SEZ. POLITICA Mattarella: 'I cittadini ci chiedono la pace, costruirla con l'Ue e la Nato' "Basta con chi opera fuori dal diritto e aggredisce le corti internazionali"
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto".
Ma soprattutto, chi esercita leadership non deve dimenticare che "i cittadini, soprattutto in questo momento storico, chiedono un futuro di pace e libertà".
Il presidente della Repubblica continua instancabilmente a chiedere il rispetto del diritto internazionale, quel pacchetto fondamentale di regole condivise che sembra oggi in frantumi. Sergio Mattarella si è speso anche oggi visitando la Camera e il Senato della Repubblica ceca. I Parlamenti, ha sottolineato, sono il "cuore della democrazia" dove le controversie si risolvono e le istanze sociali trovano ascolto. Lo ha sottolineato con chiari riferimenti all'amministrazione americana, difendendo a spada tratta l'Alleanza atlantica e, contemporaneamente, sferzando l'Unione europea ad uno scatto di reni per concretizzare "una sovranità condivisa".
"Le sfide di oggi sono globali e nessun Paese, anche quello più forte economicamente o militarmente, può pensare di fare da solo. Altrimenti - ha spiegato visitando il Parlamento ceco - la sovranità diventa illusoria. Sicurezza, migrazioni, equilibrio finanziario, la presenza di soggetti che operano al di sopra degli Stati e del diritto internazionale, i cambiamenti climatici, le questioni della salute, possono essere affrontati solo in modo globale. Ci sono questioni che possono essere risolte solo con una sovranità condivisa".
Tra leggeri fiocchi di neve da primavera nordica ed una passeggiata sull'iconico ponte Carlo di Praga il presidente viene intercettato da una scolaresca italiana in gita. Sono di Caltanissetta, della sua regione: tra selfie e strette di mano scatta l'inno di Mameli tra la sorpresa dei tanti turisti. Spunti di riflessione tra l'amor patrio e l'esigenza improcrastinabile di cedere fette di sovranità per far funzionare davvero l'Europa unita. "I cittadini chiedono la pace", osserverà poco dopo alla Camera spiegando che questa oggi passa necessariamente attraverso l'Unione europea. Ma non basta: la Nato è a un bivio. L'amministrazione Trump minaccia di ritirarsi dall'alleanza difensiva e per il presidente sarebbe un grande errore.
"La Nato è essenziale per garantire l'equilibrio del sistema mondiale. Ed è utile a entrambi le sponde", ha ribadito anche oggi dopo aver condiviso il concetto con il presidente ceco Petr Pavel. Quasi conseguenziale la riflessione che Mattarella lascia al Senato ceco e anche su questa in molti pensano a Donald Trump, altri a Benjamin Netanyahu: "quando sono state istituite le Corti internazionali per sanzionare le violazioni del diritto internazionale c'è stato un vero salto di civiltà. È di estrema gravità che vengano aggredite. Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto. Dobbiamo ricordarlo. C'è un detto latino che - ha concluso con una citazione di facile interpretazione - recita Amicus Plato sed magis amica veritas (amico è Platone ma più amica è la verità)"ANSA
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