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SEZ. POLITICA Meloni e i dazi Usa: "Scontro non conviene a nessuno"La premier: "Questione surplus non nasce con Trump, le amministrazioni americane l'hanno posta spesso". Sulla sua missione in Arabia saudita: "No visita cortesia, risultati concreti per noi"

27 Gennaio 2025, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni e i dazi Usa: "Scontro non conviene a nessuno"La premier: "Questione surplus non nasce con Trump, le amministrazioni americane l'hanno posta spesso". Sulla sua missione in Arabia saudita: "No visita cortesia, risultati concreti per noi"

INSERITO DA ANGELA CECERE Pur "comprendendo la questione che viene posta" dagli Usa sui dazi, "credo che però il dialogo e una soluzione equilibrata e bilanciata sia il modo per affrontarla. Quindi farò tutto quello che posso" per "trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana". Così la premier Giorgia Meloni, rispondendo ad Al-Ula a una domanda sui dazi nei confronti dell'Europa minacciati da Donald Trump. "La questione del surplus commerciale non è una questione che nasce con la presidenza Trump - ha quindi aggiunto - è una questione che le amministrazioni americane hanno posto spesso. Nel 2023 tra Europa e Stati Uniti nel commercio di beni c'era un surplus a favore dell'Europa di oltre 150 miliardi. È un dato importante e comprendo il punto di vista degli Stati Uniti: è la stessa questione che ad esempio noi poniamo nei confronti della Cina". "Dopodiché - ha proseguito Meloni - se si andasse a guardare al dato più complessivo e si coinvolgesse ad esempio il tema del commercio dei servizi, allora lì ci sarebbe un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti di circa 100 miliardi, a dimostrazione che si tratta di economie complementari e interconnesse. Quindi, uno scontro non conviene a nessuno". Meloni e la missione in Arabia Saudita "Noi siamo favorevoli all'ingresso dei sauditi" nel Gcap, "chiaramente è un lavoro non immediato, perché intanto dobbiamo chiudere tutto il lavoro a tre con i governi di Gran Bretagna e Giappone, e intanto favorire anche un avvicinamento del Regno saudita, che deve avvicinare le sue capacità industriali della difesa a quelle degli altri attori coinvolti", ha spiegato poi Meloni che, alle opposizioni, replica sulle accuse di incoerenza su bin Salman. "L'opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa, ma non c'è contraddizione tra quello che io dicevo ieri e quello che faccio oggi. Italia e Arabia Saudita sono due nazioni che hanno interesse a stringere accordi strategici in materie come l'energia, il rapporto con l'Africa, la difesa, gli investimenti. Altro tema che io ho posto in passato è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa. Su questo io non ho cambiato idea, ma non mi pare che ci sia nulla di tutto questo nel lavoro che abbiamo fatto in questi giorni", ha detto. "Come sempre, non si tratta semplicemente di visite di cortesia, sono occasioni che ci consentono di lavorare per risultati concreti per l'Italia. La scelta qui in Arabia Saudita è stata quella di elevare il livello della nostra collaborazione a parternariato strategico", ha poi sottolineato la presidente del Consiglio, tracciando un bilancio della sua missione ad Al-Ula. "C'è un focus del governo italiano che va avanti ormai da oltre due anni, incentrato in particolare sul Mediterraneo allargato, dove ovviamente le nazioni del Golfo assumono una centralità strategica. L'Arabia Saudita è un attore di primo piano, quindi in questo nostro lavoro era molto importante questa visita", ha quindi affermato.

 ADNKRONOS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano in Campania, perde il controllo della moto e viene travolta: muore infermiera 31enne

27 Gennaio 2025, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano in Campania, perde il controllo della moto e viene travolta: muore infermiera 31enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano, 26 Gennaio – Tragedia sulla Ss 7 quater, nel tratto tra Lago Patria e Varcaturo, in direzione Pozzuoli. Una donna di 31 anni, infermiera del 118 di Marano, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto ieri, intorno alle 18:30. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima avrebbe perso il controllo della sua moto per cause ancora in corso di accertamento. Dopo la caduta, è stata travolta da un veicolo in transito. Il conducente dell’auto si è immediatamente fermato per prestare soccorso. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Pozzuoli, dove purtroppo è deceduta poco dopo il ricovero. La salma è stata posta sotto sequestro, su disposizione dell’autorità giudiziaria, per consentire lo svolgimento dell’autopsia. Il nome della donna era già noto nell’ambiente sanitario locale: lo scorso gennaio era rimasta illesa in un incidente stradale che aveva coinvolto l’ambulanza su cui prestava servizio. A ricordarla con un post commosso sui social è stata l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di una collega stimata. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Giugliano, che stanno conducendo le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

