Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante lo sforzo senza precedenti fatto finora "le condizioni economiche rimagono sfidanti, dobbiamo monitorare la situazione e se serve rilanciare gli sforzi". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, illustrando in conferenza stampa i lavori del G20 dei ministri delle finanze e governatori che ha presieduto assieme al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del test i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell'era Covid, scadendo il 6 aprile. Sono anche previste riaperture, anche se non da subito: dal 27 marzo riapriranno - nel rispetto di specifici protocolli - cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end. Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento. BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24, dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere. IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose". CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 - i zona gialla - gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali). VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. SECONDE CASE: E' consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo. SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati. CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l'andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi. LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l'asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi. SCUOLA: La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". E' quanto prevede la bozza del Dpcm. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". Nelle prossime ore - sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici - non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull'utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Villamaina. Villamaina, in provincia di Avellino, conta poco meno di mille abitanti, legati da un senso di comunità e di radicamento al territorio pressoché tangibile. Ecco perché l'intero Paese si è mobilitato per accompagnare gli over 80 nel percorso finalizzato a vaccinarsi contro il Covid-19. A tracciare un bilancio sulla campagna di immunizzazione è il sindaco Stefania Di Cicilia: “I nostri anziani hanno accolto con molta gioia e trepidante attesa la vaccinazione, il momento della vaccinazione. Dei 51 prenotati solo alcuni non hanno partecipato attivamente. C'è un certo numero di pazienti che deve essere vaccinato a casa perché ha difficoltà nella deambulazione, è allettata. I nostri over 80 non vedevano l'ora di vaccinarsi. Trovo ammirevole la voglia di immunizzarsi che hanno dimostrato. Desiderano una vita per quanto possibile normale; poter avere contatto con i loro nipoti, i famigliari. Questo momento di chiusura e di privazione dei contatti umani è stato un periodo difficile da affrontare.” ha spiegato il primo cittadino a Ottopagine.it. Si moltiplicano le storie, da esempio, di persone della Terza Età che hanno affrontato l'ennesima sfida della propria vita con il sorriso sulle labbra e una encomiabile determinazione: “La persona più anziana appartenente alla nostra comunità che si è finora vaccinata ha 91 anni. Abbiamo cittadini di età ancora maggiore, ma è allettato e dovrà ricevere il vaccino a domicilio. C'è da sottolineare anche un aspetto virtuoso. I nostri anziani non sono stati lasciati soli. La quasi totalità è stata accompagnata dai propri famigliari, altri dal nostro personale, dai volontari; dai ragazzi del Forum, che si sono messi a disposizione. Il nostro medico di medicina generale è stato molto attento, preciso, ed ha fatto un gran lavoro anche nella sensibilizzazione e nell'assistenza per la prenotazione. Sono stata personalmente nel centro vaccinale di Sant'Angelo dei Lombardi, ben organizzato in ogni singolo aspetto. Ero lì proprio mentre i nostri ultraottantenni venivano vaccinati ed è stato emozionante vedere la serenità che traspariva insieme al sollievo per la possibilità di potersi riprendere la vita.” Infine, il bilancio aggiornato sui contagi e un condivisibile invito alla massima prudenza: “Attualmente abbiamo 4 positivi, di cui 2 in isolamento fiduciario. C'è da stare attenti. Credo che non si azzardato dire che siamo nel pieno della terza ondata. Non bisogna rilassarsi, sottovalutare, abbassare la guardia. Sono tra i vaccinati, facendo parte del personale sanitario, ma sono la prima a sapere che non basta ancora. Deve essere chiaro che