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SEZ. POLITICA Conte, la conferenza stampa di fine anno. "Accelerare la verifica. Ok finale al Recovery a febbraio" Un minuto di silenzio per le vittime del Covid

30 Dicembre 2020, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il premier Giuseppe Conte © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Occorre "accelerare" la cosidetta verifica di maggioranza, così da affrontare "nei primi giorni di gennaio" il Recovery Plan, da consegnare poi alle "forze sociali e al Parlamento" per definirlo in via definitva "a febbraio", ha detto Conte alla conferenza di fine anno. Dobbiamo avere una prospettiva di legislatura nel quadro dell'occasione storica dei 209 miliardi del Recovery plan. Ma non possiamo permetterci di galleggiare. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando nel corso della conferenza stampa di fine anno, a villa Madama. "Il governo non vede disperdere il suo patrimonio di credibilità", ha aggiunto Conte. "Il premier non sfida nessuno, ha la responsabilità di una sintesi politica e di un programma di governo. Per rafforzare la fiducia e la credibilità del governo e della classe politica bisogna agire con trasparenza e confrontarsi in modo franco. Il passaggio parlamentare è fondamentale. Finché ci sarò io ci saranno sempre passaggi chiari, franchi, dove tutti i cittadini potranno partecipare e i protagonisti si assumeranno le rispettive responsabilità", aggiunge dice il premier parlando di un eventuale voto di fiducia in Parlamento al termine delle verifica. Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid e in solidarietà dei loro familiari è stato rispettato all'inizio della conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su sollecitazione del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, che ha aperto con un saluto l'evento. E' un problema di metodo, più che di merito. E il metodo dei diktat mette continuamente a repentaglio l'azione del governo. La replica di Giuseppe Conte a Matteo Renzi ci sarà molto probabilmente in diretta tv, con in platea la stampa parlamentare italiana. La conferenza di fine anno fornisce al presidente del Consiglio una sponda ideale per la sua contromossa nei riguardi dell'ex premier. Conte parlerà innanzitutto agli italiani. Parlerà di cose concrete, dal piano vaccini, alle possibili riaperture post-Epifania. Fino al Recovery Plan. Ma non disdegnerà, spiega chi lo conosce bene, uno o più "colpi di fioretto" in direzione di Italia Viva. C'è un punto, infatti, che anche a Palazzo Chigi ormai sembrano aver accettato. Il governo, con questo andazzo, non può andare avanti. E non può farlo innanzitutto sul Recovery Plan sul quale, è il mantra di Conte, il Paese si gioca la sua credibilità in Europa e nel Mondo. Per questo quella che si terrà in mattinata a Villa Madama potrebbe davvero essere l'ultima conferenza stampa di questo governo, così per come, finora, abbiamo conosciuto la formazione dell'esecutivo. Come cambierà e - soprattutto - se riuscirà a superare quest'ultimo, cruciale guado, lo si vedrà solo in gennaio. Sarà nel primo mese del 2021 che Conte proverà uscire dalla tenaglia fatta da pressing su cronoprogramma e agenda, voci sempre insistenti di rimpasto e necessità di rilanciare, da qui almeno al semestre bianco, l'azione dell'esecutivo. Una necessità che viene evidenziata da tutti: dal Pd al M5S a Leu fino, ovviamente a Iv. Nella conferenza stampa non è previsto un discorso introduttivo del presidente del Consiglio. Dopo un breve saluto Conte passerà direttamente alle domande dalla platea. Gli argomenti, come ogni anno, saranno i più disparati ma il cuore politico di queste ore resta il rapporto con Iv. Sul Recovery Plan Conte confermerà, dopo i passi falsi ( secondo l'opinione di molti, tra gli alleati) di dicembre, il rientro alla collegialità piena, nel rispetto anche dei rapporti di forza tra i partiti di maggioranza. Sulla delega ai Servizi difficilmente annuncerà passi indietro ("la legge del 2007 gli dà questa facoltà", si ricorda a Palazzo Chigi) ma è possibile che apra ad una rimodulazione della squadra dell'esecutivo. Qui, tuttavia, Conte corre sul filo, quello che divide la prospettiva di un "ter" dalla crisi di governo. Un filo del quale c'è piena consapevolezza anche al Quirinale, mai come in questi giorni vigile sulle tenuta dell'esecutivo. Colle dal quale, nei scorsi giorni, è filtrata più volte la moral suasion sui rischi di un rimpasto corposo sulla stabilità del governo. Il punto di arrivo di questa navigazione a vista potrebbe essere il voto dell'Aula sul Recovery Plan, che potrebbe tenersi entro gennaio. Voto che, nella strategia di Conte, potrebbe essere di fatto una nuova fiducia a un governo - magari solo con qualche profilo ministeriale cambiato. Ed è in questa occasione, secondo il tam tam che filtra nella maggioranza, che Conte potrebbe sfidare Renzi sui numeri. Incassando, oltre al sì di un manipolo di parlamentari di Iv che non seguirebbero il leader, il sì di un gruppo di centristi, responsabili, consapevoli che nel centrodestra a trazione sovranista e con il taglio dei seggi, alle prossime elezioni per loro non ci sarà più spazio. Un gruppo che, alle prossime urne, potrebbe essere parte di quella "lista Conte" mai come in queste giorni presente nei sussurri dei Palazzi romani. Opzione che si renderebbe addirittura necessaria nel caso Renzi optasse per l'appoggio esterno.

