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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornate Mondiali, ecco come nascono: dalla Pace al Gatto, chi sceglie cosa festeggiare

23 Marzo 2021, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornate Mondiali, ecco come nascono: dalla Pace al Gatto, chi sceglie cosa festeggiare

INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi possiamo essere tutti meteoròlogi (da social) e, volendo, anche un po’ metereopà-tici, perché è la Giornata Mondiale della Meteorologia, scienza che studia l’atmosfera terrestre, i suoi fenomeni e, in soldoni, ci dice che tempo farà domani. Ma domani, chi ci dice che Giornata sarà? CHI DECIDE - A livello internazionale è l’Onu/Organizzazione delle Nazioni Unite che ha decretato 152 Giornate Mondiali. Anche l’Unione Europea stabilisce la sua (5 maggio), alcune altre e ne adotta di Mondiali (in tutto 17), mentre Parlamenti e governi decidono sulle Giornate Nazionali. IN ITALIA - Ne celebriamo 47, tra festività, solennità civili - Costituzione e Bandiera (17 marzo), Festa della Liberazione (25 aprile), della Repubblica (2 giugno), dei Patroni Francesco e Caterina (4 ottobre), dell’Unità nazionale (4 novembre) - e adozione di Giornate Mondiali ed Europee. CHI PIU’ NE HA – Al novero vanno aggiunte le Giornate celebrate da istituzioni non governative, dalla Chiesa Cattolica ad altre organizzazioni. Così come per la Festa dei Nonni (2 ottobre) e della Mamma (8 maggio). Il risultato è che alcune date celebrano più di un argomento: il 21 marzo è il giorno più affollato (Sindrome di Down, Poesia, Eliminazione Discriminazioni Razziali, Foreste, Capodanno iraniano). Il 27 gennaio è l’unico ad ospitare esclusivamente la Memoria dell’Olocausto. TEMI PRINCIPALI – Fatti storici, fenomeni geopolitici, salute e sanità, animali, diritti civili, umani e di genere, scienza, psicologia, ambiente ed ecologia, tecnologia.  ORGOGLIO NAZIONALE – Tra le Giornate Mondiali ci sono quelle della Pizza Italiana (17 gennaio), della Nutella (5 febbraio), della Pasta (25 ottobre) VICINI IMPROBABILI – L’affollamento crea curiosi connubi: Cardiopatie e San Valentino (14 febbraio); Yoga e Giraffe (21 giugno); Giornata contro la Rabbia insieme alla Giornata del Sordo (28 settembre). IDEALISTI E VOLONTEROSI – Sulla Pace (1 gennaio) e Non Violenza (2 ottobre) non ci sono dubbi; per altri obiettivi come Felicità (20 marzo), Benessere sessuale (4 settembre), Orgasmo (22 dicembre) ci vuole impegno; ma si può sempre virare su mete più abbordabili: Gatto (17 febbraio), Sonno (11 marzo), Risata (4 maggio) e Torte (17 maggio)

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CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

23 Marzo 2021, 09:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo aver viaggiato tra Europa e Stati Uniti, Luca Ferrarini, data scientist ed engineer 42enne di origine carpigiana, ha deciso di mettere radici nell’isola di Cipro, per la precisione nella capitale Nicosia, insieme alla moglie cipriota e alle loro due figlie.

“Ho conosciuto mia moglie in Olanda. Lei frequentava un master in legge mentre io stavo facendo un dottorato incentrato sull’elaborazione e interpretazione delle immagini mediche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale”. Nel 2010 abbiamo deciso di trasferirci in Italia, prima a Milano, per poi spostarci a Carpi nel 2013, in concomitanza con la nascita della nostra prima figlia”.

Perché avete deciso di trasferirvi a Cipro?

