Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amargine del Vertice Med9 di Pafo, la premier Giorgia Meloni ha incontrato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. A quanto si apprende, al centro del colloquio, oltre ai più recenti sviluppi della crisi mediorientale e del dossier ucraino, c'è stata la preparazione del Consiglio europeo della prossima settimana. Le due leader, viene spiegato, si sono in particolare concentrate sui temi migratori e sul rilancio della competitività europea. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “L’intervento dell’on. Francesco Maria Rubano nel dibattito parlamentare di ieri alla Camera dei Deputati sul nuovo Piano Strutturale di Bilancio ha messo in evidenza la svolta storica che questo governo intende attuare nella gestione delle risorse pubbliche. Si tratta di un piano quinquennale che mira a garantire una crescita controllata e sostenibile della spesa, a partire dall’1,3% nel 2025 fino a progressivi aumenti negli anni successivi. Questo approccio, come sottolineato dall’on. Rubano, ci obbliga a spendere meglio le risorse a disposizione, puntando su interventi che siano realmente produttivi per l’economia. In un contesto internazionale complesso, segnato da crisi geopolitiche come la guerra in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente, che hanno un impatto negativo sull’economia globale, è fondamentale che il nostro Paese sappia indirizzare le proprie risorse in modo efficiente. L’on. Rubano ha ricordato come il Governo sia riuscito a confermare il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento delle aliquote Irpef, misure che non solo sono state mantenute per il 2025, ma che diventeranno strutturali, dimostrando la solidità delle politiche economiche messe in campo. Importante risultato è inoltre il potenziamento della spesa sanitaria, che crescerà a un tasso superiore rispetto alla spesa netta, segno dell’attenzione del governo verso uno dei settori chiave per il Paese. Sul fronte della giustizia, gli interventi mirati a ridurre l’arretrato nelle cause civili e penali avranno un impatto positivo anche sull’economia, poiché una giustizia più rapida favorisce la competitività delle nostre imprese. Forza Italia è al centro delle politiche economiche del governo, e l’intervento in Aula dell’on. Rubano ha ribadito la nostra visione di un’Italia più stabile e forte economicamente, grazie a misure concrete e coraggiose che puntano alla crescita solida del Paese”, lo dichiara Claudio Cataudo, vicesegretario provinciale di Forza Italia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Fdi al 30%, perde mezzo punto negli ultimi 7 giorni. Stabile Forza Italia al 9,5% mentre la Lega, dopo Pontida, guadagna lo 0,5% e arriva all'8%. Noi Moderati, invece, resta all'1,5%. E' quanto emerge dal sondaggio eseguito dall'Istituto Noto per 'Porta a Porta', relativo alle intenzioni di voto. Tra i partiti dell'opposizione, invece, il Pd è stabile al 23%, così anche il M5S al 12%, anche AVS resta al 7% mentre +Europa all'1,5% perde mezzo punto percentuale. Azione al 3% sale dello 0,5%, Italia Viva ferma al 2,5%. Sondaggio in Liguria Marco Bucci, candidato del centrodestra, supera di un soffio Andrea Orlando, candidato del centrosinistra, nel sondaggio eseguito dall’Istituto Noto per 'Porta a Porta'. Secondo la rilevazione, Bucci si attesta al 47,5% e Orlando appena sotto al 47%. Dal sondaggio emerge inoltre come il voto si stia polarizzando sui due maggiori contendenti. Infatti il candidato del centrodestra in 7 giorni è aumentato dell'1,5% mentre quello del centrosinistra guadagna l'1%. Calano, invece i partiti minori che in sette totalizzano il 5,5% perdendo il 2,5% rispetto alla scorsa settimana.