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SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "Astensionismo è segnale, serve cambio passo" La premier alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: "Tutte le forze politiche lo hanno ammesso, bisogna ripensare a priorità e postura, fare meno e meglio"

26 Giugno 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ue, Meloni: "Astensionismo è segnale, serve cambio passo" La premier alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: "Tutte le forze politiche lo hanno ammesso, bisogna ripensare a priorità e postura, fare meno e meglio"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'astensionismo è "un fenomeno che ha attraversato molte nazioni in tutto il continente e che non può lasciarci indifferente". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. "Non può lasciare indifferente questo Parlamento e a maggior ragione non può e non deve lasciare indifferenti le classi dirigenti europee - ha sottolineato - a partire da quelle che anche in questi giorni sembrano purtroppo tentate dal nascondere la polvere sotto il tappeto, dal continuare con vecchie e deludenti logiche come se nulla fosse accaduto, rifiutandosi di cogliere i segnali chiari che giungono da chi ha votato e dai tanti che hanno deciso di non farlo". Dalle elezioni europee invece "dobbiamo trarre alcune importanti indicazioni", "tutte le forze politiche in questi mesi hanno sostenuto la necessità di un cambiamento nelle politiche Ue, nessuno ha detto che sarebbe stato sufficiente mantenere lo status quo. Tutti hanno concordato su un punto: l'Europa deve intraprendere una direzione diversa rispetto al posizionamento preso finora", ha aggiunto Meloni. Nomine Ue "Alcuni hanno sostenuto che non si debba parlare con alcune forze politiche, che poi sono quelle stesse forze che più sono cresciute alle urne. Le istituzioni Ue sono state pensate in una logica neutrale. Gli incarichi apicali sono stati affidati tenendo in considerazione i gruppi maggiori, indipendentemente da logiche di maggioranza e opposizione. Oggi si scegli di aprire uno scenario nuovo e la logica del consenso viene scavalcata da quella dei caminetti, dove una parte decide per tutti. Una 'conventio ad excludendum' che a nome del governo italiano ho contestato e non intento condividere o accettare", ha detto ancora sottolineando che in Europa "si delinea una maggioranza fragile, destinata probabilmente ad avere difficoltà nel corso della legislatura. E' un errore importante, non per la sottoscritta, per il centrodestra o per l'Italia ma per un'Europa che non sembra comprendere la sfida che ha di fronte o la comprende ma preferisce in ogni caso dare priorità ad altre cose". "Se vogliamo rendere un buon servizio all'Europa e alla sua credibilità - dice la premier, dopo aver denunciato le "logiche dei caminetti" che stanno decidendo gli assetti dell'Ue -dobbiamo mostrare di avere compreso gli errori del passato e avere massima considerazione delle indicazioni dei cittadini" che chiedono "un'Europa più concreta e meno ideologica". L'Europa ha davanti a sé "un compito arduo: ripensare le sue priorità, il suo approccio e la sua postura", ha quindi affermato la premier, rimarcando la "necessità di fare meno e fare meglio", e lasciar "decidere agli Stati nazionali ciò che non ha bisogno di essere centralizzato". "Penso che il nuovo Presidente della Commissione europea dovrebbe immaginare una delega specifica alla sburocratizzazione, dando così un segnale immediato del cambio di linea che intende imprimere". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera per le comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo, al via da domani a Bruxelles. "L'obiettivo è rendere l'Europa un luogo dove sia conveniente investire. Applicare anche in Europa il principio che questo governo sta applicando in Italia, ovvero non disturbare chi vuole fare. Significa creare le condizioni per consentire a chi vuole investire e fare impresa di farlo al meglio - ha proseguito - Significa riuscire a essere più attrattivi degli altri. E questo comporta prima di tutto disboscare pesantemente quella selva burocratica e amministrativa che ha finito con rendere il quadro normativo europeo un percorso a ostacoli per le imprese, in particolare per le micro, piccole e medie imprese, a più riprese richiamate nelle dichiarazioni di principio che abbondano tra i documenti dell'Unione, ma poi spesso dimenticate o addirittura penalizzate quando dalle parole si passa ai fatti. Contestualmente è necessario - per la premier - elaborare una strategia che protegga le aziende europee dalla concorrenza sleale, le faccia crescere, tuteli le filiere produttive industriali, difenda i marchi e le eccellenze, concretizzando il principio secondo il quale il mercato può essere libero solo se è anche equo". "Dobbiamo ricordarci che libertà e sicurezza hanno un costo" e "dobbiamo essere capaci di esercitare la deterrenza" costruendo "un solido pilastro europeo della Nato affianco a quello statunitense. L'Italia si farà interprete" di questa visione "al vertice Nato" in programma tra due settimane a Washington, ha detto poi Meloni, affermando la necessità di "dotarsi di una politica" europea "di sicurezza e difesa" e di una "politica industriale comune nel campo della difesa".

