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SEZ. POLITICA Europee, Meloni: "Ue faccia meno cose e le faccia meglio" La premier: "Non cerco compromessi, cerco di cambiare quello che funziona e se gli italiani mi danno una mano penso di poterci riuscire"

27 Maggio 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Europee, Meloni: "Ue faccia meno cose e le faccia meglio" La premier: "Non cerco compromessi, cerco di cambiare quello che funziona e se gli italiani mi danno una mano penso di poterci riuscire"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Europa deve cambiare priorità, si deve occupare di meno cose, volendo normare tutto nella vita dei cittadini, vorrei che facesse meno cose e le facesse meglio". Così la premier Giorgia Meloni, ospite di 'Giù la maschera' su Rai Radio 1, parlando di elezioni europee. "Io non cerco compromessi, cerco di cambiare quello che funziona e se gli italiani mi danno una mano penso di poterci riuscire. L'Europa deve diventare un valore aggiunto e non deve essere un ostacolo, come è stato spesso negli ultimi anni", sottolinea ancora sul prossimo voto in Europa. "Oggi c'è il margine per una maggioranza diversa in Ue -afferma - . Io ho già dimostrato che le cose si possono cambiare". "Penso che l'Italia è tornata centrale, dobbiamo essere contenti di questo, oggi tutti capiscono che siamo quelli che possono fare la differenza" in Europa, continua la premier, che aggiunge: "Con proposte pragmatiche le cose cambiano, serve profondità maggiore", ricordando che "con von der Leyen ho costruito una collaborazione istituzionale, visto che è a capo della Commissione europea". Ucraina "Se la Russia volesse la pace non avrebbe mosso la guerra", le parole di Meloni commentando le aperture di Putin sugli accordi di Istanbul. "I dati dicono che il 24 febbraio del 2023, dopo un anno di guerra ha avuto più perdite di quanto ne ha avute l'Italia nella seconda guerra mondiale. Quella che doveva essere una guerra lampo non si è rivelata tale". Quella di Putin "è una guerra imperialista. Oggi si ricomincia a parlare di tavoli diplomatici grazie a chi ha sostenuto l'Ucraina, contro questo tentativo imperialista". "La trattativa si può fare se c'è uno stallo", avverte Meloni, ricordando la necessità di continuare ad appoggiare Kiev. "La Russia ha invaso l'Ucraina e se vuole la pace si può ritirare, vedremo... ", replica a chi le domanda se le aperture di Putin su una eventuale trattativa per la pace siano da prendere in esame. Rai "A sinistra hanno occupato manu militari una azienda come la Rai, noi siamo per un sistema più plurale, un sistema che rappresenti tutti e appartenga ai cittadini", dice la premier parlando di tv pubblica e di accuse al governo. "Riformare la Rai? Penso che non spetti al Governo, ma piuttosto al Parlamento", conclude. Riforme "Noi eravamo per il presidenzialismo, poi quando abbiamo aperto il dialogo l'opposizione ci ha detto che per loro non andava toccato il Capo dello Stato, per questo abbiamo presentato una riforma" per il premierato "per rimettere la scelta di chi governa nelle mani dei cittadini e per permettere a chi è scelto di governare per 5 anni", risponde la premier a una domanda sul premierato in discussione in Senato. "Questa -sottolinea- è la madre delle riforme, quella che risolve molti problemi". "Ma il partito democratico e il Movimento 5 Stelle la riforma non la vogliono, non vogliono cambiare, vogliono continuare a fare i governi nel Palazzo, pensano di decidere tutto sulla pelle degli italiani, con premier non eletti che non conoscono nessuno", sottolinea il presidente del Consiglio.

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SEZ. POLITICA Meloni lancia la sfida sul premierato: “O la va, o la spacca”.

