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SEZ. POLITICA M5S, Conte: "Grillo è il papà ma non può esercitare parental control col telecomando" Il leader del M5S parla dello scontro con il garante: "Non vedo scissioni, se Grillo continua con le pec risponderanno gli avvocati"

20 Settembre 2024, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA M5S, Conte: "Grillo è il papà ma non può esercitare parental control col telecomando" Il leader del M5S parla dello scontro con il garante: "Non vedo scissioni, se Grillo continua con le pec risponderanno gli avvocati"

INSERITO DA ANGELA CECERE Grillo dice che non è il padrone del Movimento 5 Stelle ma il papà. Certo, è il fondatore del Movimento, ha avuto quest'opera meritoria di lancio del Movimento... Però il papà non può pensare di avere un telecomando in mano e di esercitare il parental control decidendo cosa dobbiamo vedere, perché siamo una comunità di adulti". Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del M5S, parlando dello scontro con Beppe Grillo a '4 di sera' su Rete 4. "Spero che la questione finisca qui - ha aggiunto - Se continueranno le pec da parte di Grillo o le diffide formali, vuol dire che risponderanno gli avvocati. Io non rispondo più. Ho già detto che questo processo è irreversibile e nessuno lo può fermare. Scissioni non ne vedo: una scissione si fa quando non c'è un'occasione di discussione". Il presidente M5S ha parlato anche dell'ondata di maltempo che ha colpito l'Emilia Romagna. "Dobbiamo evitare - ha sottolineato - quello che è successo in passato, con la presidente Meloni in stivali pronta a intervenire a favore di telecamere ma poi i ristori non sono ancora arrivati ed è passato tantissimo tempo". "Ho sentito il ministro Musumeci scaricare le responsabilità sulle autorità regionali o addirittura rimpallare responsabilità con un altro ministero del governo. Questa è una cosa che non va fatta. Se durante la pandemia di Covid avessi fatto la stessa cosa, il Paese sarebbe collassato. Bisogna lavorare a tutti i livelli: governo, regioni e comuni". ha scandito Conte. Poi su Open Arms: "Non auguro la condanna a nessuno, nemmeno a un avversario politico. Ma le mie posizioni sul caso Open Arms, attraverso le lettere scritte, sono state chiare. Dire 'io difendo i confini nazionali' è un concetto fondamentale. Ma qui non erano confini terrestri, erano confini marittimi. E se ci sono persone in condizioni critiche bisogna intervenire". "Eravamo a cavallo di Ferragosto. Su quella nave c'erano anche minori. Spettava a Salvini consentire l'attracco. Salvini aveva già la prospettiva di uscire dal governo, quindi assunse un tono muscolare", ha aggiunto Conte ricordando le fasi critiche della vicenda Open Arms.

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SEZ. POLITICA Meloni vede Draghi: "Europa non escluda nuovo debito comune" Un'ora e un quarto di colloquio tra la presidente del Consiglio e l'ex premier a Palazzo Chigi

19 Settembre 2024, 11:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni vede Draghi: "Europa non escluda nuovo debito comune" Un'ora e un quarto di colloquio tra la presidente del Consiglio e l'ex premier a Palazzo Chigi

INSERITO DA ANGELA CECERE Colloquio di un'ora e un quarto oggi a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l'ex premier e numero uno della Bce, Mario Draghi. Al centro dell'incontro, informa una nota diffusa da Palazzo Chigi, "un confronto approfondito sul Rapporto sul futuro della competitività europea presentato da Draghi, che contiene secondo il governo diversi importanti spunti, tra cui la necessità di un maggiore impulso all’innovazione, la questione demografica, l’approvvigionamento di materie prime critiche e il controllo delle catene del valore e, più in generale, la necessità che l’Europa preveda strumenti adatti a realizzare le sue ambiziose strategie - dal rafforzamento dell’industria della difesa fino alle doppie transizioni - senza escludere aprioristicamente nulla, compresa la possibilità di un nuovo debito comune. Priorità condivise che rispecchiano anche il lavoro portato avanti dal Governo in Italia e nelle Istituzioni europee. I due presidenti - informa la nota - sono rimasti d’accordo di tenersi in contatto per continuare ad approfondire queste materie".

ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "A Fitto ruolo peso perché l'Italia vale, impariamo la lezione" "Fitto supererà esame ma Italia sia compatta, ogni partito ha un peso"

18 Settembre 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "A Fitto ruolo peso perché l'Italia vale, impariamo la lezione" "Fitto supererà esame ma Italia sia compatta, ogni partito ha un peso"

INSERITO DA ANGELA CECERE "L'Italia è una nazione che conta". E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di 'Cinque minuti' su Rai1, commentando la squadra, resa nota oggi da Ursula von der Leyen, in cui Raffaele Fitto compare come vicepresidente esecutivo a Coesione e Riforme. "Nella definizione della Commissione europea vale il peso delle nazioni. Credo che da questo risultato, molto importante e di cui sono molto soddisfatta, dobbiamo anche un po' imparare rispetto al dibattito che c'è in Italia". "Sbaglia chi pensa che le dinamiche dei partiti in Europa debbano contare più della forza degli Stati membri - va avanti -. Sbaglia chi eventualmente in passato avesse preferito altre logiche rispetto a far valere la forza della nazione. L'Italia è una nazione forte, vale la pena di imparare e sapere rivendicare con maggiore determinazione il peso dell'Italia, soprattutto se poi si ha un'Italia seria, affidabile, leale, pur non rinunciando a dire quello che pensa per il bene dell'Europa". Allora - ha aggiunto il premier rivendicando la nomina del commissario italiano- i fondi di coesione sono quasi 400 miliardi di euro di competenza del commissario Fitto per questa programmazione che finisce nel 2027, dopodiché c'è quella che inizierà nel 2028 e sono altri 400 miliardi. Sono fondi molto importanti: l'Italia ha 47 miliardi di fondi di coesione in questa programmazione, sono quelli che servono a combattere il divario tra i territori. Quindi per esempio in Italia sono importantissimi per il Mezzogiorno, per le aree interne, ma sono in generale importanti in Europa". Meloni poi ricorda "il Pnrr che prima aveva solamente commissario Dombrovskis e adesso hanno insieme Dombrovskis e Fitto sono altri 600 miliardi di euro di competenza. Dopodiché Fitto come vicepresidente della commissione coordina il lavoro di alcuni altri commissari. Quali sono le materie che vengono affidate a Raffaele? Agricoltura, trasporti, turismo, pesca, economia del mare. Tutte deleghe fondamentali per gli interessi italiani". "L'Agricoltura è molto importante, c'è attenzione particolare ai nostri agricoltori, al loro sviluppo, al loro futuro. Sull'economia del mare, noi siamo stati il primo governo che in Italia ha istituito un ministero che si occupava di mare. Perché? E vuol dire anche che Fitto ha un ruolo molto importante secondo me per quelle che sono le nazioni mediterranee d'Europa. Ci siamo detti tante volte che forse il Mediterraneo dovrebbe far sentire un po' più il suo ruolo e il suo peso. Quel momento arriva ed è un momento nel quale l'Italia ha un ruolo particolarmente centrale", ha detto la premier. "A Fitto e all'Italia uno dei ruoli più influenti della Commissione" "Io penso che Fitto e l'Italia abbiano avuto una delega molto importante, una vicepresidenza esecutiva, che era la nostra grande ambizione, vuol dire chiaramente avere uno dei ruoli più influenti all'interno della Commissione europea, con una delega molto importante che è Riforme e fondi di coesione". "Nella lettera di incarico che Ursula von der Leyen scrive a Raffaele Fitto, quando si parla di riforme si dice 'garantire che l'Europa metta in campo gli adeguati investimenti e le adeguate riforme per la sua crescita', quindi va inteso come materia di competenza economica". "Se io devo guardare alla competenza, alla serietà di Raffaele Fitto, che è una persona stimata a 360 gradi anche in Europa, non ho dubbi che superi l'esame" del Parlamento Ue, "poi le altre dinamiche sono politiche". "E lì chiaramente tutto diventa più complesso. Però, io dico questo, dipende da noi, dipende da quanto l'Italia riesce a muoversi compatta, perché noi dobbiamo ricordare che Raffaele Fitto non è il commissario di Fratelli d'Italia, il commissario del governo, è il commissario italiano. E poiché le forze politiche tutte hanno una loro influenza in Europa, in Europa fa la differenza la nostra compattezza". "Faccio l'esempio - va avanti la presidente del Consiglio - il gruppo dei socialisti è una forza molto influente nel Parlamento europeo. Ora però nel gruppo dei socialisti la delegazione di maggioranza relativa, cioè quella più numerosa, sono gli italiani. Escludo che il Partito Socialista europeo possa prendere sul Commissario italiano una posizione diversa da quella che indica la delegazione italiana, che è anche la più rappresentativa. Quindi credo che se noi riusciamo a muoverci in maniera compatta, non ho dubbi. Tra l'altro ricordo, ma giusto per storia, Raffaele Fitto, esponente al Parlamento Europeo di Fratelli d'Italia all'opposizione dell'allora governo di centrosinistra, votò Paolo Gentiloni". "Silvio Berlusconi, al tempo - ricorda ancora Meloni -, che era al Parlamento Europeo e stava in un'altra commissione, si fece cambiare di commissione per andare a fare la dichiarazione di voto a favore di Paolo Gentiloni. E non eravamo esponenti di quel partito. Mi aspetto che ci si sappia muovere come fanno le nazioni serie e quindi diciamo al di là di quelli che sono le nostre giuste contrapposizioni interne, quando ci si muove fuori dai confini nazionali ci si muove diciamo facendo prevalere l'interesse nazionale all'interesse dei partiti".

