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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.981 i nuovi positivi Processati 27.465 tamponi

12 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.981 i nuovi positivi Processati 27.465 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 2.981 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 369 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 27.465 tamponi analizzati (di cui 4.312 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 27 morti (sono 4.603 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 197.279.

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FAVOLE E RACCONTI I tre porcellini

12 Marzo 2021, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI I tre porcellini

DI MORENA MOTTA Nei pressi di un bosco vivevano tre porcellini. Il maggiore era saggio e volenteroso, mentre i due più piccoli erano pigri e spensierati. Un lupo si aggirava nei paraggi e per tale motivo i tre decisero che era giunto il momento di costruirsi una bella casa per proteggersi e dormire sonni tranquilli. Partirono quindi di buon mattino e giunsero in una bella pianura verde. Il più piccolo dei tre esclamò: “Fratellini, facciamoci una casetta con la paglia! Non avremo problemi a trovarne!”. Il maggiore scosse la testa: “No fratello, una casa di paglia non è sicura. Proseguiamo.”. Ma il piccolo rifiutò ritenendola sicura e facile e veloce da costruire. Con poca fatica avrebbe avuto la sua casetta e si sarebbe protetto dal lupo.

Così il fratello più piccolo si fermò e in pochissimo tempo costruì la sua bella casetta di paglia, confortevole e carina. Intanto i due fratelli avevano proseguito il loro cammino. Più avanti la strada saliva su per una collina. Lungo il percorso i due fratelli trovarono legna accatastata e al mezzano venne un’idea. “Fratello! Con questa legna possiamo costruirci una stupenda casetta di legno! Abbastanza robusta e non troppo faticosa da costruire. Fermiamoci qui“. Il maggiore scosse la testa “Non è sicura. Andiamo avanti per favore.“. Ma il mezzano ormai aveva deciso, e nel giro di poco ebbe anche lui una casetta calda ed accogliente. Poco più avanti, il secondo porcellino decise di fermarsi e di costruire una casetta di legno. A questo punto il maggiore dovette proseguire da solo. Raggiunse la cima di una collina. proseguì il cammino fino a raggiungere la cima della collina. Il maggiore trovò finalmente il luogo giusto per la sua casa e cominciò a costruirne una in solidi mattoni. I fratelli vennero a vedere come procedevano i lavori per la costruzione della casa, e quando lo videro ancora intento a costruirla quando loro avevano già terminato le loro da giorni, iniziarono a deriderlo. “Dovevi darci ascolto” dicevano “Adesso ti saresti potuto divertire assieme a noi!“. Detto questo i due ballando e cantandose ne andarono. 

Ma ecco arrivare il lupo cattivo, che si recò dal fratello più piccolo e bussò alla sua porta. “Esci porcellino o butterò giù la tua casetta“. Il porcellino si rifiutò ed il lupo con un solo soffio buttò giù la casetta. Il porcellino fuggì via e per pochissimo riuscì a rifugiarsi nella casa di legno del fratello mezzano, che lo tranquillizzò dicendo “Vedrai che il lupo non riuscirà a buttare giù la mia casa“. I due così ballarono e cantarono fin quando giunse il lupo “Aprite o butto giù anche questa casa!“. I due rifiutarono e lui raccolse tutto il fiato e soffiò buttando giù la casetta di legno. I poveretti fuggirono spaventati e per pochissimo riuscirono a trovare rifugio nella casa di mattoni del fratello, che nel frattempo era stata terminata. Il maggiore non portava rancore ai fratelli per le prese in giro e per la loro pigrizia. Anzi, li tranquillizzò “Vedrete che questa casetta non la butterà giù“. Il lupo arrivò anche lì ed intimò ai tre fratelli di aprire la porta. I porcellini ovviamente non aprirono. Il lupo allora raccolse il fiato e soffiò. La casa restò in piedi, intatta. Soffiò ancora. Niente. I fratellini esultarono. Il lupo innervosito provò ad entrare dalle finestre, ma queste erano chiuse ermeticamente. Allora il lupo decise di tentare di entrare nella casetta scendendo attraverso il camino. Ma il maggiore dei fratelli, comprese le intenzioni del lupo, accese con l’aiuto dei fratelli un gran fuoco. Il lupo cadde sulle fiamme ed urlando per il dolore scappò via. I tre porcellini non lo videro più e vissero felici e contenti nella casetta di mattoni del fratello maggiore. I fratelli più piccoli avevano capito la lezione e da quel giorno smisero di essere pigri e si impegnarono al massimo in qualsiasi lavoro venisse loro affidato.

