Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La lettera è garbata come i suoi modi. A scrivere alla redazione è Daniele Manicardi, proprietario de La Bottega del Bimbo, negozio di giocattoli in via Berengario perché purtroppo anche le attività che restano aperte in zona rossa soffrono terribilmente.
“Volevo chiedervi se tra i vari post poteste essere così gentili da avvisare la cittadinanza che oltre a farmacie e supermercati sono aperti anche tanti altri negozi, nonostante la zona rossa, tra cui appunto tutti i negozi legati al mondo dei bambini, come negozi di abbigliamento per bambini e anche per l’appunto i negozi di giocattoli come il mio e gli altri a carpi, come sono aperte pure le librerie.
Nei vari comunicati non si fa mai accenno alle nostre categorie e tutti cascano dal pero quando scoprono che siamo aperti!
Soprattutto in questo periodo in cui tante famiglie hanno i figli a casa penso sarebbe importante sapessero di questa opportunità!
Vi ringrazio per l’attenzione e vi ringrazio nel caso voleste partecipare alla sopravvivenza delle attività del centro… ma anche alla sopravvivenza dei genitori che per non impazzire devono trovare un modo per coinvolgere i figli a casa in attività quotidiane! Grazie!!”.
DI MICHELE PAPPACODA Come già comunicato ieri, si comunica che a partire dalle ore 15.30 di oggi, giovedì 11 Marzo, l' Associazione P.A. Millenium Amalfi Onlus completerà' la sanificazione delle strade rotabili del territorio del Comune di Scala e le pedonali della frazione Pontone.
Pertanto, si invitano i cittadini ad osservare le seguenti precauzioni:
Tenere porte e finestre chiuse al passaggio degli operatori;
Non lasciare panni stesi o alimenti all' esterno delle abitazioni durante il trattamento di irrorazione;
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ℹDa comunicazioni ufficiali trasmesse dalle autorità sanitarie si registrano 1 concittadino guarito e 3 nuovi casi positivi, di cui 2 appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente e 1 riconducibile ad un nucleo familiare ove era già presente un caso positivo accertato nei giorni scorsi. Tutti si trovano in isolamento domiciliare. A loro auguriamo pronta guarigione.
E’ evidente che la situazione epidemiologica, come nell’intera Regione Campania, anche nel nostro Comune stia registrando un incremento di contagio, generando un livello di alert preoccupante. Stiamo attentamente monitorando ogni singolo caso, ricostruendo la rete dei contatti, profondendo tutti gli sforzi per spezzare le catene di contagio.
Nel frattempo, nel rispetto dell’Ordinanza Regionale n. 7/21, con la quale si dispone tra le altre cose la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici a partire da oggi e fino al 21 marzo, il Parco della Colonia Montana resterà chiuso al pubblico per il periodo di riferimento https://www.facebook.com/.../a.151968502.../2736988193220558
Siamo in una fase delicata, che rischia di riportarci ai livelli dei mesi scorsi, con l’aggravante della variante inglese che, se non affrontata con senso di responsabilità collettiva, rischia di travolgerci a causa del suo elevatissimo indice di contagiosità. Le misure di precauzione e uscire solo se strettamente necessario risultano indispensabili per la tutela della salute nostra e dei nostri cari. Prestare massima attenzione nei contatti familiari è la misura più importante di contrasto alla nascita di focolai. Mettersi immediatamente in quarantena e isolarsi dal resto dei conviventi familiari, quando si entra in contatto con un caso positivo, diventa davvero la misura di prevenzione più efficace.
*SERVIZI ATTIVI*
Drive Through ad Agerola
https://bit.ly/386g2BJ
Elenco negozi che accettano i buoni spesa
https://bit.ly/3phmnRE
Accesso Uffici Comunali al pubblico
https://bit.ly/3qir6Cx
Sportello ascolto psicologico
https://bit.ly/3lSYdvg
Consegna spesa e farmaci a domicilio
https://bit.ly/392j9wp
Conferimento rifiuti per i casi positivi
https://bit.ly/3n7QGcC
*INFO UTILI*
Donazione plasma
https://bit.ly/36K4jrG
Cosa fare quando si entra in contatto con un caso positivo
https://bit.ly/35PIIyC
Aggiornamenti sulla situazione della Regione Campania
https://bit.ly/3ud883t
Restrizioni imposte in Campania da lunedì 8 marzo
https://bit.ly/3rp4mlF
Modulo di autocertificazione per gli spostamenti
https://bit.ly/3lJG1nN
INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA- La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Emilia-Romagna fa un altro passo avanti: da lunedì 15 marzo, due nuove importanti categorie di cittadini potranno accedere alle somministrazioni.