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SEZ. POLITICA Questione Anthares, il PD Giugliano: “Nessuna ombra sull’amministrazione è tollerabile”

15 Settembre 2024, 10:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO – “In merito all’indagine per la gestione del centro sportivo Antares, il PD esprime le sue preoccupazioni e resta pienamente fiducioso nel lavoro della magistratura”. Inizia così la nota ufficiale dei dem di Giugliano in merito alla questione riguardante il centro sportivo cittadino. La Guardia di Finanza, infatti, sta indagando su una tangente da 15mila euro in cambio di agevolazioni per il rinnovo della licenza per la gestione del centro Anthares. Coinvolti un consigliere comunale ed un dirigente: “Per il PD – prosegue la nota – non è politicamente tollerabile qualsiasi ombra sull’Amministrazione. Pertanto vigileremo su questa vicenda, e restiamo determinati a far sì che l’attuale esperienza di governo sia sempre distante da ogni possibile fenomeno di decadimento della vita istituzionale o di cattiva politica che rischia di indebolire il clima di fiducia con i cittadini. “Il PD – conclude – ha infatti la piena convinzione che la premessa indispensabile del nostro progetto di cambiamento a Giugliano è rappresentata da una battaglia coerente per affermare trasparenza e legalità, così da rendere efficace il contrasto alla criminalità organizzata e assicurare al territorio una prospettiva credibile di crescita e sviluppo.”IL MERIDIANO

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SEZ, POLITICA Salvini, difendere i confini dai clandestini non è reato Al processo Open Arms rischio 15 anni di carcere, rifarei tutto

14 Settembre 2024, 10:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Oggi a Palermo la pubblica accusa farà le sue richieste al processo che mi vede imputato per sequestro di persona. Rischio fino a quindici anni di carcere per aver mantenuto la parola data agli elettori. Rifarei tutto: la difesa dei confini dai clandestini non è reato. Avanti tutta, senza paura". Così sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. ANSA

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SEZ. POLITICA Carlo Marino riconfermato presidente di Anci Campania "Un onore poter rappresentare i 550 sindaci campani"

