Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Stallo dei lavori sulla manovra in commissione Bilancio alla Camera: dopo le proteste dell'opposizione, critica per questioni di merito e di metodo rispetto alle modifiche annunciate, il governo non ha depositato gli emendamenti previsti. "C'è la volontà di fare le cose per bene, nel rispetto delle prerogative delle opposizioni e della maggioranza. La fretta è una cattiva consigliera", ha detto il sottosegretario al Mef Federico Freni lasciando i lavori. La commissione è stata rinviata alle 12. "C'erano tantissime coperture che non potevano stare dentro un maxiemendamento, andava spacchettato - ha detto il deputato di Avs Marco Grimaldi -. Ancora adesso non c'era una relazione che facesse capire quali sono le uscite e quali le entrate, non c'erano i presupposti per il deposito". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo il decreto fiscale e prima della manovra arriva il Milleproroghe a integrare parte delle misure care ai partiti di maggioranza ma che finora non hanno trovato spazio. C'è il rinvio, molto discusso, dell'obbligo di assicurazione anti-catastrofi per le imprese, e c'è il rinnovo, molto atteso, delle causali meno rigide per i contratti a termine. Decreto fisco è legge, tutte le misure. Dal Bonus Natale all'acconto Iva, multe Covid, concordato biennale e forze armate Tra il rinvio delle multe per i no-vax, chiesto dalla Lega già in passato, e quello della consulta dei tifosi, chiesto dal senatore di Forza Italia Claudio Lotito in diverse occasioni, sono parecchie le norme del decreto che arriverà lunedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. L'atmosfera non sarà delle migliori, visto che le tensioni tra i partiti di maggioranza non accennano a scemare: nelle stesse ore in cui il vicepremier Matteo Salvini ricorda al collega Antonio Tajani, scettico sul golden power su Unicredit-Bpm, che non è lui il titolare dell'Economia, la Lega attacca la spinta al concordato, fortemente voluto dal viceministro di Fdi, Maurizio Leo. Tredicesima in arrivo, vale 59,3 miliardi: ma oltre 14 andranno al fisco. Chi la riceverà prima, a quanto ammonta e a chi va il bonus Natale «Troviamo sbagliata nel merito e nel metodo la pioggia di lettere che l'Agenzia delle entrate ha riversato sui contribuenti italiani per contestare ipotetiche anomalie, con l'obiettivo di indurli ad aderire al concordato preventivo biennale, indipendentemente dal loro merito fiscale», attacca la Lega che rilancia la rottamazione quinquies «chiesta a gran voce dai cittadini» ed esclusa, per il momento, proprio dal responsabile del dossier fisco, il viceministro Leo. Intanto, archiviato definitivamente il dl fiscale, con il Milleproroghe lunedì arriveranno una serie di altre misure ad ampio raggio. Quella più sensibile è forse lo slittamento al 31 marzo dell'obbligo di assicurazione anti-catastrofi per le imprese, approvata ormai già dalla legge di bilancio dello scorso anno. Dava alle aziende un anno, cioè fino al 31 dicembre, per stipulare una polizza, e adesso il termine slitta di altri tre mesi, con il sollievo delle imprese che da sempre protestano per il nuovo onere. Un'altra proroga utile alle aziende è quella che rinnova per un altro anno, fino al 31 dicembre 2025, la norma che consente di stipulare contratti a termine più lunghi di 12 mesi, individuate dalle «parti esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva». Per un altro anno, con le stesse modalità operative, sarà attivo anche il Fondo di garanzia per le Pmi. E in particolare, per il settore turistico, saranno rinnovati i contributi a fondo perduto e il credito d'imposta, assieme alle procedure autorizzative semplificate per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sulla sanità, oltre al rinvio di un anno delle sanzioni per chi non si vaccinò contro il Covid, viene esteso fino alla fine del 2025 lo 'scudo penale' per i medici, ovvero la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di dolo e colpa grave. C'è anche un articolo sul termine per l'istruttoria connessa alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, attualmente