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SEZ. POLITICA Draghi a Strasburgo: «Cessate il fuoco è priorità, a Bucha umanità oltraggiata. L'Ue superi i veti e decida a maggioranza qualificata»

4 Maggio 2022, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi a Strasburgo: «Cessate il fuoco è priorità, a Bucha umanità oltraggiata. L'Ue superi i veti e decida a maggioranza qualificata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il premier Mario Draghi a Strasburgo. Il presidente del Consiglio è arrivato nella sede del Parlamento Europeo, per l'intervento in plenaria alle 11.30. Draghi è stato accolto dalla presidente Roberta Metsola. È la seconda volta che Draghi si reca a Strasburgo nella sede in qualità di primo ministro. Il 17 gennaio scorso aveva partecipato alla cerimonia di commemorazione di David Sassoli, scomparso mentre era ancora presidente dell'Aula. Draghi a Strasburgo, il discorso «Sono davvero felice di essere qui, nel cuore della democrazia europea. Voglio prima di tutto rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, che ha presieduto il Parlamento Europeo in anni difficilissimi. Durante la pandemia, il Parlamento ha continuato a riunirsi, discutere, decidere, a testimonianza della sua vitalità istituzionale e della guida di Sassoli. Sassoli non ha mai smesso di lavorare a quello che definì nel suo ultimo discorso al Consiglio Europeo, un 'nuovo progetto di speranza' per 'un'Europa che innova, che protegge, che illumina'. Lo ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo. «La guerra in Ucraina pone l'Unione Europea davanti a una delle più gravi crisi della sua storia. Una crisi che è insieme umanitaria, securitaria, energetica, economica». Con il Covid «abbiamo approvato il Next Generation EU, il primo grande progetto di ricostruzione europea, finanziato con il contributo di tutti, per venire incontro alle esigenze di ciascuno. La stessa prontezza e determinazione, lo stesso spirito di solidarietà, ci devono guidare nelle sfide che abbiamo davanti», ha aggiunto. «Le istituzioni europee che i nostri predecessori hanno costruito negli scorsi decenni hanno servito bene i cittadini europei, ma sono inadeguate per la realtà che ci si manifesta oggi davanti». Ha detto il presidente del Consiglio intervenendo alla plenaria. «Abbiamo bisogno di un federalismo pragmatico, che abbracci tutti gli ambiti colpiti dalle trasformazioni in corso: dall'economia, all'energia, alla sicurezza. Se ciò richiede l'inizio di un percorso che porterà alla revisione dei Trattati, lo si abbracci con coraggio e con fiducia», ha aggiunto. «L'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia ha rimesso in discussione la più grande conquista dell'Unione Europea: la pace nel nostro continente». Ha detto il premier. «Una pace basata sul rispetto dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; sull'utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle controversie tra Stati». «Dobbiamo sostenere l'Ucraina, il suo governo e il suo popolo, come il Presidente Zelensky ha chiesto e continua a chiedere di fare. In una guerra di aggressione non può esistere alcuna equivalenza tra chi invade e chi resiste».«L'Italia, come Paese fondatore dell'Unione Europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica».«L'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia ha rimesso in discussione la più grande conquista dell'Unione europea: la pace nel nostro Continente. Una pace basata sul rispetto dei confini territoriali, dello Stato di diritto, della sovranità democratica; sull'utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle controversie tra Stati; sul rispetto dei diritti umani, oltraggiati a Mariupol, a Bucha, e in tutti i luoghi in cui si è scatenata la violenza dell'esercito russo nei confronti di civili inermi. Dobbiamo sostenere l'Ucraina, il suo governo e il suo popolo, come il presidente Zelensky ha chiesto e continua a chiedere di fare. In una guerra di aggressione non può esistere alcuna equivalenza tra chi invade e chi resiste». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Parlamento europeo. «Vogliamo che l'Ucraina -ha aggiunto- resti un Paese libero, democratico, sovrano. Proteggere l'Ucraina vuol dire proteggere noi stessi e il progetto di sicurezza e democrazia che abbiamo costruito insieme negli ultimi settant'anni». «Abbiamo reso l'Ue uno spazio non solo economico, ma di difesa dei diritti e della dignità dell'uomo. È un'eredità che non dobbiamo dissipare». Così il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo. «Ora è il momento di portare avanti questo percorso. Il 9 maggio si conclude la Conferenza sul Futuro dell'Europa e la Dichiarazione finale ci chiede di essere molto ambiziosi. Vogliamo essere in prima linea per disegnare la nuova Europa. In un quadro geopolitico divenuto improvvisamente molto più pericoloso e incerto, dobbiamo affrontare l'emergenza economica e sociale e garantire la sicurezza dei nostri cittadini». «La piena integrazione dei Paesi che manifestano aspirazioni europee non rappresenta una minaccia per la tenuta del progetto europeo. È parte della sua realizzazione. L'Italia sostiene l'apertura immediata dei negoziati di adesione con l'Albania e con la Macedonia del Nord, in linea con la decisione assunta dal Consiglio Europeo nel marzo 2020. Vogliamo dare nuovo slancio ai negoziati con Serbia e Montenegro, e assicurare la massima attenzione alle legittime aspettative di Bosnia Erzegovina e Kosovo. Siamo favorevoli all'ingresso di tutti questi Paesi e vogliamo l'Ucraina nell'UE». «La guerra in Ucraina ha mostrato la profonda vulnerabilità di molti dei nostri Paesi nei confronti di Mosca. L'Italia è uno degli Stati membri più esposti». «Una simile dipendenza energetica è imprudente dal punto di vista economico, e pericolosa dal punto di vista geopolitico. L'Italia intende prendere tutte le decisioni necessarie a difendere la propria sicurezza e quella dell'Europa. Abbiamo appoggiato le sanzioni che l'Ue ha deciso di imporre nei confronti della Russia, anche quelle nel settore energetico. Continueremo a farlo con la stessa convinzione in futuro». «Sin dall'inizio della crisi, l'Italia ha chiesto di mettere un tetto europeo ai prezzi del gas importato dalla Russia. Mosca vende all'Ue quasi due terzi delle sue esportazioni, in larga parte tramite gasdotti che non possono essere riorientati verso altri acquirenti. La nostra proposta consentirebbe di utilizzare il nostro potere negoziale per ridurre i costi esorbitanti che oggi gravano sulle nostre economie. Questa misura consentirebbe di diminuire le somme che ogni giorno inviamo a Putin, e che inevitabilmente finanziano la sua campagna militare». Metsola a Draghi: suo lavoro ha dato fiducia a cittadini e banche «Il suo lavoro ha dato fiducia a cittadini ed alle banche e oggi possiamo contare sulla sua perizia nel momento in cui l'Europa affronta altre sfide esistenziali come la guerra in Ucraina, è un altro momento »whatever it takes«. Cosi la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nell'apertura della sessione plenaria rivolgendosi al presidente del consiglio italiano, Mario Draghi.

