Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA La Polizia di Stato ha celebrato il suo 174esimo anniversario con una cerimonia a Salerno, presentando i dati delle operazioni portate avanti nel 2025. Ecco alcuni numeri significativi:
- 187 operazioni alto impatto
- 168 Daspo
- 67 divieti d'accesso alle aree urbane
- 29 divieti a parcheggiatori abusivi
- 1566 segnalazioni sull'app YouPol, di cui:
- 76 per bullismo
- 72 per violenze domestiche
Il questore Giancarlo Conticchio ha sottolineato l'importanza della fiducia dei cittadini nelle forze dell'ordine, con il motto "esserci sempre". La manifestazione ha visto la partecipazione di agenti, famiglie, studenti e autorità istituzionali, con stand informativi e attività interattive
DI MICHELE PAPPACODA La notte scorsa, un incendio è scoppiato in un'abitazione in via Vicinale 100, a Giugliano in Campania. La donna di 50 anni e il suo bambino di 5 anni sono stati trasportati all'ospedale Santobono con ustioni lievi, ma non sono in pericolo di vita.
I Vigili del Fuoco e i carabinieri sono intervenuti prontamente per spegnere le fiamme. L'incendio è stato domato e l'appartamento è stato dichiarato temporaneamente inagibile. Le cause dell'incendio sono ancora da accertare.
DI MIKI PAPPACODA L'equipaggio della nave car carrier "Grande Torino", composta da 21 membri, è in buone condizioni dopo quasi un mese e mezzo di attesa nel Golfo Persico. La nave, appartenente al gruppo armatoriale Grimaldi, è stata bloccata dal 28 febbraio, data di inizio del conflitto in Iran.
Aggiornamenti sulla nave
- La "Grande Torino" ha attraccato ieri ad Abu Dhabi per rifornirsi di viveri, acqua e medicinali.
- Oggi la nave ha ripreso il mare, ma dovrà rimanere nelle acque del bacino come le circa 800 navi di tutto il mondo bloccate nelle stesse condizioni.
- I contatti con la nave sono costanti dal quartier generale della Grimaldi a Napoli, e ai tre ufficiali italiani e ai 18 marittimi di nazionalità filippina vengono forniti aggiornamenti in tempo reale sull'evoluzione della situazione.
La situazione nel Golfo Persico
- Sono 15 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando è stato annunciato il cessate il fuoco di due settimane.
- La chiusura di fatto dello Stretto da parte dell'Iran ha lasciato bloccate nel Golfo quasi 800 navi, la maggior parte delle quali cariche di merci.
- Il capo della compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti ha lanciato l'allarme sulle ripercussioni del blocco per l'economia mondiale
DI MICHELE PAPPACODA La situazione è molto tesa alla vigilia dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, in programma oggi a Islamabad. Il presidente Donald Trump ha attaccato Teheran, accusando il regime di non rispettare gli accordi e minacciando nuovi raid se non si arriverà a un'intesa.
Le richieste di Teheran
- Cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane
- Rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell'inizio dei negoziati
La posizione degli USA
- Il vicepresidente J.D. Vance ha avvertito che gli Stati Uniti non si lasceranno prendere in giro
- Trump ha dichiarato che stanno caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima e non permetteranno che ci sia un pedaggio su Hormuz
La situazione nello Stretto di Hormuz
- L'Iran ha minato lo stretto, lasciando aperto un passaggio solo per le navi che pagano un pedaggio
- Gli Stati Uniti ritengono che l'Iran non sia in grado di localizzare tutte le mine e di rimuoverle
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lacapsula Orionèammarata nell'oceano Pacifico, al largo delle coste della California, a Sud-Ovest di San Diego.
Si conclude così la missione Artemis IIche a 56 anni dal volo dell'Apollo 8ha portato un equipaggionell'orbita della Luna. Sono così rientrati a Terra gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover Christina Koch e Jeremy Hansen. Il rientro della capsula èavvenuto senza problemie iparacaduteche hanno rallentato la capsula si sonoaperti regolarmente.