11 Settembre 2024, 15:36pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

carlo marino riconfermato presidente di anci campania

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Il sindaco di Caserta, Carlo Marino, e' stato riconfermato all'unanimita' come presidente dell'Anci Campania. L'elezione e' avvenuta durante l'assemblea regionale, che si e' tenuta nell'albergo Holiday Inn di Napoli, alla presenza del presidente nazionale facente funzioni, Roberto Pella, e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Marino e' nato a Caserta il 19 ottobre 1968, e' laureato in Giurisprudenza all'Universita' Federico II di Napoli e ha alle spalle una lunga carriera nel campo del diritto amministrativo. L'esponente del Pd era stato rieletto sindaco di Caserta nell'ottobre del 2021. "E' davvero un grande onore poter rappresentare i 550 sindaci della Campania per un altro mandato - commenta Marino - ci attendono sfide impegnative, sia per la gestione finale del Pnrr che per affrontare la partita della legge di bilancio e dell'autonomia differenziata. In questi cinque anni abbiamo sempre assunto, in tutti i nostri organismi associativi, decisioni all'unanimita', nonostante le nostre diverse posizioni politiche e ideologiche. Questo ha fatto di Anci Campania un laboratorio originale e unico nel panorama politico. Mi auguro che questa sintonia continui e rafforzi l'unita' sui progetti utili alle nostre comunita'". La rielezione di Marno ha aperto la stagione delle assemblee regionali di Anci, che stanno rinnovando i loro organi statutari. Con lui e' stato nominato alla carica di Segretario generale il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, che ha presentato nel suo intervento il bilancio gestionale di Anci Campania, contraddistinto in questi anni da una crescita degli iscritti, dei progetti sul territorio e della sua solidita' economica. L'Assemblea di Anci Campania ha, inoltre, eletto i 56 membri del Direttivo regionale e ha votato i 28 delegati che parteciperanno all'Assemblea nazionale, che si terra' a Torino dal 20 al 22 novembre, dove sara' eletto il successore di Antonio Decaro alla presidenza nazionale di Anci.

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SEZ. POLITICA Il consigliere regionale Raffaele Pisacane aderisce a Fratelli d'Italia Eletto con Centro Democratico, era passato ad Azione: ora l'approdo nel centrodestra

5 Settembre 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Il consigliere regionale Raffaele Pisacane aderisce a Fratelli d'Italia Eletto con Centro Democratico, era passato ad Azione: ora l'approdo nel centrodestra

INSERITO DA ANGELA CECERE “Siamo onorati che il consigliere regionale Raffaele Pisacane abbia deciso di aderire al nostro Partito. Un giovane di valore che ha radicamento territoriale e che certamente darà un importante contributo alla nostra battaglia di cambiamento della Regione Campania. Quella dell’onorevole Pisacane è una scelta coraggiosa ed il segno che ci sono persone raziocinanti che vedono il fallimento completo di De Luca soprattutto in sanità". Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania. "Insieme ai nostri consiglieri Amente, Carpentieri e Piscitelli rafforzerà il peso dell’opposizione di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Grazie al viceministro Cirielli, all’onorevole Marta Schifone e in accordo con il presidente rovinciale di Napoli, l’onorevole Michele Schiano, diamo il benvenuto al consigliere pisacane che sarà presentato ufficialmente nella conferenza programmatica regionale che terremo il 13 e 14 settembre prossimo ad Avellino", conclude Iannone.

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SEZ. POLITICA Meloni: "Sentito Sangiuliano, nessun euro per Boccia né documento riservato" "Mi ha garantito che i soldi degli italiani non sono stati spesi per questa persona: il gossip lo lascio ad altri"

3 Settembre 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni: "Sentito Sangiuliano, nessun euro per Boccia né documento riservato" "Mi ha garantito che i soldi degli italiani non sono stati spesi per questa persona: il gossip lo lascio ad altri"

