Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La gru era in fase di montaggio e si è 'afflosciata' su se stessa, finendo contro un palazzo di via Genova Torino, 18 dicembre 2021 - Tragedia a Torino, dove una gru è caduta su un palazzo di sette piani in via Genova all'altezza del civico 107. È accaduto intorno alle 10 di stamattina, in un cantiere edile: il bilancio dell'incidente, avvenuto durante le operazioni di montaggio, è ancora provvisorio. Secondo le prime informazioni fornite dal 118, che sta operando sul posto con le forze dell'ordine, una persona è morta sul colpo. E ci sarebbe anche una seconda vittima. Al montaggio stava partecipando un terzo operaio, rimasto ferito e trasportato in ospedale in gravi condizioni. Tutti e tre sono rimasti incastrati sotto l'intelaiatura del mezzo. Almeno altre tre persone sono rimaste ferite, in maniera meno grave. In loco operano anche quattro squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle complesse operazioni di estrazione. Al momento la dinamica non è stata ancora ricostruita, si sa solo che la gru - in fase di montaggio - ha ceduto, appoggiandosi sul palazzo. Dalle prime testimonianze pare si sia come 'afflosciata' su se stessa. "Abbiamo sentito un forte boato, ci siamo affacciati sul balcone e abbiamo visto la gru stesa lungo la strada - racconta un residente della zona - È stato terribile". FONTE QUOTIDIANO NAZIONALE
A CURA DI MIKI PAPPACODA Si tratta di Fiat Tipo in versione station wagon, una vettura adatta alle esigenze di tutta la famiglia. Ed è per questo motivo che abbiamo scelto di portare a bordo con noi anche i nostri bambini, Samuele e Mattia, e un bel po’ di loro “mercanzia” da caricare nel bagagliaio. Bagagliaio al top per la famiglia In effetti il bagagliaio di Fiat Tipo è davvero uno dei punti di forza di questa vettura: ha una capacità di carico, nella configurazione standard, di 440 litri che diventano 1.050 con i sedili della seconda fila abbattuti. Sotto il pianale c’è pure un comodo “organizer”, rimovibile all’occorrenza, in grado di contenere gli oggetti più piccoli. In abitacolo l'organizzazione è tutto Anche l’abitacolo regala parecchie soddisfazioni: innanzitutto le portiere si aprono quasi a 90 gradi, e questo consente un’accessibilità senza problemi, perfetta soprattutto quando si deve trafficare con le chiusure dei seggiolini. A questo proposito i seggiolini si montano piuttosto facilmente e gli attacchi Isofix sono ben segnalati. Il volante è nuovo su questa ultima versione, ed è molto pratico: i tasti dei comandi sono belli grandi e a portata di mano. Dietro c’è la strumentazione digitale dove poter controllare tutti i dati di funzionamento dell'auto, come velocità, giri del motore e livello del carburante. Grandi e ben visibili anche i comandi della climatizzazione. Tecnologia che aiuta Ma soprattutto su Fiat Tipo non passa certo inosservato il grande schermo touch da 10 pollici posto proprio al centro della plancia. Funziona sia con Apple Car Play, sia con Android Auto, e dispone del nuovo sistema di infotainment U Connect 5. Potete collegare i vostri smartphone attraverso una normale porta USB, ma anche, come sul nostro esemplare in prova, usufruire della comoda ricarica wireless. A proposito, sulla vettura che abbiamo provato per voi è presente anche la telecamera posteriore che dà una mano nei parcheggi: mica male per noi mamme, una preoccupazione in meno! Motore piccolo ma brioso Sotto il cofano della nostra Fiat Tipo SW, c’è il motore a benzina 1.000 tre cilindri da 100 CV, abbinato al cambio manuale a 5 marce, pronto e reattivo, quel che basta per muoversi con grande disinvoltura nel traffico cittadino, e per nulla affaticante quando i tragitti si fanno più lunghi. A noi Mamme in Auto piace nei tratti urbani utilizzare la modalità “city” perché lo sterzo diventa molto più leggero in manovra. In definitiva motore piccolino ma sufficiente a garantire una guida sprintosa, con un occhio di riguardo per i consumi: la nostra Fiat Tipo preferisce le andature costanti e senza grossi strappi. In città si consumano circa 8 litri ogni 100 km, ovvero si percorrono circa 12 km con un litro di benzina. La sicurezza è tutto... E sotto il profilo della sicurezza Fiat Tipo è ultra completa perché offre, di serie, davvero tanti ADAS, cioè i dispositivi di assistenza alla guida. Tra questi il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento di corsia, il Cruise control adattivo… per una guida assolutamente stress free. … ma anche l'occhio vuole la sua parte Last but not least: anche l’occhio vuole la sua parte. E Fiat Tipo non delude nemmeno sotto questo aspetto. Quest’ultima generazione è stata anche aggiornata soprattutto nella parte frontale per regalarle un aspetto ancora più deciso ed elegante. Ci sono le nuove luci a LED e soprattutto il nuovo logo FIAT sulla griglia frontale. Per stare al volante tutti i giorni e portare a termine le nostre missioni quotidiane con stile! In collaborazione con Fiat
