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sez.politica

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SEZ.POLITICA Pd Giugliano: “Serve azzeramento della Giunta Comunale ed atto di discontinuità politica”

17 Novembre 2024, 09:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO IN CAMPANIA – Il PD segue gli sviluppi sul Comune di Giugliano rispetto al quadro complessivo emerso negli ultimi mesi, anche alla luce di indagini che segnalano l’assoluta urgenza di garantire in tutti i processi amministrativi la massima trasparenza e di aprire una fase nuova in città. Per questo il PD, d’intesa con il gruppo consiliare territoriale, conferma e rafforza la proposta politica di una forte discontinuità in grado di costruire un profilo nuovo della maggioranza e di rilanciare l’amministrazione comunale sulla base di scelte nette che coinvolgano le forze sane del territorio e del Consiglio Comunale. L’azzeramento della giunta, insieme ad azioni immediate da adottare sulla macchina amministrativa che assicurino massimo rigore, rappresentano per il nostro partito passi necessari da compiere per costruire una prospettiva futura solida per Giugliano. Rispetto all’inchiesta sugli appalti per i rifiuti che ha interessato anche il Comune, il PD confida che il Sindaco Pirozzi, già autosospeso dal partito sulla base del Codice etico, saprà dimostrare l’estraneita’ ai fatti contestati nelle sedi opportune. Il PD continuerà a sostenere convintamente l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine di cui abbiamo piena fiducia in una realtà così significativa per assicurare la piena legalità e trasparenza. Antonio Misiani – Commissario PD Campania Giuseppe Annunziata – Segretario Metropolitano PD Napoli Francesco Dinacci – Commissario PD Giugliano Gaetano Bocchino – Responsabile Enti Locali PD Napoli COMUNICATO STAMPA PD GIUGLIANO

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SEZ. POLITICA NEWS Meloni, rispetto i ruoli ma sull'immigrazione andrò avanti Tajani: 'Le parole di Musk non mi appartengono, bene Mattarella'

16 Novembre 2024, 09:43am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Meloni, rispetto i ruoli ma su immigrazione andrò avanti - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA  "Io tengo al rispetto dei ruoli e dico che intendo andare avanti sull'immigrazione e fare tutto il possibile per fermare l'immigrazione irregolare, piaccia o non piaccia alla sinistra".

 

 

Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI, Giorgia Meloni, a Perugia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le Regionali in Umbria. "Si parla di scontro con la magistratura. Non mi interessa nessuno scontro con la magistratura", ha aggiunto ricordando di aver cominciato a fare politica con l'esempio dei giudici Falcone e Borsellino e dopo la loro morte. "Quella è l'idea della magistratura che ho in Italia cioè di persone che hanno sacrificato se stesse per il bene della nazione".

Continua a far parlare la presa di posizione di Elon Musk sulla magistratura italiana. "Condivido assolutamente le parole del presidente della Repubblica" Sergio Mattarella, e "il linguaggio di Musk non mi appartiene. Siamo un Paese libero, indipendente, democratico e capace di scegliere il proprio destino", ha detto oggi il vicepremier ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dei lavori del convegno dell'Emapi, in corso a Roma.

"Esiste un problema con alcuni magistrati che stanno usando il potere giudiziario per andare a occupare spazi del potere esecutivo e del potere legislativo. E questo è veramente inaccettabile", ha evidenziato all'ANSA Tajani rispondendo a una domanda sulle parole di Elon Musk sulla magistratura e i migranti in Albania, aggiungendo di ritenere che "alcuni magistrati politicizzati debbano fare una riflessione profonda".A rincarare sui giudici anche l'altro vicepremier, Matteo Salvini. "Lo ribadisco da imputato che rischia sei anni di carcere, fortunatamente su 9.300 giudici in Italia la stragrande maggioranza stamattina è in ufficio a fare serenamente il suo lavoro, a lottare contro mafia, camorra e 'ndrangheta", ma "che ci sia qualche giudice che rivendica le sue idee politiche di sinistra e applica anche nelle sue sentenze un suo pensiero disapplicando alcune leggi dello Stato, mi sembra evidente, non c'è bisogno di Musk per verificare che da qualche decennio qualche giudice in Italia fa politica", ha dichiarato il leader della Lega e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture a '24-Mattino-Le Interviste' su Radio 24.

