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sez.politica

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SEZ. POLITICA Manovra: si studia modifica a Opzione donna, c'è il nodo coperture

1 Dicembre 2022, 07:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La ministra Calderone © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il testo in Aula alla Camera dal 20 dicembre. Si lavora a nuova modifiche. Resta il nodo del Superbonus, si lavora a proroga per il deposito della Cilas Il governo lavora ad una possibile modifica della norma relativa ad Opzione donna, inserita in manovra. Lo si apprende da diverse fonti della maggioranza. Il tema, secondo quanto viene riferito, dovrebbe essere oggetto anche di una riunione informale con esponenti di maggioranza e la ministra del Lavoro Marina Calderone. Un'eventuale modifica, tuttavia, è legata al problema delle coperture: la norma attuale, che limita l'anticipo pensionistico alle sole lavoratrici svantaggiate, restringe molto la platea e per modificarla servono risorse aggiuntive. La clausola che lega l'uscita anticipata dal lavoro al numero dei figli continua a far discutere e il governo è al lavoro per trovare una soluzione. La partita si giocherà tutta in Parlamento, dove la manovra con i suoi quasi 36 miliardi di risorse e un tesoretto limitato di 400 milioni per le modifiche inizia il suo iter: un percorso ad ostacoli con molti nodi ancora aperti, a partire dal superbonus; ma anche una corsa contro il tempo, con l'approdo in Aula alla Camera già fissato per il 20 novembre. L'ultima versione di Opzione donna, oggetto nei giorni scorsi di varie riscritture da parte del governo, appare molto restrittiva rispetto alla versione originaria, limitando la possibilità di andare in pensione anticipatamente a tre sole categorie di lavoratrici (caregiver, invalide almeno al 75% e licenziate o dipendenti di aziende in crisi); l'età è fissata a 60 anni, soglia che può scendere di un anno per ogni figlio fino ad un massimo di due. A preoccupare è proprio quest'ultima clausola, che rischia di penalizzare le donne che non ne hanno. L'argomento è stato al centro di riunioni informali alla Camera tra la ministra del lavoro Marina Calderone e alcuni esponenti della maggioranza. La strada appare stretta, legata anche al tema delle coperture, ma si sta cercando una mediazione e tra le ipotesi ci sarebbe quella di eliminare il passaggio, rinviando comunque l'intero tema alla riforma complessiva delle pensioni da fare il prossimo anno. Tema quest'ultimo che vede i sindacati già sul piede di guerra: con i tagli alle rivalutazioni si tolgono al sistema 17 miliardi in tre anni, attacca la Cgil, che con la Uil è già pronta alla mobilitazione (più cauta la Cisl). La manovra approderà nell'Aula della Camera il prossimo 20 dicembre alle 10.30 con la discussione generale, secondo quanto ha stabilito la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Le votazioni avranno inizio dalle 14. PENSIONI -Nel 2023 "a fronte di 726,4 milioni" che finanziano gli interventi sulle pensioni pevisti in manovra (Quota 103, Opzione donna, Ape sociale), "si sottraggono al sistema 3,7 miliardi tra taglio della rivalutazione delle pensioni in essere (-3,5 miliardi) e abrogazione del fondo per l'uscita anticipata nelle Pmi in crisi (-200 milioni). Se si considera il triennio, le mancate rivalutazioni ammonteranno a 17 miliardi". Queste le stime dell'Osservatorio previdenza di Cgil e Fondazione Di Vittorio, secondo cui "le risorse che saranno effettivamente spese saranno poco più di un terzo: 274,3 milioni, con un risparmio di 452,1 milioni". "Per sostenere le piattaforme unitarie sul lavoro, fisco e welfare anche oltre la manovra e per chiedere al governo di modificare le scelte in corso di discussione in Parlamento, la Uil chiede a Cisl e Cgil di avviare un percorso di mobilitazione regionale e\o territoriale e di categorie sui posti di lavoro. Percorso da articolare in accordo con i territori e non escludendo nessuno degli strumenti di mobilitazione sindacali": così il documento approvato dall'esecutivo nazionale Uil, secondo cui la legge di bilancio "contiene molte scelte" che giudica "sbagliate" e "iniquo" il blocco della rivalutazione per le pensioni. La Cgil prevede che nel corso del 2023 le persone ce accederanno a Quota 103, Ape sociale e Opzione donna saranno nel complesso 25.615 corrispondenti al 40% delle uscite stimate dal governo (90.172) nel Ddl Bilancio 2023. In un report sulle misure in materia previdenziale la Cgil stima per le tre misure una spesa complessiva di 274,3 milioni di euro, " di gran lunga inferiore rispetto a quella stanziata dal governo (pari a 726,4 milioni) e, di conseguenza, un futuro risparmio di 452,1 milioni". Le misure previdenziali approvate dal Consiglio dei ministri "sono molto limitate, largamente insufficienti e, in alcuni casi, addirittura peggiorative rispetto al quadro normativo vigente". Lo sostiene il segretario confederale del sindacato Christian Ferrari presentando un Report sulle misure del Governo secondo il quale a fronte di 726,4 milioni di euro che finanziano i diversi interventi (Quota 103, Opzione donna, Ape sociale e altro), si sottraggono al sistema ben 3,7 miliardi di euro tra taglio della rivalutazione delle pensioni in essere (-3,5 miliardi solo nel 2023) e abrogazione del fondo per l'uscita anticipata nelle PMI in crisi (-200 milioni). Se si considera il triennio, le mancate rivalutazioni ammonteranno a 17 miliardi. In realtà, le risorse che saranno effettivamente spese - sulla base della dell'analisi della Cgil - saranno poco più di un terzo: 274,3 milioni, con un risparmio di 452,1 milioni poiché solo una parte minoritaria della platea stimata dal Governo accederà alle misure per l'uscita. "Non vengono affrontate in alcun modo - afferma Ferrari - le criticità presenti nel nostro sistema pensionistico, e men che meno si prefigurano le condizioni per una riforma complessiva del nostro impianto previdenziale. Nessun superamento della legge Fornero, dunque, e nemmeno la possibilità di accedere al pensionamento con 41 anni di contribuzione. Gli slogan e le promesse elettorali, ancora una volta, si configurano come vera e propria pubblicità ingannevole. In sostanza, non solo non c'è alcun miglioramento né allargamento delle tutele e dei diritti previdenziali, ma c'è un intervento regressivo rispetto alla situazione attuale'". "Si fa cassa sulle spalle di lavoratori e pensionati - dice - per tagliare le tasse a professionisti da 85.000 euro annui. Intanto, nessuna risposta ai giovani, a chi svolge lavori gravosi e, soprattutto, alle donne, che hanno pagato il prezzo più salato delle "riforme" degli ultimi 15 anni". LA MOBILITAZIONE CGIL - ll Comitato direttivo della Cgil "dà mandato alla segreteria nazionale, nel confronto con Cisl e Uil, di mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, nessuna esclusa, per sostenere le piattaforme unitarie e le nostre richieste tese ad ottenere le risposte necessarie ad affrontare questa fase che rischia di peggiorare rapidamente la condizione delle persone, aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali, bloccare lo sviluppo del Paese". Così l'ordine del giorno approvato dal parlamentino della Cgil, in cui si richiama il giudizio sulla manovra considerata "sbagliata e da cambiare". l Comitato direttivo impegna, quindi, "tutte le strutture della Cgil a sostenere il percorso di mobilitazione che sarà definito dalla segreteria nazionale" nei prossimi giorni. Alla luce del testo definitivo del disegno di legge di bilancio "condivide e conferma il giudizio già espresso dalla segreteria nazionale della Cgil" nel documento con le prime valutazioni della scorsa settimana: "una manovra sbagliata e da cambiare che non risponde alle reali emergenze del Paese, a partire dalla condizione materiale dei lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, cittadini e cittadine". SUPERBONUS - Tra i nodi che rischiano di complicare il lavoro del governo c'è il problema dei crediti incagliati del superbonus. Forza Italia è in pressing da tempo per allargare le maglie delle nuove norme e ora anche FdI chiede di allungare i tempi. Spunta, tra le proposte di modifica al decreto aiuti quater, l'ipotesi di posticipare il deposito delle Cilas - la comunicazione di inizio lavori che consente di utilizzare ancora il 110% da parte dei condomini - almeno al 31 dicembre e sbloccare i crediti d'imposta già maturati attraverso lo strumento degli F24: la palla, spiega il relatore e senatore di Fratelli d'Italia Guido Quintino Liris, è al Mef per le coperture. Resta da capire anche il destino della norma sul Pos contenuta in manovra, oggetto di interlocuzioni con Bruxelles e tema strettamente legato all'attuazione del Pnrr. ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni: "Manovra coerente con gli impegni presi col popolo". Su tetto obbligo Pos interlocuzioni con Ue Da energia a fisco, nuova bozza in 156 articoli

