Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
In Brianza purtroppo la situazione è oltre il limite, con una incidenza media provinciale, negli ultimi 7 giorni di 264 casi ogni 100mila abitanti.
E’ quanto emerge dall’analisi effettuata dal dottor Paolo Spada, medico dell’ospedale Humanitas di Rozzano. Il dottor Spada, chirurgo vascolare, presidente di EVARplanning, startup innovativa vincitrice del premio BioUpper per le idee imprenditoriali nelle scienze della vita è un esperto di algoritmi applicati alla medicina e, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, pubblica quotidianamente report sui dati del contagio nella rubrica Pillole di Ottimismo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche gli asili nido chiusi da lunedì, parchi aperti ma i sindaci possono chiuderli. Lo rende noto la Regione Emilia-Romagna in una conferenza stampa con il presidente della Regione Emilia-Romagna e la misura è valida nella zona rossa come la nostra, Modena e provincia e Bologna e provincia. Anche le scuole materne chiuderanno da lunedì. La chiusura sarà quindi a partire da lunedì 8 marzo (e non da giovedì 4 come precedentemente era stato indicato dagli amministratori) in concomitanza con l’entrata in vigore delle norme del nuovo Dpcm del Governo Draghi previste per le zone rosse Quando si riapre? L’ordinanza è valida per due settimane, fino al 21 marzo, ma sarà l’andamento dei contagi a decretare il destino di tutti gli studenti. “Non ho la palla di cristallo”, ha detto Bonaccini a specifica domanda. E’ stato poi specificato che sarà ammesso di uscire di casa per la passeggiata quotidiana, anche con i bambini. L’invito è a rimanere, come dispone la normativa per la zona rossa, nelle immediate vicinanza di casa. E di evitare di andare nei parchi creando assembramento. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non c’è bisogno di alcuna interpretazione, i numeri crescono e fanno paura. Dal 22 al 28 febbraio a Modena si sono registrati 377 casi di contagio su 100mila abitanti. Un incremento repentino che sta mettendo a dura prova le strutture ospedaliere: nell’ultima settimana a Modena i pazienti Covid positivi ricoverati sono passati da 272 a 358 nei reparti di degenza ordinaria (a Bologna da 477 a 641) mentre sono 47 coloro che necessitano di terapia intensiva nel modenese su una disponibilità di 52 posti dedicati (sono 80 su 85 quelli occupati a Bologna). Insomma, ha sottolineato più volte e con forza l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, "siamo vicini al livello di saturazione”. Non c’è bisogno di alcuna interpretazione, i numeri crescono e fanno paura. Dal 22 al 28 febbraio a Modena si sono registrati 377 casi di contagio su 100mila abitanti. Un incremento repentino che sta mettendo a dura prova le strutture ospedaliere: nell’ultima settimana a Modena i pazienti Covid positivi ricoverati sono passati da 272 a 358 nei reparti di degenza ordinaria (a Bologna da 477 a 641) mentre sono 47 coloro che necessitano di terapia intensiva nel modenese su una disponibilità di 52 posti dedicati (sono 80 su 85 quelli occupati a Bologna). Insomma, ha sottolineato più volte e con forza l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, “siamo vicini al livello di saturazione”. La prevalenza della variante inglese, prosegue Donini, “sta impattando notevolmente sugli ospedali. Ricordiamo che il livello di guardia per i Reparti Covid (fissato al 40%) nel nostro territorio è già stato raggiunto e quello per le terapie intensive (fissato al 30%) superato, dal momento che ci attestiamo intorno al 32%”. Anche i decessi sono cresciuti, ben 423 negli ultimi 15 giorni, ma a preoccupare è la maggiore contagiosità del virus: “questa mutazione genetica viaggia più veloce e colpisce fasce di età prima solo sfiorate”. Il mondo della scuola è in ginocchio: “sono stati 651 i focolai registrati in febbraio in ambito scolastico. I contagi si sono impennati, basti pensare che dal suono della campanella a settembre fino al 1° marzo si erano contagiati 18.197 studenti: nelle ultime due settimane il numero di contagi ha raggiunto quota 3.233 alunni. E questo nonostante le misure adottate, dai tamponi rapidi antigenici