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Forte maltempo con tanta pioggia e neve copiosa in vista di Natale e Santo Stefano. Gli ultimi aggiornamenti meteo sono peggio del previsto! Ci siamo dunque. Pare delinearsi quello che andiamo dicendo da ormai diverso tempo in merito ad un inizio di inverno interessante e per certi versi anomalo, che di certo non ci farà annoiare con una serie di impulsi freddi e perturbati pronti ad investire l'Italia. E le novità non finiscono qui, anzi, Capodanno si preannuncia ricco di sorprese. Facciamo il punto della situazione analizzando le mappe ufficiali appena arrivate. Analizzando gli ultimi aggiornamenti possiamo dire che molto probabilmente le prossime festività saranno condizionate dal maltempo. La causa principale va ricercata sul comparto Nord Atlantico: proprio in concomitanza delle feste di Natale prenderà vita una vasta perturbazione, sospinta da correnti polari, pronta a investire dapprima le Isole Britanniche e poi anche la Francia. Questo flusso instabile concluderà poi la sua corsa nel bacino del Mediterraneo tuffandosi direttamente dalla Porta del Rodano. Ecco quindi che il nostro Paese inizierà a respirare aria più umida e relativamente meno fredda. Se ciò dovesse essere confermato non è escluso che si possa formare una ciclo-genesi proprio tra il mar Ligure e il Tirreno in grado di provocare tante precipitazioni a partire dal Centro-Nord. A conti fatti, salvo sorprese, ci attende una parentesi natalizia all'insegna delle piogge e temporali specie sul versante tirrenico, ma al tempo stesso anche delle nevicate in montagna a tratti anche abbondanti. Una vera manna per gli amanti degli sport invernali e per gli operatori turistici. Attenzione però, le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo. In caso di una recrudescenza del freddo e dell'insistenza delle precipitazioni non escludiamo che proprio tra Natale e Santo Stefano i fiocchi di neve possano raggiungere le aree di pianura del Nord. Per scendere nei dettagli dovremo aspettare ancora qualche giorno, per capire meglio la portata effettiva delle correnti gelide in discesa dalla Russia. La tendenza poi per gli ultimi giorni dell'anno la tendenza è per un periodo molto movimentato con il rischio più che concreto di nuove ondate di gelo in discesa dall'Europa nordorientale. Capodanno quindi al freddo? Staremo a vedere nei prossimi aggiornamenti...Articolo del 18/12/2021 ore 7:00 di Salvatore de Rosa Meteorologo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra poco vi sveleremo se e quando arriverà il Burian o Buran che dir si voglia, sebbene, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino (e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian. Altri etimi ricollegabili direttamente pertanto al russo sono da rigettare, semmai il contrario, la parola russa Buran deriverà ovviamente dalla stessa radice greca e indoeuropea comune, ma con modifiche derivanti dall’uso della lingua diversa dall’italiano. Beh, a questo punto non ci resta che attendere il Burian a far data dalla Vigilia di Natale e fino a fine anno...le premesse ci sono già tutte e le previsioni meteo del Centro Europeo hanno confermato! Facciamo definitivamente chiarezza. Il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di che portano drastiche riduzioni di visibilità aumentando di molto la sensibilità al freddo. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia. Ricordiamo ad esempio quelli del 1996, 2006, 2012 e in ultimo quello del febbraio/marzo 2018. Di seguito riportiamo le caratteristiche principali del Burian. VENTO GELIDO - La caratteristica principale è quella di essere una corrente d'aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri. BUFERE DI NEVE - Quando fa il suo ingresso le precipitazioni portate dalle nubi si possono trasformare in autentiche bufere di neve. TEMPERATURE - In presenza di Burian, viste le sue caratteristiche, le temperature possono scendere anche di 10° in pochissimo tempo.
