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sez.politica

SEZ. POLITICA Figliuolo, Petitto: "Parole gravi, chieda scusa all'Irpinia" L'affondo del capogruppo in Regione di Moderati e Riformisti

19 Luglio 2023, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Figliuolo, Petitto: "Parole gravi, chieda scusa all'Irpinia" L'affondo del capogruppo in Regione di Moderati e Riformisti

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. «Mi lasciano sbigottito le parole pronunciate dal commissario Figliuolo che, nell’incapacità di guidare il processo di ripresa dell’Emilia Romagna, si lancia in incauti paragoni con la nostra terra.» Così in un post social il consigliere regionale Livio Petitto (Moderati e Riformisti). «Parole gravissime - prosegue Petitto - che non dovrebbero appartenere ad un uomo delle Istituzioni e che offendono una popolazione, come quella dell’Irpinia, che ha pianto quasi 3000 morti da quell’evento catastrofico e ancora oggi sconta le conseguenze del difficile processo di ricostruzione, materiale e morale. Figliuolo chieda scusa al popolo irpino.» conclude il consigliere.

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SEZ. POLITICA Caos al San Pio, Sguera: "Da commissione sanità proposte per il rilancio" Il segretario provinciale di Azione: "Protesta non basta: speriamo nostra voce venga ascoltata"

17 Luglio 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Caos al San Pio, Sguera: "Da commissione sanità proposte per il rilancio" Il segretario provinciale di Azione: "Protesta non basta: speriamo nostra voce venga ascoltata"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "Ho letto con tutta l'attenzione che merita la nota inviata al vostro giornale da una signora delusa e arrabbiata per un'esperienza non certo felice al Pronto Soccorso dell'ospedale 'San Pio'. A lei, ovviamente, vicinanza e solidarietà. Il suo racconto, purtroppo, somiglia a tanti altri racconti ascoltati e letti nell'ultimo anno, e questo nonostante gli sforzi dei medici e degli infermieri del nosocomio, sottodimensionati rispetto al carico di lavoro a cui sono chiamati. Ci stiamo provando, però, a fornire una risposta alla Comunità, a proporre soluzioni a una crisi sanitaria sempre più simile a un'emergenza. Proprio pochi giorni fa, in tal senso, la commissione Sanità del Comune, accantonando appartenenze partitiche e politiche, all'unanimità ha licenziato un articolato documento che si spera possa essere d'aiuto a definire una strategia di rilancio - tra le altre - proprio del Pronto Soccorso dell'ospedale 'San Pio'. Perchè lo smarrimento e il senso di abbandono narrati nella lettera sono gli stessi che l'intero territorio sannita prova da tempo. La protesta, ci è stato detto, non basta. Occorre la proposta e noi lo stiamo facendo. Nella speranza che la nostra voce possa essere ascoltata da chi di competenza a Roma come a Napoli" Vincenzo Sguera, consigliere comunale e segretario provinciale di Azione nel Sannio

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SEZ. POLITICA Il metrò del mare non parte, Adinolfi: Flop della regione, danno per territorio Così l'eurodeputata: "Si trovi ora una soluzione in tempi rapidissimi per salvare il salvabile"

13 Luglio 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Il metrò del mare non parte, Adinolfi: Flop della regione, danno per territorio Così l'eurodeputata: "Si trovi ora una soluzione in tempi rapidissimi per salvare il salvabile"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. “La mancata attivazione del Metrò del Mare da e per il Cilento, con il rischio ormai sempre più concreto che salti definitivamente per l’estate 2023, rappresenta un flop del Governo regionale e un danno notevole per operatori turistici e vacanzieri”. È la denuncia dell’eurodeputata e vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Isabella Adinolfi, sul mancato affidamento dei servizi di collegamento marittimo del Metrò del Mare. “Il Metrò del Mare era stato annunciato in pompa magna a maggio e doveva essere attivo già dalla metà di giugno - aggiunge l’eurodeputata - L’estate è ormai inoltrata ed è tutto fermo, con la beffa anche per tanti turisti, soprattutto stranieri, che arrivano nei porti del Cilento per poi scoprire che non c’è nessun collegamento. Né un avviso né un manifesto, solo tanto pressappochismo da parte della Regione, con un danno d’immagine non di poco conto per questi splendidi territori”.“Si trovi ora una soluzione in tempi rapidissimi per salvare il salvabile, senza rimanere appiedati quei tanti turisti che confidavano nel Metrò del Mare per raggiungere il Cilento o per spostarsi da una parte all’altra della nostra splendida regione” conclude l’eurodeputata.