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le opposizioni hanno scelto di non partecipare al voto del Parlamento in seduta comune sul giudice della Corte costituzionale. La decisione è stata formalizzata dalle assemblee dei gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato, riuniti a Montecitorio, dai gruppi parlamentari del M5S che non ritireranno la scheda, da +Europa e da Azione. Italia Viva aveva già annunciato ieri, con una nota stampa, la mancata partecipazione. Intervistata da SkyTg24, Elly Schlein ha confermato di essersi sentita e coordinata con le altra opposizioni. "Davanti a una forzatura della maggioranza noi non parteciperemo a questa forzatura, non parteciperemo al voto. Sulla composizione della Corte costituzionale è prevista una maggioranza rafforzata per favorire l'individuazione di profili alti e il dialogo tra maggioranza e opposizione, che c'è sempre stato - ha spiegato la segretaria del Pd - Abbiamo appreso dal giornale che la maggioranza andava dritta senza coinvolgerci. Non può esserci da parte di questo governo, della Meloni e della maggioranza un atteggiamento proprietario delle massime istituzioni repubblicane". Schlein ha ribadito che è "assurdo" apprendere le decisioni dell maggioranza "dalla stampa, senza una telefonata". Anche il segretario di +Europa Riccardo Magi si è espresso in merito:"Aver reso l'elezione di un giudice costituzionale una questione di governo, sia per il metodo che per la scelta del candidato, danneggia le istituzioni in uno dei passaggi più importanti e delicati della dinamica istituzionale. Ecco perché oggi +Europa non parteciperà al voto: Meloni si fermi e consenta l’apertura di un confronto vero tra i gruppi parlamentari". Mentre in una nota, Azione sottolinea che "lo schema di rapporti tra maggioranza e opposizione così non regge, non c'è mai uno spazio di dialogo. Il fatto che anche su un nome di valore non ci sia alcun lavoro che porti alla condivisione di una proposta, dimostra che così non si può andare avanti". La risposta del governo "Non capiamo bene perché le forze di minoranza non intendano partecipare a un voto che è necessario per la costruzione di un sistema come quello che la Costituzione prevede", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida parlando a margine dell'evento di Coldiretti sugli 80 anni dalla fondazione al teatro Eliseo di Roma. E a chi gli chiedeva se teme che neanche oggi si riuscirà ad eleggere il giudice della Corte Costituzionale ha detto: "Non temiamo niente, raccolgo la sollecitazione del Presidente della Repubblica ripresa ieri dai capigruppo di Camera e Senato di Fratelli d'Italia che sostenevano la necessità che il Parlamento si esprima e porti a compimento un adempimento che gli è attribuito".
INSERITO DA ANGELA CECERE "Virginia Raggi spieghi a questo punto se sta conducendo una guerra sotterranea per contrastare Conte e sabotare la costituente e soprattutto dica se è stata lei a favorire l'incontro tra Beppe Grillo e l'avvocato Pieremilio Sammarco". Nel Movimento 5 Stelle, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti beninformate, starebbe crescendo l'insofferenza nei confronti dell'ex sindaca di Roma Raggi, componente del Comitato di garanzia pentastellato, considerata da molti la principale esponente, con Grillo, dell'opposizione a Giuseppe Conte e alla linea politica dell'ex premier, che non esclude eventuali alleanze nel campo progressista. A far deflagrare il sospetto sulle recenti mosse della consigliera capitolina quanto riportato oggi dall'Adnkronos a proposito del primo incontro tra Grillo e Sammarco, una notizia che alimenterebbe la tesi di una "strategia" che "nasce da lontano" e che anziché manifestarsi nelle forme di "posizioni limpide e trasparenti di dissenso politico - dicono le fonti - agirebbe "sottotraccia in sintonia con le posizioni di Grillo" ma senza avere "il coraggio di esporsi" come il garante e chiarire il proprio pensiero agli occhi degli iscritti. In molti ora, negli ambienti pentastellati, provano a mettere in fila i fatti: il 15 giugno l'incontro all'Hotel Forum tra Raggi e Grillo; il 17 giugno l'intervista al Corriere della Sera nella quale l'ex prima cittadina di Roma invoca un "ritorno alle origini"; il 10 settembre l'ospitata in tv da Maria Latella, per lanciare un messaggio a Conte ("se lo statuto dà dei poteri a Beppe Grillo e lui li esercita fa bene"). Segue poi la pubblicazione della corrispondenza tra Conte e Grillo sui giornali (Corriere della Sera e Il Foglio, siamo metà settembre) e il post social del 17 settembre, dove Raggi - per smentire le voci sul fatto che fosse stata lei a divulgare le mail - dichiara di non voler prendere "la guida di nessun partito" né di voler "partecipare a congiure di palazzo". Parole che non avrebbero scacciato i dubbi di Campo Marzio, dove ancora ci si chiede come