnati con percussioni. Il gruppo ha ripreso il ritmo della marcia, un tempo di stampo militare, ma che oggi è considerata una marcia per la pace. La presenza del gruppo è stata una sorpresa preannunciata dal parroco, che aveva anticipato un'innovazione senza rivelarne i dettagli. Un'altra curiosità riguarda la partecipazione diNoemi Memoli(nella foto in basso con il papà), una giovane studentessa del liceo De Sanctis di Salerno, tra i portatori di San Gaio. È il secondo anno che Noemi si unisce ai portatori, segnando un momento significativo nella storia della processione.
Noemi Memoli e il papà
Le statue, intorno alle 21, hanno fatto rientro al Duomo. L'unica ad attardarsi è stata quella di San Matteo, accolta lungo il percorso dal lancio di coriandoli e palloncini. "La partecipazione di oggi dimost ra quanto il nostro popolo sia legato al Santo Patrono", ha dichiarato l'arcivescovo Bellandi prima della consuetacorsa sulle scaledella statua del Santo Patrono. Bellandi ha ringraziato le autorità civili e militari, il parroco del Duomo, i collaboratori, le associazioni e i portatori delle statue. "Un ricordo speciale - ha aggiunto - è rivolto a coloro che non sono più tra noi". Il vescovo ha poi voluto includere nella sua riflessione coloro che, impossibilitati a partecipare in presenza, hanno seguito la processione da casa, in particolare gli anziani e i malati. "Da noi un messaggio di pace per l’Ucraina e la Terra Santa. Si faccia di tutto per arrivare ad una riconciliazione tra i popoli", ha esortato, estendendo l’augurio di pace anche alle famiglie e ai luoghi di lavoro, con l’obiettivo di favorire la concordia all'interno della comunità. L’intervento di Bellandi si è concluso con un invito alla pace e alla serenità: "San Matteo favorisca un clima di concordia nella nostra città. Viva Salerno, Viva San Matteo", prima del tradizionale momento della "corsa" delle statue sulle scale del Duomo. SALERNOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una bimba di 4 anni è la prima, e speriamo ultima, vittima del crollo della palazzina di Saviano, in provincia di Napoli. La piccola è stata estratta dalle macerie senza vita. Sono stati salvati dai soccorritori, invece, il papà e il fratellino di due anni. Sotto le macerie dovrebbero esserci ancora la madre, il terzo figlio di sei anni della coppia e una donna anziana, nel cui appartamento sarebbe avvenuta l'esplosione della bombala di gas che avrebbe causato il crollo. Saviano è stata svegliata questa mattina da un boato. Un edificio di due piani in via Tappia 5 è crollato dopo un'esplosione che i carabinieri attribuiscono a una bombola di gas situata nell'appartamento al secondo piano di una donna anziana. Al livello inferiore c'era la famiglia di cinque persone: marito, moglie e tre figli. Sul posto, oltre all'Arma anche i vigili del fuoco. I soccorsi proseguono nella speranza di salvare le tre persone che, in tutta probabilità, sono ancora sotto le macerie. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Esiste una mappa del rischio per le alluvioni?“Certo, nella nostra regione la cartografia è un’eccellenza – rispondeParide Antolini, presidente dell’Ordine dei geologi dell’Emilia-Romagna– Un fiume ha la parte montana, l’uscita a valle e il tratto in pianura: questa è la distinzione, solo che si tratta di interventi complicati. Io vengo additato come ambientalista, ma alle persone vanno dette le cose come stanno. Bisogna capire che possiamo ridurre il rischio, ma non azzerarlo del tutto...”.
Paride Antolini, presidente dell'Ordine dei geologi dell'Emilia Romagna
Quali gli interventi prioritari?
“La pulizia dei fiumi va bene, ma non basta. Servono interventi strutturali e molti soldi”.Quanti?“Cinque, 10 o 20 milioni non sono sufficienti. Sono opere importanti: spostare gli argini, realizzare casse di espansione, controllare le tracimazioni. Un anno e mezzo non basta, servono decenni. E bisogna partire subito, remando tutti assieme, senza polemiche politiche”.
Parlavamo di una mappa...
“Si parte dal settore montano: qui non si possono fare casse di espansione, non c’è spazio. A Meldola ad esempio ha piovuto tantissimo, più che a maggio 2023 e il paesino si è allagato”.Come si può intervenire?“Trattenere le acque in montagna non è fattibile, l’unica speranza restano i boschi, che però non risolvono tutto. Non c’è molto margine, se non liberare e sgomberare le cosiddette aree di pertinenza fluviali”.