25 Maggio 2024, 14:24pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Meloni lancia la sfida sul premierato: “O la va, o la spacca”. Schlein: “Il capo dello Stato non si tocca. E su Toti è il silenzio degli indecenti”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non un faccia a faccia, ma un botta e risposta a distanza dal palco del Festival dell’Economia a Trento tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Dal fisco al piano casa, passando per le riforme e le politiche sul lavoro. A prendere la parola per prima la premier. Che parla di redditometro, “ho sospeso la norma perché la voglio vedere meglio", di superbonus, riforme. O meglio, della “madre di tutte le riforme”, il premierato. “O la va, o la spacca. Nessuno mi chieda di salvare la sedia o di restare qui a sopravvivere”, commenta la presidente del Consiglio. Un paio di ore dopo, tocca a Schlein salire sul palco. "Sarò sempre disponibile al confronto con Meloni dovunque e in qualunque momento – dice – Ma qualsiasi proposta che contenga questa forzatura dell'elezione diretta del premier fa saltare l'equilibrio tra i poteri dello Stato. I poteri del presidente della Repubblica, per noi, non vanno toccati".La segretaria del Pd è sono rimasta stupita dal silenzio di Meloni sulla situazione della Liguria e sull'arresto di Giovanni Toti. “È il silenzio degli indecenti: ormai subisce il diktat di Salvini che chiede a Toti di resistere". Accusa ancora il governo di andare avanti solo a colpi di condoni, favorendo i "furbi e penalizzando i lavoratori dipendenti", Meloni rivendica di puntare a un fisco che "dia una mano ai cittadini in difficoltà”, respingendo le accuse di "essere amica degli evasori” e che “il 2023 è stato l'anno record nel recupero di evasione fiscale in Italia” TRATTO DA REPUBBLICA

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SEZ. POLITICA Europee, Fratelli d'Italia al 27% e Pd al 22%: il sondaggio politico Secondo l’ultima indagine condotta dall’Istituto Demopolis è testa a testa Forza Italia-Lega. Tra chi dice che andrà alle urne 23% ancora indeciso e 12% ammette che potrebbe cambiare idea

24 Maggio 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Europee, Fratelli d'Italia al 27% e Pd al 22%: il sondaggio politico Secondo l’ultima indagine condotta dall’Istituto Demopolis è testa a testa Forza Italia-Lega. Tra chi dice che andrà alle urne 23% ancora indeciso e 12% ammette che potrebbe cambiare idea

INSERITO DA ANGELA CECERE Tra quanti immaginano di recarsi alle urne, solo il 65%, meno di 2 italiani su 3, ha già un orientamento preciso; il 23% è ancora del tutto indeciso sulla scelta. Il 12% esprime oggi un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea nei prossimi giorni. È lo scenario che emerge dall’ultima indagine condotta dall’Istituto Demopolis, prima del black out sui sondaggi elettorali previsto dalla legge in vista del voto dell’8 e 9 giugno. “Considerato il quadro di incertezza a 16 giorni dall’appuntamento elettorale – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – si è scelto di fotografare non solo il voto odierno, ma anche l’elettorato certo, costituito da cittadini che dichiarano di avere già compiuto una scelta definitiva, ed il bacino potenziale delle forze politiche, rappresentato da quanti non escludono l’ipotesi di votare il partito”. Se ci si recasse oggi alle urne, Fratelli d’Italia sarebbe primo partito con il 27%, con un voto certo del 24,5% ed un potenziale del 30%. Il Partito Democratico, in lieve crescita negli ultimi giorni, otterrebbe il 22%, confidando su uno zoccolo duro del 19,8% e su un potenziale del 24%. Terza posizione al 14,5% per il Movimento 5 Stelle, che può contare su un voto certo dell’11 e un potenziale del 17% Si profila una sfida per il quarto posto tra la Lega all’8,8 e Forza Italia all’8,7%, anch’esse con un bacino mobile di elettori che oscilla tra i 6,5 e il 10%. Altre liste puntano al raggiungimento della soglia necessaria all’ingresso nel Parlamento Europeo: sopra il 4% troviamo oggi Alleanza Verdi Sinistra al 4,3% e la lista Stati Uniti d’Europa al 4,2%. Azione avrebbe oggi il 3,7%, la lista Libertà il 2,8%, la lista Pace Terra e Dignità il 2,2%, tutte con un peso destinato a modificarsi nei prossimi giorni. “La motivazione e la partecipazione alle urne dei diversi elettorati – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – incideranno, in modo rilevante, sul peso dei singoli partiti: quella scattata oggi è ovviamente la fotografia di un consenso, ancora mobile, che potrà mutare nelle ultime 2 intense settimane di campagna elettorale”.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Meloni vede Leo e 'congela' redditometro, verso modifica radicale al decreto Fonti all'Adnkronos: la norma verrà limata e ridotta all'osso

