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sez.politica

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SEZ. POLITICA http://mikivettica.over-blog.it/2024/04/sez.economia-firmato-il-protocollo-d-intesa-fra-provincia-di-salerno-e-salerno-cruises.html

14 Aprile 2024, 08:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In relazione alle recenti dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Salerno, riguardanti la mancanza di opposizione in città, riceviamo e pubblichiamo integralmente la risposta al Sindaco Vincenzo Napoli da parte del Presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Salerno: “Caro Sindaco Napoli, Rispondiamo alle sue recenti dichiarazioni riguardanti la mancanza di opposizione in città con un sorriso e una domanda: davvero crede che la mancanza di opposizione sia il segno di un consenso unanime? O forse, caro Sindaco, ha già alzato bandiera bianca a tre mesi dalle elezioni europee e cerca, attaccando l’opposizione, di recuperare qualche consenso onde evitare l’ennesima brutta figura a livello nazionale? Siamo consapevoli che le sue parole riflettano una certa apprensione riguardo alla possibilità che la destra possa ancora una volta prevalere in città. Prima su tutti sarà certamente il partito di Giorgia Meloni. perché sembrare così preoccupato? Il voto libero è un pilastro della democrazia, e quando ogni cittadino può esprimere la propria volontà senza timori o costrizioni, non c’è nulla da temere. Ricordi, caro Sindaco, che ogni voto per Giorgia Meloni è un voto contro il sistema che anche lei ha contribuito a perpetuare. È un voto per un cambiamento vero e concreto, per una politica che ascolta e agisce veramente nell’interesse dei cittadini, non solo di pochi privilegiati. Guardiamo al futuro, caro Sindaco, e possiamo già vedere il segno dei tempi. Nel 2026, preparate le valigie, perché dopo tutte le elezioni da qui alle comunali, anche il governo del comune di Salerno cambierà. Siamo in campagna elettorale, è vero, ma non con i soldi dei contribuenti di tutta la regione. Noi crediamo nel lavoro duro, nella trasparenza e nell’onesta, e sono queste le armi che ci porteranno alla vittoria. A giugno, sarà una suffragio ed una prova di sfratto per voi e il vostro sistema. Preparatevi, perché il cambiamento è inevitabile”. Cordiali saluti, Maurizio Basso TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Puglia, strappo di Conte: Schlein chiede netto cambio fase a Emiliano M5S lasciano giunta, leader 5 Stelle: "E' il momento di fare pulizia". Forte irritazione segretaria Pd per vicende giudiziarie: "Massimo rigore e atti concreti"

12 Aprile 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Puglia, strappo di Conte: Schlein chiede netto cambio fase a Emiliano M5S lasciano giunta, leader 5 Stelle: "E' il momento di fare pulizia". Forte irritazione segretaria Pd per vicende giudiziarie: "Massimo rigore e atti concreti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Non è stata una decisione dell'ultima ora, sulla scorta dell'ultimo caso giudiziario che coinvolge l'ex assessore Pisicchio. La scelta di uscire dalla giunta Emiliano, spiegano dal Movimento, era "maturata già nei giorni scorsi". Prima in una riunione a Roma mercoledì sera con Giuseppe Conte che ha poi condiviso il ragionamento oggi con i 5 Stelle pugliesi. Impossibile "chiudere gli occhi", ha spiegato il leader M5S nella conferenza stampa a Bari. "Vogliamo dare una fortissima scossa è il momento di fare pulizia e di fare tabula rasa". Non solo a parole, ma con i fatti. Conte non aveva anticipato nulla né a Emiliano né a Elly Schlein con cui, dicono i suoi, non ci sarebbero stati contatti neanche dopo l'annuncio dell'uscita dalla maggioranza della regione Puglia. E dopo un silenzio lungo tutta la giornata, dal Nazareno arriva una risposta a quanto sta accadendo in Puglia. Non sulla decisione di Conte. Ma sul Pd pugliese con Schlein che si rivolge direttamente a Emiliano per chiedere "un netto cambio di fase". Dal Pd fanno saper che c'è "forte irritazione della segretaria per le vicende giudiziarie emerse in questi giorni. Schlein ha chiesto massimo rigore e atti concreti al Pd pugliese che ci sta già lavorando, e al Presidente Michele Emiliano di aprire un netto cambio di fase in Puglia". E si ricorda che "già nei giorni scorsi a Bari aveva detto che bisogna tenere lontani trasformisti e interessi sbagliati, e che serve rispetto per la comunità democratica fatta da tanti amministratori e militanti che hanno gli anticorpi per scardinare la cattiva politica". Conte: "Non è antipolitica, ma buona politica" Schlein non minimizza e richiama con durezza il Pd pugliese e lo stesso Emiliano. Invocando una "cambio netto di fase". Una richiesta che aveva anticipato anche Andrea Orlando, tra i pochi dirigenti dem a parlare in giornata della vicenda: che deve fare il Pd in Puglia? "Se posso dare un consiglio non provvedimenti arbitrari ma che abbiano l'ambizione di aprire una fase diversa". Conte e Emiliano oggi, dopo l'uscita dei 5 Stelle dalla giunta, si sono visti. Un faccia a faccia in cui il leader M5S ha consegnato al presidente della regione il 'Patto per la legalità' elaborato dai 5 Stelle. ''Un incontro sicuramente molto positivo, ne esco più sereno - ha detto Emiliano ai cronisti - e anche, secondo me, con buoni suggerimenti''. Tra questi anche l'istituzione di un assessorato alla legalità e i 5 Stelle tengono a sottolineare di non avere alcuna mira per un eventuale incarico di quel tipo. "Noi siamo fuori dalla maggioranza, rispediamo al mittente" le voci in merito. E dai 5 Stelle ci tengono a sottolineare anche che la decisione di oggi non è un 'ritorno' all'antipolitica della prima ora. Lo spiega Conte così: con questa decisione "non ci limitiamo più a dire che siamo per la legalità e a chiedere onestà ma ci assumiamo la responsabilita' di contribuire alla disinfestazione e all'opera di pulizia nel mondo politico. Non è una decisione nel segno dell'antipolitica ma oggi che siamo nelle istituzioni vogliamo la buona politica".

