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sez.politica

SEZ. POLITICA Salvini da Portici: pensiero ai papà ed alle mamme delle vittime della strada Il monito: "Necessarie sanzioni severe"

9 Aprile 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini da Portici: pensiero ai papà ed alle mamme delle vittime della strada Il monito: "Necessarie sanzioni severe"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ministro ha voluto precisare che con il nuovo codice della strada, c’è volontà di combattere “l’utilizzo di qualsiasi droga prevedendo il blocco della macchina e il ritiro della patente, senza sé e senza giustificazioni...Portici. Il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha illustrato i progetti inclusi in “L’Italia dei Sì 2023-2032 - Progetti e grandi opere in Italia”, presso il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, a Portici. Salvini ha affrontato il tema della sicurezza stradale, avendo incontrato - come si apprende su “Il Sole 24 ore”, “alcuni familiari delle vittime della strada che hanno perso i loro figli", auspicando che il codice della strada sia approvato entro l'estate. Porterà più controlli, più rigore, più serietà, e spero meno morti e meno incidenti”. Il ministro ha voluto precisare che con il nuovo codice della strada, c’è volontà di combattere “l’utilizzo di qualsiasi droga prevedendo il blocco della macchina e il ritiro della patente, senza sé e senza giustificazioni. Prevediamo sanzioni più severe per chi abbandona animali, per chi usa il telefonino, chi eccede in velocità. Certo il buon senso non possiamo prevederlo per decreto, non possiamo prevedere per decreto se una madre, stando ai primi controlli, beve, si droga, poi si mette al volante rischiando di uccidere sé stessa e poi uccidendo delle persone. Cercheremo di spiegare fin dai banchi della prima elementare cosa si rischia quando ci si mette alla guida di una macchina o di un motorino, non potendolo fare. Ma sono contento perché dopo 30 anni dal vecchio codice della strada riportiamo un po' di ordine e buon senso sulle strade italiane. Se ti metti al volante in condizioni indecenti ne paghi le conseguenze". Severino Nappi, Capogruppo della Lega in consiglio regionale Campania e coordinatore della Città Metropolitana di Napoli, ha espresso un suo parere sul nuovo codice della strada in corso di approvazione: “Basta con chi si rende autore di una strage che va fermata con regole più stringenti, realmente efficaci, che non ammettano alcuna forma di scusante e di alibi. Il nuovo Codice della Strada, a firma del Ministro e Vicepremier Matteo Salvini, è l'unico modo per fermare dei veri e propri criminali, perché agisce con la necessaria prevenzione e con la repressione adeguata, con pene severe da scontare in carcere, con il contrasto con ogni mezzo, di chi si mette alla guida ubriaco, sotto effetto di stupefacenti, di chi non ha il minimo rispetto per la vita umana. Chi fa uso di alcol e droghe, chi non si attiene alle norme, va reso inoffensivo e bisogna farlo in tempo. Nessuno sconto. Lo dobbiamo alle vittime della strada, alle loro famiglie, ai loro genitori, a tutti noi. Lo dobbiamo in particolare alle mamme e ai papà, a chi come l'Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada - Odv, chiede giustizia per chi non è tornato più a casa”. In platea erano presenti Elena Ronzullo, Presidente dell’associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv, e Rosa di Bernardo, vicepresidente dell’associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv. E' stata una giornata stupenda e tante cose importanti sono state dette, oltre a progetti in essere che miglioreranno la viabilità nazionale - affermano all’unisono le due componenti associative -. È stato un onore donare al ministro il libro ‘Strada Assassina - Sette Storie Vere’ e siamo stati davvero colpiti dai suoi complimenti e dalle menzioni anche nel corso delle interviste. Il nuovo codice della strada inquadra, più duramente, il reato di omicidio stradale, di cui si macchia chi si mette alla guida ubriaco, sotto effetti di droghe o distratto. Ci auspichiamo sia l’inizio di una collaborazione fattiva con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’apertura di Salvini ci lascia ben sperare. Lo ringraziamo per l’opportunità concessaci”. Biagio Ciaramella, in qualità di vicepresidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv, ha posto l’accento sull’importanza del decreto su cui sta lavorando Matteo Salvini: “Sono trascorsi 32 anni dall’approvazione dell’ultimo codice della strada, eppure tanti governi si sono avvicendati al timone. Nessuno aveva mai realmente lavorato sull’argomento; è per tale motivo che facciamo appello a tutti i partiti, di qualsiasi orientamento politico, affinché si giunga finalmente al tanto atteso, dai familiari delle vittime della Strada, Nuovo Codice della Strada. Ammiriamo il lavoro svolto finora dal Ministro, ma sono necessari ulteriori controlli sui territori, con i rispettivi finanziamenti per le forze dell’ordine da impiegare. La morte dei due carabinieri a Salerno, ci fa capire che, purtroppo, il mancato rispetto del codice della strada causa ancora quella mattanza che ci ha condannati all’ergastolo del dolore. Un’intera generazione, dagli 11 ai 29 anni, sta scomparendo sul manto stradale, diminuendo anche il tasso di natalità nazionale. Non possiamo restare indifferenti”.