condotta dal Comitato presieduto da Sabino Cassese, ma nella bozza del dl manca ancora il testo della norma. Lunedì, dopo aver chiuso il Milleproroghe, per i ministri sarà l'ultima occasione per un confronto diretto sulla manovra prima dell'avvio formale dei lavori sugli emendamenti in commissione martedì. Nel weekend, molto probabilmente domenica, una riunione tra governo e relatori, al Mef, farà avanzare la messa a punto dei loro emendamenti, che potrebbero anche superare la decina. L'arrivo in Aula è fissato per il 16, ma non si esclude uno slittamento al 18.LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La nota creatrice di valore per la promozione del patrimonio museale, la sannita Petronilla Liucci, entrata recentemente nel team nazionale del gruppo delle Pari opportunità, esprime la propria gratitudine alla coordinatrice del gruppo la senatrice Paola Binetti e al Commissario Provinciale dell’Udc Antonio Verga per la recente nomina quale responsabile provinciale dell’UdC per le “Pari opportunità e le politiche europee”. La Liucci creatrice di un noto brand d’impresa così presenta la sua adesione al partito dei Democratici di Centro. “Ero piccola quando mio padre guardava con cuore ridente le attività dello Scudo Crociato mentre ascoltava in parrocchia il primo dialogare di progresso e libertà. La Festa dell'Amicizia era un momento unico per tutta la famiglia, un momento per incontrarsi senza pregiudizi e potersi confrontare per imparare l'uno dall'altro per fare progredire una terra chiamata Sannio. Sarebbe meraviglioso che oggi “La Festa dell'Amicizia” riuscisse con un programma di incontri con gli esperti a continuare la sua mission con l'obiettivo di divulgare l'ABC del diritto europeo nelle aree della dorsale appenninica. Le popolazioni dei piccoli Comuni nell'era del digitale hanno bisogno di fare comunità per acquisire il minimo delle conoscenze digitali per essere autonomi e autosufficienti e sentirsi finalmente cittadini attivi politicamente nella loro terra e in Europa. La Festa dell'Amicizia oggi – prosegue Liucci - così come un tempo può diventare uno strumento concreto per le comunità, per costruire legami, condividere Buone Pratiche, divulgare le storie di successo di tanti Comuni in Italia che solo grazie ad un ufficio Europa, hanno cambiato il volto economico della loro terra .Imparare a progettare lo sviluppo di un territorio, grazie ai fondi comunitari, ci mostra un volto dell'Europa, diverso, che purtroppo continuiamo a percepire solo in parte attraverso le informazioni divulgare da uno schermo televisivo. Nella mia famiglia Aldo Moro è sempre stato il nostro eroe , la sua idea alta della funzione sociale della politica che avrebbe dovuto essere in grado di orientare, con la virtù della prudenza, sia i processi storici, che l'evoluzione attraverso programmi di ordine culturale e sociale, deve continuare. La Festa dell’Amicizia – conclude Liucci - può diventare un momento ideologico di aiuto reale per le comunità che possono finalmente concretamente imparare tutti i processi di aiuto che l'Europa ha messo in campo per lo sviluppo territoriale e offrire alle nuove generazioni nuovi scenari di sviluppo per strutturare percorsi lavorativi appetibili alle nuove generazioni che devono essere
motivate a non emigrare”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'eurodeputataAlessandra Moretti è stata vittima di un furto nella sua abitazione diVicenza, mentre era in viaggio per tornare dal Parlamento europeo. A raccontare la disavventura è stata l'esponente del Pd sui social. «Di rientro da Bruxelles ho fatto questa brutta sorpresa - si legge nel post -. All' inizio pensavo che i ladri fossero ancora dentro casa e ho chiamato la polizia».
Ignoto il bottino del furto
I malviventi, stando al racconto, hanno messo a soqquadro l'intera abitazione della Moretti. «Voglio subito anticipare, rispetto a chi tenta sempre di strumentalizzare questi fatti, che non sappiamo la nazionalità di queste bande che nel giro di pochi giorni hanno commesso svariati furti e infrazioni». Ancora ignoto il bottino del furto su cui indaga la questura di Vicenza.