E' avvenuta con successo anche un'altra fase cruciale del viaggio di rientro, ossia laseparazionedella capsula Orion dal Modulo di Servizio Europeo,che nel viaggio fino all'orbita della Luna e poi verso la Terra ha assicurato la propulsione. La manovra è stata seguita anche dal centro di controllo dell'Esa che si trova all'Estec, nei Paesi Bassi. Dopo la separazione il modulo è bruciato nell'impatto con l'atmosfera, sopra l'oceano Pacifico.
Poi la capsula ha affrontato uno dei momenti più critici prima dell'ammaraggio, quando alla velocità di 36mila chilometri orari ha attraversato il plasma, sopportando temperature fino a 2.700 gradi.
C'è stato invece unfuori programmaquando è stato il momento di recuperare la capsula per portarla fino alla nave di recupero.Gli astronauti non sono arrivati a bordo della nave di recupero, ma asoccorrerlisono stati igommoniche avevano il compito di accompagnare la capsula alla nave. Mettere in sicurezza e accompagnare la capsula fino alla nave non è stato infatti possibile a causa diforti correntiche hanno reso difficile stabilizzare il veicolo.
Mentre alcuni membri del personale medico entravano nella navetta per sostenere l'equipaggio, un gruppo di sommozzatori arrivato con i gommoni ha raggiunto la navetta tentando di sistemare il collare di stabilizzazione, una sorta di grande salvagente che serve a tenere in equilibrio la capsula. Nel frattempo, nel centro di controllo della Nasa a Houston, il direttore di volo richiamava il personale che si era allontanato.
A oltre un'ora e mezza dall'ammaraggionon c'è stata altra soluzionechefar uscire i quattro astronauti dalla capsula, aiutandoli asalirea bordo deigommoni.
Si è conclusa così lamissione, che a 56 anni dal volo dell'Apollo 8 ha portato nuovamente unequipaggio nell'orbita della Lunae alladistanza maggiore dalla Terra mai raggiunta da esseri umani, a fareosservazioni senza precedenti del lato nascostodella Luna e a vedere unaspettacolare eclissi totale di Sole.
L'amministratore capo della Nasa: 'una missione perfetta'
Artemis II "è stata unamissione perfetta", ha detto l'amministratore capo della Nasa Jared Isaacman suito dopo l'ammaraggio, mentre attendeva l'arrivo della capsula Orion a bordo della nave di recupero.
"Sono senza parole, è stato unmomento incredibile", ha aggiunto, ed è stato anche "ilrisultato di un grande lavoro di squadra, anche con i nostripartner internazionali", In proposito, Isaacman ha ricordato l'accordo firmato recentemente con l'Agenzia Spaziale Italiana sulla realizzazione di un modulo per la futura base sul suolo lunare. "Stiamo costruendo una presenza duratura sulla Luna", ha detto ancora.
Quanto agliastronautidella missione Artemis II, "hanno dimostrato di essere dei grandiprofessionisti, grandicomunicatorie anche deipoeti: veri e propriambasciatori dell'umanità".
Idatiraccolti in questa missione, ha detto ancora l'amministratore capo della Nasa, "sonopreziosiper preparare lamissione Artemis III" alla quale, ha aggiunto, già dal 20 aprile si comincerà a lavorare nell'Edificio di integrazione dei veicoli (Vab) del Kennedy Space Center.
La lunga giornata del ritorno a casa
Alle 17,35 italiane gli astronauti si sono svegliati sulle note di "Run to the Water" di Live per affrontare ladecima e ultima giornata della missione. Dopo aver sistemato la navetta in modo che nessun oggetto possa fluttuare liberamente, hanno avuro il tempo di pranzare e di prepararsi alla prima delle fasi cruciali del rientro a Terra :alle20,53, quando lanavettahaacceso i motoriper portarsi nellatraiettoria corretta verso la Terra.
