Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE A sei giorni dall'inizio di Sanremo 2025, volano le iscrizioni al FantaSanremo, che ha già superato i 2,2 milioni di squadre iscritte, le 350.000 leghe, per un totale di oltre 1,7 milioni di utenti. "Un trend che migliora la performance dello scorso anno (quando a 6 giorni dal festival, le squadre erano 2 milioni e gli utenti un milione e mezzo) e che, se si verificherà il consueto boom di iscrizioni last minute, potrebbe portare a nuovi record per il fantagame sul festival", spiega all'Adnkronos uno degli ideatori del FantaSanremo, Giacomo Piccinini. Nel frattempo, il regolamento si arricchisce di bonus e malus che attingono anche all'attualità. Dopo i tanti gossip su attriti tra alcuni Big in gara e le illazioni su intrighi sentimentali che ne coinvolgerebbero altri, al FantaSanremo torna sulla lavagna dei bonus e malus la rissa: la rissa sul palco provoca un malus di -50 punti; il battibecco nel backstage che non sfoci in gesti violenti paga un bonus da +10 punti; per l'artista che seda una rissa nel backstage o al dopofestival ci sono 10 punti di bonus ma se la rissa viene sedata in diretta sul palco dell'Ariston il bonus diventa di +25 punti. Non mancano bonus legati ai tanti co-conduttori di questa edizione, che però verranno annunciati di giorno in giorno durante il festival. Con una eccezione, legata al debutto sul palco di Sanremo di Gerry Scotti. Nel regolamento è infatti entrato un bonus extra dedicato al conduttore Mediaset, che sarà sul palco con Carlo Conti e Antonella Clerici per la conduzione della prima serata del festival: se Gerry Scotti dirà "l'accendiamo" sul palco dell'Ariston (una citazione del classico "È la tua risposta definitiva? L'accendiamo?" che il condutture utilizzava in 'Chi vuol essere milionario') tutti gli artisti riceveranno un bonus da 10 punti a pioggia. (di Antonella Nesi)
INSERITO DA ANGELA CECERE Bandai Namco Entertainment Europe, attraverso una nota ufficiale, ha annunciato una notizia entusiasmante per tutti i fan di DRAGON BALL: Sparking! ZERO ha superato la straordinaria soglia dei 5 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Lanciato lo scorso ottobre, questo nuovo capitolo della celebre saga ha conquistato il cuore dei giocatori, diventando il titolo di DRAGON BALL che si è venduto più velocemente di sempre. Sviluppato da Spike Chunsoft e sfruttando la potenza dell'Unreal Engine 5, DRAGON BALL: Sparking! ZERO offre un'esperienza di gioco senza precedenti. Grafica mozzafiato, combattimenti frenetici e una modalità storia coinvolgente hanno contribuito a rendere questo titolo un vero e proprio successo. "DRAGON BALL: Sparking! ZERO" arricchisce l'universo dei videogiochi di DRAGON BALL con un'ampia gamma di modalità di gioco pensate per accontentare ogni tipo di giocatore. Tra le varie opzioni disponibili, spicca la Modalità storia, che permette ai fan di immergersi nuovamente nelle avventure epiche che hanno reso celebre la saga. Rivivere le battaglie storiche dei personaggi più amati è un'esperienza che combina nostalgia e innovazione, grazie a una grafica rinnovata e meccaniche di gioco all'avanguardia. Per chi cerca sfide in tempo reale contro avversari in carne e ossa, la Modalità multiplayer online e cooperativa offre la possibilità di confrontarsi con giocatori di tutto il mondo. Si può scegliere di competere in duelli uno contro uno o di unire le forze con gli amici per affrontare nemici comuni in epiche battaglie di gruppo, rendendo ogni incontro unico e imprevedibile. Infine, la Custom Battle è la modalità ideale per chi ama personalizzare la propria esperienza di gioco. Qui, i giocatori possono creare battaglie su misura, selezionando personaggi, scenari e regole secondo i propri gusti. Questa modalità offre una libertà creativa senza precedenti, permettendo di esplorare infinite combinazioni e scenari, ognuno con le sue strategie e sfide. Uno degli elementi di forza di DRAGON BALL: Sparking! ZERO è la sua vasta gamma di personaggi giocabili. Al lancio, il gioco offriva già un roster di oltre 180 combattenti, tra cui tutti i protagonisti dell'universo DRAGON BALL. Con il recente DLC "Hero of Justice", il numero di personaggi è ulteriormente aumentato, includendo nuovi e amati personaggi come Gohan Beast, Cell Max e i Gamma.