Il post di Alessandra Moretti «Ieri sera, di rientro da Bruxelles, ho avuto una brutta sorpresa.Entrando a casa ho scoperto che dei ladri si erano introdotti mettendo a soqquadro ogni cosa - dice Moretti nel suo post - All’inizio pensavo fossero addirittura ancora presenti nel mio appartamento. Ho chiamato aiuto al 112 e, dopo pochi minuti, la polizia di stato di Vicenza, si è precipitata ad offrirmi soccorso. Hanno perlustrato interni della casa ed esterni del giardino e mi sono rimasti accanto per calmare il mio spavento. Desidero davvero ringraziare gli agenti, la scientifica e il Questore Dario Sallustio per il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone. Grazie anche a @bezgiacomo per aver seguito tutte le operazioni aiutandomi a ricostruire quanto accaduto». «Voglio subito anticipare, rispetto a chi tende sempre a strumentalizzare questi fatti, che non sappiamo la nazionalità di queste bande che nel giro di pochi giorni hanno commesso svariati furti e infrazioni. Potrebbero essere italiani, come stranieri con cittadinanza, bianchi, neri, mulatti. Indipendentemente da chi siano, vanno perseguiti e assicurati alla giustizia. Sicuramente però vanno garantite alle forze dell’ordine le risorse necessarie per poter svolgere al meglio il loro lavoro con strumenti e dotazioni adeguate e avanzate tecnologicamente. Non basta fare grandi proclami sbandierando propaganda facile: bisogna agire concretamente anche attraverso la divulgazione della cultura legalità».
INSERITO DA ANGELA CECERE La Costituente del M5S vota e dice sì alla rimozione del limite dei 2 mandati per gli eletti. Approvata anche la cancellazione della figura del garante, attualmente ruolo di Beppe Grillo. "Con questa Costituente è stata tracciata una nuova rotta partendo dai bisogni della base", ha detto Giuseppe Conte: "Da Grillo veleno, non mi aspettavo si mettesse di traverso"
"Non è mai stato uno scontro Garante e sottoscritto. Ho ricevuto battute velenose ma ho sempre guardato avanti al bene del Movimento, non mi sono mai fatto distrarre da questioni personali", ha scandito Conte. "Non mi sarei mai aspettato, lo dico col cuore, di avere il nostro Garante di traverso e a gamba tesa. Che ci ha detto da subito, anche formalmente, che c'erano cose di cui non potete discutere. Questo ha creato un corto circuito. Mi è stata offerta la solita logica verticistica, caminetti. Mi sono sottratto. L'Assemblea è sovrana". E ha dimostrato che "il fuoco è vivo, non si è spento ed e ancora dentro di noi. Il M5s non sarà mai una timida brezza, un soffio di vento, ma un vento fortissimo. Il nostro obiettivo è quello di cambiare il Paese, rimuovere gli ostacoli al cambiamento". "Saremo un muro, una diga, insuperabile e indistruttibile. Si faranno male loro, noi no", ha scandito Conte elencando dal palco i temi al centro delle battaglie del Movimento 5 stelle. "Non siamo fatti per stare in una torre d'avorio, ma la coerenza per noi è irrinunciabile. Non saremo mai appollaiati sul ramo a dire siamo gli unici, belli e bravi. Siamo disponibili a sporcarci le mani ma sarà sempre questione della massima intransigenza la legalità e l'etica pubblica". Quindi parlando dell'esito del voto, "sul limite dei mandati - ha sottolineato - l'indicazione è chiara, la terremo presente, per una proposta 'cum grano salis'. Volete valorizzare esperienza e competenza, vi siete stancati di combattere ad armi impari con altre forze politiche". E "dai quesiti direi che siamo progressisti. Intendiamoci, siamo chiari, non ci appartiene la misura dalla conservazione". Quanto alle alleanze "per taluni politica è parlare solo di alleanze. Per noi non è un dato pre politico, non è un fine ma un mezzo per un fine, per cambiare la società, combattere le battaglie giuste. Chiariamolo a tutto il sistema - ha sottolineato - siamo testardamente orientati a cambiare la società". Il tetto del doppio mandato Il 72,08% dei votanti tra gli iscritti del Movimento 5 stelle ha dato il via libera alla modifica della regola del doppio mandato. Per il 79,29% si può consentire in deroga per la candidatura di sindaco o presidente di regione; per il 67,20% il limite è elevato a tre, per il 54,93% il limite è applicato limitatamente a ciascun livello istituzionale, e ancora per il 70,61% è possibile ricandidarsi dopo una pausa