IL DIARIO DI PRIMULA GALANTUCCI Primula selezionata al talent letterario Vita da Scrittore reality
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Come si vestono oggi le parigine? Lo stile francese è riconosciuto in tutto il mondo per il suo incredibile charme, ottenuto con molta naturalezza e - apparentemente - senza alcuno sforzo. Lo abbiamo visto nelle pellicole cinematografiche, lo riscopriamo ogni volta con gli scatti street style in occasione della Parigi Fashion Week.
Ma non si ferma qui: come ricordano i nostri colleghi di Vogue Paris, c'è un account Instagram ( @parisiensinparis) che osserva lo stile francese senza filtro, fuori dai quartieri fashion: donne che vivono Parigi nella sua totalità, che camminano a passo sicuro tra le strade, che vengono ritratte con mise decisamente lontane da quel gusto immortalato dagli scatti delle fashion week.
Si tratta della vera moda street style parigina, quella autentica che non richiede ore nel prepararsi e che sa trasformare il proprio guardaroba basic in una fucina di opportunità e abbinamenti. Spontaneità è forse la parola d'ordine di questo account Instagram che prende le distanze dagli outfit patinati, cioè studiati nel minimo dettaglio per catturare l'attenzione.

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Durante l’esposizione del 1836 alla Royal Academy di Londra, la maggior parte dei visitatori rimase interdetta di fronte alle opere proposte dal pittore William Turner: l’artista inglese aveva infatti apertamente rinunciato alla pittura figurativa per plasmare uno stile nuovo e molto più personale, in cui i contorni si facevano più sfumati e si arrivava quasi ai limiti dell’astrattismo. La svolta nel linguaggio pittorico di Turner fece molto discutere, al punto da portare all’autore di quei quadri così liberi dalle convenzioni pesanti critiche e addirittura autentiche prese in giro. Uno dei pochi a comprendere il valore artistico di una svolta in quel momento così impopolare fu un giovane critico, destinato a diventare uno dei più grandi di sempre: John Ruskin. Fu quest’ultimo uno dei pochi ad applaudire il genio di chi, con uno stile inedito, stava anticipando intuizioni che sarebbero state rielaborate solo in seguito, anche dagli impressionisti.
D’altronde non sono in tanti nella storia dell’arte ad aver innovato tanto quanto Turner il modo di rappresentare la realtà, mostrandosi capaci di raccontare non solo il proprio presente ma anche i possibili risultati dei cambiamenti in atto. La fascinazione del pittore per il futuro sorprende fino a un certo punto, soprattutto se si pensa che visse e lavorò al culmine della rivoluzione industriale, quando il mondo sembrava potesse ribaltarsi da un giorno all’altro: mentre Turner viveva la sua vita da artista sempre pronto a reinventarsi il vapore sostituiva la vela; la forza lavoro veniva messa da parte dall’arrivo delle macchine e le riforme politiche e sociali trasformavano radicalmente il tessuto sociale. Mentre molti suoi “colleghi” ignoravano questi cambiamenti, Turner affrontava le nuove sfide poste dalla modernità attraverso la sua arte. La mostra alla Tate Britain di Londra Il mondo moderno di Turner spiega come ha trasformato il modo di dipingere per catturare meglio un ambiente in rapida evoluzione.
L’esposizione si sviluppa come un percorso attraverso la carriera dell’artista a partire dal 1790, quando Turner iniziò ad affacciarsi sulla scene. Le 160 opere chiave esposte restituiscono il ritratto di un uomo affascinato dalle nuove scoperte tecnologiche, al punto da scegliere di dipingere forse per primo soggetti come i treni a vapore. Questi ultimi d’altronde creavano vortici di fumo in grado di immergere tutto in un’atmosfera lontana e quasi onirica, molto più interessante in un mondo in cui il pittore non serviva più a raccontare una scena in maniera veritiera. Per immortalare la realtà così com’era stava nascendo infatti la fotografia, un’altra invenzione che come sempre affascinava Turner e che era molto più fedele alla realtà di quanto potesse esserlo la pittura.
