Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Clarice Starling torna in campo e stavolta dovrebbe essere la volta buona: a trent'anni dall'uscita di "Il Silenzio degli Innocenti" arriva in tv "Clarice", l'attesissimo sequel del film che 30 anni fa ha fatto la storia del cinema conquistando un pokerissimo di Oscar. Stavolta a ricoprire il ruolo di Clarice, per cui Jodie Foster conquistò una delle cinque statuette del film, è la 33enne attrice australiana Rebecca Breeds. Prodotta da Mgm Television e Cbs Studios e distribuita a livello internazionale da Mgm, la prima puntata della serie ha debuttato la scorsa settimana sulla Cbs tra gli applausi della critica. In Italia andrà in onda in esclusiva su Rai2 dal 9 aprile in prima serata. Dieci episodi di un'ora ciascuno nel formato classico del poliziesco procedurale con un caso diverso da risolvere in ciascuna puntata: creata da Alex Kurtzman e Jenny Lumet, "Clarice" rimette in gioco il personaggio della Starling lasciato in ombra dai successivi sequel e spinoff che avevano privilegiato il carismatico psichiatra-cannibale Hannibal Lecter interpretato da Anthony Hopkins in altri due film e da Mads Mikkelsen nelle tre stagioni della serie della Nbc "Hannibal". In "Clarice" il trauma creato da Lecter e dal serial killer Jame Gumb (alias Buffalo Bill, il sadico assassino che scuoiava le sue vittime) certamente influenza la giovane agente dell'Fbi che riprende il suo ruolo centrale nella saga a partire dal primo episodio in cui la ex senatrice Ruth Martin (Jayne Atkinson), madre dell'ultima rapita da Buffalo Bill e ora ministro della giustizia, la richiama in prima linea. La storia è ambientata nel 1993, un anno dopo gli eventi di "Il Silenzio degli Innocenti". Brillante e vulnerabile, Clarice torna ad occuparsi di serial killer e predatori sessuali con una curiosità e una luce interiore che la mette in grado di affrontare i criminali più pericolosi. Non tutto è come sembra. In una Washington livida e piovosa, dominata dagli affari della politica, Clarice si muove in un ambiente di lavoro maschilista, ma a sostenerla c'è il bisogno di sfuggire dagli inquietanti segreti di famiglia che l'hanno perseguitata per tutta la vita. Altri personaggi dell'universo creato dai romanzi di Thomas Harris tornano in gioco, tra cui Paul Krendler (Michael Cudlitz), l'amica della scuola di Quantico Ardelia Mapp (Devyn Tyler) e la sopravvissuta Catherine Martin (Marnee Carpenter). Non si parla mai di Lecter per una complicata questione di diritti d'autore: quelli sui personaggi dei libri di Harris sono divisi tra MGM e la Dino De Laurentiis mentre Cbs detiene solo quelli dei protagonisti del romanzo del 1988 "Il Silenzio degli Innocenti". Ma siccome il medico-cannibale era apparso per la prima volta in "Red Dragon" qualsiasi menzione di lui nella nuova serie è risultata off limits. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo". E' questo uno dei primi passaggi del discorso del premier Mario Draghi al Senato. "Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza.
Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour:'… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano'. Ma nel frattempodobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività". "Nostro dovere ècombattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno".
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"Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per lacrisi economicache la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni", aggiunge. "Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole", osserva. "Un esecutivo come quello che ho l'onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti", prosegue. "Questo è lospirito repubblicanodi un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l'alta indicazione del capo dello Stato", sottolinea il premier. "La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dallafiduciadei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese". E ancora: "Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità", osserva Draghi che haringraziato il suo predecessore Giuseppe Conteper il lavoro fatto.
"Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori". "Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro, significa condividere la prospettiva di un'Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa".