29 Novembre 2022, 15:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Giorgia Meloni © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Palazzo Chigi in una nota precisa che sul tema delle soglie al di sotto delle quali gli esercizi commerciali non sono tenuti ad accettare pagamenti con carte di pagamento, sono in corso interlocuzioni con la Commissione europea dei cui esiti si terrà conto nel prosieguo dell'iter della legge di bilancio.

 

 

Confermato l'innalzamento della soglia della flat tax da 65.000 euro a 85.000 euro, a partire dal periodo d'imposta 2023, ma tale incremento "è subordinato al rilascio di una specifica misura di deroga da parte delle competenti autorità europee.

 

 

Tale richiesta, presentata il 4 novembre, è attualmente al vaglio delle competenti autorità europee". E' quanto si legge nella relazione illustrativa, così come si legge nell'ultima bozza della manovra. Una direttiva Ue prevede già la possibilità di alzare il tetto a 85.000 euro ma solo a partire dal 2025. L'Italia chiede dunque l'autorizzazione ad anticipare.

 GIORGETTI: 'RISORSE DOVE C'È MAGGIOR BISOGNO'
Il Governo è impegnato a "indirizzare le risorse laddove c'è maggior bisogno". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a 'Lombardia 2030'. "Dalla scorsa estare - ha detto c'è un elevato livello d'incertezza che sembra propagarsi anche nella seconda parte dell'anno". "Non è una caratteristica solo dell'economia italiana, ma anche di quella europea e globale". Il Governo sta cercando di "evitare l'impatto dell'inflazione sulla vita delle imprese e delle famiglie più fragili". "E' un approccio - ha spiegato Giorgetti - che richiuede di operare con la massima attenzione indirizzando le risorse disponibili sui settori in cui c'è maggiore bisogno". Il disegno di legge di bilancio è un provvedimento importante, prudente, responsabile e coraggioso". "Nonostante il difficile momento congiunturale - ha aggiunto - la legge di bilancio introduce anche l'avvio di alcuni provvedimenti programmatici che il governo intende attuare. Le famiglie potranno contare su una serie di interventi. Questo accento di politica per la famiglia rappresenta una novità". Le famiglie potranno contare "su una serie di interventi - ha aggiunto Giorgetti - che prevedono il rafforzamento della riduzione del cuneo fiscale e la riduzione dell'iva su alcuni prodotti, un sostanzioso aumento dell'assegno unico universale". Nella legge di bilancio sono previste anche "agevolazione delle assunzioni a tempo indeterminato per le donne e per i soggetti di età inferiore ai 36 anni e per i percettori del reddito di cittadinanza, la proroga delle agevolazioni per la casa per i giovani", conclude.  