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SEZ. POLITICA Comunità Montana Fortore: incontro in Regione su programmazione aree interne Spina: "Incontri personalizzati con singole aree Sani per permettere di operare al meglio"

11 Aprile 2024, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Comunità Montana Fortore: incontro in Regione su programmazione aree interne Spina: "Incontri personalizzati con singole aree Sani per permettere di operare al meglio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il presidente della Comunità Montana del Fortore Zaccaria Spina e il vice Giuseppe Addabbo, in rappresentanza dell’Area Interna Fortore Beneventano, hanno partecipato ieri, presso gli Uffici della Regione Campania in via Santa Lucia, ad una riunione informativa relativa alla programmazione Aree interne 2021/2027. La Giunta Esecutiva dell'ente, nei giorni precedenti alla riunione di ieri, aveva peraltro adottato la delibera di presa d’atto dell’avvenuta formalizzazione della convenzione-quadro con l’Università degli Studi del Sannio (Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi) del 27 marzo scorso, e la presa d'atto anche della nomina del referente scientifico delle attività implementate nell’ambito della convenzione stessa, nella persona della docente Vittoria Marino, ordinario di Economia e Gestione delle imprese dell’Unisannio. Nella riunione convocata dalla Regione Campania, alla presenza di tutti i delegati istituzionali, si è discusso in particolare di indicazioni per l’attuazione delle strategie territoriali e di riparto programmatico delle risorse disponibili a valere sul programma FESR 2021/2027. “Nel corso della riunione - spiega il presidente Spina - è stato annunciato un calendario al fine di favorire incontri più diretti e personalizzati tra le singole Aree SNAI con i referenti della Regione Campania, per cicli informativi tesi ad acquisire quante più notizie possibili per metterci nelle condizioni di operare successivamente in modo compatibile e coerente con i programmai regionali. A breve, si prospetta una condivisione generale per adottare i successivi atti propedeutici, con la  convocazione di conferenze dei sindaci e Consigli generale delle Comunità Montane". In considerazione delle insoddisfacenti performance delle SNAI del precedente periodo, questa volta la Regione Campania prevederà una riserva finanziaria premiale sugli oltre 98 milioni di euro per ora previsti per le sette SNAI campane che sarà riconosciuta solo qualora ciascuna Area avrà raggiunto determinati target prestabiliti per promuovere celerità di realizzazione e di spesa per i territori. È stato ribadito, infine, come l'obiettivo principale sia quello di aiutare i più fragili e  marginali a recuperare e diminuire difficoltà e differenze.

