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NEWS ITALIA E DAL MONDO Università, laurearsi è sempre più costoso: quasi 4mila euro a Milano, 1.300 a Roma. Uno su 10 sceglie l'online, ecco perché Il report: al nord si spende il 28% più che al sud. La più cara la Statale di Milano

3 Febbraio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Università, laurearsi è sempre più costoso: quasi 4mila euro a Milano, 1.300 a Roma. Uno su 10 sceglie l'online, ecco perché Il report: al nord si spende il 28% più che al sud. La più cara la Statale di Milano

INSERITO DA ANGELA CECERE Uno studente su 10, in Italia, sceglie un’università telematica anche per tagliare le spese. Tra le facoltà tradizionali le più costose sono soprattutto quelle scientifiche negli atenei delle regioni del Nord. Lo rilevano i dati di AteneiOnline contenuti nel "rapporto nazionale sui costi degli atenei italiani” di Federconsumatori. L’indagine dedica una sezione al boom degli atenei che offrono lezioni e corsi online: dopo la pandemia sono in crescita sia perché vanno incontro alle esigenze degli studenti lavoratori sia perché, di fatto, hanno costi più bassi e permettono agli studenti “fuori sede” di non dover pagare un alloggio. Il costo delle Università Telematiche Esaminando le 11 Università Telematiche autorizzate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Federconsumatori spiega che il costo medio annuale di adesione più alto è quello dell'Università Telematica Giustino Fortunato, pari a 3.000 euro e quello più basso è dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza che risulta infatti la più accessibile, con un costo medio annuale di 1.337 euro. «Il Rapporto evidenzia il ruolo emergente delle Università telematiche - spiega Matteo Monari, fondatore di AteneiOnline - che stanno guadagnando una posizione sempre più rilevante nel sistema italiano grazie a un modello flessibile e sostenibile anche dal punto di vista economico». I costi degli atenei "tradizionali" Scorrendo la graduatoria degli atenei “tradizionali” spicca invece al primo posto, per spesa, l’Università Statale di Milano con una tassazione media di 3.808,56 euro: 3.360 euro per le facoltà umanistiche e 4.257,12 per i corsi di laurea dell’area scientifica. Al secondo posto c’è l’Università di Pavia con 3.343 euro per le facoltà umanistiche e 4.141,00 per quelle scientifiche. In cima alla classifica dell’Osservatorio Federconsumatori, in collaborazione con Fondazione Isscon, ci sono gli atenei del Nord che superano del 28% l’importo massimo degli atenei del Sud e quasi del 15% quelli del Centro. Le agevolazioni Negli atenei statali ci sono comunque le agevolazioni che permettono anche un forte abbattimento dei costi con la “no tax area” introdotta dalla Legge di Bilancio del 2017 e poi aggiornata: consente agli studenti a basso reddito, con un Isee inferiore a 22.000 euro, di iniziare con l’esonero quasi totale dalle tasse universitarie e a quelli con Isee compreso tra 22.000 e 30.000 euro di vedersi ridurre le tasse.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dal balcone mentre fa le pulizie: Claudia muore sul colpo, aveva 51 anni L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei

3 Febbraio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dal balcone mentre fa le pulizie: Claudia muore sul colpo, aveva 51 anni L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei

INSERITO DA ANGELA CECERE Un passo falso, poi la tragedia. Una donna di 51 anni stava facendo le pulizie in casa, nel quartiere San Paolo di Torino, ed era salita su una scala per rimettere apposto le tende alle finestre quando ha perso l'equilibrio, è scivolata ed è caduta. Claudia Udrescu è morta sul colpo. L'incidente domestico La 51enne, di origine romena, ha perso la vita questa mattina, 2 febbraio, intorno alle 11.30, in un condominio in via Mattie 14. Come riporta Repubblica, la donna era in cima a una scala per sistemare le tende quando è caduta. Dalle prime ricostruzioni sembra che abbia sbattuto la testa contro la balaustra. L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni accoltellato per una rapina, la telefonata ai genitori prima di svenire: «Era uscito per andare alla partita». È grave

