Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Si sono chiusi oggi alle ore 15:00 i seggi per il Referendum 2025. L’affluenza nei comuni della Costiera Amalfitana è rimasta su livelli piuttosto contenuti. Nessuna località ha superato il 35% di partecipazione, a conferma di un interesse moderato da parte degli elettori, nonostante la rilevanza dei temi in consultazione. Il comune con la percentuale di affluenza più alta è stato Minori, con un 34,41%, seguito da Vietri sul Mare (33,02%) e Praiano (27,70%). Poco più sotto troviamo Atrani (27,06%) e Maiori (26,41%). In coda, invece, Furore con il dato più basso: solo il 16,49% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ecco nel dettaglio l’affluenza registrata nei comuni della Costiera Amalfitana: – Amalfi: 19,85% – Atrani: 27,06% – Cetara: 21,43% – Conca dei Marini: 18,74% – Furore: 16,49% – Maiori: 26,41% – Minori: 34,41% – Positano: 24,15% – Praiano: 27,70% – Ravello: 21,40% – Scala: 23,68% – Tramonti: 22,82% – Vietri sul Mare: 33,02% Nonostante la scarsa affluenza, il risultato referendario ha mostrato una chiara direzione: in tutti i comuni ha prevalso il “Sì”, a conferma di un consenso trasversale alle proposte poste al voto, anche se espresso da una minoranza dell’elettorato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Schlein: 14 milioni al voto, ne riparliamo alle politiche
«La differenza tra noi e la destra di Meloni è che oggi noi siamo contenti che oltre 14 milioni di persone siano andate a votare, mentre loro esultano perché gli altri non ci sono andati. Ne riparliamo alle prossime politiche. Hanno fatto una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico di questo voto ma hanno ben poco da festeggiare: per questi referendum hanno votato più elettori di quelli che hanno votato la destra mandando Meloni al governo nel 2022. Quando più gente di quella che ti ha votato ti chiede di cambiare una legge dovresti riflettere invece che deriderla». Lo dice la segretaria Pd Elly Schlein sul referendum.
Conte: chi esulta porti rispetto a 15 milioni di elettori
«Leggo dichiarazioni ed esultanze sguaiate dei 'tifosi' della politica. Portate rispetto a circa 15 milioni di cittadini che sono andati a votare. Portate rispetto agli oltre 12 milioni che hanno votato sì a maggiori tutele nel mondo del lavoro. Parliamo di oltre 12 milioni di cittadini che, al di là dei colori politici, chiedono più tutele contro licenziamenti, precariato e incidenti sul lavoro. Noi saremo sempre dalla loro parte, dalla parte giusta. E porteremo avanti la battaglia per loro in Parlamento». Lo scrive sui social il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte aggiungendo che «se vi sembrano numeri insignificanti, considerate che è lo stesso numero di votanti (anzi alla fine potrebbero essere anche di più) con cui la maggioranza Meloni è arrivata al Governo».
In Molise affluenza al 27,7%
In Molise quorum non raggiunto per i referendum in nessuno dei 136 Comuni della regione: il dato complessivo della regione è al 27,7%, più basso rispetto alla media italiana che è del 30,5%. Il centro con l'affluenza più alta è stato Pescopennataro (Isernia) con il 40,4 per cento, quello con l'affluenza più bassa Sepino (Campobasso) con il 14,5%. Per quanto riguarda le città più grandi a Campobasso affluenza al 31,2%, a Isernia del 25,8% e a Termoli del 31,3%.
In Sicilia affluenza al 23,11%
La percentuale dei votanti in Sicilia per il referendum dell'8 e 9 giugno è stata del 23,11%. La percentuale più alta si è registrata in provincia di Enna, la più bassa in quella di Agrigento. Il dato per provincia vede Agrigento al 19,6%, Caltanissetta 19,84%, Catania 24,02%, Enna 25,48%, Messina 23,26% Palermo 24,91%, Ragusa 23,16%, Siracusa 22,53%, Trapani 20,29%
Landini: nell'appello al non voto messa in gioco democrazia
«Una certa politicizzazione dei referendum non ha permesso di discutere di contenuti. Negli ultimi giorni alcuni esponenti di governo interrogati sui quesiti non sapevano i contenuti e contemporaneamente chiedevano di non andare a votare. Un elemento di responsabilità grave. Non stanno mettendo in discussione la Cgil, in gioco c'è la democrazia del Paese». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa sui referendum. «Sì, la democrazia costa. Mi dovrei preoccupare che per ridurre i costi non si debba andare a votare?", domanda ricordando che «avevamo chiesto si votasse insieme alle comunali, al primo turno».
