Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA S. Claude La Colombière sacerdote S.J. (1641-1682) B. Michał Sopocko confessore di S.Faustina Kowalska († 1975)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 8,11-13. In quel tempo, vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione». E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.
INSERITO DA MORENA MOTTA «Non vogliamo amore senza rispetto!»: lo dicono, in occasione dell’imminente giorno di San Valentino, le cento donne della Rete RED (Rete Empowerment Donne), costituitasi all’interno dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). È nata così l’iniziativa “#sanvalentinoRed”, che prevede il lancio sui social di cinque card con i pensieri di persone spesso discriminate – perché donne e perché hanno la sclerosi multipla – che vivono in un mondo non ospitale, né sul lavoro, né in famiglia, ma che si impegnano a crearne uno migliore
«Non voglio far pace con una carezza se poi divento sempre un giocattolo rotto. Preferisco il tuo rispetto»: lo si legge in una delle card realizzate per l’altro San Valentino delle donne AISM
No alla discriminazione. No alla Violenza. Sì al rispetto: lo chiedono le donne dellaRete RED, un gruppo di cento donne che appartengono all’AISM(Associazione italiana Sclerosi Multipla), formate dall’Associazione stessa all’ascolto e alla comprensione dei disagi di donne con sclerosi multipla. I messaggi del loroSan Valentinonon sono quelli stereotipati e zuccherosi, sono, semmai,impegno. Impegno a far sì che nessuna donna debba sentirsi minacciata, sottostimata e non rispettata solo perché donna con sclerosi multipla.
«Vogliamo un altro San Valentino: quello checelebra il rispetto e combatte la doppia discriminazione», diceGaia, una delle donne attiviste del gruppo.
È così che nascel’altro San Valentinodelle donne di AISM: «Con questa iniziativa – ribadisceSilvia, un’altra componente del gruppo – ogni giorno abbiamo voluto postare sui social i nostriBiglietti di San Valentino, frasi che portano l’attenzione sulla discriminazione, ricordando ilfilo sottile tra la violenza e il rispetto, che sta anche nelle parole, nei comportamenti e negli atteggiamenti delle relazioni più intime».
«Non voglio fare pace con una carezza se poi divento sempre più un giocattolo rotto. Voglio il tuo rispetto»: è una dellecinque cardlanciate dalle donne di RED sui social con l’hashtag#sanvalentinoRed, perché essere donne con disabilità implica un maggiore impegno nel vedere riconosciute le discriminazioni, le molestie e le violenze subite, perché spesso la condizione di disabilità oscura il genere. Come scriviamo infatti da sempre anche su queste pagine, le donne con disabilità subiscono unadoppia discriminazione,che ne condiziona pesantemente le opportunità di partecipazione, autodeterminazione e scelta in vari ambiti della vita.
La forza di RED è l’essere una squadra di donne che sanno entrare in contatto con le più emarginate, che vengono quotidianamentecolpevolizzate perché donne e perché ammalate. «Perché a fronte di richieste di permessi e ferie per fare le cure necessarie alla sclerosi multipla – ricordaCristina-, vieni guardatacon sospetto dai colleghi… fino a diventare oggetto di maltrattamenti verbali, mobbing e pressioni per dimettersi».
Le donne con disabilità, quando sono oggetto di violenza,diventanoombre. Imparano a sopravvivere solo grazie all’invisibilità. Perché vengono annientate più che dai lividi, dalla disperazione dei sensi di colpa (che non dovrebbero avere), dai pregiudizi instillati loro con spietatezza, goccia a goccia, come se fossero una medicina, da chi non le ama e vive incatenato a loro.
È proprio grazie a una serie di incontri con donne con sclerosi multipla, che è nata laRete RED(Rete Empowerment Donne), fattasi sentire per la prima volta sui social in occasione del 25 novembre scorso,Giornata internazionaleper l’eliminazione della violenza contro le donne, con il gesto di scrivere#MaiPiùsulla propria mano e postarlo sui social.
Tra loro, ci sono in prima fila donne che sanno ascoltare, che sanno stendere la mano, che non giudicano ma accolgono. Non usano aggettivi, macostruiscono valori, credono negli altri,generano futuro. La loro caratteristica fondamentale è combattere con testa, cuore e gambe ciò che non deve accadere “mai più”:nessuna è colpevole di essere donna e di essere disabile!
