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SEZ. VARIE NEWS Tim Berners-Lee, spinta a digitale e giovani per ripresa dal Covid Lettera papà del web a 32 anni da nascita, servono investimenti

12 Marzo 2021, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Tim Berners-Lee, spinta a digitale e giovani per ripresa dal Covid Lettera papà del web a 32 anni da nascita, servono investimenti

INSERITO DA ANGELA CECERE Una spinta digitale per connettere a Internet i giovani di tutto il mondo e investimenti per oltre 400 miliardi di dollari in 10 anni per dare a tutti connessione alla banda larga, solo così si può ricostruire dopo la crisi del Covid-19. E' il messaggio contenuto nella lettera di Tim Berners-Lee, papà del web, a 32 anni dalla nascita della sua creatura. Il 12 marzo 1989, infatti, il ricercatore presentò un saggio al Cern di Ginevra: fu la base teorica della rete che dette inizio all'invenzione che ha rivoluzionato le nostre vite."Quest'anno celebriamo questa ricorrenza valorizzando nove giovani il cui lavoro dimostra questo incredibile potenziale. Le loro storie mostrano come, nelle mani di questa generazione, il web possa aiutare a superare alcune delle grandi sfide dell'umanità", aggiunge Berners-Lee nella lettera scritta a quattro mani con Rosemary Leith, co-fondatrice della World Wide Web Foundation, che promuove il web gratuito e aperto per tutti. I ragazzi provengono da diverse parti del mondo e hanno usato la tecnologia per l'ambiente, per affrontare disuguaglianza di genere e frenare il Covid-19. Il documento riporta anche le stime dell'Alliance for Affordable Internet (A4AI), un'iniziativa della Web Foundation: ha calcolato che 428 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi in dieci anni fornirebbero a tutti una connessione a banda larga di qualità. Equivale a soli 116 dollari a testa per i 3,7 miliardi di persone che rimangono offline oggi. I ragazzi menzionati da Berners Lee nella lettera per i 32 anni del web sono sono Avi Schiffman (Usa, fondatore della nCov2019.live); Chelsea Slater (Gb, fondatore InnovateHer), Froilan Grate (Filippine, attivista ambientale); Hera Hussain (Gb, fondatore Chain); Ian Mangenga (Sud Africa, fondatore Digital Girl); Peter Okwoko (Uganda, fondatore Takataka Plastics); Salvador Camacho (Messico, fondatore GGWP); Savena Surana e Arda Awais (Gb, fondatori Identity 2.0). "Vedono il web come strumento per lottare per la giustizia, espandere le opportunità e trovare soluzioni a problemi urgenti", scrive il papà del web. Nel documento viene inoltre ricordato come una su tre persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni non hanno accesso a Internet affatto, mentre due terzi delle persone di età inferiore ai 25 anni - 2,2 miliardi - non accede a Internet da casa. Nei paesi a basso reddito, solo Il 6% dei giovani ha accesso a Internet da casa. Nella lettera, Berners-Lee sottolinea inoltre il tema delle minacce e abusi online, della disinformazione e dei contenuti pericolosi che mettono a rischio i giovani e possono spingerli offline. In particolare, l'85% delle donne ha sperimentato o assistito a episodi di violenza, le donne più giovani sono le più colpite. E fa un appello alle aziende tecnologiche a costruire prodotti e servizi che rispettino i diritti dei giovani e ai governi a promuovere leggi efficaci che impongano alle aziende di rendere conto della creazione di prodotti e servizi responsabili. "È tempo di impegnarci a fornire il web che vogliamo per il mondo che vogliamo, per questa generazione di giovani e per quella che deve ancora venire", conclude la lettera.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila Orlando, cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre

12 Marzo 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila Orlando, cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre

INSERITO DA ANGELA CECERE In media annua, nel 2020 si osserva un calo dell'occupazione "senza precedenti" (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuizione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Lo indica l'Istat diffondendo i dati sul mercato del lavoro del quarto trimestre dell'anno, segnato dalla pandemia. Inoltre, sottolinea, la diminuzione delle posizioni dipendenti (-1,7%) e del monte ore lavorate (-13,6%), così come l'aumento del ricorso alla Cig (+139,4 ore ogni mille lavorate), sono più marcati nel comparto dei servizi rispetto a quello dell'industria. Nel 2020 il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017; in calo anche il tasso di disoccupazione che si porta al 9,2% (-0,8 punti in un anno), mentre quello di inattività sale al 35,9% (+1,6 punti).  In flessione il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2020, che scende al 9,5% (-0,5 punti). Lo indica l'Istat, segnalando al contempo che per il quarto trimestre consecutivo, ad un ritmo "più accentuato" rispetto al trimestre precedente, cresce il numero di inattivi di 15-64 anni (+403 mila, +3,1% in un anno), insieme al corrispondente tasso (+1,2 punti) al 35,4%.

