Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi in Italia il meteo è variegato. A Roma, ad esempio, si prevede una giornata soleggiata con temperature massime di 23°C e minime di 13°C. Il vento soffierà da nord-est a 10-15 mph.
Ecco una panoramica generale delle condizioni meteo in Italia ¹ ²:
- Nord Italia: cielo poco nuvoloso con temperature massime intorno ai 20-22°C.
- Centro Italia: parzialmente nuvoloso con possibili piogge sparse, temperature massime di 21-23°C.
- Sud Italia: cielo nuvoloso con possibili piogge e temporali, temperature massime di 22-24°C.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi, 1° maggio, la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe Lavoratore, patrono dei lavoratori. La sua festa è un'occasione per riflettere sull'importanza del lavoro e della famiglia.
Vangelo del Giorno: Giovanni 10,22-30
Il Vangelo di oggi ci racconta di Gesù che cammina nel tempio di Gerusalemme durante la festa della Dedicazione. I Giudei gli chiedono se è il Cristo, ma Gesù risponde parlando della sua relazione con il Padre e della sua missione.
Messaggio del Vangelo
Il Vangelo di oggi ci invita a riflettere sulla nostra relazione con Gesù e sulla nostra missione nella vita. Come Gesù, anche noi siamo chiamati a essere testimoni della sua parola e a portare la sua luce nel mondo.
Riflessione
San Giuseppe Lavoratore è un esempio di come il lavoro possa essere un modo per servire Dio e la famiglia. Possiamo chiedere la sua intercessione per trovare la forza e la saggezza di vivere la nostra vocazione quotidiana
DI MIKI PAPPACODA La Caritas diocesana di Amalfi-Cava de' Tirreni ha presentato il Report sulle Povertà "Comunità disgregate, speranze sospese", un documento che analizza le dinamiche della povertà nel territorio diocesano. L'incontro, moderato dalla giornalista Senatore Angela, ha visto la partecipazione di don Francesco Della Monica, direttore della Caritas diocesana, e dell'arcivescovo Orazio Soricelli.
I dati presentati evidenziano una crescita delle situazioni di solitudine sociale, povertà educativa e disagio psicologico, oltre a una multidimensionalità della povertà che comprende anche quella abitativa e sanitaria. La Caritas diocesana ha registrato 2629 accessi e 2658 aiuti nel 2024, con un aumento delle richieste di aiuto legate alla povertà economica e lavorativa.
Il report non si limita a descrivere queste dinamiche, ma prova a interpretarle, offrendo uno strumento di conoscenza rigoroso e aggiornato per orientare le scelte pastorali e sociali verso modelli di intervento più integrati e generativi.
L'arcivescovo Soricelli ha sottolineato l'importanza dell'impegno della Chiesa nel rispondere ai bisogni delle persone fragili, invitato a generare progettazioni nuove e a coinvolgere la comunità diaconale e i volontari nel lavoro della Caritas.
DI MICHELE PAPPACODA Amalfi_ – Il centro storico è al collasso. Migliaia di turisti riversati lungo l’asse viario che conduce a Valle dei Mulini, auto in coda, motorini che sfrecciano tra la folla facendo slalom tra i pedoni. È lo scenario che si ripete ogni giorno ad Amalfi, con punte critiche nelle ore centrali.
La situazione è diventata insostenibile per i residenti. Nel tratto che da Piazza Duomo porta verso Valle dei Mulini, la convivenza tra traffico veicolare e flusso pedonale è ormai impossibile. Auto che procedono a passo d’uomo, scooter che salgono e scendono anche nelle fasce orarie in cui dovrebbe valere l’isola pedonale, semafori spesso ignorati. Il risultato: caos, rischio incidenti e aria irrespirabile.
*“Serve una stretta”*
Molti cittadini chiedono interventi urgenti. Le proposte più ricorrenti: limitare il passaggio delle auto nelle ore diurne, ampliando le fasce di isola pedonale, e aumentare i controlli per impedire ai motorini di circolare dove non dovrebbero. “Non si può più camminare tranquilli nemmeno per andare a fare la spesa”, racconta una residente. “Tra clacson, smog e motorini che sfrecciano a pochi centimetri, il centro è diventato invivibile”.
*Inquinamento e sicurezza*
Oltre al disagio, c’è il nodo dell’inquinamento. Con migliaia di presenze e un flusso continuo di mezzi, i livelli di smog nel centro storico schizzano alle stelle, soprattutto nei vicoli stretti dove l’aria ristagna. A questo si aggiunge il problema sicurezza: con i marciapiedi stretti o inesistenti, i pedoni sono costretti a condividere la carreggiata con auto e scooter.
*Le richieste*
I residenti chiedono al Comune un piano chiaro: più isole pedonali effettive e rispettate, varchi controllati, divieto di transito per i mezzi non autorizzati nelle ore di punta e sanzioni per chi non rispetta semafori e ZTL. L’obiettivo è restituire il centro storico alla sua vocazione pedonale, tutelando sia i turisti che chi ad Amalfi ci vive tutto l’anno.