J. M. W. TURNER, THE WRECK OF A TRANSPORT SHIP, C. 1810Come tanti geni, il pittore comprese subito di trovarsi in un periodo di grande trasformazione che andava in qualche modo raccontato. Nel 1838, la Great Western Railway, neonata compagnia ferroviaria, inaugurava la linea che collega Londra e Cardiff. Un momento storico che Turner immortalò in quello che è rimasto il suo capolavoro: “Pioggia, vapore e velocità”, un encomio del progresso che correva veloce e veniva incarnato da una locomotiva talmente rapida da lasciare dietro di sé solo vapore e macchie indistinte. Vale la pena ricordare che ai tempi decidere di rappresentare un treno rappresentava una scelta coraggiosa per un artista: a quei tempi era infatti ancora molto diffusa l’idea che si trattasse di un mezzo di trasporto molto pericoloso. In tanti erano convinti che il vapore potesse causare ai passeggeri a gravi malattie al cervello mentre molti asserivano di aver avuto allucinazioni date dall’aver visto scorrere le cose troppo rapidamente davanti ai loro occhi. In un mondo dove fare un viaggio in treno sembrava una scelta quasi da incoscienti non sorprende che “Pioggia, vapore e velocità” riscuotesse pochi consensi. Turner voleva però celebrare con coraggio il nuovo che avanzava, quel domani che sembrava arrivare a una velocità mai vista restringendo le distanze tra la città e la campagna.
L'opera riunisce in sé la passione per i frutti dell’ingegno umano e il fascino per la natura, due aspetti che caratterizzano tutto il lavoro di Turner: il pittore si vedeva come un uomo semplice destinato a essere sopraffatto da entrambe queste forze, che si sentiva capace di capire solo fino a un certo punto. A un critico d’arte che gli rimproverava di aver raffigurato una nave senza oblò non a caso l’artista una volta rispose: “Dipingo quello che vedo, non quello che so”.
J. M. W TURNER, THE BURNING OF THE HOUSES OF PARLIAMENT, C.1834–5Nel libro Elogio della modernità, l’autore Flavio Caroli scrive che il già citato critico John Ruskin “raccontava spesso che la sua amica Lady Simon, di ritorno dal Devonshire durante un temporale, aveva visto in treno un passeggero alzarsi di punto in bianco, aprire il finestrino e sporgere la testa nella pioggia e nel vento”. Solo tempo dopo, nel 1844, Lady Simon comprese chi fosse quel bizzarro compagno di viaggio: si trattava di William Turner, l’autore del dipinto “Pioggia, vapore e velocità” che probabilmente la donna trovò altrettanto sui generis. Nel quadro tutto infatti appariva senza una forma ben definita, tanto da portare il critico William Hazlitt a definire le vedute di Turner “dipinti del nulla o di qualcosa di molto simile”.
Oggi la nostra opinione di Joseph Mallord William Turner appare molto diversa da quella della maggioranza dei suoi contemporanei: l’inglese è ormai considerato unanimemente il pittore avveniristico e inquietante che all’inizio in pochi avevano capito. Spesso Turner viene ormai etichettato come il primo pittore modernista, antesignano degli impressionisti se non addirittura dei coloristi del Ventesimo secolo come Mark Rothko. Il suo posto nella storia dell’arte è finalmente riconosciuto in pieno e grazie alle sue opere oggi possiamo osservare una porzione di un passato che non sembra poi così lontano nel tempo.
