Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco la ricetta realizzata dal cuoco contadinoMichelangelo Corrado, dell'azienda agrituristica 'La Fattoria' di Sarno: mezzi paccheri con pomodoro San Marzano. Un piatto realizzato rispettando la tradizione contadina, semplice e veloce ma sempre molto apprezzato. La ricetta ideale per esaltare i sapori del territorio e portare a tavola tutti gli adori ed i profumi della tradizione
Ingredienti
Preparazione
In una padella far dorare l’aglio nell’olio, quindi unire il pomodoro San marzano, un pizzico di sale e un pizzico di origano e lasciar andare a fuoco medio per circa 10 minuti.
Unire la pasta cotta al dente e passare la padella su fiamma media per la mantecatura.
Spegnere, servite subito, guarnendo con abbondante prezzemolo fresco
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.573 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 156 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 19.886 tamponi analizzati (di cui 2.829 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 29 morti (sono 4.082 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 174.901
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento.Giovedì prossimo alle ore 16, UniSannio Cultura presenta “Sopra le macerie”, il libro del professore Aniello Cimitile sulle origini dell’Alfa Romeo di Pomigliano, il più grande polo industriale del Mezzogiorno. L’incontro, in diretta sul canale YouTube dell’Università del Sannio, sarà introdotto e coordinato dal giornalista de Il Mattino Gigi Di Fiore. Sono previsti i saluti del rettore dell’Università del Sannio Gerardo Canfora e gli interventi di Massimo Villone, professore emerito di Diritto costituzionale dell’Università di Napoli Federico II; di Francesca Russo, docente di Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche dell’Università Suor Orsola Benincasa e vicepresidente della Fondazione Nilde Iotti; di Emiliano Brancaccio, docente di Politica economica dell’Università del Sannio. Le conclusioni saranno a cura dell’autore. Con Sopra le Macerie (Tullio Pironti Editore) il professore Cimitile racconta, attraverso le vicende della ricostruzione dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, a partire dal 1943 e fino al 1953, l’intreccio tra lavoro e soggettività operaia, rinascita post bellica e fabbrica. Un decennio nel quale si formano il Partito Comunista, il Sindacato e un nucleo di classe operaia che segnerà l’intera storia successiva del territorio. Una interessante ricostruzione storica che sconfina a tratti nel romanzo. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Comincia ufficialmente il mandato di Oreste Vigorito alla guida di Confindustria Benevento. Il presidente ha illustrato le linee programmatiche alla stampa dall'auditorium San Vittorino. Di seguito le sue dichiarazioni: "Il problema della transizione energetica è vecchio di anni. Non è solo un governo che risolve i problemi: siamo in un paese democratico. La questione delle energie alternative è anche di comunicazione e di mentalità: il governo deve demolire la concezione demoniaca delle energie alternative. Un impianto a biomasse non è un inceneritore di rifiuti tossici, un impianto fotovoltaico non è sottrarre qualcosa all'ambiente. Il Mondo ha preso coscienza che è il tempo di fare: Draghi è uomo del fare, anche chi è con lui dovrà esserlo" "Il covid? Questo governo ha molto da fare. Si muore per covid ma anche di fame. Fare riaprire ristoranti vuol dire mangiare. Io sono orgoglioso della carica, ma attendo di osservare come facciano ripartire l'economia" "Infrastrutture? Problema antico, io immagino valle dei sogni dove i treni possano passare consegnando i sogni non solo a chi parte, ma anche a chi resta. Progresso chiede sacrifici: io sono convinto che questa provincia che è stata per anni isolata l'arrivo delle infrastrutture possa essere una nuova alba" "Sgravi sul lavoro? Globalizzazione ha prodotto crisi e a sua volta è andato in crisi. Unica cosa non globalizzata sono i sistemi economici. Irpef e sgravi fiscali devono esserci per fare opportunità alle aziende di competere". "Auguri? Mi auguro ci siano uguali alla fine del mandato. Ripresa aumento demografico si ha se avremo tranquillità mentale per consentirle. Non dobbiamo togliere la speranza del futuro alle persone. Credo si possa tornare al benessere mentale. Virus non è origine della situazione in cui viviamo. È conseguenza di anni e anni in cui abbiamo creduto che bastasse premere un bottone per avere tutto: occorre lavorare, occorre sacrificio. I giovani facciano uello che vorrebbero facessero gli altri. Non dobbiamo risolvere problemi soggettivi, altrimenti si affonda" "Farò incontri programmati da adesso