MELONI - "In poco più di un mese dalla sua formazione, il Governo ha mostrato già tutta la sua unità e concretezza, dando risposte serie e dettagliate alle esigenze dei cittadini e dell'Italia. Una manovra economica scritta e presentata in tempi record, coerente con gli impegni presi col popolo italiano, con grosse risorse destinate a famiglie, imprese e alle categorie più fragili e in difficoltà". Lo scrive su Facebook la premier, Giorgia Meloni.

"A un mese dall'insediamento, il governo ha già aperto un tavolo con le categorie produttive. Avremmo voluto più tempo per confrontarci prima di legge bilancio ma è stata una corsa contro il tempo, in tempi molto molto ristretti. Abbiamo dovuto scrivere questa manovra senza rinunciare a delineare attraverso la manovra una traiettoria il più possibile nitida, dando un'indicazione delle priorità della nostra azione", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est. Quelli della manovra "sono interventi che incarnano una visione sociale" una visione che questo governo "condivide con la Confindustria", "la gran parte delle risorse sono destinate alle realtà produttive per ribadire un principio troppo spesso messo in discussione: non può esistere welfare se a monte non c'è chi genera ricchezza, ha detto Giorgia Meloni parlando agli industriali veneti.

"Stiamo facendo una ricognizione opera per opera, gara per gara" delle opere previste dal Pnrr "le imprese devono sapere cosa verrà fatto per farsi trovare pronte, farsi trovare competitive. Fermo restando tutta la materia del caro materiali che stiamo affrontando perché in assenza di una capacità di saper affrontare a fondo questo tema purtroppo i soldi del Pnrr rischiano di non arrivare a terra". Lo ha detto Giorgia Meloni intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est.

 

 

 
 

 

 

"L'Italia deve tornare a produrre energia, quello che serve deve banalmente essere fatto", ha detto Giorgia Meloni.

"Le misure perderanno di qualsiasi efficacia se non riusciremo a garantire alle imprese un contesto differente da quello fin qui trovato nel rapporto con lo Stato e il governo. Sin dal mio insediamento ho sottolineato due principi fondamentali: non disturbare chi produce, e rimettere al centro il confronto con i corpi intermedi", ha aggiunto Meloni, intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est, a proposito della manovra e della "attenzione ad aziende e lavoratori".

Si terrà martedì alle 15 a palazzo Chigi una riunione sulla manovra con i capigruppo di maggioranza. Lo riferiscono fonti parlamentari.

LA NUOVA BOZZA DELLA MANOVRA
Dal pacchetto di misure per il caro-energia alle misure fiscali, dalle infrastrutture alla giustizia, dalle pensioni alla sanità. Sono alcuni dei contenuti della nuova bozza della manovra, suddivisa in 16 capitoli e 156 articoli. Il testo, arricchito anche delle relazioni tecniche e illustrative, appare completo anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature, come Opzione donna ed extraprofitti. La manovra è attesa oggi in Parlamento.

Opzione donna è prorogata per il 2023, mantenendo l'obbligo di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, ma con un'innalzamento dell'età d'uscita a 60 anni, che viene legata al numero dei figli: può essere ridotta di un anno per ogni figlio, fino al massimo di due. E' la norma contenuta nell'ultima bozza della manovra, che riconosce questo beneficio a determinate condizioni: donne che assistono coniuge o parente con handicap; hanno una invalidità civile, superiore o uguale al 74%; sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi. Per queste ultime, la riduzione a 58 anni è a prescindere dai figli.

In arrivo tagli su intercettazioni e carceri, e sparisce InvestItalia, la cabina di regia a Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati creata dal governo Conte I. Lo prevede la manovra, come si legge nell'ultima bozza, in una norma sulle riduzioni di spesa, secondo gli obiettivi del decreto sulla spending review dei Ministeri approvato dal Cdm lo scorso 4 novembre. Dal 2023, le spese di giustizia per le intercettazioni e comunicazioni, si legge nella bozza, sono ridotte di 1,57 milioni di euro all'anno. Previsti anche alcuni interventi di razionalizzazione relativi all'Agenzia delle Entrate. 

Un miliardo per il comparto pubblico da destinare, in attesa del rinnovo del contratto, ad una una tantum per i dipendenti statali nel 2023. Lo prevede l'ultima bozza circolata della manovra. L'indennità è pari all'1,5% dello stipendio per le 13 mensilità. La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione).  

La tassa sugli extraprofitti diventa per il 2023 un "contributo di solidarietà" in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. La bozza della manovra prevede un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022. Sono interessate 7mila aziende con un incasso, come anticipato dall'ANSA, di 2,56 mld.

Nasce un nuovo "Fondo per il contrasto al consumo di suolo", finanziato con 10 milioni di euro nel 2023, 20 milioni nel 2024, 30 milioni di euro nel 2025 e 50 milioni di euro all'anno nel biennio 2026-2027: si legge nell'ultima bozza della manovra dove nella relazione tecnica sono riportati i dati dell'ultimo rapporto Ispra dal quale "risulta che, al 2021, 2,15 milioni di ettari di suolo sono stati trasformati per realizzare beni e attività antropiche, corrispondente al 7,13% del territorio nazionale", portando ad un incremento annuale di consumo di suolo pari a circa "6 mila ettari, corrispondente a circa 16 ettari al giorno".

La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione).