SCISCIANO NOTIZIE 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salernitano morto in Baviera, le sorelle denunciano I cari non credono al suicidio del cuoco del rione Zevi: «Bloccate, il telefono sparito e ci dicono sia meglio così»

27 Gennaio 2025, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salernitano morto in Baviera, le sorelle denunciano I cari non credono al suicidio del cuoco del rione Zevi: «Bloccate, il telefono sparito e ci dicono sia meglio così»

INSERITO DA ANGELA CECERE Poco più di 1.150 chilometri. È la distanza che separa Salerno da Trostberg, piccolo comune della Baviera, in Germania, dove, la notte tra il 25 e il 26 ottobre, perse la vita un cuoco salernitano, classe ‘73. Sono passati tre mesi, ma le sorelle di Francesco (nome di fantasia) non riescono ancora a spiegarsi le ragioni della sua morte. Avevano detto loro d’un suicidio per impiccagione, ma da allora gli enigmi si sono infittiti sempre più: le donne, insospettite, faticano a credere che sia andata così. E allora, nei giorni scorsi, hanno varcato la soglia della Questura di Salerno e hanno sporto denuncia: i poliziotti del capoluogo dovranno notiziare le autorità investigative e giudiziarie bavaresi, chiamate a far luce sulla misteriosa morte di Francesco. Alle forze dell’ordine, le sorelle del 51enne del rione Zevi, assistite dall’avvocato Assunta Mutalipassi, hanno consegnato pure un filmato. Mostrerebbe gli istanti finali della vita di Francesco, intento ad armeggiare con delle imbracature e a proferire le ultime parole d’amore nei confronti della compagna, ma anche di rimpianto per presunti giudizi negativi da parte d’imprecisate terze persone. Parrebbe il messaggio estremo d’un uomo intenzionato a farla finita, solo che, da quando si sono precipitate in Germania, all’indomani della tragedia, ad oggi, le sorelle del cuoco hanno raccolto un mare di “ma”. Per dirne una, il telefono utilizzato per girare quel filmato non è mai stato ritrovato. «Il cellulare di nostro fratello è sparito», si legge nella denuncia che le donne hanno consegnato agli agenti.

LA CITTA DI SALERNO

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CASERTA NEWS Scontri durante Casertana-Foggia: 14 ultras rischiano il processo Prima il lancio di fumogeni poi la rissa sulla pista di atletica

27 Gennaio 2025, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Scontri durante Casertana-Foggia: 14 ultras rischiano il processo Prima il lancio di fumogeni poi la rissa sulla pista di atletica

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattordici tifosi rischiano il processo per gli scontri avvenuti durante Casertana-Foggia del 4 dicembre 2023. E' in corso dinanzi al gup di Santa Maria Capua Vetere l'udienza preliminare a carico di Salvatore Fedele, 45 anni di Caserta; Lorenzo Russo, 26 anni di Caserta; Ciro Fiore, 24 anni di Caserta; Maurizio Gatto, 41 anni di Caserta; Benito Isone, 33 anni di Caserta; Giuseppe Farina, 31 anni di Caserta; Dinis Yuvchyk, 21 anni di Caserta; Lorenzo Lubrano, 31 anni di Pignataro Maggiore; Daniele Leone, 38 anni di Foggia; Mario Domenico Russo, 25 anni di Foggia; Francesco Berlingieri, 49 anni di Foggia; Sergio Perekhodko, ucraino di 27 anni residente a Foggia; Roberto Braccio, 34 anni di Foggia; Antonio Turi, 26 anni di Foggia. La prima udienza si è conclusa con un rinvio. Si torna in aula ad aprile. Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Nicola Camerlingo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nel corso dell'intervallo ci fu un vero e proprio scontro tra le due tifoserie. Prima il lancio di oggetti contundenti, fumogeni e materiale pirotecnico poi alcuni ultras della Casertana sfondarono il cancello e raggiunsero i supporters del Foggia sulla pista di atletica del Pinto dove si verificarono disordini, con un tifoso che rimase ferito. Per via degli scontri la gara fu sospesa per circa 40 minuti. Uno dei tifosi della Casertana, inoltre, è accusato anche di violenza e resistenza alla polizia, provocando lievi lesioni ad alcuni agenti. Queste le accuse. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Gerardo Marrocco, Bruno Moscatiello, Vincenzo Alesci, Piergiorgio Mazzuoccolo, Antonietta De Carlo, Vincenzo Maizzi, Emiliano D'Onofrio  Alessandra Emanuela La Cava. 