sia partita la fuga notizie sullo scambio delle pec, dopo che anche dall'entourage di Grillo era giunta la conferma di non aver diffuso nulla. In aggiunta filtrano i timori per un presunto tentativo della Raggi di spingere il Comitato di garanzia a schierarsi con Grillo per boicottare lo svolgimento dell'Assemblea costituente. Sempre le medesime fonti, poi, si starebbero chiedendo chi abbia diffuso tra alcuni consiglieri comunali la notizia che Grillo avrebbe aperto a un superamento della regola dei due mandati solo per gli eletti nei Comuni. Infine, la questione del coinvolgimento dell'avvocato Pieremilio Sammarco, per il quale Raggi ha lavorato in passato. L'incontro tra Grillo e il legale sarebbe stato propiziato proprio dall'ex sindaca, facendo rimbalzare una domanda: "Raggi ha partecipato all'incontro tra i due per preparare la causa contro Conte?". Offensiva legale che, scrive l'Adnkronos in un retroscena odierno, si sarebbe arenata sia per questioni economiche (la parcella chiesta da Sammarco a Grillo) che per ragioni di opportunità. Nel parere chiesto dal comico genovese, il professor Sammarco avrebbe infatti spiegato che pur essendoci buone possibilità per 'sfilare' il simbolo M5S all'associazione presieduta da Conte, le speranze del garante di impugnare il voto degli iscritti su simbolo e doppio mandato sarebbero ridotte al lumicino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sabato 5 ottobre, Forza Italia scende in piazza a Benevento per una giornata dedicata alla campagna di tesseramento 2024. L’iniziativa si terrà lungo il Corso Garibaldi, nella piazza antistante la Prefettura, dalle ore 9 alle ore 19. La coordinatrice dei giovani di Forza Italia, Fiorenza Ceniccola dichiara: “Un ringraziamento particolare va all’on. Francesco Maria Rubano, Segretario Provinciale di Forza Italia, per la sua costante presenza e l'impegno nel costruire una squadra forte e competitiva sul territorio. La sua dedizione rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita e il rafforzamento del nostro movimento a livello locale. Grazie anche al Sottosegretario al MIT on. Tullio Ferrante per l’impegno nel coordinare la campagna adesioni 2024. Forza Italia non si è mai distaccata dalla società e dai problemi reali: - continua la Ceniccola - per questo siamo in piazza, vicini alle persone, per ascoltare le istanze della gente e farcene portavoce. Non siamo un partito distante, ma una forza politica che lavora per trovare soluzioni concrete ai problemi dei cittadini”. Un appello ai giovani: “Troppo spesso i giovani si sentono disillusi e demoralizzati dalla politica, ma l'unico modo per cambiare le cose è scendere in campo ed essere protagonisti. È necessario il coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché abbiano una voce che li rappresenti e che sappia affrontare le loro difficoltà, soprattutto nelle aree interne, dove è più difficile realizzarsi”. Fiorenza Ceniccola lancia un messaggio chiaro: “Abbiamo bisogno di una voce giovane che sappia rappresentare i nostri territori. L’unico modo per farlo è essere presenti, attivi e partecipi nella costruzione del futuro che vogliamo”. Forza Italia invita tutti i cittadini a partecipare alla giornata di tesseramento per entrare a far parte di un movimento che da sempre è vicino alle persone, con l'obiettivo di lavorare per il bene comune.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Nei giorni scorsi ho formalmente inoltrato una richiesta di incontro al Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, per affrontare le questioni legate alla viabilità provinciale e agli interventi da programmare”. Così il deputato e segretario provinciale di Forza Italia, Francesco Maria Rubano torna sulla questione dei danni provocati dal maltempo e dalla situazione delle strade di competenza della Rocca dei Rettori. “Si tratta di temi di grande rilevanza per i cittadini sanniti – ha rimarcato Rubano -, che richiedono attenzione e impegno immediato. Ho sempre valutato positivamente l’invito alla collaborazione istituzionale che più volte il presidente Lombardi ha rivolto. Resto però sorpreso del fatto che la mia richiesta non abbia ancora avuto riscontro e che abbia bisogno di una seconda sollecitazione. È auspicabile che alla capacità di predicare buone intenzioni