4 MILIARDI DA AIUTI QUATER - Spuntano nuove coperture per la manovra. Uno degli ultimi articoli della nuova bozza attinge circa 2,6 miliardi dal fondo da 4,1 miliardi istituito con il decreto Aiuti quater grazie al posticipo degli acquisti e della rivendita di gas da parte del Gse. Allo stesso tempo viene ridotto di circa 1,4 miliardi il fondo nato con la manovra 2021, pari l'anno prossimo a 7 miliardi di euro, destinato alla riforma fiscale e all'assegno unico. La legge di bilancio di due anni fa prevedeva infatti che una parte del fondo, compresa tra 5 e 6 miliardi, fosse destinata all'assegno universale che però, già quest'anno, ha mostrato dei risparmi.

MISSIONE UE IN ITALIA - I vertici della direzione generale della Commissione europea che si occupano di conti pubblici ed economia (Ecfin) e della task force istituita a Bruxelles per seguire i piani nazionali di ripresa e resilienza saranno a Roma nei prossimi giorni per discutere con le controparti nazionali della manovra appena varata dal governo e del Pnrr. La missione, a quanto si è appreso, rientra nel quadro delle attività previste dal semestre europeo per le politiche di bilancio. A questo si aggiunge il confronto periodico per discutere dello stato di avanzamento del Pnrr.

A guidare la delegazione di Bruxelles, salvo cambi di programma dell'ultimo momento, Celin Gauer, la responsabile della task force Ue per i piani di ripresa e resilienza, e Declan Costello, vice direttore generale della DG Ecfin. Gli incontri romani saranno sicuramente l'occasione per approfondire tutti gli aspetti della manovra appena varata dall'esecutivo di Giorgia Meloni. Il documento programmatico di bilancio (Dpd) è stato inviato la scorsa settimana a Bruxelles che deve ora esaminarlo e preparare la sua opinione da rendere nota nelle prossime settimane. Parallelamente i tecnici italiani e quelli della Commissione avranno modo di fare il punto sul rispetto degli impegni assunti dall'Italia per l'attuazione del Pnrr e le richieste di modifica che il governo si prepara ad avanzare. E questo soprattutto alla luce di quanto previsto dall'articolo 21 del regolamento Ue, cioè quello che prevede la possibilità che alcuni target indicati dal Pnrr non possano essere raggiunti per cause di forza maggiore, ovvero circostanze obiettive. La ricognizione italiana della Commissione Ue si concluderà sabato 2 dicembre con la conferenza annuale sul Pnrr che si terrà a Roma nella caserma Sante Laria della Guardia di Finanza e alla quale parteciperanno, tra gli altri, i ministri Giorgetti, Fitto e Pichetto, il commissario Gentiloni, i dirigenti della Commissione Ue e il presidente della conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga.

CRITICA LA CGIL
"È un manovra negativa perché colpisce quelli che stanno peggio, non aumenta i salari, non combatte l'evasione fiscale, aumenta la precarietà. È una manovra per noi sbagliata che va cambiata. Penso che sia anche necessario in questo senso ragionare su cosa mettere in campo per provare a cambiarla, soprattutto disegna una serie di interventi e una visione sbagliata società", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che torna a parlare di una "necessaria mobilitazione del Paese", a margine dell'evento "Piattaforma unitaria pensionati e percorso legge non autosufficienza: Se non ora quando?". "I testi a me sembrano molto chiari, c'è una conferenza stampa della presidente Meloni, interviste molto precise di esponenti del governo", ha detto ancora Landini. "È vero che il testo definitivo non lo hanno ancora fatto, ma hanno annunciato una serie di provvedimenti molto precisi. Sulle pensioni la riforma Fornero rimane, hanno addirittura tagliato la rivalutazione delle pensioni che era prevista da un testo di legge, senza discutere con le organizzazioni sindacali, hanno ripristinato i voucher. vuol dire aumentare la precarietà e reintrodurre forme di sfruttamento", continua Landini secondo cui "c'è anche un problema di metodo e di rapporto con il sindacato". ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra, Giorgetti: 'Risorse dove c'è maggior bisogno'

