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SEZ. POLITICA Mattarella: 'I cittadini ci chiedono la pace, costruirla con l'Ue e la Nato' "Basta con chi opera fuori dal diritto e aggredisce le corti internazionali"

11 Aprile 2026, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dieci anni fa il Presidente Sergio Mattarella iniziava il suo mandato alla  guida della Repubblica Italiana. Oggi celebriamo un decennio di servizio  istituzionale segnato da equilibrio, responsabilità e dedizione al Paese.  Una

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto".

 

 

Ma soprattutto, chi esercita leadership non deve dimenticare che "i cittadini, soprattutto in questo momento storico, chiedono un futuro di pace e libertà".

Il presidente della Repubblica continua instancabilmente a chiedere il rispetto del diritto internazionale, quel pacchetto fondamentale di regole condivise che sembra oggi in frantumi. Sergio Mattarella si è speso anche oggi visitando la Camera e il Senato della Repubblica ceca. I Parlamenti, ha sottolineato, sono il "cuore della democrazia" dove le controversie si risolvono e le istanze sociali trovano ascolto. Lo ha sottolineato con chiari riferimenti all'amministrazione americana, difendendo a spada tratta l'Alleanza atlantica e, contemporaneamente, sferzando l'Unione europea ad uno scatto di reni per concretizzare "una sovranità condivisa".

"Le sfide di oggi sono globali e nessun Paese, anche quello più forte economicamente o militarmente, può pensare di fare da solo. Altrimenti - ha spiegato visitando il Parlamento ceco - la sovranità diventa illusoria. Sicurezza, migrazioni, equilibrio finanziario, la presenza di soggetti che operano al di sopra degli Stati e del diritto internazionale, i cambiamenti climatici, le questioni della salute, possono essere affrontati solo in modo globale. Ci sono questioni che possono essere risolte solo con una sovranità condivisa".

Tra leggeri fiocchi di neve da primavera nordica ed una passeggiata sull'iconico ponte Carlo di Praga il presidente viene intercettato da una scolaresca italiana in gita. Sono di Caltanissetta, della sua regione: tra selfie e strette di mano scatta l'inno di Mameli tra la sorpresa dei tanti turisti. Spunti di riflessione tra l'amor patrio e l'esigenza improcrastinabile di cedere fette di sovranità per far funzionare davvero l'Europa unita. "I cittadini chiedono la pace", osserverà poco dopo alla Camera spiegando che questa oggi passa necessariamente attraverso l'Unione europea. Ma non basta: la Nato è a un bivio. L'amministrazione Trump minaccia di ritirarsi dall'alleanza difensiva e per il presidente sarebbe un grande errore.

"La Nato è essenziale per garantire l'equilibrio del sistema mondiale. Ed è utile a entrambi le sponde", ha ribadito anche oggi dopo aver condiviso il concetto con il presidente ceco Petr Pavel. Quasi conseguenziale la riflessione che Mattarella lascia al Senato ceco e anche su questa in molti pensano a Donald Trump, altri a Benjamin Netanyahu: "quando sono state istituite le Corti internazionali per sanzionare le violazioni del diritto internazionale c'è stato un vero salto di civiltà. È di estrema gravità che vengano aggredite. Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto. Dobbiamo ricordarlo. C'è un detto latino che - ha concluso con una citazione di facile interpretazione - recita Amicus Plato sed magis amica veritas (amico è Platone ma più amica è la verità)"ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI I Cesaroni tornano in TV: il ritorno della famiglia più amata

11 Aprile 2026, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda


- RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MIKI PAPPACODA Dopo dieci anni, la famiglia Cesaroni è pronta a tornare in TV con la settima stagione, intitolata "I Cesaroni - Il ritorno". La serie debutterà il 13 aprile 2026 in prima serata su Canale 5, con la regia di Claudio Amendola, che torna a vestire i panni del capo famiglia, Giulio.

La trama

La storia si apre con la crisi della bottiglieria, che sta per essere venduta all'asta a causa dei guai combinati dal fratello di Giulio, Augusto. La famiglia dovrà affrontare nuove sfide e cambiamenti, tra cui l'arrivo di una nuova socia, Livia, interpretata da Lucia Ocone.