Si tratta delle persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni e di coloro che rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”, così definita a livello nazionale in relazione a determinate problematiche di salute, dalle malattie respiratorie e cardiocircolatorie a quelle autoimmuni, passando per patologie oncologiche e trapianti (vedi l’elenco completo allegato). I primi dovranno prenotarsi, i secondi saranno invece presi direttamente in carico dalle Aziende sanitarie di riferimento, che provvederanno a contattare i pazienti a mano a mano che arriveranno i vaccini.
“A seguito dell’annuncio del Governo dell’arrivo di quantitativi consistenti di nuove dosi vaccinali, Pfizer e AstraZeneca, apriamo a un’altra fascia consistente della popolazione, cioè gli over 75 e le persone affette da patologie importanti– sottolinea l’assessore alla Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Un passo che ci fa guardare con maggior fiducia al futuro. Noi, con la nostra organizzazione siamo in grado di aumentare significativamente le vaccinazioni giornaliere, è però fondamentale che siano garantite le forniture vaccinali previste per marzo e sensibilmente aumentate quelle indicate per il secondo trimestre dell’anno”.
Le persone tra i 75 e i 79 anni: come prenotare il vaccino
Le persone tra i 75 e i 79 anni (circa 210mila persone, in tutta la Regione) potranno prenotare secondo i canali già noti: si potranno recare agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup) o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup.
Sarà possibile prenotarsi anche online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it);
oppure telefonanare ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.
All’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Nel caso in cui si sia impossibilitati a essere trasportati per effettuare la vaccinazione, ci si può rivolgere direttamente alla propria Azienda Usl. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e Comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.
Le persone “estremamente vulnerabili”
Le persone “estremamente vulnerabili”, indipendentemente dall’età, saranno contattate e prese in carico direttamente dalle Aziende sanitarie di riferimento, e quindi non dovranno prenotare.
Si tratta di circa 740mila cittadini: tra questi vi sono anche ultra75enni, per cui il totale dei nuovi vaccinandi è minore rispetto alla somma di chi appartiene alle due categorie.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nell'Antico Egitto il sovrano era il Faraone, che gli Egizi adoravano come un dio sceso in terra e di cui temevano la potenza divina. Il termine Faraone deriva dall'egiziano e significa "grande casa" poichè originariamente indicava la residenza del re, il suo palazzo; poi era passato ad indicare la sua funzione. La parola viene attribuita alla persona del re con la XXII dinastia. achnatonI Il faraone era un "dio sulla Terra" ed era considerato figlio del dio Sole Ra, identificato in vita con Horus (divinità egizia rappresentata dal falco). Gli Egizi attribuivano al faraone diverse facoltà, in quanto intermediario tra il mondo degli dei e quello degli uomini: lui induceva il Sole a risorgere tutti i giorni, lui assicurava la riproduzione degli uomini e del bestiame e così via. Egli stesso era l'Universo e per questo non poteva ammalarsi, né invecchiare, né perdere le forze o la capacità di generare figli, altrimenti ne avrebbero risentito l'intera comunità e tutta la natura. Il benessere dei sudditi dipendeva dal suo benessere. Il faraone deteneva il poter civile, politico e religioso. Egli amministrava le città e i villaggi del suo regno, giudicava i suoi sudditi nei tribunali, anche se in questo era sostituito dal suo "primo ministro", il visìr. Egli doveva dimostrare periodicamente sia