Articolo del 18/12/2021 ore 6:47 di Stefano Rossi Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Strada Statale 163 Amalfitana chiusa all’altezza di Erchie al Km 43 a causa di una frana caduta lo scorso giovedì 9 dicembre. La riapertura dell’importante arteria stradale, a senso unico alternato, è prevista a partire dalle ore 9.00 di domani, sabato 18 dicembre. I lavori di messa in sicurezza proseguiranno per i prossimi 20 giorni al termine del quale verrà ripristinata la normale circolazione in entrambi i sensi di marcia. In settimana entrante inizieranno anche i lavori per la messa in sicurezza relativamente all’altra frana al l km 35+740 in località Costa d’Angolo dove attualmente la circolazione è garantita a senso unico alternato. La frana venuta giù a Maiori ha praticamente diviso in due la Costiera Amalfitana. Le problematiche che turisti e residenti devono affrontare e superare sono molteplici. Per raggiungere il capoluogo di provincia, ad esempio, è necessario attraversare la Sp2, passando per il Valico di Chiunzi, per poi usufruire dell’autostrada, allungando non poco il proprio tragitto. Una buona notizia dunque per i residenti della Costa d’Amalfi, dei tanti pendolari e dei turisti che, a ridosso del Natale, finalmente potranno tornare a percorrere la statale Amalfitana evitando i percorsi alternativi. fonte amalfinotizie
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 308 è un autobus prodotto dal 1971 al 1978.
Progetto
Il Fiat 308 viene progettato nei primi anni '70 per sostituire il precedenteFiat 309, primo autobus prodotto dalla Fiat Veicoli Industriali senza essere derivato dalla meccanica di un autocarro, come fino ad allora era consuetudine. Prodotto in allestimento interurbano e gran turismo, veniva assemblato nello stabilimentoCANSAdiCameri(NO).
Il Fiat 308 era inoltre venduto come telaio nudo destinato a carrozzieri; alcune delle aziende che hanno "vestito" questo modello sonoMenarini,Dalla Via, Padane e Minerva.
Tecnica
Il Fiat 308[1]era equipaggiato con il motore 8200.12 da 6 cilindri in linea, concilindratadi 9.819cm³ed erogante 194cvdipotenza. Il cambio era meccanico a 4 o 5 rapporti. La particolarità di questo modello era la presenza del motore al centro del telaio, nella configurazione detta "a sogliola".
Versioni
Ecco un riepilogo delle versioni prodotte:
Fiat 308
Lunghezza: 9,5 metri
Allestimento: Interurbano, Gran Turismo
Alimentazione: Gasolio
Posti:
Fiat 308L
Lunghezza: 10,2 metri
Allestimento: Interurbano, Gran Turismo
Alimentazione: Gasolio
Posti: 43 + 1
Diffusione
Il 308 ha avuto una notevole diffusione inItalia, rappresentando neglianni '70la "corriera" per antonomasia. Anche grazie alla sua versatilità è stato impiegato da numerosissime aziende per i servizi più svariati; un gran numero di vetture, terminato il servizio di linea, è stato trasformato in mezzo per scuola guida.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Nessuna ricetta per i miei 100 anni. Mi sento solo una persona semplice. Ho lavorato sempre nella vita ma più con la mente che con le braccia" Ariano Irpino. Posizione delle mani perfette, sensori sul cruscotto, sguardo attento alla guida. Un’automobilista di quelli speciali, che non capita di vedere tutti i giorni. Fedele Grasso che di anni ne ha compiuti 100 è un vero e proprio mito. Vedovo, tre figli, un maschio e due donne, residente ad Ariano Irpino in contrada Pianotaverna, si definisce nella sua vita un mediatore. Persona simpaticissima e disponibile. “Nessuna ricetta per i miei 100 anni. Mi sento solo una persona semplice. Ho lavorato sempre nella vita ma più con la mente che con le braccia. Ero a Rimini nel periodo più difficile della pandemia, poi dopo la riapertura dei confini sono partito in autostrada alla volta di Ariano.” Ha effettuato la terza dose del vaccino ed è pronto a ripartire presto alla volta di Rimini, da solo, alla guida della sua inseparabile fiat punto grigia. “Una festa di compleanno ho deciso di farla con parenti ed amici a Taverna Vitoli nella mia città e un’altra nel mese di gennaio a Rimini da un mio amico albergatore. 