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SEZ. POLITICA Mastella tra i dieci sindaci più amati d'Italia Il commento: "i partiti non mi sostengono, i cittadini sì"

10 Luglio 2023, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mastella tra i dieci sindaci più amati d'Italia Il commento: "i partiti non mi sostengono, i cittadini sì"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "Grazie, Benevento. Essere il sindaco più amato della Campania e tra i primi dieci in Italia secondo il più autorevole sondaggio di gradimento sugli amministratori locali è una gratificazione per cui non posso che ringraziare innanzitutto i miei concittadini che continuano ad alimentare con il balsamo di un largo gradimento il mio impegno come Sindaco", così in una nota Clemente Mastella, primo cittadino di Benevento, dopo la pubblicazione, su Il Sole 24 Ore, del Governance Pool 2023 che con un indice di gradimento pari al 59 per cento lo vede nella top ten italiana e al primo posto nella classifica regionale. "E' una soddisfazione che condivido con tutta la mia squadra, con gli assessori e i consiglieri della mia maggioranza. Insieme stiamo guidando una città che cresce e che guarda al futuro con spirito costruttivo e ambizioso: senza velleità ma anche senza cedere a inutili vittimismi e disfattismi. E il giudizio della nostra gente continua a essere positivo e incoraggiante. Ci attendono sfide importanti, come quella sul Pnrr dove condividiamo con la provincia il primato nazionale per investimenti, che affronteremo forti della fiducia popolare", prosegue Mastella. "Questo gradimento da primato regionale e da top ten nazionale c'è senza l'apporto dei partiti, né di destra, né di sinistra: i partiti continuano a non sostenermi, i cittadini continuano ad apprezzarmi. E in numero sempre maggiore", conclude Mastella.

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SEZ. POLITICA Meloni e Morawiecki a Varsavia: fermare migranti illegali Il premier polacco annuncia un referendum sull'immigrazione

6 Luglio 2023, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni e Morawiecki a Varsavia: fermare migranti illegali Il premier polacco annuncia un referendum sull'immigrazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Bilaterale a Varsavia tra la premier Giorgia Meloni e il presidente del Consiglio della Polonia Mateusz Morawiecki Al termine del bilaterale, in scena in uno dei luoghi simbolo della capitale polacca, i due capi di governo hanno tenuto dichiarazioni congiunte alla stampa. "Non potrei mai lamentare di chi difende gli interessi nazionali, sono ammirata di come Morawiecki dimostra forza nel difendere l'interesse della Polonia ma non c'è divisione perché lavoriamo su come fermare la migrazione illegale non su come gestirla" quando i migranti arrivano "in Europa", ha detto Meloni Migranti, Meloni a Varsavia: 'Nessuna divisione con la Polonia' Dal canto suo Mateusz Morawiecki ha annunciato: "organizzeremo un referendum perché i polacchi possano dire dire il loro parere sull'immigrazione irregolare, su chi è il padrone: Ue o un paese sovrano. La priorità dell'Ue dovrebbe essere la sicurezza dei paesi, se non controlliamo la migrazione irregolare rischiamo di vedere nelle nostre strade quello che vediamo ora in altri stati membri"

ANSA

 

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SEZ. POLITICA Salvini: 'Centrodestra al governo dell'Europa senza escludere nessuno' 'Altrimenti ci sarà l'ennesima maggioranza con la sinistra'

5 Luglio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Salvini: 'Centrodestra al governo dell'Europa senza escludere nessuno' 'Altrimenti ci sarà l'ennesima maggioranza con la sinistra'

INSERITO DA ANGELA CECERE Quindi il governo e il centrodestra italiano esteso all'Europa, senza escludere a priori nessuno, senza dire di no a nessuno, altrimenti ci sarà l'ennesima maggioranza con la sinistra, con i socialisti, con Macron". Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini a margine dell'inaugurazione di due nuove fermate della M4 a Milano."È semplicemente un'idea di Europa che coincide con quello che sta facendo il governo italiano - ha aggiunto -. Centrodestra in Italia, centrodestra in Europa. Mi domando come qualcuno di centrodestra possa preferire i socialisti".