 ANSA
 

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SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

12 Marzo 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

INSERITO DA ANGELA CECERE  Enrico Letta a breve scoglierà la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd. "Ora sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche.Promotore di un progetto per l'Italia e l'Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo". Così Nicola Zingaretti su fb. Domenica l'Assemblea nazionale. Il nodo che ha spinto l'ex premier ad attendere è costituito dall'ampiezza della base che lo sosterrà all'Assemblea, visto che a questo appuntamento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un "congresso conta" da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. "Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo - ha scritto su Twitter Letta - Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere". In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L'argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla "palude" in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l'appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non "avere preclusioni" verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell'operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque "un chiarimento" politico tra le sue varie anime. "Chiarimento" che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E' infatti chiaro che l'allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.

ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SCANDALO A SANT’ANTIMO, LA CAMORRA ERA PRONTA FARE I LAVORI NELLA SCUOLA: APPALTO REVOCATO

12 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SCANDALO A SANT’ANTIMO, LA CAMORRA ERA PRONTA FARE I LAVORI NELLA SCUOLA: APPALTO REVOCATO

INSERITO DA ANGELA CECERE La Commissione Straordinaria del Comune di Sant’Antimo, composta da
Maura Nicolina Perrotta, Simonetta Calcaterra e Salvatore Carli,
informa che nell’ambito dell’esercizio dei poteri antimafia ha
disposto la revoca di un appalto per la realizzazione di lavori presso
la scuola media statale Giovanni XXIII. L’importante l’opera pubblica
è stata finanziata con circa cinque milioni di euro. Stamattina il
personale del Comando di Polizia Locale ha sottoposto a sequestro
giudiziario una casa colonica in costruzione di circa 450 per
irregolarità urbanistiche e denunciato all’Autorità Giudiziaria il
proprietario. L’ufficio tecnico del Comune completerà il procedimento per
l’annullamento del permesso di costruire. L’attività di contrasto
all’abusivismo edilizio e di verifica della legittimità dei permessi a
costruire, in particolare quelli riguardanti le aree agricole e la
conformità della realizzazione degli stessi, disposta da tempo dalla
Commissione Straordinaria ha determinato, ad oggi, il sequestro
giudiziario di ben undici unità immobiliari. L’appalto è finito anche nelle motivazioni dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune. Nella relazione ministeriale si trova un passaggio sulla: “Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di adeguamento antisismico della scuola media statale Giovanni XXIII comprendente la demolizione e ricostruzione del plesso principale. In proposito, la Commissione di accesso ha evidenziato che glì atti riferiti alla procedura in questione, a firma OMISSIS,
presentano varie anomalie. Sul conto della stessa società i
Carabinieri hanno fornito informazioni, rilevanti ai fini antimafia,
in particolare, l’amministratore unico, OM/SS/S, è legato da vincoli
di parentela con un soggetto pregiudicato, tratto in arresto nel
OMISSIS per concorso esterno in associazione di tipo mafioso
(aggravato); intestazione fittizia di beni ecc. al fine di agevolare
il clan OMISSIS di OMISSIS Inoltre, è cugino del OMISSIS che, nel
OM/3S/8, è stato controllato in compagnia di soggetti appartenenti al
clan OMISSIS”.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, presa banda dei furti in casa: 5 arresti I colpi del gruppo di marocchini anche a Benevento e Potenza

12 Marzo 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, presa banda dei furti in casa: 5 arresti I colpi del gruppo di marocchini anche a Benevento e Potenza

