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SEZ. POLITICA Ucraina, Italia tra Paesi che rafforzeranno difesa aerea. Meloni: "Onoriamo impegni" Roma tra 5 Paesi che offrono nuovo 'scudo' a cieli Kiev. La premier: "È lavoro che tutela popolazione civile"

10 Luglio 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ucraina, Italia tra Paesi che rafforzeranno difesa aerea. Meloni: "Onoriamo impegni" Roma tra 5 Paesi che offrono nuovo 'scudo' a cieli Kiev. La premier: "È lavoro che tutela popolazione civile"

INSERITO DA ANGELA CECERE Incassa il ringraziamento di Joe Biden e degli alleati la premier Giorgia Meloni, in apertura del vertice Nato a Washington. All’indomani dell’attacco nei cieli di Kiev che ha costretto bambini a trovare riparo fuori dall’ospedale di Kiev dove erano ricoverati –“immagini spaventose”, copyright Meloni- il Presidente statunitense ringrazia i Paesi che hanno fatto uno sforzo in più per difendere i cieli dell’Ucraina. Oltre all’Italia, Germania, Romania e Olanda al fianco degli States. Con una nota congiunta, che reca le firme dei 4 leader oltre alle sigle di Biden e Zelensky, i 5 leader annunciano “che, collettivamente, forniremo all’Ucraina ulteriori sistemi di difesa aerea strategica, comprese batterie Patriot aggiuntive donate da Stati Uniti, Germania e Romania; componenti Patriot donati dai Paesi Bassi e da altri partner per consentire il funzionamento di una batteria Patriot aggiuntiva; e un ulteriore sistema SAMP-T donato dall'Italia. Questi cinque sistemi di difesa aerea strategici contribuiranno a proteggere le città, i civili e i soldati ucraini e ci stiamo coordinando strettamente con il governo" di Kiev "in modo che questi sistemi possano essere utilizzati rapidamente”. Perché, a meno di 48 ore dal sanguinoso attacco all’ospedale pediatrico di Kiev, il messaggio che la Nato invia “a Mosca e al mondo è chiaro: il nostro sostegno all’Ucraina è forte e incrollabile". "L'Ucraina può fermare Putin e lo fermerà", rincara la dose l'inquilino della Casa Bianca. Rientrando in albergo dalla cerimonia che ha aperto il summit celebrando i 75 anni della Nato, Meloni spiega e motiva ai cronisti lo sforzo concreto che l’Italia e la Nato stanno portando avanti. Per l'aiuto all'Ucraina "ci siamo concentrati molto sul tema della difesa anti-aerea, perché significa difendere soprattutto civili e infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare. Lo abbiamo visto anche ieri con l'ospedale colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada" , immagini che "raccontano l'importanza di questo lavoro. Questo lavoro di difesa anti-aerea difende soprattutto la popolazione civile. E' un impegno che abbiamo preso ai tempi del Samp-T e che portiamo avanti”, un lavoro “importante” che “ci viene riconosciuto". Meloni, incalzata dai cronisti, interviene anche sull’obiettivo del 2% del Pil da destinare alla difesa. Impegno che la Nato ha fissato al 2024, ma che l’Italia -con il governo Draghi- ha fatto slittare al 2028. E che oggi come ieri, mette in chiaro la presidente del Consiglio, Roma è pronta ad onorare. Crosetto: "Accelerare sul 2%? Dipende dall'Europa, via spese da patto stabilità"
"Abbiamo sempre confermato l'impegno, nel passato e nel presente. Lo ricordiamo a chi fa polemica, perché noi manteniamo gli impegni che hanno preso altri in passato: un po’ di coerenza aiuterebbe", dice con una ‘frecciatina’ rivolta a Giuseppe Conte che tira in ballo senza mai citarlo: a farlo ci penserà a stretto giro di posta il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Quando si prendono impegni, bisogna essere seri nel mantenimento di quegli impegni. E' ancora più importante oggi ed è una cosa che serve a noi – mette in chiaro Meloni -. Io non ho mai nascosto il tema che, se vuoi essere libero e capace di prendere le decisioni nella difesa del tuo interesse nazionale, devi capire che gli investimenti in difesa sono funzionali a difendere gli interessi nazionali. Lo dobbiamo fare con i tempi e le possibilità che abbiamo, ma l'Italia deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà compatibilmente con la situazione. Facciamo piccoli passi avanti, e va considerato anche l'impegno a 360 gradi: oggi l'Italia è tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato e va considerato anche questo", dice la premier che non ci sta a far passare l’Italia fanalino di coda. Anche perché il governo che presiede è ben consapevole della necessità di incrementare la spesa per la difesa, ma si vede costretto a fare i conti con un debito che non perdona. Lo dice forte e chiaro Crosetto, mandando un messaggio in bottiglia -l’ennesimo- all’Europa e alla nuova commissione che arriverà. La possibilità di un’accelerazione per l'Italia nel raggiungimento del tetto del 2% "dipende dalle regole europee – dice il responsabile della Difesa annunciando battaglia-. Quando le spese della difesa saranno finalmente esclude dal calcolo del patto di stabilità, l’Italia potrà decidere con la stessa libertà con cui decidono altre nazioni. Stando al nostro debito pubblico, che non è sicuramente dovuto a questo governo, adesso non abbiamo la stessa agibilità politica che hanno altre nazioni". La serata si chiude col ricevimento a Villa Taverna "Lo abbiamo spiegato da un anno e mezzo -rivendica il titolare della Difesa-, e credo che le regole cambiate nell’ultimo anno e mezzo consentano alla nuova Commissione, ed è quello che chiederemo, di interpretare come fattore rilevante gli investimenti in difesa ed escluderli dal patto di stabilità". In caso diverso, ovvero se l’Italia e i Paesi sulla stessa linea d'onda non dovessero spuntarla, “gli impegni assunti da diversi governi -compreso quello Conte e lo dico semmai qualcuno se ne dimenticasse- rimane il 2028, e noi faremo di tutto per raggiungerlo", assicura Crosetto. Oggi il summit entrerà nel vivo e si concluderà con la cena di gala offerta dal presidente Biden, 'osservato speciale' mentre si rincorrono i dubbi e non si fermano le voci circa la sua candidatura, considerata ormai in bilico. Ieri sera la premier è stata a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice d’Italia negli Usa, per un ricevimento che vede tra gli ospiti, oltre a Crosetto e la figlia di Meloni, la piccola Ginevra, il vicepremier Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il resto della delegazione italiana.