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini lancia un patto per le elezioni europee e vede la Le Pen Ma gli alleati restano tiepidi. Da Fi ed Fdi no a un listone unico

3 Luglio 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Salvini lancia un patto per le elezioni europee e vede la Le Pen Ma gli alleati restano tiepidi. Da Fi ed Fdi no a un listone unico

INSERITO DA ANGELA CECERE Un patto del centrodestra in vista delle Europee con uno sguardo rivolto anche ai nazionalisti di Marine Le Pen. La proposta di Matteo Salvini, lanciata dalle colonne del 'Corriere della sera' prima dell'incontro con la leader di Rassemblement National, che vedrà oggi a Roma, ha il sapore di una fuga in avanti che lascia però, per il momento, gli alleati tiepidi. Bocche cucite dalle parti del partito della Meloni, così come da Forza Italia chiamata direttamente in causa dal leader della Lega con Antonio Tajani che ha parlato nei giorni scorsi del lavoro per "creare una maggioranza popolari conservatori e liberali". "Forza Italia - puntualizza Maurizio Gasparri, unico azzurro a commentare l'intervista - è favorevole a tutte le alleanze di forze politiche alternative alle sinistre". Purché, è quello che suona come un altolà a forze come quella di Le Pen o i nazionalisti di Afd, "ovviamente rispondano ai principi fondamentali della democrazia e dell'europeismo". In ogni caso tra le file degli azzurri non manca chi legge la presa di posizione del leader leghista come un "comprensibile" tentativo di avviare un percorso per uscire dall'isolamento della collocazione con il gruppo di Identità e Democrazia. Una via complessa che potrebbe portare o verso il Ppe (per il quale - si sottolinea - spingerebbero alcuni dei suoi) o verso i Conservatori dove però dovrebbe fare i conti con il primato della Meloni. Un eventuale spostamento di asse verso destra, tra l'altro, può essere letto anche come una sfida alla premier Meloni impegnata a rafforzare la linea del dialogo tra Conservatori e Popolari oggetto del seminario al quale parteciperà a Varsavia mercoledì prossimo. No comment in ogni caso da Palazzo Chigi che puntualizza, per altro, che non è uso commentare le dichiarazioni degli altri leader.  L'idea di una alleanza preelettorale, caldeggiata dalla Lega, tra l'altro, mal si concilia con il sistema elettorale proporzionale europeo. E se l'idea fosse quella di un listone unico, si ragiona sia dalle parti di Fi che di Fdi la strada è comunque chiusa. Gli azzurri, al momento, sono determinati a giocarsi le proprie carte da soli al proporzionale e anche i sondaggi in questo momento li danno ampiamente al di sopra del 4% necessario. Fratelli d'Italia, dal canto suo, punta a pesarsi facendo valere i propri numeri decisamente positivi. "E' evidente - dice Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti Ue al Parlamento europeo - che anche noi, come Salvini, auspichiamo una maggioranza di centrodestra" dopo di che "vedremo alla luce dei numeri".

ANSA

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SEZ. POLITICA Giorgia Meloni confermata presidente dei Conservatori europei Il Consiglio del partito ha rinnovato la carica all'unanimità

27 Giugno 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Giorgia Meloni confermata presidente dei Conservatori europei Il Consiglio del partito ha rinnovato la carica all'unanimità

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Consiglio del Partito dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr Party) si è riunito oggi a Roma e ha approvato all'unanimità la proposta del vicepresidente del Parlamento europeo, Roberts Zile, di rinnovare il mandato di Giorgia Meloni alla presidenza del partito e quello dei due vicepresidenti, Jorge Buxadè (Vox, Spagna) e Radoslaw Fogiel (PiS, Polonia). Meloni ha ringraziato il Consiglio per la fiducia e ha accettato di proseguire il suo impegno alla guida dei conservatori, ponendosi come orizzonte le prossime elezioni europee. Nel corso dell'incontro, coordinato dal Segretario Generale Antonio Giordano, il Consiglio ha indicato Gila Gamliel, Ministro per l'intelligence del governo israeliano e responsabile per gli affari esteri del Likud, quale Vicepresidente aggiunto in rappresentanza dei partiti extra Ue partner di Ecr.

ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni frena sul Mes e dice sì a Santanche' in Parlamento  'Errore il meccanismo in Aula ora". Verso rinvio a settembre.

26 Giugno 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni frena sul Mes e dice sì a Santanche' in Parlamento  'Errore il meccanismo in Aula ora". Verso rinvio a settembre.