faccia seguito una prassi altrettanto coerente. Confido, pertanto, in una risposta celere alla mia non solo legittima ma doverosa richiesta. Come ha egli stesso ricordato in varie occasioni, un dialogo istituzionale aperto e costruttivo è essenziale per individuare le migliori soluzioni a beneficio del territorio e delle nostre comunità, ad di là dei colori politici”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il leader M5s: "Indisponibile ad affiancare il mio simbolo a quello di Iv alle Regionali". Ma Renzi risponde: "In Emilia noi siamo già in maggioranza con Bonaccini e lo saremo con De Pascale" “Regionali? Io non sono disponibile ad affiancare il mio simbolo a quello di Renzi, che si è sempre distinto per distruggere, rottamare, prende i soldi dai governi stranieri, ed è all’origine della contaminazione tra affari e politica. Fa lobbismo in Italia e all’estero”. Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a Cinque minuti su Raiuno, ospite di Bruno Vespa. "Renzi mina a orologeria" “Campo largo? È una formula giornalistica. Noi vogliamo veramente un’alternativa di governo seria, vogliamo costruire davvero un progetto alternativo a Meloni che sta affamando gli italiani, famiglie e imprese. Per farlo non possiamo affidarci a un pastrocchio”. Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a Cinque minuti, su Rai Uno, ospite di Bruno Vespa. “Renzi rappresenta una vera incompatibilità per i nostri obiettivi politici, è una mina a orologeria”, insiste Conte. E chiarisce: “Nel momento in cui il Movimento 5 stelle dice ‘qui si è aperta una ferita’ con questa bomba esplosiva che viene messa in questo campo largo che non esiste più, lo certifichiamo questa sera, abbiamo da parte del Pd e della sua segretaria un problema politico vero e serio”. “Non c’è la consapevolezza da parte del Pd che noi stiamo ponendo un problema politico serio, stiamo parlando di etica pubblica, non di simpatie e antipatie”, afferma l'ex premier. "Nessuna scissione con Grillo" Quanto alle frizioni con Beppe Grillo “non vedo all’orizzonte una scissione", rassicura. "Non può esserci perché ora siamo concentrati con entusiasmo e tutte le energie possibili sul processo costituente. Non può esserci nessuno contrario che arresti il processo costituente. Il Movimento 5 stelle è nato per attuare la democrazia in modo coinvolgente. Andremo avanti senz’altro”, conclude Conte. La replica di Renzi "Ho parlato ieri con Michele de Pascale. Italia Viva è già in maggioranza in Emilia Romagna a sostegno di Bonaccini prima e di Irene Priolo dopo. Abbiamo un assessore e un gruppo di tre consiglieri che hanno lealmente sostenuto il centrosinistra dagli attacchi delle opposizioni di destra e del Movimento cinque stelle". Così Matteo Renzi dopo le parole di Giuseppe Conte. "Alle prossime elezioni regionali ci presenteremo a fianco di De Pascale con i nostri candidati e con il nostro simbolo, come già concordato. Se Conte vuole fare una battaglia contro Schlein, la faccia pure. Ma non sulla pelle dell’Emilia Romagna, terra che ha già formalizzato la coalizione. Noi ci saremo, con il nostro simbolo e i nostri candidati. Non mettiamo veti nei confronti dei grillini anche se hanno fatto l’opposizione a Bonaccini. Ma non siamo disponibili a subirne".
INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Avellino. “L'amministrazione comunale di Piazza del Popolo è partita con il piede giusto. Al sindaco Nargi chiediamo anche massima attenzione sulla questione della vivibilità nelle periferie del capoluogo”. Ad affermarlo è Massimo Picone, sindacalista ed esponente della lista Patto civico per Avellino. “In questi mesi – prosegue – la prima cittadina ha lanciato segnali positivi e apprezzabili, dando prova di una visione di governo dell'ente non autoreferenziale e cercando di coinvolgere le energie del territorio e le forze sociali. Il percorso appena avviato per la programmazione dei fondi Prius - Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile, ad esempio, coglie l'importanza della partecipazione di categorie, istituzioni culturali e realtà associative, nella definizione delle priorità di intervento per la riqualificazione della città, soprattutto in termini di sostenibilità. E proprio in questa direzione, va la nostra sollecitazione rispetto alle