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Beccata la banda dei furti in casa. Nelle province di Salerno e Napoli, i militari del Comando Provinciale Carabinieri salernitani, supportati dai reparti territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura – nei confronti di 5 indagati (3 in carcere e 2 all’obbligo di dimora), gravemente indiziati, a vario titolo, di “furto aggravato, ricettazione, tentata estorsione, lesioni personali, danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale”. Individuato un gruppo criminale composto da cittadini di origini marocchine, con base logistica in località Santa Cecilia di Eboli. L’indagine avrebbe permesso di individuare i probabili autori di numerosi furti in abitazione e della ricettazione del bottino. I colpi sarebbero stati messi a segno in diversi Comuni delle province di Salerno, Benevento e Potenza, in un arco temporale che va dal settembre 2018 al settembre 2019. I malfattori, dopo aver individuato i siti da depredare in seguito a sopralluoghi (principalmente abitazioni, ma anche depositi edili, capannoni agricoli, strutture ricettive, garage, etc.), vi si sarebbero introdotti, impossessandosi di beni di ogni tipo: televisori, elettrodomestici, macchine agricole, utensili per l’edilizia, caldaie, veicoli, orologi, indumenti, gasolio e vini. Nei raid il gruppo non avrebbe risparmiato nemmeno il mondo dell’allevamento. Nel novembre del 2018 nelle campagne di Albanella avrebbero anche malmenato il custode notturno che aveva tentato di opporre resistenza all’azione della banda. I 15 agnelli portati via a fine luglio del 2019 a Capaccio sarebbero stati utilizzati per la ricorrenza della festività musulmana delle eid al-adha (festa del sacrificio) prevista in quell’anno nella prima decade di agosto. Per gli investigatori “particolarmente spregiudicato il modus operandi della banda che, senza particolari remore o attenzioni, nell’arco orario notturno guadagnava l’accesso ai diversi siti, prescelti generalmente in località isolate, danneggiandone infissi e protezioni e depredando confusamente qualsiasi bene potesse trovarsi all’interno”. I ladri, se sorpresi, durante le loro rocambolesche fughe avrebbero travolto qualsiasi cosa o persona gli si parasse davanti. I furti erano poi supportati da una rete di ricettatori della provincia di Napoli che avrebbe permesso alla banda di disfarsi della refurtiva con estrema velocità, talvolta nel corso della stessa notte del furto. Per gli inquirenti provata anche la pericolosità del gruppo che in un caso avrebbero incendiato un’auto a scopo estorsivo. Nel giugno del 2019 nelle campagne di Olevano sul Tusciano, per sottrarsi alla cattura, gli indagati inoltre non avrebbero esitato a speronare un’auto dei Carabinieri. Parte degli episodi, sopratutto in riferimento ai casi di ricettazione, saranno approfonditi dalla Procura di Torre Annunziata.

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CASERTA NEWS Caserta: l'indice dei contagi torna a quota seimila Terza ondata, sale vertiginosamente il numero dei positivi

12 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Caserta: l'indice dei contagi torna a quota seimila Terza ondata, sale vertiginosamente il numero dei positivi

INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Caserta Caserta. Torna a quota seimila l'indice dei contagi nel casertano. Preoccupa notevolmente la terza ondata. 314 casi di su 2790 traponi processati, con un tasso di positività pari all’11,2%. 3 sono invece gli ultimi decessi, rispettivamente a Caserta, Maddaloni e Teano. Complessivamente sono 5986 le persone monitorate tra isolamento domiciliare e ricoveri.  Gli ultimi casi di oggi: Alvignano 2, Aversa 6, Caianello, Caiazzo 5, Camigliano, Cancello ed Arnone 4 Capodrise 14, Capua 8, Carinaro 2, Carinola 15, Casagiove 2, Casal di Principe 9, Casaluce 4, Casapesenna 2, Casapulla 3, Caserta 19, Castel Campagnano 2, Castel Volturno 7, Cervino 2, Curti 2, Dragoni, Falciano del Massico 2, Francolise 4, Gioia Sannitica, Gricignano d’Aversa 5, Letino, Lusciano 5, Macerata 8, Maddaloni 25, Marcianise 15, Mondragone 15, Orta di Atella 5, Parete 5, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara 4, Pietravairano 2, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta 13, Presenzao, Roccaromana, San Cipriano 2, San Felice a Cancello 12, San Marcellino 10, San Nicola la Strada 10, San Prisco 2, San Tammaro 2, Santa Maria a Vico 6, Santa Maria Capua Vetere 13, Sant’Arpino 2, Sparanise, Teano 6, Teverola 5, Trentola Ducenta 10, Vairano Patenora, Valle Agricola, Villa di Briano 4, Villa Literno 5.