 

Però "non ci sono complotti, ma sicuramente sul tema immigrazione qualche giudice non ha mai nascosto le sue idee politiche", ha sottolineato Salvini. "A me spiace perché se un giudice si porta in tribunale la sua idea che non coincide con le leggi approvate in parlamento, è un problema", ha aggiunto. "Se non riusciamo a espellere gli immigrati irregolari e delinquenti, che tutti gli altri Paesi europei possono espellere, il problema non è per Salvini e Musk, il problema è degli italiani", ha concluso il vicepremier e ministro.

 

A parlare per Elon Musk è il suo referente in Italia, Andrea Stroppa. "Le parole di Musk sono frutto di un pensiero onesto riguardo a una tematica, non voleva ledere la sovranità del nostro paese né ledere le dinamiche. Credo sia giusto ricordare che ha parlato da privato cittadino, da imprenditore e non da figura di un'amministrazione che entrerà in carica tra qualche mese", a detto Stroppa su Sky Tg24. Alla doada se Musk sarà più prudente, Stroppa risponde: "Non lo so. Ha avuto problemi con l'amministrazione Biden perché diceva quello che pensava. Se qualcuno pensa di intimidirlo non ha capito chi è".

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SEZ. POLITICA Salvini: "Su autonomia Parlamento farà modifiche. Musk? In Italia serve Starlink" Il ministro e vicepremier: "Alcuni giudici italiani fanno politica. Ponte sullo Stretto si farà"

15 Novembre 2024, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini: "Su autonomia Parlamento farà modifiche. Musk? In Italia serve Starlink" Il ministro e vicepremier: "Alcuni giudici italiani fanno politica. Ponte sullo Stretto si farà"

INSERITO DA ANGELA CECERE ''L'autonomia è stata riconosciuta come costituzionalmente corretta, si invita il Parlamento a fare delle modifiche, cosa che verrà fatta. Bene, un altro passo in avanti''. Così Matteo Salvini ad Agorà su Rai 3, commentando la sentenza della Consulta sulla cosiddetta legge Calderoli relativa all'autonomia diffrerenziata. La Corte Costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.  ''A proposito della connessione, parliamo di Elon Musk in Italia, serve la connessione Starlink in Italia...Ci sono troppe città che non sono perfettamente connesse'', ha continuato Salvini, prendendo spunto da alcuni problemi tecnici di connessione nel collegamento da Narni e tornando a difendere il miliardario. ''Sicuramente ho grande stima per l'imprenditore Musk che è un visionario e finché sosteneva i democratici negli Usa, era un visionario per tutti. Adesso che sta al fianco di Trump diventa un pericolo pubblico", continua il leader della Lega, che aggiunge: "Penso che l’amministrazione Trump, per come sta nascendo, porterà buoni frutti anche in Italia, anche in Europa". "Alcuni giudici in Italia fanno politica", ha poi detto Salvini sul caso Albania. ''Per rendersi conto che in Italia non funziona il sistema giudiziario basta essere un cittadino italiano, non occorre essere il padrone di 'X' o di Tesla. Bene ha fatto il presidente Mattarella a difendere la sovranità nazionale, io vengo accusato di essere sovranista, ovvero di eccedere nella difesa dell'interesse e della sovranità nazionale... Fatto salvo che non c'è bisogno che Musk ci ricordi che il sistema giudiziario italiano e che qualche giudici fa politica. Lo vediamo da 40 anni che qualche giudice fa politica ammettendolo, andando a manifestazioni di piazza e cortei. Su oltre novemila magistrati, stamane per fortuna la stragrande maggioranza è in ufficio, in Tribunali, ha fascicoli contro mafia, camorra. La maggioranza dei giudici fa bene il suo mestiere rischiando la vita e la storia d'Italia ci ricorda, da Livatino a Falcone e Borsellino, giudici che hanno pagato con la vita la loro onestà e coraggio. Qualcuno di questi giudici porta in Tribunale la sua idea politica. Sul tema immigrazione la Procura di Palermo chiede sei anni di carcere per chi vi sta parlando per aver difeso i confini come dice la Costituzione. Quindi, mi permetto di dire, senza che me lo deve ricordare Musk, che alcuni giudici in Italia fanno politica", il ragionamento di Salvini. E ancora: ''Chi giudica deve avere una carriera diversa da chi accusa. E come se l'arbitro di Milan-Inter uscisse a cena con i giocatori di una parte. Negli ultimi 30 anni, 30mila italiani sono stati ingiustamente arrestati e poi una volta fuori, risarciti con 840 milioni di euro. La libertà è il bene più importante, e chi sbaglia sulla pelle di un cittadino dovrebbe pagare personalmente'', ha detto. Quanto al Ponte sullo Stretto di Messina, assicura, un giorno ci sarà: ''E' certo, siamo qui per questo...'', il commento del ministro. Sugli scontro tra agenti e antagonisti a Bologna, invece, "mi permetto di dire che le violenze dei collettivi e dei centri sociali di sinistra non c'entrano nulla né con la politica, né con la campagna elettorale. Quando 300 violenti assaltano i poliziotti mandandone tre in ospedale con bottigliate e bombe carta, o - come sentivo - quando altri creano tensioni perché pretendono di entrare in un posto o come oggi pomeriggio una manifestazione non autorizzata blinderà una città creando problemi seri ai cittadini, questa non è politica, questa è criminalità e come tale va trattata...'', tuona il leghista.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Meloni alla Cop29: "Proteggere ambiente con approccio pragmatico e non ideologico" La presidente del Consiglio: "Sono una madre, lavoro perché mia figlia e sua generazione"

13 Novembre 2024, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni alla Cop29: "Proteggere ambiente con approccio pragmatico e non ideologico" La presidente del Consiglio: "Sono una madre, lavoro perché mia figlia e sua generazione"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Sono una madre e come madre niente mi dà più soddisfazione di quando lavoro per politiche che consentiranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore. Quindi, come direbbe William James, 'Agisci come se ciò che fai faccia la differenza, perché la fa'". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Cop29 di Baku secondo la quale "occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo". "Come ogni Cop, spetta a noi determinare se sarà un successo o un fallimento. Sappiamo che potremmo non beneficiare personalmente dei risultati degli sforzi che stiamo compiendo. Ma non è questa la cosa importante", ha sottolineato la premier assicurando che nella lotta al cambiamento climatico “l'Italia intende continuare a fare la propria parte. Stiamo già destinando all'Africa una parte consistente del budget di oltre quattro miliardi di euro del nostro Fondo per il Clima, e continueremo a sostenere iniziative come il Fondo Verde per il Clima e il Fondo per le perdite e i danni, così come continueremo a promuovere il coinvolgimento delle Banche Multilaterali di Sviluppo”. Gli obiettivi fissati a Dubai "A Dubai ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi, arrivare a questi obiettivi richiede la cooperazione di tutti a partire dai maggiori emettitori e con un supporto finanziario adeguato, stiamo lavorando per compromesso efficace, ma responsabilità condivise, superare le divergenze tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti", ha ricordato Meloni. "Al momento non c'è un’altra alternativa ai combustibili fossili, dobbiamo avere una visione realistica. Abbiamo bisogno di un equilibrio e di un processo di transizione, dobbiamo usare tutte le energie a nostra disposizione, non solo le rinnovabili, anche i bio carburanti e la fusione nucleare" che "potrebbe fare la differenza", ha aggiunto. "Occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo", ha quindi detto. "Raggiungere un valido compromesso - ha sottolineato la premier - richiede la condivisione delle responsabilità, il superamento delle divisioni tra le nazioni sviluppate e le economie emergenti e in via di sviluppo". Per Meloni è "prioritario" che "la decarbonizzazione tenga conto della sostenibilità dei nostri sistemi produttivi e sociali. Dobbiamo proteggere la natura avendo al centro l'uomo. Un approccio troppo ideologico e poco pragmatico su questo tema rischia di portarci fuori dalla strada del successo. La neutralità tecnologica è l'approccio giusto, poiché attualmente non esiste un'unica alternativa alla fornitura di combustibili fossili. Dobbiamo avere una prospettiva globale realistica. La popolazione mondiale raggiungerà gli 8,5 miliardi entro il 2030 e il Pil globale raddoppierà nel prossimo decennio - ha rimarcato Meloni -. Ciò aumenterà il consumo di energia, considerando anche la crescente domanda di sviluppo dell'intelligenza artificiale. Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per favorire il processo di transizione. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili" "Lavoriamo per una nuova diplomazia energetica, per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo. I nostri destini sono interconnessi e dalle connessioni energetiche possiamo trarre grandi opportunità. Questo è il motivo per cui il nesso clima-energia è uno dei pilastri del nostro Piano Mattei per l'Africa, la strategia di cooperazione 'peer-to-peer' che l'Italia sta perseguendo, e mi fa molto piacere vedere l'Azerbaigian come Presidente della COP29 ha valorizzato come parte dell'Iniziativa Climate for Peace", ha detto ancora concludendo: "Sotto la presidenza italiana il G7 ha promosso iniziative nuove e concrete, quali: Energy for Growth in Africa, per sviluppare infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia verde e l'Adaptation Accelerator Hub, per sostenere le nazioni più vulnerabili del mondo nei loro sforzi di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico".