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni, dopo giorni di polemiche e indiscrezioni, interviene con nettezza sulla delicata questione della ratifica del Mes: "è un errore portarlo ora in Aula. Chi chiede la decisione subito non aiuta l'Italia". La presidente del Consiglio dà quindi un indirizzo chiaro al dibattito italiano sul meccanismo "salva stati", anche alla luce della forte spaccatura nella maggioranza sull'argomento. Si attendono ora le indicazioni della conferenza dei capigruppo di metà settimana per certificare se la posizione politica dell'esecutivo per un rinvio delle decisioni in materia alla ripresa dei lavori a settembre, dopo la pausa estiva, sarà formalmente presa in considerazione. Si dovrà decidere di far slittare l'ordine del giorno che prevede l'esame del Mes in Aula alla Camera venerdì 30 giugno. Un problema pesante per Esecutivo e maggioranza, insieme alla vicenda che vede coinvolta la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Anche su questo fronte, dopo qualche giorno di esitazione e tante polemiche, Meloni scende in campo senza giri di parole riconoscendo l'importanza politica di un chiarimento e garantendo, in assoluta tranquillità, che la sua compagna di partito farà tutto quello che sarà necessario, compreso l'intervento davanti al Parlamento per dare tutte le spiegazioni sulla gestione delle sue aziende. La premier, parlando dal forum sui migranti che si è tenuto in Austria, decide di entrare nel dettaglio sul tema del meccanismo europeo partendo da un presupposto: "il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzie dei depositi". Per questo - prosegue nel ragionamento - chi oggi chiede di prendere la decisione in questo momento non sta facendo un favore all'Italia. Per cui io, indipendentemente dal merito, spero che chi l'ha calendarizzata voglia riconsiderare questa decisione". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggancia la discussione partendo dalla considerazione che questo strumento è ormai tecnicamente superato."E' obsoleto oggi, andava bene tre anni fa. Sul regolamento siamo sempre stati contrari e abbiamo sempre contestato la mancanza di controlli. La nostra è non una critica sovranista ma una critica europeista". tima. Sono contenta che la ministra Santanchè abbia dato la sua disponibilità, l'ho vista tranquilla in queste ore come sono tranquilla io" Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al convegno di Rapallo invece ha chiesto che il Mes possa essere utilizzato come "elemento di politica industriale". "Non siamo né pro né contro, ma chiediamo di utilizzare quelle risorse finanziarie a favore della crescita del Paese, non solo economica, ma anche sociale agganciandolo alla transizione". Un ragionamento su cui concorda, sia pure da una diversa angolazione, il segretario della Cgil Maurizio Landini: "se ci sono risorse che l'Europa mette a disposizione per fare investimenti, vanno utilizzate tutte perché ne abbiamo bisogno. Quindi io certe discussioni non le capisco proprio". Ma su questo tema come sulla questione Santanchè la polemica politica non si spegne. "Chiediamo chiarezza e dimissioni. Anche forze di maggioranza hanno chiesto alla ministra di riferire in Aula perché ministri di Italia e di Europa si sono dimessi per fatti molto meno gravi di quelli che si stanno profilando", dice Elly Schlein. Santanchè, da un convegno a Capri, risponde alla segretaria dem e a tutti coloro che le chiedono di riferire in Parlamento spiegando di essere fiera di parlare in Aula se le sarà chiesto. Una frase in sintonia con le parole di Giorgia Meloni: "Penso non ci sia nessun problema a riferire, è una richiesta legit

ANSA

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SEZ. POLITICA La prima di Meloni all'Eliseo, faccia a faccia con Macron Dopo gli scontri sui migranti, cerca l'asse con Parigi sul Patto

20 Giugno 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  La prima di Meloni all'Eliseo, faccia a faccia con Macron Dopo gli scontri sui migranti, cerca l'asse con Parigi sul Patto