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SEZ. POLITICA Europee, sondaggio Euromedia: Fdi al 27,1% con Meloni capolista, Pd al 19,8% con Schlein Il Movimento 5 Stelle terzo partito al 17.6%

10 Aprile 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Europee, sondaggio Euromedia: Fdi al 27,1% con Meloni capolista, Pd al 19,8% con Schlein Il Movimento 5 Stelle terzo partito al 17.6%

INSERITO DA ANGELA CECERE Fratelli d’Italia primo partito al 26.9%, ma con Giorgia Meloni in campo come candidata in tutte le circoscrizioni i consensi potrebbero toccare quota 27.1%, con 24 seggi che scatterebbero al Parlamento europeo. E' il dato che emerge da un sondaggio realizzato da Euromedia Research per 'Porta a Porta', relativo alle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni europee. Come secondo partito troviamo il Pd al 19.7% (con la candidatura della segretaria Schlein arriverebbe al 19.8%) con 17 seggi. Il Movimento 5 Stelle si attesterebbe al 17.6% ma con le eventuali candidature di Meloni e Schlein scenderebbe al 17.5% ottenendo 15 seggi. La Lega oscilla tra l’8.7% e l’8.6%, con 8 seggi. Quindi Forza Italia tra l’8.5% e l’8.7% (con candidatura di Tajani) con 7 seggi. La nuova formazione Stati Uniti d’Europa si collocherebbe tra il 4.4% e il 4.5% con 4 seggi al Parlamento europeo. Quindi le formazioni politiche che non otterrebbero il quorum necessario: Azione Calenda Siamo Europei con Nos - Partito Repubblicano Italiano-Popolari Europeisti Riformatori - Associazione Socialista Liberale si attesterebbe tra il 3.8% e il 3.6%, (nessun seggio). Stessa situazione per Alleanza Verdi e Sinistra 3.7%, 3.6% (nessun seggio) Libertà 3.7% (nessun seggio) e infine Lista Santoro Pace Terra e Dignità 1.8% (nessun seggio).

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SEZ. POLITICA Salvini da Portici: pensiero ai papà ed alle mamme delle vittime della strada Il monito: "Necessarie sanzioni severe"

9 Aprile 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini da Portici: pensiero ai papà ed alle mamme delle vittime della strada Il monito: "Necessarie sanzioni severe"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ministro ha voluto precisare che con il nuovo codice della strada, c’è volontà di combattere “l’utilizzo di qualsiasi droga prevedendo il blocco della macchina e il ritiro della patente, senza sé e senza giustificazioni...Portici. Il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha illustrato i progetti inclusi in “L’Italia dei Sì 2023-2032 - Progetti e grandi opere in Italia”, presso il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, a Portici. Salvini ha affrontato il tema della sicurezza stradale, avendo incontrato - come si apprende su “Il Sole 24 ore”, “alcuni familiari delle vittime della strada che hanno perso i loro figli", auspicando che il codice della strada sia approvato entro l'estate. Porterà più controlli, più rigore, più serietà, e spero meno morti e meno incidenti”. Il ministro ha voluto precisare che con il nuovo codice della strada, c’è volontà di combattere “l’utilizzo di qualsiasi droga prevedendo il blocco della macchina e il ritiro della patente, senza sé e senza giustificazioni. Prevediamo sanzioni più severe per chi abbandona animali, per chi usa il telefonino, chi eccede in velocità. Certo il buon senso non possiamo prevederlo per decreto, non possiamo prevedere per decreto se una madre, stando ai primi controlli, beve, si droga, poi si mette al volante rischiando di uccidere sé stessa e poi uccidendo delle persone. Cercheremo di spiegare fin dai banchi della prima elementare cosa si rischia quando ci si mette alla guida di una macchina o di un motorino, non potendolo fare. Ma sono contento perché dopo 30 anni dal vecchio codice della strada riportiamo un po' di ordine e buon senso sulle strade italiane. Se ti metti al volante in condizioni indecenti ne paghi le conseguenze". Severino Nappi, Capogruppo della Lega in consiglio regionale Campania e coordinatore della Città Metropolitana di Napoli, ha espresso un suo parere sul nuovo codice della strada in corso di approvazione: “Basta con chi si rende autore di una strage che va fermata con regole più stringenti, realmente efficaci, che non ammettano alcuna forma di scusante e di alibi. Il nuovo Codice della Strada, a firma del Ministro e Vicepremier Matteo Salvini, è l'unico modo per fermare dei veri e propri criminali, perché agisce con la necessaria prevenzione e con la repressione adeguata, con pene severe da scontare in carcere, con il contrasto con ogni mezzo, di chi si mette alla guida ubriaco, sotto effetto di stupefacenti, di chi non ha il minimo rispetto per la vita umana. Chi fa uso di alcol e droghe, chi non si attiene alle norme, va reso inoffensivo e bisogna farlo in tempo. Nessuno sconto. Lo dobbiamo alle vittime della strada, alle loro famiglie, ai loro genitori, a tutti noi. Lo dobbiamo in particolare alle mamme e ai papà, a chi come l'Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada - Odv, chiede giustizia per chi non è tornato più a casa”. In platea erano presenti Elena Ronzullo, Presidente dell’associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv, e Rosa di Bernardo, vicepresidente dell’associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv. E' stata una giornata stupenda e tante cose importanti sono state dette, oltre a progetti in essere che miglioreranno la viabilità nazionale - affermano all’unisono le due componenti associative -. È stato un onore donare al ministro il libro ‘Strada Assassina - Sette Storie Vere’ e siamo stati davvero colpiti dai suoi complimenti e dalle menzioni anche nel corso delle interviste. Il nuovo codice della strada inquadra, più duramente, il reato di omicidio stradale, di cui si macchia chi si mette alla guida ubriaco, sotto effetti di droghe o distratto. Ci auspichiamo sia l’inizio di una collaborazione fattiva con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’apertura di Salvini ci lascia ben sperare. Lo ringraziamo per l’opportunità concessaci”. Biagio Ciaramella, in qualità di vicepresidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv, ha posto l’accento sull’importanza del decreto su cui sta lavorando Matteo Salvini: “Sono trascorsi 32 anni dall’approvazione dell’ultimo codice della strada, eppure tanti governi si sono avvicendati al timone. Nessuno aveva mai realmente lavorato sull’argomento; è per tale motivo che facciamo appello a tutti i partiti, di qualsiasi orientamento politico, affinché si giunga finalmente al tanto atteso, dai familiari delle vittime della Strada, Nuovo Codice della Strada. Ammiriamo il lavoro svolto finora dal Ministro, ma sono necessari ulteriori controlli sui territori, con i rispettivi finanziamenti per le forze dell’ordine da impiegare. La morte dei due carabinieri a Salerno, ci fa capire che, purtroppo, il mancato rispetto del codice della strada causa ancora quella mattanza che ci ha condannati all’ergastolo del dolore. Un’intera generazione, dagli 11 ai 29 anni, sta scomparendo sul manto stradale, diminuendo anche il tasso di natalità nazionale. Non possiamo restare indifferenti”.