"Nell'appartenenza convinta al destino dell'Europasiamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essereorgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell'Unione europea. Senza l'Italia non c'è l'Europa. Ma, fuori dall'Europa c'è meno Italia. Non c'è sovranità nella solitudine. C'è solo l'inganno di ciò che siamo, nell'oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere", afferma il presidente del consiglio. "Mi sono sempre stupito e un po' addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro.Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano", afferma Draghi.
"La diffusione del virus ha comportato gravissime conseguenze anche sul tessuto economico e socialedel nostro Paese. Con rilevanti impatti sull'occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento", continua. "Il numero totale di ore diCassa integrazioneper emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato".
"Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell'immediato dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare unaNuova Ricostruzione" attraverso "lafiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale", incalza Draghi. "A quella ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa nuova ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto. Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti".
LA SCUOLA- "La diffusione del Covid - spiega - ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso laDidattica a Distanzache, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze". "Non solodobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà". "Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall'esperienza vissuta dall'inizio della pandemia. Ilritorno a scuola deve avvenire in sicurezza". "E' necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l'offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettivaparticolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo", aggiunge. "E' stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell'area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate", aggiunge.
I VACCINI- "Ilpiano di vaccinazione. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private". "La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti,distribuire" il vaccino "rapidamente ed efficientemente". Bisogna fare "tesoro dell'esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus". "Nostro dovere - è un altro dei passaggi del discorso programmatico - è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno". "Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così. Ilriscaldamento del pianetaha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall'inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all'innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili".
"Come ha dettopapa Francesco'Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona:siamo stati noi a rovinare l'opera del Signore'. Proteggere il futuro dell'ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l'ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane", dichiara ancora Draghi.
IL LAVORO- "Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce - sottolinea Draghi - questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante.Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche.Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi". "Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l'assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno ancherafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l'impiegoin accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito". "L'Italia presenta oggi uno deipeggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre unacronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a unriequilibrio del gap salarialee un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro". "La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l'innovazione, dipolitiche finanziarie che facilitino l'accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansiveche agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create. Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta".
IL TURISMO- "Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Ad esempio il modello di turismo, un'attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare cheil nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d'arte, luoghi e tradizioniche successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato".
INFRASTRUTTURE- "In tema di infrastrutture occorreinvestire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubbliciper permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza". "Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubbliciapportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti nel rispetto dei costi previsti". RECOVERY FUND- "La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che "ogni azione ha una conseguenza". "Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica". "Vi sono poi strumenti specifici" per il Mezzogiorno "quali il credito d'imposta e altri interventi da concordare in sede europea".