di cinque anni, per il 66,50% il calcolo deve tener conto solo di quelli portati a termine, per il 74,96% ci può essere la possibilità di deroghe da sottoporre a voto dell'assemblea e per ultimo per il 64,82% si possono eliminare i limiti per il livello comunale. Abolito il garante Il 63,24% dei votanti tra gli iscritti del Movimento 5 stelle si è detto favorevole all'eliminazione della figura del garante. Il 29,09% si è detto contrario, mentre il 7,67% si è astenuto. Sì ad alleanze e campo progressista Per l'81,20% dei votanti tra gli iscritti al Movimento 5 stelle ha negato il divieto alle alleanze politiche. Solo il 13,87% si è detto favorevole e il 4,93% si è astenuto. Quanto alla collocazione, per il 36,70% ci si deve definire 'progressisti indipendenti', in seconda posizione, con il 26,24% dei voti, 'nessun posizionamento', poi con il 22,09% 'forza progressista', per l'11,53% 'forza di sinistra'. Il 3,44% si è invece astenuto. Sì a modifiche statuto e codice etico Il 61,23% degli iscritti al Movimento 5 stelle, in pratica 54.452 persone, ha votato per le proposte di modifica dello Statuto. La percentuale si è abbassata per quanto riguarda le proposte di modifica del Codice etico, a cui hanno preso parte 48.112 persone, pari al 54,10% degli aventi diritto di voto. Quanto alle proposte sui temi strategici, ha votato il 52,18% della base, pari a 46.402 persone. Per ultimo, le proposte varie sull'organizzazione sono state votate dal 51,53% dei votanti, ovvero 45.825 persone.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo due settimane di negoziati, alla Cop29 di Baku passa l'accordo sull'aumento degli aiuti climatici ai Paesi in via di sviluppo. Dai 100 miliardi di dollari all'anno attuali, previsti dall'Accordo di Parigi, si arriverà gradualmente a 300 miliardi all'anno nel 2035. A Baku viene approvato anche il mercato internazionale del carbonio, che permetterà agli stati di investire in progetti di decarbonizzazione all'estero. La Cop in Azerbaigian (la seconda di seguito in un petrostato, dopo Dubai l'anno scorso) doveva chiudersi venerdì. Ma l'accordo sugli aiuti climatici (il dossier più importante) non era stato raggiunto. Così la conferenza è stata prolungata a sabato. Venerdì era stata pubblicata una bozza di documento finale sulla finanza, con un compromesso proposto dalla presidenza azera. I paesi sviluppati si impegnavano ad arrivare a 250 miliardi di dollari all'anno nel 2035 in aiuti ai paesi in via di sviluppo, per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Questa cifra era fatta di contributi pubblici a fondo perduto, ma anche di prestiti da banche multilaterali di sviluppo e banche private. La proposta era stata respinta dai paesi emergenti e in via di sviluppo del G77 + Cina. Questi chiedevano 1.300 miliardi di dollari all'anno subito dal 2025, prevalentemente in contributi pubblici a fondo perduto. Sabato i paesi sviluppati hanno alzato l'offerta, arrivando a 300 miliardi all'anno al 2035, sempre da fonti pubbliche e private. Trattative serrate e il nodo Cina È partita una trattativa serrata. I Paesi in via di sviluppo chiedevano almeno 500 miliardi. I gruppi dei Paesi meno sviluppati e delle Piccole isole a un certo punto hanno minacciato di far saltare il banco, perché volevano di più. Ma alla fine, l'accordo è passato, dopo le due di notte. Il documento precisa che i Paesi in via di sviluppo possono erogare aiuti, ma non hanno alcun obbligo, e i loro soldi non rientrano nel conteggio dei 300 miliardi. Un modo per accontentare la Cina, che per l'Onu risulta ancora Paese in via di sviluppo: Pechino vuole erogare i suoi aiuti senza avere vincoli. Il documento finale accontenta anche l'Arabia Saudita, perché non aumenta gli impegni di decarbonizzazione rispetto a quanto deciso l'anno scorso alla Cop28 di Dubai. La Ue ha dovuto cedere su questo, come pure su diritti umani e delle donne, citati in modo generico. Il testo invita comunque ad arrivare a 1.300 miliardi all'anno di aiuti al 2035, e fissa una Roadmap da Baku a Belem, sede della prossima Cop30 in Brasile, per studiare come si possa arrivare a questo obiettivo. La Cop29 ha approvato anche le norme per il mercato internazionale delle emissioni di carbonio, previsto all'articolo 6 dell'Accordo di Parigi e mai realizzato in dieci anni. La sua istituzione era il secondo dossier più importante della Cop. In questo mercato, gestito dall'agenzia dell'Onu per il clima, l'Unfccc, uno stato può acquistare un progetto di decarbonizzazione in un altro Paese, in genere una riforestazione. Il taglio delle emissioni che risulta da questo progetto all'estero viene contabilizzato come taglio delle emissioni del paese che paga. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO IN CAMPANIA – Il PD segue gli sviluppi sul Comune di Giugliano rispetto al quadro complessivo emerso negli ultimi mesi, anche alla luce di indagini che segnalano l’assoluta urgenza di garantire in tutti i processi amministrativi la massima trasparenza e di aprire una fase nuova in città. Per questo il PD, d’intesa con il gruppo consiliare territoriale, conferma e rafforza la proposta politica di una forte discontinuità in grado di costruire un profilo nuovo della maggioranza e di rilanciare l’amministrazione comunale sulla base di scelte nette che coinvolgano le forze sane del territorio e del Consiglio Comunale. L’azzeramento della giunta, insieme ad azioni immediate da adottare sulla macchina amministrativa che assicurino massimo rigore, rappresentano per il nostro partito passi necessari da compiere per costruire una prospettiva futura solida per Giugliano. Rispetto all’inchiesta sugli appalti per i rifiuti che ha interessato anche il Comune, il PD confida che il Sindaco Pirozzi, già autosospeso dal partito sulla base del Codice etico, saprà dimostrare l’estraneita’ ai fatti contestati nelle sedi opportune. Il PD continuerà a sostenere convintamente l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine di cui abbiamo piena fiducia in una realtà così significativa per assicurare la piena legalità e trasparenza. Antonio Misiani – Commissario PD Campania Giuseppe Annunziata – Segretario Metropolitano PD Napoli Francesco Dinacci – Commissario PD Giugliano Gaetano Bocchino – Responsabile Enti Locali PD Napoli COMUNICATO STAMPA PD GIUGLIANO
INSERITO DA MORENA MOTTA "Io tengo al rispetto dei ruoli e dico che intendo andare avanti sull'immigrazione e fare tutto il possibile per fermare l'immigrazione irregolare, piaccia o non piaccia alla sinistra".
Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI, Giorgia Meloni, a Perugia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le Regionali in Umbria. "Si parla di scontro con la magistratura. Non mi interessa nessuno scontro con la magistratura", ha aggiunto ricordando di aver cominciato a fare politica con l'esempio dei giudici Falcone e Borsellino e dopo la loro morte. "Quella è l'idea della magistratura che ho in Italia cioè di persone che hanno sacrificato se stesse per il bene della nazione".
Continua a far parlare la presa di posizione di Elon Musk sulla magistratura italiana."Condivido assolutamentele parole del presidentedella Repubblica" Sergio Mattarella, e "il linguaggio di Musk non mi appartiene. Siamo un Paese libero, indipendente, democratico e capace di scegliere il proprio destino", ha detto oggi il vicepremier ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dei lavori del convegno dell'Emapi, in corso a Roma.
"Esiste un problema con alcuni magistratiche stanno usando il potere giudiziario per andare a occupare spazi del potere esecutivo e del potere legislativo. E questo è veramente inaccettabile", ha evidenziato all'ANSA Tajani rispondendo a una domanda sulle parole di Elon Musk sulla magistratura e i migranti in Albania, aggiungendo di ritenere che"alcuni magistrati politicizzati debbano fare una riflessione profonda".A rincarare sui giudici anche l'altro vicepremier, Matteo Salvini. "Lo ribadisco da imputato che rischia sei anni di carcere, fortunatamente su 9.300 giudici in Italia la stragrande maggioranza stamattina è in ufficio a fare serenamente il suo lavoro, a lottare contro mafia, camorra e 'ndrangheta", ma "che ci sia qualche giudice che rivendica le sue idee politiche di sinistra e applica anche nelle sue sentenze un suo pensiero disapplicando alcune leggi dello Stato, mi sembra evidente,non c'è bisogno di Musk per verificare che da qualche decennio qualche giudice in Italia fa politica", ha dichiarato il leader della Lega e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture a '24-Mattino-Le Interviste' su Radio 24.