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SEZ. POLITICA Piano casa, Salvini: "Nessun premio per chi ha villa abusiva in zona sismica"

8 Aprile 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Piano casa, Salvini: "Nessun premio per chi ha villa abusiva in zona sismica"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ministro: "Proposte riguardano tutto quello che è dentro le abitazioni. Si parla di difformità interne che spesso bloccano la vendita o l’acquisto di una casa, come una piantina difforme o una finestra posizionata male". Tajani: "Saniamo piccole cose, ma attenzione a ecomostri o grandi abusi"  Il piano 'salva casa' "non è un condono, perché riguarda difformità interne". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5. "Voglio chiarire che queste proposte su cui stiamo lavorando le abbiamo elaborate con gli ingegneri, con gli architetti, con i notai, con gli agenti immobiliari, con i sindacati. Riguardano tutto quello che è dentro le abitazioni, ovviamente non c’è nessun premio per chi ha la villa abusiva in zona sismica o in riva al fiume", aggiunge. "Si parla di difformità interne che spesso bloccano la vendita o l’acquisto di una casa, come una piantina difforme o una finestra posizionata male, che riguardano, secondo le stime degli ingegneri, quasi l’80% delle case degli italiani normalissimi, quindi non la villa in Sardegna. Il ragionamento che abbiamo fatto è che piuttosto che abbattere, si va in comune, si paga ciò che si deve e si torna a poter vendere e acquistare, dal momento che si tratta di questioni interne che non creano problemi urbanistici o ambientali", aggiunge i leader della Lega. "In alcuni casi è impossibile burocraticamente sanare, ad esempio per il tema della doppia conformità. Ci sono milioni di abitazioni in cui questi interventi non sono stati fatti cinque anni fa ma negli anni settanta o ottanta ed è, anche volendo, impossibile sistemare. Questi cittadini spesso hanno ereditato problemi di chi c’era prima in quella casa e sono sostanzialmente ostaggio della burocrazia e non possono uscirne. Quindi mi sembra più utile che si paghi e si torni alla normalità", sottolinea. Sul testo "stiamo lavorando e ne dovremo parlare anche con gli alleati. Non vogliamo toccare nulla sulle norme ambientali e sui vincoli. Abbiamo fatto una riunione la settimana scorsa al ministero con cooperative, ingegneri, architetti, Confindustria e altri e stiamo costruendo la proposta con loro. Spero che entro la fine di aprile questo lavoro di ascolto diventi un testo definito su cui ragionare", spiega Salvini. "La legge 'salva casa' riguarda milioni di famiglie che per piccole difformità interne alle abitazioni, magari ereditate dai nonni, dai genitori o dai precedenti proprietari o inquilini, non sono pienamente proprietarie del loro appartamento, non lo possono vendere e rogitare. E' un'opera di giustizia e di equità, non c'entra nulla con il Superbonus e non c'entra con le ville abusive", ha poi affermato il leader della Lega, oggi a Bari, parlando con i giornalisti a margine dell'Iniziativa Valore Italia e rispondendo a una domanda sulle accuse del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha parlato di "marchetta elettorale". "Stiamo parlando - ha proseguito Salvini - di 20 centimetri di una finestra, di una cameretta per il bimbo, di un antibagno, di un soppalco, di una veranda: tutto quello che c'è all'interno delle abitazioni e che non riguarda i villoni. Se uno si è fatto la villa su una spiaggia o in zona sismica o in zona protetta, va abbattuta" ma è una legge che "riguarda piccole irregolarità che stanno bloccando milioni di appartamenti in tutta Italia, bilocali o trilocali". Tajani: "Saniamo piccole cose, ma attenzione a ecomostri o grandi abusi" "Possiamo pure sanare qualche piccola cosa, non a chi ha fatto mostri sulle spiagge, altrimenti qualcuno si arrabbia, ma attenzione a non fare ecomostri o sanare chi ha fatto grandi abusi, altrimenti chi paga le tasse giustamente si arrabbia". Lo dice Antonio Tajani, parlando a un evento romano di Fi, con riferimento al piano casa.

ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Giorgetti lavora al Def. Bankitalia, Pil +0,6% Il nodo dei bonus edilizi su crescita e conti

7 Aprile 2024, 09:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'inflazione è in netto calo, molto più delle attese, ma i prezzi più bassi non riusciranno per quest'anno a dare una scossa all'economia. La Banca d'Italia aggiorna le previsioni e conferma le sue ultime stime di dicembre sul Pil italiano: nel 2024 la crescita resterà modesta, dello 0,6%, a causa dei consumi delle famiglie praticamente fermi e degli investimenti nell'edilizia in frenata per lo stop ai bonus. Per poter paragonare il dato a quello che il governo indicherà nel Def martedì prossimo, Bankitalia sottolinea che per un diverso sistema di calcolo deve salire a 0,8%. Un numero che non è troppo lontano da quel "modesto 1%" che il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva anticipato giorni fa, limando l'1,2% indicato nella Nadef a settembre. Giorgetti, al lavoro sui numeri del Documento di economia e finanza, si è confrontato anche con la premier Giorgia Meloni in una riunione preparatoria a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri di martedì. Sarà l'ultimo Def come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, perché da giugno il nuovo Patto di Stabilità ne cambierà contenuto e forma. Ma già da ora comincerà ad "alleggerirsi", ha spiegato il ministro in Parlamento. Ad esempio, non avrà più il quadro programmatico ma soltanto quello tendenziale, visto che non servirà più specificare il percorso verso l'obiettivo del pareggio di bilancio. Le nuove regole Ue, infatti, cambiano il parametro su cui si valuterà il calo del debito pubblico: dal prossimo settembre i governi dovranno presentare il piano per ridurre la spesa primaria netta, cioè quella pienamente controllata dal governo (va esclusa la spesa per interessi e quella per i co-finanziamenti europei). E' un momento di transizione dalle vecchie alle nuove regole, che cambieranno anche il calendario della programmazione economica, e sui conti pubblici gravano diverse incertezze che andranno verificate nel corso dell'anno per poter restituire un quadro accurato anche degli spazi disponibili. Prima incognita fra tutte, il peso del Superbonus: soltanto a fine giugno Eurostat spiegherà come conteggiare i crediti 2024 e quelli incagliati, un chiarimento destinato a modificare i numeri del deficit sia di quest'anno che dei prossimi. Al momento, il governo lavorerebbe per inserire nel Def un disavanzo compreso in una forchetta tra il 4,2% e il 4,4%, ovvero non lontano dal 4,3% della Nadef. Se la stretta sul Superbonus ha aiutato a contenere la spesa pubblica, ha avuto però l'effetto collaterale di rallentare gli investimenti nell'edilizia, pesando sul Pil. "Rispetto alle proiezioni pubblicate a dicembre, la crescita del Pil è pressoché invariata", spiega Bankitalia, sottolineando come i benefici del calo dei prezzi delle materie prime e dei tassi più favorevoli sono annullati "dal più accentuato rallentamento dell'attività nel comparto edilizio". In ogni caso, seppur lentamente, l'economia è in fase di ripresa, e gli indizi si moltiplicano. Prima di tutto, l'inflazione, pari al 5,9% del 2023, diminuirebbe nettamente quest'anno, all'1,3%, per poi risalire nel biennio successivo, rimanendo comunque inferiore al 2%. Un "forte ridimensionamento" dovuto principalmente al calo dei prezzi dei beni intermedi e dell'energia, "solo in parte compensato dall'accelerazione delle retribuzioni ". L'anno prossimo Bankitalia prevede una crescita dell'1% e nel 2026 dell'1,2%. "L'attività economica beneficerebbe della ripresa della domanda estera e del potere d'acquisto delle famiglie ma condizioni di finanziamento ancora restrittive e il ridimensionamento degli incentivi all'edilizia residenziale peserebbero sugli investimenti", e l'effetto di questi fattori verrebbe solo "in parte" compensato dall'impulso delle misure del Pnrr, spiega la Banca d'Italia. ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni Bari, Conte si sfila da primarie ed è scontro con Pd Dopo l'ultima bufera giudiziaria per il leader del M5S "non ci sono le condizioni" per il gazebo e spinge su Laforgia. Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità"