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SEZ. POLITICA Elezioni comunali 2024, seggi aperti: si vota fino alle 15 Urne ancora aperte per i ballottaggi. Alle 23 di ieri affluenza al 37%, in calo rispetto al primo turno

24 Giugno 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 SEZ. POLITICA Elezioni comunali 2024, seggi aperti: si vota fino alle 15 Urne ancora aperte per i ballottaggi. Alle 23 di ieri affluenza al 37%, in calo rispetto al primo turno

INSERITO DA ANGELA CECERE Seggi ancora aperti oggi fino alle 15 per il secondo turno della Amministrative. Poi inizierà lo spoglio delle schede. Da Bari a Firenze passando per Vercelli e Caltanissetta, sono 105 i Comuni (101 nelle Regioni a statuto ordinario, uno in Sardegna e 3 Comuni in Sicilia) al voto per i ballottaggi, 14 in tutto i capoluoghi chiamati a scegliere il primo cittadino. Intanto, secondo i dati del Viminale, l'affluenza alle 23 di ieri è stata del 37%, in calo rispetto al primo turno di circa 16 punti. I ballottaggi: occhi puntati su Firenze, Bari e Perugia Tra le sfide più importanti ci sono quella di Firenze, Bari e Perugia ma occhi puntati anche su Campobasso e Potenza, Lecce e Caltanissetta. Il centrosinistra ha vinto in 10 comuni al primo turno (Bergamo, Pavia, Reggio Emilia, Modena, Prato, Livorno, Cesena, Pesaro, Sassari e Cagliari). Il centrodestra ha invece già conquistato città come Biella, Ferrara, Forlì, Ascoli, Pescara e Avellino. Nello specifico, tra le tante sfide in programma i riflettori sono puntati soprattutto su Firenze, per il post Nardella (Dario, sindaco uscente del Pd e neo eurodeputato). Se la giocano Sara Funaro (43,2%) e Eike Dieter Schmidt (32,9%). Con l'assessora uscente c'è il campo largo: Pd, Sinistra Italiana +Europa, Azione, Europa Verde, Movimento Laburista, Volt, Movimento Centro e M5S. Libertà di voto hanno avuto gli elettori di Stefania Saccardi (Iv), 7,29% al primo turno, e Cecilia Del Re (6,21%). A Bari parte davanti ai nastri Vito Leccese, del centrosinistra, con il 48%, su Fabio Saverio Romito, del centrodestra, con il 29,1%. Michele Laforgia (giunto terzo al primo turno) sosterrà Leccese al ballottaggio. A Lecce si ripropone la sfida tra Adriana Poli Bortone, centrodestra, che ha sfiorato la vittoria con il suo 49,95%, e Carlo Salvemini, centrosinistra, fermo al 46,3%. A Perugia davanti c'è la candidata del centrosinistra Vittoria Ferdinandi con il 49,01%, mentre Margherita Scoccia del centrodestra insegue a una incollatura (48,29%). Qui il ballottaggio si preannuncia all'ultimo respiro perché i voti di differenza tra le due aspiranti sindache sono stati 598. Inoltre, il terzo incomodo Massimo Monni (1,24%), dopo aver incontrato le due candidate, si è schierato con Ferdinandi ma parlando di "scelta personale". Con il centrosinistra anche Iv. Campobasso faccia a faccia tra il candidato di centrodestra Aldo De Benedittis (48,31%) e quella del centrosinistra Marialuisa Forte (31,89). A Potenza un centrosinistra 'large' alle spalle del candidato progressista Vincenzo Telesca (32,4%), che ha lavorato in questi giorni e ottenuto l'appoggio del M5S e della lista Basilicata possibile, che però insegue il candidato centrodestra, Francesco Fanelli (Lega), forte del suo 40,6%. A Caltanissetta i protagonisti del ballottaggio sono Walter Calogero Tesauro (centrodestra, 34,42%) e la civica di area progressista Annalisa Maria Petitto (30,82%). A Vercelli sfida tra Roberto Scheda (centrodestra, 37,87%) e Gabriele Bagnasco (25,60%). Ballottaggio all'ultimo respiro a Cremona tra Alessandro Portesani (43,11%) e Andrea Virgilio (42,11%); a Urbino tra Maurizio Gambini (47,96%) e Federico Scaramucci (44,73%).