la sua forma fisica, con cerimonie e prove di lotta, che la sua potenza, guidando l'esercito in spedizioni militari. Ogni anno, inoltre, doveva compiere cerimonie per causare l'inondazione, perché lui era il solo a poter dare ordini al grande fiume Nilo. Il faraone si ornava di cinture, nastri e gioielli, ai quali si aggiungevano i simboli della regalità: il cobra sul copricapo di lino, il collare d'oro e turchesi, il bastone ricurvo del pastore e la frusta per mietere il grano (simboli di Osiride), i bracciali d'oro, i nastri colorati, il gonnellino di lino plissettato. Il pastorale e il flagello che il faraone, nelle rappresentazioni ufficiali, stringe al petto testimoniano il suo ruolo di pastore del popolo, in quanto lo protegge e lo guida. Al faraone ci si poteva avvicinare solo prostrandosi ai suoi piedi, come sudditi, in segno di sottomissione alla sua grandezza e al suo potere. faraone_disegno In quanto dio, sommo sacerdote e comandante dell'esercito, il faraone è il vertice di una società "piramidale" (come è sempre stata definita dagli storici per rappresentarne le diverse gerarchie), creata dalla divisione del lavoro. Il secondo uomo più potente del paese, dopo il faraone, era il visìr che controllava il corretto funzionamento dell'amministrazione del regno (dalla raccolta dei tributi alla costruzione dei templi) ed era il sommo giudice. Alla pari con il visìr era il Primo sacerdote che sostituiva il faraone nelle sue incombenze religiose quotidiane. Vi erano poi gli "onorevoli", amici e familiari del faraone che avevano gli incarichi più prestigiosi, e i nomarchi, i nobili che governavano i "nomi", cioè i distretti che dividevano il paese. Essi mantenevano l'ordine pubblico e reclutavano l'esercito per le guerre. Seguivano gli scribi, funzionari istruiti che tenevano la contabilità del regno, registravano le sentenze e scrivevano i messaggi per gli ambasciatori. I numerosi sacerdoti si occupavano dei culti, delle cerimonie e amministravano le ricchezze conservate nei templi degli dèi. Gli artigiani, lavoratori specializzati (tessitori, architetti, scultori, mercanti, ecc.), soddisfacevano le richieste dei ricchi. La base di questa "piramide" era costituita dai contadini, il restante novanta per cento della popolazione, che coltivavano i campi, lavoravano nei cantieri per costruire piramidi o templi. Gli schiavi, invece, erano soprattutto domestici e non erano quindi abbastanza per comparire nella piramide sociale. Anche alcune donne sono diventate faraone, questo perché gli Egizi avevano un alto concetto della donna. Vi era parità di rango: nonostante la donna, chiamata "regina della casa", si sposasse presto e si occupasse delle famiglia, spesso ricopriva ruoli importanti, come sacerdotesse, scribi ma anche serve degli "onorevoli". L'impegno dei sudditi nei confronti del loro faraone, suprema autorità della società egizia, non aveva limiti e non si concludeva alla sua morte: al faraone defunto spettava un sepolcro confortevole, una tomba magistrale che lo rappresentasse e che potesse custodire il suo corpo, intatto per l'eternità. In caso contrario, il suo spirito si sarebbe vendicato sull'Egitto, sopprimendo il suo erede ed i suoi sudditi.
INSERITO DA ANGELA CECERE San Valentino Torio. Continua ad allungarsi la triste conta delle vittime del Covid-19 in provincia di Salerno. Ancora quattro decessi registrati nella giornata di ieri. Lutto a San Valentino Torio per la morte di un uomo. "Una cara persona che era ospedalizzata non ce l' ha fatta. Preghiamo per lui e per la sua famiglia a cui vanno le condoglianze del Sindaco e dell' Amministrazione Comunale, a nome di tutta la comunità. Salgono a 10 i decessi dall' inizio della pandemia." Ha scritto il sindaco Michele Strianese. Sono 167 i positivi attivi nel comune, quattro di questi ricoverati.