essere vaccinati non solleva dalla necessità di continuare a usare i dispositivi di sicurezza, di mantenere la distanza sociale. Bisogna continuare a evitare comportamenti in grado di provocare un potenziale rischio, come gli assembramenti o momenti di socialità senza regole. Avere ancora pazienza è indispensabile. Rispettare le regole è cruciale per ritrovare la quotidianità a cui eravamo abituati, il prima possibile. Ormai è chiaro che non appena si abbassa un po' la guardia e l'attenzione si alza il numero dei contagi. Bisogna prestare attenzione. Dobbiamo farlo anche per i nostri figli, per tenere aperte le attività, le scuole e non determinare ulteriore chiusure, come sta accadendo con un ulteriore danno psicologico e di formazione per i nostri ragazzi.” di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Continuano i furti all'interno delle abitazioni. Colpi registrati tra il tardo pomeriggio e le prime ore della sera. Sono almeno quattro gli episodi registrati nel Sannio nell'arco delle ultime 12 ore. Ieri sera amara sorpresa per due famiglie di Benevento, residenti alla contrada Scafa e via Capasso Torre, e per altrettanti proprietari di abitazioni a Pietrelcina. Colpi a raffica che interessano case vicine e tutti con la stessa modalità. Particolare questo che indica un modus operandi comune tra gli episodi commessi probabilmente dalla stessa banda. A Pietrelcina, in via Santa Maria, nel mirino due abitazioni. Nel primo caso i malviventi, dopo aver forzato un infisso, sono entrati ed hanno portato via una cassaforte con assegni e gioielli. A pochi metri e alla stessa ora hanno invece tentato di accedere ad un altro appartamento. In questo caso, fortunatamente, hanno desistito probabilmente a causa dell'allarme o per la blindatura degli infissi. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini per cercare di identificare gli autori dei colpi che probabilmente sono le stesse persone che ormai da alcune settimane mettono a segno i furti nel Sannio. Indagini affidate, invece, alla Polizia quelle per i due furti avvenuti a Benevento. Nel mirino due case alla contrada Scafa. Anche in questo caso finestre forzate. Bottino: soldi ed oggetti in oro. Sul posto gli agenti della Volante che hanno effettuato il sopralluogo. Lavoro per la Volante anche in via Capasso Torre dove nel mirino sono finiti due appartamenti nello stesso parco residenziale. Anche in questo caso portati via soldi e oro. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI - I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 50enne di Ponticelli già noto alle forze dell'ordine. L'ex convivente, si legge in una nota dell'Arma, ha contattato il 112 e chiesto l'intervento di una pattuglia dopo essere stata colpita dall'uomo, insieme alla figlia minore, con il calcio di una pistola scacciacani. Il 50enne ha esploso anche alcuni colpi di pistola per intimorire la donna prima di allontanarsi. Tornato pochi minuti dopo nell'abitazione l'uomo è stato bloccato e arrestato dai carabinieri. L'aggressore aveva un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri e una pistola a salve completa di colpi e priva del tappo rosso. Il 50enne è ora in carcere. Le due vittime sono state visitate al pronto soccorso dell'Ospedale del Mare e dimesse con prognosi di 10 giorni. Secondo quanto accertato dai militari, eventi di questo tipo erano frequenti ed erano stati già' denunciati. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASERTA - Oltre 15 chili di sostanze stupefacenti - quasi nove chili e mezzo di hashish e più di sei chili di marijuana - sono stati sequestrati dai carabinieri a Castel Volturno, nel Casertano. La droga, divisa in panetti, era riposta in borsoni e grosse buste all'interno di una Bmw abbandonata a bordo strada, in via Marotta, sottoposta a controllo dai militari. Indagano i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parla Nicola Poziello, titolare di ‘Amalia’, a Giugliano: "Inutile negare che il morale è sotto i piedi. Abbiamo vissuto questa situazione già due volte in un anno" GIUGLIANO – Nessuno spiraglio, almeno per il momento. La voglia di lottare, la paura di non farcela, i dubbi sul futuro, per un periodo che continua a non vedere una fine. L’odissea Covid è per tutti i commercianti e gli imprenditori davvero terribile ma se esiste una categoria che continua evidentemente a patire più di altre le conseguenze delle restrizioni governative è senza dubbio quella dei ristoratori. Nicola Poziello è