In copertina, Joseph Mallord William Turner, Snow Storm - Steam-Boat off a Harbour’s Mouth, exhibited 1842
AUTORE: MANUEL SANTANGELO https://youmanist.it/categories/arte/mostra-turner-dipingere-tempi-cambiano?fbclid=IwAR3ZRc1fob2dOFB-mWUFBHrjpqCOb_lh3O_xgnHsjQJcJ_BWFBelCccBNSY

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di Primula Galantucci Primavera. E' questo il tempo dove i pensieri tornano fanciulli dove i vecchi ricordi riaffiorano, ritornano e si fermano alle corse nei prati con le gonne svolazzanti che scoprono le gambe nude, le calze corte, le scarpe da tennis. La mente leggera e lo sguardo che segue uno stormo di rondini che si rincorrono gioiose nel cielo venendo chissà da dove. Il ghiaccio invernale che avvolgeva i prati inizia a sciogliersi lasciando chiazze di verde smeraldo dove affiorano teneri germogli. L'aria profuma di nuovo di qualcosa che sta per arrivare di fiori chiari e voglia di rinascere in una nuova splendida giornata di sole. (Primula Galantucci)
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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI
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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Finalmente in Lombardia si parte con la vaccinazione anti Covid dei soggetti vulnerabili, i cosiddetti "fragili": persone che, indipendentemente dall'età anagrafica, soffrono di patologie tali da renderle più a rischio nel caso in cui contraessero il virus. Da oggi, lunedì 15 marzo 2021 alcuni ospedali stanno cominciando a vaccinare i fragili (e i disabili gravi) in carico, ovvero ricoverati. Si parte da loro. Per quanto riguarda Como, al Sant'Anna e in altri presidi ospedalieri si sta predisponendo l'elenco dei pazienti e quindi dai prossimi giorni partiranno le vaccinazioni per questi soggetti e presto arriverà una nota dettagliata da parte di Asst Lariana. E' bene ricordare che, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità aggiornati al 27 gennaio, l'età media dei pazienti deceduti e positivi al Covid è di circa 81 anni. L'età media di chi in generale ha contratto l'infezione è invece di circa trent'anni più bassa. Pesa soprattutto la presenza e il numero di patologie pregresse. In altri termini, più si è fragili più si rischia di contrarre una forma grave di Covid. Per questo motivo è molto importante che i soggetti vulnerabili vengano vaccinati. Il Ministero della Salute ha stabilito con precisione chi sono i soggetti particolarmente vulnerabili, a cui dare la precedenza per il vaccino rispetto alla "vaccinazione di massa". In alcune Regioni italiane, questi soggetti possono già prenotarsi. In Lombardia, era stato annunciato che si sarebbe atteso il nuovo sistema online di Poste Italiane, mentre si parte il 15 marzo per i vulnerabili che si trovano in ospedale. Ecco l'elenco delle patologie per le quali si è considerati vulnerabili al Covid e si ha la precedenza per il vaccino. Tra loro ci sono anche i caregiver, cioè i familiari che si occupano di congiunti malati o disabili. Ai soggetti fragili verranno somministrati, su indicazione del Ministero, i vaccini Pfizer o Moderna, mentre ai caregiver gli AstraZeneca. Vaccini Covid: la tabella delle patologie dei soggetti fragili TABELLA 1 - Persone estremamente vulnerabili, intese come persone affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19. Malattie respiratorie - Fibrosi polmonare idiopatica; Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia. Malattie cardiocircolatorie - Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA); Pazienti post shock cardiogeno. Malattie neurologiche - Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni. Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) - Soggetti con diabete di tipo 1; Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; Soggetti con morbo di Addison; Soggetti con panipopituitarismo. Fibrosi cistica - Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base. Insufficienza renale/patologia renale Pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico. Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive. Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza*; Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico*. Malattia epatica - Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica. Malattie cerebrovascolari - Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto; Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3. Patologia oncologica - Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione; Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure*. Emoglobinopatie -Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi. Sindrome di Down - Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili. Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche - Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido *; Pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva*; Pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva*. Grave obesità - Pazienti con BMI maggiore di 35. HIV - Pazienti con diagnosi di AIDS o <200 CD4. * Vaccinare anche i conviventi (nel caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari). TABELLA 2 - Disabilità gravi. Disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica). Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3, e familiari conviventi e "caregiver" che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto. “ FONTE www.quicomo.it

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di Primula Galantucci Non ti ho pensato
me lo sono imposto
e per tutti questi anni, volontariamente,
non ho più pensato a te.
A te che sei scappato via su un pianeta irraggiungibile
a te che sei stato il mio primo amore
che hai saputo donarmi una carezza
a te che mi hai regalato la vita: questa vita!
Non ti ho più pensato
perché altrimenti il buio che mi circonda
sarebbe diventato tenebra
e poi un giorno qualunque
che non serba una particolare data da ricordare
mi appari all’improvviso
nei colori opachi di un cielo plumbeo
in un lontano profumo della pioggia in arrivo.
Mi appari con prepotenza nel ricordo di un abbraccio
in quella sensazione di non cedere all’impotenza
di trovare sempre la forza necessaria per sconfiggere
il vuoto di tutto quello che abbiamo intorno,
la cattiveria di chi vuole vederci sconfitti.
Mi appari improvvisamente e così ti penso
e so di non essere sola.
(Primula Galantucci)
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di Michele Pappacoda direttore Oggi sul Giornale Vettica di Amalfi Online apre la sezione alla nostra collaboratrice nonchè scrittrice di due libri romanzo Primula Galantuxxi ove potete trovare le sue poesie.
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