ANSA

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SEZ. POLITICA Sala: chi ha responsabilità politica dica che si vaccinerà "Io lo faro prima possibile ma per tutti ci vorranno molti mesi"

26 Dicembre 2020, 11:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Credo che chi oggi abbia responsabilità politica deve sentirsi la responsabilità di dire, senza se e senza ma, che si vaccinerà, mi pare veramente il minimo, io lo faccio con convinzione". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che nel giorno di Natale si è recato ad aiutare i volontari di Pane Quotidiano a Milano. "Io mi vaccinerò appena possibile - ha detto -, con piacere, essendo over 60, magari mi capiterà anche prima di altri: il punto è che realisticamente credo che la vaccinazione per tutti prenderà molti mesi. Lo sta dicendo il commissario Arcuri quindi non dobbiamo illuderci che in primavera sarà tutto a posto". ANSA

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SEZ. POLITICA La Manovra incassa la fiducia, 40 miliardi tra bonus e lavoro Milleproroghe: blocco sfratti fino al 30 giugno

25 Dicembre 2020, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'Aula di Montecitorio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La manovra da 40 miliardi incassa la fiducia alla Camera con 314 sì anche se il via libera finale arriverà solo dopo Natale. L'emergenza Covid ha stravolto prassi parlamentari e rapporti di forza fra maggioranza e governo: il tempo per l'esame nelle aule è stato ridotto al lumicino, con oltre duecentocinquanta modifiche approvate in meno di 48 ore in commissione. Una raffica di micronorme che non ha messo in discussione l'architettura della Legge di Bilancio. Il 27 dicembre arriverà il sigillo della Camera, poi il testo passerà al Senato per un via libera in extremis a pochi giorni dalla tagliola dell'esercizio provvisorio. "Alcuni emendamenti non li avrei fatti, sono troppo settoriali e specifici", commenta il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che pure riconosce al Parlamento di aver, nel complesso "migliorato" il provvedimento. E rivendica una "proficua triangolazione istituzionale tra maggioranza, opposizioni e governo", il relatore alla manovra, Stefano Fassina di LeU. In effetti, solo la condivisione con i gruppi parlamentari di minoranza ha permesso di centrare l'obiettivo in tempi così stretti. In cambio, Lega, FdI e Forza Italia hanno avuto voce in capitolo, come difficilmente capita a chi non siede al tavolo della maggioranza: e molti sono stati gli emendamenti approvati che portano la loro firma. Confermata la riforma per le famiglie, che arriverà il prossimo anno con l'assegno unico per i figli, la stabilizzazione del taglio cuneo e l'azzeramento dei contributi per le assunzioni di giovani e donne, gli sgravi al sud e il blocco dei licenziamenti fino a marzo. Ci sono poi 23 miliardi per Industria 4.0, circa 5 per la proroga della Cig Covid, e 10 miliardi per scuola e sanità, compresi i vaccini. La dote a disposizione per il Parlamento è stata una delle più sostanziose degli ultimi anni: quasi 5 miliardi, già appostati nella legge di Bilancio e che dunque non hanno fatto lievitare il conto finale. A farla da padrone sono stati una raffica di incentivi, dal superbonus per la riqualificazione energetica a quelli per spingere il settore dell'auto a uscire dalla crisi in cui è sprofondato a causa del rallentamento dell'economia. Ma ha fatto il suo ingresso anche una prima bozza di riforma del welfare: i deputati hanno votato l'introduzione, seppure a tempo, della cig per gli autonomi. Che incassando anche un anno bianco sul fronte dei contributi previdenziali. Dopo un aspro confronto con la Ragioneria dello Stato, che ha messo sotto processo per mancanza di coperture un terzo degli emendamenti approvati nel rush a Montecitorio, alla fine il Parlamento l'ha spuntata e dopo essere stato costretto ad accogliere i rilievi ha portato a casa anche le norme più criticate. Salvi gli esodati, seppure con dei paletti, e salva anche l'esenzione dall'Iva per vaccini e tamponi. Deposte, almeno per il momento, a Montecitorio le armi anche sul fronte Mps dove i cinquestelle dare battaglia: alla fine non cambia la norma sulle Dta per incentivare le aggregazioni, ma il Mef dovrà riferire "preventivamente" in caso di operazioni che riguardano il Monte, compresa l'uscita dal capitale. ANSA