Prima che l’emergenza diventi normalità, serve decidere.
DI MICHELE PAPPACODA Amalfi – Il centro storico è arrivato al punto di rottura. Nei vicoli e nella piazza principale, centinaia di persone si accalcano una sull’altra. Tra di loro, auto e motorini fanno slalom per consegnare merci o raggiungere varchi, alzando polveri sottili e rumore. L’aria è irrespirabile, la vivibilità azzerata. Per i residenti, camminare nel proprio paese è diventato un’impresa.
La situazione
Dalle 9 alle 22, via Lorenzo d’Amalfi e Piazza Duomo sono un fiume in piena. Turisti a gruppi, valigie, guide con microfono, dehors che restringono i passaggi. In questo caos si inseriscono furgoni per il carico-scarico, taxi, NCC e decine di motorini che tagliano tra la folla per accorciare i tempi. Il risultato: rischio continuo di incidenti, inquinamento acustico e atmosferico a livelli critici, anziani e bambini che non escono più di casa.
«Non è più il nostro centro», dice una residente di Supportico Rua. «Per andare in farmacia devo aspettare che passi la marea di gente. E l’odore di smog entra dalle finestre».
I nodi
1. Sovraffollamento: picchi giornalieri insostenibili per un borgo di 5mila abitanti. Nessun contingentamento, nessun filtro agli accessi.
2. Traffico promiscuo: auto e scooter circolano in area pedonale negli orari di punta, con deroghe spesso abusate. Il concetto di “isola pedonale” è solo sulla carta.
3. Inquinamento: gas di scarico ristagnano nei vicoli stretti. Centraline ARPAC in Costiera hanno già registrato sforamenti di PM10 nei mesi estivi.
Le proposte
Residenti e associazioni chiedono misure drastiche e immediate:
1. Contingentamento dei flussi: ticket d’ingresso giornalieri o fasce orarie per i gruppi organizzati, sul modello di Venezia e delle Cinque Terre.
2. Isola pedonale vera: regolamento rigido con divieto totale di transito dalle 9 alle 21 per tutti i mezzi privati, inclusi i motorini. Consegne merci solo in fascia notturna 5-8 con mezzi elettrici.
3. ZTL rafforzata: telecamere ai varchi, multe automatiche, zero tolleranza per chi taglia tra i pedoni in scooter.
4. Navette e parcheggi di interscambio fuori dal centro per alleggerire la pressione.
La posta in gioco
Amalfi non può morire di turismo. Se il centro diventa un luna park senz’aria, i residenti scappano e il paese perde la sua anima. Servono scelte coraggiose: meno quantità, più qualità. Un’isola pedonale protetta e l’aria pulita valgono più di qualche corsa in motorino tra la folla.
Il tempo delle mezze misure è finito. O si tutela chi ad Amalfi ci vive, o il centro storico sarà solo una cartolina invivibile.
DI MICHELE PAPPACODA Il Primo Maggio torna a colorare piazze e strade d’Italia. È la Festa dei Lavoratori, giornata nata dal sangue e dalla lotta, oggi momento di riflessione su quanto è stato conquistato e su quanto resta ancora da fare.
Le radici: da Chicago al mondo
Tutto parte il 1° maggio 1886 a Chicago. Gli operai americani scendono in piazza per chiedere le 8 ore di lavoro: 8 per lavorare, 8 per dormire, 8 per vivere. La protesta sfocia nei fatti di Haymarket, con morti e arresti. Tre anni dopo, la Seconda Internazionale socialista sceglie il 1° maggio come giornata mondiale di mobilitazione per i diritti dei lavoratori. Da allora, è simbolo universale di dignità e giustizia sociale.
In Italia: tra divieti e concertone
Anche in Italia il Primo Maggio ha una storia travagliata. Durante il fascismo fu abolito e sostituito con il 21 aprile, “Natale di Roma”. Torna festa nazionale nel 1947. Dal 1990, a Roma, il Concertone di Piazza San Giovanni è diventato l’appuntamento laico più partecipato: musica e lavoro insieme, per ricordare che i diritti non sono mai scontati.
Il Primo Maggio oggi: quali lavori?
Statuto dei Lavoratori, contratti, ferie pagate, malattia: conquiste che diamo per scontate e che vengono proprio dalle lotte del passato. Ma oggi il mondo del lavoro è cambiato. Precariato, rider senza tutele, salari che non tengono il passo con l’inflazione, sicurezza nei cantieri, intelligenza artificiale che sostituisce mansioni. Il Primo Maggio 2026 parla anche di questo: di lavori nuovi che chiedono diritti nuovi.