Però "non ci sono complotti, ma sicuramentesul tema immigrazione qualche giudice non ha mai nascosto le sue idee politiche", ha sottolineato Salvini. "A me spiace perché se un giudice si porta in tribunale la sua idea che non coincide con le leggi approvate in parlamento, è un problema", ha aggiunto. "Se non riusciamo a espellere gli immigrati irregolari e delinquenti, che tutti gli altri Paesi europei possono espellere, il problema non è per Salvini e Musk, il problema è degli italiani", ha concluso il vicepremier e ministro.
A parlare per Elon Musk è il suo referente in Italia, Andrea Stroppa. "Le parole di Musk sono frutto di un pensiero onesto riguardo a una tematica,non voleva ledere la sovranità del nostro paesené ledere le dinamiche. Credo sia giusto ricordare che ha parlato da privato cittadino, da imprenditore e non da figura di un'amministrazione che entrerà in carica tra qualche mese", a detto Stroppa su Sky Tg24. Alla doada se Musk sarà più prudente, Stroppa risponde: "Non lo so. Ha avuto problemi con l'amministrazione Biden perché diceva quello che pensava.Se qualcuno pensa di intimidirlo non ha capito chi è".
INSERITO DA ANGELA CECERE ''L'autonomia è stata riconosciuta come costituzionalmente corretta, si invita il Parlamento a fare delle modifiche, cosa che verrà fatta. Bene, un altro passo in avanti''. Così Matteo Salvini ad Agorà su Rai 3, commentando la sentenza della Consulta sulla cosiddetta legge Calderoli relativa all'autonomia diffrerenziata. La Corte Costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo. ''A proposito della connessione, parliamo di Elon Musk in Italia, serve la connessione Starlink in Italia...Ci sono troppe città che non sono perfettamente connesse'', ha continuato Salvini, prendendo spunto da alcuni problemi tecnici di connessione nel collegamento da Narni e tornando a difendere il miliardario. ''Sicuramente ho grande stima per l'imprenditore Musk che è un visionario e finché sosteneva i democratici negli Usa, era un visionario per tutti. Adesso che sta al fianco di Trump diventa un pericolo pubblico", continua il leader della Lega, che aggiunge: "Penso che l’amministrazione Trump, per come sta nascendo, porterà buoni frutti anche in Italia, anche in Europa". "Alcuni giudici in Italia fanno politica", ha poi detto Salvini sul caso Albania. ''Per rendersi conto che in Italia non funziona il sistema giudiziario basta essere un cittadino italiano, non occorre essere il padrone di 'X' o di Tesla. Bene ha fatto il presidente Mattarella a difendere la sovranità nazionale, io vengo accusato di essere sovranista, ovvero di eccedere nella difesa dell'interesse e della sovranità nazionale... Fatto salvo che non c'è bisogno che Musk ci ricordi che il sistema giudiziario italiano e che qualche giudici fa politica. Lo vediamo da 40 anni che qualche giudice fa politica ammettendolo, andando a manifestazioni di piazza e cortei. Su oltre novemila magistrati, stamane per fortuna la stragrande maggioranza è in ufficio, in Tribunali, ha fascicoli contro mafia, camorra. La maggioranza dei giudici fa bene il suo mestiere rischiando la vita e la storia d'Italia ci ricorda, da Livatino a Falcone e Borsellino, giudici che hanno pagato con la vita la loro onestà e coraggio. Qualcuno di questi giudici porta in Tribunale la sua idea politica. Sul tema immigrazione la Procura di Palermo chiede sei anni di carcere per chi vi sta parlando per aver difeso i confini come dice la Costituzione. Quindi, mi permetto di dire, senza che me lo deve ricordare Musk, che alcuni giudici in Italia fanno politica", il ragionamento di Salvini. E ancora: ''Chi giudica deve avere una carriera diversa da chi accusa. E come se l'arbitro di Milan-Inter uscisse a cena con i giocatori di una parte. Negli ultimi 30 anni, 30mila italiani sono stati ingiustamente arrestati e poi una volta fuori, risarciti con 840 milioni di euro. La libertà è il bene più importante, e chi sbaglia sulla pelle di un cittadino dovrebbe pagare personalmente'', ha detto. Quanto al Ponte sullo Stretto di Messina, assicura, un giorno ci sarà: ''E' certo, siamo qui per questo...'', il commento del ministro. Sugli scontro tra agenti e antagonisti a Bologna, invece, "mi permetto di dire che le violenze dei collettivi e dei centri sociali di sinistra non c'entrano nulla né con la politica, né con la campagna elettorale. Quando 300 violenti assaltano i poliziotti mandandone tre in ospedale con bottigliate e bombe carta, o - come sentivo - quando altri creano tensioni perché pretendono di entrare in un posto o come oggi pomeriggio una manifestazione non autorizzata blinderà una città creando problemi seri ai cittadini, questa non è politica, questa è criminalità e come tale va trattata...'', tuona il leghista.