23 Maggio 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni vede Leo e 'congela' redditometro, verso modifica radicale al decreto Fonti all'Adnkronos: la norma verrà limata e ridotta all'osso

INSERITO DA ANGELA CECERE  Il colpo di scena arriva in serata, con un video sui social in cui Giorgia Meloni annuncia di aver messo in 'stand-by' il decreto ministeriale firmato da Maurizio Leo e che, di fatto, resuscita il redditometro reso dormiente dal 2018. Il 'radar' del fisco per stanare furbi e furbetti fa ballare per 24 ore la maggioranza, e attiva il fuoco amico verso Fdi e la sua leader, che di redditometro non ha mai voluto sentir parlare. Un fuoco incrociato che parte nella mattinata di martedì e che, a distanza di un giorno, non accenna ad arrestarsi. E' così che il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale lunedì scorso genera un vero e proprio terremoto, con Lega e Fi che si intestano la battaglia per sbianchettare la norma, le opposizioni che attaccano e la premier, ma anche Fdi, che arrancano, con l'aggravante, o meglio la convinzione, che la norma si trasformi in un boomerang ad appena due settimane dal voto. Bisogna correre ai ripari. E così di buon mattino la premier, sempre sui social, assicura che mai "nessun grande fratello fiscale verrà introdotto da questo governo". E apre spiragli su imminenti modifiche. "Mi confronterò personalmente con il vice ministro Leo, al quale ho chiesto anche di venirne a riferire al prossimo Consiglio dei ministri. E se saranno necessari cambiamenti sarò io la prima a chiederli", mette in chiaro. Il Cdm è in programma venerdì, all'odg anche il 'salva case' su cui Matteo Salvini punta le sue fiches, alla lista delle misure si aggiunge la 'resa dei conti' sul redditometro. Ma Meloni, consapevole del 'pasticcio', accelera: riceve Leo a Palazzo Chigi, di certo indispettita per un incidente di percorso evitabile. Insieme decidono di mettere in stand-by la misura. Se non addirittura in soffitta. Come cambierà il provvedimento Una virata che segna un deciso cambio di rotta, anche se, nel video sui social, Meloni non sconfessa la norma. "Abbiamo ereditato una situazione molto pericolosa - mette in chiaro - nella quale non c'è alcun limite al potere discrezionale dell'amministrazione finanziaria di contestare incongruenze tra il tenore di vita e il reddito dichiarato. Da qui la necessità di emanare un decreto ministeriale che prevedesse precise garanzie per i contribuenti. Quel decreto ha però prodotto diverse polemiche", dunque "meglio sospendere" il provvedimento "in attesa di ulteriori approfondimenti, perché il nostro obiettivo è e rimane quello di contrastare la grande evasione e il fenomeno inaccettabile, ad esempio, di chi si finge nullatenente ma gira con il suv o va in vacanza con lo yacht senza però per questo vessare con norme invasive le persone comuni''. Ed è questa la rotta. Un 'restyling' "ci sarà e sarà radicale", riferiscono beninformati all'Adnkronos. Il che si traduce, in soldoni, nella volontà di smantellare la norma, limandola fino all'osso. E 'sforbiciando' in maniera netta gli indicatori che faranno scattare l'allarme. Sotto la lente solo beni di lusso? Via dal 'radar' del fisco - stando ai rumors che circolano in queste ore - le spese per abbigliamento e calzature, men che meno saranno passate sotto la lente di ingrandimento quelle sostenute per medicinali e visite, bollette e spese del mutuo o del telefono. Il campo dovrebbe essere circoscritto in "maniera sostanziale", lasciando in piedi solo quelle variabili che consentano all''accertamento sintetico' - così la norma nel gergo tecnico - di stanare chi dichiara redditi 'da fame' ma di fatto vive nel lusso: leggi suv, barche o seconde case in località di grido. E fatta salva, ça va sans dire, la facoltà per i contribuenti di difendersi e di dimostrare che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta. O che le spese attribuite hanno un diverso ammontare o sono state finanziate con un reddito messo su nel corso di anni precedenti. Per cambiare la norma in corsa tecnicamente "viene differita l’attività applicativa" del decreto ministeriale firmato da Leo, "nelle more di un successivo provvedimento normativo di revisione dell’istituto", spiegano fonti di governo in serata. E dovrebbe essere questa la direzione che il governo, nella persona di Leo, imboccherà per avviare la 'revisione' della norma, che, per ora, dovrebbe comunque restare in 'ghiacciaia'. Guadagnando tempo anche per rassicurare gli elettori -l'ordine di scuderia di via della Scrofa- sulle reali intenzioni del governo "per un fisco amico", slogan sbandierato per mesi e mesi salvo finire nella morsa del redditometro.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Meloni: "Nessun 'grande fratello fiscale' sarà introdotto da questo governo" La premier: "Contraria al redditometro. Confronto con Leo sul decreto, se necessari cambiamenti sarò io la prima a chiederli"