fino a giugno, per evitare che buone intenzioni restino solo buone intenzioni. Vorrei fare un giro tra le aziende, per conoscere il territorio, e lo stesso chiederò ai miei colleghi: girare tra i distretti industriali per supportare le nostre istanze. Aziende sono riflesso della società civile: senza collettivá non siamo nulla". "Turismo? Non dobbiamo pensare che gli altri vengono perché siamo qui. Non possiamo pensare che turismo diventi strutturale perché qualcuno dice a un amico che abbiamo chiese, bellezza, vigneti. Bisogna avviare concretamente ciò che abbiamo immaginato: dobbiamo fare capire che qui non si viene solo a mangiare un buon piatto". "Dissesto idrogeologico: prime comunità sorgevano accanto ai fiumi. Qui ce ne sono due: altrove sono fonte di benessere, qui di preoccupazione e la colpa è degli uomini. Non li curiamo, li lasciamo all'incuria non facendo lavori: serve prevenzione. Chiederò con molta forza, evitando che ci siano speculazioni, che quei fiumi diventino ricchezza e fonte di sviluppo. Ci sarà impegno forte per conservare il territorio. Ma dobbiamo capire che tempi viviamo: la natura deve essere al servizio dell'uomo". "Quando ho vinto il primo campionato ho detto che il Benevento avrebbe dovuto essere la Freccia Rossa del Sud, dicendolo anche ai colleghi imprenditori. Una volta a una cena una signora mi ha detto "ciò che lei ha fatto ha avuto risvolti nella vita della mia famiglia. Mio figlio mi ha detto che se il Benevento è andato in A possiamo farcela tutti". Rimboccarsi le maniche è importante: basta dire che la colpa è degli altri. Dobbiamo provare a fare noi ciò che vorremmo facessero gli altri". "Ho scelto di avere questa carica per dare un contributo". "Parchi eolici? Non è solo un problema di Benevento. Al primo parco eolico mi chiamarono il don Chisciotte del sud. Siamo di fronte a nuovo inizio. Tecnologia ha fatto passi da gigante: bisognerà capire se porterà gli stessi benefici di chi ha già costruito in maniera sostenibile. Io credo che vadano privilegiati quelli che producono non solo ricchezza, ma anche perché producono occupazione, conoscenza e benessere. Oggi per autorizzazione parco ci vogliono Cinque anni. C'è troppa burocrazia". "A una certa età si pensa che la vita è stata favorevole, ho avuto molto. Penso davvero che se abbiamo avuto qualcosa dobbiamo restituirlo. Ho accettato perché me l'hanno chiesto alcuni amici, e io che sono una persona curiosa sono stato stimolato da ciò. Un presidente deve essere punto di equilibrio e non alimentare fazioni. Ho notato voglia di fare qualcosa per tutti, da parte dei miei colleghi" DI CRISTIANO VELLA OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Torre Annunziata. Gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Vittorio Veneto a Torre Annunziata hanno udito schiamazzi e musica ad alto volume provenienti da un ristorante. I poliziotti, una volta entrati, hanno constatato che il locale era addobbato con palloncini, che erano stati allestiti tavoli da buffet anch'essi decorati con candele e festoni e che era stata predisposta una consolle per la musica. Gli operatori hanno identificato 57 persone, tra invitati e organizzatori alcuni dei quali con pregiudizi di polizia, accertando che era in corso una festa per un compleanno di 43 anni, e le hanno sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19; inoltre, uno degli invitati, un 44enne di Macerata Campania, è stato denunciato per aver violato la misura dell'avviso orale aggravato dal divieto di possedere o utilizzare apparati di comunicazione radiotrasmittente, cui è sottoposto, perché trovato in possesso di un cellulare. Il gestore del locale è stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19; infine, è stata disposta la chiusura della struttura per 5 giorni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Vaticano non accetta no vax in casa, anzi userà il pugno duro per i propri dipendenti che rifiuteranno di vaccinarsi, arrivando fino al licenziamento. La vaccinazione anti Covid resta volontaria ma un decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, cardinale. Giuseppe Bertello, prevede per i dipendenti che non fanno il vaccino (che il Vaticano ha da settimane messo a disposizione) fino al demansionamento per chi non può farlo per ragioni di salute, con il mantenimento dello stipendio. Per chi si rifiuta «senza comprovate ragioni di salute» ci sono «conseguenze che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro». Una linea questa che coglie un orientamento da sempre favorevole al vaccino, espresso in prima persona anche da Papa Francesco. Nelle norme pubblicate dal Vaticano si ricordano anche gli obblighi di indossare le mascherine e di mantenere il distanziamento.
