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ALMANACCO DEL GIORNO 27-12-2021

27 Dicembre 2021, 14:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO 27-12-2021

A CURA DI MORENA MOTTA LA CHIESA RICORDA
S. Giovanni apostolo evangelista, S. Fabiola di Roma, S. Loreta Fusconi,
S. Nerea de’ Tolomei, Beato Alfredo Parte, Beato Giuseppe Maria (José Maria) Corbin Ferrer, Santi Teodoro e Teofane

NATI
1956: Francesca Ventura, attrice
1968: Francesca Nunzi, attrice
1975: Alessandro Mario, attore
1980: Gioia Marzocchi, conduttrice televisiva, attrice
1982: Valentina Correani, conduttrice televisiva, attrice
MORTI
2001: Renato Rutigliano, artista e attore
2002: Leo Gavero, attore
2005: Ciccino Sineri, attore
2010: Michelino, cantante e batterista
2015: Franco Giacobini, attore

ACCADDE
1612: Nettuno, ottavo e più lontano pianeta del sistema solare, viene osservato per la prima volta da Galileo Galilei
1796: Si apre il congresso cispadano di Reggio Emilia, nel corso del quale verrà adottato il Tricolore come bandiera nazionale della Repubblica Cispadana, poi divenuto vessillo nazionale
1822: nasce Louis Pasteur, chimico, biologo e microbiologo francese, inventore del processo
di pastorizzazione, del vaccino contro la rabbia e della cura del carbonchio (antrace)
1831: Charles Darwin si imbarca per il suo storico viaggio a bordo del HMS Beagle, i cui dati raccolti consentirono la sua teoria sull’evoluzione delle specie nel libro “L’origine delle specie per selezione naturale”
1845: L’etere anestetico viene usato durante il parto per la prima volta dal dottor Crawford Williamson Long in Georgia
1932: Inaugurazione del Radio City Music Hall di New York. Il più grande teatro chiuso del mondo, con 6200 posti a sedere
1947: Il Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola promulga la Costituzione della Repubblica Italiana, la legge fondamentale dello Stato italiano
1962: A Latina, diviene critico il primo reattore nucleare commerciale Italiano
1980: Scoppia una rivolta nel carcere di Trani: 19 agenti di custodia sono presi in ostaggio da un
gruppo di 70 detenuti, rivolta domata dopo tre giorni
1980: Il carcere dell’Asinara viene definitivamente chiuso e tutta l’isola proclamata ufficialmente parco naturale
1985: quattro terroristi palestinesi uccidono tredici persone nell’aeroporto di Roma Fiumicino. 76 i feriti. Contemporaneamente, scatta altro attentato a Vienna
1990: Viene sciolta la Federazione Giovanile Comunista Italiana
2013: Un’autobomba esplode a Beirut, Libano. Tra le vittime l’ex ministro Mohammed Shattah.
2020: Nell’Unione europea iniziano le vaccinazioni anti-Covid-19.

PROVERBIO
Non imboccar sicuro ogni passaggio oscuro

PENSIERO DEL GIORNO
L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare!
(George Bernard Shaw)

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LA STORIA DELL'EGITTO IL FARAONE CHEOPE

26 Dicembre 2021, 18:45pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Cheope - clicca per ingrandire

a cura di Michele Pappacoda Cheope (Khufu) - Il vero nome è KHUFU ma è più noto Cheope, nome che ci è stato tramandato da Erodoto. Cheope è il costruttore della più grande delle piramidi e nonostante ciò rimane uno dei faraoni più misteriosi. Di lui non ci rimane nient'altro che una statuetta di 7,5 cm che si trova al Museo del Cairo: questa stauetta in avorio è l'unica che possa con certezza essere attribuita a Cheope. 

Cheope  - clicca per ingrandire

Esistono anche se altre satue che molto probabilmente lo raffigurano (da una accurata analisi stilistica e dei tratti somatici) ma non sono dotate di cartigli.. Figlio di Snefru, regnò per (23 anni Canone di Torino, 66 anni secondo Manetone) durante i quali si fece erigere la Grande Piramide che si chiamò "Akhet Khufu" ( Splendente è Cheope ). I suoi resti non sono mai stati trovati ne' vi è traccia del coperchio del sarcofago.

 

Erodoto ci tramanda un'immagine di faraone empio e crudele (assime a Chefren). Si pensa che la descrizione di Erodoto (che non è molto preciso sull'Antico Regno) sia dovuta alle immani fatiche che impose per la costruzione della Grande Piramide [Storia dei faraoni delle piramidi - pt1]. Gli studiosi ritengono (e gli egiziani ci tengono molto a questa precisazione) che alla costruzione delle piramidi non lavorassero schiavi ma operai e contadini normalmente pagati. Questo aspetto è controverso: sicuramente venivano pagati ma probabilmente non erano liberi di rifutarsi. Una condizione simile alla servitù della gleba in epoca medioevale. https://www.aton-ra.com/faraoni-egizi/faraoni/41-cheope.html?fbclid=IwAR1Z4hy4IOa548d--ysYgIMONjM4dB6DkxSxWyw4NW6ILn4MzIc8cXtPqzc

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FAVOLE E RACCONTI Riccioli d’Oro e i tre Orsi 👱‍♀️🐻🐻🐻

26 Dicembre 2021, 18:40pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Riccioli d'oro e i tre orsi - fiaba per bambini

A CURA DI MIKI PAPPACODA C’era una volta, nel folto di un grande bosco, la casetta della famiglia degli orsi.
Dentro ci vivevano il papà orso, mamma orsa e il piccolo orsetto, che quel giorno erano tutti intenti a fare qualcosa:
Papà orso stava leggendo il giornale, mamma orsa stava preparando la zuppa per il pranzo e il piccolo orsetto stava giocando.