22 Maggio 2024, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni: "Nessun 'grande fratello fiscale' sarà introdotto da questo governo" La premier: "Contraria al redditometro. Confronto con Leo sul decreto, se necessari cambiamenti sarò io la prima a chiederli"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Mai nessun 'grande fratello fiscale' sarà introdotto da questo Governo. Sono sempre stata contraria a meccanismi invasivi di redditometro applicati alla gente comune". Lo precisa, con un post su Facebook, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo sulla questione del redditometro. "L'attuazione della delega fiscale, portata avanti in particolare dal Vice Ministro dell'Economia Leo, è fino ad ora andata nella direzione di migliorare il rapporto tra Stato e cittadino, tutelare i lavoratori onesti e contrastare la grande evasione, quella, per intenderci, dei sedicenti nullatenenti con ville, barca e supercar. Continueremo in questa direzione, sempre dalla parte dei cittadini", puntualizza la leader di Fratelli d'Italia. "Sull'ultimo decreto recentemente varato dal Mef, che negli intendimenti delimita l'azione di verifica dell'amministrazione finanziaria, mi confronterò personalmente con il Vice Ministro Leo, al quale ho chiesto anche di venirne a riferire al prossimo Consiglio dei Ministri. E se saranno necessari cambiamenti - chiosa Meloni - sarò io la prima a chiederli".

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SEZ. POLITICA Autonomia differenziata, Zes e terzo mandato: Rosato rinsalda l'asse con De Luca Il vicepresidente nazionale di Azione di Calenda ha fatto tappa a Salerno

21 Maggio 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Autonomia differenziata, Zes e terzo mandato: Rosato rinsalda l'asse con De Luca Il vicepresidente nazionale di Azione di Calenda ha fatto tappa a Salerno

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Il terzo mandato per De Luca è un tema di scontro con cui si nascondono i veri problemi. Invece di occuparsi del rapporto tra Regione-Stato, la destra si occupa del terzo mandato e quindi si costruisce tutto con una lotta personale a De Luca. Per noi non è un problema il terzo mandato, non deve essere un vincolo. Da questo punto di vista, se ci saranno le condizioni, noi lo sosterremo. Se il governo si metterà di traverso, sarà difficile". Parola del vicepresidente nazionale di Azione, Ettore Rosato, a margine dell'incontro presso la sede del partito alla Galleria Capitol di Salerno. Con il presidente il rapporto è solido, testimoniato anche dal giudizio sull'attività a Palazzo Santa Lucia: "Credo che De Luca abbia saputo fare molte cose. Ci sono anche cose su cui noi rileviamo delle deficenze da colmare ma questo succede in qualsiasi maggioranza di governo. La politica non funziona vedendo tutto buono o cattivo". Convergenza anche sui temi, a cominciare dalla riforma dell'autonomia differenziata: "L'autonomia differenziata è un grande spot elettorale che Salvini usa al Nord. Venendo qui propone il Ponte sullo Stretto. Lui dice 'ma siamo pari'. Da una parte l'autonomia differenziata e dall'altra parte il Ponte. Mi sembra che stia facendo di tutto per danneggiare questo territorio", ha aggiunto Rosato.

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SEZ. POLITICA Italia Viva Giugliano: “Visita del ministro Sangiuliano inopportuna per la Madonna della Pace”

19 Maggio 2024, 09:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Biografia - Ministero della cultura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO IN CAMPANIA – Italia Viva esprime profondo sconcerto per la visita del Ministro Gennaro Sangiuliano a Giugliano, proprio durante i festeggiamenti per la Madonna della Pace, il cui evento cardine, “il volo dell’angelo” è dichiarato bene immateriale della Regione Campania, incluso nell’IPIC. Sono note e pubbliche le critiche del Ministro Sangiuliano al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ci chiediamo se il Ministro – in visita ad un evento dell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano – farà finta di dimenticare queste critiche durante la sua visita, dimostrando un atteggiamento incoerente e poco rispettoso nei confronti della nostra Regione Campania e delle sue tradizioni. La festa della Madonna della Pace per Giugliano rappresenta un momento di forte sentiment popolare e merita rispetto e attenzione ed in alcun modo andrebbe strumentalizzata. Troviamo, inoltre, inopportuna la decisione del gruppo locale di Fratelli d’Italia di inaugurare un comitato elettorale in piazza Annunziata proprio durante i festeggiamenti. Utilizzare un evento così significativo per la nostra comunità a fini elettorali è un atto di cattivo gusto che mostra scarsa considerazione per la cultura e le tradizioni locali. Infine, Italia Viva condanna la bassezza dei candidati alle elezioni europee che, vengono a fare campagna elettorale durante un evento di tale rilevanza, dimostrando di non conoscere nemmeno il posto in cui si recano, tanto che sui loro manifesti di invito definiscono “paese” quella che è la terza città della Campania ed il primo non capoluogo più popoloso d’Italia. Un chiaro segno di superficialità oltre ad una palese mancanza di rispetto per la nostra comunità. Italia Viva invita tutti a rispettare le tradizioni locali e a evitare strumentalizzazioni politiche durante momenti di celebrazione collettiva. COMUNICATO STAMPA Italia Viva Giugliano

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SEZ. POLITICA Giustizia, Vietri (FdI): "Ringrazio Nordio per visita al tribunale di Nocera "Grande attenzione dal Governo Meloni” Condividi

17 Maggio 2024, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Giustizia, Vietri (FdI): "Ringrazio Nordio per visita al tribunale di Nocera "Grande attenzione dal Governo Meloni” Condividi

INSERITO DA ANGELA CECERE Nocera Inferiore. “Ringrazio il Ministro della Giustizia Carlo Nordio per l’importante attenzione che ha voluto riservare, recandosi personalmente, al Tribunale di Nocera Inferiore (Salerno)”. Lo dichiara, in una nota, il deputato di Fratelli d’Italia Imma Vietri, che, nelle scorse settimane, ha presentato un’apposita interrogazione parlamentare, d’intesa con il senatore Antonio Iannone, sulle problematiche che da anni riguardano la struttura giudiziaria dell’Agro Nocerino Sarnese. “Quello di oggi era un incontro particolarmente atteso da avvocati e magistrati per discutere ed iniziare a trovare soluzioni a diversi problemi, a partire da quello relativo alla grave carenza di personale.  Problemi - aggiunge Vietri - noti da anni, ma di cui i governi a trazione Pd-M5S si sono completamente disinteressati.  Il Ministro Nordio, che ha riconosciuto le singolari criticità del tribunale nocerino, si è impegnato, insieme al Vice Ministro agli Affari Esteri On. Edmondo Cirielli a mettere in campo azioni concrete per, innanzitutto, aumentare la pianta organica della struttura giudiziaria. L’obiettivo è garantire finalmente ai cittadini una giustizia efficace in grado di soddisfare i loro diritti. La visita del Ministro, inoltre, sottolinea l'importanza strategica che il Governo Meloni attribuisce alla partecipazione e al coinvolgimento delle diverse realtà territoriali nel processo di riforma della giustizia: siamo il partito dell’ascolto e del fare e lo dimostriamo con i fatti” conclude Vietri.