“Mia moglie aveva un contratto come consulente legale per un’azienda farmaceutica toscana e per un anno e mezzo circa abbiamo vissuto da pendolari tra le due regioni. Quando nel 2016 è nata la nostra seconda figlia, abbiamo deciso di provare a trovare un equilibrio a Cipro, dove lei aveva indubbiamente più opportunità di trovare un lavoro stabile inerente ai suoi studi. Ci siamo messi alla ricerca di un lavoro sull’isola e, nel giro di pochi mesi, entrambi abbiamo ricevuto offerte interessanti. Nell’estate del 2017 ci siamo quindi trasferiti”.

Cosa le piace di più della sua nuova vita a Cipro e cosa le manca invece dell’Italia?

“La vita a Cipro è, in primo luogo, molto tranquilla e sicura. I ritmi lavorativi sono più rilassati rispetto all’Italia e mi permettono di spendere molto tempo di qualità con la mia famiglia. Abbiamo il mare e le montagne a meno di un’ora di macchina e da marzo a novembre trascorriamo la maggior parte dei fine settimana in spiaggia. Il mare di Cipro è davvero stupendo, specialmente nella parte Est dell’isola, e il clima è mite e salutare. Anche qui ci sono problemi legati alla burocrazia proprio come in Italia, ma le dimensioni ridotte, sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista della popolazione, permettono una gestione più semplice della società. Vedo la mia famiglia felice e ciò mi gratifica. Ovviamente anche in Italia vivevamo bene. Forse l’unica difficoltà era l’aspetto lavorativo, soprattutto per mia moglie.

Dell’Italia mi mancano ovviamente la mia famiglia e gli amici (ma fortunatamente la distanza è facilmente colmabile), e anche la straordinaria varietà artistica e culturale”.

Sul fronte della pandemia com’è la situazione a Cipro?

“Abbiamo superato la prima ondata con un bilancio di casi e di morti piuttosto basso se confrontato col resto del mondo e una chiusura totale di circa due mesi. Le nostre aziende ci hanno permesso sin da subito di lavorare da casa e siamo riusciti a gestire, seppur con molta fatica come tutti, le nostre figlie che erano a casa da scuola. Il Governo aveva istituito un sistema basato su sms per ricevere l’autorizzazione a uscire di casa un paio di volte al giorno: ha funzionato bene. La seconda ondata è stata diversa. I numeri sono saliti, sino ad avere anche 200/300 nuovi contagi al giorno e 4/5 decessi giornalieri. Mi rendo conto che non sono numeri paragonabili a quelli dell’Italia, ma occorre tener conto che parliamo di 1 milione di abitanti a Cipro contro i 60 dell’Italia. Siamo partiti anche qui con i vaccini, come in tutto il resto d’Europa. Siamo agli inizi ma spero che, dovendo vaccinare un numero limitato di persone, si possa raggiungere una buona copertura in tempi ragionevoli”.

Quando sarà finita la pandemia pensate di restare a Cipro o vorreste tornare in Italia? 

“La nostra vita adesso è a Cipro. Non amo mai mettere dei vincoli perché non credo di poter sapere davvero cosa accadrà in un futuro lontano ma per ora stiamo bene qui. Ritengo che Cipro sia un buon Paese in cui far crescere le nostre figlie”.

FONTE temponews.it di Chiara Sorrentino

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in un supermercato in Colorado: dieci vittime, uno è un poliziotto

23 Marzo 2021, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in un supermercato in Colorado: dieci vittime, uno è un poliziotto