RED è dunque una rete competente di e per donne con sclerosi multipla. Al momento si tratta di cento donne “antenne” sul territorio nazionale che, grazie al progettoI>DEA, sosterranno altre donne in specifici percorsi di sostegno ed empowerment[crescita dell’autoiconsapevolezza, N.d.R.]in casi di discriminazione e violenza.
Ilprogetto I>DEA(acronimo che sta per Inclusione >Donne, Empowerment, Autodeterminazione) è realizzato dall’AISMin partnership con le organizzazioniDifferenza Donna,Human FoundationeASPHI. È dedicato a tutte le donne con sclerosi multipla che subiscono una doppia discriminazione, prima come donne e poi come persone con disabilità. La parità tra uomini e donne in Italia è un obiettivo ancora da raggiungere. Perseguire questa parità è tra l’altro uno dei 17Obiettivi di Sviluppo Sostenibiledell’Agenda ONU 2030.
Il fondamento del ProgettoI >DEA consiste nel mettere in campo nuovi strumenti concreti (e trasferibili) con e per le ragazze e le donne con sclerosi multipla, perché solo unacrescita della consapevolezza e del protagonismopuò contribuire a fronteggiare gli impatti delle discriminazioni e a sostenere altre donne nell’uscire da condizioni di invisibilità, violenza, molestie e difficoltà, siain campo lavorativo, sia infamiglia, sia nell’accesso a servizi socio-sanitari.
L’iniziativa, come detto, ha portato alla creazione della RED, cioè di una donna “sentinella” in ognuna delle 98 Sezioni AISM in Italia, appositamente formata per recepire e segnalare tutti i casi in cui la rete di supporto dell’Associazione può intervenire a sostegno e a creare percorsi specifici di qualificazione per gli operatori e le operatrici che dovranno dare risposte alle ragazze e alle donne con sclerosi multipla.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e Affari Sociali e vi aderiscono le Regioni Lazio e Liguria, la CISL, il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Università di Roma Tor Vergata.(S.L.) SUPERANDO
INSERITO DA MORENA MOTTA In un’ora tre chiamate al 118 dalla Brianza. Qualche minuto prima della mezzanotte i soccorritori sono intervenuti per un caso di intossicazione etilica a Bellusco, quindi per un medico acuto a Seregno e un incidente a Bernareggio. Intossicazione etilica a Bellusco L’ambulanza ha raggiunto via Suardo Secco Conte, a Bellusco, alle 23.54 per un 28enne che aveva bevuto un po’ troppo. Giallo il codice con cui sono stati allertati i soccorritori. Sul posto si sono portati anche i Carabinieri. Dopo l’assistenza dei sanitari, però, non è stato necessario il trasporto in ospedale. Altro intervento a Seregno Altra chiamata al 118 a mezzanotte e mezza. Questa volta da via Lisbona a Seregno, per un medico acuto. A sentirsi male una giovane di 23 anni. I soccorritori di Seregno Soccorso hanno prestato le prime cure prima di trasferire l’assistita in ospedale a Desio. Fortunatamente nulla di così grave. Verde il codice della chiamata e del trasporto in Pronto soccorso. Schianto a Bernareggio A mezzanotte e 49 minuti nuova chiamata al 118 per soccorrere un 21enne rimasto ferito in seguito ad un incidente avvenuto a Bernareggio, in via Pertini. L’auto su cui viaggiava è finita contro un ostacolo. Giallo il codice con cui sono stati allertati i soccorsi. Sul posto sono stati chiamati anche ad operare i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Fortunatamente l’incidente si rivelato meno grave di quanto sembrasse in un primo momento. Il giovane è stato trasportato in ospedale a Vimercate.