INSERITO DA MORENA MOTTA Riprendono le escursioni in questo 2021 con una delle passeggiate più affascinanti e suggestive del territorio: l’Alta Via dei Monti Lattari.
Organizzata da Tramonti Amalfi Coast Trekking la passeggiata della lunghezza di 10,5 km è considerata di difficolta “Medio/Alta” e la durata orientativa, senza conteggiare il tempo che sarà dedicato alle soste, è di circa 5 ore.
“Partendo dalla località Chiancolella, percorreremo parte del Sentiero 300 ossia l’ Alta Via dei Monti Lattari fino alla vetta (1138mt s.l.m.) avendo la possibilità di gettare lo sguardo oltre confine, dalla Valle Metelliana fino alla baia di Salerno, nonché scorci di Costiera Amalfitana e Ravello che padroneggia in collina – scrivono gli organizzatori – Arrivati in cima, durante la pausa pranzo, Tramonti farà da cornice ad uno dei panorami più belli della Costa d’Amalfi. Faremo ritorno al punto di partenza attraverso un sentiero secondario con vista sul Vesuvio e Golfo di Napoli, camminando immersi nella macchia mediterranea”.
Si consiglia di indossare scarpe da trekking o scarpe di ginnastica (CON SUOLA SCOLPITA), zaino, borraccia 1,5 lt, abbigliamento a strati, giacca a vento, cappello, snack dolci e/o salati e pranzo al sacco.
Per info e prenotazioni è necessario contattare il numero 3202722599. Un appuntamento assolutamente da non perdere per gli amanti del trekking e della natura.
INSERITO DA MORENA MOTTA Vogliamo seguire da vicino i prodotti destinati a persone con disabilità. Iniziamo con il kit sviluppato da Voi con Klaxon Mobility. Diversamente elettrico. L’accordo tra Voi e Klaxon Voi è un’azienda svedese nota per i suoi monopattini elettrici. Ora ha annunciato una partnership con la società austriaca (ma creata da italiani) Klaxon Mobility per realizzare una handbike elettrica che si aggancia alle carrozzina per disabili. Il “Klaxon Klick“, così si chiama il dispositivo, si attacca con un sistema di collegamento brevettato. E fornisce una spinta elettrica che consente di arrivare fino a 15 km/h. La start-up di Stoccolma considera la tecnologia particolarmente utile nelle città in cui le carrozzine condividono comunemente le corsie con i ciclisti. Ma il flusso di traffico spesso si muove troppo velocemente per i disabili. Fredrik Hjelm, co-fondatore e CEO di Voi, ricorda che “diverse città ormai riconoscono che le corsie costruite per supportare la micro-mobilità possono migliorare l’accesso alla mobilità per gli utenti su carrozzine”. Chiarendo che il il Klaxon Klick potrà essere noleggiato esattamente come si affitta un monopattino io qualsiasi altro mezzo.