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SEZ. POLITICA Elezioni Francia, Schlein: "Sinistra unita vince". Conte: "Segnale a Europa". Gasparri: "Centrodestra ha bisogno di moderati"

8 Luglio 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni Francia, Schlein: "Sinistra unita vince". Conte: "Segnale a Europa". Gasparri: "Centrodestra ha bisogno di moderati"

INSERITO DA ANGELA CECERE La politica italiana commenta il voto francese. Calenda: "Bene stop a Le Pen ma difficile ora governare"  "Risultato straordinario per la sinistra unita e una bella risposta di partecipazione. La destra si può battere". Elly Schlein, segretaria del Pd, commenta così i risultati delle elezioni legislative in Francia. Il secondo turno premia il Nuovo Fronte Popolare e relega il Rassemblement National di Marine Le Pen al terzo posto, alle spalle di Ensemble. "La grande partecipazione del popolo francese premia la proposta popolare e progressista di chi non ha mai avuto dubbi sulla pace, sulla difesa dei diritti sociali e sulla tutela dei più fragili. Un segnale di spinta democratica che oggi parla all’Europa intera", dice Giuseppe Conte, leader del M5S. "Bisognerà vedere i dati definitivi per capire poi quale governo ci potrà essere in Francia. Evidentemente però il centrodestra per vincere deve avere una guida moderata, come sostiene Forza Italia che fa parte del Partito popolare europeo. Speriamo in una vera rifondazione dei gollisti in Francia", la valutazione del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri al Gr Radio Rai. "Domani attendiamo a braccia aperte il Rassemblement National tra i Patrioti per costruire finalmente la vera alternativa a questa Ue marcia, che si aggrappa con le unghie e con i denti al presente. Un presidente di estrema sinistra per la Francia sarà il catalizzatore necessario. Avanti", scrive sui social il senatore della Lega Claudio Borghi in quadrando il voto francese nel contesto Ue. "Ottimo aver chiuso la strada alla Le Pen. Bene la tenuta di Macron. Ma formare un governo e governare non sarà facile", osserva Carlo Calenda, leader di Azione, su X.