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni difende il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. "Io ho parlato con lui per questioni che interessano il governo" ha detto la premier a '4 di sera' su Rete4 in merito a Maria Rosaria Boccia. "Mi ha detto che effettivamente aveva valutato la possibilità di dare questa persona un incarico non retribuito, poi, ha fatto una scelta diversa. Mi ha garantito che questa persona non ha avuto accesso ad alcun documento riservato che riguarda il G7. E soprattutto mi garantisce che neanche un euro degli italiani è stato speso per questa persona. A me sono questo le cose che mi interessa sapere, il gossip lo lascio ad altri". Manovra "Noi avevamo poche risorse e le abbiamo concentrate su poche cose importanti: basta con i bonus a pioggia e con i soldi buttati dalla finestra" ha detto Meloni. "Io non ho alcuna intenzione di abolire l'assegno unico. Io lo sto difendendo. L'Europa ha aperto una procedura d'infrazione perché noi dobbiamo dare l'assegno unico anche a tutti gli immigrati residenti in Italia anche se i loro figli non sono qui e questo rischia di far diventare l'assegno insostenibile. Allora la sinistra ci dia una mano piuttosto a difendere questa misura invece di fare propaganda su notizie inventate". Lavoro "Per molti anni l'Italia è stata fanalino di coda, ora non c'è più questa situazione: oggi l'Italia cresce di più dell'eurozona, cresce più di Francia e Germania" ha detto la premier. "E sono molto importanti i dati sull'occupazione: c'è il tasso più basso di disoccupazione dal 2008 e il più alto tasso di occupazione da quando Garibaldi ha unificato l'Italia. Crescono i contratti a tempo indeterminato e diminuisce la precarietà. Sull'esportazione quest'anno siamo la quarta nazione al mondo, non era mai successo". "Potrei parlare venti minuti di quello che ho sentito, perché gli slogan sono belli, ma poi si smontano con i dati" aggiunge. "In tema di occupazione, lavoro povero, lavoro precario, lavoro femminile temo per la segretaria del Pd i numeri smentiscono tutto quello che dice perché dicono che in tutti questi fattori le cose vanno meglio di quando al governo c'era la sinistra". "Mi dispiace - continua - che per dover sempre attaccare la sinistra, che ha sostenuto nella sua storia di essere sempre vicina ai lavoratori, oggi non riesca a gioire del fatto che il salario dei lavoratori aumenta grazie alle nostre iniziative sul cuneo, che il salario delle mamme lavoratrici aumenta grazie alle nostre iniziative sulla decontribuzione, che il numero dei disoccupati diminuisce, e che i contratti sono molto meno precari di quanto non lo fossero quando al governo c'erano loro". "Capisco la difficoltà, non lo vogliono accettare" aggiunge Meloni. Omicidio Sharon "La sicurezza è la mia priorità per questa stagione" ha detto Meloni. "E' una materia su cui fare molto di più, sarà la mia priorità dei prossimi mesi. C'è il ddl Sicurezza, che penso possa aiutare molto le forze dell'ordine, che dovrebbe essere finalmente approvato nelle prossime settimane". "Fermo restando che anche io sono totalmente scioccata dalla ricostruzione e da quello anche che ha raccontato il presunto assassino di Sharon, questo è un fatto ancora più spaventoso dei normali profili di sicurezza con cui noi leggiamo spesso questi fatti di cronaca. Qui non stiamo parlando di un immigrato illegale lasciato ai margini della società, senza un lavoro e senza una famiglia. Qui parliamo di un ragazzo cittadino italiano integrato, a cui sulla carta non manca niente, che accoltella una ragazza senza ragione dicendole 'scusami per quello che sta per accadere'". "È una situazione secondo me sinistramente più simile a quella del ragazzo di 17 anni che uccide tutta la sua famiglia. Io temo che su questo dobbiamo essere ancora più spaventati perché per la sicurezza, si prendono provvedimenti, si