Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Oggi a Palermo la pubblica accusa farà le sue richieste al processo che mi vede imputato per sequestro di persona. Rischio fino a quindici anni di carcere per aver mantenuto la parola data agli elettori. Rifarei tutto: la difesa dei confini dai clandestini non è reato. Avanti tutta, senza paura". Così sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Il sindaco di Caserta, Carlo Marino, e' stato riconfermato all'unanimita' come presidente dell'Anci Campania. L'elezione e' avvenuta durante l'assemblea regionale, che si e' tenuta nell'albergo Holiday Inn di Napoli, alla presenza del presidente nazionale facente funzioni, Roberto Pella, e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Marino e' nato a Caserta il 19 ottobre 1968, e' laureato in Giurisprudenza all'Universita' Federico II di Napoli e ha alle spalle una lunga carriera nel campo del diritto amministrativo. L'esponente del Pd era stato rieletto sindaco di Caserta nell'ottobre del 2021. "E' davvero un grande onore poter rappresentare i 550 sindaci della Campania per un altro mandato - commenta Marino - ci attendono sfide impegnative, sia per la gestione finale del Pnrr che per affrontare la partita della legge di bilancio e dell'autonomia differenziata. In questi cinque anni abbiamo sempre assunto, in tutti i nostri organismi associativi, decisioni all'unanimita', nonostante le nostre diverse posizioni politiche e ideologiche. Questo ha fatto di Anci Campania un laboratorio originale e unico nel panorama politico. Mi auguro che questa sintonia continui e rafforzi l'unita' sui progetti utili alle nostre comunita'". La rielezione di Marno ha aperto la stagione delle assemblee regionali di Anci, che stanno rinnovando i loro organi statutari. Con lui e' stato nominato alla carica di Segretario generale il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, che ha presentato nel suo intervento il bilancio gestionale di Anci Campania, contraddistinto in questi anni da una crescita degli iscritti, dei progetti sul territorio e della sua solidita' economica. L'Assemblea di Anci Campania ha, inoltre, eletto i 56 membri del Direttivo regionale e ha votato i 28 delegati che parteciperanno all'Assemblea nazionale, che si terra' a Torino dal 20 al 22 novembre, dove sara' eletto il successore di Antonio Decaro alla presidenza nazionale di Anci.
INSERITO DA ANGELA CECERE “Siamo onorati che il consigliere regionale Raffaele Pisacane abbia deciso di aderire al nostro Partito. Un giovane di valore che ha radicamento territoriale e che certamente darà un importante contributo alla nostra battaglia di cambiamento della Regione Campania. Quella dell’onorevole Pisacane è una scelta coraggiosa ed il segno che ci sono persone raziocinanti che vedono il fallimento completo di De Luca soprattutto in sanità". Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania. "Insieme ai nostri consiglieri Amente, Carpentieri e Piscitelli rafforzerà il peso dell’opposizione di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Grazie al viceministro Cirielli, all’onorevole Marta Schifone e in accordo con il presidente rovinciale di Napoli, l’onorevole Michele Schiano, diamo il benvenuto al consigliere pisacane che sarà presentato ufficialmente nella conferenza programmatica regionale che terremo il 13 e 14 settembre prossimo ad Avellino", conclude Iannone.
INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni difende il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. "Io ho parlato con lui per questioni che interessano il governo" ha detto la premier a '4 di sera' su Rete4 in merito a Maria Rosaria Boccia. "Mi ha detto che effettivamente aveva valutato la possibilità di dare questa persona un incarico non retribuito, poi, ha fatto una scelta diversa. Mi ha garantito che questa persona non ha avuto accesso ad alcun documento riservato che riguarda il G7. E soprattutto mi garantisce che neanche un euro degli italiani è stato speso per questa persona. A me sono questo le cose che mi interessa sapere, il gossip lo lascio ad altri". Manovra "Noi avevamo poche risorse e le abbiamo concentrate su poche cose importanti: basta con i bonus a pioggia e con i soldi buttati dalla finestra" ha detto Meloni. "Io non ho alcuna intenzione di abolire l'assegno unico. Io lo sto difendendo. L'Europa ha aperto una procedura d'infrazione perché noi dobbiamo dare l'assegno unico anche a tutti gli immigrati residenti in Italia anche se i loro figli non sono qui e questo rischia di far diventare l'assegno insostenibile. Allora la sinistra ci dia una mano piuttosto a difendere questa misura invece di fare propaganda su notizie inventate". Lavoro "Per molti anni l'Italia è stata fanalino di coda, ora non c'è più questa situazione: oggi l'Italia cresce di più dell'eurozona, cresce più di Francia e Germania" ha detto la premier. "E sono molto importanti i dati sull'occupazione: c'è il tasso più basso di disoccupazione dal 2008 e il più alto tasso di occupazione da quando Garibaldi ha unificato l'Italia. Crescono i contratti a tempo indeterminato e diminuisce la precarietà. Sull'esportazione quest'anno siamo la quarta nazione al mondo, non era mai successo". "Potrei parlare venti minuti di quello che ho sentito, perché gli slogan sono belli, ma poi si smontano con i dati" aggiunge. "In tema di occupazione, lavoro povero, lavoro precario, lavoro femminile temo per la segretaria del Pd i numeri smentiscono tutto quello che dice perché dicono che in tutti questi fattori le cose vanno meglio di quando al governo c'era la sinistra". "Mi dispiace - continua - che per dover sempre attaccare la sinistra, che ha sostenuto nella sua storia di essere sempre vicina ai lavoratori, oggi non riesca a gioire del fatto che il salario dei lavoratori aumenta grazie alle nostre iniziative sul cuneo, che il salario delle mamme lavoratrici aumenta grazie alle nostre iniziative sulla decontribuzione, che il numero dei disoccupati diminuisce, e che i contratti sono molto meno precari di quanto non lo fossero quando al governo c'erano loro". "Capisco la difficoltà, non lo vogliono accettare" aggiunge Meloni. Omicidio Sharon "La sicurezza è la mia priorità per questa stagione" ha detto Meloni. "E' una materia su cui fare molto di più, sarà la mia priorità dei prossimi mesi. C'è il ddl Sicurezza, che penso possa aiutare molto le forze dell'ordine, che dovrebbe essere finalmente approvato nelle prossime settimane". "Fermo restando che anche io sono totalmente scioccata dalla ricostruzione e da quello anche che ha raccontato il presunto assassino di Sharon, questo è un fatto ancora più spaventoso dei normali profili di sicurezza con cui noi leggiamo spesso questi fatti di cronaca. Qui non stiamo parlando di un immigrato illegale lasciato ai margini della società, senza un lavoro e senza una famiglia. Qui parliamo di un ragazzo cittadino italiano integrato, a cui sulla carta non manca niente, che accoltella una ragazza senza ragione dicendole 'scusami per quello che sta per accadere'". "È una situazione secondo me sinistramente più simile a quella del ragazzo di 17 anni che uccide tutta la sua famiglia. Io temo che su questo dobbiamo essere ancora più spaventati perché per la sicurezza, si prendono provvedimenti, si aumentano le pene, si aumentano le forze dell'ordine, sappiamo come muoverci. Qui siamo in un dominio che dobbiamo affrontare con un dibattito serio, non stiamo capendo quello che sta succedendo alle nuove generazioni, l'impatto dei telefoni, di internet, del Covid, l'averli rinchiusi dentro casa". Strage di Paderno Dugnano "Da mamma la riflessione che io ho fatto ieri parlando con una mia amica è proprio questa: tu cresci un figlio, ci metti tutto l'amore che hai e fai di tutto per farlo in modo che sia al sicuro" dice la premier. "Ne cresci due, in questo caso, e poi quel ragazzo non solo uccide te, non solo uccide il papà ma uccide il fratellino. È oltre l'immaginazione". Migranti Sui migranti il governo, ha detto la premier Meloni, ha fatto "un lavoro lunghissimo" e "piano piano le risposte mi pare stiano arrivando". "Ho sempre detto che mi sarei presa il tempo necessario per trovare soluzione strutturali e quest'anno abbiamo il 64% in meno di sbarchi, il 30% in meno rispetto al 2022. Sono dati che intendo continuare a migliorare e che convincono