in farmacia a quelli molecolari, alla forte azione di contact tracing svolta sinora”, sottolinea l’assessore regionale. L’introduzione delle zone rosse per le province di Modena e Bologna e l’estensione dell’arancione scuro anche al territorio di Reggio Emilia sono la conseguenza di questi numeri. “Se la crescita forte dei contagi e dei ricoveri avvenuta negli ultimi quindici giorni non trova anche un’accelerazione nella risposta – ha spiegato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – rischiamo di esserne letteralmente travolti. La variante inglese ormai è maggioritaria nel Paese e in particolare in Emilia Romagna: viaggia a una velocità superiore e colpisce i giovanissimi. Sembra a tutti gli effetti un nuovo virus per diffusività e classi di età interessate. Ed è proprio per questo motivo che nel nuovo Dpcm lo stesso Draghi, dapprima intenzionato a estendere il più possibile la scuola in presenza, ha previsto per la prima volta la sospensione di tutte le attività scolastiche (compresi i servizi 0 – 6 anni) non solo in zona rossa ma anche laddove i contagi superino i 250 ogni 100mila abitanti, dato che peraltro qui superiamo abbondantemente”. Nelle due province di Bologna e Modena l’indice di trasmissione RT supera l’1,25: “abbiamo il dovere di circoscrivere il contagio con misure più restrittive – prosegue Bonaccini – altrimenti la curva epidemica continuerà a crescere. Le misure della zona arancione non sono sufficienti: la variante inglese viaggia troppo velocemente. Noi vogliamo stringere oggi per augurarci di non doverlo fare più dopo dal momento che aumenteranno i vaccinati e inizierà la bella stagione, vero e proprio virus naturale”. Dopo un anno, prosegue il presidente, “nessuno di noi avrebbe voluto prendere decisioni di questo tipo, ma a noi spetta il compito di dire la verità e di decidere per evitare guai peggiori, ce ne prendiamo tutta la responsabilità. Dobbiamo agire adesso per far fronte a un pericolo che ha rialzato la testa con una cattiveria nuova e diversa”. Stefano Bonaccini non si risparmia poi una stoccata sul finale: “La campagna vaccinale non ha il ritmo che avremmo voluto. Questi primi tre mesi sono trascorsi a ritmo di tagli anziché di forniture. Il reperimento di nuovi vaccini è prioritario. Entro aprile, di questo passo, supereremo il mezzo milione di vaccinati definitivamente in Emilia Romagna ma chiediamo al Governo di fare ogni sforzo per aumentare le forniture promesse e per far sì che le multinazionali aumentino le produzioni. La ricerca sul fronte vaccinale è stata portata avanti grazie a risorse pubbliche: ora le aziende devono renderne conto, i vaccini sono un bene pubblico davanti a una pandemia. E’ frustrante sapere che si potrebbero vaccinare più persone e più rapidamente e non poterlo fare perché le dosi non sono abbastanza”. Per il presidente della Regione, mettere la salute delle persone al primo posto è “un dovere morale. Invito tutto a resistere e a rispettare le regole perché il pericolo è molto alto ma confido che queste chiusure, contestualmente a vaccini e bella stagione, piegheranno via via la curva per scongiurare futuribili ulteriori chiusure”. Jessica Bianchi TEMPO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Dopo il pari (0-0) con la Spal la Salernitana schiuma rabbia. Castori preferisce non commentare in conferenza stampa la partita. Compito che è toccato al capitano Francesco Di Tacchio, protagonista dell’errore dagli undici metri. «Dispiace perché avevamo avuto l’occasione per vincere. Ho calciato male, il portiere era spiazzato ma ho sbagliato la misura. Nel secondo episodio ci poteva stare il rigore ma l’arbitro non se l’è sentita. Lui ha detto che aveva il braccio attaccato e poi non ci ha dato nemmeno il calcio d’angolo. In ogni caso abbiamo fatto una grande partita, siamo in crescita ma ora dobbiamo pensare alla Cremonese perché sarà una grande battaglia». Un pari che non cambia le ambizioni della Salernitana. «Siamo a due punti dal secondo posto non c’è bisogno di smorzare l’entusiasmo, dobbiamo crederci. Vogliamo andare in serie A perché è un traguardo che cambierebbe la vita a tutti. Siamo lì, stiamo sbagliando nell’ultimo passaggio