aumentano le pene, si aumentano le forze dell'ordine, sappiamo come muoverci. Qui siamo in un dominio che dobbiamo affrontare con un dibattito serio, non stiamo capendo quello che sta succedendo alle nuove generazioni, l'impatto dei telefoni, di internet, del Covid, l'averli rinchiusi dentro casa". Strage di Paderno Dugnano "Da mamma la riflessione che io ho fatto ieri parlando con una mia amica è proprio questa: tu cresci un figlio, ci metti tutto l'amore che hai e fai di tutto per farlo in modo che sia al sicuro" dice la premier. "Ne cresci due, in questo caso, e poi quel ragazzo non solo uccide te, non solo uccide il papà ma uccide il fratellino. È oltre l'immaginazione". Migranti Sui migranti il governo, ha detto la premier Meloni, ha fatto "un lavoro lunghissimo" e "piano piano le risposte mi pare stiano arrivando". "Ho sempre detto che mi sarei presa il tempo necessario per trovare soluzione strutturali e quest'anno abbiamo il 64% in meno di sbarchi, il 30% in meno rispetto al 2022. Sono dati che intendo continuare a migliorare e che convincono anche l'Europa a cambiare approccio: quando sono arrivata si parlava solo di redistribuzione dei migranti, ora di fermare gli sbarchi. Bisogna continuare a lavorare, lo facciamo anche con un prossimo provvedimento che arriverà in Consiglio dei ministri". Autonomia "L'autonomia non è una legge che sta introducendo questo governo. Esiste da 23 anni con la riforma del Titolo V e chi c'era la governo? La sinistra. Solo che ha introdotto il principio senza mai normarlo e noi stiamo normando questo principio introdotto da loro" ha detto la premier. "Come lo facciamo? Con i Lep che significa che noi dobbiamo stabilire quale è il livello minimo di servizi che deve essere uguale per tutti: noi non stiamo spaccando l'Italia, ma la stiamo riunificando. Noi interveniamo per evitare sperequazioni". E, inoltre, chiarisce Meloni, l'autonomia "prevede non che io do a una ragione togliendo a un'altra, prevede che le regioni virtuose possono avere altre competenze che lo Stato gli dà da gestire. E allora perché dovrebbero esserci disparità tra Nord e Sud? Perché al Sud non possono esserci regioni virtuose? Oggi il Sud cresce più della media nazionale grazie a questo governo perché la sinistra non l'abbiamo vista... Lo scontro non è tra Nord e Sud ma tra classi dirigenti capaci e classi dirigenti irresponsabili". Pensioni minime "Le pensioni minime sono una delle nostre priorità. In questi due anni noi abbiamo lavorato per una rivalutazione piena di tutte le pensioni che arrivavano fino a 2.270 euro, garantendo che fossero adeguate pienamente al costo della vita, ma abbiamo fatto una rivalutazione al 120% per le pensioni minime, che sono cresciute in modo significativo. L'abbiamo fatto facendo crescere di meno le pensioni che erano molto alte, un'opera secondo me equa, che continueremo a fare perché sicuramente queste persone sono quelle che hanno maggiore bisogno di aiuto da parte dello Stato". L'estate di Meloni e Schlein "La cosa che mi ha dato più fastidio rispetto a quello che si è quest'estate è che si sia messa in dubbio la mia responsabilità, che si sia procurato l'allarme della sparizione del presidente del Consiglio" dice Meloni. "La prossima volta chiederò consiglio a Elly Schlein, che è stata molto più brava di me: è sparita tre settimane e nessuno sa dove sia stata. Di me si è saputo tutto. Un mio amico mi ha mandato un messaggio dicendomi: 'Meno male che oggi non so cosa hai mangiato'", ride la premier. "Non si deve mai mettere in dubbio la mia responsabilità, io non faccio vacanze all'estero, non vado lontano proprio per questo: per essere sempre reperibile ed essere sempre a disposizione, e lo ho fatto anche quest'anno. Che poi io non voglia comunicare ad alcuni esponenti dell'opposizione i miei spostamenti orari mi sembra normale. Ognuno ha diritto alla sua privacy".