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SEZ. POLITICA Autonomia, tavolo delle opposizioni sul referendum Riunione con Cgil e Uil. Obiettivo 500mila firme entro il 30 settembre. Calderoli: "La legge operativa dal 13 luglio"

30 Giugno 2024, 10:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina si sono riuniti i partiti politici di opposizione, le organizzazioni confederali Cgil e Uil e le principali realtà associative "per affrontare gli adempimenti necessari a depositare in Corte di Cassazione il quesito abrogativo della legge Calderoli (sull'autonomia differenziata, ndr) e avviare quanto prima la campagna referendaria", rende noto un comunicato diffuso dalla Cgil.


    "Si sta lavorando alla costituzione di un comitato promotore il più ampio e trasversale possibile - prosegue la nota -, cui far partecipare tutte le forze, le associazioni e le personalità che condividono l'obiettivo di fermare un'autonomia differenziata destinata ad aumentare, inevitabilmente, i divari territoriali e le già insopportabili diseguaglianze a tutte le latitudini, compromettendo le prospettive di crescita e di coesione sociale dell'Italia intera". 

Questa mattina si sono riuniti i partiti politici di opposizione, le organizzazioni confederali Cgil e Uil e le principali realtà associative "per affrontare gli adempimenti necessari a depositare in Corte di Cassazione il quesito abrogativo della legge Calderoli (sull'autonomia differenziata, ndr) e avviare quanto prima la campagna referendaria", rende noto un comunicato diffuso dalla Cgil. "Si sta lavorando alla costituzione di un comitato promotore il più ampio e trasversale possibile - prosegue la nota -, cui far partecipare tutte le forze, le associazioni e le personalità che condividono l'obiettivo di fermare un'autonomia differenziata destinata ad aumentare, inevitabilmente, i divari territoriali e le già insopportabili diseguaglianze a tutte le latitudini, compromettendo le prospettive di crescita e di coesione sociale dell'Italia intera". "La legge di attuazione dell'Autonomia differenziata è stata prontamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale nelle scorse ore, con anticipo rispetto al tempo massimo previsto. Quest'ultimo passaggio, che segue la promulgazione del Presidente della Repubblica, è decisivo per la sua entrata in vigore, prevista il 13 luglio. Ci avviciniamo sempre più ad un momento storico per l'Italia: sarà finalmente possibile rinnovare il Paese nel segno della responsabilità e della trasparenza, riducendo i divari e garantendo servizi essenziali ai cittadini su tutto il territorio nazionale. Come Governo saremo al fianco delle Regioni desiderose di intraprendere questa sfida ambiziosa, che il nostro Paese può vincere. Ne sono certo". Così il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. "Una firma fermerà la follia dello SpaccaItalia, saremo a pancia a terra nelle prossime settimane, per raccogliere le firme, per raggiungere e superare l'obiettivo di 500mila firme entro il 30 settembre. Il referendum è in questo momento l'unica e più immediata strada per bloccare le follie secessioniste di Lega e Fratelli di mezza Italia", scrive su Facebook Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra. "Vogliamo che siano le cittadine e i cittadini del nostro Paese - aggiunge il leader di SI - a esprimersi contro questo disegno che rischia di condannare innanzitutto il Mezzogiorno al disastro e a frantumare la coesione sociale dell'intero Paese. Insieme sindacati, associazioni ,movimenti della socialità civile e partiti dell'opposizione a difesa della Costituzione - conclude Fratoianni - possono fermare questa brutta destra. Noi ci siamo".ANSA

