Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASERTA - Un 37enne di Alvignano (Caserta) è stato arrestato dai Carabinieri per maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della sorella 51enne. I militari dell'Arma, a seguito di una segnalazione giunta al 112, si sono recati nell'abitazione della vittima dove hanno riscontrato la presenza dell'uomo che poco prima, in stato di alterazione psicofisica legata all'abuso di sostanze alcoliche, aveva picchiato la donna minacciandola di morte con un martello. Secondo quanto ricostruito anche sulla base delle dichiarazione della vittima è emerso che l'aggressione dell'uomo nei confronti della sorella è scaturita al culmine di continui episodi di maltrattamenti volti ad estorcerle danaro per comprare droga. Il 37enne è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sei gli indagati tra i cui il titolare di una società del Milanese e un professionista salernitano SALA CONSILINA - Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, per oltre un milione e mezzo di euro, nei confronti di sei soggetti, indagati a vario titolo per diversi reati di natura tributaria. Le attività investigative sono state avviate alla luce delle anomalie riscontrate nel corso di una verifica della posizione fiscale di un’impresa edile di Canegrate, in provincia di Milano, che nel 2015 aveva trasferito la sede legale a Sala Consilina, presso lo studio di un commercialista salernitano. Si tratta di una circostanza anomala, soprattutto se si considera che l’originario amministratore di Legnano, sempre nella provincia meneghina, aveva contestualmente intestato la società a due prestanome, di cui uno già noto alle forze dell’ordine, con precedenti, tra gli altri, per associazione a delinquere ed autoriciclaggio. Nonostante il cambio di domicilio, l’azienda continuava ad emettere documenti fiscali con la vecchia intestazione, che riportava l’ubicazione nella cittadina dell’hinterland milanese, cosi da non destare sospetti nella clientela. Parallelamente, per “schermare” l’operatività di quella cartolarmente ceduta, che versava da tempo in una situazione di grave dissesto finanziario per i debiti accumulati con il Fisco, il titolare de facto aveva avviato in Lombardia due nuove imprese, sempre operanti in analoghi settori commerciali. L’incrocio della documentazione acquisita dai Finanzieri di Sala Consilina con gli accertamenti bancari svolti ha permesso di ricostruire che l’impresa verificata, proprio per eludere le rivendicazioni dei creditori, era stata “svuotata” di tutto il patrimonio, mediante la cessione fittizia di beni strumentali e rami d’azienda alle due società neo-costituite. Nel corso degli approfondimenti, gli inquirenti hanno poi appurato che i titolari di queste ultime, sotto la guida “tecnica” del professionista di Salerno (L. C., 73enne), avevano pure adoperato una serie di escamotage contabili, per risolvere a modo loro i “problemi” con il Fisco. In sostanza, ricorrendo all’emissione e all’utilizzo di fatture false, gli indagati riuscivano a documentare sistematicamente crediti d’imposta in realtà del tutto inesistenti, con cui annullavano le esposizioni debitorie verso lo Stato, compresi i contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori dipendenti. Ed infatti, il personale impiegato presso le aziende lombarde era rimasto in carico alla società del Vallo di Diano, che in ogni caso non sosteneva alcun esborso, proprio grazie a queste artificiose compensazioni. Ricostruito il complessivo meccanismo di evasione fiscale, il G.I.P. del Tribunale alla sede - su richiesta di questa Procura - ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie nella disponibilità dei sei indagati e delle tre società, fino alla concorrenza dell’importo di 1,7 milioni di euro, così da garantire tutti i crediti erariali insoluti emersi nello sviluppo delle indagini. I responsabili sono ora chiamati a rispondere delle gravi fattispecie di natura penal-tributaria ipotizzate a loro carico, quali l’indebita compensazione con falsi crediti, la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, l’emissione e l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, accuse per le quali rischiano condanne fino a 8 anni di carcere. LA CITTA
SALA CONSILINA - L'inverno si chiude con un'abbondante nevicata. I territori a sud di Salerno si "tingono" di bianco. Le precipitazioni nevose di sono registrate soprattutto nei comprensori del Tanagro e Vallo di Diano. I comuni dove si registrano maggiori difficoltà sono Buccino, Caggiano, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Sala Consilina, Sanza e Teggiano. Sin dalle prime ore del mattino sono entrati in azione i mezzi spazzaneve e spargisale per assicurare la viabilità sulle principali arterie, mentre le strade montane ed interpoderali in diversi comuni sono impraticabili. Difficoltà per la circolazione veicolare si registrano anche sulla Bussentina, strada a scorrimento veloce che collega il Vallo di Diano ed il Golfo di Policastro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo raid nell’area di sosta di via San Leonardo: prese di mira più di dieci vetture SALERNO - Non c’è pace per le auto parcheggiate nel piazzale dell’ospedale “Ruggi” di Salerno gestito dalla delegazione