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BENEVENTO NEWS San Pio: 8 ricoverati per covid in 24 ore Aumenta il numero dei pazienti nei reparti covid in ospedale

12 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS San Pio: 8 ricoverati per covid in 24 ore Aumenta il numero dei pazienti nei reparti covid in ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. I numeri del San Pio dicono che la soglia d'attenzione deve essere mantenuta ancora alta: i pazienti ricoverati all'ospedale beneventano erano 65 alla data di ieri, mentre il bollettino di mercoledì riferiva una situazione di 57 degenti nei reparti dedicati alla cura del coronavirus. Non essendoci stati né decessi, per fortuna, né dimissioni, vuol dire che nelle ultime 24 ore ben 8 persone sono state trasportate nel nosocomio beneventano e ricoverate per avere assistenza vista la sintomatologia covid. 

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AVELLINO NEWS Emergenza Covid. Avellino si blinda: chiusa piazza Libertà Nessun divieto per il Corso Vittorio Emanuele. Sarà off limits anche il parco Urbano

12 Marzo 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Emergenza Covid. Avellino si blinda: chiusa piazza Libertà Nessun divieto per il Corso Vittorio Emanuele. Sarà off limits anche il parco Urbano

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Emergenza covid: ad Avellino Piazza Libertà e Parco Kennedy saranno off limits fino al 21 marzo. Il parco urbano e la piazza del centrosaranno chiuse per evitare assembramenti. Oggi la firma dell'ordinanza del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che si adegua al dispositivo regionale adottato per far fronte all'emergenza covid.  Non basta la zona rossa. Il Governatore della Regione Vincenzo De Luca ha deciso di rafforzare l'ordinanza con un nuovo atto amministrativo che ha imposto, a partire da ieri, la chiusura al pubblico, salvo che nella fascia oraria 7.30-8.30, di parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, mercati e piazze dove comunque dovrà essere garantita la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private. Un’ordinanza con cui il governatore ha di fatto demandato ai sindaci l’adozione di provvedimenti conseguenti. Era subito arrivata ieri la sonora bocciatura del sindaco di Napoli de Magistris che aveva parlato di "ordinanza incomprensibile". ''Trovo quest'ordinanza veramente incomprensibile perché limitare durante una fase in cui le giornate iniziano ad essere più miti la possibilità delle persone di camminare, ad esempio in un grande parco all'aperto dove non c'è il rischio di contagio e invece chiuderle nei luoghi in cui c'è maggiore diffusività, è incomprensibile non solo sul piano ordinamentale, politico e dei diritti costituzionali ma sbagliato anche da un punto di vista sanitario. Questa ordinanza non mi convince, e non la trovo necessaria ed efficace''. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris aveva commentato la scelta del rigore adottata dal Presidente della Regione. Intanto ad Avellino il sindaco Festa ha deciso di procedere con la chiusura della piazza principale del capoluogo e parco urbano. La decisione del primo cittadino è arrivata dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri a palazzo di Governo. La nuova ordinanza ad Avellino scatterà da domani, mentre oggi ci sarà la firma del sindaco che spiega: «Chiuderemo parzialmente Piazza Libertà, garantendo il passaggio pedonale sia dal lato del palazzo della Provincia che di fronte al Banco di Napoli, e Parco Kennedy dove comunque sarà possibile passare ma non sostare».  Intanto sono già scattati controlli più rigorosi nel capoluogo per accertare il rispetto delle norme anti contagio. Preoccupano i dati in netta risalita ad Avellino città. Ventinove i casi accertati solo nelle ultime ore. Oltre 12mila i casi di covid in tutta la provincia, contati da inizio luglio e tutti i sindaci invocano maggiore collaborazione da parte dei cittadini.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.981 i nuovi positivi Processati 27.465 tamponi

12 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.981 i nuovi positivi Processati 27.465 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 2.981 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 369 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 27.465 tamponi analizzati (di cui 4.312 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 27 morti (sono 4.603 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 197.279.