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arriva la stretta sul Bonus mamma 2025: l'agevolazione per le lavoratrici madri di due figli, scaduta a fine 2024, permetteva l'esonero dalla contribuzione fino a 250 euro al mese, ma la manovra del nuovo anno prevede una nuova versione con esonero solo parziale e un tetto di reddito. Chi non rientra nei requisiti potrà perdere dunque fino a 3mila euro in busta paga per tutto l'anno 2025: non il massimo per le mamme che grazie al bonus avevano potuto contare su una cifra non indifferente per affrontare le proprie spese familiari.
INSERITO DA ANGELA CECERE In alto lassù c'è uno scranno vuoto, mentre i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, riferiscono in Parlamento sul caso Almasri: è quello della presidente del Consiglio. Nel giorno in cui l'esecutivo è chiamato a spiegare alla Camera e al Senato i passaggi che hanno portato al fermo e poi alla liberazione del generale libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità, il convitato di pietra è proprio lei, Giorgia Meloni. Pullulano di ministri e sottosegretari, i banchi del governo a Montecitorio e Palazzo Madama, quando il Guardasigilli e il titolare del Viminale affrontano l'Aula, respingendo l'accusa di aver propiziato la fuga di un aguzzino (a Montecitorio mancano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, che poi sarà in aula nel pomeriggio al Senato). Il "pasticcio" semmai lo ha commesso la Corte Penale, formulando una richiesta di arresto piena di "incongruenze", la giustificazione fornita da Nordio, che rimarca: "Il ruolo del ministro non è quello di un passacarte". Almasri "non è mai stato un interlocutore del governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio", puntualizza Piantedosi, sottolineando come l'intera vicenda - compreso il rimpatrio del libico a bordo di un volo di Stato - sia stata gestita dal governo con il solo scopo di tutelare la "sicurezza dello Stato e l'ordine pubblico". La scelta della premier Meloni ha scelto la linea del silenzio. In mattinata il capo del governo ha presieduto un vertice dedicato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina al quale partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier. L'incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sull'organizzazione dei Giochi. Nel pomeriggio, la premier ha ricevuto il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio, Thomas Bach. Un'altra riunione, tenuta da Meloni (con la presenza di Nordio, tra gli altri), ha visto al centro il piano carceri: l'obiettivo a cui punta il governo è la realizzazione di 7.000 nuovi posti detentivi, "per migliorare le condizioni della pena in fase esecutiva e in genere delle strutture carcerarie". Gli attacchi dell'opposizione Ma è la gazzarra parlamentare sul caso Almasri a tenere banco. Meloni evita di mettere piede nella 'tana del lupo': una scelta che finisce per irritare ancora di più le opposizioni, che non si accontentano dell'informativa congiunta di Nordio e Piantedosi e continuano a pretendere un intervento della presidente del Consiglio in Parlamento. Alla Camera nemmeno i vicepremier si presentano, mentre al Senato si fa vedere Matteo Salvini. La premier - secondo quanto filtra da fonti di governo - non avrebbe nemmeno seguito il dibattito in diretta tv, ma al termine di una riunione con il suo staff avrebbe poi letto i titoli d'agenzia che riassumevano il contenuto dei principali interventi. Compresi i duri attacchi arrivati dai leader della minoranza. "Presidente del coniglio!" urla la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non è venuta a parlare qui, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto, non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri", l'affondo del leader