28 Novembre 2022, 16:18pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Manovra, Giorgetti: 'Politica per famiglie rappresenta novità' © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Direttiva europea permette rialzo tetto ma solo dal 2025. Da energia a fisco, nuova bozza in 156 articoli Il Governo è impegnato a "indirizzare le risorse laddove c'è maggior bisogno". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a 'Lombardia 2030'. "Dalla scorsa estare - ha detto c'è un elevato livello d'incertezza che sembra propagarsi anche nella seconda parte dell'anno". "Non è una caratteristica solo dell'economia italiana, ma anche di quella europea e globale". Il Governo sta cercando di "evitare l'impatto dell'inflazione sulla vita delle imprese e delle famiglie più fragili". "E' un approccio - ha spiegato Giorgetti - che richiuede di operare con la massima attenzione indirizzando le risorse disponibili sui settori in cui c'è maggiore bisogno". Il disegno di legge di bilancio è un provvedimento importante, prudente, responsabile e coraggioso". "Nonostante il difficile momento congiunturale - ha aggiunto - la legge di bilancio introduce anche l'avvio di alcuni provvedimenti programmatici che il governo intende attuare. Le famiglie potranno contare su una serie di interventi. Questo accento di politica per la famiglia rappresenta una novità". Le famiglie potranno contare "su una serie di interventi - ha aggiunto Giorgetti - che prevedono il rafforzamento della riduzione del cuneo fiscale e la riduzione dell'iva su alcuni prodotti, un sostanzioso aumento dell'assegno unico universale". Nella legge di bilancio sono previste anche "agevolazione delle assunzioni a tempo indeterminato per le donne e per i soggetti di età inferiore ai 36 anni e per i percettori del reddito di cittadinanza, la proroga delle agevolazioni per la casa per i giovani", conclude. Dal pacchetto di misure per il caro-energia alle misure fiscali, dalle infrastrutture alla giustizia, dalle pensioni alla sanità. Sono alcuni dei contenuti della nuova bozza della manovra, suddivisa in 16 capitoli e 156 articoli. Il testo, arricchito anche delle relazioni tecniche e illustrative, appare completo anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature, come Opzione donna ed extraprofitti. La manovra è attesa oggi in Parlamento. Opzione donna è prorogata per il 2023, mantenendo l'obbligo di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, ma con un'innalzamento dell'età d'uscita a 60 anni, che viene legata al numero dei figli: può essere ridotta di un anno per ogni figlio, fino al massimo di due. E' la norma contenuta nell'ultima bozza della manovra, che riconosce questo beneficio a determinate condizioni: donne che assistono coniuge o parente con handicap; hanno una invalidità civile, superiore o uguale al 74%; sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi. Per queste ultime, la riduzione a 58 anni è a prescindere dai figli. In arrivo tagli su intercettazioni e carceri, e sparisce InvestItalia, la cabina di regia a Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati creata dal governo Conte I. Lo prevede la manovra, come si legge nell'ultima bozza, in una norma sulle riduzioni di spesa, secondo gli obiettivi del decreto sulla spending review dei Ministeri approvato dal Cdm lo scorso 4 novembre. Dal 2023, le spese di giustizia per le intercettazioni e comunicazioni, si legge nella bozza, sono ridotte di 1,57 milioni di euro all'anno. Previsti anche alcuni interventi di razionalizzazione relativi all'Agenzia delle Entrate. Un miliardo per il comparto pubblico da destinare, in attesa del rinnovo del contratto, ad una una tantum per i dipendenti statali nel 2023. Lo prevede l'ultima bozza circolata della manovra. L'indennità è pari all'1,5% dello stipendio per le 13 mensilità. La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione). La tassa sugli extraprofitti diventa per il 2023 un "contributo di solidarietà" in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. La bozza della manovra prevede un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022. Sono interessate 7mila aziende con un incasso, come anticipato dall'ANSA, di 2,56 mld. Nasce un nuovo "Fondo per il contrasto al consumo di suolo", finanziato con 10 milioni di euro nel 2023, 20 milioni nel 2024, 30 milioni di euro nel 2025 e 50 milioni di euro all'anno nel biennio 2026-2027: si legge nell'ultima bozza della manovra dove nella relazione tecnica sono riportati i dati dell'ultimo rapporto Ispra dal quale "risulta che, al 2021, 2,15 milioni di ettari di suolo sono stati trasformati per realizzare beni e attività antropiche, corrispondente al 7,13% del territorio nazionale", portando ad un incremento annuale di consumo di suolo pari a circa "6 mila ettari, corrispondente a circa 16 ettari al giorno". Confermato l'innalzamento della soglia della flat tax da 65.000 euro a 85.000 euro, a partire dal periodo d'imposta 2023, ma tale incremento "è subordinato al rilascio di una specifica misura di deroga da parte delle competenti autorità europee. Tale richiesta, presentata il 4 novembre, è attualmente al vaglio delle competenti autorità europee". E' quanto si legge nella relazione illustrativa, così come si legge nell'ultima bozza della manovra. Una direttiva Ue prevede già la possibilità di alzare il tetto a 85.000 euro ma solo a partire dal 2025. L'Italia chiede dunque l'autorizzazione ad anticipare. La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione). "È un manovra negativa perché colpisce quelli che stanno peggio, non aumenta i salari, non combatte l'evasione fiscale, aumenta la precarietà. È una manovra per noi sbagliata che va cambiata. Penso che sia anche necessario in questo senso ragionare su cosa mettere in campo per provare a cambiarla, soprattutto disegna una serie di interventi e una visione sbagliata società", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che torna a parlare di una "necessaria mobilitazione del Paese", a margine dell'evento "Piattaforma unitaria pensionati e percorso legge non autosufficienza: Se non ora quando?". "I testi a me sembrano molto chiari, c'è una conferenza stampa della presidente Meloni, interviste molto precise di esponenti del governo", ha detto ancora Landini. "È vero che il testo definitivo non lo hanno ancora fatto, ma hanno annunciato una serie di provvedimenti molto precisi. Sulle pensioni la riforma Fornero rimane, hanno addirittura tagliato la rivalutazione delle pensioni che era prevista da un testo di legge, senza discutere con le organizzazioni sindacali, hanno ripristinato i voucher. vuol dire aumentare la precarietà e reintrodurre forme di sfruttamento", continua Landini secondo cui "c'è anche un problema di metodo e di rapporto con il sindacato". ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra, via libera del Consiglio dei ministri. Conferenza stampa alle 10 Flat tax incrementale per gli autonomi. Opzione donna cambia

22 Novembre 2022, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Giorgia Meloni © Ansa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stamattina in conferenza stampa "illustrerò nello specifico tutti i provvedimenti di un'importante e coraggiosa manovra economica a sostegno dei cittadini, con particolare attenzione ai redditi bassi e alle categorie in difficoltà.

 

 

L'Italia torna a correre".

 

 

Lo scrive la premier Giorgia Meloni su Telegram elencando le misure che puntano a "favorire la crescita e aiutare famiglie e imprese".
 