 CASERTANEWS

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BENEVENTO NEWS Caso cibi scaduti a mensa: la ditta chiarisce Priorità alla sicurezza alimentare e trasparenza verso le famiglie

27 Gennaio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Caso cibi scaduti a mensa: la ditta chiarisce Priorità alla sicurezza alimentare e trasparenza verso le famiglie

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il Comune di Benevento chiarisce riguardo all'episodio verificatosi presso una scuola cittadina e denunciato dai consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna e Francesco Farese. “In merito all’episodio verificatosi presso la scuola primaria S. Filippo, dove alcune confezioni di formaggio spalmabile distribuite durante il servizio mensa riportavano una data di preferibile consumo superata, Siristora desidera esprimere il proprio rammarico per quanto accaduto e fornire i dovuti chiarimenti a tutte le famiglie ed agli insegnanti e Amministrazione Committente”. Si legge nella nota inviata dall'ente che diffonde la versione dell'azienda “Il 23 gennaio scorso, presso il plesso scolastico San Filippo, 20 porzioni di formaggio spalmabile “Quick” facente parte di una confezione intera di 36 porzioni, è stata fornita per il servizio mensa. L’anomalia è stata rilevata grazie all’attenzione da parte di una bambina, che ha notato la data di scadenza preferibilmente entro il 20 gennaio e lo ha comunicato alle nostre addette che stavano iniziando la distribuzione del prodotto. Di conseguenza, le addette applicando la procedura concernente tali evenienze, hanno immediatamente interrotto distribuzione, e contestualmente, avvisando il responsabile del centro di Cottura affinché si provvedesse all’immediato ritiro e sostituzione del prodotto. Vogliamo rassicurare le famiglie che nessun bambino ha consumato il formaggio con data di consumo preferibile superata di tre giorni, grazie alla tempestiva rilevazione dell’errore e al ritiro immediato delle porzioni non conformi. L’episodio è stato causato da un errore umano: nonostante i nostri sistemi di controllo e i sistemi informatizzati per la gestione delle scorte siano già attivi ed efficaci, un addetto ha inavvertitamente prelevato una confezione con prodotti con data più antecedente, il cui lotto risultava già interamente distribuito e consumato. Desideriamo sottolineare che il prodotto conforme, con data di scadenza successiva, era già stato regolarmente acquistato e presente nei nostri magazzini, pronto per essere distribuito. Come di fatto è avvenuto per tutti gli utenti dello stesso giorno, 23 Gennaio 2025. Desideriamo inoltre chiarire che la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" rappresenta un’indicazione che segnala il periodo entro il quale il prodotto mantiene le sue caratteristiche ottimali, senza implicare che oltre tale data il prodotto non sia idoneo al consumo umano. Tale considerazione è particolarmente rilevante in questo caso, dato il brevissimo intervallo di tempo trascorso rispetto alla data indicata”. E poi fanno il punto su 'Azioni intraprese e impegni futuri'. “Comprendiamo pienamente la preoccupazione dei genitori e del personale scolastico. La sicurezza alimentare è un valore imprescindibile per Siristora, e l’episodio rappresenta un’eccezione che non rispecchia i nostri standard di qualità. A tal fine, Siristora ha avviato un’indagine interna per accertare le cause della distrazione e individuare eventuali responsabilità. Inoltre, stiamo verificando la possibilità di attuare misure aggiuntive per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro, tra cui: Ottimizzazione delle procedure operative interne: saranno introdotte ulteriori verifiche manuali sulle scorte in fase di prelievo, per integrare eventualmente il sistema informatizzato e ridurre al minimo gli errori umani. Miglioramento della comunicazione: saranno rafforzati i canali di dialogo con le scuole e le famiglie, per mantenere una trasparenza totale e fornire informazioni tempestive su eventuali problematiche”. Infine “Siristora si scusa sinceramente con le famiglie per l’inconveniente. Vogliamo rassicurare tutti gli utenti che il nostro impegno è rivolto alla massima qualità e sicurezza nel servizio mensa, con l’obiettivo di garantire un’alimentazione sana e sicura per tutti i bambini, come dimostrato in tutti questi anni dei servizio dei controlli dalle autorità sanitarie e dalle commissioni mensa. Ringraziamo il Comune e le autorità scolastiche per la collaborazione e il supporto nella gestione di questo evento e ribadiamo la nostra disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti e aggiornamenti sull’esito delle verifiche interne”.