anche l'Europa a cambiare approccio: quando sono arrivata si parlava solo di redistribuzione dei migranti, ora di fermare gli sbarchi. Bisogna continuare a lavorare, lo facciamo anche con un prossimo provvedimento che arriverà in Consiglio dei ministri". Autonomia "L'autonomia non è una legge che sta introducendo questo governo. Esiste da 23 anni con la riforma del Titolo V e chi c'era la governo? La sinistra. Solo che ha introdotto il principio senza mai normarlo e noi stiamo normando questo principio introdotto da loro" ha detto la premier. "Come lo facciamo? Con i Lep che significa che noi dobbiamo stabilire quale è il livello minimo di servizi che deve essere uguale per tutti: noi non stiamo spaccando l'Italia, ma la stiamo riunificando. Noi interveniamo per evitare sperequazioni". E, inoltre, chiarisce Meloni, l'autonomia "prevede non che io do a una ragione togliendo a un'altra, prevede che le regioni virtuose possono avere altre competenze che lo Stato gli dà da gestire. E allora perché dovrebbero esserci disparità tra Nord e Sud? Perché al Sud non possono esserci regioni virtuose? Oggi il Sud cresce più della media nazionale grazie a questo governo perché la sinistra non l'abbiamo vista... Lo scontro non è tra Nord e Sud ma tra classi dirigenti capaci e classi dirigenti irresponsabili". Pensioni minime "Le pensioni minime sono una delle nostre priorità. In questi due anni noi abbiamo lavorato per una rivalutazione piena di tutte le pensioni che arrivavano fino a 2.270 euro, garantendo che fossero adeguate pienamente al costo della vita, ma abbiamo fatto una rivalutazione al 120% per le pensioni minime, che sono cresciute in modo significativo. L'abbiamo fatto facendo crescere di meno le pensioni che erano molto alte, un'opera secondo me equa, che continueremo a fare perché sicuramente queste persone sono quelle che hanno maggiore bisogno di aiuto da parte dello Stato". L'estate di Meloni e Schlein "La cosa che mi ha dato più fastidio rispetto a quello che si è quest'estate è che si sia messa in dubbio la mia responsabilità, che si sia procurato l'allarme della sparizione del presidente del Consiglio" dice Meloni. "La prossima volta chiederò consiglio a Elly Schlein, che è stata molto più brava di me: è sparita tre settimane e nessuno sa dove sia stata. Di me si è saputo tutto. Un mio amico mi ha mandato un messaggio dicendomi: 'Meno male che oggi non so cosa hai mangiato'", ride la premier. "Non si deve mai mettere in dubbio la mia responsabilità, io non faccio vacanze all'estero, non vado lontano proprio per questo: per essere sempre reperibile ed essere sempre a disposizione, e lo ho fatto anche quest'anno. Che poi io non voglia comunicare ad alcuni esponenti dell'opposizione i miei spostamenti orari mi sembra normale. Ognuno ha diritto alla sua privacy".
INSERITO DA ANGELA CECERE Giù le tasse sui redditi, su le pensioni minime, fondi per le donne e gli studenti. Dopo il vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni e gli alleati, Antonio Tajani, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, spiega in un'intervista al 'Messaggero' la sua ricetta per una "manovra improntata alla crescita". "Per Forza Italia la priorità è la conferma del taglio del cuneo fiscale - sottolinea Tajani - Poi la riduzione dell'Irpef: dal 35 al 33 per cento per i redditi fino a 60mila euro. Daremo attenzione alle donne, proporremo di allargare la decontribuzione alle partite Iva. Come anche di rifinanziare il fondo per la prima casa per i giovani fino ai 36 anni e il fondo per le garanzie agli studenti universitari". Il nostro partito farà proposte serie, con le relative coperture. Come un ulteriore sgravio per le pensioni minime e basse, tenendo conto di chi ha versato i contributi e ha lavorato come di chi non li ha versati - aggiunge - Non si può vivere con 600 euro al mese. Il nostro obiettivo è arrivare a 1000 euro entro la fine della legislatura". Riguardo al tema delle privatizzazioni, Tajani sostiene: "A mio parere si può pensare a una nuova, parziale liberalizzazione dei servizi, penso ai porti, oltre alle ferrovie e al Monte dei Paschi". Riguardo alla "politica estera siamo unitissimi, niente sbavature", osserva. "Sosteniamo senza se e senza ma l'Ucraina perché vogliamo arrivare a una pace giusta, che significa integrità territoriale e libertà. Lo dimostriamo ogni giorno: il Cdm ha dato il via libera al prestito italiano da 100 milioni di euro per ricostruire la rete idroelettrica ucraina", continua e sull'invasione nella regione russa di Kursk conclude: "Comprendiamo la reazione ucraina. Ma devo ricordare che né la Nato né l'Italia sono in guerra con la Russia e le armi italiane devono essere usate nel territorio ucraino".