La storia di Klaxon, fondata da due italiani La prima città in cui verrà scelto un test è New York City. Il Klaxon Klick sarà offerto con canoni d’affitto mensili oppure on demand tramite l’app di Voi. Klaxon è stata fondata nel 2015 da due italiani “espatriati” in Austria per non soccombere alla nostra burocrazia. Enrico Boaretto, imprenditore padovano, ma triestino d’adozione, portatore di handicap, è riuscito a fare della sua difficoltà motoria un’opportunità d’impresa. Con lui il socio Andrea Stella, anch’egli invalido. Klaxon Mobility sviluppa e costruisce sedie a rotelle elettriche di tutti i tipi, con sede ad Arnoldstein, a pochi km da Tarvisio. Stella spera che la loro nuova partnership con Voi “conduca alla realizzazione del nostro sogno di rendere le città più accessibili. E di consentire a tutti di muoversi in autonomia e comfort“. Voi ha anche annunciato che sta prototipando un trike elettrico con un sedile per le persone con limitazioni di mobilità o per chiunque preferisca un giro seduto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Se ci attenessimo alle dichiarazioni dei governatori nessuna regione sarebbe in procinto di fare il salto di colore dal giallo all'arancione o dall'arancione al rosso. La realtà però è diversa e la risposta definitiva arriverà solamente oggi con la pubblicazione del monitoraggio della cabina di regia e in seguito con l'ordinanza del ministero della Salute. A rischiare seriamente un aggravamento delle misure restrittive - con il passaggio dalla zona gialla alla zona arancione a partire da domenica - sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Molise e Basilicata. Queste andrebbero così ad aggiungersi a Liguria, Toscana, Umbria e al Trentino Alto Adige. L'Abruzzo, ad oggi arancione, intravede invece la possibilità di entrare in zona rossa. Ad incidere sull'andamento epidemiologico italiano è l'impatto della variante inglese che proprio in Abruzzo, insieme alla Lombardia, ha già costretto alcuni comuni a chiudersi in mini lockdown per frenarne la diffusione. ZONA BIANCA C'è chi invece sogna addirittura la zona bianca - come la Valle d'Aosta e timidamente anche la Sardegna - ma allo stato attuale sembra difficile che il Comitato tecnico scientifico possa allargare le maglie a tal punto in un momento delicato come questo. TERAPIA INTENSIVA Tra i parametri che determinano l'Rt delle Regione svolge un ruolo chiave il dato dei ricoveri in terapia intensiva. In tal senso sei regioni sono in situazione ancora critica sopra la soglia limite del 30 per cento di occupazione: Abruzzo (33%), Friuli Venezia Giulia (34%), Marche (33%), Molise (31%), Bolzano (39%) e soprattutto Umbria (59%) dove è stata rilevata la circolazione maggiore di varianti. I DATI DEL CONTAGIO L'ultimo bollettino nazionale di ieri ha inoltre registrato un balzo nel numero di nuovi ingressi proprio nei reparti di terapia intensiva (177, 64 in più rispetto a mercoledì). Sono invece 13.762 i casi positivi a fronte di 288.458 tamponi con il dato settimanale accumulato in lieve calo (43.573 negli ultimi quattro giorni contro 46.702 della settimana precedente). Quanto ai decessi con altri 347 registrati ieri il totale settimanale è di 1.456 (quasi trecento in meno rispetto a sette giorni fa). Ancora in calo il dato degli attualmente positivi che secondo l'ultima rilevazione sono 384.501, oltre quattromila in meno rispetto al giorno precedente anche in virtù di altri 17.771 guariti o dimessi in un giorno.
INSERITO DA MORENA MOTTA La riforma della lingua corsa CAPES indebolisce l’intero sistema educativo dedicato alle lingue regionali. Durante le interrogazioni al governo martedì all’Assemblea Nazionale, il deputato di Pè a Corsica della seconda circoscrizione della Corsica del Sud, membro del gruppo parlamentare Libertà e Territori, Paul-André Colombani, ha denunciato un processo deleterio. Ha chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione una data per la ratifica da parte della Francia della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie. Jean-Michel Blanquer elude la risposta affermando che il governo difende queste lingue.
L’insegnamento delle lingua corsa e delle lingue regionali è in pericolo e minacciato dalle stesse istituzioni della Repubblica che dovrebbero difenderle. E ‘il grido d’allarme lanciato martedì dal deputato nazionalista della 2a circoscrizione della Corsica del Sud, Paul-André Colombani, membro del Pnc, durante le interrogazioni orali al governo. “La protezione e la promozione delle lingue regionali e minoritarie è una preoccupazione di vecchia data delle istituzioni europee: vedono nella difesa di queste lingue un rafforzamento della democrazia, della diversità e della ricchezza culturale dei popoli e dei paesi che lo compongono. Perché queste lingue e culture regionali che difendiamo sono il fondamento della nostra identità, di chi siamo ”, ricorda nel preambolo. “È con questo spirito che nel 1992 è stata adottata la Carta europea delle lingue regionali, intesa a proteggere e promuovere queste lingue come un aspetto a rischio di estinzione del patrimonio culturale europeo e ad incoraggiarne l’uso”. Proposta sotto l’egida del Consiglio d’Europa, questa Carta non è vincolante per gli Stati. La Francia l’ha firmato, ma ancora non l’ha ratificato. 25 paesi l’hanno già ratificato, 8 altri l’hanno firmato senza ratificarlo, 14 paesi non l’hanno fatto. “È ora di ratificarlo”, afferma Paul-André Colombani. “Il 1992 è anche la data dell’inclusione del francese come lingua ufficiale della Repubblica nell’articolo 2 della Costituzione, che doveva aiutare a combattere la crescente egemonia dell’inglese. In pratica, è servito solo a combattere insidiosamente le lingue regionali che, da allora, hanno subito ripetuti attacchi, come l’articolo 6 della legge contro il “separatismo” che minaccia le associazioni di promozione linguistica regionale ”, aggiunge.