3 Febbraio 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni accoltellato per una rapina, la telefonata ai genitori prima di svenire: «Era uscito per andare alla partita». È grave

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ragazzo – che ad aprile compirà 16 anni – era da solo quando un gruppo di persone, almeno due, lo ha avvicinato nel tentativo di rapinarlo «Era uscito di casa per andare a vedere la partita», dicono i genitori del 15enne romano accoltellato di fronte alla stazione Trastevere di Roma. Il ragazzo – che ad aprile compirà 16 anni – era, come scrive Il Messaggero, da solo quando un gruppo di persone, almeno due, lo ha avvicinato nel tentativo di rapinarlo. Il giovane si è difeso e questo avrebbe provocato l'aggressione. Uno di loro ha estratto un coltello e lo ha colpito più volte al torace. È stata la vittima, soccorsa da alcuni passanti, a dire cosa fosse accaduto. Poi, spiega il giornale romano, ha perso conoscenza e in codice rosso è stato trasportato all'ospedale San Camillo. Ad avvertire i genitori è stato lo stesso 15enne, che avrebbe trovato la forza di chiamarli prima di svenire.  Il racconto dei genitori «Ci aveva detto che andava con gli amici a vedere la partita», racconta il padre. «Noi stavamo a casa tranquilli quando poi siamo stati avvertiti. Non sappiamo cosa sia successo. (...) Speriamo solo che si salvi». Le condizioni del giovane sono gravi.  Le indagini Gli agenti stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della stazione e di altri impianti nelle vicinanze al fine di poter ricostruire cosa è successo. Sul posto oltre a copiose tracce di sangue, non c'è traccia dell'arma. Continuano le ricerche degli aggressori.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

3 Febbraio 2025, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì 3 Febbraio è il 34° giorno del calendario gregoriano. Mancano 331 giorni alla fine dell'anno.
Santo del giorno: San Biagio

Proverbio di Febbraio
Per la festa di S. Biagio il gran freddo ormai è passato

Accadde oggi
1871 – La capitale d'Italia viene trasferita da Firenze a Roma;

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

3 Febbraio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Avanza l'alta pressione in questo primo lunedì del mese. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si potrà vedere sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. I venti soffieranno da deboli a moderati dai quadranti nordorientali, mentre i mari risulteranno mossi, ma con moto ondoso in diminuzione. Temperature stazionarie. Temperature Valori massimi attesi tra i 9°C di Milano e Bologna e i 12-13°C delle altre città

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

3 Febbraio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 03.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Biagio Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20. In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione. Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
 

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CARPI NEWS Cocò, un piccolo grande amore color arcobaleno

2 Febbraio 2025, 16:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sta in una mano, ha i colori dell’arcobaleno e lo potete vedere in giro per Carpi, e non solo, accoccolato sul petto di una delle sue proprietarie. È Cocò, un dolcissimo pappagallino che da un anno e mezzo è diventato il compagno inseparabile di Domitilla Panzani, 11 anni, alunna di prima della Scuola media A. Pio con indirizzo musicale, di sua sorella Olimpia e della loro mamma Cinzia Caprara, architetto.

Come è entrato nella vostra vita Cocò?

“Cocò è entrato nelle nostre vite nel luglio del 2023. Inizialmente avevamo preso un altro pappagallino ma, una volta a casa, ci eravamo accorte che non mangiava ed era triste. Lo riportammo al negozio per farlo vedere e, appena arrivate lì, cominciò a chiamare con i suoi cigolii un’altra pappagallina, con la quale abbiamo capito che aveva già formato una coppia stabile.  Così siamo tornate a casa e abbiamo atteso un nuovo uccellino, come ci era stato promesso dal titolare. E finalmente, dopo un paio di settimane, è arrivato Cocò”.

Che tipo di pappagallino è? 

“È un inseparabile, un Agapornis, ovvero un uccellino originario del Madagascar, e forse proprio per questa caratteristica è molto freddoloso! Lo abbiamo tenuto al caldo anche d’estate. Lui è anche molto particolare fisicamente: ha una mutazione cromatica unica. Infatti, doveva rimanere bianco con la coda turchese, ma crescendo ha sviluppato le sfumature di tutti i colori dell’arcobaleno e sul capo ha una specie di corona arancione. 