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SEZ. POLITICA Piano casa, Salvini: "Nessun premio per chi ha villa abusiva in zona sismica"

8 Aprile 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Piano casa, Salvini: "Nessun premio per chi ha villa abusiva in zona sismica"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ministro: "Proposte riguardano tutto quello che è dentro le abitazioni. Si parla di difformità interne che spesso bloccano la vendita o l’acquisto di una casa, come una piantina difforme o una finestra posizionata male". Tajani: "Saniamo piccole cose, ma attenzione a ecomostri o grandi abusi"  Il piano 'salva casa' "non è un condono, perché riguarda difformità interne". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5. "Voglio chiarire che queste proposte su cui stiamo lavorando le abbiamo elaborate con gli ingegneri, con gli architetti, con i notai, con gli agenti immobiliari, con i sindacati. Riguardano tutto quello che è dentro le abitazioni, ovviamente non c’è nessun premio per chi ha la villa abusiva in zona sismica o in riva al fiume", aggiunge. "Si parla di difformità interne che spesso bloccano la vendita o l’acquisto di una casa, come una piantina difforme o una finestra posizionata male, che riguardano, secondo le stime degli ingegneri, quasi l’80% delle case degli italiani normalissimi, quindi non la villa in Sardegna. Il ragionamento che abbiamo fatto è che piuttosto che abbattere, si va in comune, si paga ciò che si deve e si torna a poter vendere e acquistare, dal momento che si tratta di questioni interne che non creano problemi urbanistici o ambientali", aggiunge i leader della Lega. "In alcuni casi è impossibile burocraticamente sanare, ad esempio per il tema della doppia conformità. Ci sono milioni di abitazioni in cui questi interventi non sono stati fatti cinque anni fa ma negli anni settanta o ottanta ed è, anche volendo, impossibile sistemare. Questi cittadini spesso hanno ereditato problemi di chi c’era prima in quella casa e sono sostanzialmente ostaggio della burocrazia e non possono uscirne. Quindi mi sembra più utile che si paghi e si torni alla normalità", sottolinea. Sul testo "stiamo lavorando e ne dovremo parlare anche con gli alleati. Non vogliamo toccare nulla sulle norme ambientali e sui vincoli. Abbiamo fatto una riunione la settimana scorsa al ministero con cooperative, ingegneri, architetti, Confindustria e altri e stiamo costruendo la proposta con loro. Spero che entro la fine di aprile questo lavoro di ascolto diventi un testo definito su cui ragionare", spiega Salvini. "La legge 'salva casa' riguarda milioni di famiglie che per piccole difformità interne alle abitazioni, magari ereditate dai nonni, dai genitori o dai precedenti proprietari o inquilini, non sono pienamente proprietarie del loro appartamento, non lo possono vendere e rogitare. E' un'opera di giustizia e di equità, non c'entra nulla con il Superbonus e non c'entra con le ville abusive", ha poi affermato il leader della Lega, oggi a Bari, parlando con i giornalisti a margine dell'Iniziativa Valore Italia e rispondendo a una domanda sulle accuse del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha parlato di "marchetta elettorale". "Stiamo parlando - ha proseguito Salvini - di 20 centimetri di una finestra, di una cameretta per il bimbo, di un antibagno, di un soppalco, di una veranda: tutto quello che c'è all'interno delle abitazioni e che non riguarda i villoni. Se uno si è fatto la villa su una spiaggia o in zona sismica o in zona protetta, va abbattuta" ma è una legge che "riguarda piccole irregolarità che stanno bloccando milioni di appartamenti in tutta Italia, bilocali o trilocali". Tajani: "Saniamo piccole cose, ma attenzione a ecomostri o grandi abusi" "Possiamo pure sanare qualche piccola cosa, non a chi ha fatto mostri sulle spiagge, altrimenti qualcuno si arrabbia, ma attenzione a non fare ecomostri o sanare chi ha fatto grandi abusi, altrimenti chi paga le tasse giustamente si arrabbia". Lo dice Antonio Tajani, parlando a un evento romano di Fi, con riferimento al piano casa.