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SEZ. POLITICA Campania, De Luca sulle scuole: 'In classe a gennaio non è deciso' Il governatore: 'E' un mese difficile'

23 Dicembre 2020, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Campania, De Luca sulle scuole: 'In classe a gennaio non è deciso'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sette gennaio a sentire Conte si torna tutti in aula. Non è così convinto De Luca. "Valuteremo in base ai contagi e alla situazione generale" ha detto, mentre per gli studenti è l'ultimo giorno di lezioni on line prima della pausa natalizia. "Dobbiamo rimanere concentrati e manterremo il massimo del rigore anche nelle prossime settimane". Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, parlando dell'emergenza Covid in mattinata. Sull'apertura delle scuole a gennaio De Luca ha detto che "decideremo nei prossimi giorni il farsi, ma voi sapete e meglio di me che quello di gennaio è un periodo molto delicato". Dopo le vancanze di Natale si apre il periodo difficile della coincidenza tra epidemia e picco influenzale. Un freno che il governatore mette rispetto all'idea di restituire agli studenti la normalità di ore trascorse in classe con l'insegnante e i compagni di scuola. IL CORRIERINO

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SEZ. POLITICA Conte accelera sul Recovery, Renzi: 'La palla nelle mani del premier' Via al gruppo di lavoro. La delegazione Iv a Palazzo Chigi. Pd: 'Chiarezza sulla task force'

22 Dicembre 2020, 12:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Conte accelera sul Recovery, Renzi: 'La palla nelle mani del premier' Via al gruppo di lavoro. La delegazione Iv a Palazzo Chigi. Pd: 'Chiarezza sulla task force'

INSERITO DA ANGELA CECERE La delegazione di Iv è appena arrivata a Palazzo Chigi dove sta per iniziare il vertice con il premier Giuseppe Conte sul Recovery Plan. La delegazione è composta dalle ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti, dai capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone, dal presidente di Iv Ettore Rosato e dal presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin.  "Intanto è positivo che si parli di contenuti e non di task force, visto che l'emendamento in manovra non c'è.  Finalmente discutiamo nel merito". Lo dice la capodelegazione di Iv Teresa Bellanova entrando a Palazzo Chigi per il vertice con il premier Giuseppe Conte. "Confidiamo che, con buona pace dei fabbricatori di polemiche, il Presidente Conte questa lettera l'abbia letta. Vedremo se vorrà dare delle risposte. La palla adesso è nelle mani del Premier, dipende solo da lui. Le risposte le deve all'Italia, non a Iv". Così Matteo Renzi nell'e-news. "Hanno scritto che vogliamo poltrone. Hanno scritto che siamo irresponsabili. Hanno scritto che facciamo tattica. Hanno scritto, ma non hanno letto", dice il leader Iv spiegando che nella lettera a Conte si parla di "come utilizzare i fondi più ingenti della storia del Paese per farci crescere e per migliorare "la sanità, a partire dal Mes".