FONTE http://www.bimbibravi.it

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NAPOLI NEWS Vaccino Astrazeneca: sequestrate dosi anche a Napoli I carabinieri nei padiglioni della Mostra d''oltremare

12 Marzo 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Vaccino Astrazeneca: sequestrate dosi anche a Napoli I carabinieri nei padiglioni della Mostra d''oltremare

INSERITO DA ANGELA CECERE Scattano gli accertamenti Napoli. Una partita di vaccini facente parte del lotto ABV2856 bloccato da Aifa a causa di una morte sospetta in Italia e ad alcune segnalazioni in Europa è stata bloccata anche in Campania. I carabinieri del Nas di Napoli si sono recati nei padiglioni della Mostra d'Oltremare del capoluogo campano, dove è stato allestito il centro vaccinazioni. E' qui che sono state acquisite le dosi del lotto in questione.  L'Unità di Crisi della Regione Campania sta svolgendo controlli su tutti i pazienti che hanno ricevuto tali dosi. Si stanno rintracciando le persone a cui è stato somministrato, che vengono contattate per conoscere le loro condizioni e le reazioni che hanno avuto al vaccino. La Regione Campania ha «bloccato» le dosi di vaccino ma «in piccole quantità». Per quelle somministrate nessun evento avverso rassicurano dall'Unità di crisi. Su tutte le persone che sono state vaccinate con dosi del lotto sospetto verrà avviata una sorveglianza medica. La somministrazione delle dosi rimanenti del lotto resta quindi sospesa.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’osteoporosi dipendente da farmaci: gli aggiornamenti

12 Marzo 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’osteoporosi dipendente da farmaci: gli aggiornamenti

INSERITO DA MORENA MOTTA L’osteoporosi è di fatto un grave fenomeno sociale ad elevato impatto sanitario. Le fratture conseguenti a questa patologia influenzano la morbilità, sicuramente comportano una severa disabilità motoria, specie per l’anziano, e compromettono la globale qualità di vita. L’allungamento della vita media, per contro, ha permesso lo stabilirsi di patologie croniche su base degenerativa, per cui è inevitabile sfuggire ad un meccanismo di tipo “cane che si morda la coda”. Come se non bastasse, le ultime evidenze cliniche hanno provato che l’assunzione cronica di certe comunissime categorie di farmaci, può essere di per sé un fattore di rischio rilevante per la comparsa di osteoporosi. Fra queste, una delle quali si hanno maggiori evidenze sono i diuretici, impiegati ampiamente per il controllo farmacologico dell’ipertensione. I diuretici provocano perdita di sodio, potassio e cloro, ma ve ne sono alcuni che possono indurre la perdita di calcio.

Diuretici come la furosemide (Lasix) possono provocare eliminazione non solo di sodio e cloro, ma anche di calcio urinario (calciuria) e, nella media, una riduzione della densità ossea femorale del 5%. In più questo di diuretico provoca frequentemente ipotensione ortostatica (quando il soggetto è in piedi), incidendo quindi sul rischio di cadute. A parte i diuretici, è da ricordare che un’altra potenziale classe di antipertensivi in grado di provocare osteoporosi farmacologica è quella dei calcio-antagonisti (amlodipina, nimodipina e loro derivati). Antagonizzando il calcio a livello vascolare, ne promuovono secondariamente anche l’escrezione urinaria. Poiché ipertensione ed osteoporosi sono frequentemente associate nelle donne anziane, conoscere gli effetti di questi farmaci può aiutare a prevenire il problema alla radice con una terapia personalizzata o mirata. Fortunatamente, sembra che gli antipertensivi della classe dei sartanici non godano di questi stessi effetti.