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SEZ. POLITICA Tajani: "Tasse giù al ceto medio, portiamo l’Irpef al 33%" E sulla politica estera: "Compatti con Kiev, nostre armi solo in territorio ucraino"

2 Settembre 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Tajani: "Tasse giù al ceto medio, portiamo l’Irpef al 33%" E sulla politica estera: "Compatti con Kiev, nostre armi solo in territorio ucraino"

INSERITO DA ANGELA CECERE Giù le tasse sui redditi, su le pensioni minime, fondi per le donne e gli studenti. Dopo il vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni e gli alleati, Antonio Tajani, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, spiega in un'intervista al 'Messaggero' la sua ricetta per una "manovra improntata alla crescita". "Per Forza Italia la priorità è la conferma del taglio del cuneo fiscale - sottolinea Tajani - Poi la riduzione dell'Irpef: dal 35 al 33 per cento per i redditi fino a 60mila euro. Daremo attenzione alle donne, proporremo di allargare la decontribuzione alle partite Iva. Come anche di rifinanziare il fondo per la prima casa per i giovani fino ai 36 anni e il fondo per le garanzie agli studenti universitari". Il nostro partito farà proposte serie, con le relative coperture. Come un ulteriore sgravio per le pensioni minime e basse, tenendo conto di chi ha versato i contributi e ha lavorato come di chi non li ha versati - aggiunge - Non si può vivere con 600 euro al mese. Il nostro obiettivo è arrivare a 1000 euro entro la fine della legislatura". Riguardo al tema delle privatizzazioni, Tajani sostiene: "A mio parere si può pensare a una nuova, parziale liberalizzazione dei servizi, penso ai porti, oltre alle ferrovie e al Monte dei Paschi". Riguardo alla "politica estera siamo unitissimi, niente sbavature", osserva. "Sosteniamo senza se e senza ma l'Ucraina perché vogliamo arrivare a una pace giusta, che significa integrità territoriale e libertà. Lo dimostriamo ogni giorno: il Cdm ha dato il via libera al prestito italiano da 100 milioni di euro per ricostruire la rete idroelettrica ucraina", continua e sull'invasione nella regione russa di Kursk conclude: "Comprendiamo la reazione ucraina. Ma devo ricordare che né la Nato né l'Italia sono in guerra con la Russia e le armi italiane devono essere usate nel territorio ucraino".

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SEZ. POLITICA Rai, Pd: 'Non c'è una nostra proposta Di Bella presidente garanzia' 'Obiettivo ora è la nuova riforma della governance'

4 Agosto 2024, 14:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "L'articolo apparso oggi sul Corriere della Sera dal titolo "Rai nell'impasse, vertice del centrodestra, il Pd lancia Di Bella come presidente di garanzia" è destituito di ogni fondamento di verità nella parte che riguarda Il Partito Democratico. E' quanto scritto in una nota diffusa dal Nazareno. "Il Pd quotidianamente contrasta le scelte scellerate di un'azienda che continua a subire una pessima gestione da parte dei suoi vertici, che perde ascolti, che non garantisce ormai il diritto a una corretta informazione". "E mentre la Lega e Fratelli d'Italia litigano per continuare a lottizzare la Rai con criteri di spartizione partitica, il Pd riafferma la necessità - più volte ribadita dalla segretaria Elly Schlein e dalle iniziative legislative parlamentari - di una nuova riforma della governance della più importante azienda culturale del Paese", conclude la nota. Le nomine per il Cda Rai, non hanno tregua. Dopo il vertice in stand by della maggioranza, con il braccio di ferro tra Forza Italia e Lega, il Corriere Della Sera riporta che, in questo scenario, il Pd starebbe tendando di infilarsi nella discussione, offrendo per la presidenza il nome di garanzia di Antonio Di Bella, inviato e direttore Rai, apprezzato anche a destra. In alternativa, poiché alla sinistra spetterebbe indicare una donna (devono essere tre in cda, e la destra ne indica due), si penserebbe anche a un nome di richiamo, forse Laura Boldrini. Pe il Corriere, il centrodestra risponderebbe tentando il Pd con un ragionamento: in un cda, con quattro membri della maggioranza (due FdI, uno Lega e Simona Agnes), quanto può contare avere un presidente? Non sarebbe meglio rinunciarvi e mantenere alcune direzioni-chiave, come Fiction e Cultura che altrimenti andrebbero perse? Il caso può finire con un accordo, un rinvio. O una sorpresa: nell'impasse sulla presidenza, questa non viene nominata e il membro più anziano la assume. Nel caso specifico, se il Pd scegliesse come consigliere Di Bella - scrive il Corriere - sarebbe lui. ANSA

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