pentastellato Giuseppe Conte. Nicola Fratoianni di Avs sventola in Aula la foto di una bambina torturata da Almasri e chiede a Nordio di esprimersi. "La seggiola vuota - dice il leader di Iv Matteo Renzi - è la cosa più intelligente che Meloni potesse fare oggi... Politicamente la Meloni non può più parlare. Ha perso faccia, onore e dignità. E' come l'Omino di burro di Pinocchio"; Carlo Calenda di Azione parla di "dignità dello Stato svilita" osservando però che "ogni governo ha avuto a che fare con i tagliagole". La replica della maggioranza Meloni incassa e lascia che siano i suoi a rispondere alle opposizioni colpo su colpo. E non mancano stilettate nei confronti di Francesco Lo Voi, il procuratore capo di Roma che ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento e peculato la premier e il sottosegretario Alfredo Mantovano, oltre ai ministri Nordio e Piantedosi. Alla Camera è Giovanni Donzelli a prendere le parti del governo e della premier, accusando la Procura di condizionare "in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento ed esecutivo" con la scelta di notificare l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero alla vigilia del giorno in cui era prevista inizialmente l'informativa del governo sul dossier Almasri, poi rinviata a oggi. Il messaggio che la leader di Fdi recapita al centrosinistra per bocca del responsabile organizzativo del suo partito è chiaro: "Faremo ciò che abbiamo promesso agli italiani per fermare l'immigrazione clandestina e anche per riformare la giustizia. Non ci faremo intimorire", scandisce Donzelli. Che poi tira in ballo il Pd, sollevando il caso del tesoriere campano dei dem arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. Un tasto toccato dalla stessa Meloni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook martedì. Sul tema immigrazione oggi interviene per conto del governo anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che risponde nel question time a un'interrogazione relativa al protocollo con l'Albania sui migranti: "Il progetto andrà avanti", assicura l'esponente di Fdi, e l'esecutivo "è al lavoro per mettere a punto soluzioni in grado di superare gli ostacoli sinora incontrati al fine di consentire la piena funzionalità dei centri realizzati". L'ultimo 'ostacolo' in ordine di tempo è la decisione della Corte di appello di Roma di non convalidare il trattenimento di 43 persone rinchiuse nel centro di Gjader. Nella maggioranza si parla da giorni di un provvedimento ad hoc per evitare che i giudici delle "sezioni immigrazione" passino alle Corti d'appello: una soluzione che però non viene considerata percorribile in ambienti governativi, perché - fanno notare fonti di Via Arenula - non farebbe altro che inasprire i già tesissimi rapporti tra potere esecutivo e toghe.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO IN CAMPANIA Nella settimana in cui la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non aver protetto la vita degli abitanti della Terra dei Fuochi e per non aver agito contro l’interramento illegale di rifiuti tossici, arriva un’altra tragedia che conferma l’emergenza sanitaria nella zona. Ieri, a Giugliano, è morta Antonella Granata, 42 anni, l’ennesima vittima di un male che in questa terra colpisce con una frequenza drammatica. Antonella lascia il marito Antonio Di Niola e la sua famiglia, sconvolta per questa morte difficile da accettare. Antonella aveva 42 anni ed ancora tanti sogni da realizzare. Oggi, alle ore 16:00, ci saranno i suoi funerali presso la Chiesa Parrocchiale di San Pio X. Da anni, la Terra dei Fuochi è sinonimo di devastazione ambientale e crisi sanitaria. I dati parlano chiaro: il tasso di incidenza delle neoplasie è nettamente superiore alla media nazionale, con un numero crescente di giovani che si ammalano e muoiono di tumore. Il legame tra l’inquinamento causato dallo smaltimento illecito di rifiuti tossici e l’aumento delle patologie oncologiche è stato più volte denunciato da medici, attivisti e cittadini, ma le istituzioni hanno