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sez.politica

SEZ. POLITICA Xi: "Con l'amico Mattarella ripartono i rapporti Italia-Cina"

9 Novembre 2024, 19:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella e Xi © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un nuovo punto di partenza storico". Parola di Xi Jinping che oggi, ricevendo il presidente Sergio Mattarella, ha riaperto le relazioni italo-cinesi dopo le incomprensioni nate dalla disdetta italiana dell'accordo per la 'Via della seta'. Il presidente cinese è stato particolarmente caloroso nei confronti di Mattarella che sta effettuando la sua seconda visita in Cina. Xi Jinping ha definito il Capo dello Stato italiano "un vecchio amico del popolo cinese ed un mio buon amico", rivelando che in questi anni tra di loro ci sono state tante telefonate e diverse lettere che hanno mantenuto "una stretta cooperazione" bilaterale anche nei momenti difficili. Effettivamente la visita di Stato di Mattarella è stata apprezzata da parte cinese e i due leader hanno potuto parlare in un clima di "cordialità" dei dossier più spinosi. A partire da quello sui dazi che tanto divide l'Europa dal Dragone fino ad un ragionamento non ideologico sulla necessità di costruire un nuovo ordine mondiale che colga meglio i rapidissimi cambiamenti internazionali. Un tema caro alla Cina che Mattarella ha ascoltato con attenzione, senza pregiudizi ideologici. "Cina e Italia sono grandi civiltà" e "nel mondo ci sono cambiamenti non visti in un secolo", ha infatti detto il leader cinese dopo un colloquio di 50 minuti con Mattarella nella Grande sala del popolo di Pechino. "Nel mondo sono in atto grandi cambiamenti, intensi, profondi e veloci" e, per affrontarli, servirebbe un clima di "concordia per un esame comune", gli ha fatto eco Mattarella mostrando una forte sintonia di percezione. La sensazione è che, veramente, Italia e Cina possano ora viaggiare insieme ad una velocità diversa, come dimostra la firma di ben 10 accordi e memorandum che spaziano dalla cooperazione cinematografica a quella in materia di concorrenza. Sul piano culturale poi - l'Italia spinge molto su questo settore - Roma e Pechino si riconoscono sulla base di una comune storia millenaria. Basti pensare che nella capitale c'è, al complesso scultoreo China Millennium Monument, un enorme bassorilievo con i 100 personaggi che hanno fatto la storia della Cina: tra questi solo due occidentali. Sono entrambi italiani: Marco Polo e Matteo Ricci. Si tratta di una storia antica, fatta di "curiosità e stima, di volontà di apprendere dall'altro per crescere e migliorare nel comune interesse", ha sintetizzato Mattarella. Quella del presidente, che segue la missione della premier dello scorso luglio, è stata una visita di piena riconciliazione nella quale le grandi differenze di opinione sono state lasciate da parte, nella consapevolezza che la Cina è sempre più un attore globale ed un gigante economico dove, ad esempio, le auto elettriche hanno quasi raggiunto quelle termiche ed i motorini sono ormai tutti elettrici. Un Paese che corre e che innova a ritmi a noi sconosciuti e che sarebbe sbagliato continuare a considerare come la patria delle copie. Quindi, non si poteva non parlare del problema dei dazi europei e dei paralleli ritardi dell'Unione nell'elettrificazione. Per questo, la necessità di arrivare a un mercato mondiale più libero, senza barriere, è stato al centro del dialogo tra i due presidenti. Senza chiusure di principio e lontani dagli slogan, Xi e Mattarella hanno saputo trovare le strade di un dialogo costruttivo che possa tenere conto delle esigenze cinesi e di quelle europee. "Vogliamo rafforzare il Partenariato strategico globale e promuovere le relazioni bilaterali per entrare in una nuova fase di sviluppo", ha confermato il leader cinese. Senza "tentazioni di anacronistici ritorni a un mondo di blocchi contrapposti", ha chiosato il presidente italiano. E le "differenze" di pensiero che pur sono tante non devono essere "ostative al confronto". ANSA

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SEZ. POLITICA Vassallo, Piero De Luca, positiva svolta sull'omicidio,ora si vada fino in fondo "Il barbaro omicidio ha scosso le coscienze di tutti"

8 Novembre 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Vassallo, Piero De Luca, positiva svolta sull'omicidio,ora si vada fino in fondo "Il barbaro omicidio ha scosso le coscienze di tutti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Il barbaro omicidio di Angelo Vassallo ha scosso le coscienze di tutti e rappresenta una ferita ancora aperta per il nostro Paese. È una notizia estremamente positiva la svolta nelle indagini dopo 14 anni. Angelo Vassallo è stato un Sindaco amato ed apprezzato, che ha pagato con la vita il proprio impegno politico appassionato, onesto e trasparente sul territorio. Il pensiero va ai suoi familiari, che senza mai arrendersi hanno continuato a chiedere verità e giustizia. Ora si vada fino in fondo per fare piena luce sull'accaduto, individuando tutti i responsabili di questa vicenda drammatica ed inquietante". Così in una nota l'On. Piero De Luca.

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SEZ, POLITICA Da Bankitalia a Upb, la manovra sulla graticola Nelle audizioni dubbi sulla crescita, occhi puntati sulla sanità

6 Novembre 2024, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La sede della Banca d 'italia - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le certezze sono che sale di 2,4 milioni la platea dei beneficiari del taglio del cuneo fiscale, e che si farà sentire anche l'accorpamento delle aliquote Irpef, con un reddito disponibile per le famiglie che, in media, salirebbe dell'1,5% secondo la Banca d'Italia. Ma i dubbi sono tanti: a partire dalle stime di crescita, che se troppo ottimistiche minaccerebbero il risanamento dei conti. Fino alla sanità dove la spesa per medici e ospedali torna ai livelli pre-pandemia tanto che l'Upb evoca il rischio di deficit per le Regioni. Il passaggio ai raggi x della legge di bilancio - con una gragnuola di audizioni nelle commissioni parlamentari - è una vera e propria graticola per la manovra che bilancia le promesse fatte con i vincoli stringenti del nuovo Patto Ue. E rivela diverse potenziali criticità, legate alla scelta di intervenire un po' dappertutto. Alla base c'è la crescita: da una stima iniziale del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti di circa l'1% si è arrivati - dopo la doccia fredda di una crescita zero nel terzo trimestre - a una crescita acquisita 2024 a 0,4% da parte dell'Istat, che si trascinerà sul 2025. "L'attività economica faticherebbe a recuperare slancio nello scorcio di quest'anno", spiega il vice capo del dipartimento Economia e Statistica della Banca d'Italia Andrea Brandolini. "In assenza di una significativa accelerazione" la crescita prefigurata nel Piano strutturale di bilancio per il biennio 2024-25 "appare più difficile da conseguire". Parole che, lette assieme ai rischi geopolitici e commerciali, fanno presagire una lente ben puntata sulla traiettoria del debito che già negli obiettivi del Piano scenderebbe in rapporto al Pil solo dal 2027. C'è anche chi, come il presidente del Cnel Renato Brunetta, evoca un "effetto burrone" all'esaurirsi degli effetti del Pnrr - unico pilastro degli investimenti pubblici - dopo il 2026. Il presidente dell'Inps Gabriele Fava dà conto dei "risvolti anche favorevoli sulla tenuta del sistema previdenziale" grazie all'intervento sulle pensioni. E' l'Istat, invece, a sollevare il coperchio sulla sanità, in un Paese dove nel 2023 gli italiani che avevano rinunciato a curarsi per motivi economici, scomodità o liste d'attesa troppo lunghe, erano ben il 7,6% contro il 6,3% del 2019. Se continua a salire il conto per le famiglie, nel 2023 la spesa sanitaria cala dello 0,4%, a 130,2 miliardi, per assestarsi sui livelli pre-pandemia. Insufficiente, secondo l'Upb, per stare al passo col fabbisogno delle Regioni. I numeri snocciolati dall'Istat su medici e infermieri tracciano un trend che è il contrario rispetto alle necessità: secondo Bankitalia nei prossimi 10 anni serviranno il 30% di camici bianchi in più. La lista dei dubbi sollevati nelle audizioni tocca anche le misure per la natalità, dove Brandolini spiega che più che i trasferimenti alle famiglie con figli, meno efficaci, occorrerebbero più asili nido e congedi parentali. E molte delle voci da cui il governo si aspetta di fare cassa: a partire dall'equità dell'intervento sulle detrazioni fino ai tagli lineari ai ministeri, dove Bankitalia invoca invece una spending review selettiva anti-sprechi. Arrivando fino al 'contributo' chiesto alle banche: la Corte dei Conti si aspetta incassi nel prossimo biennio forse anche più consistenti del previsto. Ma essendo una 'partita di giro', arriverebbe una "perdita di gettito ancora più pronunciata a partire dal 2027". ANSA