INSERITO DA MORENA MOTTA Comunità in lutto per l'improvvisa dipartita di Giovanni fedele, residente a Gerno, scomparso all'età di 67 anni L’ultimo viaggio di Giovanni Fedele: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus. L’uomo, residente a Gerno e molto conosciuto anche ad Arcore, si è spento improvvisamente all’età di 67 anni. L’ultimo viaggio di Giovanni: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus Un uomo generoso e disponibile, che ha saputo mettere i propri talenti al servizio dei più piccoli. Si è spento improvvisamente nei giorni scorsi Giovanni Fedele, 67 anni e residente a Gerno, storico autista dello scuolabus di Lesmo. Originario della Calabria, si era trasferito giovanissimo in Brianza insieme alla famiglia. Dopo alcuni anni trascorsi a lavorare in un’acciaieria aveva trovato occupazione come autista di pullman di linea nel lecchese: alla «Sal» prima e alla «Dossena» poi. Successivamente era approdato nell’azienda «Marasco Viaggi», con la quale aveva continuato a collaborare anche dopo il raggiungimento della pensione. Una “guida” per i più giovani In particolare Fedele si era reso disponibile a effettuare il servizio di scuolabus per gli alunni delle elementari e delle medie. Una mansione svolta sempre con discrezione e riserbo, ma anche dedizione e soprattutto passione. «Papà amava il suo lavoro e gli piaceva moltissimo restare in mezzo ai ragazzi – le parole dei figli Loris e Manuel e della moglie Francesca – Aveva chiesto lui, una volta in pensione, di poter rimanere sporadicamente in servizio e prestare qualche ora del suo tempo per fare l’autista del pulmino della scuola e svolgere così la professione mettendosi a disposizione dei giovani. E’ sempre stato un tratto distintivo del suo modo di essere: dinamico, pronto a dare una mano al prossimo e soprattutto generoso». Una generosità che il 67enne ha voluto trasmettere anche con la donazione delle cornee avvenuta in seguito alla sua inaspettata e dolorosa dipartita. I funerali sono stati celebrati giovedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Lesmo alla presenza di molte persone che hanno voluto dedicare un ultimo omaggio allo storico autista. Il cordoglio dell’azienda Nelle ore successive alla sua dipartita, anche la “Marasco Viaggi” ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia Fedele per il lutto. “Sei stato uno dei primi che abbiamo conosciuto13 anni fa, la nostra amicizia è durata fino ad oggi, interrotta dalla tua dolorosa scomparsa. In questi anni abbiamo avuto anche l’onore di averti come collaboratore: possiamo dirti che sei stato un uomo molto serio e disponibile. Noi e tutti i tuoi colleghi rimaniamo attoniti nel doverti salutare per sempre, buon viaggio. Ciao Giovanni!” PRIMA MONZA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CAVEZZO, FINALE, MEDOLLA, NOVI, SAN FELICE, MIRANDOLA- SAN PROSPERO – Sono 12 i comuni della provincia di Modena che si sono costituiti parte civile al processo per le “strade al veleno”, iniziato venerdì 12 febbraio al tribunale di Venezia: Cavezzo, Finale, Medolla, Mirandola, Novi, San Felice, San Prospero, Carpi, Castelfranco, Castelvetro, Modena e Vignola. Il timore dei comuni coinvolti riguarderebbe l’utilizzo la presenza di sostanze nocive all’interno del “conglomerato ecologico certificato” utilizzato sui territori. Nel Modenese la lista dei cantieri coinvolti interesserebbe realtà private- identificati due o tre cantieri privati per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria- ma anche alcuni lavori pubblici, come la realizzazione di strade interpoderali. .In particolare nella Bassa modenese, il “Concret Green” sarebbe stato utilizzato nella ricostruzione post terremoto utilizzando quindi fondi pubblici anche in aziende di grande rilievo a livello locale. SULPANARO.NET
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CONCORDIA- E’ entrato in un negozio di telefonia a Concordia fingendosi un cliente e ha portato via, senza che nessuno dei presenti se ne accorgesse, due telefoni: quello di un cliente e lo smartphone della commessa.
L’uomo, un giovane apparentemente sui 30 anni, indossava un piumino grigio con cappuccio, cappellino e sciarpa neri e naturalmente una mascherina bianca, simile alla FFP2.
Il titolare del negozio, Marcello, ha pubblicato venerdì 13 febbraio un appello su Facebook per allertare quanta più gente possibile e tentare di rintracciare l’uomo. Grazie al sistema di videosorveglianza del negozio è stato possibile estrapolare diverse immagini che il titolare ha allegato al post.
“Se c’è qualcuno a Concordia che riconosce questo tipo- scrive il titolare- dica qualcosa, stiamo provando a rintracciare il telefono”.
In più di 100 hanno già condiviso l’appello di Marcello, ma l’invito è per quanti più concordiesi possibile.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Come ampiamente anticipato dalla Protezione Civile della Regione Campaniaè arrivata la neve a quote basse. Da questa mattina è in corso una fitta nevicata su Tramontiche ha interessato particolarmente la parte alta del paese.