ma stiamo migliorando sotto questo punto di vista. Stiamo dimostrando di volercela giocare fino alla fine, lottando a denti stretti. Gruppo? Ci sono tanti uomini e ci sentiamo tutti dei titolari. Siamo una squadra forte, c’è una sana concorrenza, nessuno è indispensabile e chiunque ha giocato ha dato sempre il massimo». Nelle ultime otto partite, la Salernitana ne ha pareggiate sei: «È un campionato difficile, non c’è niente di scontato. Abbiamo rammarico per i tanti pareggi ma l’importante è dare continuità ai risultati. Le altre non stanno correndo ma hanno lo stesso nostro passo. Stiamo bene, stiamo dimostrando mentalità dopo un girone d’andata importante. Mentalità? A Monza, a Brescia, a Ferrara soffrivamo sin da subito, oggi invece ce la giochiamo a viso aperto con tutte, dimostrando di essere una grande. Per noi saranno tutte finali. Fisicamente stiamo bene, finiamo sempre in crescendo e riusciamo a tenere alto il ritmo durante la partita». di Filippo Notari OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scafati. Il Covid assedia la provincia di Salerno, nuovi casi i diversi comuni: a Siano ancora una vittima. Non ce l’ha fatta Nicola Russo “vittima di questo maledetto virus che ha sconvolto le nostre vite" Ha scritto il sindaco Giorgio Marchese.” Si tratta dell’ottava vittima nel comune. 49 i cittadini attualmente positivi al Covid-19 in città, di cui due ospedalizzati. A preoccupare è proprio la situazione dei nosocomi della provincia in cui i reparti Covid sono al limite a causa di questa nuova impennata di contagi. Una triste immagine già vista quella fuori l’ospedale Scarlato di Scafati ed anche in diversi ospedali del Salernitano: posti letto pieni e lunghe file di ambulanze che attendono. Proprio fuori il nosocomio di Scafati, ieri, si è registrato anche un decesso: un’anziana ha trascorso quasi 24 ore in ambulanza, in attesa di essere ricoverata ma, nonostante le cure del personale sanitario, non c’è l’ha fatta. E’ morta nel mezzo di soccorso che l’aveva accompagnata allo Scarlato. Era risultata positiva al Covid-19 nei giorni scorsi. “Ho più volte fatto appello al prefetto, nelle scorse settimane, per chiedere l’invio dell’esercito a Scafati, vista l’impossibilità di tenere sotto controllo un territorio così vasto facendo solo affidamento sulle poche unità a disposizione degli organici delle forze dell’ordine presenti. - ha scritto il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati- Non potevo, quindi, non unirmi all’accorato appello degli altri sindaci, ribadendo la mia richiesta, che diventa richiesta di tutti, e nella consapevolezza che per fronteggiare al meglio l’emergenza sanitaria in corso e’ indispensabile fare fronte comune e supportarci vicendevolmente.” L’agro Nocerino è sicuramente la zona più colpita da questa nuova ondata di contagi. A testimonianza di ciò, un altro pesante bollettino per il comune di Angri che registra nuovi 38 positivi, sfiorando la soglia dei 400 casi in città (399). “La richiesta fatta al Prefetto per potenziare i controlli sul territorio è necessaria in questa fase e sarà una misura di passaggio. - scrive il sindaco Cosimo Ferraioli- L’intesa con i comuni dell’agro punta proprio a questo: misure preventive ed omogenee per le nostre città in questo momento complicato.” Si registrano 27 nuovi positivi al Covid-19 anche a Pagàni. I guariti sono 23. Sale a 14 il numero delle persone ricoverate. I cittadini attualmente positivi sono 281.di Federica Inverso OTTOPAGINE
Una nuova ricetta della bravissimaDiana Ronca, musicista appassionata di cucina che per i lettori diottopagine.itha preparato degli ottimi biscotti con cuore morbido. “Sono dei biscotti velocissimi da preparare, gustosi e come sempre – assicura Diana Ronca - permettono di dar spazio alla nostra fantasia”. Di seguito l'elenco degli ingredienti ed il procedimento per realizzare degli ottimi biscotti
Ingredienti
Preparazione
Unire burro morbido e zucchero, poi aggiungere l'uovo. A questo punto è possibile aggiungere anche la farina con il lievito e da ultimo il cioccolato.
Formare delle palline, schiacciarle, mettere al centro nutella, crema o marmellata e coprire con un altro dischetto di composto.