risposto con interventi insufficienti. La sentenza della Corte europea è una condanna senza appello: lo Stato italiano non ha protetto i suoi cittadini, lasciandoli esposti a un inquinamento che ha compromesso la loro salute e la loro vita. Ma mentre arrivano le sentenze, nelle case della Terra dei Fuochi si continua a piangere morti innocenti. La storia di Antonella Granata è solo l’ultima di una lunga lista di vite spezzate troppo presto. Di fronte a questa ennesima tragedia, la domanda resta la stessa: quanto ancora dovranno aspettare i cittadini di questa terra per vedere garantito il loro diritto alla salute? La redazione de Il Meridiano News porte le più sentite condoglianze alle famiglie Granata e Di Niola per questa grave perdita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dopo l'aggressione di un autista avvenuta questa mattina al terminal bus di via Vinciprova a Salerno, questa sera si è verificato un nuovo grave episodio a bordo di un pullman del trasporto pubblico locale: un verificatore, come denunciato dalla Filt Cgil, è stato aggredito a bordo della linea 2 di Busitalia. "Questo lavoratore, mentre svolgeva la sua mansione e richiedeva l'esibizione del titolo di viaggio, è stato minacciato e successivamente aggredito fisicamente - spiega il segretario Gerardo Arpino -. Condanniamo fermamente tali atti di violenza e richiediamo un intervento urgente e deciso per garantire la sicurezza di tutti i lavoratori del settore. Ribadiamo con forza che la sicurezza non può essere vista come un costo, ma come una necessità imprescindibile e deve diventare una priorità assoluta e non negoziabile. Esprimiamo la nostra solidarietà al collega aggredito e sottolineiamo che questo episodio - prosegue Arpino - è solo l'ultimo di una lunga serie di aggressioni a verificatori e conducenti che mettendo in serio rischio la sicurezza nel trasporto pubblico locale per tutti. È indispensabile che le autorità competenti mettano in atto misure concrete ed efficaci per garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti i lavoratori del settore e per proteggere l'incolumità dei viaggiatori".
INSERITO DA ANGELA CECERE Operai al lavoro in via Crispo a Caserta, dove sono ripresi gli interventi di riqualificazione del basolato. Nella giornata di ieri (4 febbraio) sono stati eseguiti i sopralluoghi che hanno certificato l'assenza di perdite per quel che riguarda la rete idrica e fognaria e quella di distribuzione del gas. Per questo è stato possibile, per la ditta incaricata, riprendere le attività previste in questa importante arteria del centro storico del capoluogo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. I finanzieri del comando provinciale di Benevento hanno sequestrato un'autocisterna carica di “designer fuel” che dai primi rilievi dei militari è risultato essere idoneo per l'autotrazione, quindi gasolio commercializzato illegalmente. Durante le operazioni, il conducente di nazionalità ucraina ha esibito ai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria la documentazione di trasporto, apparentemente regolare, dichiarando di trasportare liquido anticorrosivo che, in quanto tale, non è soggetto alla stringente normativa fiscale che disciplina la circolazione di prodotti energetici sottoposti ad accisa. I successivi approfondimenti compiuti sul posto dalle Fiamme Gialle, attraverso il prelevamento di campioni e l’esame olfattivo e visivo del prodotto, nonché la misurazione della densità del prodotto, hanno chiarito che quel liquido presentava le medesime caratteristiche del gasolio per autotrazione cosiddetto Designer Fuel, commercializzato illecitamente in evasione d’imposta. L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso quindi di sequestrare circa 25.000 kg di gasolio, per circa 30.000 litri, fraudolentemente sottratti al pagamento delle imposte, pari a circa 27.000 euro. I Finanzieri hanno proceduto altresì, a segnalare alla Procura della Repubblica di Benevento il conducente in concorso con il rappresentante legale della società destinataria del