un giovane imprenditore giuglianese, titolare del ristorante ‘Amalia’ in via Fratelli Maristi. Lui, come tutti i suoi colleghi, lotta ogni giorno per andare avanti in un momento che definire complicato è purtroppo solo un eufemismo. Qual è lo stato d’animo in questo momento? Inutile negare che il morale è sotto i piedi, bassissimo perché sappiamo quello che andiamo ad affrontare considerando il fatto di aver vissuto questa situazione già due volte in un anno. Il periodo che ci aspetta è difficile e lo sappiamo bene e purtroppo non ci aspettiamo alcuna novità che per noi possa essere positiva. L’aiuto dello Stato basta a rispondere alle difficoltà? In realtà il fatto che non ci sia da parte dello Stato una forma di sostegno concreta ci lascia davvero allibiti. Eppure siamo all’indomani della terza chiusura e, guardando più in là, le sensazioni non sono confortanti. Siamo proiettati verso Pasqua e ci apprestiamo a perdere un’altra festività. E’ una batosta, evidente, concreta: ci è rimasta ad oggi solo la speranza che l’asporto possa continuare a sostenerci. Perché secondo te questo accanimento contro la categoria? Brutto pensare a quanto sia stato inutile comprare quei dispositivi di protezione che ci avevano detto e sostenere in generale delle spese per garantire la sicurezza. Il nostro è un settore associato alla movida probabilmente perché si possono creare code all’esterno Eppure io sono convinto che se si lavorasse su prenotazione e dimezzando i tavoli, rispettando chiaramente tutte le disposizioni anti contagio, si potrebbe andare avanti in estrema sicurezza e potremmo lavorare serenamente. Cosa ti aspetti dai prossimi mesi? Penso che per Pasqua ci saranno purtroppo altre strette, e ne ero convinto già da prima che si parlasse della zona arancione. E’ inutile negare che spesso subentra lo sconforto ma in realtà non ho mai pensato di lasciare. La normalità adesso non esiste, non può esistere, questo è vero ma, nonostante questo, ci armiamo di coltello tra i denti e andiamo avanti. FRANCESCO BIONDI https://cronachedi.it/crisi-e-nuove-restrizioni-i-titolari-dei-locali-non-possiamo-mollare/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come di consueto con l’arrivo del venerdì si attendono anche gli eventuali cambi di colore per quanto concerne le varie regioni d’Italia. Per quanto concerne la Campania resterà in zona arancione per il momento.
L’indice Rt ha superato quota 1 assestandosi a 1,04 e il numero dei contagi è crescente ma la decisione, almeno per i prossimi 7 giorni, è quella di non spostare il collocamento della regione. In base al monitoraggio della Cabina di Regia la Lombardia, il Piemonte e le Marche diventano arancioni.
La nostra regione viene considerata al momento a rischio moderato con alta probabilità di progressione.
In arrivo nuove misure restrittive. Il governatore della Campania De Luca ha annunciato che da lunedì saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado.
Di seguito i dati forniti da Repubblica sull’indice Rt delle varie regioni: Abruzzo 1,13 (1,07 – 1,17) e rischio alto, Basilicata 1,51 (1,26-1,79) e rischio moderato, Calabria 1,01 (0,9-1,12) e rischio moderato, Campania 1,04 (0,96-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Emilia-Romagna 1,1 (1,07-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Friuli Venezia Giulia 0,83 (0,79-0,88) e rischio moderato, Lazio 0,94 (0,91-0,97) e rischio basso, Liguria 0,94 (0,88-0,99) e rischio basso, Lombardia 0,82 (0,79-0,84) e rischio alto, Marche 0,98 (0,88-1,09) e rischio alto, Molise 1,11 (0,8-1,45) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Piemonte 1,02 (0,98-1,05) e rischio alto, Provincia di Bolzano 0,92 (0,89-0,96) e rischio moderato, Provincia di Trento 1,07 (1-1,14) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Puglia 0,95 (0,92-0,98) e richio basso, Sardegna 0,68 (0,61-0,74) e rischio basso, Sicilia 0,71 (0,67-0,75) e rischio basso, Toscana 1,19 (1,15-1,25) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, Umbria 1,07 (1,02-1,12) e rischio alto, Val d’Aosta 0,94 (0,67-1,26) e rischio basso, Veneto 0,97 (0,94-1,01) e rischio moderato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri pomeriggio il Sindaco Vincenzo Servalli ha riunito il COC (Centro Operativo Comunale), per prendere atto della volontà del Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, di sospensione, a partire da lunedì prossimo, di tutte le attività scolastiche in presenza di ogni ordine e grado.