L’osteoporosi indotta da glucocorticoidi è sicuramente quella più conosciuta sia a livello clinico che da parte dei pazienti facentene uso. Le azioni molecolari di questi farmaci sono multiple e complicate. A parte antagonizzare i meccanismi regolatori dell’insulina sulla glicemia corporea, essi possiedono profondi effetti sull’espressione genica virtualmente in ogni cellula corporea. A livello vascolare possono indebolire le pareti arteriose o venose, a livello cutaneo accelerano la perdita di collagene e quindi assottigliano la pelle, mentre a livello osseo promuovono l’attivazione degli osteoclasti, le cellule macrofago-simile che sono deputate al normale riassorbimento osseo. L’impiego dei corticosteroidi è molto comune per il trattamento di condizioni infiammatorie croniche: sicuramente l’asma cronica, le sindromi autoimmunitarie e le malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa) hanno il primo posto.

I farmaci gastroprotettori (es. omeprazolo e lansoprazolo) sono un’altra categoria sotto la lente d’ingrandimento, per sospetto di aumentare il rischio di riassorbimento osseo e quindi di aumentata incidenza di fratture ossee secondarie. In uno studio internazionale di metanalisi per Europa, Australia, USA e Canada, su 200.000 pazienti ospedalizzati per fratture si è evidenziato un trattamento con gastroprotettori per un periodo di tempo superiore ad un anno e mai discontinuato. Buona parte di questi pazienti avevano un rischio di frattura maggiore, ed invero una buona percentuale di essi le ha subite. Considerando le casistiche di pazienti che assumono senza interruzione questi farmaci fino a 10 anni, si intuisce che un forte rischio di comparsa di fratture scheletriche può dipendere anche dalla loro assunzione ormai così diffusa. Il meccanismo ipotizzato per questi farmaci sull’induzione osteoclastica si pensa dipendere dal condizionamento dei citocromi P450 cellulari e dalle pompe ioniche del calcio intracellulare.

Gli antidepressivi della famiglia degli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono ormai usati non solo per le sindromi depressive, ma anche per la fibromialgia, la sindrome premestruale, le sindromi ansiose ed i dolori muscolo-scheletrici cronici. Il loro impiego, dunque, non si restringe agli ultrasessantenni, ma anche alla fascia di età dei 30-50 anni dove prevalgono i disturbi menzionati. Ci sono almeno tre studi metanalitici in letteratura scientifica che supportano la maggiore prevalenza di rarefazione ossea con l’assunzione cronica di SSRI. L’effetto degli SSRI sulla formazione e il riassorbimento osseo sono complessi e non completamente compresi. I recettori della serotonina trovati su osteoblasti e osteoclasti regolano l’omeostasi ossea attraverso le vie della serotonina sia periferica che cerebrale. Sorprendentemente, le fratture correlate all’esposizione agli SSRI si verificano in assenza di diminuzione della densità di massa ossea, indicando che gli SSRI hanno probabilmente effetti alternativi sull’omeostasi ossea.

Le cardiovasculopatie, come è noto, sono la prima causa di mortalità nel mondo seguite solamente dalle patologie oncologiche. Per la prevenzione di eventi trombotici, la profilassi con anticoagulanti vari è ormai una prassi, specie per i pazienti che hanno subito chirurgia diretta o sono affetti da fibrillazione atriale. Gli anticoagulanti cumarinici (meglio conosciuti come Sintrom o Coumadin) sono quelli sotto il mirino delle indagini, poiché antagonizzano la vitamina K, il normale fattore vitaminico che controlla la coagulazione sanguigna. Le ricerche scientifiche hanno però confermato che la vitamina K è responsabile anche di una buona salute ossea, regolando la sintesi di proteine specifiche (collagene, osteocalcina, osteonectina, ecc). Tenendo presente il crescente uso di antitrombotici per la prevenzione delle cardiopatie, evidenziare sempre più effetti collaterali derivati dall’impiego di questi farmaci diventa più frequente. Per tale ragione stanno prendendo piede altre tipologie di anticoagulanti che attaccano bersagli molecolari differenti dai cumarinici.

