Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE EBOLI - Rubato trattore dell'Istituto Agrario di Eboli. Ignoti nella notte si sono intrufolati all'interno del "Giustino Fortunato" per portare via il mezzo agricolo usato dagli studenti per le attività didattiche e del valore di circa 20mila euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione al fine di effettuare tutti i rilievi del caso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Facebook sta lavorando a un nuovo prodotto simile alla popolare app Clubhouse. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il social di Mark Zuckerberg punta a espandersi in nuove forme di comunicazione. Clubhouse è diventato popolare nelle ultime settimane, consente agli iscritti di riunirsi via audio in 'stanze' per parlare di temi specifici. Zuckerberg, secondo indiscrezioni, è interessato a forme di comunicazione audio e domenica è intervenuto su Clubhouse per parlare di realtà virtuale. Prima di lui si è iscritto alla nuova piattaforma Elon Musk. ANSA
Draghi alle parti sociali: turismo industria su cui investire- Interessato e attento alle indicazioni che via via gli vengono illustrate.
La garanzia che ci sarà il suo "impegno" sulle cose da fare, alcune subito altre con programmazione più lunga. E' una giornata di ascolto quella del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, come la descrive chi ha partecipato alle consultazioni. Draghi "ha ascoltato" più che parlare, è il refrain, e "non si è sbilanciato", "non ha preso impegni". Tra le poche eccezioni un accento sul turismo "industria su cui investire", avrebbe sottolineato, all'interno di un ragionamento generale sui settori con maggiori potenzialità di ripresa.
Le consultazioni
I SINDACATI
"Abbiamo illustrato al professor Draghi quelle che per noi sono le priorità da affrontare. Ci sono alcuni temi emergenziali". Così la segretaria generale della Cisl,Annamaria Furlan, al termine dell'incontro con il premier incaricato. Sul tema del lavoro, ha sottolineato, "ci sono centinaia di migliaia di posti in meno, soprattutto donne e giovani, e abbiamo chiesto che laproroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covidsiano assolutamente confermati, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalemente le politiche attive".
"Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto,una novità, che le parti sociali siano coinvoltenella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi". Così il segretario generale della Cgil,Maurizio Landini, al termine dell'incontro dei sindacati con il premier incaricato Mario Draghi, rimarcando la "disponibilità al confronto e al coinvolgimento".
"Abbiamo espresso al presidente incaricato la nostra soddisfazione per averlo incontrato, soprattutto per aver lui utilizzato il metodo del confronto in una momento così delicato", dice il leader della Uil,Pierpaolo Bombardieri, dopo aver partecipato con Cgil e Cisl alle consultazioni con Mario Draghi". "Abbiamo chiesto che non sia un episodio, ma che il metodo del confronto e della concertazione diventi un metodo per aiutare questo Paese a ripartire e ricrescere in questo momento drammatico", sottolinea il segretario generale Uil. "Noi abbiamo chiesto la proroga del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali, il presidente ci ha ascoltato, non si è pronunciato. Le posizioni delle parti sociali sono chiare. Speriamo, immaginiamo che, se questo è il metodo, una volta avuta la fiducia del parlamento" al nuovo governo, "si aprirà una discussione" sul tema. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rispondendo ad una domanda al termine dell'incontro dei sindacati con il premier incaricato Mario Draghi. Bombardieri ha sottolineato che il prolungamento del blocco dei licenziamenti, attualmente previsto fino al prossimo 31 marzo, "serve a salvaguardare la coesione sociale e ad avviare il confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali".
CONFINDUSTRIA
"Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi.
ABI
I provvedimenti "eccezionali che in questi mesi sono stati varati dalle autorità europee e nazionali, a sostegno dell'economia produttiva, con prestiti garantiti e moratorie, noi abbiamo chiesto che non vengano interrotte anzitempo, che abbiamo una durata più lunga della pandemia e quando sarà finalmente conclusa la pandemia che vengano ridotte gradualmente senza immediatezza, senza integralismi e automatismi". E' la richiesta dell'Abi esposta al presidente incaricato Mario Draghi in occasione delle consultazioni. Secondo il presidente Antonio Patuelli, "occorrerà dare tempo alle imprese, in una situazione di ritrovata normalità, per riprendere a lavorare in maniera ordinaria e avere tempo di ripagare, con gradualità senza strattonamenti, i debiti che hanno contratto negli anni della pandemia e in quelli in cui hanno chiesto le moratorie". Le banche, sottolinea Patuelli, "sono molto impegnate e preoccupate per quelli che possono essere i rischi che possono toccare le imprese in difficoltà a seguito della pandemia e conseguentemente alle imprese, le banche stesse".