Iva ridotta per i prodotti per l'infanzia e gli assorbenti, non per i prodotti di prima necessità per l'acquisto dei quali arriva però l'estensione della social card per i redditi bassi. Per le pensioni scatta 'quota 103', arriva l'innalzamento delle minime il bonus per chi vuole restare al lavoro e Opzione donna rivisitata in base al numero dei figli. E poi la stretta al Reddito di cittadinanza, che si avvia verso l'abolizione, e taglio del cuneo fiscale fino a tre punti per i redditi più bassi. La prima manovra del governo Meloni, che alla fine mette sul piatto risorse lievitate a quasi 35 miliardi, dedica come promesso i due terzi degli stanziamenti all'emergenza energia, e imprime alle altre altre misure un segnale per alle fasce deboli e alla famiglia. Un provvedimento che si basa su un approccio "prudente e realista" che tiene conto della situazione economica ma anche "sostenibile per la finanza pubblica", sottolinea una nota del ministero dell'economia di Giancarlo Giorgetti. Il varo in piena notte arriva al termine di un consiglio dei ministri durato tre ore e mezzo, durante il quale sarebbe stata fatta una illustrazione per punti e i ministri avrebbero fatto verbalizzare le richieste. La manovra cerca anche di compattare la maggioranza, con misure che vanno incontro alle richieste dei partiti. Per gli autonomi viene innalzata la soglia (a 85mila euro) della flat tax, che viene introdotta anche come tassa incrementale fortemente voluta da FdI. Per favorire l'assunzione dei giovani, chiesta da Forza Italia, arrivano gli incentivi per le aziende che assumono donne under36 e percettori del Reddito di cittadinanza. Si va anche verso una misura per bloccare l'automatismo che da gennaio farebbe scattare l'aumento delle multe, su cui spingeva Salvini. Una legge di bilancio con molti desiderata, ma una coperta corta, anche se lo spazio ricavato risulta un po' più ampio delle previsioni della vigilia: al netto dei 21 miliardi in deficit già blindati per il caro-energia, per il resto si riescono alla fine a trovare circa 14 miliardi. Ma alcuni nodi cruciali sono anche oggetto di tensione nella maggioranza. A dividere è in particolare uno dei dossier più spinosi, quello del Reddito di cittadinanza. L'idea è di toglierlo agli 'occupabili', ma l'ipotesi di una cancellazione immediata del beneficio già dall'1 gennaio, appare ad alcuni troppo radicale. La prima mediazione della ministra del Lavoro Calderone con un anno di 'cuscinetto' (fino al 31 dicembre 2023) in cui inserire i lavoratori occupabili alla fine viene accentuata: il sostegno viene lasciato per otto mesi, anziché 12; ma dal 2024 si volta pagina con una riforma complessiva. Sulle pensioni, per superare la Fornero scatta quota 103 (41 anni di contributi e 62 di età), soluzione 'ponte' in attesa di una riforma più complessiva. Conferma di Opzione donna rivisitata e Ape sociale. Si valuta anche la possibilità di recuperare altre risorse (da 1,8 a 3 miliardi in base alle soluzioni scelte) tagliando la rivalutazione delle pensioni all'inflazione per gli assegni più alti. Nel pacchetto 'tregua fiscale' arrivano la cancellazione delle cartelle fino a 1.000 euro e la rateizzazione dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 senza aggravio di sanzioni e interessi per chi per covid, caro bollette e difficoltà economiche non ha versato le tasse. Il restyling degli extraprofitti, ancorato agli utili, alza la tassa dal 25% al 35%. Spuntano la razionalizzazione dei bonus edilizi e delle tax expenditure, e anche una 'tassa bitcoin', sulle plusvalenze da criptoattività. Il taglio del cuneo fiscale andrà interamente a favore dei lavoratori. Arriva un ricco pacchetto famiglia e torna il contributo per le scuole paritarie. Per arginare il caro-energia si va dal potenziamento del bonus sociale ai crediti di imposta rafforzati per le imprese. Sui carburanti lo sconto viene ridimensionato, almeno per dicembre, visto il trend di discesa dei prezzi: da 30,5 a 18,3 cent (intervento che non penalizza gli autotrasportatori che godono di altri regimi). Arrivano con la manovra anche gli aiuti per le Marche colpite dai gravi eventi del maltempo: 400 milioni tra legge di bilancio e decreto allegato. ANSA

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SEZ. POLITICA Ginevra Meloni con mamma Giorgia al G20 a Bali: prima volta di una bambina nello staff del Presidente del Consiglio La bambina ha seguito la mamma nel viaggio per impegni istituzionali

16 Novembre 2022, 15:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ginevra Meloni, 6 anni, vola a Bali al G20: prima volta di una bambina nello staff del Presidente del Consiglio. Mamma Giorgia Meloni è in Indonesia, a Bali, dove si sta svolgendo il G20: qui, il premier incontrerà i leader delle potenze mondiali, tra cui il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Presidente cinese Xi Jinping. E, per la prima volta (anche per Giorgia Meloni), al suo fianco ci sarà la figlia Ginevra. Prima volta Non era mai successo che all'interno dello staff del Presidente del Consiglio ci fosse un minore, nel caso di Ginevra Meloni, una bambina. La figlia del premier e del giornalista Andrea Giambruno è partita con mamma Giorgia che deve affrontare una serie di importanti incontri istituzionali. Cuore di mamma Nonostante Giorgia Meloni rivesta in questo momento una delle cariche più alte dello Stato italiano, rimane pur sempre una mamma. Il Presidente, con i tanti impegni da portare a termine, non ha mai mancato a quelli più importanti per il cuore: la vita quotidiana con la sua Ginevra. Festa dei nonni Quando Giorgia Meloni ha ricevuto il passaggio di consegna da parte di Mario Draghi al Quirinale, era presente in prima fila la sua bambina Ginevra con il papà Andrea, e qui ha rubato la scena alla mamma. Quel giorno si celebrava anche la festa dei nonni e quindi, dopo la cerimonia istituzionale, la famiglia del premier si è diretta verso la scuola della piccola Ginevra per partecipare alla festicciola dedicata ai nonni.