Il cast

Il cast è composto da volti noti come Matteo Branciamore (Marco), Ludovico Fremont (Walter), Elda Alvigini (Stefania) e Federico Russo (Mimmo). Tra le new entry ci sono Ricky Memphis, padre di Virginia, la nuova compagna di Marco, e Andrea Arru, che interpreta Olmo, il ragazzo autistico di cui si occuperà Mimmo.

Guest star

La serie conta anche sulla presenza di guest star come Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi.

La produzione

La serie è prodotta da Rti-Publispei, con la regia di Claudio Amendola e la produzione di Verdiana Bixio. Amendola ha dichiarato di essere molto legato al progetto e di aver scelto di circondarsi di persone che lo vogliono bene e sono bravi attori 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi introduce un blocco temporaneo di 12 mesi per l'apertura di nuove attività commerciali nel centro storico.

11 Aprile 2026, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Amalfi - Spiagge e alloggi consigliati

DI MIKI PAPPACODA Amalfi introduce un blocco temporaneo di 12 mesi per l'apertura di nuove attività commerciali nel centro storico. La Regione Campania ha approvato la proposta del Comune per contenere la pressione commerciale e proteggere l'identità urbana.

Cosa prevede il blocco:

- Divieto di apertura di nuove attività nel centro storico
- Blocco del trasferimento di attività esistenti
- Stop all'ampliamento delle superfici di vendita e somministrazione

L'obiettivo è governare il turismo senza subirlo, preservando la vivibilità e l'identità della città. Amalfi ha visto una crescita costante dei flussi turistici, ma ciò ha sollevato preoccupazioni tra residenti e amministratori ¹ ² ³.

Perché questo blocco?

- Contenere la proliferazione di attività commerciali orientate ai turisti
- Proteggere i servizi essenziali per i residenti
- Preservare l'offerta commerciale e l'identità urbana

Il blocco sarà monitorato per valutare gli effetti sulla città e decidere se renderlo strutturale o introdurre correttivi. Il modello amalfitano potrebbe diventare un riferimento per altre città italiane con dinamiche simili ⁴.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Polizia di Stato celebra il suo 174esimo anniversario con numeri importanti

11 Aprile 2026, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La Polizia di Stato ha celebrato il suo 174esimo anniversario con una cerimonia a Salerno, presentando i dati delle operazioni portate avanti nel 2025. Ecco alcuni numeri significativi:

- 187 operazioni alto impatto
- 168 Daspo
- 67 divieti d'accesso alle aree urbane
- 29 divieti a parcheggiatori abusivi
- 1566 segnalazioni sull'app YouPol, di cui:
- 76 per bullismo
- 72 per violenze domestiche

Il questore Giancarlo Conticchio ha sottolineato l'importanza della fiducia dei cittadini nelle forze dell'ordine, con il motto "esserci sempre". La manifestazione ha visto la partecipazione di agenti, famiglie, studenti e autorità istituzionali, con stand informativi e attività interattive 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Incendio a Giugliano in Campania: donna e bambino portati in ospedale

11 Aprile 2026, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MICHELE PAPPACODA La notte scorsa, un incendio è scoppiato in un'abitazione in via Vicinale 100, a Giugliano in Campania. La donna di 50 anni e il suo bambino di 5 anni sono stati trasportati all'ospedale Santobono con ustioni lievi, ma non sono in pericolo di vita.

I Vigili del Fuoco e i carabinieri sono intervenuti prontamente per spegnere le fiamme. L'incendio è stato domato e l'appartamento è stato dichiarato temporaneamente inagibile. Le cause dell'incendio sono ancora da accertare.

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CAMPANIA NEWS La nave "Grande Torino" bloccata nel Golfo Persico: aggiornamenti sull'equipaggio e la situazione

11 Aprile 2026, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Grimaldi, arrivano sei nuove navi della classe 5G: il gruppo leader nella  transizione ecologica

DI MIKI PAPPACODA L'equipaggio della nave car carrier "Grande Torino", composta da 21 membri, è in buone condizioni dopo quasi un mese e mezzo di attesa nel Golfo Persico. La nave, appartenente al gruppo armatoriale Grimaldi, è stata bloccata dal 28 febbraio, data di inizio del conflitto in Iran.