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SEZ. POLITICA Giorgetti lavora al Def. Bankitalia, Pil +0,6% Il nodo dei bonus edilizi su crescita e conti

7 Aprile 2024, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'inflazione è in netto calo, molto più delle attese, ma i prezzi più bassi non riusciranno per quest'anno a dare una scossa all'economia. La Banca d'Italia aggiorna le previsioni e conferma le sue ultime stime di dicembre sul Pil italiano: nel 2024 la crescita resterà modesta, dello 0,6%, a causa dei consumi delle famiglie praticamente fermi e degli investimenti nell'edilizia in frenata per lo stop ai bonus. Per poter paragonare il dato a quello che il governo indicherà nel Def martedì prossimo, Bankitalia sottolinea che per un diverso sistema di calcolo deve salire a 0,8%. Un numero che non è troppo lontano da quel "modesto 1%" che il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva anticipato giorni fa, limando l'1,2% indicato nella Nadef a settembre. Giorgetti, al lavoro sui numeri del Documento di economia e finanza, si è confrontato anche con la premier Giorgia Meloni in una riunione preparatoria a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri di martedì. Sarà l'ultimo Def come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, perché da giugno il nuovo Patto di Stabilità ne cambierà contenuto e forma. Ma già da ora comincerà ad "alleggerirsi", ha spiegato il ministro in Parlamento. Ad esempio, non avrà più il quadro programmatico ma soltanto quello tendenziale, visto che non servirà più specificare il percorso verso l'obiettivo del pareggio di bilancio. Le nuove regole Ue, infatti, cambiano il parametro su cui si valuterà il calo del debito pubblico: dal prossimo settembre i governi dovranno presentare il piano per ridurre la spesa primaria netta, cioè quella pienamente controllata dal governo (va esclusa la spesa per interessi e quella per i co-finanziamenti europei). E' un momento di transizione dalle vecchie alle nuove regole, che cambieranno anche il calendario della programmazione economica, e sui conti pubblici gravano diverse incertezze che andranno verificate nel corso dell'anno per poter restituire un quadro accurato anche degli spazi disponibili. Prima incognita fra tutte, il peso del Superbonus: soltanto a fine giugno Eurostat spiegherà come conteggiare i crediti 2024 e quelli incagliati, un chiarimento destinato a modificare i numeri del deficit sia di quest'anno che dei prossimi. Al momento, il governo lavorerebbe per inserire nel Def un disavanzo compreso in una forchetta tra il 4,2% e il 4,4%, ovvero non lontano dal 4,3% della Nadef. Se la stretta sul Superbonus ha aiutato a contenere la spesa pubblica, ha avuto però l'effetto collaterale di rallentare gli investimenti nell'edilizia, pesando sul Pil. "Rispetto alle proiezioni pubblicate a dicembre, la crescita del Pil è pressoché invariata", spiega Bankitalia, sottolineando come i benefici del calo dei prezzi delle materie prime e dei tassi più favorevoli sono annullati "dal più accentuato rallentamento dell'attività nel comparto edilizio". In ogni caso, seppur lentamente, l'economia è in fase di ripresa, e gli indizi si moltiplicano. Prima di tutto, l'inflazione, pari al 5,9% del 2023, diminuirebbe nettamente quest'anno, all'1,3%, per poi risalire nel biennio successivo, rimanendo comunque inferiore al 2%. Un "forte ridimensionamento" dovuto principalmente al calo dei prezzi dei beni intermedi e dell'energia, "solo in parte compensato dall'accelerazione delle retribuzioni ". L'anno prossimo Bankitalia prevede una crescita dell'1% e nel 2026 dell'1,2%. "L'attività economica beneficerebbe della ripresa della domanda estera e del potere d'acquisto delle famiglie ma condizioni di finanziamento ancora restrittive e il ridimensionamento degli incentivi all'edilizia residenziale peserebbero sugli investimenti", e l'effetto di questi fattori verrebbe solo "in parte" compensato dall'impulso delle misure del Pnrr, spiega la Banca d'Italia. ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni Bari, Conte si sfila da primarie ed è scontro con Pd Dopo l'ultima bufera giudiziaria per il leader del M5S "non ci sono le condizioni" per il gazebo e spinge su Laforgia. Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità"

5 Aprile 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni Bari, Conte si sfila da primarie ed è scontro con Pd Dopo l'ultima bufera giudiziaria per il leader del M5S "non ci sono le condizioni" per il gazebo e spinge su Laforgia. Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il terremoto giudiziario in Puglia, che ha scosso la giunta di Michele Emiliano, arriva fino ai gazebo di Bari, già in via di allestimento, per le primarie di domenica. Il leader del M5S Giuseppe Conte arriva in città, atteso per un comizio con Michele Laforgia, e spariglia: niente più primarie. Per i Cinque Stelle, dice, "non ci sono le condizioni per farle seriamente" A due giorni dalla consultazione, salta tutto. Dovevano essere le prime primarie giallorosse con Laforgia da una parte, sostenuto da M5S e sinistra, e Vito Leccese dall'altra, il candidato sostenuto dal Pd. Niente, tutto da rifare. Nella breve dichiarazione ai cronisti, una via però Conte la indica: tiene in campo Laforgia, l'avvocato penalista che ha fatto della difesa della legalità il cuore della sua campagna. "Le ragioni che ci hanno spinto ad appoggiarlo si rafforzano", sottolinea il leader M5S, dicendosi pronto a un confronto con la coalizione di centrosinistra. "A una prima inchiesta giudiziaria, si aggiunge oggi - dice Conte ai cronisti - una seconda inchiesta in cui è coinvolto il voto di scambio, cose che noi stiamo denunciando da tempo: per il Movimento Cinque Stelle non ci sono le condizioni per svolgere seriamente le primarie". Invoca un nuovo inizio il leader M5S, insomma, azzerare tutto: "Ci confronteremo con le forze politiche e civiche della coalizione per cercare di affrontare la campagna elettorale per Bari nel segno di un nuovo inizio, di un rafforzamento dei presidi di legalità, di massima trasparenza". Conte ne fa una questione di Dna: "Per M5S l'obiettivo della legalità e della trasparenza, del contrasto a ogni forma di corruzione è una premessa indispensabile per dare un contributo politico. Se non c'è questa premessa, noi non ci siamo. Continueremo a lavorare con le altre forze, ma pretendendo le massime garanzie per queste condizioni. Se non ci sono, noi non ci siamo. Andremo divisi? No, noi siamo per uno spirito unitario, siamo sempre stati leali. Tutte le forze conoscono il nostro Dna, i nostri obiettivi e le condizioni indispensabili per lavorare insieme". Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità" Ma dal Nazareno la reazione a caldo è tutt'altro che dialogante: quella di "Conte è una scelta incomprensibile" dicono i Dem e il M5S "non pensi di dare lezioni di moralità a nessuno". Dal quartier generale Dem si fa quadrato attorno all'amministrazione barese: "Il Pd resta al fianco di Bari che ha già dimostrato quanto sia importante il Pd come presidio di legalità e di buona amministrazione". Se Conte, quindi, "pensa di vincere da solo proceda pure". Insomma, al momento, è rottura. Un esito impensabile fino a ieri ma le notizie di cronaca di stamattina, con l'inchiesta che ha portato alle dimissioni dell'assessora regionale Anita Maurodinoia del Pd, indagata per presunto voto di scambio, sono state il detonatore di una escalation che ha portato a far saltare per aria il centrosinistra a Bari. Schlein su inchiesta: "Fatti gravissimi, Pd non vuole voti sporchi. Vogliamo cambiare partito" Nel pomeriggio Elly Schlein, dopo un iniziale silenzio, era intervenuta direttamente sulla bufera giudiziaria di Bari, dove era attesa per altro domani, venerdì 5 aprile, al fianco di Leccese, sul palco con Antonio Decaro e Michele Emiliano. "La vicenda di Triggiano se le accuse saranno confermate è gravissima. Voglio chiarire innanzitutto una cosa, la linea del Partito Democratico è molto chiara: non accettiamo voti sporchi. Non tolleriamo voti comprati", rimarca la segretaria mettendo una distanza tra certe pratiche e il Pd che sta costruendo. "Chi pensa che la politica sia un taxi per assecondare ambizioni personali senza farsi alcuno scrupolo non può trovare alcuno spazio nel partito che stiamo ricostruendo, qui deve trovare porte chiuse e sigillate. C'è qualcosa che viene prima del consenso ed è il buon senso". "Ci siamo presi l'impegno a cambiare il Pd e stiamo lavorando a testa bassa ogni giorno per costruire un'alternativa a questa destra - conclude -. Su questa linea e sulla legalità non indietreggeremo di un millimetro".

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SEZ. POLITICA Respinta alla Camera la mozione di sfiducia a Salvini. Oggi il voto su Santanchè Il ministro: "Ennesima figuraccia sinistra, andiamo avanti". Come hanno votato e voteranno le opposizioni

4 Aprile 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Respinta alla Camera la mozione di sfiducia a Salvini. Oggi il voto su Santanchè Il ministro: "Ennesima figuraccia sinistra, andiamo avanti". Come hanno votato e voteranno le opposizioni

INSERITO DA ANGELA CECERE La Camera ha respinto - con 211 no, 129 sì e 3 astenuti - la mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, finito nel mirino delle opposizioni per i rapporti di collaborazione con Russia Unita. L'aula aveva votato nel primo pomeriggio di ieri a favore della richiesta della maggioranza di inversione dell'ordine del giorno, con le dichiarazioni di voto e il voto sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini già nella serata di ieri. Alle 9.30 di oggi si voterà così per quella nei confronti della ministra Daniela Santanchè "Grazie. Ennesima figuraccia della sinistra, andiamo avanti col nostro lavoro", è stato il commento via social del ministro al voto dell'aula. "Ho una riunione sulle concessioni autostradali, vado a fare il mio lavoro di ministro", aveva detto Salvini nel primo pomeriggio rispondendo al termine del question time a chi gli chiedeva se sarebbe tornato nell'Aula di Montecitorio per la discussione sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni. "Ringraziamo l’opposizione per aver rafforzato con questo voto il Governo e la maggioranza che lo sostiene. In molti in Italia avevano il dubbio che non fossero attrezzati per uno scontro con il centrodestra, per togliere ogni dubbio ci hanno fatto il primo assist e domani arriverà il resto", sono state le parole del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, a proposito della bocciatura della mozione di sfiducia. Conte: "Grave se mozioni compattano il governo" "Non so valutare" se le mozioni di sfiducia nei confronti dei ministri Santanchè e Salvini "abbiano come effetto quello di compattare il governo, certo sarebbe un compattamento in 'peius', su una base di lesione della dignità delle istituzioni e dell'onore e del rispetto che si deve alle istituzioni", aveva affermato il leader del M5S Giuseppe Conte, dopo aver visitato la mostra su Giacomo Matteotti a Palazzo Braschi. "Se il compattamento avviene per una solidarietà di partito o di coalizione, per mascherare comportamenti che, al di là delle responsabilità penali, sono assolutamente gravi sul piano della responsabilità politica ed etica, io dico che il governo non sta facendo un buon servizio all'Italia anche in un contesto internazionale", ha rimarcato l'ex presidente del Consiglio. "Se il compattamento arriva su questo terreno - ha proseguito - noi non possiamo che deprecare e stigmatizzare fortemente l'operato del governo". La ministra del Turismo "sulla base dei fatti già emersi ha mentito al Parlamento. E soprattutto, sono emerse circostanziate e gravi accuse addirittura sull'uso dei fondi Covid che invece erano destinati a imprese e lavoratori. Un utilizzo abusivo", ha detto il leader del M5S. Renzi e Italia Viva "Votiamo sì alla sfiducia a Salvini perché contesta il posizionamento politico di Salvini sulla Russia", scriveva Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sui social. "Ci scappa da ridere a pensare che questa mozione sia firmata anche dal Movimento Cinque Stelle - che era ospite dei congressi del partito di Putin esattamente come la Lega - e da Giuseppe Conte, che ha fatto entrare i soldati russi in Italia senza alcuna logica. Ma noi facciamo politica e dunque l'ipocrisia grillina non ci interessa. Votiamo sì alla sfiducia basata sulla politica". "Votiamo no alla sfiducia a Santanché perché basata sulle indagini giudiziarie che la riguardano. E noi non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio. Il garantismo è tale se si applica a tutti, soprattutto agli avversari. Facile fare i garantisti con gli amici: la vera sfida è essere garantisti con gli avversari", ha proseguito Renzi. "Daniela Santanché ministra ha fallito e noi la contestiamo sul piano politico. Ma noi non usiamo le indagini per attaccarla. A differenza di quello che ha sempre fatto la stessa Santanché che ha chiesto in carriera le dimissioni di 18 ministri, tra cui tutti i nostri amici. Noi siamo profondamente diversi dalla Santanchè e da chi vive con la doppia morale. O da chi si professa custode autonominato di uno stato etico. Votiamo no alla sfiducia basata sul giustizialismo", ha concluso. Calenda e Azione "Su Salvini e Santanché non si tratta di garantismo, ma di argomenti politici. Non possiamo avere un viceministro che ha un accordo in essere con Putin e una Ministra del Turismo che imbarazza il Paese. E su questo bisogna essere chiari", ha scritto sui social Carlo Calenda, leader di Azione. "Sono tre giorni che vediamo Salvini arrampicarsi sugli specchi cercando di spiegare che l'accordo con Putin non è attuale ma contemporaneamente non riuscendo ad esibire una conferma della disdetta. A cosa serve la mozione di sfiducia? A questo, e a dimostrare che l'Italia non passa sotto silenzio lo sconcio di un Vice Presidente del Consiglio formalmente alleato con un dittatore sanguinario", ha affermato ancora. La Svp si è astenuta sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini, anche se "non abbiamo apprezzato e non apprezziamo" le sue "affermazioni ambigue sulla Russia". Lo ha annunciato alla Camera la deputata Renate Gebhard.

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SEZ. POLITICA Russo sconfessa i consiglieri comunali Pd: "Gengaro è un buon candidato" Il partito di via Tagliamento ormai è dilaniato da veleni e divisioni.

3 Aprile 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Russo sconfessa i consiglieri comunali Pd: "Gengaro è un buon candidato" Il partito di via Tagliamento ormai è dilaniato da veleni e divisioni.

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Ormai il Pd in città è dilaniato tra veleni e divisioni che imporrebbero l'intervento dei vertici regionali e nazionali del partito. Un Pd già commissariato in Campania che rispetto al caso Avellino rischia davvero di implodere alla luce di comunicati e prese di posizione che confermano il grave malessere che attraversa il partito e di cui il segretario provinciale Pizza dovrebbe prenderne atto, in particolare dopo le ultime gravi vicende relative all'Alto Calore e allo scioglimento del comune di Monteforte.  L'ultimo intervento che suscita ancora maggiori perplessità rispetto alla linea politica del Pd ad Avellino arriva da Franco Russo, personaggio popolare e che raccoglie un forte consenso soprattutto nel rione popolare di San Tommaso. Ecco le sue dichiarazioni pubblicate dal Corriere:  “Da consigliere comunale - dice Russo - non potevo non essere d’accordo con il documento in cui si dava mandato al capogruppo del Pd di tutelare l’unità del partito. Tuttavia, la mia posizione è stata usata strumentalmente”. “Da sempre – aggiunge Russo – sono un militante del Pd anche se sono stato maltrattato dal mio stesso partito, che mi ha costretto a chiudere il circolo, l’unico della città sempre aperto. Non è certo questo il modo di tutelare l’unità del partito, così si finisce per spaccarlo realmente. Non voglio questo". E sulla scelta del nome da candidare a sindaco: “Tonino Gengaro mi sembra un buon candidato, degno per la sua storia politica, la sua conoscenza della città, la sua onestà e trasparenza, di rappresentare la città di Avellino”, conclude Russo

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SEZ. POLITICA Autonomia differenziata, Ciarambino: "Colpo mortale alla sanità del Sud" La consigliera regionale cita il rapporto Gimbe e lancia l'allarme

2 Aprile 2024, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

autonomia differenziata ciarambino colpo mortale alla sanita del sud

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il report diffuso dalla Fondazione Gimbe su “L’autonomia differenziata sulla sanità” certifica, per l’ennesima volta, le gravi nefandezze contenute nel ddl Calderoli - dichiara Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto -. Un vero e proprio punto di non ritorno in ambito sanitario, in un momento in cui il Ssn è già in agonia. È l'ennesima autorevole voce che si aggiunge al coro di no provenienti dal mondo istituzionale, accademico, produttivo, scientifico, sindacale, finanziario contro la secessione leghista che ammazzerà l'unità del Paese, negando il diritto alla salute a milioni di cittadini e accentuando il divario già esistente nell’aspettativa di vita, visto che oggi la media nazionale è a 82,6 anni mentre in Campania scende a 81". Per Ciarambino "è inaccettabile sotto ogni punto di vista che un cittadino del Nord abbia il diritto a una vita più lunga e in salute di un cittadino del Sud, una vergogna senza precedenti. Così come aumenterà la migrazione sanitaria, con le regioni del Sud che non avranno risorse sufficienti per garantire i Lea. Gimbe mette nero su bianco che non è ammissibile violare il principio di uguaglianza nella tutela del diritto alla salute, io aggiungo che non è tollerabile l’intero disegno di legge della Lega perché spacca a metà un Paese, e invece di intervenire per colmare i divari esistenti tra Nord e Sud, impoverisce ulteriormente e irrimediabilmente il Mezzogiorno", conclude Ciarambino.

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SEZ. POLITICA Fdi, Cormano e Mauriello: "Immobilismo Comune Baselice su Provinciale 55" "Trascorsi quattro anni dal protocollo d'intesa e non ci sono progetti idonei"

29 Marzo 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Fdi, Cormano e Mauriello: "Immobilismo Comune Baselice su Provinciale 55" "Trascorsi quattro anni dal protocollo d'intesa e non ci sono progetti idonei"

INSERITO DA ANGELA CECERE Baselice. “Il sindaco di Baselice, Ferella, dovrebbe preoccuparsi di redigere un nuovo studio di fattibilità ed un progetto esecutivo per la messa in sicurezza della Strada provinciale numero 55 che sia in linea con il nuovo Codice degli appalti”. Così il Consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Gaetano Mauriello. “Si tratta – prosegue – di una esigenza stringente per un territorio che necessita di infrastrutture che siano funzionali e sicure”. “Sono trascorsi quattro anni – ancora Mauriello - da quando il Comune di Baselice ha sottoscritto il protocollo d’intesa con la Provincia e, ad oggi, per immobilismo della Amministrazione comunale e del suo sindaco, non risultano esservi progetti idonei da poter inserire nell’avviso pubblico della Regione Campania che siano funzionali alla sistemazione della strada. Il sindaco Ferella ragioni su questo dato e non addebiti al sottoscritto responsabilità che non può avere essendo consigliere provinciale da appena tre mesi, tempo che è stato comunque sufficiente per produrre più di quanto lui non ha fatto”. A fargli eco sulla questione il consigliere comunale di Baselice Andrea Cormano “Da una consultazione con i tecnici e funzionari della Provincia, al fine di aversi un punteggio maggiore e un piazzamento migliore in graduatoria – spiega il medesimo  - è opportuno innanzitutto valutare anche la possibilità di rivedere il protocollo di intesa stilato con la Provincia allargandolo a più Comuni, interessati dall’attraversamento della SP55, e ridimensionare il progetto al tetto massimo di 3 milioni di euro. Abbiamo prodotto foto ed osservazioni a tecnici e funzionari della Provincia per risolvere i problemi di sicurezza e di incolumità dei cittadini, riguardanti innanzitutto segnaletica orizzontale e verticale e manto stradale, e siamo disponibili a qualsiasi confronto costruttivo con Provincia e Comune al fine di trovare la soluzione politica e tecnica migliore per l’esecuzione dei lavori in questione”.

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SEZ. POLITICA Europee, passo Schlein verso candidatura. Annunziata e Decaro capilista al Sud In segreteria nessuno ha detto no all'ipotesi ma il dibattito nel Pd resta aperto. Perplessità sui civici, richiesta di valorizzare classe dirigente dem

27 Marzo 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Europee, passo Schlein verso candidatura. Annunziata e Decaro capilista al Sud In segreteria nessuno ha detto no all'ipotesi ma il dibattito nel Pd resta aperto. Perplessità sui civici, richiesta di valorizzare classe dirigente dem