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SEZ. POLITICA Lavrov, cosa ha detto Draghi sull'intervista del ministro degli Esteri russo? Dal termine «aberrante» al «comizio senza contraddittorio»

3 Maggio 2022, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lavrov, cosa ha detto Draghi sull'intervista del ministro degli Esteri russo? Dal termine «aberrante» al «comizio senza contraddittorio»

INSERITO DA ANGELA CECERE È bufera su Mediaset per l'intervista al ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, andata in onda ieri a Zona Bianca su Retequattro. La politica si divide sull'opportunità di dare spazio all'esponente del governo di Mosca con la sua prima intervista a una tv europea dal via alla guerra in Ucraina ma anche sulle modalità della sua conduzione da parte di Giuseppe Brindisi, accusato di aver lasciato troppa libertà di parola al suo interlocutore senza contraddire le sue affermazioni più contestate. Draghi su Lavrov: aberrante Sul tema è intervenuto anche il premier Mario Draghi che durante la conferenza stampa sul Dl Aiuti non si è sottratto alle domande. «Prima di tutto parliamo di un Paese dove c'è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c'è liberta espressione - ha sottolineato il presidente del Consiglio - In Italia c'è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti. Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena» Il comizio «La televisione trasmette liberamente queste opinioni - ha aggiunto Draghi - Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché»

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SEZ. POLITICA Meloni, ultimatum agli alleati: «Pronti a governare con il centrodestra o da soli»

2 Maggio 2022, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni, ultimatum agli alleati: «Pronti a governare con il centrodestra o da soli»

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente di Fratelli d’Italia chiude la Conferenza programmatica: «Gli altri sono surfisti, noi siamo navigatori. Abbiamo ben presente la rotta» La mancanza di chiarezza non è un difetto Giorgia Meloni. La Leader di Fratelli d'Italia durante la tre giorni del suo partito a Milano non ha fatto mistero di puntare al governo del paese, guardando alle  elezioni politiche del 2023 con grande fiducia. E dal palco meneghino non è mancato un appello alla sincerità nei confronti degli alleati: «Si vince e si perde insieme, ora serve chiarezza». La leader di Fratelli d'Italia lancia una sorta di “ultimatum” al centrodestra: «Vogliamo dare orgoglio a questa nazione: penso, spero di farlo con il centrodestra, ma lo faremo comunque». «Siamo pronti a salpare per un nuovo viaggio che porterà le idee dei conservatori al governo del Paese - ha detto -. Ci vuole molto coraggio ed essere un po’ visionari. La storia l’hanno fatta quelli così. La storia non è per i vigliacchi. Sono fiera di quello che abbiamo costruito, della credibilità che ci siamo saputi guadagnare, preferendo sempre la strada più ripida. Non andremo al governo a tutti i costi. Non ci svendiamo. Non ci siamo andati perché le condizioni non c’erano. Ma stiamo lavorando per essere pronti per quando gli italiani dovessero chiamarci a questa responsabilità». Poi rivolgendosi agli alleati la Meloni spiega: «Non farò polemica, perché serve alla sinistra e io non voglio fare favori. Agli alleati parlo chiaramente. Noi stiamo qui, lì c’è la sinistra, e voi dove volete stare? Servono chiarezza, regole ed orgoglio. L’alleanza non ha porte girevoli, si vince e si perde insieme e non ci si allea con gli avversari». Evidente il richiamo a quello che è accaduto in questa legislatura, durante la quale il centrodestra si è spaccato prima nel momento della nascita del governo Conte I, con l'alleanza M5S-Lega, e poi si è nuovamente diviso con la nascita del governo Draghi, alla cui opposizione è rimasta appunto solo la destra di Giorgia Meloni. «Non sopporto - ha aggiunto la Meloni - chi si fa blandire dalla sinistra e ti getta nel cestino. Non sopporto il complesso di inferiorità, che si debba avere il lasciapassare dalla sinistra per governare. Non si comprende che la sinistra fa questo gioco per annientarti. Noi siamo quelli che possono salvare il Paese. Lo vogliamo fare con il centrodestra, speriamo di farlo con il centrodestra, ma lo faremo comunque. Non accetteremo di essere figli di un Dio minore. Non ci troverete mai con il capo chino a chiedervi il permesso di essere quelli che siamo». Infine la stoccata alla classe politica italiana: «I politici cavalcano l’onda, si fanno dominare dagli eventi e cercano di trarne il beneficio maggiore. Ma ora siamo in piena tempesta ed è impossibile controllare l’onda. Loro sono surfisti, noi siamo navigatori. Abbiamo ben presente la rotta, gli altri vanno a vista. Non abbiamo parlato di beghe di partito, di polemiche di piccolo cabotaggio, ma di futuro. Affrontando anche temi impopolari, che gli altri non hanno il coraggio di affrontare». 