I fiocchi hanno invaso il Valico di Chiunziche per il momento risulta ancora transitabile anche se sono stati segnalate auto in difficoltà in particolare sulla strada provinciale 2 in direzione Tramonti. Con il passare delle ore e il probabile abbassamento delle temperature la situazione potrebbe cambiare.
La nevicata è accompagnata da forti raffiche di vento. Fortunatamente per il momento non si registrano particolari danni o disagi. Raccomandiamo massima attenzione a tutti coloro i quali dovranno attraversare il Valico di Chiunzi. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Paolo Bonolisè senza ombra di dubbio uno dei conduttori televisivi più amati dal pubblico italiano per tantissimi programmi che lo hanno visto e lo vedono tutt’ora protagonista.
Chi è Paolo Bonolis: età, lavoro, figli, moglie e curiosità
Paolo Bonolis è nato a Roma il 14 giugno 1961 e dopo il diploma classico si iscrive prima a Giurisprudenze e poi a Scienze politiche dove si laurea in Politiche internazionali.
Ha cominciato la sua carriera nel 1980 in Rai, con la conduzione, a 19 anni, del programma per ragazzi3, 2, 1… contatto!. Il 13 settembre 1982 è passato sulla neonata emittente privata Italia 1, dove ha intrattenuto, per tutti gli anni ottanta, i bambini conBim Bum Bam, programma di cartoni animati.
Dal 7 gennaio al 28 giugno 1991 ha condotto Urka!, in onda su Italia 1, trasmissione a metà tra gioco a quiz e intrattenimento per ragazzi cui anche partecipò per la prima volta Luca Laurenti, suo frequente partner in televisione.
Nell’estate del 1992 ha condottoBulli & pupe, con Antonella Elia e alcune delle ragazze di Non è la Rai. Nel gennaio 1994 è tornato in Rai, dove ha condotto in prima serata su Rai 1 I cervelloni. Esperienza ripetuta con successo anche nel 1995 e 1996. Nelle estati del 1994 e 1995 ha presentato sempre per Rai 1 lo show Beato tra le donne, con la collaborazione di Martufello.
Ha anche presentato la prima edizione del varietàFantastica italiana, andata in onda dal 3 dicembre 1995 per dieci puntate ed è stato, durante la medesima stagione, nella rosa dei conduttori del quiz preserale di Rai 1 Luna Park e del gioco La zingara, entrambi ideati da Pippo Baudo.
Il 1º ottobre 1996 è tornato a Mediaset, per condurre il quiz preserale di Canale 5Tira & Molla, programma ideato da Corrado e condotto insieme con Laurenti ed Ela Weber. Sempre nell’autunno del 1996 Bonolis ha ripreso la conduzione di Beato tra le donne. Il successo dei due programmi ha portato Bonolis a vincere il Telegatto 1997 e 1998 come “Personaggio dell’anno”.
Il 3 ottobre 1998 è approdato alla prima serata del sabato sera di Canale 5 insieme a Luca Laurenti per condurre il varietàCiao Darwin. Dal 2 aprile al 14 maggio 1999 e dall’11 marzo al 6 maggio 2000 ha condotto Chi ha incastrato Peter Pan?, programma in cui un gruppo di bambini si confrontava con personaggi noti del mondo dello spettacolo e con il mondo degli adulti e la società.
Nell’autunno 2003 è tornato nuovamente alla Rai, dove gli è stata affidata la conduzione dello storico contenitore domenicaleDomenica Innell’edizione 2003/2004. Nella stessa stagione, dopo aver rifiutato la conduzione del Festival di Sanremo 2004, ha portato all’esordio il gioco Affari tuoi, in onda su Rai 1, portandolo a un successo inaspettato.
La Rai ha affidato a Bonolis anche la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo 2005.
Paolo Bonolis è tornato in Mediaset il 28 agosto 2005 per condurre il programma sportivo Serie A – Il grande calcio, che si occupava di commentare la giornata calcistica italiana su Canale 5. Dal 24 novembre 2005 al 7 marzo 2006 stagione il conduttore si è poi dedicato al programma Il senso della vita, un talk show in onda su Canale 5 che ha riscontrato un buon successo di pubblico e critica.
Il 12 settembre 2008 il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce ha annunciato che alla guida del Festival di Sanremo ci sarà Paolo Bonolis.
L’autunno 2009 ha segnato il ritorno di Bonolis alla conduzione di programmi per Mediaset, con un contratto che lo lega all’azienda fino al 2011.