"Per riuscire a spendere e spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU occorreirrobustire le amministrazioni meridionali, anche guardando con attenzione all'esperienza di un passato che spesso ha deluso la speranza".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avrà inizio intorno alle 22 nell'Aula del Senato la votazione sulla fiducia al governo Draghi. Alle 10 Draghi terrà le sue dichiarazioni programmatiche. Al termine si recherà a Montecitorio a consegnarne il testo. Al Senato il dibattito riprenderà alle 12.30. La coesione sociale e della politica. Il rigore contro le nuove varianti del Covid. La necessità di procedere a passo ancora più spedito nel piano vaccini. Il presidente del Consiglio Mario Draghi prepara il suo esordio in Parlamento. Il suo discorso non sarà lungo - una ventina di minuti circa - e sarà in gran parte incentrato sulle emergenze e le priorità del Paese. Il Covid, innanzitutto. Ma anche il Recovery Plan con la sua forte impronta ambientalista e le tre grandi riforme da mettere in campo: quella del fisco, quella digitale, quella della giustizia civile. Non dura quarantotto ore l'appello ai ministri a parlare solo con i fatti. Nelle ore in cui Mario Draghi prepara il discorso sulla fiducia che pronuncerà mercoledì in Parlamento, la sua larghissima maggioranza è già solcata da conflitti, accuse reciproche, distinguo. L'invito al silenzio rivolto in Cdm dal presidente del Consiglio mirava proprio a sminare possibili polemiche prima del voto di fiducia ma è già botta e risposta tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il leader del Pd Nicola Zingaretti, che ieri si sono, tra l'altro, incontrati alla Camera. "Euro è irreversibile? C'è solo la morte che è irreversibile", dice il numero uno della Lega a 'L'aria che tira'. "L'euro e l'Europa sono la dimensione dove pensare e rafforzare il futuro dell'Italia. Dovrebbe essere anche superfluo ripeterlo", è la replica via twitter di Nicola Zingaretti. Il vertice tra i due doveva restare segreto ma ilfattoquotidiano.it immortala entrambi i leader all'uscita e Salvini non nega: "Abbiamo parlato di lavoro, del prossimo blocco dei licenziamenti, bisognerà parlare con le parti sociali". Il Nazareno tace ma il leghista dice di più, che vedrà anche i segretari di M5s, Fi, Iv. I vertici tra i leader potrebbero diventare la camera di compensazione della larghissima maggioranza, spiegano più fonti. "Conto di incontrare gli altri leader entro la settimana. Oggi spero di incontrare Gelmini e Giovannini", dice sempre a La7. "Stiamo cercando - sottolinea in un altro passaggio - soluzioni alle tante crisi aziendali: c'è un progetto di fattibilità sul ponte dello Stretto con l'acciaio prodotto a Taranto, Sarebbero circa 100mila posti di lavoro. Mi aspetto che Draghi rilanci il Ponte sullo Stretto". In mattinata Salvini aveva sottolineato a Radio Capital la necessità di deporre l'ascia di guerra lavorare insieme e pensare all'occupazione. Sono stato un'ora con Giorgetti, ci cono 140 crisi aziendali ferme da mesi. Il 31 marzo c'è lo sblocco dei licenziamenti, bisogna intervenire subito". "Ho visto Salvini ieri per la prima volta nella mia vita. L'ho incontrato innanzitutto perché è giusto dare un segnale di serietà. Penso sia giusto che i partiti debbano collaborare ma non è pensabile che i partiti politici si possano annullare nelle prossime settimane: noi rimaniamo alternativi alla Lega, ma siamo chiamati in questo momento storico a trovare i punti sui quali si deve collaborare. Io almeno dico, mai più una guerriglia quotidiana. Anche in queste ore si dovrebbe evitare di dire cose come quelle sull'Euro, non solo perché sono profondamente sbagliate". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Cartabianca. "È un governo migliore del precedente? È molto diverso e non nascondo che noi avevamo chiesto e, posso dirlo, avremmo preferito una maggioranza politicamente più omogenea che forse avrebbe creato meno problemi. Quindi ci affidiamo ora alla personalità di Draghi. Sicuramente è un governo che ha una larghissima maggioranza parlamentare e questo può essere un fatto molto positivo, di tranquillità. Ma ora se non ci mettiamo tutti la buona volontà, potrà anche creare problemi come è accaduto in queste ore su alcuni temi che sono riesplosi", ha affermato Zingaretti. ANSA
inserito da Miki Pappacoda Corso per addetti alle pulizie al via oggi. Lo organizza lo Ial (Innovazione, apprendimento, lavoro, Lombardia), impresa sociale emanazione della Cisl Monza Brianza. Corso per addetti alle pulizie al via domani Un corso riservato agli addetti a pulizie e sanificazione in ambienti domestici, lavorativi e alberghieri, con il rilascio di un attestato di frequenza. Il corso inizierà domani, giovedì 18 febbraio, e durerà 60 ore con rilascio di attestato di frequenza e sicurezza generale. In questo periodo i corsi si svolgono da remoto. A promuoverlo, come accennato, è la Ial, Ente accreditato per la formazione e i servizi al lavoro che ha 14 sedi distribuite sul territorio regionale e favorisce la ricollocazione di lavoratrici e lavoratori individuando percorsi formativi specifici e ampliando le competenze professionali attraverso i corsi. Un servizio gratuito. Per info: sede.monza@iallombardia.it – l’ufficio si trova nella sede Cisl MB in via Dante 17/A a Monza.