Gli antiepilettici (AEDs) sono un’altra diffusa categoria farmacologica associata a maggiore rischio di rarefazione ossea. Oltre all’epilessia, che colpisce circa 50 milioni di persone in tutto il mondo, gli antiepilettici vengono utilizzati per il trattamento dell’emicrania, dei disturbi psichiatrici, del dolore cronico e della neuropatia. Tutti i farmaci antiepilettici, sia induttori enzimatici (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina) che non induttori enzimatici, come il valproato, sono associati a perdita ossea accelerata e conseguente aumento del rischio di osteoporosi. Esistono diverse teorie sui meccanismi di perdita ossea indotta da anticonvulsivanti. I farmaci antiepilettici induttori del citocromo P450, come fenitoina, fenobarbital e carbamazepina, accelerano l’inattivazione della vitamina D che riduce l’assorbimento del calcio, aumenta il paratormone e accelera la perdita ossea. Studi sugli animali suggeriscono un effetto inibitorio diretto della fenitoina sulla proliferazione degli osteoblasti e una diminuzione dell’osteocalcina attiva carbossilata, con conseguente scarsa mineralizzazione ossea.

Infine, si citano le ultime scoperte riguardo alla possibile associazione fra uso protratto di FANS e rischio di fratture ossee nell’anziano. I dati riscontrati dalla letteratura sono ancora contrastanti, per via dell’effetto bimodale che le prostaglandine hanno sul rimodellamento osseo. Le prostaglandine sono i mediatori infiammatori bloccati dai FANS; siccome le prostaglandine favoriscono l’azione degli osteoclasti, alcuni Autori avevano ipotizzato che questa categoria di farmaci potesse addirittura prevenire la rarefazione ossea, quindi il rischio di comparsa di osteoporosi. L’unico FANS per cui è dimostrato un aumento della massa ossea è l’aspirina, ma si tratta di un FANS non specifico e la sua assunzione sembra più da ricondurre al suo noto effetto anticoagulante nelle cardiopatie a basso rischio (Cardioaspirina). Considerati i bassi dosaggi con cui l’aspirina è impiegata nel campo cardiologico (100-160mg), è improbabile che essa rappresenti un fattore di rischio per la salute ossea, a differenza di altri FANS come ibuprofene o ketoprofene.

In conclusione, vuoi per problemi cardiologici, reumatologici o alterazioni del metabolismo predisponenti (specie diabete), l’anziano rappresenta dunque un bersaglio innocente di più categorie di farmaci che lo mettono a forte rischio per una cattiva salute ossea. In un’ottica di “health-care” o riguardo per la salute che si diffonde sempre più, anche la maggiore attenzione alla gestione farmacologica dell’anziano ha il suo peso nella qualità di vita quotidiana.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica

FONTE MEDICOCOMUNICARE.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo decreto, Italia zona rossa: oggi il Cdm, le regole per Pasqua e weekend

12 Marzo 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo decreto, Italia zona rossa: oggi il Cdm, le regole per Pasqua e weekend