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "L'articolo apparso oggi sul Corriere della Sera dal titolo "Rai nell'impasse, vertice del centrodestra, il Pd lancia Di Bella come presidente di garanzia" è destituito di ogni fondamento di verità nella parte che riguarda Il Partito Democratico. E' quanto scritto in una nota diffusa dal Nazareno. "Il Pd quotidianamente contrasta le scelte scellerate di un'azienda che continua a subire una pessima gestione da parte dei suoi vertici, che perde ascolti, che non garantisce ormai il diritto a una corretta informazione". "E mentre la Lega e Fratelli d'Italia litigano per continuare a lottizzare la Rai con criteri di spartizione partitica, il Pd riafferma la necessità - più volte ribadita dalla segretaria Elly Schlein e dalle iniziative legislative parlamentari - di una nuova riforma della governance della più importante azienda culturale del Paese", conclude la nota. Le nomine per il Cda Rai, non hanno tregua. Dopo il vertice in stand by della maggioranza, con il braccio di ferro tra Forza Italia e Lega, il Corriere Della Sera riporta che, in questo scenario, il Pd starebbe tendando di infilarsi nella discussione, offrendo per la presidenza il nome di garanzia di Antonio Di Bella, inviato e direttore Rai, apprezzato anche a destra. In alternativa, poiché alla sinistra spetterebbe indicare una donna (devono essere tre in cda, e la destra ne indica due), si penserebbe anche a un nome di richiamo, forse Laura Boldrini. Pe il Corriere, il centrodestra risponderebbe tentando il Pd con un ragionamento: in un cda, con quattro membri della maggioranza (due FdI, uno Lega e Simona Agnes), quanto può contare avere un presidente? Non sarebbe meglio rinunciarvi e mantenere alcune direzioni-chiave, come Fiction e Cultura che altrimenti andrebbero perse? Il caso può finire con un accordo, un rinvio. O una sorpresa: nell'impasse sulla presidenza, questa non viene nominata e il membro più anziano la assume. Nel caso specifico, se il Pd scegliesse come consigliere Di Bella - scrive il Corriere - sarebbe lui. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Incassa il ringraziamento di Joe Biden e degli alleati la premier Giorgia Meloni, in apertura del vertice Nato a Washington. All’indomani dell’attacco nei cieli di Kiev che ha costretto bambini a trovare riparo fuori dall’ospedale di Kiev dove erano ricoverati –“immagini spaventose”, copyright Meloni- il Presidente statunitense ringrazia i Paesi che hanno fatto uno sforzo in più per difendere i cieli dell’Ucraina. Oltre all’Italia, Germania, Romania e Olanda al fianco degli States. Con una nota congiunta, che reca le firme dei 4 leader oltre alle sigle di Biden e Zelensky, i 5 leader annunciano “che, collettivamente, forniremo all’Ucraina ulteriori sistemi di difesa aerea strategica, comprese batterie Patriot aggiuntive donate da Stati Uniti, Germania e Romania; componenti Patriot donati dai Paesi Bassi e da altri partner per consentire il funzionamento di una batteria Patriot aggiuntiva; e un ulteriore sistema SAMP-T donato dall'Italia. Questi cinque sistemi di difesa aerea strategici contribuiranno a proteggere le città, i civili e i soldati ucraini e ci stiamo coordinando strettamente con il governo" di Kiev "in modo che questi sistemi possano essere utilizzati rapidamente”. Perché, a meno di 48 ore dal sanguinoso attacco all’ospedale pediatrico di Kiev, il messaggio che la Nato invia “a Mosca e al mondo è chiaro: il nostro sostegno all’Ucraina è forte e incrollabile". "L'Ucraina può fermare Putin e lo fermerà", rincara la dose l'inquilino della Casa Bianca. Rientrando in albergo dalla cerimonia che ha aperto il summit celebrando i 75 anni della Nato, Meloni spiega e motiva ai cronisti lo sforzo concreto che l’Italia e la Nato stanno portando avanti. Per l'aiuto all'Ucraina "ci siamo concentrati molto sul tema della difesa anti-aerea, perché significa difendere soprattutto civili e infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare. Lo abbiamo visto anche ieri con l'ospedale colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada" , immagini che "raccontano l'importanza di questo lavoro. Questo lavoro di difesa anti-aerea difende soprattutto la popolazione civile. E' un impegno che abbiamo preso ai tempi del Samp-T e che portiamo avanti”, un lavoro “importante” che “ci viene riconosciuto". Meloni, incalzata dai cronisti, interviene anche sull’obiettivo del 2% del Pil da destinare alla difesa. Impegno che la Nato ha fissato al 2024, ma che l’Italia -con il governo Draghi- ha fatto slittare al 2028. E che oggi come ieri, mette in chiaro la presidente del Consiglio, Roma è pronta ad onorare. Crosetto: "Accelerare sul 2%? Dipende dall'Europa, via spese da patto stabilità"