Infine sigillare i bordi. Con questa dose ne vengono una decina abbastanza grandi. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fisciano. L’Università degli Studi di Salerno ha bandito la quinta edizione del Corso di Perfezionamento Universitario “NutriKeto. Diete e Terapie nutrizionali chetogeniche. Integratori e nutraceutici” attivato presso il Dipartimento di Farmacia. Il corso, che si avvale della direzione del professore Luca Rastrelli, Ordinario di Chimica degli Alimenti presso Unisa e del professore Giuseppe Castaldo, Direttore del laboratorio di Ricerca Nutrizionale Nutriketo_Lab presso l’AORN Moscati di Avellino è riservato a 100 laureati ed ha l'obiettivo di insegnare i protocolli chetogenici, le evidenze scientifiche e il loro impiego clinico sia per combattere le adiposità generalizzate e localizzate, sia per prevenire e curare patologie infiammatorie e cronico-degenerative. Ampio spazio verrà dato agli aspetti formulativi e di composizione di integratori e nutraceutici in grado di rendere sicuri ed efficaci i protocolli chetogenici. Il Corso rilascia il titolo dell'Università di Salerno di Esperto in "Diete e Terapie Nutrizionali Chetogeniche; Integratori e Nutraceutici": una figura professionale altamente qualificata in grado di affrontare e gestire le varie problematiche multidisciplinari connesse alle diete e alla dietetica in generale, alle terapie nutrizionali chetogeniche, alla conoscenza ed utilizzo di integratori e nutraceutici nelle patologie metaboliche, infiammatorie e cronico-degenerative. Il Corso per un totale di 130 ore è erogato interamente on line su Piattaforma virtuale (Microsoft Teams) con lezioni interattive teoriche e pratiche con pazienti. Per chi non può seguire in diretta le video lezioni sono registrate, disponibili per un anno e fruibili da qualsiasi dispositivo. Il bando scadrà il 5 Marzo 2021. «Si tratta del primo corso di questo genere in Italia – sottolinea il direttore di NutriKeto, Luca Rastrelli – le diete chetogene, di cui oggi tanto si parla, verranno analizzate ed approfondite in ogni aspetto per evitare banalizzazioni pericolose ed anche per combattere ostracismi ingiustificati». Sottolinea l’importante ricaduta del corso Giuseppe Castaldo, pioniere delle diete chetogeniche non soltanto in Italia, medico clinico con oltre 20 a anni di esperienza con pazienti trattati con questo approccio nutrizionale: «La dieta chetogenica Oloproteica proprio perchè va ad aggredire in maniera specifica ed intensiva il grasso localizzato è stata denominata “Liposuzione Alimentare”, in quanto il suo effetto è davvero significativo sul riassorbimento delle adiposità localizzate, ovvero su quelle zone del corpo ormono-sensibili (maschili e femminili) dove il tessuto adiposo presenta un metabolismo diverso rispetto alle altre parti dell’organismo». Tra le materie che saranno oggetto di studio si annoverano: Fisiopatologia della Chetogenesi, Indicazioni, Controindicazioni e Protocolli; Produzione e Formulazione di Integratori, Prodotti Dietetici e Nutraceutici; Diete e Integratori nella Prevenzione e nella Medicina dell’Antiaging, dello Sport, Estetica e Dermatologica; Terapie Chetogeniche e Patologie complesse. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Gaudiano: “Tav Napoli-Reggio Calabria, escluse Salerno e Battipaglia. La Campania rischia di essere defraudata di una infrastruttura vitale” “In merito al progetto Alta Velocità Salerno/Reggio Calabria bisogna difendere la nostra provincia. Nell’ambito del nuovo tracciato che da Napoli raggiungerebbe la Calabria (transitando per le aree interne e tornando sulla costa solo nei pressi di Praja a Mare) ci sarebbero solo due fermate in Campania: Napoli Afragola e Baronissi. Escluse anche le stazioni di Salerno e Battipaglia. Una scelta che penalizza pendolari e cittadini, con un costo spesa enormi, in tema di nuove infrastrutturazioni da realizzare a fronte di stazioni adibite già all’alta velocità, con ampliamenti, restyling, ampi spazi, stazioni moderne. Una decisione che contrasta con le battaglie portate avanti in parlamento e nelle sedi preposte in questi anni, nel tentativo di assicurare una mobilità diffusa, con ripercussioni positive anche nella movimentazione di merci e nell’incentivazione di flussi turistici. La linea progettata e immaginata, qualche anno fa, sarebbe arrivata invece fino ad Agropoli seguendo il vecchio tracciato. Da