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuove regole, divieti e misure per la stretta contro il covid e per un'Italia in zona rossa a Pasqua, tra ipotesi di altri weekend chiusi e zona gialla rafforzata. Il Consiglio dei ministri oggi dovrà decidere le restrizioni per fermare la diffusione del Coronavirus e arginare le varianti covid. In agenda, un decreto legge su 'misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Covid-19'. Non c'è stata nessuna cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza. La zona rossa automatica e Pasqua Il punto fermo della stretta pare rappresentato dal meccanismo automatico che farà scattare la zona rossa quando si supera la soglia di 250 contagi ogni 100mila abitanti. In dirittura d'arrivo anche il giro di vite in vista di Pasqua. "Non credo che andremo incontro ad un’Italia tutta rossa ma molte regioni cambieranno colore. Moltissime passeranno in zona arancione, alcune andranno in zona rossa. Serviranno restrizioni nel periodo di Pasqua. Se avremo un’Italia arancione con alcune regioni rosse, non sarà un lockdown", dice il viceministro Pierpaolo Sileri a Piazzapulita. Stretta sui weekend Il Consiglio dei ministri, in realtà, deve esprimersi sull'ipotesi di varare una stretta per tutti i prossimi weekend e non solo per i primi giorni di festa ad aprile. Tale strategia non pare godere dell'approvazione unanime di tutta la maggioranza, con posizioni favorevoli a chiusure chirurgiche e limitate alle zone 'in crisi' e contrarie a provvedimenti generalizzati. Gli ultimi dati Nella giornata in cui arriveranno i dati del monitoraggio dell'Iss e del ministero della Salute, la strategia verrà varata nel Consiglio dei ministri, in programma in mattinata. Nel pomeriggio, il premier visiterà l'hub vaccinale di Fiumicino. Già i numeri prodotti ieri dal bollettino quotidiano sono eloquenti: l'11 marzo è andato in archivio con 25.673 nuovi casi e 373 morti. I positivi sono stati individuati su 372.217 tamponi, con un tasso di positività al 6,9%. Sono aumentati i pazienti ricoverati in terapia intensiva, ora sono 2.859 (+32 da ieri). L'incontro con le Regioni Il Consiglio dei ministri si riunirà dopo un incontro informale tra l'esecutivo, le regioni, i comuni e le province. Il governo sarà rappresentato dai ministri degli Affari regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza. Presenti anche il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

LEGGO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ndrangheta emiliana, vasta operazione all'alba tra Reggio e Modena

12 Marzo 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ndrangheta emiliana, vasta operazione all'alba tra Reggio e Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA Vasta operazione contro la Ndrangheta emiliana dalle prime ore dell’alba. La Polizia di Stato di Reggio Emilia ed il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Modena stanno eseguendo 10 misure cautelari personali, (7 custodie in carcere, 2 arresti domiciliari ed una misura interdittiva), nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti gravemente indiziati di appartenenza ad associazione di tipo mafioso, finalizzata, tra l’altro, all’attività di recupero credito di natura estorsiva e al trasferimento fraudolento di valori agevolando la commissione di riciclaggio e reimpiego di denaro. Tra le contestazioni anche anche il falso ideologico in atti pubblici commesso da pubblici ufficiali e da privati.
Nell'operazione 'Perseverance' i poliziotti ed i carabinieri stanno eseguendo altresì 35 perquisizioni nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ancona, Parma, Crotone, Milano, Prato, Pistoia e Latina.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Bologna, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna - Direzione Distrettuale Antimafia, sulla base degli esiti delle risultanze di due filoni e che complessivamente vedono indagati 29 cittadini italiani.

FONTE LAPRESSA.IT

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CARPI NEWS Fontanelle chiuse: a primavera se ne valuterà la riattivazione

12 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Fontanelle chiuse: a primavera se ne valuterà la riattivazione

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono numerosi i runner carpigiani che chiedono come mai le fontanelle presenti in città non siano in funzione. Due le motivazioni addotte dal Comune di Carpi: il freddo e il Covid.

Ogni anno, infatti, con l’arrivo della stagione invernale le fontane vengono disattivate onde evitare che eventuali gelate notturne possano provocare la spaccatura dei tubi per essere poi riattivate con l’arrivo della primavera.

Nel 2020 però non hanno mai ricominciato a erogare l’acqua per ragioni igienico-sanitarie legate alla pandemia da Covid 19. Quest’anno, dopo le misure di contenimento adottate e il proseguo della campagna vaccinale verrà valutata la possibilità di farle rientrare in funzione. “La situazione è in itinere – spiegano dal Comune di Carpi – e contestualmente alla curva epidemica decideremo il da farsi per porre eventualmente fine a questo disagio. Al momento è prematuro fare qualsiasi promessa”.