Aggiornamenti sulla nave

- La "Grande Torino" ha attraccato ieri ad Abu Dhabi per rifornirsi di viveri, acqua e medicinali.
- Oggi la nave ha ripreso il mare, ma dovrà rimanere nelle acque del bacino come le circa 800 navi di tutto il mondo bloccate nelle stesse condizioni.
- I contatti con la nave sono costanti dal quartier generale della Grimaldi a Napoli, e ai tre ufficiali italiani e ai 18 marittimi di nazionalità filippina vengono forniti aggiornamenti in tempo reale sull'evoluzione della situazione.

La situazione nel Golfo Persico

- Sono 15 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando è stato annunciato il cessate il fuoco di due settimane.
- La chiusura di fatto dello Stretto da parte dell'Iran ha lasciato bloccate nel Golfo quasi 800 navi, la maggior parte delle quali cariche di merci.
- Il capo della compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti ha lanciato l'allarme sulle ripercussioni del blocco per l'economia mondiale 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tensione alla vigilia dei colloqui USA-Iran a Islam

11 Aprile 2026, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vance accolto in Pakistan © ANSA/AFP

DI MICHELE PAPPACODA La situazione è molto tesa alla vigilia dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, in programma oggi a Islamabad. Il presidente Donald Trump ha attaccato Teheran, accusando il regime di non rispettare gli accordi e minacciando nuovi raid se non si arriverà a un'intesa.

Le richieste di Teheran

- Cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane
- Rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell'inizio dei negoziati

La posizione degli USA

- Il vicepresidente J.D. Vance ha avvertito che gli Stati Uniti non si lasceranno prendere in giro
- Trump ha dichiarato che stanno caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima e non permetteranno che ci sia un pedaggio su Hormuz

La situazione nello Stretto di Hormuz

- L'Iran ha minato lo stretto, lasciando aperto un passaggio solo per le navi che pagano un pedaggio
- Gli Stati Uniti ritengono che l'Iran non sia in grado di localizzare tutte le mine e di rimuoverle

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La navetta Orion è ammarata, missione compiuta per Artemis II I quattro astronauti sono tornati, con un fuori programma

11 Aprile 2026, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L 'ammaraggio, due astronauti e la gioia di un bambino per la missione compiuta - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La capsula Orion è ammarata nell'oceano Pacifico, al largo delle coste della California, a Sud-Ovest di San Diego.

 

 

Si conclude così la missione Artemis II che a 56 anni dal volo dell'Apollo 8 ha portato un equipaggio nell'orbita della Luna. Sono così rientrati a Terra gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover Christina Koch e Jeremy Hansen. Il rientro della capsula è avvenuto senza problemi e i paracadute che hanno rallentato la capsula si sono aperti regolarmente

E' avvenuta con successo anche un'altra fase cruciale del viaggio di rientro, ossia la separazione della capsula Orion dal Modulo di Servizio Europeo, che nel viaggio fino all'orbita della Luna e poi verso la Terra ha assicurato la propulsione. La manovra è stata seguita anche dal centro di controllo dell'Esa che si trova all'Estec, nei Paesi Bassi. Dopo la separazione il modulo è bruciato nell'impatto con l'atmosfera, sopra l'oceano Pacifico.
Poi la capsula ha affrontato uno dei momenti più critici prima dell'ammaraggio, quando alla velocità di 36mila chilometri orari ha attraversato il plasma, sopportando temperature fino a 2.700 gradi.

C'è stato invece un fuori programma quando è stato il momento di recuperare la capsula per portarla fino alla nave di recupero. Gli astronauti non sono arrivati a bordo della nave di recupero, ma a soccorrerli sono stati i gommoni che avevano il compito di accompagnare la capsula alla nave. Mettere in sicurezza e accompagnare la capsula fino alla nave non è stato infatti possibile a causa di forti correnti che hanno reso difficile stabilizzare il veicolo.
Mentre alcuni membri del personale medico entravano nella navetta per sostenere l'equipaggio, un gruppo di sommozzatori arrivato con i gommoni ha raggiunto la navetta tentando di sistemare il collare di stabilizzazione, una sorta di grande salvagente che serve a tenere in equilibrio la capsula. Nel frattempo, nel centro di controllo della Nasa a Houston, il direttore di volo richiamava il personale che si era allontanato.
A oltre un'ora e mezza dall'ammaraggio non c'è stata altra soluzione che far uscire i quattro astronauti dalla capsula, aiutandoli a salire a bordo dei gommoni

Si è conclusa così la missione, che a 56 anni dal volo dell'Apollo 8 ha portato nuovamente un equipaggio nell'orbita della Luna e alla distanza maggiore dalla Terra mai raggiunta da esseri umani, a fare osservazioni senza precedenti del lato nascosto della Luna e a vedere una spettacolare eclissi totale di Sole.