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SEZ. POLITICA Emilia-Romagna, contributi alle imprese regionali per la produzione di documentari e film

14 Novembre 2022, 08:02am

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Assegnati quasi 500 mila euro di contributi alle imprese regionali per la produzione  di 13 nuove opere audiovisive - Cinema in Emilia-Romagna

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tredici opere audiovisive, di cui dodici realizzate da imprese regionali, e cioè nove documentari, due cortometraggi e due opere cinematografiche. La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria della seconda sessione del bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato a imprese con sede in Emilia-Romagna. E grazie ad una disponibilità finanziaria aggiuntiva, ha potuto sostenere anche i primi quattro progetti ex aequo della prima e seconda finestra che risultavano finanziabili ed un ulteriore progetto del bando nazionale, per un ammontare complessivo di contributi pari a quasi 500 mila euro. Il 2022 si chiude, quindi, con un totale di progetti finanziati tra i due bandi di 44 opere e uno stanziamento complessivo di oltre 3 milioni di euro. “In questa seconda sessione si sono candidati 31 progetti e il lavoro istruttorio del nucleo di valutazione ne ha definito ammissibili al finanziamento 17- spiega l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Vista l’ampia e qualificata partecipazione, in particolare sul Bando per il sostegno alla produzione destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna 2022, abbiamo deciso un successivo stanziamento di fondi resisi disponibili, assegnando nel complesso in questo fine anno un sostegno economico a 12 progetti regionali e un documentario presentato sul bando nazionale”. Ampio e variegato lo spettro delle opere selezionate in questa sessione, dal Nucleo di valutazione è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Silvia Sandrone (esperto dell’Istituto Luce Cinecittà, responsabile ufficio Media e del desk Europa Creativa Italia) e Luca Barra (esperto indicato dal Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – Professore associato in Televisione e media digitali Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media). Le opere che hanno beneficiato del sostegno della Regione Dal mistero e la suspense del cortometraggio “Interno 18”, prodotto da Sunset Soc. Coop e diretto da Matteo Lolletti, al racconto metacinematografico lungo il fiume Reno di “Rheingold”, prodotto da Mompracem che segna l’opera prima di Lorenzo Pullega. Dal documentario prodotto da Sonne Film S.a.s che racconta la strage di Ustica in “Luci per Ustica”, al lavoro di Sette e Mezzo Studio S.r.l. che riflette sulla sessualità e la disabilità in “Let’s talk about sex”. La Finlandia approda poi in regione con la coproduzione internazionale di T.c.b. srl con “La morte è un problema dei vivi”, storia paradossale diretta da Teemu Nikki (“Il cieco che non voleva vedere il Titanic” vincitore del premio del pubblico Armani Beauty nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2021) di Risto Kivi, dipendente dal gioco d’azzardo e il suo amico Arto Niska, un uomo che a cui è rimasto solo il 15% del cervello. Il film è girato interamente in Finlandia con post-produzione sul territorio regionale. Dopo essere stato sostenuto nello sviluppo con l’apposito bando regionale, il documentario “A luci spente”, prodotto da Rodaggio S.n.c. è ora in fase di riprese. Si racconta di Loris Stecca che a 24 anni è il più giovane campione mondiale di boxe che l’Italia abbia mai avuto. Marco Mazzieri ritorna alla regia con documentario, prodotto da Aleo Film S.r.l. sulla storia di Genoveffa Cocconi in Cervi, madre dei sette fratelli Cervi, Genoeffa Cocconi i miei figli, i sette fratelli Cervi. Il documentario: Saman – Una storia sbagliata, prodotto da Bue S.n.c. che ci riporta ad un fatto di cronaca recente e racconta la tragica storia di Saman, giovane pakistana chi si oppone al volere dei famigliari, scomparsa nell’aprile dello scorso anno. Le ulteriori opere sono: “Sguardi in camera”, prodotto da Kiné Società Cooperativa, è una serie televisiva documentaria che racconta la storia d’Italia attraverso le immagini, le emozioni e le storie del cinema in formato ridotto. “L’imprevisto”, cortometraggio prodotto da Ventottoluglio S.r.l. che racconta la storia di Sara e Omar, il suo ragazzo senegalese che decidono di regalarsi una cena di sushi rubando gli ingredienti in un supermercato con Lamin, il vigilante gambiano che li coglie in flagrante e li conduce nella stanza di sorveglianza per chiamare le autorità le autorità. “Love for Steve”: il documentario prodotto da Strade dell’Est Produzioni S.r.l. che racconta Steve Grossman, sassofonista newyorkese definito da Elvin Jones “l’erede di John Coltrane”; la sua vita, la sua carriera e la sua relazione con Bologna, dove vive per più di vent’anni creando attorno a sé una vera e propria scuola. “Autentico e possibile” è il documentario diretto da Federika Ponnetti di Zoom S.r.l. che racconta la disabilità attraverso le storie di pizzaioli e camerieri con autismo o disturbi psichiatrici che si ritrovano per fare da catering in un evento a Modena. Grazie allo stanziamento aggiuntivo, la Giunta ha assegnato un contributo anche al primo progetto in lista d’attesa del bando nazionale. Si tratta di un documentario “L’altro mondo”, prodotto da Antropica s.r.l. e diretto da Parsifal Reparato, che racconta storie ambientate sulle montagne italiane seguendo le tracce di un lupo. SULPANARO.NET

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SEZ.POLITICA Affare rifiuti ad Avellino, Legambiente: "Solo uniti si combatte la camorra" Il comune di Avellino vuole lasciare l'Ato, Legambiente si dice preoccupata