"Abbiamo sempre confermato l'impegno, nel passato e nel presente. Lo ricordiamo a chi fa polemica, perché noi manteniamo gli impegni che hanno preso altri in passato: un po’ di coerenza aiuterebbe", dice con una ‘frecciatina’ rivolta a Giuseppe Conte che tira in ballo senza mai citarlo: a farlo ci penserà a stretto giro di posta il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Quando si prendono impegni, bisogna essere seri nel mantenimento di quegli impegni. E' ancora più importante oggi ed è una cosa che serve a noi – mette in chiaro Meloni -. Io non ho mai nascosto il tema che, se vuoi essere libero e capace di prendere le decisioni nella difesa del tuo interesse nazionale, devi capire che gli investimenti in difesa sono funzionali a difendere gli interessi nazionali. Lo dobbiamo fare con i tempi e le possibilità che abbiamo, ma l'Italia deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà compatibilmente con la situazione. Facciamo piccoli passi avanti, e va considerato anche l'impegno a 360 gradi: oggi l'Italia è tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato e va considerato anche questo", dice la premier che non ci sta a far passare l’Italia fanalino di coda. Anche perché il governo che presiede è ben consapevole della necessità di incrementare la spesa per la difesa, ma si vede costretto a fare i conti con un debito che non perdona. Lo dice forte e chiaro Crosetto, mandando un messaggio in bottiglia -l’ennesimo- all’Europa e alla nuova commissione che arriverà. La possibilità di un’accelerazione per l'Italia nel raggiungimento del tetto del 2% "dipende dalle regole europee – dice il responsabile della Difesa annunciando battaglia-. Quando le spese della difesa saranno finalmente esclude dal calcolo del patto di stabilità, l’Italia potrà decidere con la stessa libertà con cui decidono altre nazioni. Stando al nostro debito pubblico, che non è sicuramente dovuto a questo governo, adesso non abbiamo la stessa agibilità politica che hanno altre nazioni". La serata si chiude col ricevimento a Villa Taverna "Lo abbiamo spiegato da un anno e mezzo -rivendica il titolare della Difesa-, e credo che le regole cambiate nell’ultimo anno e mezzo consentano alla nuova Commissione, ed è quello che chiederemo, di interpretare come fattore rilevante gli investimenti in difesa ed escluderli dal patto di stabilità". In caso diverso, ovvero se l’Italia e i Paesi sulla stessa linea d'onda non dovessero spuntarla, “gli impegni assunti da diversi governi -compreso quello Conte e lo dico semmai qualcuno se ne dimenticasse- rimane il 2028, e noi faremo di tutto per raggiungerlo", assicura Crosetto. Oggi il summit entrerà nel vivo e si concluderà con la cena di gala offerta dal presidente Biden, 'osservato speciale' mentre si rincorrono i dubbi e non si fermano le voci circa la sua candidatura, considerata ormai in bilico. Ieri sera la premier è stata a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice d’Italia negli Usa, per un ricevimento che vede tra gli ospiti, oltre a Crosetto e la figlia di Meloni, la piccola Ginevra, il vicepremier Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il resto della delegazione italiana.
INSERITO DA ANGELA CECERE La politica italiana commenta il voto francese. Calenda: "Bene stop a Le Pen ma difficile ora governare" "Risultato straordinario per la sinistra unita e una bella risposta di partecipazione. La destra si può battere". Elly Schlein, segretaria del Pd, commenta così i risultati delle elezioni legislative in Francia. Il secondo turno premia il Nuovo Fronte Popolare e relega il Rassemblement National di Marine Le Pen al terzo posto, alle spalle di Ensemble. "La grande partecipazione del popolo francese premia la proposta popolare e progressista di chi non ha mai avuto dubbi sulla pace, sulla difesa dei diritti sociali e sulla tutela dei più fragili. Un segnale di spinta democratica che oggi parla all’Europa intera", dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Bisognerà vedere i dati definitivi per capire poi quale governo ci potrà essere in Francia. Evidentemente però il centrodestra per vincere deve avere una guida moderata, come sostiene Forza Italia che fa parte del Partito popolare europeo. Speriamo in una vera rifondazione dei gollisti in Francia", la valutazione del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri al Gr Radio Rai. "Domani attendiamo a braccia aperte il Rassemblement National tra i Patrioti per costruire finalmente la vera alternativa a questa Ue marcia, che si aggrappa con le unghie e con i denti al presente. Un presidente di estrema sinistra per la Francia sarà il catalizzatore necessario. Avanti", scrive sui social il senatore della Lega Claudio Borghi in quadrando il voto francese nel contesto Ue. "Ottimo aver chiuso la strada alla Le Pen. Bene la tenuta di Macron. Ma formare un governo e governare non sarà facile", osserva Carlo Calenda, leader di Azione, su X.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina si sono riuniti i partiti politici di opposizione, le organizzazioni confederali Cgil e Uil e le principali realtà associative "per affrontare gli adempimenti necessari a depositare in Corte di Cassazione ilquesito abrogativo della legge Calderoli(sull'autonomia differenziata, ndr) e avviare quanto prima la campagna referendaria", rende noto un comunicato diffuso dalla Cgil.
"Si sta lavorando alla costituzione di un comitato promotore il più ampio e trasversale possibile - prosegue la nota -, cui far partecipare tutte le forze, le associazioni e le personalità che condividono l'obiettivo di fermare un'autonomia differenziata destinata ad aumentare, inevitabilmente, i divari territoriali e le già insopportabili diseguaglianze a tutte le latitudini, compromettendo le prospettive di crescita e di coesione sociale dell'Italia intera".
Questa mattina si sono riuniti i partiti politici di opposizione, le organizzazioni confederali Cgil e Uil e le principali realtà associative "per affrontare gli adempimenti necessari a depositare in Corte di Cassazione il quesito abrogativo della legge Calderoli (sull'autonomia differenziata, ndr) e avviare quanto prima la campagna referendaria", rende noto un comunicato diffuso dalla Cgil. "Si sta lavorando alla costituzione di un comitato promotore il più ampio e trasversale possibile - prosegue la nota -, cui far partecipare tutte le forze, le associazioni e le personalità che condividono l'obiettivo di fermare un'autonomia differenziata destinata ad aumentare, inevitabilmente, i divari territoriali e le già insopportabili diseguaglianze a tutte le latitudini, compromettendo le prospettive di crescita e di coesione sociale dell'Italia intera". "La legge di attuazione dell'Autonomia differenziata è stata prontamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale nelle scorse ore, con anticipo rispetto al tempo massimo previsto. Quest'ultimo passaggio, che segue la promulgazione del Presidente della Repubblica, è decisivo per la sua entrata in vigore, prevista il 13 luglio. Ci avviciniamo sempre più ad un momento storico per l'Italia: sarà finalmente possibile rinnovare il Paese nel segno della responsabilità e della trasparenza, riducendo i divari e garantendo servizi essenziali ai cittadini su tutto il territorio nazionale. Come Governo saremo al fianco delle Regioni desiderose di intraprendere questa sfida ambiziosa, che il nostro Paese può vincere. Ne sono certo". Così il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. "Una firma fermerà la follia dello SpaccaItalia, saremo a pancia a terra nelle prossime settimane, per raccogliere le firme, per raggiungere e superare l'obiettivo di 500mila firme entro il 30 settembre. Il referendum è in questo momento l'unica e più immediata strada per bloccare le follie secessioniste di Lega e Fratelli di mezza Italia", scrive su Facebook Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra. "Vogliamo che siano le cittadine e i cittadini del nostro Paese - aggiunge il leader di SI - a esprimersi contro questo disegno che rischia di condannare innanzitutto il Mezzogiorno al disastro e a frantumare la coesione sociale dell'intero Paese. Insieme sindacati, associazioni ,movimenti della socialità civile e partiti dell'opposizione a difesa della Costituzione - conclude Fratoianni - possono fermare questa brutta destra. Noi ci siamo".ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Forza Italia va verso il commissariamento in Irpinia. La svolta determinata - come si legge in una nota "a seguito delle dimissioni da coordinatore provinciale di Forza Italia del professor Carmine De Angelis nominato vice coordinatore regionale con delega al programma". Il partito campano ha dunque avviato l'iter per la nomina del nuovo coordinatore provinciale. Il coordinatore regionale - conferma il partito degli azzurri - proporrà alla segreteria nazionale il nome di uno o più commissari nelle more dello svolgimento del tesseramento al fine di celebrare il congresso provinciale nel mese di dicembre 2024. Già nella giornata di lunedì Fulvio Martusciello annuncerà la nomina dei commissari che condurranno il partito al congresso. OTTOPAGINE