FONTE TEMPONEWS.IT di Jessica Bianchi

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Spariti semafori nei pressi dei lavori in corso

12 Marzo 2021, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Spariti semafori nei pressi dei lavori in corso

DI MICHELE PAPPACODA Nella notte sono spariti i semafori che regolavano il senso unico dove la strada era stata interrotta circa un mese fa per uno smottamento. I ladri hanno portato via i semafori e stamattina addetti dell'anas hanno apposto dei nuovi semafori.

 

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lotto Astrazeneca ritirato, Pregliasco a Leggo: «Niente allarmismi, le trombosi sono trenta su 5 milioni di persone»

12 Marzo 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lotto Astrazeneca ritirato, Pregliasco a Leggo: «Niente allarmismi, le trombosi sono trenta su 5 milioni di persone»

INSERITO DA ANGELA CECERE Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano: cosa sta accadendo con il vaccino Astrazeneca?
«Accade che si sono sovrapposte due situazioni slegate tra loro: da un lato due decessi non chiari e da valutare con attenzione, dall'altro la decisione della Danimarca di ritirare un lotto del vaccino per casi di trombosi. Anche questi da valutare». Per la campagna vaccinale non è stata una buona giornata. «No. Queste notizie, che hanno offuscato la bella notizia dell'approvazione del monodose Johnson & Johnson, non fanno bene ad una narrazione già negativa rispetto al vaccino Astrazeneca». Va considerato come un vaccino a rischio? «No, è assolutamente comparabile con gli altri vaccini». I casi di trombosi però spaventano. «L'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, ha precisato che si tratta di 30 casi di trombosi su 5 milioni di dosi utilizzate in Europa. Si tratta di un dato paragonabile a quello che capita nella popolazione non vaccinata. Bisogna prima studiare i singoli casi per capire se c'è una correlazione tra vaccino e trombosi». Cosa si sa? «I dati, ad oggi, non dimostrano una reale correlazione se non di livello temporale. È possibile che la dose di Astrazeneca non sia correlata alla trombosi». Quando si avranno i risultati? «Serve qualche giorno. Ma la distribuzione degli altri lotti va avanti». Il ritiro del lotto in Italia però spaventa... «Sì, ma va anche detto che sul sito dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ogni giorno o quasi viene comunicato il ritiro di un lotto di un farmaco registrato. Può accadere quindi anche per un vaccino». Era già accaduto? «Sì. Qualche anno fa, ad esempio, con il vaccino anti-influenzale: venne ritirato un lotto per sicurezza. Ma in quel caso il primo effetto sulle persone fu una generale sfiducia nei confronti del vaccino. Anche questa conseguenza, purtroppo, è pericolosa per la salute delle persone». Cardiopatici, diabetici o ipertesi possono fare il vaccino? «Sì, se rientrano nelle categorie dei più vulnerabili hanno altri vaccini. Altrimenti possono fare Astrazeneca. Se non si ha una certificazione già chiara, è necessario consultarsi con il medico curante».

LEGGO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi proseguono i lavori per la ricostruzione della strada

12 Marzo 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi proseguono i lavori per la ricostruzione della strada

DI MICHELE PAPPACODA Dopo la messa in sicurezza del costone roccioso Vagliendola con l'affissione delle reti paramassi, sono iniziati i lavori di costruzione della strada da parte dell'anas, che si dovrebbero concludere verso la fine di maggio. Per l'apertura della strada e poi successivamente, verrà ricostruita la stradina di Vagliendola dove potranno rientrare gli abitanti delle case. Si spera in un'apertura veloce almeno della strada Rotabile, affinché per raggiungere Amalfi centro non si debba fare un giro esagerato, almeno per chi ha problemi fisici e non può scendere e salire attraverso una rampa di scale abbastanza faticosa. Come al solito diciamo: "Speriamo che questo finisca presto."

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