Le dighe?
“Non bastano. A Ridracoli è stata fatta una grande opera perché il territorio lo permetteva. Se facessimo una diga a Modigliana, dopo non molto tempo sarebbe già colma”.Si arriva così in collina...“Parliamo del tratto fino a Faenza, dove c’è stato il caso diMarzenoe dell’omonimo torrente. Qui l’onda è arrivata violenta e ci sono case che hanno 200 anni, costruite con altre aspettative: i muri sono praticamente sul bordo del fiume. Anche facendo determinati lavori, il rischio alluvioni non si azzererebbe, non c’è nemmeno l’argine: c’è l’alveo e poi, dopo cinque metri, inizia una piana allagabile”.
Un muro?
“Creerebbe una barriera che finirebbe solo per spostare il problema nelle zone vicine. Bisogna capire dove intervenire, magari nelle abitazioni dove arrivano appena 30 o 40 centimetri d’acqua, e dove delocalizzare”.
E a valle?
“C’è il tratto più critico: Cesena, Castel Bolognese, Faenza che è diventata una sorta di cassa di espansione, a discapito di interi quartieri. Non è come in Emilia, ad esempio a Reggio, dove tra città e collina c’è la pianura. Qui si possono fare piccole casse di espansione, ma si convive con un rischio che, ripeto, non sarà mai zero. ATraversara, dove ero oggi (ieri,ndr), l’acqua è arrivata sopra i tetti delle case... E faccio l’esempio del Boncellino”.
Ci dica.
“C’è una foto congrossi tronchi ammassaticontro il ponte della ferrovia. Tutti dicono ‘la legna andava raccolta’, io dico ‘ci sono argini da spostare e un ponte da alzare’”.
E nel frattempo, cosa si fa?
“Non bisogna più ragionare per ’emergenze’. Bisogna capire che, quando scatta l’allerta rossa, si deve intervenire. La Protezione Civile deve essere già pronta all’evacuazione. Dobbiamo ricordarci che il pericolo alluvioni non sarà mai assente”. IL RESTO DEL CARLINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA – Dopo14 annidi reclusionein una angusta cella aCuba,potrebbe esserci una svolta nel caso dell’artigiano mirandolese, oggi 57enneAngelo Malavasi, in carcere dal 2010 dopo la condanna a 25 anni per lamorte di una dodicenne, avvenuta nell’ambito di unfestino a base di droga e sessoaBayamo.
Infatti un elemento nuovo e importante lo scagionerebbe dalla terribile accusa: le ‘carte’ dimostrerebbero chein quei giorni Malavasi si trovava altrove.
In carcere insieme al 57enne, nato e cresciuto a Mirandola (due anni prima dell’arresto si era trasferito a Casalgrande, nel Reggiano) erano finiti anche il fiorentinoSimone PinieLuigi Sartorio, di Vicenza.
Ebbene i flussi migratori registrati all’epoca dimostrerebbero come Malavasi si trovasse a Panama quel 14 maggio del 2010, quando la piccolaLillian Ramirez Espinosam, asmatica, moriva nel corso del festino per poi essereabbandonata in un campo.
Ora l’avvocato del mirandolese,Verena Corradiniannuncia che chiederà un appuntamento alMinistero degli Esterimentre, dal carcere de La Condesa, il fiorentino Simone Pini si appella alla premierGiorgia Meloni,gridando la propria innocenza in una lettera.
Pini, infatti, al pari di Angelo Malavasi è entrato in possesso dei propri flussi migratori che certificano come entrambi, il giorno dell’omicidio,si trovassero altrove. L’avvocato Corradini spiega come siano entrati in possesso recentemente dei documenti: “Dai flussi registrati è emerso che Malavasi ha sempre detto la verità. Il mio assistito ha chiesto a me e ai familiari di prendere contatto a Roma e ci stiamo muovendo per chiedere un incontro al Ministero degli Esteri, per capire cosa si possa fare in Italia. Quello che è chiaramente dimostrabile è che Malavasi il giorno dell’omicidio e di quei festini non era a Cuba. Ora Pini ha chiesto un interessamento del Governo Italiano visto che risulta dalle carte che non hanno mentito”.