"Teniamo duro. Rispettiamo le regole. E' un momento difficile e delicato.Che bisogna superare con i sacrifici e il coraggio." Ha concluso il sindaco Michele Strianese. Anche a Siano un decesso. Il sindaco Giorgio Marchese ha espresso il suo cordoglio per la morte di Nicola Di Filippo "Vittima di questo maledetto virus che ha sconvolto le nostre vite. A tutta la sua famiglia va la vicinanza mia e dell'intera amministrazione comunale. Riposa in pace Nicola." Nel comune sono 44 i cittadini attualmente positivi al Covid. A Sant'Egidio del Monte Albino si registra la settima vittima del Coronavirus. Si tratta di Giuseppe Gautiero, deceduto dopo un lungo ricovero in ospedale. "Un prezzo altissimo che la nostra comunità sta pagando e che deve indurre tutti a compiere il massimo sforzo di responsabilità e di prudenza. L'Amministrazione comunale, certa di interpretare i sentimenti di cordoglio dell'intera comunità, si stringe affranta alla famiglia di questo nostro concittadino che non è riuscito a vincere la battaglia contro il covid." Scrivono dall'amministrazione. In città sono 138 i positivi attuali, ieri altri 3 contagi e 3 guarigioni. Profondamente colpito dalla scomparsa dell'uomo anche il consigliere regionale ed ex sindaco di Sant'Egidio del Monte Albino, Nunzio Carpentieri, che ha affidato ai social il suo dolore: "Poco fa se n'è andato, sopraffatto dal covid, Giuseppe Gautiero. Questo nostro caro concittadino ha lottato contro la malattia ma non è riuscito a sconfiggere questo virus subdolo e pericoloso, che se l'è portato via dopo molti giorni di ricovero. Porterò nel cuore il ricordo di un uomo perbene e serio, un infaticabile lavoratore, semplice e onesto, cui ho voluto davvero bene. Giuseppe è il papà di Anna Gautiero, una persona che considero un membro della mia famiglia e con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, di profondissima amicizia e di reciproca stima. Un rapporto personale che, col tempo, è diventato anche politico. Anna, infatti, è stata Assessore della mia Giunta nella precedente amministrazione comunale che ho guidato, mostrando sempre impegno, dedizione e senso delle Istituzioni. Voglio esprimere a lei e a tutta la sua famiglia - a sua madre Marisa, a suo fratello Alfonso e sua sorella Stella - la mia più affettuosa vicinanza e solidarietà in questo momento di dolore. Sentimenti che esprimo anche a nome di mia moglie Maria e di tutta la mia famiglia." Un nuovo decesso, ieri, anche nel Vallo Di Diano. Non ce l'ha fatta una donna di Polla, ricoverata all'ospedale di Salerno. Aveva 45 anni. 16 positivi e 13 guariti ad Angri, sono 527 i casi attivi nel comune. A Pagani si registrano 38 nuovi positivi al Covid-19 e 22 guariti, le persone ricoverate sono 12 ed i cittadini attualmente positivi sono 368. 5 positività a Giffoni Valle Piana, dove si registrano anche 7 guarigioni, pertanto sono 30 i casi di positività attuali. 2 nuovi contagi anche ad Agropoli, 16 nuovi positivi a Mercato San Severino, che arriva a 119 casi attivi e 5 contagi a Vietri, dove i positivi attuali sono 90. Intanto, a Nocera Inferiore, il sindaco Manlio Torquato ha chiesto al Dott. A.S. Robustella, Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore, una ulteriore verifica ed il controllo del rispetto delle già disposte misure anti-covid nelle sedi giudiziarie, a seguito di ripetute segnalazioni e richieste da parte di alcuni avvocati. “L'incremento dei contagi, registrato negli ultimi giorni, ci impone il rispetto scrupoloso delle misure di prevenzione del contagio e all’ adozione delle opportune pratiche di sicurezza, considerato che la struttura comprensoriale giudiziaria, accoglie utenti e personale giudiziario proveniente da più parti. Ma sono anche consapevole dell' assoluto scrupolo con il quale il Presidente del Tribunale ha operato ed opera”- ha concluso il Sindaco. E mentre aumentano i positivi, i posti letto sono praticamente esauriti e forti disagi si registrano anche per la somministrazione dei vaccini. Ieri lunge code e attese per i tanti over 80 che ieri si sono recati all’ospedale Ruggi. A creare problemi sembrerebbe esser stato un blocco della piattaforma informatica della Regione Campania che gestisce il sistema delle prenotazioni.