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AVELLINO NEWS Operazione Rebibbia, certificati falsi e droga: blitz anche ad Avellino Operazione Rebibbia, il blitz e i 32 arresti tra varie province

27 Gennaio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Operazione Rebibbia, certificati falsi e droga: blitz anche ad Avellino Operazione Rebibbia, il blitz e i 32 arresti tra varie province

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Dalle prime luci dell'alba circa 300 carabinieri del Gruppo di Frascati e dei Comandi dell’arma territorialmente competenti, nelle province di Roma, Napoli, Avellino, Viterbo, L’Aquila, Teramo, Imperia e Bergamo, stanno dando esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia. Una, unitamente al Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, nei confronti di 4 soggetti, 2 ai domiciliari e 2 destinatari della misura interdittiva della sospensione dal pubblico servizio per la durata di un anno, gravemente indiziati, a vario titolo, per i reati di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nello specifico gli investigatori della Polizia Penitenziaria hanno raccolto gravi elementi indiziari circa l’esistenza - all’interno del Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’ASL Roma 2 operante presso la Casa Circondariale di Rebibbia - di un sistema illecito, promosso in particolare da uno psicologo (destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari), finalizzato all’ammissione dei detenuti a misure alternative alla detenzione, basate sulla redazione di mendaci certificazioni attestanti un abuso di stupefacenti/stato di tossicodipendenza o comunque precarie condizioni psicologiche. L’altra indagine, che ha portato all’emissione di un’ordinanza nei confronti di 28 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di detenzione illecita ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, è scaturita proprio dal monitoraggio – all’interno del carcere di Roma-Rebibbia - di un detenuto, personaggio di spicco del narcotraffico romano che, si ipotizza, intrattenesse contatti con lo psicologo del Ser.D.. Le risultanze investigative dei Carabinieri hanno consentito in breve tempo di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che il narcotrafficante, pur ristretto in carcere, grazie al determinante contributo di due avvocati, solo uno dei due arrestato, (incaricati di trasmettere messaggi e direttive da/per l’esterno e che si ipotizza abbiano anche introdotto nel carcere telefoni cellulari e sostanze stupefacenti) ha continuato a promuovere un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti operante perlopiù nel quadrante sud-est della Capitale (quartieri di Roma Tor Bella Monaca e Cinecittà-Tuscolano, Valle Martella di Zagarolo). 

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CAMPANIA NEWS Napoli, cinema Metropolitan: destino segnato da tempo Capodanno: "L'unico che si è adoperato concretamente è stato l'ex ministro Sangiuliano"

27 Gennaio 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, cinema Metropolitan: destino segnato da tempo Capodanno: "L'unico che si è adoperato concretamente è stato l'ex ministro Sangiuliano"