Il COC ha inoltre disposto:
– il divieto ad horas per tutti gli esercizi pubblici, attività commerciali e distributori automatici H24, di vendita a partire dalle ore 18 e fino alla chiusura delle bevande alcoliche e generi assimilabili;
– divieto di stazionamento dei cittadini in via Sorrentino, via Mafalda di Savoia, via Angiporto del Castello, via Verdi, via Alighieri, piazza Abbro, piazza Passaro e piazza San Francesco, dove è consentito il solo transito dei residenti, per le attività commerciali e di servizio;
– la chiusura di tutte le ville e parchi cittadini.
La prossima settimana sarà attivato anche il centro vaccinale cittadino che l’Amministrazione Servalli ha messo a disposizione presso i locali della Protezione Civile alla frazione Santa Lucia per la somministrazione dei vaccini agli operatori scolastici ed ultra 80enni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi un piatto davvero eccezionale: candele spezzate con ghiotta di pesce spada, pomodorino giallo del Vesuvio, melanzane e provolone del monaco.
Un trionfo di sapori che ci regala lo chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food Giuliano Donatantonio in questo secondo appuntamento col le ricette della domenica. Un piatto da gustare non necessariamente a pranzo. Già, perché ci intriga assai godercelo al fresco di un terrazzo dopo un’intensa giornata di mare.
Pochi, ma sani ingredienti, tutti del territorio che esaltano il sapore e che conferiscono maggiore vigore alla corrente di pensiero della filiera corta. Buon appetito e buona domenica slow.
Ingredienti
500 gr. di pasta tipo candele
200 gr. Pomodorino giallo del Vesuvio
200 gr. Pesce spada
100 gr. Provolone del Monaco dop
2 melanzane
1 spicchio di aglio
4 rametti di timo
Olio extra vergine di oliva, quanto basta
Sale, quanto basta
Vino bianco
Farina 00, quanto basta
Preparazione
Lavare e pelare le melanzane con un pelapatate. Dalla buccia ricavare delle listarelle e metterle in acqua e ghiaccio. Tagliare a cubetti la polpa e lasciare a riposo sotto sale per circa mezz’ora. Nel frattempo mettere a bollire l’acqua salata per la pasta. Raggiunto il bollore calare le candele spezzate a quattro grossolanamente e i cubetti di polpa di melanzane lavati e strizzati precedentemente. In una padella capiente fare un fondo di olio e far imbiodire l’aglio tritato e i rametti di timo, dopodiché aggiungere il pesce spada tagliato a tocchetti. Rosolare il tutto a fuoco vivace e bagnare con vino bianco. Una volta evaporato il vino aggiungere i pomodorini gialli tagliati a metà e far andare ancora per 2/3 minuti. Scolare la pasta e le melanzane e saltare il tutto in padella. A fuoco spento aggiungere il provolone del monaco grattugiato mantecando. Impiattare e decorare con le listarelle di melanzane precedentemente passate nella farina e fritte in olio bollente fino al raggiungimento di un colore dorato.
Ricetta a cura diGiuliano Donatantonio, chef del Pineta 1903 di Maiori e componente dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food Italia
Perché le candele spezzate
Le candele, una pasta tipica del napoletano denominata anche “mozzone”, dalla forma cilindrica e liscia simile alle candele, la morbidezza vellutata e impalpabile della melanzana, diffusa dai frati Carmelitani come alimento popolare, la quale nel medioevo ritenuta a torto come una “mela insana” o “mela dei folli” (quindi ritenuta velenosa), la sapidità e il sapore avvolgente del pesce spada, la tenerezza addolcita del pomodorino giallo, arrivato fino a noi grazie all’opera dei monaci camaldolesi di Nola, che lo hanno coltivato per secoli nei loro orti, mantenendo la tradizione, la croccantezza della buccia di melanzana, la presenza quasi leggiadra del provolone, la brezza del profumo del timo creano un momento di puro benessere per il palato. Mare e Terra che si scambiano le proprie saggezze senza eccessivi orpelli, con amore e rispetto. (Antonio Grosso)