INSERITO DA ANGELA CECERE Sparatoria in un supermercato "King Soopers" a Boulder, in Colorado, che ha causato 10 vittime. Lo riportano i media americani citando immagini di corpi senza vita a terra all'interno e all'esterno del supermercato. Le forze dell'ordine sono arrivate rapidamente sul posto, presente anche la squadra Swat, insieme a diverse ambulanze. Le immagini trasmesse da alcuni media locali mostrano un uomo bianco in pantaloncini e senza maglietta ammanettato dalla polizia. Testimoni oculari hanno condiviso video che mostrano gli agenti che ordinano al sospetto di uscire dal negozio con le mani alzate e arrendersi. Il killer del supermercato ha usato un «fucile stile AR-15». Lo riferiscono alcuni testimoni della sparatoria al King Soopers, secondo quanto riportato dai media americani. Testimoni della sparatoria hanno riferito a diversi media Usa di aver udito spari mentre si trovavano all'interno del negozio e di essere scappati via. Una fonte della polizia ha dichiarato all'Abc che le forze dell'ordine sono intervenute sul posto a seguito della segnalazione di una persona ferita a colpi d'arma da fuoco nel parcheggio del supermercato, spiegando anche che il sospetto - che sarebbe stato armato di una pistola a canna lunga - avrebbe poi aperto il fuoco sugli agenti. Anche un agente fra le vittime Si segnala anche un agente di polizia tra le 10 vittime della sparatoria. Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari delle forze dell'ordine informati sulle indagini. Il movente della sparatoria non è stato determinato, ha detto uno dei funzionari delle forze dell'ordine. Indaga anche l'Fbi sulla sparatoria di Boulder in Colorado. Su richiesta del dipartimento di polizia di Boulder, scrive l'agenzia su twitter, il personale dell'Fbi di Denver sta partecipando all'indagine sulla sparatoria nel supermercato King Soopers di Table Mesa Drive a Boulder. Testimoni: «Hanno sparato a una donna» Un testimone della sparatoria al supermercato di Boulder ha raccontato alla Cbs Denver che suo genero, sua figlia e i suoi nipoti erano andati in farmacia per farsi somministrare il vaccino contro il Covid-19 quando hanno visto il sospetto tiratore «sparare alla donna di fronte a loro» e si sono rifugiati in un guardaroba, dove sono rimasti per un'ora. La polizia: «Restate in casa» Appello su twitter della polizia di Boulder. «Si prega di evitare l'area di Table Mesa e Broadway! Questa è ancora una scena molto attiva. NON trasmettere sui social media alcuna informazione tattica che potresti vedere», ha scritto la polizia, assicurando: «Continueremo a twittare gli aggiornamenti man mano che li avremo. Se vivi nelle vicinanze, rimani dentro per ora». Sui social girano video che mostrano persone a terra dentro e fuori dal supermercato.  Un testimone presente sulla scena della sparatoria nel supermercato "King Soopers" a Boulder, in Colorado, ha detto a Fox 31 Denver di aver sentito un suono simile ai fuochi d'artificio dopo aver lasciato il negozio e di aver visto nel parcheggio un uomo con in mano un fucile semiautomatico, «un'arma in stile AR-15», che indossava quello che sembrava un equipaggiamento tattico. Il testimone ha anche spiegato di essere tornato nel negozio per riferirlo alle persone all'interno. Il supermercato è uno dei numerosi siti in tutto lo stato in cui viene distribuito il vaccino contro il Covid-19. Segnalato altro uomo armato nella zona Nuova allerta a Boulder in Colorado, dopo la sparatoria nel supermercato King Soopers. La polizia in un nuovo tweet ha chiesto a chi si trova vicino a 17th e Grove di ripararsi sul posto mentre è impegnata a controllare la segnalazione di un individuo armato e pericoloso. Gli investigatori spiegano che stanno indagando per determinare se si tratti di un episodio collegato alla sparatoria di King Soopers.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Ragazzini rapinati in centro a Monza: tam tam tra le famiglie

23 Marzo 2021, 09:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Ragazzini rapinati in centro a Monza: tam tam tra le famiglie

INSERITO DA MORENA MOTTA Giovanissimi rapinati in pieno centro a Monza dopo essere stati avvicinati con una scusa da un giovane poco più grande di loro. Il primo episodio risale al 4 marzo quando due tredicenni , alunni di terza media della scuola Confalonieri, al termine delle lezioni avevano deciso di comprare un trancio di pizza in un noto bar del centro. All’uscita dal locale, erano stati avvicinati da una persona (“probabilmente un cittadino straniero - racconta la mamma di uno di loro - ma non ne siamo certi”) che ha chiesto loro cinquanta centesimi. I due, dopo essersi lanciati una rapida occhiata, hanno acconsentito ma non hanno avuto nemmeno il tempo di cercare la monetina nel portafoglio perché il “questuante” lo ha strappato di mano al proprietario allontanandosi precipitosamente.