LE REGIONI
"Massima collaborazione" dalle regioni al premier incaricato Mario Draghi. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine della consultazione con lo stesso Draghi, ringraziando anche il presidente Mattarella per le sue parole.
"Per noi che rappresentiamo i territori è un fatto importante questo incontro con il presidente incaricato. Due le priorità assolute: la prima la lotta alla pandemia che rispetto allo scorso anno precede, quindi tutta l'offerta di collaborazione per renderla piu efficace possibile". Lo ha detto ancora il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini al termine dell'incontro con il presidente del conisglio incaricato Mario Draghi. "Ora - ha aggiunto - c'è una pandemia anche economica e sociale e bisogna impegnarsi per lo stop ad ulteriori chiusure e al momento più persone si vaccineranno e più tutti saranno tutelati. Massima collaborazione con il presidente incaricato - ha aggiunto Bonaccini - anche perché abbiamo apprezzato le parole del presidente per irrobustire il piano vaccinale. Non bisogna dimenticare poi che il Piano di Resilienza vede strumenti formidabili dal punto di vista delle risorse, fatto storico e imperdibile per mettere a terra oltre 200 miliardi di euro per la ripresa e per ridurre i ritardi. La riconversione ecologica e digitale è la sfida di domani ma serve anche una robusta semplificazione delle norme. Mai come questa volta la velocità è da abbinare ai provvedimenti che si prenderanno", ha concluso Bonaccini.
I COMUNI
"Abbiamo ringraziato a nome degli ottomila sindaci italiani"il professor Mario Draghi "per questo incontro dalla valenza forte dal punto di vista simbolico e sostanziale" che è un "riconoscimento del ruolo di sentinelle del territorio che svolgono i sindaci", "abbiamo voluto dare spunti per traghettare il Paese verso la ripresa", il "futuro del Paese non può fare a meno della capacità di mediazione dei sindaci" e abbiamo presentato "il piano Città Italia in dieci punti" e offerto la "nostra collaborazione per il piano di vaccinazione". Lo ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro dopo le consultazioni con Draghi.
LE PROVINCE
"Serve un esercito civileche faccia la propria parte per attuare la sfida delle vaccinazioni. Ma un altro punto di emergenza sono le scuole, le quali sotto il profilo edilizio stanno vivendo un'emergenza da tempo e il Recovery plan è un'occasione per rimetterle a norma e per avviare un risparmio energetico". Lo ha detto il residente dell'Unione delle provice d'Italia (Upi), Michele de Pascale, al termien dell'incontro con il presidente del consiglio incaricato Mario Draghi. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE "Oltre al danno, in questi anni, quante beffe abbiamo dovuto subire" Caserta. "Ricordate? Terra dei fuochi non esiste. Ricordate? La bufala della terra dei fuochi. Chi erano i negazionisti? E perché lo facevano? Qualcuno oggi dovrebbe dare una risposta." Lo afferma con grande amarezza, indignazione e sofferenza Padre Maurizio Patriciello, in prima linea da anni nella lotta all'inquinamento ambientale e al malaffare. Reazione comprensibile che arriva all'indomani del dossier inquietante della procura di Napoli nord e dell'Istituto superiore di sanità che ha evidenziato l'impatto dei rifiuti sulla salute, con particolare riferimento alle patologie neoplastiche. "ll pensiero corre a voi, cari fratelli e sorelle, che lottate col cancro. A voi mamme e papà dei bambini oncologici. Vi stringo forte al mio cuore amareggiato. Oltre al danno, in questi anni, quante beffe abbiamo dovuto subire - voi e noi - proprio da chi avrebbe avuto il dovere di ammettere la verità, rimboccarsi le maniche e avere il coraggio di chiedervi perdono Alcune “mamme orfane” - continua Padre Maurizio Patriciello - vennero ricevute al Quirinale da Napolitano, insieme a me. Una di essa, Tina, mamma del piccolo Antonio, qualche anno dopo si ammalò e morì. Di cancro, naturalmente. Michele Liguori. Roberto Mancini. Hanno dato la vita per la nostra terra. Per noi. Per i nostri bambini. Sono morti per gridare al mondo uno scempio che era sotto gli occhi di tutti. Ma che veniva negato proprio da chi avrebbe dovuto risolvere il problema. Il Signore doni loro il riposo eterno." Foto dalla pagina facebook di padre Maurizio Patriciello.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' il giorno della verità per gli M5s con il voto degli iscritti sulla piattaforma online di Rousseau per scegliere tra l'adesione o meno al governo di Mario Draghi. La votazione ha preso il via alle 10. Il voto sarà possibile fino alle 18 e i risultati, si legge sul blog delle Stelle, "saranno pubblicati dopo le ore 19".