In Campania l'affluenza sotto il 30%
Si ferma sotto il 30% l'affluenza per i referendum in Campania. Quando mancano poche decine di seggi al dato definitivo, è stabilizzata la cifra del 29,88 per i primi quattro quesiti, con un lievissimo scarto per quello sulla cittadinanza (29,87). Le due province dove si è votato di più sono Napoli (31,76) e Avellino (31,38). A Napoli città è andato alle urne oltre il 33 per cento degli aventi diritto, con una lievissima predominanza dell'affluenza per il quesito sulla cittadinanza (33,61) contro quelli sul lavoro (33,52). da segnalare il caso del comune di Volla (Napoli), quasi 26mila abitanti, unico centro campano a votare anche per il ballottaggio delle amministrative: qui il quorum è stato ampiamente superato, con il 51,93%, di poco inferiore al 53,24% che ha votato per il sindaco.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Come tutti ben ricordano, settantanove anni fa, e precisamente il 2 giugno 1946, la popolazione fu chiamata a scegliere tra monarchia e repubblica con apposito referendum, a cui parteciparono anche le donne. E’ noto che vinse, ma di poco, la repubblica e che le preferenze degli Italiani furono diverse per regioni geografiche: al Nord ed al Centro (Lazio escluso) la maggioranza votò per la repubblica, mentre nelle restanti regioni la maggioranza votò per la monarchia, che proprio in Campania ottenne il più alto numero di consensi, pari al 79%. Ma quali furono gli esiti precisi del referendum del 1946 nei singoli Comuni della Costiera Amalfitana? A tale domanda fornisce risposta una pubblicazione di difficile reperibilità, realizzata dall’Istituto Teano di Cultura Verona – Milano (Italia 1946 fra monarchia e repubblica, Edizioni ETC 2005) sulla base dei dati ufficiali del Ministero dell’Interno e segnalata dal dott. Crescenzo Paolo Di Martino, valente studioso ed archivista. Ecco dunque i risultati di quel referendum del 1946, tratti dalla suddetta pubblicazione, distinti per singoli Comuni della Costiera in ordine alfabetico. Per i Comuni di Scala e Furore mancano i dati, in quanto inclusi, rispettivamente, in quelli di Ravello e di Conca dei Marini, a cui allora essi erano ancora accorpati.
Sono dati che è sicuramente opportuno e doveroso riportare, anche a ricordo di quanti, vivi o defunti, vi presero parte, e che si prestano a futuri approfondimenti ed analisi.
COMUNI
REPUBBLICA
MONARCHIA
VOTI NON VALIDI
AGEROLA
378 voti (13,29%)
2.466 voti (86,71%)
207
AMALFI
677 voti (20,56%)
2.616 voti (79,44%)
103
ATRANI
90 voti (15,25%)
500 voti (84,75%)
6
CETARA
130 voti (12,45%)
914 voti (87,55%)
69
CONCA DEI MARINI
27 voti (3,98%)
652 voti (96,02%)
25
MAIORI
354 voti (14,75%)
2.046 voti (85,25%)
125
MINORI
301 voti (21,71%)
1.121 voti (78,83%)
66
POSITANO
58 voti (5,5%)
996 voti (94,5%)
33
PRAIANO
36 voti (4,3%)
802 voti (95,7%)
24
RAVELLO
126 voti (8,19%)
1.412 voti (91,81%)
68
TRAMONTI
208 voti (7,81%)
2.456 voti (92,19%)
133
VIETRI SUL MARE
1.898 voti (36,66%)
3.279 voti (63,34%)
277
Dai dati sopra riportati risulta chiaramente che la Costiera Amalfitana espresse una nettissima preferenza per la monarchia, superiore anche alla media riscontrata in Campania e nella Provincia di Salerno, con la sola eccezione di Vietri sul Mare, dove i voti per la repubblica, pur minoritari, furono in numero più elevato (36,66%).Il Comune più monarchico di tutti fu Conca dei Marini, seguito da Praiano, Positano, Tramonti e Ravello (tutti con voti per la monarchia superiori al 90%); nei restanti Comuni i voti per la monarchia furono in media intorno all’85% e solo a Minori ed Amalfi leggermente più bassi (circa il 79%).