I genitori dei due minorenni hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e hanno fatto un giro di telefonate per avvertire i compagni di classe dei loro figli e altri conoscenti.

Venerdì 19 marzo altri tre adolescenti si sono imbattuti, con ogni probabilità, nello stesso individuo. Poco dopo le 14 in due si stavano recando alla lezione di tennis (atleti agonisti) quando in via Carlo Alberto sono stati importunati da una persona che ha chiesto loro dei soldi. Amici dei primi due ragazzi rapinati e “istruiti” su come comportarsi in caso di brutti incontri, hanno risposto con sufficienza all’interlocutore: “Ma non vedi che stiamo andando a giocare? Che soldi vuoi che abbiamo?”. La reazione, probabilmente inaspettata, ha fatto desistere il malintenzionato dal portare a termine il suo piano.

Mentre stavano per entrare in campo si è presentato un loro compagno tremante e piangente che ha raccontato a loro e all’istruttore la disavventura capitatagli pochi minuti prima. Il ragazzo, appena 15enne, era stato avvicinato poco lontano dalla sede del circolo della Villa Reale da un individuo che con fare minaccioso gli aveva intimato di consegnargli il portafoglio. Spaventato e senza la possibilità di chiedere aiuto, dato che sulla strada non vi erano passanti, l’adolescente non aveva potuto fare altro che consegnare i suoi averi e dirigersi il più velocemente possibile nel centro sportivo di via Boccaccio.

FONTE ilcittadinomb.it di Annamaria Colombo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, ragazza di 26 anni accoltellata da un 17enne in bici: otto fendenti al corpo, è grave. Preso l'aggressore

23 Marzo 2021, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, ragazza di 26 anni accoltellata da un 17enne in bici: otto fendenti al corpo, è grave. Preso l'aggressore

INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazza che stava passeggiando a Marocco di Mogliano (Treviso) è stata accoltellata da un giovane a bordo di una bicicletta con più fendenti. L'aggressore, un ragazzo di 17 anni, è stato bloccato dai carabinieri e la giovane ricoverata all'ospedale di Treviso, dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Secondo quanto si è appreso la donna, che ha 26 anni, è stata soccorsa da alcuni passanti che l'hanno notata in un fossato a bordo della strada di campagna. I colpi di coltello ricevuti sono otto. Il presunto aggressore è stato fermato dai carabinieri ed è sotto interrogatorio. La donna, in gravi condizioni, è stata portata all'ospedale di Treviso. Gli investigatori non escludono che l'aggressione sia avvenuta nel corso di una rapina. Dopo l'accoltellamento entrambi sono caduti nel fosso attiguo. La vittima risiede poco lontano. L'arma dell'aggressione è stata ritrovata dai carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze di alcuni operai che si trovavano nelle vicinanze.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Sono stanca, riposo un po'»: Francesca, 24 anni, muore durante la cena a casa di amici

23 Marzo 2021, 09:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  «Sono stanca, riposo un po'»: Francesca, 24 anni, muore durante la cena a casa di amici