La "riapertura" del dossier Recovery Plan a partire dai suoi contenuti. La creazione di un gruppo di lavoro ad hoc di maggioranza. L' approdo finale in Parlamento. In tre mosse Giuseppe Conte tenta di bagnare le polveri dei renziani ed evitare una crisi di governo. La tensione con Italia Viva resta comunque altissima ma, nel frattempo, il capo del governo le sue concessioni le mette sul tavolo: di fatto quel Consiglio dei ministri al quale fu presentata la bozza del Piano di Ripresa e Resilienza è stato cancellato. E l'obiettivo, spiega Conte, ora è portare la bozza finale in un Cdm entro l'anno: "discutiamo ma andare oltre sarebbe imperdonabile", sottolinea. Il premier non aveva scelta e la sua strada comunque resta in salita anche perché, se da un lato c'è il sì ad una maggiore collegialità, dall'altro c' è il nodo tempi, non aggirabile.

La nuova serie di incontri che il presidente del Consiglio organizza sul Recovery non prevede la presenza di leader politici ma delle compagini governative delle singole forze, accompagnate dai capigruppo e da chi, in queste settimane, ha lavorato al dossier. Il telaio del Recovery Plan non verrà rivoluzionato ma qualcosa di sostanziale cambierà. Anche se la novità politica del giorno è la creazione di un gruppo di lavoro ad hoc composto dai rappresentanti delle forze di maggioranza. Proposta che viene dal M5S, che per primo vede Conte. "Non poteva essere tutto appannaggio di un ristretto numero di ministri", spiega uno dei pentastellati che partecipa all'incontro di Palazzo Chigi. Il gruppo di lavoro potrebbe servire a sminare due micce: quella di Iv, innanzitutto, ma anche quella delle tensioni interne tra le basi parlamentari dei singoli partiti della maggioranza e i rispettivi ministri. "Possiamo discutere di tutto ma facciamolo nel merito, ne va della credibilità del Paese", è il messaggio recapitato dal premier alla maggioranza. Ed è una mossa che, forse, può allontanare la crisi, si ragiona nella coalizione. "Ieri sera qualcosa è cambiato. Conte ha convocato una serie di riunioni che sono cominciate oggi. Mi sembra un fatto positivo", sottolinea il presidente di Iv Ettore Rosato, che solo 24 ore fa parlava di una fiducia della maggioranza evaporata nei confronti del premier.

Per ora, tuttavia, si naviga a vista. E Matteo Renzi tiene alta la tensione e in mattinata attacca sulle misure anti-Covid e rilancia sul Mes sanitario. Innescando l'indiretta replica del premier: "Le risorse sulla sanità non sono solo dirette ma ci sono progetti trasversali, come per l'efficientamento degli ospedali", spiega il premier incontrando la delegazione Pd. Delegazione che plaude allo sblocco dell'impasse sul Piano ma avverte che bisogna "consentire la discussione in Parlamento e l'apertura di un dibattito nel Paese, con le parti sociali, le imprese, l'associazionismo, i giovani, le donne, le associazioni ambientaliste. È impensabile disegnare l'Italia del 2030 senza coinvolgere il sistema Paese." Conte ascolta e, da qui alle prossime ore, si muoverà di conseguenza mettendo in agenda incontri con parti sociali ed enti locali. L'obiettivo è garantire quella collegialità senza la quale non solo il Recovery ma anche il governo Conte II sarebbe andato avanti. "Sulla task force serve chiarezza, non può sostituire le istituzioni", sottolineano i Democrat. La struttura ce la chiede l'Ue "ma non non è pensabile né lo abbiamo mai fatto che sia centralizzata e invasiva",assicura Conte promettendo, sul punto, "una soluzione ampia e condivisa".