di Salerno dell’Aci: a pochi giorni di distanza dal raid di alcuni ignoti che hanno preso di mira numerose vetture in sosta, danneggiate e depredate in particolare di componenti elettronici, nelle ultime ore i fatti si sono ripetuti. A subire i danni dei fanali sradicati, dei vetri mandati in frantumi per poter aprire gli sportelli e accedere all’abitacolo per rubare i display dei navigatori sono i lavoratori del presidio, l’utenza che si reca su appuntamento in ospedale e chi si presenta nel presidio per la somministrazione del vaccino anti-Covid: per loro, al ritorno dopo essersi recati nelle strutture del “Ruggi”, l’amara sorpresa. Marcella Cavaliere LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella provincia nord di Napoli è in corso un’operazione della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord su richiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord nei confronti di 5 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata e ricettazione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BOLOGNA – E’ uscita dalla terapia intensiva la bambina di 11 anni ricoverata nelle scorse settimane all’ospedale Sant’Orsola di Bologna a causa dell’aggravarsi dei sintomi emersi dopo essere risultata positiva al Coronavirus. Questo il post con cui l’ospedale bolognese comunica la lieta notizia sulla propria pagina Facebook: Le notizie che fanno bene ❤ Le notizie che ci aiutano ad andare avanti, la bambina di 11 anni, ricoverata al Policlinico di Sant’Orsola in pericolo di vita, ha reagito alle cure ed è uscita dalla terapia intensiva 🐞🍀 ❗️Noi ci abbiamo sperato, ci abbiamo provato, ci abbiamo creduto. Abbiamo vegliato su di lei, l’abbiamo accarezzata, le abbiamo fatto ascoltare la sua musica preferita, le abbiamo parlato ❤ Il nostro lavoro è non lasciare mai soli i pazienti. Giorno ☀️ e notte 🌜, senza pausa dai dispositivi di protezione per bere, mangiare e riposare, controllando i parametri vitali, sempre pronti a intervenire 💪 Qui al Sant’Orsola continuiamo con determinazione il nostro lavoro di squadra per la cura di tutti i pazienti: 🔴 402 i posti letto dedicati al Covid allestiti al Sant’Orsola, di questi 100 di area critica, terapia intensiva e semi intensiva. Lo sforzo è pesantissimo per gli operatori e per l’organizzazione. In tutta Bologna e provincia sono 1300 i posti letto Covid, come se tutti i 32 padiglioni del Policlinico di Sant’Orsola fossero un grande Covid Hospital SULPANARO.NET
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – In seguito all’interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo, che chiedeva se la Regione Emilia-Romagna avesse inviato una richiesta di proroga (la deroga concessa nel 2017 aveva durata biennale) per l’attività del punto nascite di Mirandola, è arrivata la risposta della Regione, nella persona di Kyriakoula Petropulacos, direttrice generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, che ha dichiarato che “non è stata inviata alcuna richiesta di proroga da parte della Regione, nè il Ministero ha inviato alcuna comunicazione al riguardo”. La direttrice sottolinea, poi, che “l’attività del punto nascite sta procedendo regolarmente, mettendo in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza nell’assistenza alla gravidanza e al parto durante questo periodo di pandemia e garantendo tutti i criteri di sicurezza dichiarati nella richiesta di proroga presentata nel 2017”. SULPANARO.NET
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante la vicenda di Astrazeneca, questa settimana in Emilia Romagna hanno completato la vaccinazione 7mila persone in più rispetto alla settimana precedente ma di questo passo servirebbero 23 mesi per completare le vaccinazioni di tutti gli emiliano romagnoli.
Il generale Figliuolo ha preso in mano in maniera militare il piano vaccinale ma la questione Astrazeneca non consente di decollare con le vaccinazioni di massa e servirà una campagna di rassicurazione e sensibilizzazione per recuperare fiducia e procedere a ritmi serrati prima che il virus, che continua a fare il suo mestiere, muti in una nuova variante.
Nonostante la vicenda di Astrazeneca, questa settimana in Emilia Romagna hanno completato la vaccinazione 7mila persone in più rispetto alla settimana precedente ma di questo passo servirebbero 23 mesi per completare le vaccinazioni di tutti gli emiliano romagnoli.
A Carpi, dove erano 687 a metà marzo i cittadini residenti che avevano completato la vaccinazione, si è costituita una cabina di regia e l’Ausl ha nominato coordinatore il dottorMichele Pescetelliche sarà supportato dal dottorGiovanni Della Casa. La squadra è composta da una trentina di medici a cui si aggiungono quattro medici delle Usca e quindici medici volontari. A partire da domenica 21 marzo si vaccinerà sette giorni su sette per dieci ore consecutive.
“E’ già tutto pronto per la vaccinazione di massa ma se decidiamo di essere in guerra certe cose vanno superate. Oggi per inoculare il vaccino serve un minuto ma per compilare le carte ne servono almeno dieci. Se vogliamo raddoppiare le vaccinazioni dobbiamo cambiare marcia. Rispetto ai primi giorni abbiamo già reso più snelle e veloci le procedure” ammette il dottorGiorgio Verrini, medico in pensione in servizio come volontario.