INSERITO DA ANGELA CECERE «Sono stanca, riposo un po'», ha detto agli amici, dov'era ospite: ma poco dopo, l'hanno trovata morta. È il dramma di una ragazza di 24 anni, Francesca Martellini, che ha perso la vita in un'abitazione di Pineto, in provincia di Teramo: è successo domenica sera, quando la giovane dopo cena è andata a stendersi sul letto. Poco dopo uno dei suoi amici è andato a contollare come stava, ma la ragazza non rispondeva. A quel punto i ragazzi, spaventati, hanno chiamato i soccorsi: sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 con medico e i sanitari hanno cercato in ogni modo di rianimarla, ma non c'è stato nulla fare. Ignote al momento le cause del decesso: sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta. I carabinieri hanno ascoltato tutti quelli che erano con lei la sera in cui è morta e sulla salma sarà effettuata l'autopsia. Secondo quanto scrive Il Messaggero, Francesca era molto conosciuta a Roseto e la notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità per una vita spezzata in età così giovane. Il padre, anche lui molto conosciuto in città ma che per motivi di lavoro da qualche anno si è trasferito in Germania, dopo aver appreso la notizia sta cercando di tornare in Italia per dare l’ultimo saluto all’amata figlia.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Gioca sul balcone e precipita in giardino

23 Marzo 2021, 09:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Gioca sul balcone e precipita in giardino

DI MORENA MOTTA Nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa a Ruginello, fraz. di Vimercate, un dodicenne, mentre giocava a basket sul balcone sito al primo piano della villetta in cui abita, si è lanciato verso il parapetto perdendo l'equilibrio e precipitando per 3 metri nel giardino sottostante. Il ragazzino ferito e sotto shock è stato trasportato all'ospedale di Bergamo con una ferita ad una gamba, rimanendo ricoverato per qualche giorno. 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Marzo 2021, 09:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 23 Marzo 2021
S. TURIBIO DI M.
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Settimana n. 12
Giorni dall'inizio dell'anno: 82/283

A Roma il sole sorge alle 06:07 e tramonta alle 18:25 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:19 e tramonta alle 18:39 (ora solare)
Luna: 3.11 (tram.) 12.17 (lev.)

Proverbio del giorno:
Quando marzo marzeggia, april campeggia.

Aforisma del giorno:
Il letto è il posto più pericoloso del mondo. L'ottanta per cento della gente vi muore.(Mark Twain)