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SEZ. POLITICA Fratelli d'Italia chiama a raccolta, Giorgia Meloni apre e chiude la convention di tre giorni a Milano con 4600 tra dirigenti e eletti

29 Aprile 2022, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Fratelli d'Italia chiama a raccolta, Giorgia Meloni apre e chiude la convention di tre giorni a Milano con 4600 tra dirigenti e eletti

INSERITO DA ANGELA CECERE  Fratelli d'Italia, primo partito nazionale secondo la maggior parte dei sondaggi, chiama a raccolta i suoi sostenitori nella convention nazionale che si svolgerà a Milano. La leader del partito Giorgia Meloni aprirà e chiuderà i lavori, introdotta da Vittorio Feltri. Saranno tre giorni fittissimi di discussioni e di ospiti, a partire da oggi, al Mico, il centro congressi della Fiera. A portare i saluti istituzionali ai 4600 dirigenti ed eletti in quota FdI ci saranno il governatore leghista Attilio Fontana e il sindaco di centrosinistra Giuseppe Sala. Il calendario è denso. Oggi ci saranno, tra gli altri, Alberoni, Zecchi, alcuni governatori, da Aquaroli a Musumeci. E ancora: i direttori del Tg2 Sangiulano e di Rai News 24 Petrecca, il giornalista Del Debbio. Domani i lavori sono organizzati per tavoli tematici che affronteranno tutte le sfide culturali e politiche del momento: l'Europa confederale, la famiglia e l'ambiente, la giustizia, lo sviluppo e i giovani.

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SEZ. POLITICA Letta: "L’inflazione continuerà, il governo faccia di più" Per il segretario del Pd il tema dei salari diventa la priorità assoluta

27 Aprile 2022, 10:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Letta: "L’inflazione continuerà, il governo faccia di più" Per il segretario del Pd il tema dei salari diventa la priorità assoluta

INSERITO DA ANGELA CECERE "E' evidente che esiste una questione sociale e noi vogliamo metterla al centro: i salari italiani sono i più bassi in Europa e oggi questa debolezza strutturale a cui si aggiunge precarietà avviene in un momento in cui l'inflazione è arrivata a livelli di allarme rosso". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, partecipando all'Agorà democratica "Retribuzioni giuste. La dignità del lavoro e salario tra crisi e transizione". "L'inflazione purtroppo ci accompagnerà per i prossimi mesi" ha aggiunto "oggi questo tema della questione sociale, dei salari, diventa drammatica e diventa la priorità assoluta sulla quale intervenire. Rischiamo questa situazione per colpa della guerra di Putin, non della resistenza degli ucraini, continua l'aumento dei prezzi dell'energia, arrivano notizie drammatiche sullo stop del gas russo per Polonie e Bulgaria".Per il segretario del Pd "oggi il tema della questione sociale, dei salari, diventa la priorità assoluta sulla quale intervenire. Chiediamo al governo di fare di più, è in arrivo un intervento immediato per proteggere i salari, il potere d'acquisto".

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SEZ. POLITICA Nuovo ok Cdm a decreto sul Pnrr, entra pacchetto scuola. Rinviato il via libera al decreto sull'election day

22 Aprile 2022, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Nuovo ok Cdm a decreto sul Pnrr, entra pacchetto scuola. Rinviato il via libera al decreto sull'election day