600 chilometri, un paio di soste massimo e via, senza perdere tempo con la mia inseparabile fiat punto.” Una cerimonia curata nei minimi dettagli a Taverna Vitoli da Giovanna e Beniamino, la musica per concedersi qualche ballo, gli scatti da incorniciare di Antonio Peluso, i biglietti augurali sui souvenirs di questa mitica giornata preparati dalla vicina di casa Giovanna Romagnuolo, la pergamena dell'amministrazione comunale consegnata personalmente dal sindaco Enrico Franza con tanto di brindisi. Sorride e non sembra affatto un centenario nonno Fedele: “Senza la mia auto mi sentirei perso. Non potrei farne a meno. E’ la mia compagna di viaggio, ogni giorno. Mi sveglio aspetto che fa mezzogiorno. Esco, vado a fare la spesa, al bar, una partita a bocce con gli amici e mio fratello a Capocastagno, pranzo e ceno a mio piacimento, non mi faccio mancare nulla. 100 anni? E chi li sente." di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le parole del Presidente della Regione Campania nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì: "Dobbiamo essere consapevoli che la variante Omicron è particolarmente aggressiva nelle fasce più giovani della popolazione"Manuel Merolla
el corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione CampaniaVincenzo De Lucaha tracciato il punto della situazione sui contagi da coronavirus, sulle misure di prevenzione in vista delle imminenti festività natalizie, sulle vacccinazioni anti-Covid e su tutti gli altri importanti fatti della settimana.
"Confidiamo che il livello di vaccinazione in Italia ci salvaguardi"
Il Governatore esordisce parlando dell'emergenza Covid-19: "Abbiamo avuto ieri, in Campania, 40.000 vaccinati, di cui molti con la prima dose. Si ha una ripresa della campagna vaccinale, anche se, da ieri, iniziamo ad avere un dato estremamente preoccupante: aumenta il contagio Covid a un ritmo impressionante, un aumento che a volte è dell'ordine del 2-300% di contagi. Ci stiamo avvicinando, anche qui in Italia, sia pure con ritardo, ai livelli di contagio che registriamo in altri Paesi d'Europa. C'è da sperare che il livello di vaccinazione del nostro Paese ci salvaguardi di fronte agli effetti più gravi del Covid, ma non c'è dubbio che ci troviamo di fronte a una fiamma di contagio piuttosto preoccupante".
"Risultati incoraggianti per la campagna vaccinale pediatrica, rischio sanitario grave in caso di contagio Omicron"
Sullacampagna vaccinale anti-Covid: "Abbiamo iniziato la vaccinazione per la fascia d'età 5-11 anni. Qui, registriamo risultati molto importanti e incoraggianti. Non abbiamo avuto molte prenotazioni, fino a ieri, ma nella giornata di ieri abbiamo vaccinato 2.000 bambini di questa fascia d'età. Un dato molto significativo, se pensiamo che abbiamo vissuto mesi di confusione, di disinformazione e di diffusione di notizie false. Credo che dovremmo sottolineare, di fronte alle famiglie, che questa vaccinazione deve essere assimilata sempre più alle vaccinazioni obbligatorie che facciamo normalmente ai bambini: antipolio, antitetano, antidifterite, i vaccini per il morbillo o per la meningite".