5 Aprile 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni Bari, Conte si sfila da primarie ed è scontro con Pd Dopo l'ultima bufera giudiziaria per il leader del M5S "non ci sono le condizioni" per il gazebo e spinge su Laforgia. Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il terremoto giudiziario in Puglia, che ha scosso la giunta di Michele Emiliano, arriva fino ai gazebo di Bari, già in via di allestimento, per le primarie di domenica. Il leader del M5S Giuseppe Conte arriva in città, atteso per un comizio con Michele Laforgia, e spariglia: niente più primarie. Per i Cinque Stelle, dice, "non ci sono le condizioni per farle seriamente" A due giorni dalla consultazione, salta tutto. Dovevano essere le prime primarie giallorosse con Laforgia da una parte, sostenuto da M5S e sinistra, e Vito Leccese dall'altra, il candidato sostenuto dal Pd. Niente, tutto da rifare. Nella breve dichiarazione ai cronisti, una via però Conte la indica: tiene in campo Laforgia, l'avvocato penalista che ha fatto della difesa della legalità il cuore della sua campagna. "Le ragioni che ci hanno spinto ad appoggiarlo si rafforzano", sottolinea il leader M5S, dicendosi pronto a un confronto con la coalizione di centrosinistra. "A una prima inchiesta giudiziaria, si aggiunge oggi - dice Conte ai cronisti - una seconda inchiesta in cui è coinvolto il voto di scambio, cose che noi stiamo denunciando da tempo: per il Movimento Cinque Stelle non ci sono le condizioni per svolgere seriamente le primarie". Invoca un nuovo inizio il leader M5S, insomma, azzerare tutto: "Ci confronteremo con le forze politiche e civiche della coalizione per cercare di affrontare la campagna elettorale per Bari nel segno di un nuovo inizio, di un rafforzamento dei presidi di legalità, di massima trasparenza". Conte ne fa una questione di Dna: "Per M5S l'obiettivo della legalità e della trasparenza, del contrasto a ogni forma di corruzione è una premessa indispensabile per dare un contributo politico. Se non c'è questa premessa, noi non ci siamo. Continueremo a lavorare con le altre forze, ma pretendendo le massime garanzie per queste condizioni. Se non ci sono, noi non ci siamo. Andremo divisi? No, noi siamo per uno spirito unitario, siamo sempre stati leali. Tutte le forze conoscono il nostro Dna, i nostri obiettivi e le condizioni indispensabili per lavorare insieme". Nazareno: "Scelta incomprensibile, no a lezioni di moralità" Ma dal Nazareno la reazione a caldo è tutt'altro che dialogante: quella di "Conte è una scelta incomprensibile" dicono i Dem e il M5S "non pensi di dare lezioni di moralità a nessuno". Dal quartier generale Dem si fa quadrato attorno all'amministrazione barese: "Il Pd resta al fianco di Bari che ha già dimostrato quanto sia importante il Pd come presidio di legalità e di buona amministrazione". Se Conte, quindi, "pensa di vincere da solo proceda pure". Insomma, al momento, è rottura. Un esito impensabile fino a ieri ma le notizie di cronaca di stamattina, con l'inchiesta che ha portato alle dimissioni dell'assessora regionale Anita Maurodinoia del Pd, indagata per presunto voto di scambio, sono state il detonatore di una escalation che ha portato a far saltare per aria il centrosinistra a Bari. Schlein su inchiesta: "Fatti gravissimi, Pd non vuole voti sporchi. Vogliamo cambiare partito" Nel pomeriggio Elly Schlein, dopo un iniziale silenzio, era intervenuta direttamente sulla bufera giudiziaria di Bari, dove era attesa per altro domani, venerdì 5 aprile, al fianco di Leccese, sul palco con Antonio Decaro e Michele Emiliano. "La vicenda di Triggiano se le accuse saranno confermate è gravissima. Voglio chiarire innanzitutto una cosa, la linea del Partito Democratico è molto chiara: non accettiamo voti sporchi. Non tolleriamo voti comprati", rimarca la segretaria mettendo una distanza tra certe pratiche e il Pd che sta costruendo. "Chi pensa che la politica sia un taxi per assecondare ambizioni personali senza farsi alcuno scrupolo non può trovare alcuno spazio nel partito che stiamo ricostruendo, qui deve trovare porte chiuse e sigillate. C'è qualcosa che viene prima del consenso ed è il buon senso". "Ci siamo presi l'impegno a cambiare il Pd e stiamo lavorando a testa bassa ogni giorno per costruire un'alternativa a questa destra - conclude -. Su questa linea e sulla legalità non indietreggeremo di un millimetro".

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Respinta alla Camera la mozione di sfiducia a Salvini. Oggi il voto su Santanchè Il ministro: "Ennesima figuraccia sinistra, andiamo avanti". Come hanno votato e voteranno le opposizioni

4 Aprile 2024, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Respinta alla Camera la mozione di sfiducia a Salvini. Oggi il voto su Santanchè Il ministro: "Ennesima figuraccia sinistra, andiamo avanti". Come hanno votato e voteranno le opposizioni

INSERITO DA ANGELA CECERE La Camera ha respinto - con 211 no, 129 sì e 3 astenuti - la mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, finito nel mirino delle opposizioni per i rapporti di collaborazione con Russia Unita. L'aula aveva votato nel primo pomeriggio di ieri a favore della richiesta della maggioranza di inversione dell'ordine del giorno, con le dichiarazioni di voto e il voto sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini già nella serata di ieri. Alle 9.30 di oggi si voterà così per quella nei confronti della ministra Daniela Santanchè "Grazie. Ennesima figuraccia della sinistra, andiamo avanti col nostro lavoro", è stato il commento via social del ministro al voto dell'aula. "Ho una riunione sulle concessioni autostradali, vado a fare il mio lavoro di ministro", aveva detto Salvini nel primo pomeriggio rispondendo al termine del question time a chi gli chiedeva se sarebbe tornato nell'Aula di Montecitorio per la discussione sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni. "Ringraziamo l’opposizione per aver rafforzato con questo voto il Governo e la maggioranza che lo sostiene. In molti in Italia avevano il dubbio che non fossero attrezzati per uno scontro con il centrodestra, per togliere ogni dubbio ci hanno fatto il primo assist e domani arriverà il resto", sono state le parole del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, a proposito della bocciatura della mozione di sfiducia. Conte: "Grave se mozioni compattano il governo" "Non so valutare" se le mozioni di sfiducia nei confronti dei ministri Santanchè e Salvini "abbiano come effetto quello di compattare il governo, certo sarebbe un compattamento in 'peius', su una base di lesione della dignità delle istituzioni e dell'onore e del rispetto che si deve alle istituzioni", aveva affermato il leader del M5S Giuseppe Conte, dopo aver visitato la mostra su Giacomo Matteotti a Palazzo Braschi. "Se il compattamento avviene per una solidarietà di partito o di coalizione, per mascherare comportamenti che, al di là delle responsabilità penali, sono assolutamente gravi sul piano della responsabilità politica ed etica, io dico che il governo non sta facendo un buon servizio all'Italia anche in un contesto internazionale", ha rimarcato l'ex presidente del Consiglio. "Se il compattamento arriva su questo terreno - ha proseguito - noi non possiamo che deprecare e stigmatizzare fortemente l'operato del governo". La ministra del Turismo "sulla base dei fatti già emersi ha mentito al Parlamento. E soprattutto, sono emerse circostanziate e gravi accuse addirittura sull'uso dei fondi Covid che invece erano destinati a imprese e lavoratori. Un utilizzo abusivo", ha detto il leader del M5S. Renzi e Italia Viva "Votiamo sì alla sfiducia a Salvini perché contesta il posizionamento politico di Salvini sulla Russia", scriveva Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sui social. "Ci scappa da ridere a pensare che questa mozione sia firmata anche dal Movimento Cinque Stelle - che era ospite dei congressi del partito di Putin esattamente come la Lega - e da Giuseppe Conte, che ha fatto entrare i soldati russi in Italia senza alcuna logica. Ma noi facciamo politica e dunque l'ipocrisia grillina non ci interessa. Votiamo sì alla sfiducia basata sulla politica". "Votiamo no alla sfiducia a Santanché perché basata sulle indagini giudiziarie che la riguardano. E noi non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio. Il garantismo è tale se si applica a tutti, soprattutto agli avversari. Facile fare i garantisti con gli amici: la vera sfida è essere garantisti con gli avversari", ha proseguito Renzi. "Daniela Santanché ministra ha fallito e noi la contestiamo sul piano politico. Ma noi non usiamo le indagini per attaccarla. A differenza di quello che ha sempre fatto la stessa Santanché che ha chiesto in carriera le dimissioni di 18 ministri, tra cui tutti i nostri amici. Noi siamo profondamente diversi dalla Santanchè e da chi vive con la doppia morale. O da chi si professa custode autonominato di uno stato etico. Votiamo no alla sfiducia basata sul giustizialismo", ha concluso. Calenda e Azione "Su Salvini e Santanché non si tratta di garantismo, ma di argomenti politici. Non possiamo avere un viceministro che ha un accordo in essere con Putin e una Ministra del Turismo che imbarazza il Paese. E su questo bisogna essere chiari", ha scritto sui social Carlo Calenda, leader di Azione. "Sono tre giorni che vediamo Salvini arrampicarsi sugli specchi cercando di spiegare che l'accordo con Putin non è attuale ma contemporaneamente non riuscendo ad esibire una conferma della disdetta. A cosa serve la mozione di sfiducia? A questo, e a dimostrare che l'Italia non passa sotto silenzio lo sconcio di un Vice Presidente del Consiglio formalmente alleato con un dittatore sanguinario", ha affermato ancora. La Svp si è astenuta sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini, anche se "non abbiamo apprezzato e non apprezziamo" le sue "affermazioni ambigue sulla Russia". Lo ha annunciato alla Camera la deputata Renate Gebhard.

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SEZ. POLITICA Russo sconfessa i consiglieri comunali Pd: "Gengaro è un buon candidato" Il partito di via Tagliamento ormai è dilaniato da veleni e divisioni.

3 Aprile 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Russo sconfessa i consiglieri comunali Pd: "Gengaro è un buon candidato" Il partito di via Tagliamento ormai è dilaniato da veleni e divisioni.

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Ormai il Pd in città è dilaniato tra veleni e divisioni che imporrebbero l'intervento dei vertici regionali e nazionali del partito. Un Pd già commissariato in Campania che rispetto al caso Avellino rischia davvero di implodere alla luce di comunicati e prese di posizione che confermano il grave malessere che attraversa il partito e di cui il segretario provinciale Pizza dovrebbe prenderne atto, in particolare dopo le ultime gravi vicende relative all'Alto Calore e allo scioglimento del comune di Monteforte.  L'ultimo intervento che suscita ancora maggiori perplessità rispetto alla linea politica del Pd ad Avellino arriva da Franco Russo, personaggio popolare e che raccoglie un forte consenso soprattutto nel rione popolare di San Tommaso. Ecco le sue dichiarazioni pubblicate dal Corriere:  “Da consigliere comunale - dice Russo - non potevo non essere d’accordo con il documento in cui si dava mandato al capogruppo del Pd di tutelare l’unità del partito. Tuttavia, la mia posizione è stata usata strumentalmente”. “Da sempre – aggiunge Russo – sono un militante del Pd anche se sono stato maltrattato dal mio stesso partito, che mi ha costretto a chiudere il circolo, l’unico della città sempre aperto. Non è certo questo il modo di tutelare l’unità del partito, così si finisce per spaccarlo realmente. Non voglio questo". E sulla scelta del nome da candidare a sindaco: “Tonino Gengaro mi sembra un buon candidato, degno per la sua storia politica, la sua conoscenza della città, la sua onestà e trasparenza, di rappresentare la città di Avellino”, conclude Russo

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