INSERTO DA ANGELA CECERE Il premier Draghi presiede da remoto Non è stato esaminato dal Consiglio dei ministri il decreto per l'election day rinviato a un prossimo Cdm per l'assenza alla riunione del ministro Lamorgese Nuovo via libera da parte del Consiglio dei ministri al decreto per accelerare la realizzazione del Pnrr. Nel testo, che era già passato in Cdm la scorsa settimana, è entrato il pacchetto scuola con la riforma del reclutamento e della formazione degli insegnanti Non è stato esaminato, invece, il decreto per l'election day e le regole Covid per il voto: il testo sarebbe stato rinviato a un prossimo Cdm per l'assenza di oggi alla riunione del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.  "Oggi facciamo un ulteriore passo avanti per dare stabilità al sistema d'Istruzione. Prevediamo un percorso chiaro e definito per l'accesso all'insegnamento e per la formazione continua dei docenti lungo tutto l'arco della loro vita lavorativa. Puntiamo sulla formazione come elemento di innovazione e di maggiore qualificazione di tutto il sistema". Lo dice il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, dopo il via libera in Consiglio dei Ministri alle nuove regole per il reclutamento. Spiega anche che "prevediamo, poi, entro il 2024, 70.000 immissioni in ruolo, attraverso concorsi che saranno banditi con cadenza annuale". SCUOLA - Un percorso universitario di formazione iniziale con almeno 60 crediti formativi, con una prova finale abilitante, cui accedere "anche durante i percorsi di laurea triennale e magistrale o della laurea magistrale a ciclo unico", poi un "concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale" e un periodo di prova di un anno. Cambia così il reclutamento per i docenti, secondo la bozza all'esame del Consiglio dei ministri. Al concorso potranno accedere anche i precari che abbiano svolto servizio presso le istituzioni scolastiche statali per almeno 3 anni scolastici, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni." ELECTION DAY - Limitatamente alle elezioni comunali e circoscrizionali dell'anno 2022, il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto a un terzo. E' quanto prevede la bozza del decreto sull'election day, stabilito il 12 giugno, e sulle modalità operative, precauzionali e di sicurezza anti-Covid. Risorse, circa 38 milioni, per sanificare i seggi e per garantire il rispetto delle precauzioni Covid nelle operazioni di voto, ma anche per istituire sezioni elettorali ospedaliere nelle strutture con reparti Covid e per predisporre il voto a domicilio per i positivi: sono alcune delle norme contenute nella bozza del decreto sull'election day che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di oggi. Le misure valgono per le "consultazioni elettorali e referendarie" che si svolgeranno nel 2022.  Lo scrutinio del voto del 12 giugno inizierà dai referendum: lo prevede la bozza del decreto che stabilisce l'election day per amministrative e referendum che si tengono nel 2022. "Appena completate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti per ogni consultazione - si legge - si procede alle operazioni di scrutinio dei referendum. Lo scrutinio relativo alle elezioni amministrative è rinviato alle ore 14 del lunedì, dando la precedenza alle elezioni comunali e poi a quelle circoscrizionali". "In considerazione della situazione politica internazionale e dei correlati rischi connessi alla cybersicurezza" l'introduzione del voto digitale "si applica a partire dall'anno 2023". E' quanto prevede la bozza del decreto sull'election day e sulle modalità operative, precauzionali e di sicurezza anti-Covid del voto. "Il fondo per il voto elettronico istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Interno" è "finanziato con uno stanziamento di 1 milione di euro per l'anno 2023". Ci siamo incontrati tra esponenti di maggioranza della commissione Cultura del Senato e abbiamo valutato che non è possibile muoversi in questo modo. Sono passati mesi senza alcun coinvolgimento, si è arrivati all'ultimo Consiglio dei ministri utile per approvare un decreto entro giugno. Ora si presenta una proposta molto poco condivisa e a poche ore dal Consiglio dei Ministri veniamo convocati", lo dice all'ANSA il senatore Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega e membro della Commissione del Senato, spiegando perché molti parlamentari non sono andati all'incontro con il ministro Bianchi. "Come responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega - aggiunge Pittoni - ho presentato una relazione con i nostri suggerimenti prima delle feste di Pasqua, dopo che nei mesi precedenti avevo portato addirittura un'articolata proposta già pronta. Non ho ricevuto riscontri. Non sono stato convocato da nessuno per valutare e approfondire le nostre considerazioni. E mi risulta che nella stessa situazione si siano trovate anche altre forze della maggioranza e lo stesso fronte sindacale. Siamo senza parole". "Il tutto - conclude - su un provvedimento come la riforma del reclutamento dei docenti fondamentale per un futuro di qualità del sistema scolastico".