INSERITO DA ANGELA CECERE Solo nel quartiere Vomero sono ben sei sugli otto originariamente presenti, i cinema che hanno abbassato le saracinesche...Napoli. "Quando il 15 gennaio scorso si sono abbassate le saracinesche del cinema Metropolitan a Napoli, nella centralissima via Chiaia,  si è capito chiaramente che il destino della storica sala era già definitivamente segnato. Anche per questo le iniziative successive, compresa quella di stamattina, per tentare di salvare, non si comprende che cosa, visto che le saracinesche sono oramai abbassate e che, entro il 15 febbraio prossimo, i locali dovranno essere anche liberati, non hanno suscitato grande interesse, segnatamente presso gli uomini di cultura e dello spettacolo ma anche presso i rappresentanti delle istituzioni che, in gran parte, non hanno ritenuto di presenziare alla manifestazione ". È quanto ribadisce Gennaro Capodanno presidente del Comitato Valori collinari, che, sulla piattaforma change org, promosse, a dicembre del 2002, quando si cominciò a parlare della vicenda,  una petizione per dire no alla chiusura del cinema Metropolitan, con oltre 2.200 firme, alla pagina https://www.change.org/salviamoilcinemametropolitan . "Petizione - ricorda Capodanno - indirizzata all'allora ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, nella quale si affermava: " Per salvare il cinema Metropolitan dal rischio che possa essere trasformato in un centro commerciale o in una sala bingo e comunque perdere la sua veste originaria di cinema, come riportato in questi giorni su diversi organi d'informazione, c'è solo una strada da seguire quella di vincolarne la destinazione d'uso, in base alla norme dettate al riguardo dal decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il codice dei beni culturali e del paesaggio, emanato ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. Richiesta che - puntualizza Capodanno -, una volta inoltrata, fu accolta da Sangiuliano il quale, dopo gli opportuni e necessari accertamenti, con decreto emanato nel luglio del 2023 fissò il vincolo di destinazione d'uso, di prevalenza culturale, dei locali che per tanti lustri hanno ospitato la sala cinematografica in questione. Successivamente - aggiunge Capodanno - la banca Intesa San Paolo ha messo in vendita la struttura in questione, aggiudicata, si legge su alcuni organi d'informazione, attraverso un'asta per 3 milioni di euro, una vendita alla quale avrebbe potuto partecipare anche il Comune di Napoli, se ne avesse avuto interesse. A questo punto, il nuovo proprietario deve legittimamente entrare in possesso dei locali, che devono essere liberati da persone e cose, entro, si legge sempre, il termine del 15 febbraio. Ritengo, allo stato, dunque che la questione sia definitivamente chiusa - sottolinea Capodanno -. L'unica cosa che si può e si deve fare è quella di vigilare affinché gli uffici preposti del Ministero della cultura e del Comune di Napoli esaminino attentamente il progetto che presenterà la nuova proprietà dell'ex cinema, accertando che sia conforme al decreto ministeriale, vale a dire che venga salvaguardata la destinazione culturale prevalente, che ovviamente non è solo quella cinematografica. Anzi ci dobbiamo augurare che questo progetto non solo sortisca a breve ma che venga attuato  rapidamente per consentire la riapertura dei locali e evitare la desertificazione di un tratto di una delle strade più belle e importanti del  capoluogo partenopeo. Peraltro - conclude Capodanno . il Metropolitana non è né la prima né, credo, sarà l'ultima delle sale cinematografiche che hanno  chiuso a Napoli. Solo nel quartiere Vomero sono ben sei sugli otto originariamente presenti, i cinema che hanno abbassato le saracinesche. L’ultima chiusura è stata quella dello storico cinema Arcobaleno, sostituito da uno store cinese, senza che le istituzioni preposte si attivassero per cercare di salvarlo".

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NAPOLI NEWS Ponticelli: sorpreso con circa 300 grammi di droga e arrestato Il blitz della polizia

27 Gennaio 2025, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Ponticelli: sorpreso con circa 300 grammi di droga e arrestato Il blitz della polizia

INSERITO DA CECERE Droga e spaccio Napoli. La polizia ha arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti un 46enne napoletano con precedenti. Gli agenti del commissariato Ponticelli, nel transitare in via Muscettola, hanno notato un soggetto che, con fare circospetto, stava portando in giro un cagnolino, pertanto, insospettiti lo hanno controllato trovandolo in possesso di 12 involucri di hashish, 2 dosi di cocaina e 65 euro in contanti. I poliziotti, ritenendo che il soggetto potesse nascondere altro stupefacente hanno controllato la sua abitazione dove, difatti, hanno rinvenuto altre 10 dosi di cocaina, 2 panetti e 6 involucri di hashish, 160 euro e materiale per il confezionamento.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, temporali e venti di burrasca sull'Italia: allerta gialla in 5 Regioni. Le previsioni

27 Gennaio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, temporali e venti di burrasca sull'Italia: allerta gialla in 5 Regioni. Le previsioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Torna il maltempo sull'Italia. Una vasta struttura depressionaria di origine atlantica sta arrivando rapidamente dalla penisola Iberica e dalla Francia, convogliando intense correnti in quota dai quadranti meridionali, umide e instabili, a impattare in particolare sull’orografia delle Alpi centro-orientali e dell’Appennino settentrionale, determinando condizioni di persistente maltempo su diverse regioni del Nord della nostra Penisola e sull’alta Toscana.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornata della memoria, l'allarme di Segre: «Di noi non si parlerà più». Chi sono gli ultimi sopravvissuti alla Shoah

27 Gennaio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornata della memoria, l'allarme di Segre: «Di noi non si parlerà più». Chi sono gli ultimi sopravvissuti alla Shoah