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SEZ. POLITICA Autonomia è legge, via libera alla Camera con 172 sì e 99 contrari dopo una lunga maratona notturna

23 Giugno 2024, 08:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Aula della Camera ha definitivamente approvato il Ddl sull'Autonomia differenziata con 172 voti favorevoli, 99 contrari e un astenuto. Il via libera è arrivato al termine di una seduta fiume notturna deliberata dall'Assemblea nella tarda serata di ieri (tra le contestazioni delle opposizioni). Il disegno di legge con le 'Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione' è stato licenziato nel testo identico a quello votato dal Senato in prima lettura. Le reazioni Il gruppo del M5s in Aula dopo l'approvazione dell'autonomia differenziata ha intonato l'inno di Mameli sventolando i tricolori che molti parlamentari pentastellati avevano al collo. «Oggi, più che mai, è chiaro che l'autonomia differenziata è la scelta migliore per il futuro dell'Italia, un sogno che diventa realtà, richiesto a gran voce da Veneti e Lombardi con i referendum del 2017. Mentre la sinistra ha continuato strumentalmente ad opporsi all'attuazione della Riforma del Titolo V^ della Costituzione, la Lega ed il Centro Destra al Governo, dopo la seduta fiume di questa notte, hanno riscritto la storia, approvando in via definitiva il DDL Calderoli. Un grande risultato, che ora, attraverso le intese con le Regioni, potrà portare nuove materie per le regioni che vorranno cogliere questa fondamentale opportunità. Maggiori competenze e responsabilizzazione degli amministratori locali sull'azione amministrativa, razionalizzazione della spesa, costi e fabbisogni standard cancellando il criterio della spesa storica e con i Lep, garanzie nazionali per i servizi sociali essenziali per combattere le diseguaglianze sociali. Attuazione di una riforma che unisce e non divide», ha dichiarato invece Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit, presente in aula tra i banchi del Governo durante i lavori d'aula. Salvini: «Una vittoria di tutti gli italiani» «Per un’Italia più efficiente e più moderna, con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud: dopo tanti anni di battaglie e di impegno, nonostante le bugie e gli attacchi della sinistra, grazie alla Lega ed al governo l’Autonomia richiesta da milioni di Italiani è stata approvata questa mattina anche alla Camera ed è finalmente legge. Una vittoria di tutti gli italiani: Grazie. Così Matteo Salvini su Instagram. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Aeroporto, parla Salvini: "Lo scalo salernitano sarà un volano di sviluppo"

22 Giugno 2024, 12:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Aeroporto, parla Salvini: "Lo scalo salernitano sarà un volano di sviluppo"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Se riuscirò sarò tra una manciata di giorni a Salerno per il nuovo aeroporto che sarà un volano di sviluppo assolutamente notevole per un territorio straordinario su cui stiamo lavorando con gli altri ministeri per superare gli ultimi impedimenti burocratici e arrivare all'11 luglio in perfetta forma. Da Salerno parte la Salerno-Reggio Calabria perché il Ponte sullo stretto ovviamente è una parte di un tutto, è un corridoio che unisce Palermo a Salerno, a Roma, Milano, Berlino. Diciamo che dal nostro punto di vista, sbloccare, finanziare, accelerare nuovi cantieri, nuove opere pubbliche è un volano per il Paese". Lo ha detto Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso di un videocollegamento, questo pomeriggio, al 49/o Convegno Nazionale Animp in ‪corso a Salerno‬. Il convegno proseguirà anche domani, ‪21 giugno‬, e sarà dedicato alle opportunità e investimenti per le aziende del settore. SALERNO TODAY

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SEZ. POLITICA Autonomia, su referendum tutte le opposizioni unite: pronti alla raccolta firme Con Pd, M5S, Avs e Più Europa ci sono anche gli 'assenti' alla manifestazione di piazza Santi Apostoli: Italia Viva e Azione

20 Giugno 2024, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Autonomia, su referendum tutte le opposizioni unite: pronti alla raccolta firme Con Pd, M5S, Avs e Più Europa ci sono anche gli 'assenti' alla manifestazione di piazza Santi Apostoli: Italia Viva e Azione

INSERITO DA ANGELA CECERE La battaglia in aula è ieri mattina presto con l'approvazione finale dell'autonomia, dopo una seduta fiume durata l'intera la notte. Le opposizioni sono già pronte a portare la battaglia fuori dal Parlamento, avviando la raccolta firme per il referendum abrogativo. Ci sono tutti. A Pd, M5S, Avs e Più Europa, martedì insieme a Santi Apostoli per la piazza unitaria contro le riforme del governo Meloni, si uniscono anche Italia Viva e Azione. Sul referendum insomma il campo è extra large. Un primo passo verso quel "basta divisioni" richiamato da Elly Schlein alla manifestazione a Roma davanti a una piazza che ha chiesto, a gran voce e a più riprese, unità. "Ci hanno tenuto tutta la notte in Parlamento pur di approvare l'autonomia differenziata e brandire - ha scritto nella mattinata di ieri Schlein su Instagram - lo scalpo del Sud prima dei ballottaggi. E così Fratelli d'Italia si piega all'antico sogno secessionista della Lega. Suggerirei che a questo punto cambiassero il nome in Brandelli d'Italia. O Fratelli di mezza Italia, visto che la stanno spaccando in due. Continueremo a batterci contro l'autonomia differenziata e il premierato insieme alle altre opposizioni, come abbiamo fatto ieri sera in una piazza unitaria e pienissima". E poi più tardi la segretaria del Pd torna a incalzare Giorgia Meloni: "Meloni ha piegato la testa davanti ai ricatti della Lega che ha minacciato di far cadere il governo sullo Spacca Italia. E meno male che diceva di non essere ricattabile". Giuseppe Conte rilancia la critica ai tempi di quando era premier, nel campo della destra: "Spaccano l'Italia col favore delle tenebre", scrive sui social poco prima del voto finale sull'autonomia. E ancora: "Fratelli d'Italia, pur di portare a casa il premierato, ha ceduto allo scambio con la Lega e all'approvazione dell'autonomia differenziata che spacca il Paese. Si fanno chiamare Fratelli d'Italia ma poi dividono gli italiani in serie A,B,C". Pronti alla raccolta firme anche Avs e Più Europa che con Riccardo Magi chiede di darsi subito da fare: "Le opposizioni si mettano subito al lavoro per costruire l'ipotesi referendaria e il governo renda accessibile finalmente la piattaforma per la raccolta delle firme digitali, come previsto dalla legge da oltre due anni". Assenti martedì in piazza, sul referendum ci sono anche Iv e Azione. "Anche Italia Viva raccoglierà le firme contro la riforma dell'autonomia differenziata -annuncia Matteo Renzi- insieme a quelli che vorranno starci. Questa riforma non serve al nord e fa male al sud. Abbiamo votato contro in Aula, saremo conseguenti sul referendum". Anche il partito guidato da Carlo Calenda sarà della partita: "Azione è pronta a unirsi alla battaglia referendaria". Con una avvertenza: "Va considerato il quorum necessario ed allo stesso tempo evitare di fare regali alla maggioranza".

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SEZ. POLITICA Schlein ad Avellino per Gengaro: "Con Tonino questa città volterà pagina" Folla in piazzetta Agnes per la segretaria dem. Gengaro a Rotondi: la sinistra di base mai a destra

18 Giugno 2024, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Schlein ad Avellino per Gengaro: "Con Tonino questa città volterà pagina" Folla in piazzetta Agnes per la segretaria dem. Gengaro a Rotondi: la sinistra di base mai a destra

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Bagno di folla in piazzetta Agnes per la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein al comizio per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Gengaro verso il ballottaggio. Era stato proprio Gengaro (che su Otto Channel era stato protagonista poche ore prima della rubrica Verso il voto con il direttore Pierluigi Melillo) ad infiammare il popolo Pd con un discorso molto accorato e deciso. Nel mirino è finito anche il deputato di destra Gianfranco Rotondi che "mandammo in esilio a Rho nel '96 perché candidammo una personalità come Antonio Maccanico. Ora è tornato ma si ricordi Gianfranco che siamo noi gli eredi della sinistra di base e non andremo mai a destra!". Poi, dopo aver ricordato che "noi domenica non andremo al mare e che la nostra amministrazione non truccherà concorsi e appalti" mentre "loro (riferendosi alla passata giunta) hanno truccato persino il ferragosto", la conclusione: siamo come ai tempi del referendum tra Repubblica e Monarchia. E noi siamo la Repubblica".   La Schlein dal palco: "No allo spacca Italia"  La segretaria dem dopo aver sottolineato che con "Gengaro Avellino potrà voltare pagina" ha toccato i temi nazionali che stanno caratterizzando il suo tour in particolare al Sud: difesa della sanità e della scuola pubblica, lavoro e salario minimo e lotta per i più deboli "a cui bisogna sempre tendere una mano".  "Domani saremo in piazza a Roma - ha detto la leader Pd - con tutte le opposizioni per manifestare contro il premierato e l'autonomia differenziata: spaccano ulteriormente il Paese e rendono più difficile l'accesso alla sanità pubblica a milioni di cittadini. Sanità pubblica che questo governo sta tagliando". "Manifestare con noi significa difendere la Costituzione e l'unità nazionale", ha detto la segretaria dem. Quanto alla sfida di domenica e lunedì prossimi, per Schlein "in questa città c'è da vincere una importante sfida per il futuro: ci teniamo moltissimo a sostenerti per accendere insieme una speranza", ha detto la segretaria a Gengaro.

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SEZ. POLITICA Europee: invece di interrogarsi sull'astensionismo celebrano presunti successi La riflessione del commissario Provinciale UDC di Benevento Antonio Verga

17 Giugno 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Europee: invece di interrogarsi sull'astensionismo celebrano presunti successi La riflessione del commissario Provinciale UDC di Benevento Antonio Verga

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Alla conclusione della recente tornata delle Elezioni Europee, tutte le forze politiche in campo avrebbero dovuto riflettere sulla drammaticità dei dati relativi all’affluenza alle urne, che in Italia registra un forte calo rispetto alle ultime Europee del 2019 con una perdita di oltre 6 punti percentuali - sul dato nazionale - passato dal 56,13% al 49,58% degli aventi diritto”. Parte da qui il Commissario Provinciale UDC di Benevento Antonio Verga e prosegue “Ancora più problematico appare il dato della quarta circoscrizione quella Meridionale, dove l’affluenza è scesa addirittura al 43,72%. Di fronte a dati tanto sconfortanti, indice di una forte disaffezione dei cittadini alla partecipazione al voto, le forze politiche invece di interrogarsi del perché i giovani non vanno a votare con il primo partito diventato quello del non- voto, i politici non hanno trovato di meglio che proporre - dall’11 giugno ad oggi – solo conferenze stampe e comunicati stampa per informare i quotidiani locali, quelli regionali e nazionali, dei loro veri o presunti successi. Infatti a cantar vittoria sono state proprio quelle forze politiche che, pur uscendo sonoramente battute non avendo raccolto neanche una rappresentanza al Parlamento europeo non essendo riusciti a superare la soglia minima di sbarramento del 4% nazionale - esultano baldanzosi come se avessero conquistato il trofeo “Nike della Vittoria alata”. Nel frattempo nemmeno una parola spesa sugli annosi problemi che attanagliano lo sviluppo della nostra provincia sannita che restano ad oggi ancora tutti irrisolti! Pensiamo alla drammatica situazione del sistema sanitario in cui versa la nostra provincia a partire dal nosocomio cittadino, al gravissimo problema della demedicalizzane delle ambulanze, alla scarsa inefficienza del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita, alle urgenti necessità sanitarie dei cittadini della Valle Caudina con il temuto depotenziamento dell'ospedale di Sant'Agata De' Goti, e così via. Per non parlare poi del nodo del sistema delle infrastrutture. Come è possibile bloccare il tentativo di dirottare l’acqua della diga di Campolattaro fuori dalla nostra provincia restando al territorio solo i rischi e i potenziali pericoli sismici della struttura di sbarramento delle acque del Tammaro? Cosa dire dei tempi quasi biblici del mancato raddoppio della raccordo autostradale per Caianello, della necessità del riammaglio della viabilità verso la Puglia, il Molise ed il Lazio, senza voler parlare della favola del depuratore della città di Benevento, della mancata messa in sicurezza della zona di Pantano a rischio di esondazione dal 2015 e non per ultimo lo stato di degrado del Parco verde di Cellaraulo o l’incompiuta delle tre gallerie di via Avellola dall’era Pietrantonio? Tante sono le problematiche sul tappeto e l’UdC – così come è nel suo stile – affronterà insieme ai cittadini questi argomenti con spirito costruttivo e di collaborazione per lo sviluppo del territorio sannita cercando di dare un contributo serio e concreto alla soluzione dei problemi che attualmente bloccano la crescita economica, occupazionale, culturale e sociale delle aree interne. Così mentre gli altri si dedicano a riflettere come porre rimedio alla loro sopravvivenza politica, l’UdC non assisterà in modo inerme, alla lenta ed inesorabile agonia del Sannio e dei suoi cittadini”.

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SEZ. POLITICA Schlein: 'Al G7 sparite le parole sui diritti, noi li difendiamo' 'Non cancelleranno la nostra lotta per libertà e uguaglianza'

16 Giugno 2024, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma Pride 2024 - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Noi continueremo a difendere i diritti delle persone Lgbtqia+ nonostante il governo abbia perso un'altra occasione durante questo G7 dove magicamente sono sparite alcune parole. La parola aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi e la nostra lotta per la libertà e l'eguaglianza di tutte le persone". Così la segreteria del Partito Democratico Elly Schlein al Roma Pride. "Noi come PD continueremo a lottare per i matrimoni egualitari, per una legge contro l'odio e l'omobilesbotransfobia e per i diritti di tutti e tutte i figli delle coppie omogenitoriali. Andremo avanti perché è una vergogna che dopo un anno e mezzo di questo governo Meloni, l'Italia sia scivolata alla 36esima posizione su 48 in Europa, più in basso dell'Ungheria, sui diritti Lgbtqia+. Continueremo a lottare, l'amore non si discrimina", conclude. ANSA

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SEZ. POLITICA A Poggio Moiano rivive la storica Infiorata del Sacro Cuore

15 Giugno 2024, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Contenuto a cura di Piemme SpA Brand Lab in collaborazione con ASSOCIAZIONE PROLOCO DI POGGIO MOIANO

Preservare le tradizioni e tramandarle permette di non disperdere il prezioso patrimonio culturale che rivive quotidianamente in ogni angolo del nostro Paese. In tale processo, un ruolo fondamentale è giocato dalle associazioni, le Proloco e le realtà che germogliano nei piccoli borghi e, con il loro impegno, garantiscono che la storia e il passato non vengano dimenticati.

A giugno torna l’Infiorata di Poggio Moiano
Tra queste realtà rientra senza dubbio la Proloco di Poggio Moiano, paese che sorge all’interno del Parco regionale dei Monti Lucretili sulle meravigliose colline dell’alta Sabina, in provincia di Rieti, e che, anche quest’anno, mette in calendario – dal 28 al 30 giugno – l’imperdibile Infiorata del Sacro Cuore, che nell’edizione 2023 ha portato nel borgo oltre 5.000 visitatori.

Nata in forma esclusivamente religiosa e spontanea al termine della Prima guerra mondiale e giunta alla sua 53° edizione, la manifestazione era originariamente collegata alla tradizionale festa del Corpus Domini, durante la quale la popolazione era solita cospargere di fiori il percorso della processione del SS Sacramento.

Una manifestazione che si rinnova nel rispetto della tradizione
Oggi quella tradizione risplende di nuova vita grazie all’opera dell’Associazione Turistica Proloco, che di anno in anno, ormai dal lontano 1970, perfeziona l’evento attirando turisti e curiosi da tutto il mondo. Festa principale del paese, l’Infiorata in onore del Sacro Cuore affonda le proprie radici nella tradizione popolare e religiosa e, fin dagli anni ’60 del secolo scorso ha visto formare le prime infiorate artistiche, che hanno dato il via allo spettacolo odierno con i 300 metri di tappeti floreali ad accompagnare la processione popolare al seguito del Santissimo.

Dal 2001, inoltre, accanto all’Infiorata è nato un Concorso Nazionale delle Infiorate Artistiche, che nel 2011 è divenuto Festival Nazionale delle Infiorate, allargando i confini della manifestazione a livello regionale e nazionale. A ciò, dopo il difficile periodo del Covid, si aggiunge il coinvolgimento di delegazioni d’infioratori provenienti da tutta Italia, accolti dalla rinomata ospitalità sabina e da una sapiente e straordinaria fusione tra natura, cultura, sentimento religioso, passione per l’arte e valorizzazione del territorio.