ANSA

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SEZ. POLITICA Matteo a Renzi a Giuseppe Conte, la lettera dell'ex sindaco di Firenze: «Non voglio il rimpasto, nostri ministri pronti a dimettersi»

17 Dicembre 2020, 12:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Matteo a Renzi a Giuseppe Conte, la lettera dell'ex sindaco di Firenze: «Non voglio il rimpasto, nostri ministri pronti a dimettersi»

INSERITO DA ANGELA CECERE Matteo Renzi ha scritto una lunga lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e l'ha condivisa sui follower su Facebook. «Per trasparenza totale incollo qui la lettera che ho inviato ieri al Presidente del Consiglio. Molto lunga, lo so. Ma almeno si capisce che parliamo di cose serie, non di rimpasti. Buona giornata». Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva Matteo Renzi pubblicando la lettera inviata al premier. «Caro presidente,in questi giorni il racconto fatto dal Palazzo dice che quelli di Italia Viva« vogliono le poltrone. Ô il populismo applicato alla comunicazione. Ma è soprattutto una grande bugia», si legge nella lettera. «Noi, Presidente, vogliamo dare una mano sui contenuti. Perché in discussione sono le idee, non gli incarichi di governo. Teresa, Elena, Ivan - che hanno lavorato bene su agricoltura, famiglie e politiche di genere, export - sono pronti a dimettersi domani, se serve. Noi infatti non concepiamo la politica come occupazione di posti. Non tiriamo a campare, vogliamo cambiare. Non ci basta uno strapuntino, vogliamo la politica».

LEGGO

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SEZ. POLITICA Conte: 'Il governo rema in una sola direzione'. Renzi: 'Non ci penso a far cadere l'esecutivo ma diamoci una smossa' Incontro con Conte spostato tra domani sera e venerdì. La Bellanova a Bruxelles e Iv chiede il rinvio del vertice. Renzi: documento bloccato grazie a noi

16 Dicembre 2020, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Conte: 'Il governo rema in una sola direzione'. Renzi: 'Non ci penso a far cadere l'esecutivo ma diamoci una smossa' Incontro con Conte spostato tra domani sera e venerdì. La Bellanova a Bruxelles e Iv chiede il rinvio del vertice. Renzi: documento bloccato grazie a noi

INSERITO DA ANGELA CECERE "Il governo sta remando in un'unica direzione per il rilancio economico del Paese". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un videomessaggio all'IX Cabina di Regia per l'Italia Internazionale. "Ringrazio Di Maio e tutti i presenti per il lavoro svolto e per quanto continuerete a fare con passione e con tenacia nei prossimi mesi", ha detto il premier. Si svolgerà giovedì mattina alle 9 l'incontro a Palazzo Chigi del premier con Renzi e la delegazione di Italia viva. L'incontro si sarebbe dovuto tenere oggi ma è stato rinviato a dopo il ritorno della ministra Teresa Bellanova da Bruxelles. "Il Presidente del Consiglio ha convocato i partiti di maggioranza. Il blitz notturno che avrebbe fatto approvare un documento non condiviso da nessuno e una task force in grado di sostituirsi al Governo e al Parlamento è stato ufficialmente bloccato. Lo avevo chiesto in Parlamento (qui) e oggi sono felice che tutti diano ragione a Italia Viva". Così Matteo Renzi nell'e-news. "Sui temi del "salto di qualità" del governo diremo la nostra al premier con un documento scritto appena ci sarà occasione di incontrarci. Appena consegnato al premier, lo manderemo a tutti gli amici delle Enews. Stiamo facendo una battaglia per le idee, non per le poltrone: all'incontro verranno anche le ministre, che sono pronte a rimettere il mandato, se serve. Perché chi dice che noi facciamo confusione per avere mezza poltrona in più deve prendere atto che noi siamo l'unico partito che è pronto a rinunciare alle poltrone, non a chiederle". Far cadere il governo? "Non ci penso neppure. Ci sono però 846 morti e davanti a questo non si può far finta di niente. Ecco perché diciamo al presidente del Consiglio diamoci una smossa, diamo più fondi alla sanità. Smettiamola con le polemiche e mettiamo a frutto i soldi europei", ha detto ancora Renzi,  in un'intervista al TG5. "Comprendiamo bene che fino quando il piano non sarà definito ci saranno ansie e tensioni legittime perché è una grande occasione storica ed è giusto che fino a quando collettivamente non sarà condiviso ci siano questi atteggiamenti. Il piano sarà un piano nazionale, non ci sarà una concezione padronale, non sarà gestito con arbitrarietà, sono le risorse della comunità nazionale. Tutti potranno in qualsiasi momento controllare sul sito della presidenza ogni progetto e lo stato di avanzamento, questo è il miglior sistema a garanzia per tutti", ha detto Conte all'assemblea di Coldiretti. "E' un dovere della classe dirigente non seguire una strada ma sceglierne una, costruire un percorso. E' importante coinvolgere il sistema Paese, ascoltare le testimonianze e metterle in una visione per una nuova strada". Così Nicola Zingaretti ad un seminario on line del Pd, affermando che "serve sinergia" partendo dalla convinzione che "l'Italia ce la farà e questo va detto perchè questo punto è in discussione". "Chi pensa a fare giochini di palazzo in piena pandemia dimostra di essere un irresponsabile", ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, in diretta su Rainews24. "Parlare di crisi è semplicemente surreale", ha aggiunto. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Lockdown e zona rossa a Natale: verso nuovo Dpcm del Governo, blocco totale nei giorni di festa fino a Capodanno