“Operare in modalità remoto – spiegaKatia Negri, laureata in relazioni pubbliche, coordinatrice della sede Ial di Monza e tutor – ci permette comunque di raggiungere persone che vivono in tutta la Lombardia”.
C’è, dunque, chi ha perso il “vecchio” posto e non esita a riqualificarsi in un settore diverso da quello di provenienza in un mercato del lavoro in continuo cambiamento.
Katia Negri, coordinatrice della sede Ial di Monza e tutor
“Dall’inizio dell’anno – aggiunge Katia Negri – qualcosa si è mosso. Il settore dei trasporti e della logistica, per esempio, richiede personale: magazzinieri, autisti e personale per il recapito delle merci alla residenza dei destinatari”.
Lo Ial fornisce la preparazione e le competenze per aggiornare un curriculum in grado di interessare le imprese che, ormai da anni, non cercano più gli operai generici, ma persone sempre più qualificate. Lo Ial organizza anche corsi specifici per lavoratori in cassa integrazione.
“Delle richieste – precisa la coordinatrice Ial di Monza – arrivano anche dal comparto metalmeccanico, ma sempre per operai specializzati. Per tutti, in ogni caso, la parola d’ordine deve essere ‘aggiornamento’. Non ci sono alternative: pure per l’ultra cinquantenne che ha ricoperto per 30 anni la stessa mansione nella stessa azienda e ora è forzatamente restio ai cambiamenti”.
Un altro fattore indispensabile è l’adattabilità, soprattutto in questa fase. Il posto di lavoro dietro casa non c’è per tutti. Alcune imprese, poi, richiedono la disponibilità a lavorare su turni. “La capacità di adattamento resta sempre fondamentale”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La proposta elaborata dallo studio J+S di Concorezzo, che si è aggiudicato il concorso a inviti: l'istituto superiore si trasferirà in via Tommaso Grossi.
Il progetto del nuovo Don Gnocchi elaborato dallo studio J+S di Concorezzo
L’accordo tra Comune di Carate e istituto superiore
Unconceptprogettuale basato sulla sostenibilità ambientale e con uno sguardo al futuro. E’ la proposta elaborata dallo studio di architetturaJ+S di Concorezzoche, oltre un anno fa, si era aggiudicato il concorso ad inviti per la progettazione del nuovo istituto scolastico superiore «Don Carlo Gnocchi» a Carate Brianza, che sorgerà all’interno del futuro polo formativo e sportivo di via Tommaso Grossi.
Obbiettivo dichiarato dei vertici del Don Gnocchi è di trasferire studenti e docenti con l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023. A metà novembre era arrivato il disco verde dall’Aula (con il voto contrario delle minoranze) alla convenzione tra il Comune di Carate Brianza e l’istituto superiore scolastico. L’accordo è stato votato anche il 25 gennaio scorso in seno al Consiglio di amministrazione della scuola, in vista della firma ufficiale attesa per i prossimi giorni. Al liceo, che oggi ha sede in via dei Gaggioli, è stato concesso undiritto di superficiesulla nuova area di proprietà pubblica della durata di 30 anni dietro la corresponsione all’Amministrazione di un canone annuo fissato sulla cifra di 25mila euro, con una riduzione del 50 per cento fino al completamento della nuova sede e all’ottenimento del certificato di agibilità.
Il legame con l’Amministrazione
L’istituto superiore Don Gnocchi, secondo l’accordo, realizzerà anche i posteggi ad uso esclusivo e a uso pubblico. Qualora l’Amministrazione comunale non dovesse completare la realizzazione dellaScuola dei Mestieri(il progetto pilota finanziato da Regione Lombardia dove le aziende entreranno nelle classi per formare gli studenti sulle loro professioni di riferimento) in tempo utile per l’avvio della struttura scolastica, il liceo di Carate Brianza provvederà anche alla realizzazione delle opere viabilistiche. Contestualmente in Aula era stata prorogata anche la convenzione siglata il 12 ottobre del 1988 in scadenza: nella ex elementare di via dei Gaggioli le lezioni proseguiranno fino al trasloco, a patto che i cantieri in via Grossi inizino entro il 31 dicembre 2023.