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SEZ. POLITICA Avellino, De Angelis vice Martusciello: Forza Italia verso il commissariamento

29 Giugno 2024, 09:44am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino de angelis vice martusciello forza italia verso il commissariamento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Forza Italia va verso il commissariamento in Irpinia. La svolta determinata - come si legge in una nota "a seguito delle dimissioni da coordinatore provinciale di Forza Italia del professor Carmine De Angelis nominato vice coordinatore regionale con delega al programma". Il partito campano ha dunque avviato l'iter per la nomina del nuovo coordinatore provinciale. Il coordinatore regionale - conferma il partito degli azzurri - proporrà alla segreteria nazionale il nome di uno o più commissari nelle more dello svolgimento del tesseramento al fine di celebrare il congresso provinciale nel mese di dicembre 2024. Già nella giornata di lunedì Fulvio Martusciello annuncerà la nomina dei commissari che condurranno il partito al congresso. OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "Astensionismo è segnale, serve cambio passo" La premier alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: "Tutte le forze politiche lo hanno ammesso, bisogna ripensare a priorità e postura, fare meno e meglio"

26 Giugno 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "Astensionismo è segnale, serve cambio passo" La premier alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: "Tutte le forze politiche lo hanno ammesso, bisogna ripensare a priorità e postura, fare meno e meglio"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'astensionismo è "un fenomeno che ha attraversato molte nazioni in tutto il continente e che non può lasciarci indifferente". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. "Non può lasciare indifferente questo Parlamento e a maggior ragione non può e non deve lasciare indifferenti le classi dirigenti europee - ha sottolineato - a partire da quelle che anche in questi giorni sembrano purtroppo tentate dal nascondere la polvere sotto il tappeto, dal continuare con vecchie e deludenti logiche come se nulla fosse accaduto, rifiutandosi di cogliere i segnali chiari che giungono da chi ha votato e dai tanti che hanno deciso di non farlo". Dalle elezioni europee invece "dobbiamo trarre alcune importanti indicazioni", "tutte le forze politiche in questi mesi hanno sostenuto la necessità di un cambiamento nelle politiche Ue, nessuno ha detto che sarebbe stato sufficiente mantenere lo status quo. Tutti hanno concordato su un punto: l'Europa deve intraprendere una direzione diversa rispetto al posizionamento preso finora", ha aggiunto Meloni. Nomine Ue "Alcuni hanno sostenuto che non si debba parlare con alcune forze politiche, che poi sono quelle stesse forze che più sono cresciute alle urne. Le istituzioni Ue sono state pensate in una logica neutrale. Gli incarichi apicali sono stati affidati tenendo in considerazione i gruppi maggiori, indipendentemente da logiche di maggioranza e opposizione. Oggi si scegli di aprire uno scenario nuovo e la logica del consenso viene scavalcata da quella dei caminetti, dove una parte decide per tutti. Una 'conventio ad excludendum' che a nome del governo italiano ho contestato e non intento condividere o accettare", ha detto ancora sottolineando che in Europa "si delinea una maggioranza fragile, destinata probabilmente ad avere difficoltà nel corso della legislatura. E' un errore importante, non per la sottoscritta, per il centrodestra o per l'Italia ma per un'Europa che non sembra comprendere la sfida che ha di fronte o la comprende ma preferisce in ogni caso dare priorità ad altre cose". "Se vogliamo rendere un buon servizio all'Europa e alla sua credibilità - dice la premier, dopo aver denunciato le "logiche dei caminetti" che stanno decidendo gli assetti dell'Ue -dobbiamo mostrare di avere compreso gli errori del passato e avere massima considerazione delle indicazioni dei cittadini" che chiedono "un'Europa più concreta e meno ideologica". L'Europa ha davanti a sé "un compito arduo: ripensare le sue priorità, il suo approccio e la sua postura", ha quindi affermato la premier, rimarcando la "necessità di fare meno e fare meglio", e lasciar "decidere agli Stati nazionali ciò che non ha bisogno di essere centralizzato". "Penso che il nuovo Presidente della Commissione europea dovrebbe immaginare una delega specifica alla sburocratizzazione, dando così un segnale immediato del cambio di linea che intende imprimere". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera per le comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo, al via da domani a Bruxelles. "L'obiettivo è rendere l'Europa un luogo dove sia conveniente investire. Applicare anche in Europa il principio che questo governo sta applicando in Italia, ovvero non disturbare chi vuole fare. Significa creare le condizioni per consentire a chi vuole investire e fare impresa di farlo al meglio - ha proseguito - Significa riuscire a essere più attrattivi degli altri. E questo comporta prima di tutto disboscare pesantemente quella selva burocratica e amministrativa che ha finito con rendere il quadro normativo europeo un percorso a ostacoli per le imprese, in particolare per le micro, piccole e medie imprese, a più riprese richiamate nelle dichiarazioni di principio che abbondano tra i documenti dell'Unione, ma poi spesso dimenticate o addirittura penalizzate quando dalle parole si passa ai fatti. Contestualmente è necessario - per la premier - elaborare una strategia che protegga le aziende europee dalla concorrenza sleale, le faccia crescere, tuteli le filiere produttive industriali, difenda i marchi e le eccellenze, concretizzando il principio secondo il quale il mercato può essere libero solo se è anche equo". "Dobbiamo ricordarci che libertà e sicurezza hanno un costo" e "dobbiamo essere capaci di esercitare la deterrenza" costruendo "un solido pilastro europeo della Nato affianco a quello statunitense. L'Italia si farà interprete" di questa visione "al vertice Nato" in programma tra due settimane a Washington, ha detto poi Meloni, affermando la necessità di "dotarsi di una politica" europea "di sicurezza e difesa" e di una "politica industriale comune nel campo della difesa".