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SEZ. POLITICA Fitto, incomprensibili reazioni festanti al Consiglio di Stato 'La sentenza non modifica l'iter dell'accordo con la Campania'

16 Maggio 2024, 09:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Risultano incomprensibili le reazioni festanti alla sentenza odierna del Consiglio di Stato". Lo afferma il ministro della Coesione, Raffaele Fitto, commentando le dichiarazioni del governatore della Campania Vincenzo De Luca. "La sentenza, che pure contiene alcuni 'elementi singolari', non modifica in alcun modo l'iter di definizione dell'accordo per la Coesione tra la Presidenza del Consiglio e la Regione Campania", precisa il ministro. Infatti, precisa Fitto, il Consiglio di Stato "si limita ad assegnare un termine di quarantacinque giorni per la conclusione dell'istruttoria, lasciando ovviamente alla discrezionalità delle parti la decisione finale sulla opportunità o meno di definire l'accordo. Tale termine va ben oltre l'orizzonte temporale che il governo auspica per l'assegnazione ai territori delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e per la definizione dell'accordo con la regione Campania. Inoltre, l'articolo 10 del decreto legge n. 60 del 7 maggio 2024 (c.d. decreto legge coesione), evidente dimostrazione dell'intenzione del Governo di provvedere al celere trasferimento delle risorse statali assegnate, prevede la possibilità di riconoscere delle anticipazioni mediante delibera Cipess nelle more della definizione degli accordi per la coesione". Il ministro ricorda peraltro che l'articolo 14 del dl assegna agli interventi di bonifica e riqualificazione di Bagnoli 1,2 miliardi euro, "comportando un cambio dell'importo complessivo delle risorse da assegnare attraverso l'accordo, circostanza sfuggita al giudice di appello che impone una sostanziale rimodulazione delle proposte progettuali presentate dalla Regione. In attuazione del citato articolo 14, sarà nei prossimi giorni sottoscritto il protocollo d'intesa tra il presidente del Consiglio e il sindaco di Napoli-Commissario straordinario per Bagnoli per l'impiego delle risorse già assegnate". Proprio a tal fine, specifica il ministero, lo scorso 8 maggio Fitto ha inviato a De Luca una nota per avviare la discussione sulla rimodulazione delle proposte progettuali e procedere alla definizione dell'accordo. "Dunque la sentenza del Consiglio di Stato non incide sul lavoro che il governo sta conducendo, senza soluzione di continuità, per addivenire alla definizione dell'Accordo per la Coesione con la Regione Campania. Il governo è al lavoro per assicurare la tempestiva realizzazione degli interventi della politica di coesione destinati al territorio campano, anche prima dei quarantacinque giorni previsti dal Consiglio di Stato. Nulla cambia rispetto al percorso condotto fino ad oggi. Laddove non fosse raggiunto l'accordo nel termine dei quarantacinque giorni assegnati dal Consiglio di Stato, come recita la sentenza odierna, in caso 'di insussistenza dei presupposti di legge, per carenze istruttorie, carenze nella rendicontazione dei precedenti cicli di programmazione, incongruenza dei nuovi obiettivi programmatici indicati dalla Regione rispetto alla programmazione nazionale o per altra ragione', il governo procederà all'adozione di un atto 'che illustri con precisione le circostanze ostative alla predisposizione dello schema di accordo' per assicurare, comunque, l'assegnazione delle risorse destinate al territorio della Regione Campania", conclude il ministero. ANSA

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SEZ. POLITICA La Lega si riorganizza, nuovi commissari a Scafati e nel Vallo di Diano Le decisioni del coordinatore provinciale, Attilio Pierro

15 Maggio 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA La Lega si riorganizza, nuovi commissari a Scafati e nel Vallo di Diano Le decisioni del coordinatore provinciale, Attilio Pierro

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Prosegue il radicamento della Lega nella provincia di Salerno. Il coordinatore territoriale, Attilio Pierro, ha nominato Diego del Regno nuovo commissario della Lega a Scafati e Rosario Trotta nel Vallo di Diano. "Ai neo commissari gli auguri di buon lavoro e un grande in bocca al lupo per le imminenti sfide elettorali", si legge nella nota del Carroccio.

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