Un nuovo colpo a terra
Nel mirino del deputato corso, la riforma del diploma di maturità dello scorso anno e quella della lingua corsa CAPES del 25 gennaio che “è dunque un nuovo colpo, che mette in discussione l’intero sistema educativo dedicato alle lingue regionali”. E per spiegare che “questa riforma, realizzata senza consultazioni con l’Università della Corsica e gli attori politici e sindacali locali che vi si oppongono, impone un’inversione dei coefficienti delle prove disciplinari e riduce la quota del corso in queste prove”. Il coefficiente per la lingua corsa è passato da 7 a 4, il coefficiente per il francese, da 4 a 8. Per Paul-André Colombani, il decreto “significa un abbassamento del livello di padronanza della lingua corsa, e testimonia una strategia indebolire l’insegnamento delle lingue regionali, la cui esistenza è però già minacciata ”. Ritiene che il CAPES debba essere ripristinato così com’era, e pone direttamente due domande: “Quando ratificherà la Carta europea delle lingue regionali? Quale sarà il prossimo passo in questo processo deleterio per le nostre lingue regionali? “.
Completamente l’opposto!
Il ministro dell’Istruzione nazionale, della gioventù e dello sport, Jean-Michel Blanquer, non apprezza il mercurio e lo fa conoscere. “Questo governo ovviamente non ha nulla contro le lingue regionali. È sempre un peccato metterlo in questi termini. È esattamente l’opposto! “. Ha ricordato il dibattito sul disegno di legge del deputato bretone, Paul Molac, sulla protezione delle lingue regionali, adottato in prima lettura dall’Assemblea nazionale, il 13 febbraio 2020. Dibattiti tesi che “hanno permesso di lavorare sui progressi possibili all’interno il quadro della Costituzione ”, egli ritiene, ma che, di fatto, ha portato al rifiuto dell’educazione immersiva che era al centro del disegno di legge. “Il primo elemento di propulsione delle lingue regionali è proprio la riforma del liceo che permette, attraverso l’insegnamento delle specialità, qualcosa che prima non esisteva: il fatto di avere 4 ore in 1ère e 6 ore in Terminale di un regionale lingua in un liceo che la sceglie ”, spiega il ministro. Per lui è “una possibilità di sviluppo che si vede in certe regioni”.
Progressi in Corsica
Prendendo l’esempio della Corsica, nota “progressi nella scelta della lingua corsa” e cita una cifra: “22.583 studenti, quest’anno, seguono la lingua corsa”. E insiste: “Non esiste una politica contro le lingue regionali, ma per le lingue regionali! “. Per quanto riguarda il CAPES, “514 insegnanti tengono il CAPES nelle lingue regionali. Abbiamo persino creato un’aggregazione “Langue de France” che è stata aperta dalla sessione del 2018. Ci sono già 7 insegnanti dal 2019. Ci sono 170.000 studenti che studiano le lingue regionali. Ci impegniamo ad aumentare questo numero. C’è un coefficiente più alto per la 2a lingua e la 3a lingua come parte di un’opzione “. Il problema, ha detto, sarebbe “il calo della domanda. Le cose sono cambiate in due generazioni. In passato, la lingua regionale era parlata in famiglia, era vietata a scuola. Adesso ne parliamo a scuola, a volte è difficile come famiglia. È questa logica che dobbiamo invertire e creare una maggiore domanda. Possiamo farlo insieme ”, suggerisce il ministro. Non una parola sulla ratifica della Carta delle lingue regionali. Da qui il disincantato commento dell’onorevole Colombani: “Deploro il fatto che l’onorevole Blanquer non abbia risposto a nessuno di questi due punti, essenziali per la promozione e la tutela delle lingue regionali alle quali si dichiara favorevole”.