Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI REDAZIONE Un terremoto di magnitudo 3.5 ha scosso l'area dei Campi Flegrei questa mattina, intorno alle 11:20. L'epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara, con una profondità di soli 3 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente a Napoli e nei comuni limitrofi, generando numerose segnalazioni sui social network.
Per ora, non ci sono notizie di feriti o danni a persone o cose. Tuttavia, gli esperti dell'INGV non escludono che possa trattarsi di un nuovo episodio dello sciame sismico in corso nella zona, un fenomeno relativamente frequente nell'area vulcanica dei Campi Flegrei.
Le autorità locali invitano la popolazione alla calma e a seguire le normali procedure di sicurezza in caso di ulteriori scosse. L'INGV continuerà a monitorare attentamente la situazione
DI MIKI PAPPACODA La consigliera comunale di Furore, Antonia Laudano, ha conseguito con 110 e lode il Master di II livello in Scienze Forensi presso la Sapienza Università di Roma. Un nuovo importante traguardo accademico per Antonia, che si aggiunge alle sue precedenti lauree in Giurisprudenza e Scienze dei Servizi Giuridici. Auguri di cuore dalla redazione de Il Vescovado e dal sindaco di Furore, Giovanni Milo! 🎉
DI MIKI PAPPACODA Un uomo sulla cinquantina, proveniente dal Napoletano, è stato arrestato questa mattina ad Amalfi per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. L'uomo, trovato ubriaco dai Carabinieri, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e tossicologici. È stato giudicato con rito direttissimo e posto ai domiciliari.
inserito da Miki Pappacoda Pomeriggio movimentato sul lungomare est diMaiori,dove ogni anno, in occasione del Carnevale, vengono allestite bancarelle di caramelle e giocattoli. Intorno alle 13 del 28 febbraio, si è verificato un diverbio tra alcuni venditori ambulanti e la polizia municipale.
Secondo quanto ricostruito, i venditori avevano posizionato delle sedie sulle strisce blu per riservarsi lo spazio necessario alle operazioni di carico e scarico delle merci, impedendo alle auto di parcheggiare. Gli agenti, quindi, hanno fatto notare che questa pratica non è consentita, suscitando la reazione aggressiva di uno dei venditori, che avrebbe rivolto parole forti ai vigili.
Durante la concitazione, l'uomo sarebbe scivolato sbattendo contro un'auto della polizia municipale ferma sulla Statale. Fortunatamente non ha riportato ferite gravi, ma sul posto è giunta un'ambulanza del 118 per accertamenti. Egli stesso ha dichiarato alle autorità di essere scivolato mentre attraversava.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i Carabinieri per accertare la dinamica dei fatti. Per consentire i rilievi, il traffico è stato deviato sull'altra corsia. fonte il vescovado
DI MIKI PAPPACODA Tragedia a Lettere: un venditore ambulante di 67 anni, Luigi Falcone, è morto ieri mattina dopo essere stato travolto dal suo furgoncino. L'incidente è avvenuto in circostanze ancora da chiarire, e i Carabinieri stanno effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica.
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta e ha sequestrato il veicolo per ulteriori accertamenti. La comunità di Lettere è sotto shock per la tragedia, che ha colpito un noto commerciante della zona.
I carabinieri della stazione di Grottaminarda hanno denunciato alla competente autorità giudiziaria tre persone per il reato di "maltrattamento di animali".
Il provvedimento scaturisce da un controllo effettuato dai militari in due comuni della valle dell’ufita che ha portato alla luce una situazione di grave disagio per tre cani meticci.
Nello specifico, è stato accertato che gli animali venivano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e che procuravano loro sofferenza.
I cani, infatti, privi di qualsiasi riparo dalle intemperie, erano stati legati ad una catena corta fissata ad un palo, impedendone i movimenti. In due casi è stata inoltre riscontrata l’assenza di microchip.
Il servizio veterinario dell’Asl di Avellino, intervenuto sul posto per verificarne lo stato di salute, ha prestato le cure necessarie agli animali, provvedendo altresì all’iscrizione all’anagrafe canina.
L’operazione dei carabinieri si inquadra nell’ambito delle attività di controllo e vigilanza del territorio, mirate anche alla tutela degli animali e al contrasto di ogni forma di maltrattamento.
I carabinieri sottolineano l’importanza di garantire il benessere degli animali e ribadiscono il loro impegno nel prevenire e contrastare tali atti di negligenza.
Sono cominicate puntuali a Benevento le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Seggio aperto presso la “Sala Angelo Mario Biscardi” in Largo Carducci, al piano terra della palazzina sede degli Uffici Tecnici ed Amministrativi della Provincia di fronte alla Chiesa di San Gennaro. Il primo a votare alle 8 è stato il Consigliere Comunale e Vice Sindaco di Cautano Rosario Meoli.
“Importante votare per il consiglio come organo a supporto di fatto la provincia rappresenta un presidio importante per il territorio, specialmente per le aree interne. Un buon lavoro a tutti. Presto conosceremo il nuovo Consiglio provinciale e ci metteremo subito al lavoro per il bene del nostro amato territorio” aveva augurato il presidente della Provincia Nino Lombardi qualche ora fa in vista di oggi, giorno delle elezioni. Sei le liste presentate per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Benevento.