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SEZ. POLITICA Elezioni comunali 2024, seggi aperti: si vota fino alle 15 Urne ancora aperte per i ballottaggi. Alle 23 di ieri affluenza al 37%, in calo rispetto al primo turno

24 Giugno 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 SEZ. POLITICA Elezioni comunali 2024, seggi aperti: si vota fino alle 15 Urne ancora aperte per i ballottaggi. Alle 23 di ieri affluenza al 37%, in calo rispetto al primo turno

INSERITO DA ANGELA CECERE Seggi ancora aperti oggi fino alle 15 per il secondo turno della Amministrative. Poi inizierà lo spoglio delle schede. Da Bari a Firenze passando per Vercelli e Caltanissetta, sono 105 i Comuni (101 nelle Regioni a statuto ordinario, uno in Sardegna e 3 Comuni in Sicilia) al voto per i ballottaggi, 14 in tutto i capoluoghi chiamati a scegliere il primo cittadino. Intanto, secondo i dati del Viminale, l'affluenza alle 23 di ieri è stata del 37%, in calo rispetto al primo turno di circa 16 punti. I ballottaggi: occhi puntati su Firenze, Bari e Perugia Tra le sfide più importanti ci sono quella di Firenze, Bari e Perugia ma occhi puntati anche su Campobasso e Potenza, Lecce e Caltanissetta. Il centrosinistra ha vinto in 10 comuni al primo turno (Bergamo, Pavia, Reggio Emilia, Modena, Prato, Livorno, Cesena, Pesaro, Sassari e Cagliari). Il centrodestra ha invece già conquistato città come Biella, Ferrara, Forlì, Ascoli, Pescara e Avellino. Nello specifico, tra le tante sfide in programma i riflettori sono puntati soprattutto su Firenze, per il post Nardella (Dario, sindaco uscente del Pd e neo eurodeputato). Se la giocano Sara Funaro (43,2%) e Eike Dieter Schmidt (32,9%). Con l'assessora uscente c'è il campo largo: Pd, Sinistra Italiana +Europa, Azione, Europa Verde, Movimento Laburista, Volt, Movimento Centro e M5S. Libertà di voto hanno avuto gli elettori di Stefania Saccardi (Iv), 7,29% al primo turno, e Cecilia Del Re (6,21%). A Bari parte davanti ai nastri Vito Leccese, del centrosinistra, con il 48%, su Fabio Saverio Romito, del centrodestra, con il 29,1%. Michele Laforgia (giunto terzo al primo turno) sosterrà Leccese al ballottaggio. A Lecce si ripropone la sfida tra Adriana Poli Bortone, centrodestra, che ha sfiorato la vittoria con il suo 49,95%, e Carlo Salvemini, centrosinistra, fermo al 46,3%. A Perugia davanti c'è la candidata del centrosinistra Vittoria Ferdinandi con il 49,01%, mentre Margherita Scoccia del centrodestra insegue a una incollatura (48,29%). Qui il ballottaggio si preannuncia all'ultimo respiro perché i voti di differenza tra le due aspiranti sindache sono stati 598. Inoltre, il terzo incomodo Massimo Monni (1,24%), dopo aver incontrato le due candidate, si è schierato con Ferdinandi ma parlando di "scelta personale". Con il centrosinistra anche Iv. Campobasso faccia a faccia tra il candidato di centrodestra Aldo De Benedittis (48,31%) e quella del centrosinistra Marialuisa Forte (31,89). A Potenza un centrosinistra 'large' alle spalle del candidato progressista Vincenzo Telesca (32,4%), che ha lavorato in questi giorni e ottenuto l'appoggio del M5S e della lista Basilicata possibile, che però insegue il candidato centrodestra, Francesco Fanelli (Lega), forte del suo 40,6%. A Caltanissetta i protagonisti del ballottaggio sono Walter Calogero Tesauro (centrodestra, 34,42%) e la civica di area progressista Annalisa Maria Petitto (30,82%). A Vercelli sfida tra Roberto Scheda (centrodestra, 37,87%) e Gabriele Bagnasco (25,60%). Ballottaggio all'ultimo respiro a Cremona tra Alessandro Portesani (43,11%) e Andrea Virgilio (42,11%); a Urbino tra Maurizio Gambini (47,96%) e Federico Scaramucci (44,73%).

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SEZ. POLITICA Autonomia è legge, via libera alla Camera con 172 sì e 99 contrari dopo una lunga maratona notturna

23 Giugno 2024, 08:04am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Aula della Camera ha definitivamente approvato il Ddl sull'Autonomia differenziata con 172 voti favorevoli, 99 contrari e un astenuto. Il via libera è arrivato al termine di una seduta fiume notturna deliberata dall'Assemblea nella tarda serata di ieri (tra le contestazioni delle opposizioni). Il disegno di legge con le 'Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione' è stato licenziato nel testo identico a quello votato dal Senato in prima lettura. Le reazioni Il gruppo del M5s in Aula dopo l'approvazione dell'autonomia differenziata ha intonato l'inno di Mameli sventolando i tricolori che molti parlamentari pentastellati avevano al collo. «Oggi, più che mai, è chiaro che l'autonomia differenziata è la scelta migliore per il futuro dell'Italia, un sogno che diventa realtà, richiesto a gran voce da Veneti e Lombardi con i referendum del 2017. Mentre la sinistra ha continuato strumentalmente ad opporsi all'attuazione della Riforma del Titolo V^ della Costituzione, la Lega ed il Centro Destra al Governo, dopo la seduta fiume di questa notte, hanno riscritto la storia, approvando in via definitiva il DDL Calderoli. Un grande risultato, che ora, attraverso le intese con le Regioni, potrà portare nuove materie per le regioni che vorranno cogliere questa fondamentale opportunità. Maggiori competenze e responsabilizzazione degli amministratori locali sull'azione amministrativa, razionalizzazione della spesa, costi e fabbisogni standard cancellando il criterio della spesa storica e con i Lep, garanzie nazionali per i servizi sociali essenziali per combattere le diseguaglianze sociali. Attuazione di una riforma che unisce e non divide», ha dichiarato invece Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit, presente in aula tra i banchi del Governo durante i lavori d'aula. Salvini: «Una vittoria di tutti gli italiani» «Per un’Italia più efficiente e più moderna, con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud: dopo tanti anni di battaglie e di impegno, nonostante le bugie e gli attacchi della sinistra, grazie alla Lega ed al governo l’Autonomia richiesta da milioni di Italiani è stata approvata questa mattina anche alla Camera ed è finalmente legge. Una vittoria di tutti gli italiani: Grazie. Così Matteo Salvini su Instagram. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Aeroporto, parla Salvini: "Lo scalo salernitano sarà un volano di sviluppo"

22 Giugno 2024, 12:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Aeroporto, parla Salvini: "Lo scalo salernitano sarà un volano di sviluppo"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Se riuscirò sarò tra una manciata di giorni a Salerno per il nuovo aeroporto che sarà un volano di sviluppo assolutamente notevole per un territorio straordinario su cui stiamo lavorando con gli altri ministeri per superare gli ultimi impedimenti burocratici e arrivare all'11 luglio in perfetta forma. Da Salerno parte la Salerno-Reggio Calabria perché il Ponte sullo stretto ovviamente è una parte di un tutto, è un corridoio che unisce Palermo a Salerno, a Roma, Milano, Berlino. Diciamo che dal nostro punto di vista, sbloccare, finanziare, accelerare nuovi cantieri, nuove opere pubbliche è un volano per il Paese". Lo ha detto Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso di un videocollegamento, questo pomeriggio, al 49/o Convegno Nazionale Animp in ‪corso a Salerno‬. Il convegno proseguirà anche domani, ‪21 giugno‬, e sarà dedicato alle opportunità e investimenti per le aziende del settore. SALERNO TODAY

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SEZ. POLITICA Autonomia, su referendum tutte le opposizioni unite: pronti alla raccolta firme Con Pd, M5S, Avs e Più Europa ci sono anche gli 'assenti' alla manifestazione di piazza Santi Apostoli: Italia Viva e Azione

20 Giugno 2024, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Autonomia, su referendum tutte le opposizioni unite: pronti alla raccolta firme Con Pd, M5S, Avs e Più Europa ci sono anche gli 'assenti' alla manifestazione di piazza Santi Apostoli: Italia Viva e Azione

INSERITO DA ANGELA CECERE La battaglia in aula è ieri mattina presto con l'approvazione finale dell'autonomia, dopo una seduta fiume durata l'intera la notte. Le opposizioni sono già pronte a portare la battaglia fuori dal Parlamento, avviando la raccolta firme per il referendum abrogativo. Ci sono tutti. A Pd, M5S, Avs e Più Europa, martedì insieme a Santi Apostoli per la piazza unitaria contro le riforme del governo Meloni, si uniscono anche Italia Viva e Azione. Sul referendum insomma il campo è extra large. Un primo passo verso quel "basta divisioni" richiamato da Elly Schlein alla manifestazione a Roma davanti a una piazza che ha chiesto, a gran voce e a più riprese, unità. "Ci hanno tenuto tutta la notte in Parlamento pur di approvare l'autonomia differenziata e brandire - ha scritto nella mattinata di ieri Schlein su Instagram - lo scalpo del Sud prima dei ballottaggi. E così Fratelli d'Italia si piega all'antico sogno secessionista della Lega. Suggerirei che a questo punto cambiassero il nome in Brandelli d'Italia. O Fratelli di mezza Italia, visto che la stanno spaccando in due. Continueremo a batterci contro l'autonomia differenziata e il premierato insieme alle altre opposizioni, come abbiamo fatto ieri sera in una piazza unitaria e pienissima". E poi più tardi la segretaria del Pd torna a incalzare Giorgia Meloni: "Meloni ha piegato la testa davanti ai ricatti della Lega che ha minacciato di far cadere il governo sullo Spacca Italia. E meno male che diceva di non essere ricattabile". Giuseppe Conte rilancia la critica ai tempi di quando era premier, nel campo della destra: "Spaccano l'Italia col favore delle tenebre", scrive sui social poco prima del voto finale sull'autonomia. E ancora: "Fratelli d'Italia, pur di portare a casa il premierato, ha ceduto allo scambio con la Lega e all'approvazione dell'autonomia differenziata che spacca il Paese. Si fanno chiamare Fratelli d'Italia ma poi dividono gli italiani in serie A,B,C". Pronti alla raccolta firme anche Avs e Più Europa che con Riccardo Magi chiede di darsi subito da fare: "Le opposizioni si mettano subito al lavoro per costruire l'ipotesi referendaria e il governo renda accessibile finalmente la piattaforma per la raccolta delle firme digitali, come previsto dalla legge da oltre due anni". Assenti martedì in piazza, sul referendum ci sono anche Iv e Azione. "Anche Italia Viva raccoglierà le firme contro la riforma dell'autonomia differenziata -annuncia Matteo Renzi- insieme a quelli che vorranno starci. Questa riforma non serve al nord e fa male al sud. Abbiamo votato contro in Aula, saremo conseguenti sul referendum". Anche il partito guidato da Carlo Calenda sarà della partita: "Azione è pronta a unirsi alla battaglia referendaria". Con una avvertenza: "Va considerato il quorum necessario ed allo stesso tempo evitare di fare regali alla maggioranza".