Ogliastro Cilento, grazie ad un sistema di gallerie, avrebbe poi attraversato il comprensorio interno per sbucare lungo la costa a Sapri”. A lanciare l’allarme è la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano. “Salerno e l’intera regione Campania rischiano invece oggi di essere defraudate di una infrastruttura vitale, essenziale a ridurre il gap socio-economico e a rilanciare il Mezzogiorno. Per evitare che ciò accada, tutte le Istituzioni senza bandiera politica si devono unire in questa battaglia comune per far capire a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che è fondamentale rispettare una provincia importante per territorio, economia, patrimonio storico e architettonico e densità abitativa. Parliamo di un’opera che avrà un riverbero non indifferente su una vasta area del territorio regionale in termini di mobilità, ambiente e turismo ed è per questo necessario avviare un confronto con le diverse realtà coinvolte, a partire da Rfi”, aggiunge Gaudiano. “Una mancanza di chiarezza che sta creando non poche polemiche sui territori del Vallo di Diano e del Cilento, tra chi vedrebbe nella linea ad Alta Velocità la panacea di tutti i mali e quanti come un’opportunità di crescita e sviluppo. Il rilancio dei territori salernitani passa dallo sviluppo intermodale tra trasporto locale e direttrici nazionali e per questo va coordinato e pianificato”, conclude la senatrice Gaudiano. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. “Crediamo nel valore umano dei nostri dipendenti, dei nostri giovani. Stimoliamo le loro passioni e siamo al loro fianco per sostenerli nello sviluppo delle proprie potenzialità. Un Paese senza cultura è un Paese morto. Noi investiamo in know-how e formazione”, esordisce con queste parole Luigi Snichelotto, partner McDonald’s nel presentare il progetto Archways to Opportunity che interesserà anche le province di Salerno e Potenza. Premiato a Salerno un giovane studente, dipendente del ristorante presso il Centro Commerciale Maximall di Pontecagnano, con una borsa di studio del valore di 2000 euro a supporto del suo percorso universitario, grazie al progetto Archways to Opportunity di McDonald’s, creato per sostenere la crescita e la formazione professionale e personale dei suoi dipendenti. Alessio Matonti lavora dal 2017 nel ristorante McDonald’s in provincia di Salerno, ha 27 anni, vive a Montecorvino Pugliano (Salerno) e studia Scienze dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. È tra i 105 i ragazzi in tutta Italia a cui è stato assegnato questo riconoscimento, sulla base di criteri di merito che tengono in considerazione l’anno di iscrizione all’università, il numero di crediti ottenuti e la media voti. Per premiare il duplice impegno nel lavoro e nello studio, in regalo anche un soggiorno per un week end per due persone in una capitale europea da parte di Laura e Luigi Snichelotto. “Siamo molto orgogliosi che una borsa di studio sia stata assegnata a Salerno e a un nostro giovane dipendente – spiega Luigi Snichelotto - Alessio è uno dei nostri valenti Brand Ambassador ed hospitality lead. È nel nostro team dal 10 giugno del 2017, ha già ricevuto la borsa di studio di 2mila euro sulla busta paga di gennaio scorso, più in regalo il coupon per un viaggio per due persone come ulteriore segno di stima e apprezzamento da parte mia e di mia moglie Laura, in rappresentanza territoriale di McDonald's e della nostra azienda. È iscritto ad Architettura, gli mancano tre esami per la laurea breve ed ha tutti i requisiti per accedere a questo tipo di percorso. Sui 25 mila dipendenti italiani, è riuscito a rientrare tra i 105/110 ammessi a questo intervento aziendale. Per la nostra Terra è motivo di grande soddisfazione. Le risorse umane per noi sono il valore fondamentale, insieme alla reputazione sociale, come sosteneva lo stesso Henry Ford. Noi cerchiamo di restituire ai territori il successo e il sostegno che le persone e i nostri clienti ci riconoscono”. ARCHWAYS TO OPPORTUNITY Il progetto è già partito in alcuni Paesi nordamericani. A livello internazionale, sono stati già impegnati 38.500 dipendenti con un investimento di 58 milioni di dollari. Tutti i dipendenti possono chiedere borse di studio per supportare spese universitarie o per partecipare a corsi - già distribuiti 1200 corsi di lingue della durata di sei mesi - per un volume di circa 900mila ore annuali di formazione