Nel Centro vaccinale i medici sono supportati da personale amministrativo ma “c’è carenza di infermieri” e Verrini lancia un appello affinché si facciano avanti.
Resta un nervo scoperto: la collocazione del Centro Vaccinale all’interno dei locali del Centro Prelievi nel piano interrato dei Poliambulatori dove non ci sono ampi spazi e l’aerazione è poca perché i soffitti sono bassi. Le sei postazioni sono tutte attive e sono operative dal lunedì al sabato dalle 12 alle 19 e mentre alla domenica si può iniziare alle 9 per terminare alle 16.
È previsto un percorso in entrata e uno diverso in uscita ma gli accompagnatori risalgono da dove sono entrati e anche tanti anziani ripassano dal percorso previsto per l’entrata quando escono perché nel percorso di uscita non ci sono gli ascensori disponibili.
Il rischio è quello della contaminazione in ambienti che non possono reggere una maggiore pressione. “Attualmente facciamo 350, al massimo 400 vaccinazioni ogni giorno, ma se dovesse aumentare il numero si dovranno trovare spazi alternativi” afferma il dott. Verrini.
“Visto che è in previsione, ad aprile, l’arrivo di un crescente numero di vaccini, oltre a poter estendere ancora l’orario di apertura del Centro Vaccinale, con le amministrazioni comunali del nostro Distretto – spiega l’Ausl – è in corso un confronto per individuare ulteriori sedi. In linea con quanto dichiarato dal Direttore generale Ausl, infatti, l’obiettivo è portare il vaccino sempre più vicino alla popolazione, per consentire di effettuare un numero sempre maggiore di dosi giornaliere”.
di Primula Galantucci Primavera. E' questo il tempo dove i pensieri tornano fanciulli dove i vecchi ricordi riaffiorano, ritornano e si fermano alle corse nei prati con le gonne svolazzanti che scoprono le gambe nude, le calze corte, le scarpe da tennis. La mente leggera e lo sguardo che segue uno stormo di rondini che si rincorrono gioiose nel cielo venendo chissà da dove. Il ghiaccio invernale che avvolgeva i prati inizia a sciogliersi lasciando chiazze di verde smeraldo dove affiorano teneri germogli. L'aria profuma di nuovo di qualcosa che sta per arrivare di fiori chiari e voglia di rinascere in una nuova splendida giornata di sole. (Primula Galantucci)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La denuncia dei consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Oggi l'ennesimo disguido a Verano Brianza. Anziani convocati per essere vaccinati a 60 km da casa. La denuncia dei consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Anziani convocati per essere vaccinati a 60 km da casa Il sistema di prenotazione di Regione Lombardia non funziona. Lo aveva già denunciato Guido Bertolaso la scorsa settimana, tanto da doversi scusare dopo il caos al centro vaccinale Niguarda di Milano. Ora analoga denuncia arriva dai consiglieri regionali dem Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Il caos ha coinvolto ultra 80enni residenti nel territorio dell’Ats Brianza, cioè nelle Province di Monza e Lecco, ma il sistema di prenotazione è sempre quello regionale gestito da Aria. “Nell’Ats della Brianza – rimarcano in una nota i due consiglieri – non passa giorno senza che ci venga segnalato il caso di qualche anziano convocato per le vaccinazioni a 60 chilometri da casa. E’ questa l’ennesima dimostrazione che il sistema di prenotazione di Aria è nel più completo caos. Convocare un anziano a 60 chilometri da casa è a dir poco una presa in giro. Il sistema funziona come un flipper: lancia la convocazione come una pallina che non si sa dove possa arrivare”. “Non ci sono alibi di sorta” “Il fatto che l’Ats della Brianza – proseguono i due nel comunicato congiunto – raggruppi due province non può essere l’alibi per convocare persone anziani di più di 80 anni da un estremo all’altro del territorio. Quando non sbaglia destinazione il sistema di prenotazione sbaglia orari. “Oggi, per esempio, due insegnanti hanno segnalato che a Verano Brianza, all’orario indicato sull’app per l’appuntamento non c’era nessuno se non due operatori che hanno fatto notare che l’unico appuntamento che fa fede è quello inviato per sms ”. “Sappiamo – concludono i consiglieri dem – che i dirigenti delle aziende sanitarie si stanno impegnando per porre rimedio ai tanti disagi ma il loro impegno non basta a rimediare al fatto che il sistema Aria non funziona. Sono tre settimane che è stato annunciato il passaggio dal sistema di prenotazione di Aria a quello di Posteitaliane. “Chiediamo sia concluso al più presto per rimediare ai gravissimi errori commessi finora. Questo anche perché ad oggi non sono ancora stati inviati agli anziani non ancora convocati nemmeno i messaggi di notifica della presa in carico delle richieste di vaccinazione promessi mercoledì scorso in Commissione sanità”. PRIMAMONZA