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FAVOLE E RACCONTI I tre porcellini

12 Marzo 2021, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI I tre porcellini

DI MORENA MOTTA Nei pressi di un bosco vivevano tre porcellini. Il maggiore era saggio e volenteroso, mentre i due più piccoli erano pigri e spensierati. Un lupo si aggirava nei paraggi e per tale motivo i tre decisero che era giunto il momento di costruirsi una bella casa per proteggersi e dormire sonni tranquilli. Partirono quindi di buon mattino e giunsero in una bella pianura verde. Il più piccolo dei tre esclamò: “Fratellini, facciamoci una casetta con la paglia! Non avremo problemi a trovarne!”. Il maggiore scosse la testa: “No fratello, una casa di paglia non è sicura. Proseguiamo.”. Ma il piccolo rifiutò ritenendola sicura e facile e veloce da costruire. Con poca fatica avrebbe avuto la sua casetta e si sarebbe protetto dal lupo.

Così il fratello più piccolo si fermò e in pochissimo tempo costruì la sua bella casetta di paglia, confortevole e carina. Intanto i due fratelli avevano proseguito il loro cammino. Più avanti la strada saliva su per una collina. Lungo il percorso i due fratelli trovarono legna accatastata e al mezzano venne un’idea. “Fratello! Con questa legna possiamo costruirci una stupenda casetta di legno! Abbastanza robusta e non troppo faticosa da costruire. Fermiamoci qui“. Il maggiore scosse la testa “Non è sicura. Andiamo avanti per favore.“. Ma il mezzano ormai aveva deciso, e nel giro di poco ebbe anche lui una casetta calda ed accogliente. Poco più avanti, il secondo porcellino decise di fermarsi e di costruire una casetta di legno. A questo punto il maggiore dovette proseguire da solo. Raggiunse la cima di una collina. proseguì il cammino fino a raggiungere la cima della collina. Il maggiore trovò finalmente il luogo giusto per la sua casa e cominciò a costruirne una in solidi mattoni. I fratelli vennero a vedere come procedevano i lavori per la costruzione della casa, e quando lo videro ancora intento a costruirla quando loro avevano già terminato le loro da giorni, iniziarono a deriderlo. “Dovevi darci ascolto” dicevano “Adesso ti saresti potuto divertire assieme a noi!“. Detto questo i due ballando e cantandose ne andarono. 

Ma ecco arrivare il lupo cattivo, che si recò dal fratello più piccolo e bussò alla sua porta. “Esci porcellino o butterò giù la tua casetta“. Il porcellino si rifiutò ed il lupo con un solo soffio buttò giù la casetta. Il porcellino fuggì via e per pochissimo riuscì a rifugiarsi nella casa di legno del fratello mezzano, che lo tranquillizzò dicendo “Vedrai che il lupo non riuscirà a buttare giù la mia casa“. I due così ballarono e cantarono fin quando giunse il lupo “Aprite o butto giù anche questa casa!“. I due rifiutarono e lui raccolse tutto il fiato e soffiò buttando giù la casetta di legno. I poveretti fuggirono spaventati e per pochissimo riuscirono a trovare rifugio nella casa di mattoni del fratello, che nel frattempo era stata terminata. Il maggiore non portava rancore ai fratelli per le prese in giro e per la loro pigrizia. Anzi, li tranquillizzò “Vedrete che questa casetta non la butterà giù“. Il lupo arrivò anche lì ed intimò ai tre fratelli di aprire la porta. I porcellini ovviamente non aprirono. Il lupo allora raccolse il fiato e soffiò. La casa restò in piedi, intatta. Soffiò ancora. Niente. I fratellini esultarono. Il lupo innervosito provò ad entrare dalle finestre, ma queste erano chiuse ermeticamente. Allora il lupo decise di tentare di entrare nella casetta scendendo attraverso il camino. Ma il maggiore dei fratelli, comprese le intenzioni del lupo, accese con l’aiuto dei fratelli un gran fuoco. Il lupo cadde sulle fiamme ed urlando per il dolore scappò via. I tre porcellini non lo videro più e vissero felici e contenti nella casetta di mattoni del fratello maggiore. I fratelli più piccoli avevano capito la lezione e da quel giorno smisero di essere pigri e si impegnarono al massimo in qualsiasi lavoro venisse loro affidato.

FONTE http://www.bimbibravi.it

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