totale. Il 92% dei dipendenti McDonald’s è assunto con contratti di apprendistato stabilizzati o a tempo indeterminato: “Questo scenario si apre alla prospettiva di crescita in un'azienda solida, che può rappresentare un percorso di vita importante. Tra i valori cardine del marchio McDonald's in Italia e nel mondo, ci sono le pari opportunità. In Italia dei 25mila dipendenti il 63% sono donne, che rappresentano anche il 50% degli store manager”, insiste Snichelotto. Fondamentale il fattore giovanile: il 50% dei dipendenti, infatti, ha un’età media al di sono sotto dei 30 anni e di questi il 32% sono studenti impegnati in vari livelli di apprendimento. Archways to Opportunity è un programma molto interessante per la crescita dei nostri giovani. E aggiunge: “Tutti partiamo facendo gli operatori fast food, poi piano piano, seguendo le nostre inclinazioni e la predisposizione al lavoro, cresciamo e ci formiamo. Crediamo molto nella possibilità di essere valorizzati. Molte aziende tendono a massificare modelli e comportamenti. Qui, invece, puntiamo sulle risorse umane. Non bisogna mai smettere di essere propositivi". LE SINERGIE CON LA CITTA’ E CON LE UNIVERSITA’ Durante la conferenza stampa, svolta in modalità streaming, avviene anche la consegna virtuale della targa al giovane Alessio Matonti, che confessa di nutrire ambizioni importanti e il sogno nel cassetto, dopo la laurea, di poter progettare i layout dei ristoranti McDonald’s nella sede centrale. "Sono soddisfatto di questa opportunità – racconta Alessio Matonti - Non è stato facile imparare a gestire il mio tempo, conciliando studio e lavoro. Ci sono dei momenti nei quali mi sono sentito stressato, ma la marcia in più è stata la volontà di portare a termine gli obiettivi che mi era prefissato". Ricadute positive anche per per Salerno che si propone come città turistica rivolta all’accoglienza, e non solo per la competitività aziendale. "Il ruolo delle imprese nella formazione culturale dei propri dipendenti rientra in una grande visione europea, che coinvolge anche la nostra città. Il dipendente si sente parte di un'azienda, più stimolato e coltivato, dunque più disponibile e produttivo, anche nei confronti dei fruitori, quindi dei nostri cittadini", evidenzia Antonia Willburger, assessore alla Cultura del Comune di Salerno. Una sinergia con l’accademia, con la proposta indirizzata a McDonald’s di immaginare anche future forme di sostegno a progetti di formazione. “Il rapporto con le aziende e il trasferimento tecnologico sono le missioni ulteriori dell'Università degli Studi di Salerno. Il placement e il rapporto con le imprese sono pilastri – sottolinea il professore Stefano Riemma, delegato al Placement Area Scientifica, Università degli Studi di Salerno - Non solo laureare studenti, ma anche avvicinarli alle aziende. Non è semplice, perché spesso c'è diffidenza ad interloquire con le università. Qui siamo ad una operazione di reverse placement al contrario, perché è l'azienda che spinge il dipendente verso la formazione e la promozione della crescita personale tout court, che in futuro può fare anche altre scelte. Chiedo all'azienda di valutare l'opportunità di ripetere questa iniziativa intervenendo sull'Erasmus. Potrebbe essere utile una borsa di studio più ridotta per creare un network di movimento. Uno spin-off di questa iniziativa per creare borse di studio McDonald's magari anche presso sedi all'estero". di Sara Botte OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nocera Inferiore. "Impossibile mettersi in contatto con l'Usca" Diverse le segnalazioni di questo tipo che sono arrivate al sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato, che ha quindi deciso di intervenire. Dopo aver raccolto le lamentele di diversi cittadini che denunciavano l’impossibilità di mettersi in contatto tramite i contatti telefonici forniti dall’ Asl per ottenere assistenza dalle Usca territoriali di competenza, il primo cittadino ha provveduto personalmente a contattare i numeri forniti alla cittadinanza. Anche dalla fascia tricolore è stata constatata l' impossibilità di ottenere l’assistenza sanitaria in quanto i numeri erano inaccessibili. Il sindaco "Pertanto reputa grave la situazione riscontrata a fronte del peggioramento dello scenario epidemiologico in corso. Formalizzerà una richiesta di chiarimenti per l’ immediato ripristino del servizio all’ utenza." OTTOPAGINE