INSERITO DA ANGELA CECERE “Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro" Caserta. Estendere il monitoraggio svolto nella cosiddetta Terra dei fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, "sugli altri territori interessati all'inquinamento ambientale". Lo chiede la Conferenza episcopale campana, commentando la recente pubblicazione dei dati dello studio epidemiologico commissionato dalla Procura di Napoli Nord e realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità. «Riteniamo - scrivono i vescovi della Campania - il Rapporto di particolare importanza, in quanto si riconosce, per la prima volta, “un possibile ruolo causale e/o concausale dei siti di rifiuti, in particolare quelli incontrollati e illegali di rifiuti pericolosi, nell'insorgenza di queste malattie". E la conferma, da parte di indiscusse autorità, di quanto la popolazione ha percepito da tempo. Riconosciamo che si tratta di un atto ufficiale di notevole portata con il quale tutti, anche la cosiddetta “corrente negazionista" dovrà confrontarsi». I vescovi della Campania auspicano «che tale esempio virtuoso di collaborazione tra enti e istituzioni possa continuare. Chiediamo che: si estenda il monitoraggio sugli altri territori interessati all'inquinamento ambientale, sviluppando un sistema di sorveglianza epidemiologica in particolare nelle province di Napoli e Caserta; si realizzino gli interventi evidenziati dai risultati dell'indagine che lo stesso Rapporto raccomanda: bloccare qualsiasi attività illecita e non controllata di smaltimento di rifiuti; bonificare i siti; incentivare un ciclo virtuoso della gestione dei rifiuti; attivare un piano di sorveglianza epidemiologica permanente per le popolazioni; sviluppare attività educative alla corresponsabilità». La Conferenza episcopale della Campania annuncia che «il prossimo 17 aprile si terrà ad Acerra, dalle 9 alle 13, il Convegno nazionale “Custodire le nostre Terre. Salute, ambiente, lavoro" promosso dalle Commissioni e dagli Uffici competenti della Cei e da noi vescovi della Campania». Il Convegno sarà trasmesso online sul canale YouTube dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute. «Invochiamo dal Signore, per tutti in questo tempo di Quaresima, il dono di una costante conversione alla salvaguardia del creato», concludono i vescovi della Conferenza episcopale campana.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA C’era una volta un mercante a cui la fortuna aveva girato le spalle, ed era caduto in disgrazia insieme alla figlia dolce e gentile che si chiamava Bella.
Un giorno il mercante decise di andare a tentar fortuna in una lontana città, dove aveva sentito che al porto stavano arrivando delle navi piene di merci esotiche.
Prima di partire chiese a Bella cosa volesse per regalo di ritorno dal suo viaggio.
– A me basta solo una rosa, perché la cosa più importante è il bene che ti voglio, papà – rispose Bella.
Il padre commosso, partì per il lungo viaggio, ma purtroppo quando arrivò al porto non riuscì a combinare nessun affare, e riprese il cammino verso casa ancora più povero di prima.
Ma quando ormai mancava poco per arrivare a casa, il padre di Bella fu preso alla sprovvista da una forte bufera.
Si rifugiò dentro l’unico edificio che riuscì a vedere nelle vicinanze, un castello che pareva abbandonato.
Dentro al castello però c’era una bellissima e rigogliosa serra piena di piante e fiori, tra cui anche un roseto. Il padre di Bella si ricordò della promessa fatta alla figlia, e senza pensarci, prese una rosa da portarle in dono.
Ma non appena la colse si sentì afferrare da delle possenti braccia che lo immobilizzarono e lo legarono come un salame. Era il padrone del castello, e la sua faccia era simile a quella di una bestia feroce, come un leone!
– Come osi raccogliere le mie rose! – ruggì la Bestia.
– Mi scusi signore, mi sono rifugiato nel suo castello per ripararmi dalla bufera, e quando ho visto queste magnifiche rose mi son ricordato della promessa che ho fatto a mia figlia…
– Quale promessa? – ringhiò la Bestia.
– Che di ritorno dal mio lungo viaggio al porto le avrei portato una rosa in dono.
La Bestia grugnì.
– Così tu hai una figlia… dovrei ucciderti, ma se in cambio della tua vita, tu porterai la tua figlia qui, lei vivrà per sempre insieme a me e tu sarai libero!
Lì per lì il mercante, non sapendo cosa fare, disse di sì, ma uscito dal castello e imboccato il sentiero di casa si pentì di quello che aveva fatto:
– Saluterò Bella e le dirò quanto le voglio bene, poi tornerò dalla Bestia e affronterò il mio destino.
Così arrivò a casa, abbracciò la figlia e le diede in dono la rosa, dicendole anche che quella sarebbe stata l’ultima volta che l’avrebbe visto.
Bella non capiva ed insisteva per farsi spiegare il perché, finché suo padre non le raccontò tutta la storia.
– Ma allora è tutta colpa mia! – disse Bella tra le lacrime.
– Come colpa tua? – le rispose il padre.
– Se io non ti avessi chiesto in dono questa rosa, tu adesso non saresti in questa situazione… non è giusto!