15 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lockdown e zona rossa a Natale: verso nuovo Dpcm del Governo, blocco totale nei giorni di festa fino a Capodanno

INSERITO DA ANGELA CECERE Lockdown e zona rossa a Natale: il Governo decide, cosa cambia. Si prospetta un mini lockdown durante i giorni di festa tra Natale e Capodanno in Italia. Il Governo è pronto a prendere una decisione drastica dopo aver incontrato il Cts in giornata. Tutta Italia potrebbe diventare zona rossa o arancione nei giorni festivi e prefestivi, quindi quelli dal 24-27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e il 5-6 gennaio. Della possibili stretta hanno parlato oggi, per quasi tre ore, il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione di maggioranza, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e alcuni esponenti del CTS.Il Governo si è convinto ad agire dopo le immagini del weekend, con i centri città presi d'assalto per lo shopping natalizio. Misure più rigide sono necessarie, ma è pur vero che mentre in Germania, che ha decretato il lockdown nazionale per le festività di Natale, la curva epidemiologica sale, in Italia abbiamo una curva finalmente discendente, seppur il calo procede lentamente. Questa, in estrema sintesi, la posizione espressa dal Comitato tecnico scientifico nella riunione col premier Giuseppe Conte e Luciana Lamorgese, sul tavolo la questione del lockdown nazionale in vista delle festività. L'ipotesi è quella di decretare l'Italia in zona rossa nei festivi e prefestivi, dunque 24-25-26 dicembre, 31 dicembre e primo gennaio, 2 e 3 gennaio, poi 5 e 6 gennaio.Ad essere convinti della necessità di un nuovo lockdown, con negozi e ristoranti chiusi e impossibilità di spostarsi, i ministri Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Speranza. Ma non tutti nel governo sono sulla stessa posizione, complice of the Cts, che chiede sì misure più rigide - «è inevitabile e ne siamo tutti convinti», spiega uno dei ministri al tavolo- ma non necessariamente una 'zona rossà per l 'Italia intera. Altro nodo da sciogliere è quello dei ristori, inevitabili se si procederà con la chiusura delle attività, ma con non pochi problemi dal punto di vista economico. Il governo tornerà ad aggiornarsi nelle prossime ore per decidere. Intanto il braccio di ferro è in atto. CTS  IL PARERE Gli esperti del comitato tecnico scientifico, nel corso della riunione con i capi delegazione e il governo, avrebbero espresso forte preoccupazione su un possibile allentamento delle misure che potrebbe pregiudicare una nuova evoluzione negativa della curva, ora in lentissimo miglioramento. I risultati di comportamenti sbagliati, ha sottolineato il Cts, arriverebbero proprio a gennaio e in particolare a partire dal 7 gennaio quando invece il paese dovrebbe ripartire e milioni di persone si rimetteranno in moto tra la scuola e il lavoro. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA Covid, Conte: «Dobbiamo rimanere vigili e responsabili anche durante le festività di Natale»