Dopo hanno indossato letute pressurizzatearancioni e blu che li hanno protetti anche nel viaggio di andata. Chiamate Ocss (Orion Crew Survival System), queste tute realizzate su misura permettono agli astronauti di affrontare fortissime accelerazioni, come quelle che avvengono durante il lancio e il rientro nell'atmosfera e, in caso di necessità, permettono di sopravvivere fino a sei giorni.
Alle1,33 italianelacapsula Orionche ospita gli astronautisi è separata dal Modulo di Servizio Europeo, che si è disintegrato sull'oceano Pacifico, e alle1,37 ha acceso i suoi motori per entrare nell'atmosfera terrestre: è stata lafase più delicata del rientro. Sfrecciando alla velocità di36mila chilometri orari, Orionha attraversato il plasma, ossia il gas che si forma quando l'aria viene compressa a velocità elevatissime e che avvolge il veicolo raggiungendotemperature intorno a 2.700 gradi.
In quel momento la capsula si trovava allaquota di 120 chilometrie lecomunicazionifra gli astronauti e il centro di controllo sono state interrotteper sei minuti, dalle 1,53 alle 1,59. In quest'ultima grande sfida, gliocchieranopuntatisulloscudo termicodella capsula, modificato dopo i danni importanti rilevati nel 2022 nella missione senza equipaggio Artemis I.
"Abbiamo grande fiducia nello scudo termico, nei paracadute e nel sistema di recupero che abbiamo messo a punto", aveva detto l'amministratore associato della Nasa Amit Kshatriya.
A CURADI MIKI PAPPACODAE' arrivata la conferma:la prossima settimana tornerà la pioggiae ci sarà anche da fare attenzione ai primi forti temporali della stagione con serio rischio di grandine. Come vi avevamo anticipato già nei giorni scorsi la seconda parte di Aprile sarà molto più dinamica rispetto alla prima decade del mese e subito avremo a che fare con una fase di maltempo potenzialmente insidiosa.
Da Lunedì 13 Aprile Vortice Mediterraneo in formazione, peggioramento del tempo
Giàtra Lunedì 13 e Martedì 14 Aprilele condizioni meteo sono previste inpeggioramentoe il protagonista sarà unvortice(area di bassa pressione)in risalita dal Nord Africa e in approfondimento sul bacino del Mediterraneo.
Dal momento che le acque dei nostri mari registrano temperature superficiali anomale (fin troppo calde per il periodo) il vortice riuscirà a trarre da esse l'energianecessaria per diventare una macchina atmosferica in grado di innescare una forte ondata di maltempo destinata a durare per diversi giorni.
Rischio eventi estremi: occhio a Vento e Grandine
Occhi puntati soprattutto suLunedì 13, Martedì 14 Aprile: vista la tanta energia potenziale in gioco non escludiamo il rischio di eventi estremi, comenubifragiegrandinate,dapprima alNord Oveste sulle dueIsole Maggiori, in rapida estensione poi al resto delCentro-Sud. Da segnalare, inoltre, un decisorinforzo del ventoche soffierà con forza di burrasca specie in Sardegna e sui settori adriatici.
Vortice mediterraneo in formazione: fase di maltempo nel corso della prossima settimana
Successivamente, dopo una brevissima tregua, il vortice riprenderà vigore traMercoledì 15 e Giovedì 16 Aprile, favorito anche dai venti molto miti e umidi dai quadranti meridionali, scatenandoprecipitazioni abbondantissimesuCalabriaeSicilia. Considerando che veniamo da una prima parte di Primavera già piuttosto perturbata e dunque con suoli al limite della saturazione, non escludiamo il rischio di alluvioni lampo o allagamenti anche sulla rete idrografica secondaria. Vista la traiettorianon ancora del tutto prevedibile del vortice, non escludiamo che le precipitazioni possano colpire anche altri settori. Vi terremo aggiornati.