Tra festa e memoria
Per molti è un giorno di gita fuori porta, per altri di cortei sindacali. Le due anime convivono. C’è chi celebra con il picnic e chi con la bandiera, chi canta sul palco e chi ricorda i morti sul lavoro. L’INAIL conta ancora oltre 1000 vittime l’anno in Italia: una strage silenziosa che il Primo Maggio mette al centro.
Conclusione
Il Primo Maggio non è solo una data rossa sul calendario. È il promemoria che il lavoro deve essere dignitoso, sicuro e pagato il giusto. Che nessun algoritmo, nessuna crisi, nessuna “emergenza” può cancellare diritti scritti con decenni di lotte. Oggi festeggiamo, ma soprattutto ricordiamo: senza lavoro non c’è libertà, senza diritti non c’è futuro.
Buon Primo Maggio a chi lavora, a chi cerca lavoro e a chi lotta per un lavoro migliore.
DI MIKI PAPPACODA Il centrocampista del Napoli, Mathías Olivera, è stato avvistato a Ischia, dove ha scelto di trascorrere qualche ora di relax dopo la vittoria contro la Cremonese in campionato. Il calciatore è stato visto al ristorante "La Romantica" di Forio, noto per la sua cucina tradizionale e l'atmosfera riservata.
La visita di Olivera a Ischia rappresenta una pausa di tranquillità e concentrazione personale per il calciatore, che potrà ricaricare le energie in vista dei prossimi impegni della squadra partenopea. L'isola si conferma ancora una volta meta prediletta per sportivi e personaggi del mondo dello spettacolo, attratti dalla sua bellezza naturale e dalla discrezione dell'ospitalità. Chissà che questa visita non porti fortuna al Napoli!
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La campagna per le amministrative in Costiera Amalfitana entra in una fase decisiva tra colpi di scena, esclusioni e tensioni interne agli schieramenti. Al centro della scena il doppio fronte che coinvolge la famiglia De Luca, con sviluppi significativi ad Amalfi e riflessi politici anche a Maiori. Ad Amalfi la notizia più rilevante riguarda Pietro De Luca, candidato sindaco con la lista civica “Amalfitani”. Secondo quanto emerso nelle ultime ore in ambienti politici locali, la commissione elettorale comunale ha escluso la lista al termine delle verifiche sulla documentazione presentata. Un passaggio che segna uno snodo cruciale nella competizione: viene meno uno dei protagonisti annunciati della sfida elettorale, si ridisegna il quadro delle liste in campo, si apre con ogni probabilità la strada a contenziosi e ricorsi. L’episodio arriva al termine di una fase già segnata da criticità nella presentazione della lista, tra rilievi formali e verifiche protratte fino alla scadenza dei termini.
Parallelamente, a Maiori si registra un’altra esclusione che riguarda Antonio De Luca, padre di Pietro, ex sindaco di Amalfi e figura di lungo corso della politica locale.
Nel processo di definizione delle liste, De Luca non è stato inserito nella lista di opposizione, rimanendo di fatto escluso dalla competizione diretta.
Le due vicende, pur maturate in contesti diversi, assumono un valore politico più ampio.
Nel complesso emerge un dato: il peso politico del nome De Luca, storicamente rilevante in Costiera, si confronta oggi con una fase di ridefinizione e tensione.
Le prossime ore saranno determinanti per comprendere se le esclusioni diventeranno definitive o se il quadro subirà ulteriori modifiche prima dell’apertura ufficiale della campagna elettorale. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un intervento tempestivo ha portato i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta a scoprire un ingente quantitativo di droga all’interno di una struttura sanitaria assistenziale di Caserta.
I militari hanno identificato un 53enne di origine napoletana, già noto alle forze dell’ordine che ha provato ad eludere il controllo.
Nel corso della perquisizione, dapprima personale e poi estesa alla stanza, all’interno del comodino, sono stati trovati piccoli quantitativi di hashish, un bilancino di precisione e un coltello con tracce della sostanza. Ma la scoperta più rilevante è avvenuta poco dopo, quando, all’interno della fodera del cuscino, i carabinieri hanno rinvenuto tre panetti integri di hashish, ciascuno del peso di circa 100 grammi.
Il 53enne è stato arrestato ed ora si trova ai domiciliari con l'accusa di detenzione e spaccio di droga
DI MIKI PAPPACODA Un tragico incidente ha sconvolto la comunità di Faicchio, in provincia di Benevento. Michele, un impiegato di 56 anni dell'Istituto per odontotecnici del paese, è morto dopo essere stato travolto dal trattore che stava guidando nel suo terreno in località Fontanavecchia.
La vittima, noto e apprezzato nel paese, lascia due figli e la moglie, titolare di un bar molto frequentato. La comunità di Faicchio è in lutto e si stringe attorno alla famiglia colpita dal dolore.
Michele, nonostante lavorasse come impiegato, aveva una grande passione per la campagna e la terra, che coltivava con amore nel suo terreno. Il tragico incidente ha spezzato la sua vita e quella della sua famiglia.