esigenze dei quartieri periferici di Avellino, che come abbiamo sottolineato in campagna elettorale hanno bisogno di risposte concrete, sotto il profilo dei servizi, dell'aggregazione giovanile e del decoro urbano, con interventi di manutenzione sistematici a strade, marciapiedi, alloggi di edilizia popolare e spazi verdi. Ai lavori di riqualificazione, però, vanno affiancate misure efficaci di politiche sociali, ovviamente non solo per le periferie, ma per l'intera città, attraverso una precisa ricognizione dei bisogni, alcuni dei quali spesso sono nascosti, e predisponendo iniziative e servizi adeguati ed efficaci, soprattutto per le fasce più fragili, per gli anziani e per chi vive da solo o in condizioni di disagio. La riorganizzazione del Piano di zona sociale, quindi, che ci risulta sia stata ormai intrapresa, è quanto mai opportuna e necessaria e va portata avanti senza indugi. Anche la nomina del direttore generale della Fondazione della cultura, il cui obiettivo è il rilancio della gestione e la valorizzazione del teatro “Carlo Gesualdo”, dell’ex “Eliseo” e del “Casino del Principe” e quindi la definizione della proposta culturale e artistica dell'amministrazione comunale, è di per sè un fatto positivo e lo potrà essere maggiormente se si riuscirà a dare spazio anche alle realtà del territorio, se si saprà coinvolgere tutti i cittadini e in particolare i più giovani, eventualmente con un'azione congiunta con le scuole e le facoltà universitarie presenti, ma ancor più se si riuscirà a rendere protagoniste anche le zone della città e quelle fasce che solitamente non riescono ad essere fruitrici di queste attività”. “A nostro avviso - conclude Picone - il vero salto di qualità si potrà realizzare se l'azione amministrativa del Comune di Avellino sarà complessivamente improntata ad una visione sociale, tesa al contrasto e al superamento delle marginalità e alla crescita civile e culturale dell'intera comunità. Confidiamo pertanto nella sensibilità e nella volontà del sindaco a cogliere questa importante sfida”.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Usa me per attaccare anche Schlein: il suo obiettivo è indebolire la segretaria del Pd. Non ha ancora deciso se candidarsi in Parlamento o alla Duma» Matteo Renzi non usa mezzi termini nella sua ultima intervista, attaccando duramente Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, e delineando un futuro incerto per il centrosinistra. “Conte usa me per attaccare anche Schlein – accusa Renzi – il suo obiettivo è indebolire la segretaria del Pd. I prossimi mesi diranno se il centrosinistra è guidato dagli appelli di Schlein o dai veti di Conte, ma a me interessa costruire un’alternativa seria alla Meloni e a Salvini.” La polemica sulle regionali in Liguria Renzi sottolinea anche la recente alleanza in Liguria per le elezioni regionali, descrivendo Conte come un opportunista che ha messo il Pd all’angolo. “Ha vinto il braccio di ferro – dichiara – costringendo sulla difensiva il Pd di Schlein e il candidato Orlando. Vedremo alla fine quanti voti prenderà la lista del M5S in Liguria, e poi faremo i conti.” L’ex premier non nasconde il suo scetticismo nei confronti della strategia di Conte, accusandolo di servire, in fondo, gli interessi del governo: “Conte è la stampella di Meloni, lo abbiamo visto anche sulla Rai. Appena vede mezza poltrona, si butta: i Cinque Stelle erano un partito antisistema, adesso sono la succursale romana di Poltrone e Sofà.” Lo scontro sulla politica estera e la sfida pubblica Uno dei temi più delicati toccati da Renzi riguarda la politica estera, con un riferimento esplicito ai rapporti tra Conte e la Russia. “Sono pronto a un faccia a faccia con lui: lo sfido pubblicamente a un confronto in tv o sui social, e vediamo chi mente. Sulla politica estera e i suoi rapporti con la Russia potremmo divertirci. La prossima volta non ho ancora deciso se candidarmi alla Camera o al Senato, lui non ha ancora deciso se candidarsi in Parlamento o alla Duma.” Renzi conclude ribadendo il suo obiettivo: creare un’alternativa politica credibile e riformista al governo attuale, liberandosi dalle logiche populiste del M5S. “A me interessa costruire un’alternativa alla destra, non partecipare a queste manovre di potere che stanno bloccando il Paese.”