Ultimi giorni con l'anticiclone. La calda alta pressione ci terrà compagnia altre 48 ore, con temperature ben sopra la media e solo poche nubi di passaggio. Tuttavia, da Domenica 12 Aprile è atteso un fronte temporalesco che darà il via ad una fase decisamente più dinamica e perturbata.
Mattia Gussoni, meteorologo deiLMeteo.it, conferma la parentesi stabile e calda.Il bacino del Mediterraneo sarà ancora abbracciato da un promontorio del vasto anticiclone africano, un sistema di alta pressione che dal deserto del Sahara si spingerà fino al cuore dell'Europa. Questa configurazione garantirà un'atmosfera estremamente stabile, disturbata unicamente da qualche innocua nube di passaggio tra la Liguria e i settori tirrenici. Il vero protagonista sarà il caldo: tra Sabato e Domenica ci aspettiamo temperature massime fino a 27°C in città come Firenze, Roma e Palermo, mentre in alcune aree della Sardegna si toccheranno addirittura i 30°C.
Siamo di fronte a valori che ricordano la fine di Giugno, non la metà di Aprile. Si tratta di un'anomalia termica di ben 7-8°C oltre la media stagionale, un dato che ci mette davanti a un'evidenza innegabile: il cambiamento climatico in atto. Il riscaldamento generale è ormai una realtà tangibile per tutti e non bastano brevi parentesi di maltempo per azzerare una tendenza al rialzo ormai consolidata.
Ultimi giorni con l'anticiclone
Con l’aumentare del caldo cresce pure il rischio di eventi estremi. In meteorologia, un accumulo di calore si traduce sempre in un aumento dell'energia potenziale in gioco (maggior evaporazione dai mari = più umidità nell’aria). Più fa caldo, più il sistema atmosferico si carica, aumentando il rischio di eventi estremi al primo ingresso perturbato. Ed è proprio quello che ci aspettiamo giàdalla serata di Domenica, quando un fronte instabile in discesa dal Nord Europa piomberà sull'Italia, innescandopioggee i primitemporali, localmente anche molto intensi, su Piemonte, Liguria e Lombardia.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Godiamoci leultime ore in compagnia dell’alta pressione, perché daDomenica 12ci attende un cambiamento sul fronte meteo, con ilritorno delle piogge su molte regioni del Paese, a partire da quelle del Nord-Ovest.
Insomma, stiamo per arrivare all’epilogo di questa lunga fase di bel tempo e caldo anomalo che, da parecchi giorni, avvolge tutta l’Italia grazie a una vastaarea di alta pressione, che sta tutt'ora proponendoci condizioni atmosferiche decisamente fuori stagione per la prima decade di aprile. Le temperature, in particolare, sono ormai salite ben oltre la media del periodo su gran parte del territorio.
Dopo unSabato 11tutto sommato ancora tranquillo un po' per tutti, la situazione sarà destinata a cambiare a partire dal giorno di festa,Domenica 12, per effetto di unaperturbazionein arrivo dalla Francia e della contemporanea influenza di unvorticeproveniente dal Nord Africa, attualmente in transito proprio sulle coste più settentrionali dell’Algeria e destinato poi a spostarsi in direzione della Sardegna.
Situazione sinottica prevista per la sera di Domenica 12 Aprile
Primi segnali di peggioramento a partire dal Nordovest La giornata alNordsi aprirà con condizioni inizialmente variabili, ma con un progressivo aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali. Dal pomeriggio, infatti, le nubi diventeranno più compatte su Piemonte, Valle d’Aosta e sui settori occidentali di Lombardia ed Emilia, portando le primepioggetra il tardo pomeriggio e la sera. Attenzione anche allaneve, che potrà cadere sui rilievi più occidentali, sebbene a quote non inferiori ai2000 metri, segno di un contesto ancora relativamente mite. Situazione diversa, invece, su Triveneto e Romagna, dove resisteranno ampie schiarite e momenti soleggiati per gran parte della giornata.
Scendendo verso le regioni delCentro, il protagonista sarà un cielo spesso velato, con nubi alte e stratificate in transito dalle regioni tirreniche verso quelle adriatiche. Il sole risulterà quindi attenuato, ma comunque presente per buona parte della giornata. Nel pomeriggio potranno formarsi addensamenti più consistenti lungo la dorsale appenninica, mentre in serata l’altaToscanavedrà un aumento della nuvolosità accompagnato anche da qualche possibilepiovasco.
Arriviamo così alle regioni del Sud, dove anche qui il tempo sarà caratterizzato da un sole velato, disturbato dal passaggio di nubi alte. Nel corso del pomeriggio qualche annuvolamento più compatto potrà svilupparsi lungo le aree appenniniche, ma senza fenomeni rilevanti. Più dinamica la situazione inSardegna, dove la nuvolosità è prevista in deciso aumento, con le primepioggein arrivo tra il pomeriggio e la sera, soprattutto sui settori occidentali.
Precipitazioni previste per Domenica 12 Aprile
Temperature e venti Diamo infine un breve cenno alle temperature e ai venti. Il quadro termico subirà una lieve flessione sulle regioni di Nord-Ovest e sulla Sardegna, mentre continuerà a fare ancoramolto caldoper il periodo altrove, specialmente alSude sulversante tirrenico. Qui è atteso anche un nettorinforzo dei venti di Scirocco, sintomo anche dell’approssimarsi delvortice nordafricano, che sarà poi responsabile di un ulteriore peggioramento del tempo con l’inizio della prossima settimana su molte regioni.diStefano RossiMeteorologo IL METEO.IT
E' il 101° giorno dell'anno, 15ª settimana. Alla fine del 2026 mancano 264 giorni.
Santi del Giorno
Santo Stanislao (Vescovo e Martire)
San Barsanofio (Eremita)
San Domnione (Donnione) di Salona (Vescovo e Martire)
Sant’Antipa di Pergamo (Martire)
Santa Gemma Galgani (Vergine)
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1987 -Primo Levi(39 anni fa): Nato a Torino, Primo Michele Levi viene ricordato come uno dei principali testimoni degli orrori dell'Olocausto ebraico. Un'esperienza ben presente in tutta la sua produzione di scrittore e poeta italiano.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Ultimo giorno del domino dell'anticiclone. La giornata sarà contrassegnata da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si potrà vedere un po' più nuvoloso al Nord e con maggiori spazi soleggiati al Centro-Sud. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, di conseguenza i mari risulteranno calmi. Temperature massime in modesta diminuzione al Nord.
Meteo oggi - NORD
Ultimo giorno della presenza dell'alta pressione. La giornata sarà contraddistinta da prevalenti condizioni di tempo stabile, il cielo si potrà vedere a tratti parzialmente soleggiato, infatti ci sarà una nuvolosità irregolare, più presente al Nordovest. I venti si dispongono dai quadranti meridionali, i mari continueranno a essere calmi. E' atteso un modesto calo termico diurno.
TemperatureValori massimi attesi tra i 18-19°C di Genova e Venezia e i 21-24°C delle altre città
Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA
Sulle nostre regioni è ancora presente l'alta pressione, ma per l'ultimo giorno. La giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, il cielo si potrà vedere sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. I venti soffieranno con debole intensità dai quadranti meridionali, i mari risulteranno calmi. Picchi termici di 25°C in Toscana.
TemperatureValori massimi compresi tra i 17-18°C di Ancona e i 23-24°C di Firenze e Roma
Meteo oggi - SUD e SICILIA
Regime di alta pressione sulle nostre regioni, ma ancora per poco. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il sole potrà splendere senza grossi problemi in un cielo che si potrà vedere sereno o poco nuvoloso dappertutto. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali (Scirocco), i mari saranno ancora calmi.
TemperatureValori massimi attesi tra i 20 e i 25 gradi su gran parte delle città