INSERITO DA ANGELA CECERE In Italia, accanto a persone instancabili in prima linea come Segre, Sami Modiano, Edith Bruck ci sono ormai pochi altri Oggi, 27 gennaio 2025, è la giornata della memoria. Quella memoria, affidata alle voci di chi ha vissuto i campi di concentramento dei nazisti, ma che per ragioni anagrafiche sono sempre meno. «E quando non ci saremo più si smetterà di parlarne», la paura di Liliana Segre. C'è chi ha fatto della testimonianza del campo di sterminio una missione di vita, uno sforzo immane da dedicare a chi non è sopravvissuto, documentando pubblicamente quell'esperienza, riprovando il dolore altre mille volte e poi c'è chi ha cercato di sopravvivere in silenzio. Non è semplice per questo tenere conto di chi in Italia uscì vivo da Auschwitz-Birkenau e dalle altre camere della morte per il più folle dei progetti: lo sterminio di una 'razza', dunque il genocidio, e di chi era diverso - gli omosessuali, i disabili, i rom - oltre che gli oppositori politici. Il 27 gennaio, il Giorno della Memoria, questa straziante condizione di sopravvissuti alla Shoah, ai campi, alle marce della morte e ai lunghi viaggi per tornare nei luoghi di origine, spinge ad un conto di chi c'è ancora. Chi sono i sopravvissuti alla Shoah In Italia, accanto a persone instancabili in prima linea come Segre, Sami Modiano, Edith Bruck ci sono ormai pochi altri. Poi resteranno i libri, gli archivi, i documentari, le testimonianze registrate, in una sorta di passaggio di consegne. Secondo l'analisi dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane e dello scrittore e storico Marcello Pezzetti, che cura il museo di Roma, gli ebrei sopravvissuti sono ormai poco più di una decina. A loro si aggiungono i pochissimi sopravvissuti ex deportati non ebrei, come ricorda Dario Venegoni presidente dell'Aned Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, medaglia d'oro al merito civile nel 2024 e fonte importante. La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Cdec Onlus, primaria fonte italiana sul tema, ha una digital library da consultare, mentre all'estero c'è tra le altre la Shoah Foundation, supportata da Steven Spielberg. Da Segre e Bruck, tutti i nomi di chi è ancora in vita Ecco 14 nomi, 13 ebrei, in un elenco 'parziale': SAMI MODIANO, 94 anni (da Rodi a Birkenau all'età di 13 anni. La sua storia è nel libro di Walter Veltroni, Tana libera tutti); EDITH BRUCK, 93 anni (scrittrice, regista di origine ungherese, deportata a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt, infine Bergen Belsen); LILIANA SEGRE, 94 anni (senatrice a vita costretta a vivere sotto scorta per le minacce razziste, numero di matricola 75190, dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti di allora); STELLA LEVI, come Sami Mondiano della comunità italiana a Rodi, sopravvissuta ad Auschwitz, 101 anni; ALBERTO ISRAEL, anche lui da Rodi, deportato ad Auschwitz a 17 anni, vive in Belgio dedicando tutte le sue energie alle giovani generazioni 97 anni; le sorelle di Fiume ANDRA E TATIANA BUCCI, rispettivamente 85 e 87 anni, testimoni dell'orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele; ARIANNA SZÖRÉNYI, 91 anni anche lei di Fiume (numero di matricola 89219, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 anni come racconta nel libro Una bambina ad Auschwitz, Mursia); GOTI BAUER, 100 anni (nome di nascita Agata Herskovitz, straniera di nascita, italiana d'adozione, nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli, poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Matricola A-5372, è da quasi 30 anni infaticabile testimone della Shoah con gli studenti di Milano dove risiede); GILBERTO SALMONI, 97 anni, presidente onorario di Aned Genova, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti, attivo testimone, ebreo ma deportato all'età di 16 anni a Buchenwald, come cattolico e con il triangolo rosso dei dissidenti politici; STELLA DANA, milanese, 87 anni, deportata nel campo di concentramento di Bergen Belsen; HANNA KLUGER WEISS, nata a Fiume, 96 anni, scrittrice, amica di Goti Bauer anche lei di Fiume, dal '68 si è fatta testimone attiva anche con viaggi della memoria in Polonia, vive in Israele dove dirige un piccolo museo della Shoah a Nazareth Illit. 

LEGGO

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