14 Dicembre 2020, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Covid, Conte: «Dobbiamo rimanere vigili e responsabili anche durante le festività di Natale»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Sono ormai lunghi mesi che siamo tutti impegnati, con grandi e piccoli sacrifici, nella battaglia contro il Covid-19. La nostra comunità nazionale, pur tra mille difficoltà, è riuscita a mostrare un forte spirito di coesione e un grande senso di responsabilità. Sono convinto che continueremo a mostrare questa saldezza anche nelle prossime settimane, in occasione delle festività natalizie». Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte. «Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio e dobbiamo predisporci ad aderire coralmente alla campagna di vaccinazione. Sarà una mobilitazione che coinvolgerà tante piazze italiane, e che sarà identificata con il simbolo della primula. Il fiore, primo a sbocciare dopo il lungo inverno, accompagnerà simbolicamente tutte le fasi della campagna verso un ideale, graduale risveglio, della nostra vita sociale. Questa volta, la sua rinascita sarà anche la nostra.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Conte: 'Avanti solo con la fiducia di tutta la maggioranza'

11 Dicembre 2020, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Conferenza stampa del premier, dopo l'accordo sul Recovery. 'Un'intesa - rileva - senza riunciare ai nostri principi' "E' un Consiglio Ue che si può definire storico, è un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse" del Recovery Fund. "Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto". 

Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles. 

 

 
 
 

 

 

Sul Covid "abbiamo ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi soprattutto in vista delle festività. Abbiamo sottolineato l'importanza di un approccio coordinato" sui vaccini. "Se ci riusciremo cercheremo di organizzare il Vaccino-Day per dimostrare che l'Europa parte insieme", ha detto ancora Conte

"Sulle ratifiche nazionali del Recovery Fund il clima è molto buono, anche da Paesi che sono stati più diffidenti. Non c'è stato nessun segnale di nervosismo, non ci aspettiamo un cammino irto", ha detto ancora Conte, aggiungendo: "Ragionevolmente sarà difficile che potremo partire prima di febbraio"

"Ben vengano tutte le proposte per migliorare la capacità amministrativa dello Stato" sul Recovery Plan. "Quello che va chiarito è che questa struttura non vuole e direi non può esautorare i soggetti attuatori dei singoli progetti, che saranno amministrazioni centrali e periferiche. Noi però abbiamo bisogno di una cabina di monitoraggio, altrimenti perderemmo soldi".

"Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano. Il Paese merita risposte", ha detto ancora il presidente del Consiglio.  "Io ho la piena responsabilità e consapevolezza di questo incarico, e sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni forza di maggioranza e di tutte le forze complessivamente".  "Ieri il senatore Salvini mi ha inviato un messaggio, mi ha chiesto disponibilità al confronto, io gli ho detto come già in altre occasione che il tavolo di confronto del governo con l'opposizione resta sempre aperto. Ci confronteremo con la Lega e con le altre forze di opposizione" ha precisato Conte. 

"Ci sono istanze critiche, ci confronteremo, è doveroso confrontarci", con "Italia Viva e con gli altri", perché "per andare avanti abbiamo bisogno di determinazione e fiducia reciproca, le sfide sono troppo complesse per affrontarle in modo diverso", ha rilevato Conte al termine del vertice europeo a chi gli chiedeva se il 2021 potrebbe essere anche l'anno delle elezioni.

Il premier ha ricordato gli eventi del 2021, il G20, la Cop 26, il Global health summit, eventi che "non si possono affrontare se non c'è da parte di tutti piena convinzione, determinazione, convergenza verso l'obiettivo che non può che essere il bene dell'Italia".

 Il presidente del Consiglio è intervenuto, in conferenza stampa, anche sul caso Regeni: "Il quadro probatorio consentirà di poter celebrare un processo italiano, con le nostre regole e garanzie, per assicurare la verità su una morte che si è rilevata efferata, cruenta e crudele. E' un momento importante, sarà un processo credibile, di rilievo internazionale, con l'eventuale partecipazioni di osservatori internazionali. Vogliamo la verità e come governo continueremo ad operare tutti i passi necessari e valuteremo ogni inziaitiva". ANSA

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