Bella insistette così tanto che alla fine costrinse suo padre ad accompagnarlo al castello della Bestia.
Quando arrivarono fu la stessa Bestia in persona ad aprire il portone.
– Vedo che hai mantenuto la promessa – disse rivolto al padre di Bella, poi con un gesto fulmineo prese con sé la ragazza e chiuse con forza il portone dietro di sé.
Il padre di Bella cercò con tutte le forze di entrare, batté forte i pugni sul portone, prese un lungo bastone cercando di forzare la serratura, ma niente, il portone non si aprì…
Bella ormai era prigioniera nel castello della Bestia, ma contrariamente a quello che pensava, la Bestia non trattò mai male Bella, anzi.
La bestia era molto premurosa nei suoi confronti, la trattava sempre con gentilezza, aveva sempre un pensiero carino per lei e non le faceva mancare niente.
Ascoltava con attenzione tutte le storie che Bella gli raccontava la sera e poi, con un inchino, si congedava e andava a dormire, per poi farle sempre trovare la colazione pronta al mattino.
Bella amava passeggiare per la stupenda serra fiorita, e la Bestia la accompagnava con piacere. Stare accanto a lei era veramente incantevole, tanto che senza nemmeno accorgersene, se ne innamorò.
Ma a Bella mancavano tanto la sua casa e il suo papà. Una sera la Bestia la vide piangere e le chiese il perché. Quando scoprì il motivo di tanto sconforto le regalò uno specchio magico.
Nello specchio Bella poteva vedere una stanza della sua casa, e di conseguenza come stava suo padre. Ma purtroppo suo padre non stava tanto bene. Si era ammalato e arrivò il giorno in cui Bella nello specchio lo vide immobile a letto.
Bella si disperò e decise di chiedere alla Bestia se poteva tornare a vedere suo padre almeno per l’ultima volta.
– E’ molto malato, vedi? – e fece vedere lo specchio alla Bestia, che grugnì di disappunto.
– E va bene, vai pure, ma se entro una settimana non tornerai, io morirò certamente di crepacuore.
Sentendo quelle parole, Bella capì cosa provava per lei la Bestia.
– Tornerò – disse sorridendo, poi prese le sue cose e uscì dal castello.
Che sorpresa fu per suo padre rivedere Bella, sana e salva e pure ben vestita! La visita di sua figlia gli fece talmente bene che già il giorno dopo stava meglio.
E così fu per tutti i giorni seguenti, tanto che alla fine della settimana il padre di Bella era tornato in piena forma.
– Ora che stai meglio papà, io dovrei tornare al castello.
– Non tornare figlia mia – le disse – se mi sono ammalato è per il dispiacere di non averti qui accanto a me! Rimani qui con me ancora un giorno, così da rimettermi ancora meglio.
Bella esitò un momento, ma non riuscì a lasciare da solo il padre che era così felice di rivederla.
Passò un giorno, poi due e poi tre, e ogni volta suo padre riusciva a trattenerla con la scusa di guarire sempre di più dalla sua malattia.
Ma a Bella la Bestia iniziava a mancare veramente. Solo ora che non era più con lui si era accorta di quanta gentilezza aveva avuto nei suoi confronti e di quanto buono fosse il suo cuore.
E poi il rimorso della promessa non mantenuta era troppo forte, e la sua coscienza non le dava pace. Così quella notte decise di scappare e tornare al castello.
Quando finalmente arrivò, Bella trovò la Bestia per terra agonizzante. Lo prese tra le sue braccia e lo sollevò, ma lui quasi non respirava più.
– Sono tornata! Sono tornata da te! Scusami se ci ho messo così tanto…
La Bestia riuscì ad aprire un poco gli occhi e la guardò con dolcezza.
– Cosa posso fare per aiutarti? – gli chiese con voce tremante Bella.
Bestia fece un lungo sospiro, esitò, finché in un sussurro disse:
– Un bacio… solo un ultimo bacio di addio.
Bella gli prese il viso, lo guardò negli occhi lacrimanti, si avvicinò e lo baciò, chiudendo gli occhi.
Un forte brivido scosse tutto il corpo della Bestia, tanto che Bella si spaventò. Ma la sorpresa fu davvero enorme quando vide che la Bestia si era trasformato in un bellissimo uomo.
– Ma cosa è successo? – domandò Bella incredula ma felice come non mai.