In questo modo, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche - Infioritalia, partner dell’evento, pur mantenendo come obiettivo quello di legare fortemente la manifestazione alla tradizione religiosa e culturale, l’Infiorata si apre al confronto e allo scambio con altre realtà italiane con tradizioni simili. Infioritalia, inoltre, realizzerà un tappeto secco con la partecipazione degli Infioratori di Fabriano e San Gemini.

Da qui, per l’avvio di nuove attività di valorizzazione culturale e turistica dei territori, la Proloco di Poggio Moiano ha avviato collaborazioni con associazioni di Alatri (FR), Aprilia (LT), Cupramontana (AN), Giulianova (TE), Rocca S. Stefano (RM), San Salvo (CH), Vignanello (VT), Subiaco (RM), Bracciano (RM), Castel Raimondo (MC) oltre alla vicina località di Ponticelli Sabino (fraz. Scandriglia).


Un programma ricco di eventi e manifestazioni
La tre giorni di eventi prende il via venerdì 28 all’imbrunire con l’avvio del lavoro di infioratura dei tappeti. A guidare le operazioni saranno i Maestri infioratori, disponibili anche a spiegare ai visitatori le diverse tecniche per la realizzazione delle opere.

Contemporaneamente, Poggio Moiano risplenderà nella “Notte Bianca dell’Infiorata”, che vedrà la partecipazione della Street Band Smilf e l’apertura fino a tarda notte delle attività commerciali. Nello stesso giorno sarà anche inaugurata la Mostra dell’Infiorata del Sacro Cuore di Poggio Moiano, quella nazionale d’Infioritalia e verrà aperto il Corner Letterario.

Sabato 29 sarà dedicato alla realizzazione e all’esposizione dei tappeti floreali. Il percorso predisposto lungo Corso Umberto I verrà impreziosito da scenografie e installazioni floreali realizzate in collaborazione con una studentessa viterbese della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA).

Ma saranno le strade dell’intero borgo a godere di un “trattamento speciale” con esibizioni spontanee di gruppi musicali locali che, in serata, culmineranno nel grande concerto in piazza con la band “Onda Supernova”, durante il quale verranno premiati e ringraziati tutti i paesi e gli infioratori locali impegnati nella realizzazione dei tappeti floreali.

Il momento più atteso è senza dubbio la processione del Sacro Cuore che, domenica 30 giugno, attraverserà i tappeti di fiori accompagnata come da tradizione dalla storica banda musicale “Don Antonio Santini” di Poggio Moiano. In serata, al termine della processione, l’Associazione Culturale Birignao propone un numero musical-teatrale che trasporterà i visitatori tra le sigle più iconiche dei cartoni animati, dei film di animazione e delle colonne sonore del mondo dei ragazzi.

Gli organizzatori dell’evento
L’Infiorata è organizzata da Proloco di Poggio Moiano e Gruppo Infioratori Poggio Moiano (RI) in collaborazione con Infioritalia e Associazione Nazionale Città dell’Infiorata e con il contributo di visitlazio.com, Comune di Poggio Moiano e Fondazione Varrone – Cassa di risparmio di Rieti, che vede nell’Infiorata una vetrina e un volano di importante sviluppo per l’intero territorio.

Per informazioni e aggiornamenti, è possibile consultare il sito www.prolocopoggiomoiano.it o contattare Proloco di Poggio Moiano al 348.2444351 e via mail all’indirizzo prolocopoggiomoiano@gmail.com.

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SEZ. POLITICA Comunali, 6 città al centrodestra. A quota 10 il centrosinistra

11 Giugno 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Comunali, 6 città al centrodestra. A quota 10 il centrosinistra

INSERITO DA ANGELA CECERE Al primo turno il centrosinistra conquista Cagliari, Pavia e Sassari e conferma Bergamo, Cesena, Livorno, Modena, Pesaro, Prato e Reggio Emilia. Al centrodestra Ascoli Piceno, Biella, Campobasso, Ferrara, Forlì e Pescara Sei città al centrodestra, centrosinistra a quota 10 con Cagliari e Bergamo già al primo turno: questo il quadro delle elezioni comunali 2024. Mentre in Piemonte si conferma il presidente uscente di centrodestra Alberto Cirio. Il centrosinistra regge nelle grandi città All'indomani delle elezioni europee, lo scrutinio delle amministrative fotografa un centrosinistra che regge nelle grandi città. Il campo largo 'strappa' dunque al primo turno Cagliari al centrodestra con l'elezione di Massimo Zedda eletto con il 60,29%. Si riconferma al primo turno a Bergamo, dove Elena Carnevali viene eletta sindaca con il 54,95% staccando lo sfidante del centrodestra Andrea Pezzotta. La spunta subito anche il candidato sindaco di Livorno Luca Salvetti. Il campo largo vede subito eletto il proprio candidato sindaco a Cesena, con il primo cittadino uscente Enzo Lattuca che ottiene più del 65% delle preferenze. Ma anche a Modena, dove Massimo Mezzetti è eletto con il 63,81%. Eletti, sempre per il fronte progressista, a Reggio Emilia Marco Massari, il candidato di Pesaro Andrea Biancani (60,60%), la candidata Ilaria Bugetti a Prato, il candidato di Pavia Michele Lissia, il candidato di Sassari Giuseppe Mascia (51,68%). Sei città al primo turno per il centrodestra Dal canto suo il centrodestra è stato riconfermato al primo turno a Pescara, con il sindaco uscente Carlo Masci, ad Ascoli Piceno l'uscente Marco Fioravanti (73,90%) e a Ferrara l'ex primo cittadino Alan Fabbri (57,88). Con il candidato Gian Luca Zattini, il cdx l'ha spuntata subito anche a Forlì e a Biella dove è stato rieletto il candidato Marzio Olivero. Il centrodestra ha inoltre strappato al Movimento 5 Stelle Campobasso. Firenze, Bari, Cremona: chi finisce al ballottaggio Quanto ai capoluoghi di regione andranno al ballottaggio Firenze, dove è avanti la candidata del centrosinistra Sara Funaro sullo sfidante di centrodestra Eike Dieter Schmidt, ma anche Bari che, arrivata al voto tra le polemiche per le inchieste giudiziarie, vede il candidato Vito Leccese, espressione del centrosinistra e appoggiato anche dal primo cittadino uscente Antonio Decaro, prevalere sul candidato di centrodestra Fabio Romito. Si va al ballottaggio a Perugia, dove si consuma un testa a testa tra la candidata del campo largo Vittoria Ferdinandi e quella del centrodestra Margherita Scoccia, e a Potenza dove la sfida sarà tra il candidato di centrodestra Francesco Fanelli e Vincenzo Telesca appoggiato da liste civiche. Nei capoluoghi di provincia si va verso il ballottaggio ad Avellino tra il candidato del campo largo Antonio Gengaro e la sfidante Laura Nargi, appoggiata da liste civiche, ma anche a Cremona tra Alessandro Portesani (Cdx) e Leonardo Virgilio (Csx). Si va al turno di ballottaggio per eleggere il sindaco di Urbino: in base ai dati definitivi del Viminale (20 sezioni su 20) Maurizio Gambini, sindaco uscente, ricandidato dal centrodestra, è al 47,96%, e il candidato del centrosinistra Federico Scaramucci, appoggiato da una coalizione composta da Pd, M5S, Alleanza Verdi sinistra italiana e Socialisti, ‘Sinistra per Urbino,’ ‘Urbino bene comune’, al 44,73%. Per pochi voti Valeria Cittadin, al 49,22% e sostenuta dall’intero centrodestra, non riesce a essere eletta al primo turno sindaca di Rovigo, l’unico capoluogo di provincia veneto chiamato al voto. Andrà al ballottaggio con Edoardo Gaffeo, l’ex sindaco. Il sindaco è destinato a essere deciso al secondo turno anche a Verbania, dove Riccardo Brezza del campo largo se la vedrà con Giandomenico Albertella appoggiato da due liste civiche. Completato nella notte lo scrutinio per le elezioni comunali di Vibo Valentia: in base ai dati definitivi del Viminale (37 sezioni su 37) vanno al ballottaggio Roberto Cosentino, candidato del centrodestra, al 38,43%, e Vincenzo Romeo, del centrosinistra, al 31,92%. A Vercelli il ballottaggio sarà tra il candidato del centrodestra Roberto Scheda e il candidato di centrosinistra Gabriele Bagnasco. Anche Lecce al ballottaggio. Il 23 e 24 giugno i cittadini saranno chiamati nuovamente alle urne per il secondo turno e dovranno decidere tra Adriana Poli Bortone (centrodestra), che ha ottenuto il 49,6% e Carlo Salvemini (centrosinistra) che ha ottenuto il 47%.

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