ANSA

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SEZ. POLITICA Piazza Risorgimento. De Pierro: "Progetto si farà grazie a Mastella" "Finanziamento blindato, dall'opposizione strumentalizzazione infantile"

21 Aprile 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Piazza Risorgimento. De Pierro: "Progetto si farà grazie a Mastella" "Finanziamento blindato, dall'opposizione strumentalizzazione infantile"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quella operata dalla minoranza, con la nota stampa odierna, sul progetto di piazza Risorgimento è solo una infantile strumentalizzazione”, così in una nota il vicesindaco Francesco De Pierro. “Il sindaco Mastella grazie ad una costante, proficua e autorevole interlocuzione con la Presidenza del Consiglio ha blindato il finanziamento e concordato le modalità più adatte per attuare un intervento che cambierà in meglio il volto di un'area che sarà completamente riqualificata”. “Il progetto si farà e sarà integralmente pubblico. Le risorse sono state salvaguardate. Molta parte del progetto tecnico sarà confermato. Queste sono le verità che mostrano anche come certe malevole allusioni erano solo un esercizio di cattiveria e malafede. Che su un'opera pubblica esistano contatti continui tra i vertici delle istituzioni è assolutamente normale. L'apporto dell'opposizione in questa vicenda invece è stato semplicemente pari a zero. Ad eccezione di critiche pretestuose e pregiudizi, anche in questo caso non pervenuti”, conclude il vicesindaco.

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SEZ. POLITICA Matteo Renzi: "La maggioranza reggerà fino al 2023" "Draghi può ancora fare tutto, ora lasciamolo lavorare"

19 Aprile 2022, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Matteo Renzi: "La maggioranza reggerà fino al 2023" "Draghi può ancora fare tutto, ora lasciamolo lavorare"

INSERITO DA ANGELA CECERE "La credibilità di Draghi è il valore aggiunto dell'Italia in questa fase. Tutti ormai riconoscono che abbiamo fatto bene a mandare a casa Conte. Quel passaggio della campanella è stato una benedizione per l'Italia, lo dice anche chi non mi ama. E la maggioranza reggerà fino al 2023". Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi, intervistato dal Corriere della Sera. "Draghi può ancora fare tutto, ora lasciamolo lavorare" aggiunge. Sulla riforma fiscale sottolinea che "la destra ha dubbi sul catasto, ma sta trovando un'intesa con Draghi". "Sulla giustizia noi pensiamo che la riforma sia inutile. Non dannosa come lo era quella di Bonafede: semplicemente inutile. E dunque ci asteniamo. Non vedo drammi, ma solo serietà da parte nostra", aggiunge. "Se ci fosse stata la fiducia - prosegue - avremmo votato a favore, in nome di un superiore interesse politico". 

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SEZ. POLITICA Mastella nei guai per 150 multe non pagate. Lui si difende: «Correvo in auto perché in pericolo»