Il quesito su cui si esprimeranno eletti e militanti è: "Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politicoche preveda un super-Ministero della Transizione Ecologicae che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?".
Fino alle 18 di oggi, dunque, le votazionidopo che ieri, grazie anche a un contatto telefonico tra il premier incaricato e il garante pentastellato il movimento ha incassato all'interno della compagine che si va formando anche la figura di un super ministro 'green': titolare di un dicastero che accomuni che competenze dell'ambiente e dello sviluppo per una 'transizione ecologica'.
Governo, Wwf: "Ci sara' il ministero della Transizione ecologica"
Molti i big in campo. "Il Movimento in queste ore consulterà i propri iscritti per decidere se partecipare a un governo che metta al centro il superamento delle emergenze attuali, il Recovery Plan e la transizione ecologica, guidato da Mario Draghi. Votero' si'".Così il presidente della Camera Roberto Fico su Facebook. "Il momento delicato che il Paese sta vivendo - afferma il presidente della Camera - ci impone una riflessione seria e un'assunzione di responsabilità. Come ha spiegato in modo estremamente chiaro il Presidente della Repubblica, non e' pensabile in questo momento storico far precipitare il Paese verso le urne".
Ma il voto agita i pentastellati e ieri in serata alcuni parlamentari sono andati all'attacco. Il quesito su cui votare sulla piattaforma Rousseau "è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del M5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza". Così 13 parlamentati del Movimento sottoscrivono una nota in cui definiscono la votazione "tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5s al Governo Draghi".
"Proprio perché siamo nati sulle idee e non sulle ideologie, perché abbiamo sempre detto che prima dei colori ci sono i progetti, prima del consenso ci sono i cittadini, prima del tornaconto politico c'è il Paese. Ora è il momento di dimostrarlo. È il momento di dimostrare la forza delle idee". Ad affermarlo, in merito al voto su Rousseauper il nuovo governo, la sindaca di Torino Chiara Appendino.
Intanto il premier uscente Giuseppe Conte auspica che il nuovo governo possa formarsi al più prestoe che il Paese possa essere quanto prima in sicurezza. Ma al Corriere della Sera, rivela una preoccupazione: "È evidente che, essendo il quadro delle forze che si dichiarano disponibili ad appoggiare la maggioranza molto esteso, possa risentirne la coesione tra le forze stesse". Il rischio è che possano aumentare "le difficoltà nell'azione di governo, rispetto a questioni che esulino dalla stretta emergenza". Le priorità non cambiano: nuovo decreto Ristori, completare la campagna vaccinale, completare il Recovery plan. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le magiche scarpette rosso rubino tornano sul grande schermo assieme a Dorothy e agli altri iconici personaggi del Mago di Oz: la regista di "Watchmen", Nicole Kassel, dirigera' per New Line, una divisione di Warner Bros. Picture, un nuovo adattamento del film tratto dal classico per l'infanzia di Frank Baum. Mentre il libro di Baum, uscito nel 1900 e' gia' nel pubblico dominio, la Warner possiede i diritti del classico di Hollywood, uscito nel 1939 con la Metro Goldwyn Meyer e considerato uno dei piu' grandi di tutti i tempi, in cui una Judy Garland adolescente aveva la parte della piccola Dorothy strappata alla famiglia in Kansas e trasportata da una tromba d'aria nel magico mondo di Oz. Il film, girato in parte in Technicolor, fu candidato a sei Oscar e ne vinse due, per la miglior canzone originale ("Over the Rainbow") e la colonna sonora di Herbert Stothart. Il "remake" non sara' un musical e permettera' una rilettura del romanzo per ragazzi di Baum. A differenza di precedenti adattamenti, potra' attingere a elementi come le scarpette magiche strappate da Dorothy alla malvagia Strega dell'Est su cui la Warner mantiene il controllo. Il piu' recente adattamento del romanzo di Baum e' della Disney: "Oz the Great and Powerful" del 2013 con la regia di Sam Raimi e James Franco protagonista era ambientato 20 anni prima degli eventi del classico del 1939. Nicole Kassell ha lavorato soprattutto in tv - ha firmato due episodi di "The Americans", uno di "Better Call Saul" e tre incluso il pilot di "Watchmen", la serie distopica di Hbo con Regina King, per cui ha vinto un Emmy e un Directors Guild Award - ma ha girato anche film come "Woodsman" del 2004 con Kevin Bacon nella parte di un pedofilo uscito di prigione e che cerca di riadattarsi alla vita normale. "Sono incredibilmente onorata di poter riportare questo classico al cinema", ha detto la regista: "Il musical del 1939 e' parte del mio Dna, ma sono estasiata all'idea di reinventare una storia cosi' leggendaria. L'opportunita' d esaminare i temi originali - la ricerca del coraggio, l'amore, la saggezza e i luoghi di origine - sono oggi piu' urgenti e importanti che mai. Sono 'scarpe iconiche' da indossare e non vedo l'ora di danzare con questi eroi della mia infanzia stendendo una nuova strada di mattoncini gialli". Intanto, sempre in tema di "Mago di Oz", lo studio di animazione Animal Logic ha annunciato un adattamento musicale a cartoni animati intitolato "Toto: The Dog-Gone Amazing Story of the Wizard of Oz". Toto e' il cagnolino di Dorothy che la accompagna nel viaggio attraverso il bizzarro mondo fantastico, incontrando durante il tragitto amici, come lo spaventapasseri senza cervello, l'uomo di latta senza cuore e il leone senza coraggio. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Intanto il livello dei fiumi Sabato e Calore è lentamente sceso. Decine gli interventi dei vigili del fuoco costretti ad intervenire in numerosi centri della provincia, specialmente in Valle Caudina e Telesina, a causa di allagamenti e smottamenti Benevento. Racconti, ricordi, misurazioni con le canne del livello dell'acqua del fiume ogni mezz'ora, trattori in strada, stivali ai piedi e gli occhi pieni di paura, o meglio di sconforto ma non rassegnazione. “Non possiamo continuare a vivere con questo incubo. Non è giusto e non è un modo civile di condurre la nostra vita in questo posto dove siamo nati”. Sono sconfortati i residenti di contrada Pantano che ieri sera e per tutta la notte sono stati in strada a vigilare il fiume Calore in piena". Sono le stesse persone che 5 anni e mezzo persero tutto o quasi per colpa della drammatica alluvione. “Siamo in strada per monitorare il livello del fiume, guardi spiegano – abbiamo delle canne che ogni mezz'ora posizioniamo nel terreno, nel punto in cui è arrivata l'acqua, per capire di quanto sale il livello. Siamo pronti a scappare”. Una situazione psicologicamente complicata. Hanno tutti paura e lo stato d'ansia sale ancora di più quando nella loro mente, dopo le drammatiche scene dell'alluvione dell'ottobre del 2015 pensano a ciò che è stato fatto: qualche rafforzamento degli argini a singhiozzo e per brevi tratti, specialmente a Ponte Valentino e stop. Null'altro. “Nel 2015 la situazione del fiume era tale da provocare i danni che tutti ancora abbiamo nella mente. Oggi – rimarcano -, il fiume è ancora più sporco di detriti, alberi, tronchi ed inerti che piena dopo piena si continuano ad accumulare facendo alzare il greto del fiume e azzerando il già insufficiente livello degli argini. Non è stato fatto nulla di nulla. Abbiamo sentito parlare di progetti, tavoli di concertazione, tavoli tecnici, intenti, associazioni di imprese che avrebbero potuto effettuare i lavori a costo zero per i comuni che si affacciano sui fiumi, riunioni in Comune, Provincia, Prefettura....”. Tutto inutile. “E stasera (ieri sera ndr) siamo qui in strada con gli stivali ai piedi. Noi non ci arrendiamo. L'acqua è entrata nei nostri terreni seminati ma fa parte del gioco, ma non possiamo continuare a vivere con questa paura. Bisogna agire subito. Basta inutili 'tavoli' al termine dei quali sentiamo dire sempre le stesse cose. Servono i lavori di somma urgenza. Serve anche una una legislazione più snella per questo tipo di opere urgenti”. Insomma dopo anni dalla drammatica alluvione che nel Sannio provocò anche vittime, nulla è cambiato e i cittadini, i residenti delle zone colpite dalla calamità ne sono ben coscienti e per questo la notte scorsa l'hanno passata insonne con le menti occupate a pensare a quel mare d'acqua che già una volta gli ha strappato troppo...
INSERITO DA ANGELA CECERE L'unione dei studenti in protesta , chiedono di essere ascoltati Avellino. Dopo il rinvio della riapertura degli istituti scolastici secondari di secondo grado da parte del sindaco Festa, l'Unione degli Studenti, già protagonista di attivazioni in favore della riapertura, scende in piazza in qualità di sindacato studentesco. Manifesteranno quindi venerdì 12 febbraio a Piazza del Popolo dalle 11.00 in poi. L'obiettivo è di dare voce agli studenti presso il Consiglio comunale, proporre nuove modalità per una riapertura funzionale e in sicurezza. "La DAD non può essere uno strumento definitivo per la nostra istruzione, è necessario un ritorno in presenza adottando nuovi metodi per la sicurezza" Dichiara Chiara Mariconda, coordinatrice di UDS Avellino "La riapertura a cui stiamo assistendo delle primarie e delle secondarie di primo grado non è ciò che vogliamo: esigiamo investimenti e provvedimenti studiati ad hoc per la nostra sicurezza, ascoltateci" ha detto Anita Maglio, responsabile comunicazione di UDS Avellino. Gianluca Festa assicura che terrà aperte le scuole, dall’infanzia alle medie, mentre conferma che per le superiori resterà ancora in vigore la didattica a distanza.
Ieri la comunicazione delle decisioni assunte dal primo cittadino di Avellino dopo che la Regione Canpania ha lasciato ai sindaci l'onere di gestire la situazione nelle scuole. . "Sono abituato ad assumermi la responsabilità delle scelte e delle decisioni - ha detto il sindaco Festa - nell’obiettivo di salvaguardare la salute della mia comunità». Il quadro epidemiologico, assicura Festa, ad Avellino è buono. «Al momento, il numero dei contagi che si registrano in città è limitato, al di là di qualche piccolo episodio registrato nel weekend e per cui ho chiesto a tutti un’attenzione maggiore". «Per le superiori, continuiamo con la strada imboccata da qualche settimana. La presenza del 70 per cento di studenti provenienti dai paesi limitrofi non ci consente di aprire in sicurezza» ha aggiunto il sindaco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.635 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 129 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 20.912 tamponi analizzati (di cui 2.898 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 26 morti (14 deceduti nelle ultime 48 ore e 12 deceduti in precedenza ma registrati ieri; sono 3.904 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 166.526.
inserito da Miki Pappacoda L’odierno bollettino dell’Ausl sull’espansione del Coronavirus nella Bassa modenese segnala purtroppo due decessi: non ce l’ha fatta un uomo di 81 anni di Nonantola e una donna di Mirandola di 79. Dall’inizio della seconda ondata di epidemia, nella Bassa sono morte 177 persone. Ecco i numeri fino a oggi, comune per comune: Bastiglia 1 Bomporto 5 Camposanto 3 Cavezzo 21 Concordia 8 Finale 16 Medolla 4 Mirandola 44 Novi 3 Nonantola 10 Ravarino 7 San Felice 10 San Possidonio 5 San Prospero 3 Soliera 26.