11 Novembre 2022, 15:22pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

affare rifiuti ad avellino legambiente solo uniti si combatte la camorra

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. “Così non chiuderemo mai il ciclo dei rifiuti. La notizia secondo cui il Comune di Avellino sarebbe pronta a lasciare l’ATO Rifiuti per dar vita a un sub ambito distrettuale autonomo ci preoccupa perché va contro il principio di collaborazione tra enti locali a cui auspichiamo per chiusura del ciclo dei rifiuti". Così in una nota stampa Il presidente di Legambiente Avellino Antonio Di Gisi che continua. "Invece di chiudersi nel cerchio il comune capoluogo di provincia dovrebbe trainarlo quel ciclo virtuoso dei rifiuti urbani portandosi dietro tutti i comuni e politicamente governare un processo per chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia di Avellino in maniera sostenibile, tenendo come faro lo sviluppo dell' economia circolare. Come già ribadito in più occasioni come Legambiente sosteniamo, fortemente, che questo sia possibile solo se le amministrazioni del territorio decidono di darsi comuni obiettivi, ricordandosi che le gestione dei rifiuti è fondamentale nel contrasto all’emergenza climatica e nella lotta alla camorra, parliamo di futuro e di giustizia. Auspichiamo che il presidente D'Alessio convochi al più presto un tavolo che abbia l'obiettivo di rafforzare l'ambito, come Legambiente restiamo a disposizione a collaborare in tal senso" conclude Di Gisi. OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Pensioni, arriva la firma del del decreto. Giorgetti: «Da Gennaio assegni più alti del 7,3%»

10 Novembre 2022, 11:01am

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La notizia giunge da una nota di governo: Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto che sancisce l'innalzamento delle pensioni Dopo un lungo dibattere sulle pensioni, arriva la firma del nuovo decreto. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha firmato la nuova disposizione che prevede un adeguamento pari al +7,3% delle pensioni a partire dal primo gennaio 2023.a nota di governo La decisione presa dal governo Meloni si apprende tramite una nota di governo secondo cui l'aumento, come previsto dalla normativa vigente, è stato calcolato sulla base della variazione percentuale che si è verificata negli indici dei prezzi al consumo forniti dall’Istat il 3 novembre 2022. Un'aumento, dunque, che doveva essere più alto ma che ha seguito le direttive. Assegni più alti a novembre Ma per una pensione più cospicua non si dovrà attendere gennaio. Già da questo novembre, infatti, i pensionati vedranno il loro assegno, almeno quelli fino a 2.692 euro lordi mensili, crescere del 2% rispetto agli importi fissati a inizio 2022. di Niccolò Dainelli LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Ponte sullo Stretto, Salvini: «Priorità per governo e regioni». Occhiuto: bello cominciarlo nel 2023. Schifani: modello Genova

8 Novembre 2022, 16:26pm

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Il ponte sullo Stretto è una priorità per governo e regioni», ha detto stamani Matteo Salvini (Ministro delle Infrastrutture) incontrando i presidenti di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani: all'ordine del giorno dell'incontro, tra le altre cose, proprio il tema del Ponte sullo Stretto di Messina. Occhiuto: «Sarebbe bello cominciarlo nel 2023» «Sarebbe bello se l'opera si potesse cominciare a realizzare già nel 2023». Lo afferma il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al termine dell'incontro al Mit parlando del Ponte sullo Stretto. «C'è il tema più complessivo della infrastrutturazione delle regioni del mezzogiorno - spiega - per cui faremo un gruppo di lavoro. Questo è la proposta che abbiamo rivolto al ministro che l'ha accolta per ragionare insieme su come dotare il mezzogiorno delle infrastrutture strategiche di cui ha necessità». Schifani: «Valutiamo il modello Genova» «Valutiamo l'adozione o meno del modello Genova per velocizzare quei lavori che con quel modello hanno dato ottimi risultati il clima è perfetto e ottimo credo che ci siano tutti i presupposti» per realizzare il Ponte sullo Stretto. Lo afferma Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia al termine dall'incontro tra il vicepremier e ministro Matteo Salvini e il presidente della Calabria Roberto Occhiuto al Mit. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Moratti si candida con il Terzo Polo in Lombardia: «Daremo risposte che la regione merita»

7 Novembre 2022, 07:20am

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ex vice presidente e assessore al Welfare: «Inizia oggi un nuovo appassionante cammino per dare le risposte che la Lombardia merita» Letizia Moratti annuncia la candidatura alla presidenza della Regione Lombardia. In una nota, l'ex vice presidente e assessore al Welfare ha scritto: «Insieme con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso l'avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia. Un progetto forte ed attento ai territori, orientato ad offrire una visione del futuro lombardo e nazionale capace di interpretare i mutamenti in atto ed affrontare le nuove sfide in arrivo». Moratti: «Ringrazio Calenda e Renzi per l'appoggio» «Una collaborazione - spiega Moratti - che nasce sostenuta dall'ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal Terzo Polo, ampiamente aperta all'adesione di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni, con i quali realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente». «Ringrazio Carlo Calenda e Matteo Renzi per l'appoggio», conclude, sottolineando che «inizia oggi un nuovo appassionante cammino per dare le risposte che la Lombardia merita». Il no del Pd La candidatura a presidente della Lombardia di Letizia Moratti «non è un'opzione e anche dall'assemblea è uscita questa indicazione. Non credo possa funzionare che c'è qualcuno che decide anche per gli altri. Siamo disponibili a confrontarci ma non vogliamo imporre niente a nessuno né farci imporre niente da nessuno», aveva detto il segretario del Pd lombardo Vinicio Peluffo a margine dell'assemblea regionale convocata oggi a Milano. La Lega: auguroni a Moratti, per anni con il centrodestra... «Ha fatto per anni il ministro, il sindaco e l'assessore col Centrodestra, oggi va a sinistra e si candida con Renzi. Auguroni». Così la Lega sul proprio profilo Twitter, commenta la candidatura di Letizia Moratti alla presidenza della Lombardia, sostenuta dal Terzo polo. LEGGO.IT

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