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA, UNA VITTORIA DI… TESTA

23 Marzo 2021, 09:16am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con un colpo di testa di Luka Bogdan sugli sviluppi di un calcio d’angolo di André Anderson, titolare a sorpresa nell’undici presentato da Castori, la Salernitana sale di nuovo in alta quota. Il centrale croato segna un altro gol da tre punti, dopo quello all’andata col Cittadella, permettendo alla squadra di Castori di impostare l’ora abbondante che restava da giocare come meglio le aggrada. Eppure, questa volta la Salernitana non è stata solo difesa e lanci lunghi. Contro il Brescia, che aveva vinto le ultime quattro partite senza subire gol, i granata hanno cercato e trovato in diverse occasioni il fraseggio palla a terra. La presenza di Anderson, ma anche la scelta di Gondo al posto di Djuric in attacco hanno giovato a Tutino che ha trovato compagni con cui dialogare, pur disputando una gara di grande sacrificio, infarcita di scatti e rincorse, ma gratificata anche da qualche combinazione palla a terra. Il gioco più ricamato della Salernitana ha trovato ampio sfogo sulle corsie laterali dove Casasola e Jaroszjnski hanno spinto tanto, specie nel primo tempo obbligando i pur bravi e pericolosi terzini ospiti a limitare le loro sgroppate. Coulibaly ha oscurato Bjarnason, faro decentrato del gioco delle rondinelle, mentre il trio difensivo, ben supportato da Di Tacchio, ha fatto il resto, togliendo dalla partita Ragusa ed Ayé, e consentendo a Belec di trascorrere una serata serena in cui il portiere sloveno ha allungato la serie di imbattibilità della porta granata. Sette gare di fila, tre delle quali con Adamonis in campo, per un totale di 637′. Senza il gol di Giacomelli, subito a sette minuti dalla fine nel pari interno col Vicenza, la serie utile sarebbe stata già da record o quasi. Al di là delle statistiche, resta l’impressione che la squadra ha dato sul campo e cioè di grande compattezza e sicurezza, ma anche di grande determinazione e lucidità nel saper capire i momenti della gara. Rispetto alla gara di andata, la Salernitana ha annullato il gap di qualità che allora apparve addirittura eccessivo, concedendo pochissimo alle rondinelle. Più portata alla costruzione del gioco, pur senza rinunciare alle sue prerogative, la squadra di Castori ha colto una vittoria meritata, netta non tanto nel punteggio ma ai punti, per quanto fatto vedere in campo nelle due fasi. Una vittoria che sancisce l’ingresso della Salernitana nel novero ristretto delle candidate alla promozione diretta. Il Lecce, ora secondo, è ad un punto di distanza. Appena dietro ci sono Monza e Venezia. Nelle ultime otto giornate la squadra di Castori affronterà le sue più dirette rivali ed anche l’Empoli che, forse, alla penultima giornata potrebbe già aver tagliato il traguardo e che all’ultima ospiterà il Lecce. Castori non fa calcoli ed è giusto così. Il tecnico, però, sa anche che ora pià che mai è il momento di pensare al campo e di non alimentare polemiche e divisioni che hanno, nell’ultimio lustro, creato un clima insano in una piazza che si è sempre stretta intorno al vessillo granata. Questo campionato sta andando oltre ogni più rosea aspettativa e la cosa rende tutti felici. Questo non vuol dire che tutto sia stato fatto al meglio, né cancella i cinque precedenti campionati, alcuni dei quali indecenti anche e soprattutto per i comportamenti avuti dalla proprietà e dai suoi luogotenenti. Che la Salerniana sia una squadra poco spettacolare, ma tremendamente cinica è un dato di fatto. Non è una offesa, né una diminutio del lavoro di Castori. Ci vuole onestà intellettuale sempre e comunque, altrimenti nemmeno una promozione cambierebbe lo stato delle cose. TVOGGISALERNO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Cent’anni a novembre, addio a Vimercate a nonna Tina Manzi

23 Marzo 2021, 09:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Cent’anni a novembre, addio a Vimercate a nonna Tina Manzi

INSERITO DA MORENA MOTTA La Casa Famiglia San Giuseppe perde la centenaria Antinesca Manzi, da tutti conosciuta semplicemente come nonna Tina. La nonnina che lo scorso 21 novembre aveva festeggiato il suo secolo di vita si è spenta nei giorni scorsi nella rsa di Ruginello, frazione di Vimercate. Tina Manzi, classe 1920, era nata a San Giovanni in Persiceto (Provincia di Bologna). Prima di 12 fratelli aveva cominciato a lavorare aiuto domestica nelle case dei bolognesi a soli 10 anni e la sua grande passione da emiliana è sempre stata tirare la pasta col mattarello per preparare tagliatelle e tortellini, oltre a fare la mondina vicino al Po.

Negli anni ’40 poco più che ventenne si era trasferita a Milano a lavorare in una trattoria dove conobbe il cuoco Sergio Gest, di origini friulane, che divenne suo marito. Sergio e Tina hanno messo al mondo due figlie, Armanda e Lilia (quest’ultima scomparsa qualche anno fa). Inoltre la coppia per tanti anni ha gestito due trattorie a Milano prima di ritirarsi in pensione in Provincia di Pordenone e trascorrere le estati in un albergo dell’Isola d’Elba a cucinare.

Nel ’91 Tina Manzi è rimasta vedova e nel 2000 si è avvicinata alla figlia Armanda, residente ad Arcore, e poi nel 2012, con qualche acciacco e 92 anni di età è stata ricoverata nella casa di riposo di Ruginello. Sabato 20 marzo si sono svolti i funerali nella chiesa di Santi Giacomo e Cristoforo di Ruginello.

FONTE e FOTO ilcittadinomb.it di Michele Boni

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