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Xi: "Con l'amico Mattarella ripartono i rapporti Italia-Cina"

9 Novembre 2024, 19:04pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella e Xi © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un nuovo punto di partenza storico". Parola di Xi Jinping che oggi, ricevendo il presidente Sergio Mattarella, ha riaperto le relazioni italo-cinesi dopo le incomprensioni nate dalla disdetta italiana dell'accordo per la 'Via della seta'. Il presidente cinese è stato particolarmente caloroso nei confronti di Mattarella che sta effettuando la sua seconda visita in Cina. Xi Jinping ha definito il Capo dello Stato italiano "un vecchio amico del popolo cinese ed un mio buon amico", rivelando che in questi anni tra di loro ci sono state tante telefonate e diverse lettere che hanno mantenuto "una stretta cooperazione" bilaterale anche nei momenti difficili. Effettivamente la visita di Stato di Mattarella è stata apprezzata da parte cinese e i due leader hanno potuto parlare in un clima di "cordialità" dei dossier più spinosi. A partire da quello sui dazi che tanto divide l'Europa dal Dragone fino ad un ragionamento non ideologico sulla necessità di costruire un nuovo ordine mondiale che colga meglio i rapidissimi cambiamenti internazionali. Un tema caro alla Cina che Mattarella ha ascoltato con attenzione, senza pregiudizi ideologici. "Cina e Italia sono grandi civiltà" e "nel mondo ci sono cambiamenti non visti in un secolo", ha infatti detto il leader cinese dopo un colloquio di 50 minuti con Mattarella nella Grande sala del popolo di Pechino. "Nel mondo sono in atto grandi cambiamenti, intensi, profondi e veloci" e, per affrontarli, servirebbe un clima di "concordia per un esame comune", gli ha fatto eco Mattarella mostrando una forte sintonia di percezione. La sensazione è che, veramente, Italia e Cina possano ora viaggiare insieme ad una velocità diversa, come dimostra la firma di ben 10 accordi e memorandum che spaziano dalla cooperazione cinematografica a quella in materia di concorrenza. Sul piano culturale poi - l'Italia spinge molto su questo settore - Roma e Pechino si riconoscono sulla base di una comune storia millenaria. Basti pensare che nella capitale c'è, al complesso scultoreo China Millennium Monument, un enorme bassorilievo con i 100 personaggi che hanno fatto la storia della Cina: tra questi solo due occidentali. Sono entrambi italiani: Marco Polo e Matteo Ricci. Si tratta di una storia antica, fatta di "curiosità e stima, di volontà di apprendere dall'altro per crescere e migliorare nel comune interesse", ha sintetizzato Mattarella. Quella del presidente, che segue la missione della premier dello scorso luglio, è stata una visita di piena riconciliazione nella quale le grandi differenze di opinione sono state lasciate da parte, nella consapevolezza che la Cina è sempre più un attore globale ed un gigante economico dove, ad esempio, le auto elettriche hanno quasi raggiunto quelle termiche ed i motorini sono ormai tutti elettrici. Un Paese che corre e che innova a ritmi a noi sconosciuti e che sarebbe sbagliato continuare a considerare come la patria delle copie. Quindi, non si poteva non parlare del problema dei dazi europei e dei paralleli ritardi dell'Unione nell'elettrificazione. Per questo, la necessità di arrivare a un mercato mondiale più libero, senza barriere, è stato al centro del dialogo tra i due presidenti. Senza chiusure di principio e lontani dagli slogan, Xi e Mattarella hanno saputo trovare le strade di un dialogo costruttivo che possa tenere conto delle esigenze cinesi e di quelle europee. "Vogliamo rafforzare il Partenariato strategico globale e promuovere le relazioni bilaterali per entrare in una nuova fase di sviluppo", ha confermato il leader cinese. Senza "tentazioni di anacronistici ritorni a un mondo di blocchi contrapposti", ha chiosato il presidente italiano. E le "differenze" di pensiero che pur sono tante non devono essere "ostative al confronto". ANSA

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SEZ. POLITICA Vassallo, Piero De Luca, positiva svolta sull'omicidio,ora si vada fino in fondo "Il barbaro omicidio ha scosso le coscienze di tutti"

8 Novembre 2024, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Vassallo, Piero De Luca, positiva svolta sull'omicidio,ora si vada fino in fondo "Il barbaro omicidio ha scosso le coscienze di tutti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Il barbaro omicidio di Angelo Vassallo ha scosso le coscienze di tutti e rappresenta una ferita ancora aperta per il nostro Paese. È una notizia estremamente positiva la svolta nelle indagini dopo 14 anni. Angelo Vassallo è stato un Sindaco amato ed apprezzato, che ha pagato con la vita il proprio impegno politico appassionato, onesto e trasparente sul territorio. Il pensiero va ai suoi familiari, che senza mai arrendersi hanno continuato a chiedere verità e giustizia. Ora si vada fino in fondo per fare piena luce sull'accaduto, individuando tutti i responsabili di questa vicenda drammatica ed inquietante". Così in una nota l'On. Piero De Luca.

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SEZ, POLITICA Da Bankitalia a Upb, la manovra sulla graticola Nelle audizioni dubbi sulla crescita, occhi puntati sulla sanità

6 Novembre 2024, 10:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La sede della Banca d 'italia - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le certezze sono che sale di 2,4 milioni la platea dei beneficiari del taglio del cuneo fiscale, e che si farà sentire anche l'accorpamento delle aliquote Irpef, con un reddito disponibile per le famiglie che, in media, salirebbe dell'1,5% secondo la Banca d'Italia. Ma i dubbi sono tanti: a partire dalle stime di crescita, che se troppo ottimistiche minaccerebbero il risanamento dei conti. Fino alla sanità dove la spesa per medici e ospedali torna ai livelli pre-pandemia tanto che l'Upb evoca il rischio di deficit per le Regioni. Il passaggio ai raggi x della legge di bilancio - con una gragnuola di audizioni nelle commissioni parlamentari - è una vera e propria graticola per la manovra che bilancia le promesse fatte con i vincoli stringenti del nuovo Patto Ue. E rivela diverse potenziali criticità, legate alla scelta di intervenire un po' dappertutto. Alla base c'è la crescita: da una stima iniziale del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti di circa l'1% si è arrivati - dopo la doccia fredda di una crescita zero nel terzo trimestre - a una crescita acquisita 2024 a 0,4% da parte dell'Istat, che si trascinerà sul 2025. "L'attività economica faticherebbe a recuperare slancio nello scorcio di quest'anno", spiega il vice capo del dipartimento Economia e Statistica della Banca d'Italia Andrea Brandolini. "In assenza di una significativa accelerazione" la crescita prefigurata nel Piano strutturale di bilancio per il biennio 2024-25 "appare più difficile da conseguire". Parole che, lette assieme ai rischi geopolitici e commerciali, fanno presagire una lente ben puntata sulla traiettoria del debito che già negli obiettivi del Piano scenderebbe in rapporto al Pil solo dal 2027. C'è anche chi, come il presidente del Cnel Renato Brunetta, evoca un "effetto burrone" all'esaurirsi degli effetti del Pnrr - unico pilastro degli investimenti pubblici - dopo il 2026. Il presidente dell'Inps Gabriele Fava dà conto dei "risvolti anche favorevoli sulla tenuta del sistema previdenziale" grazie all'intervento sulle pensioni. E' l'Istat, invece, a sollevare il coperchio sulla sanità, in un Paese dove nel 2023 gli italiani che avevano rinunciato a curarsi per motivi economici, scomodità o liste d'attesa troppo lunghe, erano ben il 7,6% contro il 6,3% del 2019. Se continua a salire il conto per le famiglie, nel 2023 la spesa sanitaria cala dello 0,4%, a 130,2 miliardi, per assestarsi sui livelli pre-pandemia. Insufficiente, secondo l'Upb, per stare al passo col fabbisogno delle Regioni. I numeri snocciolati dall'Istat su medici e infermieri tracciano un trend che è il contrario rispetto alle necessità: secondo Bankitalia nei prossimi 10 anni serviranno il 30% di camici bianchi in più. La lista dei dubbi sollevati nelle audizioni tocca anche le misure per la natalità, dove Brandolini spiega che più che i trasferimenti alle famiglie con figli, meno efficaci, occorrerebbero più asili nido e congedi parentali. E molte delle voci da cui il governo si aspetta di fare cassa: a partire dall'equità dell'intervento sulle detrazioni fino ai tagli lineari ai ministeri, dove Bankitalia invoca invece una spending review selettiva anti-sprechi. Arrivando fino al 'contributo' chiesto alle banche: la Corte dei Conti si aspetta incassi nel prossimo biennio forse anche più consistenti del previsto. Ma essendo una 'partita di giro', arriverebbe una "perdita di gettito ancora più pronunciata a partire dal 2027". ANSA

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SEZ. POLITICA La Lega contro De Luca: sistema sanitario fallimentare Gazebo per raccogliere firme a Benevento e Ceppaloni

28 Ottobre 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA La Lega contro De Luca: sistema sanitario fallimentare Gazebo per raccogliere firme a Benevento e Ceppaloni

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Il tema della sanità nel Sannio è molto sentito e ai gazebo abbiamo avuto una partecipazione molto numerosa non solo di simpatizzanti ma anche di comuni cittadini che ci hanno chiesto di mandare a casa De Luca e il Pd”. Così il segretario provinciale della Lega Luigi Bocchino che ha presenziato ai gazebo di Benevento e Ceppaloni con il responsabile nazionale della Coesione Territoriale e Zes del partito Luigi Barone e numerosi amministratori locali aderenti al partito e dirigenti. “Non se ne può più di un sistema sanitario fallimentare, di un pronto soccorso del San Pio al collasso e con decine di pazienti sulle barelle, con il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti operativo a ore. La lista nera degli orrori della sinistra è davvero ampia”, prosegue Bocchino che contesta “a De Luca, al Pd e alla sinistra di aver trasformato un diritto in un privilegio”. Martedì mattina il gazebo dell’iniziativa promossa dal coordinamento regionale della Lega ‘La sanità è un diritto non un’elemosina’ farà tappa a viale Spinelli a San Giorgio del Sannio. Sarà l’occasione per l’esordio da neo coordinatore cittadino del partito di Attilio Petrillo che è anche responsabile provinciale Lavoro della Lega.

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SEZ. POLITICA urti dalle banche dati, prelevate migliaia di informazioni. Leonardo Maria Del Vecchio e Matteo Arpe tra gli indagati Sei misure cautelari, tra cui i domiciliari per l'ex “super poliziotto” Carmine Gallo

27 Ottobre 2024, 08:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Sarebbero migliaia le informazioni prelevate dalle banche dati strategiche nazionali, stando alle indagini della Dda di Milano e della Dna che ieri ha portato a 6 misure cautelari, tra cui i domiciliari per l'ex “super poliziotto” Carmine Gallo. Tra gli indagati, che rispondono di concorso negli accessi abusivi della presunta organizzazione - composta da hacker, consulenti informatici e appartenenti alle forze dell'ordine e con al centro pure intercettazioni abusive - figurano Leonardo Maria Del Vecchio - uno dei figli del patron di Luxottica e il banchiere Matteo Arpe. Nell'inchiesta sono coinvolti anche ex dipendenti di un'altra società di investigazione, la Skp di Milano.

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SEZ. POLITICA Crosetto, 'non penso che l'Iran reagirà' 'Colpiti obiettivi militari, l'attacco era atteso'

26 Ottobre 2024, 10:13am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA uello che è accaduto stanotte era abbastanza atteso sia da parte della comunità internazionale che dall'Iran, quindi non è stata una sorpresa per nessuno. Il dubbio era su quali sarebbero stati gli obiettivi; sono stati militari, quindi si pensa che l'Iran non reagirà, lo considererà la risposta di Israele all'attacco iraniano, quindi da questo punto di vista non dovrebbe esserci un'escalation che deriva da questo attacco". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato da Rainews, in merito all'azione israeliana della notte scorsa. ANSA

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