SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS AVERSA - Rubavano energia elettrica dalla scuola da oltre 10 anni: denunciati due uomini

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DI MIKI PAPPACODA AVERSA - Un allaccio abusivo che andava avanti da oltre dieci anni. È quanto scoperto dai carabinieri ad Aversa, dove sono stati denunciati due uomini con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.La scopertaL’irregolarità è emersa durante un controllo dei tecnici di E-Distribuzione presso un istituto scolastico della città. Durante la verifica ai contatori e ai quadri elettrici, gli operatori hanno notato dei cavi che partivano dall’impianto della scuola e si dirigevano verso due abitazioni private nelle vicinanze.Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri. Gli accertamenti hanno confermato il furto: l’energia veniva prelevata direttamente dalla rete dell’istituto, senza passare dal contatore, e utilizzata per alimentare le case dei due denunciati.Dieci anni di prelievi illecitiSecondo quanto ricostruito, il prelievo illecito durava da oltre 10 anni. Un periodo lunghissimo durante il quale i due uomini avrebbero evitato di pagare le bollette, scaricando i costi sulla scuola e quindi sulla collettività.Oltre alla denuncia, i carabinieri hanno sequestrato i cavi e l’impianto abusivo. I tecnici di E-Distribuzione hanno provveduto a ripristinare la regolarità della fornitura e a quantificare il danno economico, che ora sarà oggetto di risarcimento.Le indaginiI due uomini, entrambi residenti ad Aversa, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura di Napoli Nord. Dovranno rispondere di furto aggravato di energia elettrica.L’amministrazione scolastica si è costituita parte lesa. Il Comune ha espresso solidarietà alla scuola e ha ribadito l’impegno a collaborare per evitare che episodi simili si ripetano.Un caso che riapre il tema dei controlli sugli allacci abusivi, un fenomeno che ogni anno costa milioni di euro alle casse di enti pubblici e cittadini onesti.
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Per i cliff diver professionisti come Oprescu il Fiordo di Furore è una delle location più iconiche al mondo. L’altezza, il contesto e il mare profondo lo rendono perfetto per le esibizioni estreme.Ma il luogo è anche vietato ai tuffi non autorizzati. Il salto da 30 metri comporta rischi altissimi: impatto violento con l’acqua, correnti, scogli sommersi e tempi di recupero minimi. Per questo le autorità invitano costantemente a non imitare le performance.Il richiamo della CostieraIl Fiordo è uno dei simboli della Costiera Amalfitana e attira ogni estate turisti, fotografi e atleti estremi. Già in passato il sito ha ospitato tappe del Red Bull Cliff Diving World Series, con piattaforme allestite e tutte le misure di sicurezza.L’esibizione di Oprescu, seppur spettacolare, ricorda quanto sia sottile il confine tra sport estremo e imprudenza. Le forze dell’ordine e la Guardia Costiera monitorano costantemente l’area, soprattutto nel periodo estivo, per prevenire incidenti e sanzionare chi si lancia senza le dovute autorizzazioni.Spettacolo mozzafiato sì, ma il messaggio resta uno solo: ammirare il Fiordo da lontano è la scelta più sicura.