La futura sede dei licei – secondo quanto era stato già illustrato nelmasterplanredatto dallo studio di Concorezzo – coprirà una superficie di circa 5000 metri quadrati. In Consiglio comunale era stata votata anche la delibera per la trasformazione del terreno vincolato a verde, in base a quanto previsto dalla Legge 12 del 2005 in materia urbanistica (senza quindi ricorrere a una variante). Formalizzata la convenzione tra liceo e Comune, si attendono ora i passaggi per l’avvio del cantiere. L’obiettivo, come detto, è di trasferire studenti e docenti con l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NOVI DI MODENA – Il sindaco di Novi di Modena, Enrico Diacci, attraverso la propria pagina Facebook, ha risposto alle perplessità dei cittadini riguardo lo stato dei lavori in piazza I Maggio. Di seguito, quanto scritto dal sindaco di Novi: A seguito delle prescrizioni della Soprintendenza, i tecnici incaricati si sono impegnati per modificare il progetto, accogliendo quanto richiesto dall’ente regionale. Dopo il parere favorevole della Soprintendenza e dopo la stesura dei necessari atti tecnici ed amministrativi, anche l’Amministrazione Comunale nella Giunta che si terrà venerdì 19 febbraio darà il proprio assenso. Il cantiere, quindi, sta superando lo stato di sospensione e riprenderà i lavori il 1° marzo per concludersi entro il 30 giugno 2021. E’ nostra abitudine dare le notizie a cose certe (anche a livello amministrativo) e volevamo comunicare la ripresa dei lavori dopo l’incontro della Giunta Comunale ma, a seguito delle tante richieste di chiarimento che ci sono pervenute o che abbiamo letto sui social, abbiamo pensato di farlo ora. Comprendiamo benissimo lo stato di grande attesa che la conclusione di quest’opera sta suscitando nella popolazione e la sua tribolata gestazione, ma ora siamo tornati in pista e non ci fermeremo fino a quando non sarà finita. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il primo vaccinato nel punto vaccinale di Carpi, allestito presso il centro prelievi dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, è stato l’ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Gian Fedele Ferrari.
E’ iniziata ufficialmente ieri la fase della campagna vaccinale anti-Covid rivolta ai cittadini più fragili, con le prime somministrazioni agli over 85. Oltre 14mila le prenotazioni effettuate ieri in provincia, con appuntamenti fissati nelle prime due settimane di attività.
Il primo vaccinato nel punto vaccinale di Carpi, allestito presso il centro prelievi dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, è stato l’ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Gian Fedele Ferrari. TEMPO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODAÈ l’appello di Nicola Accordino che ha diffuso il video del furto con i social: il colpo due mesi nel giardino di casa, durante la zona rossa, ad opera di due sconosciuti privi di mascherina: promessa una ricompensa. Due ladri gli rubano la bici elettrica e lui prova a inchiodarli con un video. L’agratese Nicola Accordino circa un paio di mesi fa si è visto sottrarre il costoso mezzo a due ruote che conservava in giardino da due malviventi senza mascherina a una manciata di minuti dalle 22. Uno dei due ha scavalcato la recinzione, preso la bicicletta e, facendosi aiutare, da un complice all’esterno della cancellata l’ha fatta passare sopra il cancello. I due malviventi non si sono però resi conto che la loro azione è stata ripresa dalle telecamere della casa di Accordino, che ha diffuso le immagini sui social.