INSERITO DA ANGELA CECERE "Sono una madre e come madre niente mi dà più soddisfazione di quando lavoro per politiche che consentiranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore. Quindi, come direbbe William James, 'Agisci come se ciò che fai faccia la differenza, perché la fa'". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Cop29 di Baku secondo la quale "occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo". "Come ogni Cop, spetta a noi determinare se sarà un successo o un fallimento. Sappiamo che potremmo non beneficiare personalmente dei risultati degli sforzi che stiamo compiendo. Ma non è questa la cosa importante", ha sottolineato la premier assicurando che nella lotta al cambiamento climatico “l'Italia intende continuare a fare la propria parte. Stiamo già destinando all'Africa una parte consistente del budget di oltre quattro miliardi di euro del nostro Fondo per il Clima, e continueremo a sostenere iniziative come il Fondo Verde per il Clima e il Fondo per le perdite e i danni, così come continueremo a promuovere il coinvolgimento delle Banche Multilaterali di Sviluppo”. Gli obiettivi fissati a Dubai "A Dubai ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi, arrivare a questi obiettivi richiede la cooperazione di tutti a partire dai maggiori emettitori e con un supporto finanziario adeguato, stiamo lavorando per compromesso efficace, ma responsabilità condivise, superare le divergenze tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti", ha ricordato Meloni. "Al momento non c'è un’altra alternativa ai combustibili fossili, dobbiamo avere una visione realistica. Abbiamo bisogno di un equilibrio e di un processo di transizione, dobbiamo usare tutte le energie a nostra disposizione, non solo le rinnovabili, anche i bio carburanti e la fusione nucleare" che "potrebbe fare la differenza", ha aggiunto. "Occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo", ha quindi detto. "Raggiungere un valido compromesso - ha sottolineato la premier - richiede la condivisione delle responsabilità, il superamento delle divisioni tra le nazioni sviluppate e le economie emergenti e in via di sviluppo". Per Meloni è "prioritario" che "la decarbonizzazione tenga conto della sostenibilità dei nostri sistemi produttivi e sociali. Dobbiamo proteggere la natura avendo al centro l'uomo. Un approccio troppo ideologico e poco pragmatico su questo tema rischia di portarci fuori dalla strada del successo. La neutralità tecnologica è l'approccio giusto, poiché attualmente non esiste un'unica alternativa alla fornitura di combustibili fossili. Dobbiamo avere una prospettiva globale realistica. La popolazione mondiale raggiungerà gli 8,5 miliardi entro il 2030 e il Pil globale raddoppierà nel prossimo decennio - ha rimarcato Meloni -. Ciò aumenterà il consumo di energia, considerando anche la crescente domanda di sviluppo dell'intelligenza artificiale. Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per favorire il processo di transizione. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili" "Lavoriamo per una nuova diplomazia energetica, per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo. I nostri destini sono interconnessi e dalle connessioni energetiche possiamo trarre grandi opportunità. Questo è il motivo per cui il nesso clima-energia è uno dei pilastri del nostro Piano Mattei per l'Africa, la strategia di cooperazione 'peer-to-peer' che l'Italia sta perseguendo, e mi fa molto piacere vedere l'Azerbaigian come Presidente della COP29 ha valorizzato come parte dell'Iniziativa Climate for Peace", ha detto ancora concludendo: "Sotto la presidenza italiana il G7 ha promosso iniziative nuove e concrete, quali: Energy for Growth in Africa, per sviluppare infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia verde e l'Adaptation Accelerator Hub, per sostenere le nazioni più vulnerabili del mondo nei loro sforzi di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico".