SEZ. POLITICA Alessandra Moretti, furto in casa mentre tornava dall'Europarlamento: «Non sappiamo di che nazionalità erano i ladri» I malviventi, stando al racconto, hanno messo a soqquadro l'intera abitazione della eurodeputata veneta

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'eurodeputata Alessandra Moretti è stata vittima di un furto nella sua abitazione di Vicenza, mentre era in viaggio per tornare dal Parlamento europeo. A raccontare la disavventura è stata l'esponente del Pd sui social. «Di rientro da Bruxelles ho fatto questa brutta sorpresa - si legge nel post -. All' inizio pensavo che i ladri fossero ancora dentro casa e ho chiamato la polizia».
I malviventi, stando al racconto, hanno messo a soqquadro l'intera abitazione della Moretti. «Voglio subito anticipare, rispetto a chi tenta sempre di strumentalizzare questi fatti, che non sappiamo la nazionalità di queste bande che nel giro di pochi giorni hanno commesso svariati furti e infrazioni». Ancora ignoto il bottino del furto su cui indaga la questura di Vicenza.
Il post di Alessandra Moretti «Ieri sera, di rientro da Bruxelles, ho avuto una brutta sorpresa.Entrando a casa ho scoperto che dei ladri si erano introdotti mettendo a soqquadro ogni cosa - dice Moretti nel suo post - All’inizio pensavo fossero addirittura ancora presenti nel mio appartamento. Ho chiamato aiuto al 112 e, dopo pochi minuti, la polizia di stato di Vicenza, si è precipitata ad offrirmi soccorso. Hanno perlustrato interni della casa ed esterni del giardino e mi sono rimasti accanto per calmare il mio spavento. Desidero davvero ringraziare gli agenti, la scientifica e il Questore Dario Sallustio per il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone. Grazie anche a @bezgiacomo per aver seguito tutte le operazioni aiutandomi a ricostruire quanto accaduto». «Voglio subito anticipare, rispetto a chi tende sempre a strumentalizzare questi fatti, che non sappiamo la nazionalità di queste bande che nel giro di pochi giorni hanno commesso svariati furti e infrazioni. Potrebbero essere italiani, come stranieri con cittadinanza, bianchi, neri, mulatti. Indipendentemente da chi siano, vanno perseguiti e assicurati alla giustizia. Sicuramente però vanno garantite alle forze dell’ordine le risorse necessarie per poter svolgere al meglio il loro lavoro con strumenti e dotazioni adeguate e avanzate tecnologicamente. Non basta fare grandi proclami sbandierando propaganda facile: bisogna agire concretamente anche attraverso la divulgazione della cultura legalità».
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