inserito da Miki Pappacoda Cetara e la Costiera Amalfitana piangono la scomparsa di Costantino Montesano, avvocato di cultura e uomo di grande gentilezza. Di seguito il ricordo del sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica. “Con profondo dolore e sincera partecipazione al cordoglio della famiglia, la comunità di Cetara saluta con commozione l’avvocato Costantino Montesanto, figura eminente del nostro paese, giurista di grande spessore, ma soprattutto uomo di profonda cultura, appassionato studioso di storia, tradizioni e lingua. Nel corso della sua vita, l’avvocato Montesanto ha saputo unire il rigore della professione giuridica all’amore viscerale per la cultura della nostra terra. Ne è testimonianza il suo impegno nella ricerca e nella valorizzazione della lingua napoletana, culminato nella pubblicazione del volume “Ditto e scritto: come si parla e si scrive in napoletano”, prezioso contributo alla conservazione del patrimonio linguistico del nostro territorio. Sicuramente indelebile ricordo primordiale del suo amore per il nostro borgo resta, soprattutto, il libro “Cetara, una sponda del Mediterraneo”, opera che rappresenta un atto d’amore verso la sua comunità natale. In queste pagine, l’avvocato Montesanto ha saputo raccontare con sensibilità storica e profondità culturale l’identità di Cetara, intrecciando memorie personali, eventi storici e riflessioni civili in un ritratto autentico e appassionato del nostro borgo. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra i suoi affetti più cari, ma anche nella coscienza collettiva di Cetara, che in lui ha sempre riconosciuto un punto di riferimento intellettuale e morale. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia. La nostra comunità conserverà con gratitudine il ricordo dell’uomo, del professionista, del cultore e del cittadino esemplare che è stato“.Amalfinotizie
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Paura a Maiori, dove si è verificato un incidente stradale all’incrocio tra il lungomare e via Nuova Chiunzi, nei pressi del Bar Oriente. L’impatto, avvenuto poco prima delle 20.00, ha coinvolto due mezzi a due ruote e quattro persone, tra cui due pedoni. Secondo una prima ricostruzione, una moto di grossa cilindrata e uno scooter viaggiavano in direzione Salerno. Il contatto tra i due mezzi è stato violento. La moto è finita sull’asfalto, mentre lo scooter ha proseguito la corsa per alcuni metri, terminando la sua traiettoria contro due pedoni – una donna e sua figlia – che stavano attraversando la strada. I sanitari del 118 sono intervenuti prontamente e hanno trasportato i quattro feriti, tutti coscienti al momento dei soccorsi, al Pronto Soccorso di Castiglione di Ravello per gli accertamenti del caso. L’incidente ha causato rallentamenti al traffico lungo la Statale Amalfitana, in un orario di particolare afflusso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Maiori, i Carabinieri della Stazione locale e i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Amalfi, che hanno provveduto ai rilievi e alla gestione della viabilità. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un pomeriggio di svago nel terreno vicino casa a bordo della sua mountain bike, poi il rientro per fare una doccia, troppo tempo però trascorso in bagno tale da spingere i genitori a controllare. E’ andata così ieri sera intorno alle 21 nell’abitazione nella zona di Via San Matteo a Montecorvino Pugliano dove un bambino di 11 anni R.L. è stato trovato morto sotto la doccia. Una tragedia improvvisa, il tentativo di rianimarlo mentre sopraggiungevano i soccorsi. Ma ogni azione purtroppo si è rivelata inutile. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Montecorvino Pugliano e della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del comandante Samuele Bileti chiamati a fare luce sull’accaduto. Secondo le prime ipotesi, il ragazzo potrebbe aver avuto un malore improvviso, presumibilmente un arresto cardiaco. Le circostanze dell’evento sono tutte da chiarire, è stato ritrovato a terra esanime. I genitori lo hanno sollevato e sdraiato su un letto, ma il suo cuore aveva cessato di battere. Sul posto ieri sera è giunto anche il magistrato di turno. Il pm ha disposto il sequestro della salma dell’undicenne. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. Una tragedia che ha scosso l’intera comunità di Montecorvino Pugliano, dove la famiglia del ragazzo è molto conosciuta. In tanti ieri sera hanno raggiunto la zona dove la famiglia risiedieva a pochi passi dalla piscina comunale per stringersi attorno ai genitori distrutti dal dolore. L’11 enne, ultimo tre figli, aveva la passione delle due ruote e amante del ballo praticava danza classica ad una vicina scuola di danza. Attoniti anche gli amici di classe della prima media della scuola dell’Istituto Comprensivo di Montecorvino Pugliano che ha affidato ad un post sul fb il dolore profondo per l’improvvisa scomparsa che addolora l’intera comunità scolastica immensamente e spezza le parole in ricordi che meritano silenzio…tutti ora se lo immaginano correre piu’ veloce sulla sua bicicletta, sempre sorridente, senza ostacoli e con lo sguardo che strappava sorrisi a tutti.TV.OGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti sulla nuova spiaggia di Pastena. Ecco come si è riempito questa mattina lunedì 2 giugno il nuovo litorale inaugurato ieri dopo la prima parte dell’intervento di ripascimento che ha allungato fino a 70 metri verso il mare il bagnasciuga. Complice anche il giorno di festa in tantissimi hanno scelto di andare a scoprire la novità che nei mesi invernali ha conquistato la curiosità di centinaia di persone che ogni giorno, dal lungomare Marconi, hanno guardato le draghe al lavoro mentre costruivano un pezzo di spiaggia in più. Oggi, superato il clima di festa è già il momento di riflettere sui servizi che mancano. Bisognerà, infatti, intervenire per il rifacimento di una scala di accesso. Qualcuno chiede le docce e nel gruppo Sei di Torrione se c’è chi polemizza contro la presenza di un noleggiatore di sedie e ombrelloni. Si tratta di un’attività regolarmente autorizzata dal Comune di Salerno che non priva dell’accesso della fruizione libera la spiaggia. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Èdoveroso denunciare con fermezza che non è accettabile che lo Stato abbia abbandonato i genitori di Martina Carbobaro: dopo l'omicidio brutale di una figlia, non è accettabile che una madre ed un padre vengano lasciati soli senza alcun supporto psicologico immediato, senza assistenza, senza un minimo di tutela umana". Lo sottolinea l'avvocato Sergio Pisani, legale dei genitori di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall'ex. "Nessuno può pretendere razionalità o comportamenti 'coerenti' - dice ancora Pisani - da genitori che si ritrovano catapultati in un incubo, in uno stato di shock profondo e prolungato. Quando si subisce un trauma simile, la mente si frantuma, e può portare a gesti o parole che vanno letti per ciò che sono: il linguaggio della disperazione, della frattura psichica, del dolore assoluto. Lotteria Green Card degli Stati Uniti - La pre-registrazione è aperta Lotteria Green Card degli Stati Uniti - La pre-registrazione è aperta gcprogram.com Passa a ho. Mobile. Sbocciano i fiori ma anche le offerte! ho. Mobile L’eleganza italiana non sfugge ai dettagli. Velasca Lo Stato non può voltarsi dall'altra parte. Deve esserci con aiuti immediati, con psicologi, con sostegno reale. Perché se una madre impazzisce di dolore, la responsabilità è anche di chi non ha fatto nulla per aiutarla". "Chi perde un figlio in modo così crudele non può essere lasciato solo. Mai", conclude l'avvocato Pisani. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alessio Tucci, reo confesso dell'omicidio di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa ad Afragola, è stato trasferita dal carcere napoletano di Poggioreale in un altro penitenziario della regione. Motivi di sicurezza alla base della decisione. Accolta dunque la richiesta che era stata presentata dal suo legale, Mario Mangazzo. Oltre che ragioni di sicurezza a tutela di Tucci anche un altro episodio. "I familiari - spiega il legale all'ANSA - erano stati importunati in occasione della consegna di un borsone con indumenti al loro parente all'esterno della casa circondariale".ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E'crollato il livello del 'tremore' vulcanico dell'Etna, che misura l'energia presente nei condotti magmatici interni e che, secondo il monitoraggio dell'Ingv di Catania, si attesta su valori bassi. Segnale che la nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d'Europa potrebbe essere in via di esaurimento. Secondo il direttore dell'Ingv osservatorio etneo di Catania, Stefano Branca "era dal febbraio 2021 che sull'Etna non si registrava un'attività vulcanica così intensa" e un episodio analogo "è accaduto nel 2014". Un fase spettacolare ma, spiega Branca, con "un livello di pericolosità limitato nell'area sommitale dell'Etna, il cui accesso era stato chiuso preventivamente a turisti e curiosi" La nube eruttiva alta almeno alcuni chilometri sovrasta l'Etna. A provocarla, secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia osservatorio etneo, di Catania, sarebbe stato un flusso piroclastico probabilmente prodotto da un collasso di materiale del fianco settentrionale del cratere di Sud-Est. Il materiale caldo, da osservazioni preliminari, sembra non avere oltrepassato l'orlo della Valle del Leone. Contestualmente, l'attività esplosiva dal cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava. Il tremore vulcanico ha raggiunto valori molto alti. Il centroide delle sorgenti è nell'area del cratere di Sud-Est. Dà spettacolo l'Etna con un'intensa fase eruttiva dal cratere di Sud-Est, prima con un'attività stromboliana e poi con una fontana di lava. La caduta di materiale piroclastico, spinto dalla pressione del magma, su un fianco sommitale del vulcano, ha provocato una nube eruttiva alta alcuni chilometri che è stata osservata a grandi distanze. Il fenomeno è stato ripreso con video e foto che sono stati postati sui social facendo diventare virale l'attività eruttiva dell'Etna. Nonostante le spettacolari immagini nessuna ripercussione ha avuto questa nuova fase eruttiva, la quattordicesima negli ultimi mesi, del vulcano attivo più alto d'Europa. L'aeroporto di Catania, nonostante l'avviso per l'aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), al livello più alto, rosso, è rimasto sempre operativo. Intanto la fase eruttiva in corso sta abbassando il proprio livello di energia: il livello del tremore dei condotti magmatici dell'Etna sono in calo, passando da alti a medio-alti. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sta "seguendo tramite la Protezione civile regionale l'evoluzione della situazione sull'Etna", ricevendo assicurazioni sul fatto che "al momento non ci sono pericoli per la popolazione". "Sto seguendo con la massima attenzione, tramite il capo della nostra Protezione civile - afferma il governatore - l'evolversi della situazione sull'Etna. Il direttore Salvatore Cocina è in costante collegamento, fin dalle prime ore di questa mattina, con il prefetto di Catania e con i vertici dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia etneo. Il collasso parziale del cratere di Sud-Est, che ha generato un'imponente nube eruttiva alta diversi chilometri e un flusso piroclastico, rappresenta un fenomeno che seguiamo con estrema cautela. Al momento, dai primi rilievi, il materiale non avrebbe superato l'orlo della Valle del Leone e, come mi assicurano, non ci sono pericoli per la popolazione". "Desidero ringraziare - aggiunge il presidente Schifani - gli operatori della Protezione civile, le autorità locali e gli esperti dell'Ingv per l'immediata attivazione dei protocolli di monitoraggio e sicurezza. La Regione è pronta a intervenire, se necessario, con ogni mezzo a tutela della popolazione e del territorio". Il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, raccomanda "la massima precauzione agli escursionisti" e di "evitare l'area sommitale del vulcano fino a nuovo aggiornamento, in considerazione della potenziale evoluzione del fenomeno".ANSA