INSERITO DA ANGELA CECERE L'incertezza fino all'ultimo, poi l'annuncio: alla sua prima visita in Francia da quando è premier, Giorgia Meloni varcherà la soglia dell'Eliseo per l'atteso faccia a faccia con Emmanuel Macron. L'occasione per volare a Parigi è in realtà quella del sostegno alla candidatura di Roma a ospitare l'Expo 2030, ma il mancato invito, dopo lo scontro frontale sui migranti, le accuse dei ministri francesi, e gli incontri a latere di altri eventi per smorzare i toni, sarebbe certamente diventato un caso. Le diplomazie hanno lavorato fino all'ultimo per creare lo spazio, e preparare il terreno, per un bilaterale (con dichiarazioni alla stampa) che assume un valore simbolico, nella speranza di una virata nelle relazioni Italia-Francia, piuttosto burrascose nei primi mesi del governo di centrodestra. I rapporti tra i due, si continua a sottolineare da parte italiana (ma lo ha detto più volte la stessa Meloni) sono sempre stati "buoni". E i toni sopra le righe di alcuni ministri ed esponenti del partito che sostiene Macron derubricati a mere necessità di politica interna. Lo stesso presidente francese a metà maggio a Reykjavik aveva dichiarato pubblicamente che l'Italia non può essere "lasciata sola" davanti alla "pressione" dei flussi migratori. Ma la distanza tra le parole e i fatti si misurerà presto, quando a Bruxelles il Consiglio europeo di fine mese dovrà affrontare il dossier migranti. Il più urgente, per il governo italiano, perché con l'estate gli sbarchi, che già si sono moltiplicati in modo esponenziale in questi mesi, non faranno che aumentare, a maggior ragione se non si troverà una soluzione per la Tunisia. Un tema, quello degli aiuti a Tunisi, e più in generale degli equilibri nel Mediterraneo, che saranno nel menù dell'incontro, dopo i due viaggi di Meloni in Tunisia e quello, giusto alla vigilia del faccia a faccia, dei ministri dell'Interno tedesco e francese, Nancy Faeser e quel Gérald Darmanin che non era stato affatto tenero con la gestione italiana dei migranti. Nei confronti dell'Africa, ma in generale dei paesi in via di sviluppo, il presidente francese è peraltro parecchio attivo, e giovedì e venerdì sarà padrone di casa di un summit promosso da Parigi per un nuovo patto finanziario internazionale con la presenza di numerosissimi paesi africani (è atteso anche Kais Saied), cui l'Italia, che sta a sua volta promuovendo il piano Mattei per l'Africa, dovrebbe partecipare anche se non si sa ancora a quale livello. Meloni arriva a Parigi per partecipare all'assemblea del Bureau international des exposition dove le quattro candidate a ospitare l'Expo del 2030 ancora in gara cercheranno di convincere i delegati a dare loro il voto a novembre. Prima dell'Italia toccherà alla saudita Riad - la più agguerrita e sostenuta fin dall'inizio proprio da Macron - e alla coreana Busan, mentre gli ucraini spingeranno Odessa in chiusura. Poi la premier si sposterà all'Eliseo, dove sarà accolta da Macron ai piedi della scalinata alle 17.30. In serata dovrebbe poi partecipare al ricevimento all'ambasciata italiana sempre per Expo. Il vertice con Macron sarà anche l'occasione per stringere i rapporti bilaterali (il Trattato del Quirinale, non a caso, sarà al centro dei colloqui) ma potrebbe segnare un punto, per l'Italia, anche nella ricerca di alleati sulla riforma del Patto di stabilità Ue. Lì le "convergenze", sottolinea un ministro, si possono trovare, sullo scorporo di alcuni investimenti (quelli strategici, e legati al Pnrr, come chiede l'Italia, o quelli sulla Difesa, su cui preme la Francia), con l'obiettivo di rinsaldare l'asse Roma-Parigi per contrastare il rigorismo di Berlino. Tra i temi del bilaterale, come ha fatto sapere la presidenza francese, ci sarà anche la Nato, in vista del vertice di Vilnius di luglio, che dovrà affrontare anche la controversa questione dell'ingresso dell'Ucraina, altro tema su cui l'allineamento non è, al momento, in discussione. Meloni con Macron in una foto di archivio Prima dell'Italia toccherà alla saudita Riad - la più agguerrita e sostenuta fin dall'inizio proprio da Macron - e alla coreana Busan, mentre gli ucraini spingeranno Odessa in chiusura. Poi la premier si sposterà all'Eliseo, dove sarà accolta da Macron ai piedi della scalinata alle 17.30. In serata dovrebbe poi partecipare al ricevimento all'ambasciata italiana sempre per Expo. Il vertice con Macron sarà anche l'occasione per stringere i rapporti bilaterali (il Trattato del Quirinale, non a caso, sarà al centro dei colloqui) ma potrebbe segnare un punto, per l'Italia, anche nella ricerca di alleati sulla riforma del Patto di stabilità Ue. Lì le "convergenze", sottolinea un ministro, si possono trovare, sullo scorporo di alcuni investimenti (quelli strategici, e legati al Pnrr, come chiede l'Italia, o quelli sulla Difesa, su cui preme la Francia), con l'obiettivo di rinsaldare l'asse Roma-Parigi per contrastare il rigorismo di Berlino. Tra i temi del bilaterale, come ha fatto sapere la presidenza francese, ci sarà anche la Nato, in vista del vertice di Vilnius di luglio, che dovrà affrontare anche la controversa questione dell'ingresso dell'Ucraina, altro tema su cui l'allineamento non è, al momento, in discussione.

ANSA

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