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SEZ. POLITICA Schlein ad Avellino per Gengaro: "Con Tonino questa città volterà pagina" Folla in piazzetta Agnes per la segretaria dem. Gengaro a Rotondi: la sinistra di base mai a destra

18 Giugno 2024, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Schlein ad Avellino per Gengaro: "Con Tonino questa città volterà pagina" Folla in piazzetta Agnes per la segretaria dem. Gengaro a Rotondi: la sinistra di base mai a destra

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Bagno di folla in piazzetta Agnes per la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein al comizio per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Gengaro verso il ballottaggio. Era stato proprio Gengaro (che su Otto Channel era stato protagonista poche ore prima della rubrica Verso il voto con il direttore Pierluigi Melillo) ad infiammare il popolo Pd con un discorso molto accorato e deciso. Nel mirino è finito anche il deputato di destra Gianfranco Rotondi che "mandammo in esilio a Rho nel '96 perché candidammo una personalità come Antonio Maccanico. Ora è tornato ma si ricordi Gianfranco che siamo noi gli eredi della sinistra di base e non andremo mai a destra!". Poi, dopo aver ricordato che "noi domenica non andremo al mare e che la nostra amministrazione non truccherà concorsi e appalti" mentre "loro (riferendosi alla passata giunta) hanno truccato persino il ferragosto", la conclusione: siamo come ai tempi del referendum tra Repubblica e Monarchia. E noi siamo la Repubblica".   La Schlein dal palco: "No allo spacca Italia"  La segretaria dem dopo aver sottolineato che con "Gengaro Avellino potrà voltare pagina" ha toccato i temi nazionali che stanno caratterizzando il suo tour in particolare al Sud: difesa della sanità e della scuola pubblica, lavoro e salario minimo e lotta per i più deboli "a cui bisogna sempre tendere una mano".  "Domani saremo in piazza a Roma - ha detto la leader Pd - con tutte le opposizioni per manifestare contro il premierato e l'autonomia differenziata: spaccano ulteriormente il Paese e rendono più difficile l'accesso alla sanità pubblica a milioni di cittadini. Sanità pubblica che questo governo sta tagliando". "Manifestare con noi significa difendere la Costituzione e l'unità nazionale", ha detto la segretaria dem. Quanto alla sfida di domenica e lunedì prossimi, per Schlein "in questa città c'è da vincere una importante sfida per il futuro: ci teniamo moltissimo a sostenerti per accendere insieme una speranza", ha detto la segretaria a Gengaro.

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