Abbiamo anche due canarini, Pesca e Kiwi, e Cocò spesso si diverte ad importunarli al di fuori della gabbia, cantando più forte di loro”.

Come ha cambiato la vostra vita?

D: “È un’esplosione di emozioni, perché è molto intelligente e fin da subito si è relazionato con noi e ci ha eletto sua famiglia. Si fa comprendere in ogni bisogno e ci restituisce tanto affetto e coccole. Ormai riesco a comprenderlo in base al cigolio che fa, forse perché studia sempre con me al pomeriggio”.

C: “Lo abbiamo integrato subito nella nostra quotidianità, al di fuori della gabbia, dove peraltro non è mai entrato! Se capita di spostarci, dobbiamo solo verificare che nelle strutture vengano accettati gli animali, altrimenti abbiamo constatato che lo possiamo portare quasi ovunque, e dappertutto riceve attenzioni e apprezzamenti”.

Quali sono le abitudini e gli aneddoti più teneri che vi legano a lui?

D: “La cosa più tenera è quando si avvicina porgendo il capo per farsi coccolare, e noi con il viso lo accarezziamo e sentiamo il calore delle sue piume: è davvero bellissimo! Cocò è molto socievole e curioso e con chi gli piace è anche molto affettuoso. Si è innamorato di una nostra amica e le fa le serenate ogni volta che la vede! Ultimamente ci ha fatto capire che voleva bere da un bicchiere come noi, perché continuava a planare sui nostri per provare a bere e non utilizzava più il suo abbeveratoio, perciò gli abbiamo messo a disposizione un bicchierino di vetro e lui ora usa solo quello”. 

C: “A me capita spesso che lo confondano con una spilla, perché gli piace mettersi a riposare vicino al mio collo, poi quando si muove le persone intorno quasi si spaventano, perché è raro vedere così da vicino un pappagallino libero. A quel punto iniziano i complimenti, e lui sembra davvero rendersene conto e gongolare”.

Cosa vi sentite di consigliare a chi vorrebbe adottarne uno?

C: “Per Domitilla e Olimpia è importante avere un cucciolo di cui prendersi cura, perciò consigliamo di adottarne uno, ma se rimane solo suggerirei di non farlo vivere in gabbia, ma di provare, con pazienza e affetto, ad abituarlo ai tempi e agli spazi della famiglia.

Le emozioni che si provano avendo cura di un animale sono un grande dono, arricchiscono la nostra vita e, mettendoci alla prova, ci aiutano a crescere a qualsiasi età”.

Chiara Sorrentino IL TEMPO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roccaraso, arrivano i primi bus: niente caos, il sindaco esulta. I turisti: «Noi etichettati solo perché napoletani»

2 Febbraio 2025, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È il giorno della prova dei fatti per Roccaraso, la cittadina dell'Alto Sangro chiamata a fare i conti con l'invasione del turismo campano, dopo l'arrivo - domenica scorsa - di oltre 200 bus, con 10mila turisti e le conseguenti polemiche sul caos, i rifiuti, le strade congestionate e i sospetti di riciclaggio per gli organizzatori delle gite. I primi bus sono arrivati questa mattina intorno alle 9.15 e hanno passato la «dogana» allestita tra Castel di Sangro e Rionero Sannitico. Poi, come previsto, il filtro dei passeggeri è avvenuto sulla statale 17, a Roccaraso, nei pressi dell'Istituto Alberghiero. Qui è stato allestito il quartiere generale delle forze dell'ordine tra polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Sono previste tremila persone in paese. Gli unici rallentamenti intanto si registrano sulla statale 17, nei pressi della «dogana» per i bus, a causa di un incidente stradale avvenuto a pochi metri dal bivio per Montenero Val Cocchiaria. 