– Col tuo bacio hai spezzato l’incantesimo di una fata malvagia che mi aveva trasformato in Bestia per gelosia… grazie mia Bella…
Bella lo abbracciò forte, lui si sentiva già meglio.
Pochi giorni dopo il Principe che era stato trasformato in Bestia si era rimesso in perfetta salute. Finalmente poteva stare accanto alla sua Bella tenendola per mano senza doversi nascondere per il suo aspetto, e di lì a poco si sarebbero anche sposati.
E vissero tutti felici e contenti.
Questa fiaba ci insegna che non bisogna giudicare solo dalle apparenze, perchè anche sotto un aspetto brutto si può nascondere una bella persona dal cuore d’oro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Una situazione completamente altalenante per questo è essenziale proseguire nel nostro lavoro di screening sul territorio”. Il direttore generale dell'Asl di Benevento, Gennaro Volpe fa il punto sui numeri dell'emergenza covid del Sannio a margine del via alla campagna di immunizzazione per il mondo accademico. Nei gazebo allestiti nel Chiostro di Palazzo San Domenico, per 5 giorni saranno somministrati circa 1000 vaccini Astra-Zeneca a docenti e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo sannita, del Conservatorio Statale di Musica N. Sala di Benevento, dell’Università telematica Giustino Fortunato e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento. “Un cambio di passo importante – ha spiegato il Rettore dell'Unisannio, Gerardo Canfora – significa intraprendere la strada del ritorno alla normalità. E' il punto di svolta per pensare di poter riaprire le nostre aule e i nostri laboratori agli studenti che ora sono obbligati a seguire le lezioni da remoto”. Nei tre ambulatori di Piazza Guerrazzi prestano servizio medici e infermieri dell’Asl di Benevento.“Abbiamo registrato un'alta adesione, circa il 70 per cento ha commentato Gennaro Volpe, che ha poi chiarito i dettagli dell'operazione. Effettueremo circa 200 vaccini al giorno, attendiamo solo la conferma dell'autorizzazione al vaccino Astrazeneca per gli ultra65enni”. E poi i prossimi passi: “Dopo un incontro con il direttore della casa circondariale pensiamo di cominciare le immunizzazioni degli agenti della polizia penitenziaria per la prossima settimana. Si tratta di circa 300 persone che potremo vaccinare in circa cinque giorni”.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Dalla ricerca delle materie prime alla selezione di ogni ingrediente: nascono così le ricette dello chef Luciano Vigliotti, del ristorante Samnium di Paolisi in provincia di Benevento. Ed ecco una nuova proposta per i lettori di cucina.ottopagine.it: tagliata di manzo con cipollotto, purea di patate, Duxelles di funghi e funghi porcini
Ingredienti
Preparazione
Preparare una classica purea di patate facendo attenzione a lasciarla un pochino più compatta, ma deve essere comunque bella cremosa, poi metterla in una sacca a poche e lasciarla al caldo. Pulire il cipollotto dalla parte esterna e lasciare le radici dopo averle lavate perbene, sbollentare in acqua salata per 5 minuti per poi raffreddarlo in acqua e ghiaccio, dopo tagliarlo a metà e ripassarlo in padella con timo ed olio. I funghi porcini bisogna solo tagliarli di lungo e spadellarli con olio, rosmarino sale pepe e burro.
Per la Duxelles invece bisogna pelare e tagliare gli champignon, saltarli in padella e poi frullarli per pochi secondi e condire il tutto con sale, pepe e prezzemolo tritato, facciamo delle quenelle che riscalderemo al forno qualche minuto prima di adagiare nel piatto. Scottare il controfiletto di manzo in padella da entrambi i lati, togliere dalla padella e far riposare all’angolo della cucina. Dopo 10 minuti possiamo ripassarlo di nuovo in padella per completare la cottura prima di servirlo.
Per l’ossobuco, dopo averlo lasciato almeno 3 giorni in acqua fredda e ghiaccio in frigorifero cambiando acqua 2 volte al giorno, lo tagliamo a piccoli cubi e lo cuociamo 2 minuti a forno al vapore a 85 gradi, dopo lo passiamo in una contenitore di acciaio dove andiamo ad affumicare con l’apposito affumicatore.
Adagiamo tutti gli ingredienti preparati nel piatto in modo carino comprendendo anche un osso di manzo vero in modo da dare ancora più veridicità al piatto.