Chiamati ad esprimere la preferenza 934 elettori aventi diritto. Si tratta di amministratori, sindaci e consiglieri comunali, in carica nei 78 Comuni sanniti. Si vota dalle 8 alle 20.
AGGIORNAMENTI
Alle ore 10, dopo due ore di apertura del Seggio, hanno votato 124 Elettori su n. 934 aventi diritto vale a dire il 13,2% del totale.
Gli Elettori dei Comuni di Fascia A – Colore Azzurra sono stati n. 80 su 596; di Fascia B – Colore Arancione n. 30 su 220; ; di Fascia C – Colore Grigio n. 5 su 52; di FASCIA D – Colore Rosso: n. 7Su 33; di FASCIA E – Colore Verde: n. 2 su 33.
Alle ore12.30 hanno votato presso la “Sala Angelo Mario Biscardi” per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Benevento n. 360 Elettori su n. 934 aventi diritto vale a dire il 38,5%
Un patrimonio da 2,2 milioni di euro accumulato all'ombra del clan dei Casalesi: la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito il sequestro preventivo dei beni di T.I., imprenditore 51enne di San Cipriano d'Aversa, da anni considerato uno dei riferimenti economici della potente fazione Schiavone dei casalesi.
Il decreto è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete e dal pm Maurizio Giordano. Ad eseguirlo sono stati i militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli.
Il patrimonio sequestrato Il provvedimento riguarda le quote e l'intero compendio aziendale di una società operante nel settore del calcestruzzo e dei lavori edili e stradali, 15 immobili tra fabbricati e terreni in provincia di Caserta, 4 autoveicoli e una serie di rapporti bancari e finanziari. Tra i beni sequestrati spicca una lussuosa villa di 20 vani situata nel comune di Briano, nel casertano: 1700 metri quadrati complessivi, con un garage da 288 mq e un giardino di 650 mq. Un immobile di pregio che, per dimensioni e caratteristiche, rappresenta il simbolo più evidente del tenore di vita raggiunto dall'imprenditore grazie ai suoi legami con la criminalità organizzata.
Il sistema di arricchimento illecito
Al centro dell'indagine non vi è soltanto il profilo penale già emerso nelle aule di giustizia — l'indagato è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d'asta — ma soprattutto l'analisi economico-patrimoniale sviluppata in chiave preventiva. Tribunale e inquirenti hanno evidenziato una sproporzione significativa tra i redditi dichiarati dal nucleo familiare e il patrimonio accumulato nel tempo, ritenuto incompatibile con le sole fonti lecite.
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, già dai primi anni duemila l'uomo faceva parte di un ristretto circuito di imprenditori di riferimento della fazione Schiavone, il ramo del clan guidato dal boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. Diversi collaboratori di giustizia lo avrebbero indicato come componente di un sistema di alterazione delle gare pubbliche - soprattutto in provincia di Caserta - ottenuto attraverso intestazioni fittizie di società, corruzione e atti intimidatori compiuti sfruttando la forza del clan. In cambio, la camorra avrebbe garantito a Iorio l'aggiudicazione di appalti pubblici di rilievo e forniture di calcestruzzo, assicurandogli un flusso costante di denaro alimentato da false fatturazioni, prelievi in contanti e monetizzazione di titoli di credito.
Il socio colpito da un sequestro da 8 milioni
L'operazione si inserisce in un più ampio contesto investigativo che ha preso di mira la rete imprenditoriale collusa con i Casalesi. Di recente, sempre nell'ambito delle attività di aggressione ai patrimoni illeciti, è stato notificato un sequestro di oltre 8 milioni di euro a R.P., 58enne originario di Casal di Principe, titolare di aziende edili e immobiliari e socio in affari dell'indagato, anch'egli ritenuto contiguo al clan dei Casalesi.
DI MIKI PAPPACODA Due ragazzi di 17 anni sono stati feriti da colpi d'arma da fuoco a Napoli, dopo una lite tra giovanissimi. I due hanno riportato ferite non gravi alla gamba e al braccio e sono stati medicati all'Ospedale del Mare di Ponticelli.
Gli agenti del commissariato di Ponticelli stanno indagando sulla vicenda, insieme alla Squadra Mobile, per fare piena luce sulla dinamica degli eventi. I ragazzi hanno riferito di essere stati feriti durante una lite con i passeggeri di un'altra vettura in via Ponte dei Francesi.
DI MIKI PAPPACODA La Polizia Municipale di Giugliano in Campania ha scoperto un gommista abusivo in Corso Campano, con abusi edilizi e scarichi inquinanti. Il titolare, 45 anni, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per abusi edilizi e inquinamento ambientale. Il capannone e le attrezzature sono stati sequestrati. L'operazione è parte delle attività di contrasto all'inquinamento ambientale nella "Terra dei Fuochi", sotto l'egida della Prefettura di Napoli.