16 Aprile 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Decine di multe non pagate, circa 150 ricevute da Clemente Mastella, l'ex ministro ora sindaco di Benevento. Multe ricevute per eccesso di velocità o per violazione della Ztl, rimediate soprattutto a Roma o lungo i trasferimenti da Benevento verso la Capitale, ricevute e mai pagate grazie ai ricorsi vinti. Parte da un esposto al prefetto di Benevento presentato dal movimento politico 'Altra Benevento è possibile' l'inchiesta giornalistica delle Iene (in programma stasera) e anticipata oggi da Repubblica, che ha per protagonista lo stesso Mastella. Nell'esposto al Prefetto dello scorso 17 marzo - inviato anche ai sindaci dei comuni sanniti di Paupisi e Castelvenere - il coordinatore politico del movimento, Gabriele Corona, chiede di accertare l'attendibilità dei ricorsi di Mastella ai verbali per eccesso di velocità dell'auto del Comune di Benevento. In poco più di un'ora - è l'obiezione che muove Corona - il sindaco Mastella di sabato sera non poteva andare a Roma da Paupisi e contemporaneamente rientrare a Castelvenere. Le multe non pagate e la difesa di Mastella I ricorsi incriminati sono quelli ai due verbali per eccesso di velocità elevati l'8 giugno 2019 a distanza di un'ora tra le 19 e le 20. Nei due ricorsi accolti Mastella ricorda analogamente di essersi recato quel giorno per ragioni istituzionali a Roma con l'auto di servizio del Comune. E di essere destinatario, per disposizione dell'autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, di una misura personale di tutela che gli impone di essere accompagnato da un poliziotto. Fa presente, inoltre, che nella circostanza il conducente dell'auto su indicazione dello stesso poliziotto, ha «doverosamente superato il limite di velocità vigente, a salvaguardia della sicurezza personale del sottoscritto». La tesi sostenuta da Mastella è che il notevole rallentamento imposto nella circolazione dal traffico sarebbe stato fonte di potenziale pericolo per la sua persona. «Dalla lettura dei due ricorsi - osserva Altra Benevento nel suo esposto al Prefetto - risulta che la prima violazione è stata registrata alle ore 19,21 dall'autovelox posto nel territorio del comune di Paupisi al km 52 + 690 direzione di marcia verso Caianello. La seconda violazione è stata registrata alle ore 20,24 dall'autovelox posto nel territorio del comune di Castelvenere al km 40 + 300 direzione di marcia verso Benevento. È evidente che quella sera, sabato 8 giugno 2019, in poco più di un'ora, l'auto in uso al Comune di Benevento non poteva, transitando sulla Telesina dal comune di Paupisi, raggiungere Roma e rientrare a Castelvenere nella direzione opposta». Di qui la richiesta di ulteriori accertamenti sui ricorsi. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Rubano (FI) a Roma da Tajani: "C'è attenzione per il Sannio" "Discussione su aree interne, emergenza sanitaria, Telese Caianello e radicamento del partito"

13 Aprile 2022, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Rubano (FI) a Roma da Tajani: "C'è attenzione per il Sannio" "Discussione su aree interne, emergenza sanitaria, Telese Caianello e radicamento del partito"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. l Vice Coordinatore Regionale campano e Commissario Provinciale di Forza Italia Benevento, Francesco Maria Rubano, è stato ricevuto, nella sede di Via in Lucina, dal Coordinatore Nazionale, Antonio Tajani. Molteplici i temi affrontati: la crisi economica delle aree interne, l’emergenza sanitaria, lo sviluppo del territorio, ponendo particolare attenzione al raddoppio della Strada Statale Telese - Caianello. E’ stato analizzato, inoltre, il programma organizzativo che il movimento sta mettendo in campo nell’azione di radicamento sul territorio. “Ringrazio il Presidente Antonio Tajani, per la costanza con la quale segue le dinamiche politiche e programmatiche della Provincia di Benevento. L’intera dirigenza Sannita e’ particolarmente grata a lui e al Coordinatore Regionale Vicario, Fulvio Martusciello. Nell’occasione, abbiamo valutato una serie di iniziative da organizzare in alcuni Comuni della Provincia alle quali registreremo la sua presenza e della nostra squadra Parlamentare e di Governo” - E’ quanto ha dichiarato il Vice Coordinatore Regionale della Campania e Commissario Provinciale di Forza Italia di Benevento, Francesco Maria Rubano.

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