L'amministratore capo della Nasa: 'una missione perfetta'

Artemis II "è stata una missione perfetta", ha detto l'amministratore capo della Nasa Jared Isaacman suito dopo l'ammaraggio, mentre attendeva l'arrivo della capsula Orion a bordo della nave di recupero.

"Sono senza parole, è stato un momento incredibile", ha aggiunto, ed è stato anche "il risultato di un grande lavoro di squadra, anche con i nostri partner internazionali", In proposito, Isaacman ha ricordato l'accordo firmato recentemente con l'Agenzia Spaziale Italiana sulla realizzazione di un modulo per la futura base sul suolo lunare. "Stiamo costruendo una presenza duratura sulla Luna", ha detto ancora.

Quanto agli astronauti della missione Artemis II, "hanno dimostrato di essere dei grandi professionisti, grandi comunicatori e anche dei poeti: veri e propri ambasciatori dell'umanità". 

I dati raccolti in questa missione, ha detto ancora l'amministratore capo della Nasa, "sono preziosi per preparare la missione Artemis III" alla quale, ha aggiunto, già dal 20 aprile si comincerà a lavorare nell'Edificio di integrazione dei veicoli (Vab) del Kennedy Space Center.

La lunga giornata del ritorno a casa

Alle 17,35 italiane gli astronauti si sono svegliati sulle note di "Run to the Water" di Live per affrontare la decima e ultima giornata della missione. Dopo aver sistemato la navetta in modo che nessun oggetto possa fluttuare liberamente, hanno avuro il tempo di pranzare e di prepararsi alla prima delle fasi cruciali del rientro a Terra :alle 20,53, quando la navetta ha acceso i motori per portarsi nella traiettoria corretta verso la Terra.

Dopo hanno indossato le tute pressurizzate arancioni e blu che li hanno protetti anche nel viaggio di andata. Chiamate Ocss (Orion Crew Survival System), queste tute realizzate su misura permettono agli astronauti di affrontare fortissime accelerazioni, come quelle che avvengono durante il lancio e il rientro nell'atmosfera e, in caso di necessità, permettono di sopravvivere fino a sei giorni.

Alle 1,33 italiane la capsula Orion che ospita gli astronauti si è separata dal Modulo di Servizio Europeo, che si è disintegrato sull'oceano Pacifico, e alle 1,37 ha acceso i suoi motori per entrare nell'atmosfera terrestre: è stata la fase più delicata del rientro. Sfrecciando alla velocità di 36mila chilometri orari, Orion ha attraversato il plasma, ossia il gas che si forma quando l'aria viene compressa a velocità elevatissime e che avvolge il veicolo raggiungendo temperature intorno a 2.700 gradi.

In quel momento la capsula si trovava alla quota di 120 chilometri e le comunicazioni fra gli astronauti e il centro di controllo sono state interrotte per sei minuti, dalle 1,53 alle 1,59. In quest'ultima grande sfida, gli occhi erano puntati sullo scudo termico della capsula, modificato dopo i danni importanti rilevati nel 2022 nella missione senza equipaggio Artemis I.

"Abbiamo grande fiducia nello scudo termico, nei paracadute e nel sistema di recupero che abbiamo messo a punto", aveva detto l'amministratore associato della Nasa Amit Kshatriya. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA

11 Aprile 2026, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA E' arrivata la conferma: la prossima settimana tornerà la pioggia e ci sarà anche da fare attenzione ai primi forti temporali della stagione con serio rischio di grandine.
Come vi avevamo anticipato già nei giorni scorsi la seconda parte di Aprile sarà molto più dinamica rispetto alla prima decade del mese e subito avremo a che fare con una fase di maltempo potenzialmente insidiosa.