Agrate furto bici elettrica da villetta
«Ormai è passato un po’ di tempo, da quando mi hanno rubato la bici nel giardino della mia abitazione. Non nutro molte speranze nel ritrovarla, ma mi piacerebbe moltissimo individuare il colpevole – ha detto la vittima del furto - Da come è documentato dalla video-sorveglianza, si vede perfettamente in volto il ladro. Dato che nella data in cui è stata commessa l’infrazione eravamo in zona rossa con coprifuoco alle 22, presumo che i nuovi proprietari della bici non siamo andati molto lontano dopo il furto. Chiunque possa fornirmi informazioni riguardo alla persona ripresa nel video, riceverà la mia gratitudine e una ricompensa».
Un appello che per ora non ha trovato nessuna risposta concreta, ma lo stesso Accordino ha spiegato che «questo è un tentativo per vedere se si riesce a identificare il colpevole. Purtroppo non è la prima volta che mi è capitata una situazione del genere».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalle 18 di mercoledì 17 febbraio fino al 24 febbraio i comuni di Viggiù, in provincia di Varese, Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Bollate, nell’hinterland milanese, entrano in fascia rossa con anche le scuole chiuse. Sono quattro i comuni della Lombardia per cui a partire dalle 18 di mercoledì 17 febbraio fino al 24 febbraio un’ordinanza prevede la fascia rossa con anche la chiusura delle scuole: Viggiù, in provincia di Varese, Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Bollate, nell’hinterland milanese. Lo ha deciso il presidente della Regione Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute, visto “l’insorgere di cluster di contagio, legati alla diffusione di varianti del virus”. Nei Comuni interessati “verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta ‘fascia rossa’, già osservate poche settimane fa sull’intero territorio regionale, a decorrere dalle ore 18 di mercoledì 17 febbraio”. Con l’ordinanza si dispone “che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L’ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio”. IL CITTADINOMB
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MODENA – Come reso noto tramite un comunicato stampa, i militari del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, in servizio di pattugliamento nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” presso la stazione ferroviaria di Modena, intorno alle ore 21.00 del 14 febbraio scorso, sono intervenuti in piazza Dante nel corso di una violenta lite tra due uomini, riuscendo a dividerli. Uno dei due soggetti, con un coltello a serramanico in mano, ha tentato di scappare, ma è stato bloccato, con non poca difficoltà, una volta raggiunta la banchina del 1° binario. Durante la colluttazione l’aggressore ha perso il coltello ancora insanguinato. Nel frattempo, allertate dagli stessi militari tramite NUE, sono intervenute in ausilio Squadra Volante e Squadra Mobile, che hanno proceduto al suo arresto. L’altro uomo, un cittadino ghanese, raggiunto al ventre, ad una gamba e ad un braccio da diversi fendenti, è rimasto riverso a terra semincosciente; subito soccorso e stato trasportato da personale del 118 presso l’Ospedale di Baggiovara. All’esterno della stazione ferroviaria, si è poi formato un campanello di persone che hanno iniziato a discutere animatamente sui fatti appena accaduti; solo l’intervento della Polizia ha permesso di gestire la situazione prima che potesse degenerare in uno scontro fisico. Gli ulteriori immediati accertamenti della Squadra Mobile e l’analisi dei fotogrammi della video sorveglianza hanno permesso di ricostruire l’accaduto in maniera alquanto verosimile. Di fatto, al culmine della lite tra i due, il 49enne ha estratto un coltello a serramanico colpendo l’avversario in maniera reiterata, come poi confermato dal medico del pronto soccorso, prima dell’intervento dei due militari. Il 49enne italiano, gravato da precedenti di Polizia, è stato tratto in arresto per tentato omicidio e associato alla locale Casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Questore di Modena Maurizio Agricola, congratulandosi con tutto il personale intervenuto, si compiace per l’efficacia del dispositivo “Strade Sicure”, che ancora una volta ha dato concreta conferma di una collaudata sinergia operativa tra Polizia di Stato ed Esercito Italiano. SULPANARO.NET