Il conduttore è tornato nella fascia preserale di Canale 5 il 5 settembre 2011, conducendo, sempre con la partecipazione di Luca Laurenti, il quizAvanti un altro!, da lui stesso ideato con Stefano Santucci.
Il 1º ottobre 2019 esce nelle librerie il suo primo libro Perchè parlavo da solo edito da Rizzoli. Da gennaio 2020 tornerà nel preserale con la nona edizione di Avanti un altro!
Al 2019 è il conduttore più pagato della televisione italiana, legato a Mediaset con un contratto di 10 milioni di euro annui.
Paolo Bonolis è stato sposato per 5 anni, dal 1983 al 1988, con la psicologa statunitense Diane Zoeller, da cui ha avuto due figli, Stefano e Martina. Successivamente ha avuto una lunga relazione con la showgirl Laura Freddi, conosciuta nell’ambito della trasmissione televisiva Non è la Rai da lui condotta per una stagione.
Dal 1997 è legato a Sonia Bruganelli, opinionista televisiva e sua moglie dal 2002, che gli ha dato altri tre figli: Silvia, Davide e Adele.
Bonolis è noto per la sua parlantina, che gli ha permesso di aggiudicarsi anche un Guinness World Record nel 2010 per il maggior numero di parole pronunciate in un minuto.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Oggi 14 Febbraio la Chiesa CattolicacelebraSan Valentinomartire, protettore di amanti, epilettici, innamorati.
San Valentino: vita, martirologio e preghiera del Santo del 14 Febbraio
San Valentino nacque a Interamna Nahars attuale Terni da una famiglia patrizia nel 176, fu poi convertito al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni.
Il suo zelo non passò inosservato ai pagani e per questo motivo fu cercato ed arrestato. I soldati, dopo averlo malmenato, lo condussero al tribunale del prefetto.
Dopo un interrogatorio San Valentino fu battuto con le verga crudelmente per lungo tempo. Siccome il Signore lo sosteneva, non morì sotto i colpi, ma alla fine, esausto di forze, cogli occhi rivolti al cielo esclamò: « Nulla mai mi potrà separare dalla carità di Cristo ».
Ricondotto, tutto una piaga; dinanzi al prefetto, questi tentò un’ultima lusinga, ma essendo riuscita vana, lo condannò alla decapitazione che fu eseguita dal soldato romano Furius Placidus. Era il 14 febbraio del 270.
Papa Giulio I fece edificare in suo onore una chiesa presso ponte Milvio, però le sue reliquie si conservarono nella chiesa di S. Prassede.
Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante.
PREGHIERA
O Signore, per i meriti del tuo santo martire Valentino, concedici, te ne preghiamo, la grazia di sopportare quelle piccole prove che la tua sapienza vorrà mandarci.
MARTIROLOGIO ROMANO
A Terni san Valentino, Vescovo e Martire, il quale, dopo lunga flagellazione messo in prigione, e, non potendo esser vinto, finalmente nel silenzio della mezza notte tratto fuori dal carcere, fu decollato per ordine di Plàcido, Prefetto della città.
DI BARBARA PAPPACODA Oggi 14 febbraio di celebra San Valentino e da molti viene ricordata per essere il giorno dedicato alla Festa degli innamorati. Se vi state chiedendo come mai è stata scelta questa data per celebrare la festa dedicata agli innamorati, di seguito proveremo a raccontarvi cosa narra la tradizione. Perchè il 14 Febbraio a San Valentino si celebra la Festa degli innamorati La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri – tesi più plausibile – sarebbe un altro martire cristiano. Ancora, per altri, non sarebbe mai esistito. Ad ogni modo, si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante. Il giorno di San Valentino, festa degli innamorati, così come lo si conosce oggi, è molto diverso dalla ricorrenza voluta da Gelasio I, quando la giornata aveva semplicemente un orientamento religioso e di preghiera, di buon auspicio per una famiglia fertile e una progenie in salute. Il versante più romantico e affettuoso sembra invece essere nato in tempi decisamente più recenti, ovvero nel 1400 inglese, quando venne ricordato il fidanzamento tra Riccardo II con Anna di Boemia. In alternativa, la ricorrenza viene associata al 14 febbraio 1400 in Francia, quando venne istituito l’”Alto Tribunale dell’Amore”, un’istituzione pensata per dirimere le controversie legate alle relazioni sentimentali, ai tradimenti, al rispetto della donna e molto altro. AMALFINOTIZIE