 

Da Lunedì 13 Aprile Vortice Mediterraneo in formazione, peggioramento del tempo
Già tra Lunedì 13 e Martedì 14 Aprile le condizioni meteo sono previste in peggioramento e il protagonista sarà un vortice (area di bassa pressione) in risalita dal Nord Africa e in approfondimento sul bacino del Mediterraneo.
Dal momento che le acque dei nostri mari registrano temperature superficiali anomale (fin troppo calde per il periodo) il vortice riuscirà a trarre da esse l'energia necessaria per diventare una macchina atmosferica in grado di innescare una forte ondata di maltempo destinata a durare per diversi giorni.

Rischio eventi estremi: occhio a Vento e Grandine
Occhi puntati soprattutto su Lunedì 13, Martedì 14 Aprile: vista la tanta energia potenziale in gioco non escludiamo il rischio di eventi estremi, come nubifragi e grandinate, dapprima al Nord Ovest e sulle due Isole Maggiori, in rapida estensione poi al resto del Centro-Sud. Da segnalare, inoltre, un deciso rinforzo del vento che soffierà con forza di burrasca specie in Sardegna e sui settori adriatici.

Vortice mediterraneo in formazione: fase di maltempo nel corso della prossima settimana

Successivamente, dopo una brevissima tregua, il vortice riprenderà vigore tra Mercoledì 15 e Giovedì 16 Aprile, favorito anche dai venti molto miti e umidi dai quadranti meridionali, scatenando precipitazioni abbondantissime su Calabria e Sicilia.
Considerando che veniamo da una prima parte di Primavera già piuttosto perturbata e dunque con suoli al limite della saturazione, non escludiamo il rischio di alluvioni lampo o allagamenti anche sulla rete idrografica secondaria.
Vista la traiettoria non ancora del tutto prevedibile del vortice, non escludiamo che le precipitazioni possano colpire anche altri settori. Vi terremo aggiornati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ultimi giorni con l'anticiclone, poi arrivano le piogge e anche i temporali. Il punto di Mattia Gussoni

11 Aprile 2026, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Ultimi giorni con l'anticiclone. La calda alta pressione ci terrà compagnia altre 48 ore, con temperature ben sopra la media e solo poche nubi di passaggio. Tuttavia, da Domenica 12 Aprile è atteso un fronte temporalesco che darà il via ad una fase decisamente più dinamica e perturbata.

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la parentesi stabile e calda. Il bacino del Mediterraneo sarà ancora abbracciato da un promontorio del vasto anticiclone africano, un sistema di alta pressione che dal deserto del Sahara si spingerà fino al cuore dell'Europa. Questa configurazione garantirà un'atmosfera estremamente stabile, disturbata unicamente da qualche innocua nube di passaggio tra la Liguria e i settori tirrenici. Il vero protagonista sarà il caldo: tra Sabato e Domenica ci aspettiamo temperature massime fino a 27°C in città come Firenze, Roma e Palermo, mentre in alcune aree della Sardegna si toccheranno addirittura i 30°C.

Siamo di fronte a valori che ricordano la fine di Giugno, non la metà di Aprile. Si tratta di un'anomalia termica di ben 7-8°C oltre la media stagionale, un dato che ci mette davanti a un'evidenza innegabile: il cambiamento climatico in atto. Il riscaldamento generale è ormai una realtà tangibile per tutti e non bastano brevi parentesi di maltempo per azzerare una tendenza al rialzo ormai consolidata.

Ultimi giorni con l'anticiclone

Con l’aumentare del caldo cresce pure il rischio di eventi estremi. In meteorologia, un accumulo di calore si traduce sempre in un aumento dell'energia potenziale in gioco (maggior evaporazione dai mari = più umidità nell’aria). Più fa caldo, più il sistema atmosferico si carica, aumentando il rischio di eventi estremi al primo ingresso perturbato.
Ed è proprio quello che ci aspettiamo già dalla serata di Domenica, quando un fronte instabile in discesa dal Nord Europa piomberà sull'Italia, innescando piogge e i primi temporali, localmente anche molto intensi, su Piemonte, Liguria e Lombardia.

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