In sostanza la speranza di Malavasi e Pini è che vi sia un interessamento del Governo Italiano, affinchè possa essere fatta ‘pressione’ su quello cubano dal momento che i nostri connazionali sarebbero rinchiusi da anni pur essendo innocenti. “Luigi Sartorio oggi è libero e può chiedere una revisione del processo in Italia – sottolinea Corradini - ha potuto rientrare per motivi di salute. Noi andremo avanti chiedendo un appuntamento al Ministero degli Esteri appunto, facendo presente come sia emerso un elemento nuovo che, tra l’altro, lo stesso consolato italiano a Cuba ha reso noto al signor Malavasi. IL RESTO DEL CARLINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ravenna, 22 settembre 2024 – Il primopasso formale nell’ultimaalluvioneche ha flagellato il Ravennate, laprocuralo ha compiuto ieri mattina nel fango di un paese che quasi non esiste più.Traversara, frazione del comune diBagnacavallocon meno di 500 abitanti.
È lì che ilfiume Lamoneè letteralmente esploso inondando le strade di acqua e fango. Ed è lì che il pm di turnoFrancesco Cocosi è recato accompagnato dal comandante della locale Compagnia dell’Arma, il capitanoCosimo Friolo.
Il ponte ferroviario a Boncellino come si presentava giovedì scorso e, nel riquadro, ieri mattina, liberato dai tronchi
Il primo sopralluogo insomma, con una valenza chiara: la procura ravennate è intenzionata adaprire presto un fascicoloper quanto accaduto. Non a caso Traversara: il punto in assoluto più colpito dal disastro.
E se aveste potuto dare un’occhiata da queste parti giusto un paio di giorni fa, avreste vistoauto trascinate dalla corrente,case allagatefino al secondo piano epersone sopra ai tettibraccia all’aria in attesa di esseresalvate dagli elicotteri.
Ma da dove partire? Gli spunti non mancano di certo. Vedi la tenuta (o meno) delle opere realizzate dopo le ultimedue alluvioni, quelle del maggio 2023 che avevano ancora una volta picchiato in modo particolare proprio su queste zone con otto vittime in totale. Quindi le opere rinviate ed eventualmente ritenute invece prioritarie.
Il sopralluogo del pm Francesco Coco
E ancora gli accorgimenti adottati dopo leallerte meteolanciate nei giorni scorsi. Ma c’è soprattutto un argomento che negli ultimi giorni ha sollevato tante polemiche a partire da uno scatto diventato ormai emblematico: lacatasta di legnada disboscamento che si era accumulata da sponda a sponda nei pressi delponte ferroviario di Boncellino, altra frazione di Bagnacavallo.
Un evidenteintasamentoinsomma: il sospetto è che sia stato alimentato in buona parte dal legname accatastato dopo lo sfalcio eseguito lungo gli argini di fiumi dopo l’alluvione dello scorso anno.
Nel caso, quelle cataste non avrebbero dovuto essererimossedopo le prime allerte meteo? E in generale gli sfalci sono stati eseguiti a mestiere?
“Le foto sono vecchie,la situazione è già rientrata- dice la Regione - grazie al lavoro dei tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che hanno operato fin da subito in somma urgenza per rimuovere detriti e legname”.
Ma le domande sulla gestione del territorio sono tante. Poche settimane fa il procuratore capoDaniele Barberiniaveva incaricato tre esperti delpolitecnico di Milano- un meteorologo, un ingegnere idraulico e un geologo - per venire a capo dellaalluvione di fine maggio 2023, la più pesante di tutte.
Il collegio di esperti, nell’ambito di una fascicolo aperto contro ignoti per disastro colposo, dovrà dire se quell’alluvione fosse prevedibile. E, nel caso, sele conseguenze fossero prevenibili.
Chissà: visto che i tre si sono messi a lavoro da pochi giorni, forse sarà possibile estendere il quesito anche a questa nuova, ennesima, ravvicinata,disastrosa alluvione. Nell’attesa, registriamo la presenza del presidente della provincia e sindaco diRavenna, nonché candidato del centrosinistra alla prossime RegionaliMichele de Pascale, a Traversara negli stessi momenti del sopralluogo della procura.
“Ci siamo incrociati casualmente con il pm - ha sottolineato de Pascale -, gli ho augurato buon lavoro e basta”.
E sullo spinoso tema degli sfalci, de Pascale ha precisato chela competenza “è della Regione: in quest’anno ha fatto tantapulizia negli alvei:sulMontonecon ogni probabilità è stata utile”.
SuMarzenoeLamone“erano in corsoenormi cantieri di disboscamento: sono stati travolti anche quelli dalle acque”. Il che potrebbe spiegare tutta la legna accumulatasi a Boncellino. IL RESTO DEL CARLINO