prodotto, per il reato di “Sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sugli prodotti energetici”. “Il risultato conseguito – spiegano dal comando provinciale della Finanza -, dimostra l’impegno del Corpo della Guardia di Finanza profuso nel contrasto alle frodi nel settore delle accise, che arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e comportano effetti distorsivi alle regole della libera concorrenza a tutela dei cittadini onesti, considerando, inoltre, che i prodotti energetici chimicamente alterati possono determinare rischi sia per l’ambiente che per la sicurezza della circolazione stradale”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel corso dell’incontro sono stati esaminati, tra gli altri temi di interesse per la sicurezza del territorio, i recenti episodi di furto verificatisi nel comune di Ariano Irpino....Avellino. Questa mattina si è tenuta una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze dell’ordine, presieduta dal prefetto, Rossana Riflesso. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati, tra gli altri temi di interesse per la sicurezza del territorio, i recenti episodi di furto verificatisi nel comune di Ariano Irpino. "Al riguardo - si legge nella nota - è stata disposta una intensificazione delle attività di controllo sul territorio in questione, già, peraltro, raddoppiate rispetto agli anni precedenti. L’area in parola presenta, inoltre, caratteristiche peculiari e una notevole vastità, tanto da imporre la necessità di una implementazione dei sistemi di videosorveglianza, quale strumento essenziale per il rafforzamento della sicurezza urbana. E’ stata evidenziata, altresì, l’opportunità che i cittadini si dotino di efficaci sistemi di difesa passiva, incentivando la collaborazione della comunità attraverso denunce e segnalazioni tempestive alle autorità competenti dei reati subiti!. La prefettura continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in stretta sinergia con le forze dell’ordine, al fine di garantire la sicurezza e la tutela della comunità.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. "In questi giorni viene nuovamente rispolverato un vecchio progetto che già fu al centro di un’aspra polemica che coinvolse istituzioni e cittadini fin dalla fine degli anni ’80, quando rivestivo la carica di presidente della Circoscrizione, vale a dire quello di creare una zona a traffico limitato nell'ambito del quartiere Vomero. Una soluzione inattuabile, allo stato, quanto dannosa per le conseguenze che produrrebbe anche sul commercio, o meglio di quello che resta del tessuto commerciale presente, visto che molte attività hanno già abbassato le saracinesche e altre rischiano di seguire la stessa sorte a breve ". A intervenire sulla questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che più volte si è espresso contro provvedimenti parziali quanto inefficaci per la soluzione dei problemi di traffico che da tempo, anche prima degli ultimi eventi, affliggono il popoloso quartiere collinare. "Progetto che all’epoca venne bocciato senza mezzi termini non solo dai commercianti ma anche dagli stessi residenti, al punto che non se ne fece più nulla - ricorda Capodanno -. Cosa è cambiato dunque per rispolverare dai cassetti questa datata proposta? A parte la compagine alla guida amministrativa della Città, che però resta nelle mani dei partiti di centro-sinistra da 30 anni a questa parte, proprio nulla. Non sono stati realizzati i parcheggi pubblici d’interscambio a raso, a partire, solo per esemplificare, da quello sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si parla dagli anni ’80, cosa che avrebbe risolto i non pochi problema per la sosta che si verificano in quell'area. Non è mai stato effettuato uno studio scientifico accurato e approfondito sui flussi di traffico dal quale dovrebbe poi scaturire un progetto complessivo serio per eliminare o almeno ridurre i problemi causati dal traffico sulla collina vomerese . Non è stato neppure potenziato il trasporto pubblico - sottolinea Capodanno - dal momento che, dopo quasi mezzo secolo dalla posa della prima pietra, al Vomero aspettiamo ancora di essere collegati con il Centro Direzionale attraverso la linea 1 della Metropolitana, così come non sono state realizzate le scale mobili di collegamento sui percorsi pedonali della Pedamentina, del Petraio e di Calata San Francesco, richiamati nella cosiddetta "città obliqua", della quale si parla da lustri senza passare mai dalla parole ai fatti. Non è stata ancora realizzata la quarta fermata della funicolare di Montesanto, opera importante che consentirebbe il collegamento della nuova stazione con via Tito Angelini, di fronte all'ingresso di Castel Sant'Elmo. Altra opera dimenticata è la bretella di raccordo tra viale Raffaello e via Tito Angelini, sulla scorta di un progetto che giace da lustri nei cassetti polverosi di palazzo San Giacomo. Una bretella, che come dimostrano recenti eventi, darebbe l'importante possibilità di avere un percorso alternativo a via Morghen, attualmente unica strada che congiunge la zona a valle di piazza Vanvitelli con quella a monte, risolvendo anche i problemi di sicurezza di un'area, quella di San Martino, dove risiedono alcune migliaia di napoletani. Ciliegina sulla torta- aggiunge Capodanno - a breve dovrà essere chiusa per i lavori di revisione ventennale la funicolare di Montesanto, chissà per quanto tempo visti i precedenti della funicolare Centrale e, più di recente, di quella di Chiaia, rimasta ferma per gli stessi lavori ben 28 mesi, impianto che ogni giorno trasporta 12.500 viaggiatori, tra i quali tantissimi turisti che la utilizzano per raggiungere Castel Sant'Elmo e il Museo di San Martino. Nell'attuale condizione dunque - puntualizza Capodanno - non è in alcun modo possibile realizzare al Vomero zone a traffico limitato. Proposte inattuabili oltre che dannose che affosserebbero definitivamente l’unico settore produttivo del quartiere, che ancora resiste e che offre possibilità occupazionali, parlo del settore commerciale, che vede quasi 1.600 esercizi a posto fisso, con la presenza anche della grande distribuzione, su una superficie di appena due chilometri quadrati. Infatti creerebbero problemi insormontabili a tutti coloro che vogliono raggiungere la collina dalle altre zone della città e dai Comuni della provincia, sia per le palesi difficoltà, appena accennate, per i collegamenti attraverso il sistema di trasporto pubblico, sia per la mancanza di parcheggi pubblici a disposizione nei pressi delle aree che si vorrebbero pedonalizzare, come dimostrano ampiamente le esperienze fallimentari di via Scarlatti e di via Luca Giordano, le cui aree pedonali sono state trasformate nei fatti in prolungamenti degli esercizi pubblici per la somministrazione di cibi e bevande, spuntati come funghi proprio a seguito della pedonalizzazione. Al riguardo - propone Capodanno -, in attesa di un apposito studio, per iniziare a risolvere i problemi del traffico al Vomero bisogna immediatamente abolire l'area pedonalizzata di piazza degli Artisti, istituita con una sperimentazione che va avanti da oltre un anno, fortemente contestata anche da residenti e commercianti per l'aggravamento del traffico e del conseguente smog nella zona e contestualmente revocare la pedonalizzazione di via Luca Giordano, a nel tratto tra la stessa piazza degli Artisti e via Carelli. Con l'inversione del senso di marcia in quest'ultima strada, così come avveniva in passato, si potrà realizzare un percorso alternativo, alleggerendo il traffico caotico attualmente presente in via Recco e strade limitrofe, trasformate in vere e proprie camere a gas e dove peraltro è presente anche un mercato all'aperto con prodotti alimentari esposti costantemente allo smog". Sulle questioni sollevate Capodanno chiede l'intervento immediato degli uffici comunali competenti, che fanno capo agli assessori al traffico e alla polizia municipale, Cosenza e De Iesu, o, in mancanza del prefetto di Napoli, in considerazione della gravità della situazione che si registra nel quartiere Vomero .