INSERITO DA ANGELA CECERE La riunione ieri al Nazareno è stata lunga e per la prima volta il tema delle candidature alle europee è stato messo sul tavolo. A partire da quella di Elly Schlein. A fine segreteria fonti dem fanno sapere che "tutti hanno chiesto alla segretaria di candidarsi". O meglio, si specifica poi, nessuno ha detto no a una sua eventuale candidatura. Come invece era accaduto a più riprese nelle scorse settimane, da parte di diversi dirigenti dem: "E' una novità". Una ricostruzione confermata dai partecipanti alla riunione: nessun veto ma "nemmeno una richiesta coram populi, sarebbe una forzatura dirlo". Piuttosto, "con diverse sfumature", si è ragionato sulle modalità di una eventuale corsa delle segretaria alle europee. Annunziata e Decaro candidati al Sud Ad intervenire tra gli altri Alessandro Alfieri, Debora Serracchiani, Marco Sarracino, Peppe Provenzano. Da più parti, si racconta , si è caldeggiata la necessità di valorizzare a pieno la "classe dirigente del Pd" che uno schema che preveda civici capolista potrebbe invece comprimere. Una casella però è già stata opzionata. Lo ha annunciato la stessa Schlein in serata in Tv. Lucia Annunziata sarà capolista al Sud e in lista ci sarà anche Antonio Decaro. "Stiamo costruendo le liste, una squadra che metta insieme un'apertura verso la società civile. Accanto a questo - ha detto Schlein a 'Di martedì' su La7 - le più solide figure del Pd. Abbiamo chiesto a Lucia Annunziata di guidare la lista del Pd al sud, non solo perché è una figura di grande valore per il lavoro che ha fatto da giornalista per tanti anni, ma soprattutto perché ha una grandissima conoscenza della politica estera internazionale. Il numero due sarà uno dei più bravi sindaci d'Italia, sto parlando di Antonio Decaro". "Io candidata? Ci sto riflettendo" Per le altre circoscrizioni, c'è chi ritiene che la capolista dovrebbe essere la segretaria: "Se si candida la segretaria fa la capolista, come dovrebbe esserlo il presidente del partito, Stefano Bonaccini - riferisce uno dei presenti alla segreteria-. C'è stato un confronto franco e costruttivo, che porteremo anche sui territori. Ci siamo lasciati così". Insomma, il dibattito resta aperto. E del resto la stessa Schlein, sebbene l'impressione tra i dem è che sia pronta a scendere in campo, non scioglie ancora il nodo: "Ci sto riflettendo, ma prima vorrei chiudere la squadra", e comunque, rimarca in tv, "mi spenderò in ogni caso". Nella segreteria di ieri al Nazareno diversi i temi affrontati con una direttrice di fondo: avanti sulla linea unitaria verso i prossimi appuntamenti elettorali. Così fonti del Pd sintetizzano il mood della riunione. "Il combinato disposto tra gli ultimi dati sulla povertà e l'attacco alla libertà di informazione" tra il caso Agi e "una Rai che è militarmente occupata dalla destra, ci impone di stringere un'alleanza tra le sensibilità di questo partito: l'unico avversario del Pd è la destra". Il Pd, si rimarca, "vuole confermare la crescita dell'ultimo anno e tutto quello che va in questa direzione verrà messo in campo dal partito, anche nella chiusura ormai prossima liste per le europee". Lo spazio, secondo Schlein, deve essere occupato "dai temi e non dal dibattito sui nomi". Di qui il confronto nella riunione sulla "sanità in ginocchio", sulla legge di iniziativa popolare sul salario minimo, una battaglia sulla quale il Pd non intende "mollare di un centimetro. Il no della destra ci sembra un'enormità anche rispetto ai dati Istat sulla povertà". Una battaglia da portare avanti "insieme alle altre opposizioni. Il Pd -è il ragionamento- come primo partito del centrosinistra ha la responsabilità di costruire l'alternativa, a partire dai temi". Nel corso della riunione, sempre secondo quanto viene riferito, c'è stato un ringraziamento alla 'coppia' Igor Taruffi e Davide Baruffi, responsabili Organizzazione ed Enti locali, per l'impegno messo nella costruzione delle alleanze per regionali e amministrative. Una partita "gestita con una linea unitaria nel partito senza badare a chi ha votato chi al congresso. Con lo stesso spirito intendiamo andare avanti per le liste delle europee".

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SEZ. POLITICA Sondaggi politici, Fratelli d'Italia risale al 27% Crescono anche Pd, M5S e Lega

26 Marzo 2024, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Sondaggi politici, Fratelli d'Italia risale al 27% Crescono anche Pd, M5S e Lega

INSERITO DA ANGELA CECERE  Fratelli d'Italia, Pd, M5S e Lega tutti in crescita. Forza Italia scende. Il sondaggio Swg per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto se si andasse alle urne oggi, 25 marzo 2024. Fratelli d'Italia si conferma il primo partito e, guadagnando lo 0,2%, sale al 27%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni allunga sul Pd, che cresce dello 0,1% e ora vale il 19,9%. Progresso dello 0,3% per il M5S e per la Lega, che rispettivamente approdato al 15,6% e all'8,3%. Frena Forza Italia, che scende al 7,7%. Giù anche Verdi e Sinistra (4,1%) e Azione (4%). Italia Viva sale al 3,4%, seguita da +Europa (2,8%), Democrazia Sovrana e Popolare (1,6%), Psce Terra Dignità (1,6%), Noi Moderati (1,1%).

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