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SEZ. POLITICA La Lega contro De Luca: sistema sanitario fallimentare Gazebo per raccogliere firme a Benevento e Ceppaloni

28 Ottobre 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA La Lega contro De Luca: sistema sanitario fallimentare Gazebo per raccogliere firme a Benevento e Ceppaloni

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Il tema della sanità nel Sannio è molto sentito e ai gazebo abbiamo avuto una partecipazione molto numerosa non solo di simpatizzanti ma anche di comuni cittadini che ci hanno chiesto di mandare a casa De Luca e il Pd”. Così il segretario provinciale della Lega Luigi Bocchino che ha presenziato ai gazebo di Benevento e Ceppaloni con il responsabile nazionale della Coesione Territoriale e Zes del partito Luigi Barone e numerosi amministratori locali aderenti al partito e dirigenti. “Non se ne può più di un sistema sanitario fallimentare, di un pronto soccorso del San Pio al collasso e con decine di pazienti sulle barelle, con il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti operativo a ore. La lista nera degli orrori della sinistra è davvero ampia”, prosegue Bocchino che contesta “a De Luca, al Pd e alla sinistra di aver trasformato un diritto in un privilegio”. Martedì mattina il gazebo dell’iniziativa promossa dal coordinamento regionale della Lega ‘La sanità è un diritto non un’elemosina’ farà tappa a viale Spinelli a San Giorgio del Sannio. Sarà l’occasione per l’esordio da neo coordinatore cittadino del partito di Attilio Petrillo che è anche responsabile provinciale Lavoro della Lega.

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SEZ. POLITICA urti dalle banche dati, prelevate migliaia di informazioni. Leonardo Maria Del Vecchio e Matteo Arpe tra gli indagati Sei misure cautelari, tra cui i domiciliari per l'ex “super poliziotto” Carmine Gallo

27 Ottobre 2024, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Sarebbero migliaia le informazioni prelevate dalle banche dati strategiche nazionali, stando alle indagini della Dda di Milano e della Dna che ieri ha portato a 6 misure cautelari, tra cui i domiciliari per l'ex “super poliziotto” Carmine Gallo. Tra gli indagati, che rispondono di concorso negli accessi abusivi della presunta organizzazione - composta da hacker, consulenti informatici e appartenenti alle forze dell'ordine e con al centro pure intercettazioni abusive - figurano Leonardo Maria Del Vecchio - uno dei figli del patron di Luxottica e il banchiere Matteo Arpe. Nell'inchiesta sono coinvolti anche ex dipendenti di un'altra società di investigazione, la Skp di Milano.

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SEZ. POLITICA Crosetto, 'non penso che l'Iran reagirà' 'Colpiti obiettivi militari, l'attacco era atteso'

26 Ottobre 2024, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA uello che è accaduto stanotte era abbastanza atteso sia da parte della comunità internazionale che dall'Iran, quindi non è stata una sorpresa per nessuno. Il dubbio era su quali sarebbero stati gli obiettivi; sono stati militari, quindi si pensa che l'Iran non reagirà, lo considererà la risposta di Israele all'attacco iraniano, quindi da questo punto di vista non dovrebbe esserci un'escalation che deriva da questo attacco". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato da Rainews, in merito all'azione israeliana della notte scorsa. ANSA

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SEZ. POLITICA Migranti, Meloni vs giudici: "Non c'è complotto ma menefreghismo di volontà popolare" "Il protocollo con l'Albania funzionerà, non consentirò che venga smontato"

24 Ottobre 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Migranti, Meloni vs giudici: "Non c'è complotto ma menefreghismo di volontà popolare" "Il protocollo con l'Albania funzionerà, non consentirò che venga smontato"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il protocollo sui migranti tra Roma e Tirana "funzionerà e non consentirò che venga smontato"; la sentenza del Tribunale di Roma che ha bloccato il trattenimento dei migranti in Albania è "irragionevole" e "dettata da un approccio di visione molto diverso" da quello dell'esecutivo; e sulle nomine al Maxxi, al centro delle anticipazioni della puntata di Report che hanno portato alle dimissioni del neo-capo di gabinetto del ministro della Cultura Giuli, Francesco Spano, "bisogna chiedere conto alla gestione di Giovanna Melandri". Il quotidiano 'Il Tempo' spegne 80 candeline e Giorgia Meloni è l'ospite d'eccezione della festa, tra i dipinti della Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Intervistata dal direttore del giornale Tommaso Cerno - che la omaggerà, alla fine del suo intervento, con un sampietrino simbolo della Capitale - la presidente del Consiglio tocca tutti i principali argomenti dell'attualità politica. Dal Medio Oriente alla manovra economica, passando appunto per il caso Spano. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ieri si è recato a Palazzo Chigi per conferire con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Meloni spiega però di non aver incontrato il titolare del Mic nelle ore calde che hanno seguito l'addio del suo capo di gabinetto. "Non mi sono occupata della vicenda - afferma l'inquilina di Palazzo Chigi -. Apprendo dalle agenzie che ci sarebbe un presunto conflitto di interessi tra l'attuale dimissionario capo di gabinetto" del ministro Giuli "e un'altra persona" che "risale ai tempi della gestione Melandri del Maxxi. Queste nomine non sono state fatte da Giuli", dunque "si deve chiedere conto a chi c'era allora" ovvero all'ex presidente del Maxxi, rimarca ancora Meloni, che riferendosi all'inchiesta di Report domanda: "Perché esce adesso?". Il protocollo Italia-Albania Meloni difende a spada tratta il protocollo Italia-Albania sui migranti, messo in discussione da una sentenza del Tribunale di Roma: "Avevo messo in conto che ci sarebbero stati degli ostacoli", ma "il protocollo Italia-Albania funzionerà". E aggiunge: "Non consentirò che un modello che abbiamo individuato, nel pieno rispetto del diritto italiano ed europeo, venga smontato perché c'è una parte della politica che non è d'accordo su questa lettura e su come deve essere gestita l'immigrazione. Sono determinata ad andare avanti". Governo e magistratura In merito alla mail del magistrato Marco Patarnello diffusa da Il Tempo e rilanciata dalla stessa Meloni sui social, la leader di Fdi osserva: "Non ho mai parlato di complotti, non credo ci sia un disegno di sovvertire la volontà popolare ma da parte di alcuni" vedo "un certo menefreghismo della volontà popolare" della serie "se il popolo non vota e non capisce come deve votare, allora vanno corrette le scelte del popolo". Nella mail il giudice Patarnello "dice che non agisco per interesse personale ma per volontà politica. E dice che questo è un problema, ma io lo so. Una politica forte, che non ha scheletri nell'armadio, che non ha una seconda agenda e non è condizionabile è un problema per molti, per tutti coloro che sulla debolezza della politica hanno costruito imperi" insiste Meloni. Manovra 2025 Non poteva poi mancare un passaggio sulla legge di bilancio. "Abbiamo fatto una manovra da 30 miliardi per il 2025 e per il 2025 abbiamo da pagare 38 miliardi di euro di superbonus che ci è servito a ristrutturare meno del 4% di case degli italiani, prevalentemente seconde case" ha detto la presidente del Consiglio, rispondendo alle critiche del leader M5S Giuseppe Conte sugli aumenti delle pensioni minime. "Con quelle risorse avremmo potuto aumentare le pensioni minime di 20mila euro per ciascun pensionato minimo". La manovra del governo, ha assicurato la presidente del Consiglio, "non aumenta le tasse" e mantiene "i conti in ordine". La sfida per il prossimo anno sarà "avere più soldi" in modo da intervenire con un taglio delle tasse per il "ceto medio", ha poi aggiunto Meloni. Elezioni in Liguria In vista delle regionali in Liguria la premier si è detta "ottimista", senza esporsi ulteriormente "per un fatto scaramantico". Meloni ha ringraziato il candidato del centrodestra Marco Bucci "per aver accettato la candidatura nonostante la sua malattia". Infine, un bilancio sui primi due anni al governo: "Se tornassi indietro cosa non farei? Forse non mi ricandiderei..." scherza la premier. "Il mio bilancio personale è che sono in pace con la mia coscienza, che è una ragazza molto aggressiva, pesante. Non avrei potuto lavorare di più e metterci più entusiasmo, passione e sacrificio". Molti gli esponenti della politica, dell'economia e del giornalismo presenti alla festa de Il Tempo. Oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa ("lasciatemi un posto laterale... devo scappare per vedere l'Inter" ha scherzato la seconda carica dello Stato) non hanno voluto mancare alla kermesse i ministri Luca Ciriani, Francesco Lollobrigida ed Eugenia Roccella. Tra i presenti anche i forzisti Maurizio Gasparri e Licia Ronzulli, Francesco Bonifazi di Italia Viva, il presidente di Coni e Servizi Marco Mezzaroma e quello del Cnel Renato Brunetta. A fare gli onori di casa l'editore de Il Tempo Antonio Angelucci e suo figlio Giampaolo. Breve saluto finale anche da parte di Gianni Letta, che del Tempo è stato uno degli storici direttori.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA CASERTA, POLITICHE SOCIALI: CREATE TRE NUOVE PEC DEDICATE ALL’ASSISTENZA A MINORI, ANZIANI, DISABILI E A PERSONE IN STATO DI NECESSITÀ

20 Ottobre 2024, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Caserta ha istituito tre nuovi indirizzi di Posta elettronica certificata (Pec) riservati al Settore Politiche Sociali. In particolare, queste tre Pec saranno specificamente dedicate a tutti i servizi afferenti all’assistenza ai minori, agli anziani, ai disabili e alle persone in stato di necessità. Gli indirizzi sono i seguenti: ambitoc01_minori@pec.comune.caserta.it; CASERTATODAY

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SEZ. POLITICA Crosetto apre il G7, messaggio a chi ostacola la democrazia 'Il nostro legame si basa sui valori comuni di libertà'

19 Ottobre 2024, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "La nostra presenza qui nella splendida Napoli manda un messaggio forte e robusto a chi cerca di ostacolare i nostri sistemi democratici. Il legame che ci tiene uniti è solido e si basa su valori comuni di libertà e sulla fiducia incondizionata nel diritto internazionale. Con questo messaggio di unità e fermezza apro ufficialmente i lavori del G7 Difesa fiducioso che i nostri dibattiti riusciranno a offrire risultati concreti e misurabili". Lo ha detto il ministro della difesa, Guido Crosetto, nel suo intervento di saluto all'apertura dei lavori della riunione ministeriale a Palazzo Reale a Napoli. ANSA

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SEZ. POLITICA Mattarella: 'Il sistema di Welfare costituisce un pilastro del nostro modello sociale' 'E' un tratto essenziale della stessa cittadinanza'

15 Ottobre 2024, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA Il sistema di welfare, frutto dei principi della Costituzione e delle scelte compiute nei decenni repubblicani, costituisce un pilastro del nostro modello sociale, oltre che un tratto essenziale della stessa cittadinanza. Tuttavia, i servizi, le regole, gli equilibri raggiunti, non sono garantiti in astratto, ma necessitano di continuo adeguamento e rafforzamento rispetto ai mutamenti delle domande che provengono dalla società, allo scopo di assicurare ai diritti il loro irrinunciabile carattere universalistico". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del Forum "Welfare, Italia" 2024. "L'impegno di ricerca e di proposta che si assume il Think Tank "Welfare, Italia" - prosegue il Capo dello Stato - con la redazione del Rapporto annuale, è, sotto questo profilo, apprezzabile. Viviamo trasformazioni profonde che incidono sulle strutture e sulla stessa sostenibilità del sistema di Welfare. Una sfida, questa, che riguarda l'intera Europa, per l'interconnessione che caratterizza le società dei 27 Paesi dell'Unione. Il Welfare moderno, oltre a essere protezione, sicurezza e diritto, è sempre più una componente rilevante dell'identità di un Paese e del patrimonio di valori di coesione, di solidarietà, di cultura che caratterizza il Continente. Grato dell'impulso che verrà dal Welfare Italia Forum, formulo ai partecipanti il più cordiale augurio di buon lavoro". "Viviamo trasformazioni profonde che incidono sulle strutture e sulla stessa sostenibilità del sistema di Welfare. Non possiamo consentire che tornino divari territoriali, generazionali e sociali, così in campo sanitario, così nelle altre dinamiche di integrazione sociale. Innovazione e progettualità debbono caratterizzare questo impegno, per dare attuazione, nel tempo, all'indirizzo costituzionale che pone al centro la persona e che assicura adeguata protezione sociale nel segno del diritto eguale, per chi si trova nel bisogno". ANSA

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