La vaccinazione è un passaggio normale per la tutela dellasalute dei bambini: "Ci sono più motivi per essere sereni. Innanzitutto, tutti raccomandano calorosamente di procedere con la vaccinazione: dobbiamo procedere rapidamente, perché ci sono centinaia di migliaia di bambini che si sono vaccinati senza nessun problema. Poi, dobbiamo essere consapevoli che la variante Omicron è particolarmente aggressiva nelle fasce più giovani della popolazione. Infine, dobbiamo sapere che, nel momento in cui i giovani vengono aggrediti senza gravi effetti anche dal Covid, quando il contagio è aggressivo, il rischio sanitario per i bambini diventa grave. I pediatri, i virologi ci hanno spiegato che un contagio Covid per un bambino o per una fascia limitata di bambini può provocare problemi sanitari che durano per mesi o anni. Diversamente da quello che si è raccontato per mesi, quello che è certo è che, quando la malattia arriva in forma grave, durano mesi e anni per i bambini. Veniamo da mesi in cui il problema Covid è stato banalizzato. Dobbiamo cambiare una convinzione diffusa: cioè che, vaccinandoci, avremmo risolto il problema, ma abbiamo verificato che sul campo non è così".
"Siamo nella quarta ondata, diffusione del Covid maledettamente accelerata"
Secondo De Luca: "Siamo pienamente nellaquarta ondata Covid. La diffusione del virus è maledettamente accelerata. Siamo arrivati al punto che, nel momento in cui crescono i contagi, siamo costretti a chiudere reparti ordinari e a riaprire reparti di terapia intensiva. In Campania, abbiamo un tasso di occupazione delle terapie intensive piuttosto basso, 3,5%, ma abbiamo dato comunicazione ai nostri Direttori Generali di riattivare i reparti di terapia intensiva, a cominciare dai reparti modulari. Dobbiamo riaprire le terapie intensive, per la gioia di quelli che ci facevano osservare criticamente che le terapie intensive che avevamo inaugurato erano vuote. Contenti tutti, le terapie intensive si stanno riaprendo e rioccupando. Pagheremo un prezzo, perché se la crescita del contagio e dei ricoveri continua, dovremmo prima o poi rallentare l'assistenza per altri pazienti".
"L'ordinanza salvaguarderà la nostra salute, la nostra economia e le nostre scuole"
Sull'ordinanza n.27recentemente firmata, il Presidente ribadisce il concetto: "Era il minimo, non è la ghigliottina. Il minimo di senso di prudenza e di responsabilità da acquisire. Non è un grandissimo sacrificio: l'alternativa alla responsabilità e al contenimento del Covid è la chiusura di tutto. Lo dico con grande chiarezza: se perdiamo la testa dalla Vigilia di Natale a Capodanno, perdiamo tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi. E ci troviamo a metà gennaio a dover richiudere i bar, i ristoranti, i negozi, le palestre, i cinema, i teatri, tutte le attività che comportano assembramenti. Ci eravamo abituati al fatto che tutto dovesse rimanere aperto: tutto rimarrà aperto, magari con qualche limitazione, se saremo responsabili. Come sappiamo tutti, non è possibile nessuna forma di controllo: a Capodanno che controlliamo? Migliaia di persone senza mascherina, gente che si passa la bottiglia di birra o il bicchiere. Quest'ordinanza ha l'obiettivo di salvaguardare la nostra salute, la nostra economia e le nostre scuole. Cerchiamo di essere responsabili".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ai domiciliari un 42enne ed un 34enne di Cervinara, fermati dai carabinieri di Montesarchio Airola. Era già accaduto nei giorni precedenti, quando erano stati razziati quintali e quintali di rame. La scena si sarebbe ripetuta anche stavolta senza l'intervento dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio, che hanno arrestato due cervinaresi, già noti alle forze dell'ordine, perchè ritenuti i presunti responsabili di un furto, ad Airola, nei capannoni, in locazione alla Sapa, devastati ad ottobre da uno spaventoso incendio. Si tratta di Pietro Pietrovito, 34 anni, e Domenico Savoia, 42 anni. Tutto è accaduto all'alba, quando i militari, impegnati nei servizi di controllo disposti dopo il susseguirsi delle incursioni nei locali sotto sequestro dell'azienda- assistita dall'avvocato Vincenzo Megna, ha annunciato che si costituirà parte civile -, hanno bloccato un mezzo che si stava allontanando dallo stabilimento – secondo la ricostruzione degli inquirenti -dopo aver caricato circa 110 chili di rame sottratto poco prima. Invece di fermarsi all'alt, i due occupanti hanno cercato di squagliarsela a piedi. Il conducente è stato subito fermato, il 34enne successivamente. Dichiarati in arresto, i due indagati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Vincenza Falco e Rolando Iorio, sono stati sottoposti ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE