SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano Crisi e nuove restrizioni, i titolari dei locali: “Non possiamo mollare”

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parla Nicola Poziello, titolare di ‘Amalia’, a Giugliano: "Inutile negare che il morale è sotto i piedi. Abbiamo vissuto questa situazione già due volte in un anno" GIUGLIANO – Nessuno spiraglio, almeno per il momento. La voglia di lottare, la paura di non farcela, i dubbi sul futuro, per un periodo che continua a non vedere una fine. L’odissea Covid è per tutti i commercianti e gli imprenditori davvero terribile ma se esiste una categoria che continua evidentemente a patire più di altre le conseguenze delle restrizioni governative è senza dubbio quella dei ristoratori. Nicola Poziello è un giovane imprenditore giuglianese, titolare del ristorante ‘Amalia’ in via Fratelli Maristi. Lui, come tutti i suoi colleghi, lotta ogni giorno per andare avanti in un momento che definire complicato è purtroppo solo un eufemismo. Qual è lo stato d’animo in questo momento? Inutile negare che il morale è sotto i piedi, bassissimo perché sappiamo quello che andiamo ad affrontare considerando il fatto di aver vissuto questa situazione già due volte in un anno. Il periodo che ci aspetta è difficile e lo sappiamo bene e purtroppo non ci aspettiamo alcuna novità che per noi possa essere positiva. L’aiuto dello Stato basta a rispondere alle difficoltà? In realtà il fatto che non ci sia da parte dello Stato una forma di sostegno concreta ci lascia davvero allibiti. Eppure siamo all’indomani della terza chiusura e, guardando più in là, le sensazioni non sono confortanti. Siamo proiettati verso Pasqua e ci apprestiamo a perdere un’altra festività. E’ una batosta, evidente, concreta: ci è rimasta ad oggi solo la speranza che l’asporto possa continuare a sostenerci. Perché secondo te questo accanimento contro la categoria? Brutto pensare a quanto sia stato inutile comprare quei dispositivi di protezione che ci avevano detto e sostenere in generale delle spese per garantire la sicurezza. Il nostro è un settore associato alla movida probabilmente perché si possono creare code all’esterno Eppure io sono convinto che se si lavorasse su prenotazione e dimezzando i tavoli, rispettando chiaramente tutte le disposizioni anti contagio, si potrebbe andare avanti in estrema sicurezza e potremmo lavorare serenamente. Cosa ti aspetti dai prossimi mesi? Penso che per Pasqua ci saranno purtroppo altre strette, e ne ero convinto già da prima che si parlasse della zona arancione. E’ inutile negare che spesso subentra lo sconforto ma in realtà non ho mai pensato di lasciare. La normalità adesso non esiste, non può esistere, questo è vero ma, nonostante questo, ci armiamo di coltello tra i denti e andiamo avanti. FRANCESCO BIONDI https://cronachedi.it/crisi-e-nuove-restrizioni-i-titolari-dei-locali-non-possiamo-mollare/
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