«Noi etichettati perché napoletani»

«Non siamo maleducati. Siamo gente che rispetta posti e luoghi. Oggi vogliamo solo passare una domenica sulla neve»- commentano alcuni passeggeri di Caserta che scendono dal bus. «Sono più di 60 anni che si fanno le gite a Roccaraso, però il social è una grande cosa, lo sfruttiamo a volte in maniera buona e altre volte in maniera sbagliata, però se portiamo il turismo lo stiamo usando in maniera buona, però dobbiamo essere civili», dice un turista campano «Siamo sempre etichettati: andiamo a Sanremo e non va bene, andiamo a Roccaraso e non va bene; quello di etichettarci lo fanno dappertutto, solo perché siamo napoletani. 

Sindaco e presidente della Provincia esultano

Intanto le autorità esultano per il piano di contenimento ben riuscito: «Roccaraso è salva», afferma il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. «Quando vogliamo il sistema riesce a rispondere. Abbiamo dato la possibilità a cittadini e turisti di trascorrere la giornata in montagna con assoluta sicurezza»- riprende Di Donato, sottolineando che «Roccaraso è grata al turismo campano. Quando non si viene informati ci possono essere criticità importanti ma ci siamo arrivati per ospitare tutti al meglio delle nostre possibilità».

«Il sistema messo in piedi è stato dissuasivo per gestire la situazione», aggiunge il presidente della provincia dell'Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, a proposito della seconda ondata del turismo campano a Roccaraso. «I filtri stanno funzionando e finora non si registrano grosse problematiche anche se si dovrà monitorare il ritorno», afferma Caruso. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sbalzato fuori dall'auto finita nel vigneto, David Agostinelli muore a 20 anni: stava rientrando, l'incidente a pochi metri da casa

2 Febbraio 2025, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha perso il controllo della sua auto mentre rientrava a casa ed è morto, sbalzato fuori dalla macchina finita in un vigneto. David Agostinelli aveva solo 20 anni ed era praticamente arrivato, era poco lontano da casa sua. Per cause ancora da accertare, poco dopo la mezzanotte tra sabato e domenica, la sua Fiat Punto rossa è uscita dalla carreggiata sulla strada che porta da Valdobbiadene a Saccol, nel Trevigiano, precipitando lungo un pendio coltivato a vite. L'auto ha abbattuto alcuni pali dei filari e per il 20enne di Valdobbiadene, sbalzato violentemente fuori dall'abitacolo, non c'è stato nulla da fare: è morto sul colpo a causa delle ferite riportate. Sul posto hanno operato carabinieri e Suem 118, assieme ai vigili del fuoco di Montebelluna (Treviso). LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile aggredito sul bus, minacciato e preso a pugni per aver chiesto a due ragazzi di togliere i piedi dal sedile: ha perso due incisivi

2 Febbraio 2025, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Disabile aggredito sul bus, minacciato e preso a pugni per aver chiesto a due  ragazzi di

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Prima le minacce, poi un pugno in pieno volto che gli ha fatto perdere due incisivi. Tutto solo perché aveva chiesto a due giovani di «poter togliere i piedi dai sedili dell'autobus». Andrea Schianchi, un 25enne disabile residente a Parma, ha subito un'aggressione su un pullman di linea. «Ho notato due ragazzi - ha raccontato alla Gazzetta di Parma - con i piedi sul sedile dei bus e gli ho chiesto con educazione di tirare giù le scarpe». Gli agenti della polizia stanno stanno portando avanti le indagini per individuare gli aggressori. 

Il grave episodio

L'uomo è affetto da una emiplegia, la condizione in cui uno dei due lati del corpo è paralizzato, e dopo l'accaduto ha deciso di denunciare tutto sui social. I due ragazzi prima gli hanno dato un colpo sulla visiera del cappellino, poi gli hanno sferrato un pugno in pieno volto. «Mi hanno rotto due incisivi - ha detto ancora - ora ho il labbro completamente tagliato, fatico a parlare. Ho avuto paura, ma ho provato anche tanta rabbia». Le forze dell'ordine sono intervenute subito, raccogliendo anche le testimonianze degli altri passeggeri che hanno dato l'allarme e hanno soccorso la vittima. I due aggressori sono scesi alla fermata successiva e si sono dileguati. LEGGO.IT

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