Ad un certo punto la mamma orsa esclamò:
‒ E’ pronta la zuppa!
Tutti si sedettero a tavola e presero la loro scodella, ma non appena l’assaggiarono si accorsero subito che era ancora troppo bollente per essere mangiata.

‒ Mentre aspettiamo che la zuppa si raffreddi, faremo una bella passeggiata nel bosco ‒ disse papà orso.
‒ Bella idea! ‒ rispose mamma orsa.
‒ Siiiii! ‒ esclamò il piccolo orsetto tutto felice.
Così i tre orsi uscirono di casa dimenticandosi di chiudere a chiave la porta.

Poco dopo, arrivò davanti la loro casa una bambina il cui nome era Riccioli d’Oro, per via dei suoi capelli ricci e dorati.
Riccioli d’oro bussò alla porta:
‒ C’è nessuno? ‒ disse, ma non ebbe risposta e, vedendo che la porta era aperta, decise di entrare a curiosare un po’.
Sentì subito un profumo delizioso di zuppa calda nell’aria e vide sul tavolo le tre scodelle. Siccome sentì arrivare un certo languorino allo stomaco, decise di assaggiare la zuppa.

Prese un cucchiaio di zuppa dalla scodella più grande ma si accorse subito che era troppo bollente per i suoi gusti, così assaggiò quella nella scodella media, che invece era troppo fredda! Infine prese la scodella più piccolina e, siccome la zuppa era perfetta, la mangiò tutta.

Poi Riccioli d’Oro, sentendo la pancia piena, decise di riposarsi un pochino su una delle poltrone del salotto. Cercò di salire su quella più grande, ma per lei era troppo alta. Così provò quella media, che però era troppo scomoda. Alla fine si sistemò sulla poltroncina piccolina, che era comodissima, ma Riccioli d’Oro iniziò a dondolarsi avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro… finchè la poltroncina non si ruppe in mille pezzi!

Stanca e infastidita per la poltroncina che si era rotta proprio nel momento in cui si stava divertendo di più, Riccioli d’Oro decise di salire a riposarsi al piano di sopra, dove si trovava la camera da letto dei tre orsi.

Si sdraiò sul letto più grande, che però era troppo alto! Provò allora il letto medio, ma era troppo largo! Alla fine si sdraiò sul lettino piccolino, che era perfetto per lei, e si addormentò. https://www.fabulinis.com/favole/riccioli-doro-e-i-tre-orsi/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DI MARTINO Le barriere architettoniche in stazione? Sono una discriminazione diretta

26 Dicembre 2021, 18:36pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo ha riconosciuto il Tribunale di Bologna, che ha condannato Rfi alla rimozione entro sei mesi degli ostacoli individuati, alla corresponsione di un risarcimento simbolico, alle spese legali e alla pubblicazione dell'ordinanza su quotidiani di tiratura nazionale a proprie spese BOLOGNA. Linea ferroviaria Bologna-Porretta, fermata Borgonuovo: la banchina è troppo bassa, nonostante i treni siano ribassati o dotati di piattaforme e pedane. Una situazione che, di fatto, rende la fermata inaccessibile per le persone con disabilità (ma anche per i passeggini, gli anziani con ridotta mobilità, in generale per tutte le persone in condizioni di fragilità motoria). Un disagio che che è stato preso in mano dal Servizio antidiscriminazione di Sidima, la Società italiana disability manager. Le prime risposte fornite dalla Rete ferroviaria italiana - il Piano d'impresa non lo prevede, la stazione non è una stazione ma una fermata, il flusso di persone non giustifica l'investimento - non sono state ritenute adeguate. "Non vi è dubbio che la discriminazione posta in essere dal resistente abbia comportato all'interessato un danno di natura non patrimoniale, ravvisabile nell'oggettiva lesione di valori della personalità umana costituzionalmente protetti - commenta Fulvia Casagrande, avvocato di Sidima del foro di Bologna -. È evidente che l'inesistenza di ausili idonei a superare la barriera architettonica quali ascensori, montascale, rampe o scivoli, costituisca un oggettivo impedimento ad avvalersi del servizio pubblico di trasporto per una persona con una disabilità motoria, ravvisandosi dunque una discriminazione diretta". In particolare, spiega Casagrande, si è cercato di far applicare la Costituzione e, in questo caso specifico, soprattutto la "misconosciuta legge 67/2006 che prevede proprio all'art.2 che si realizzi discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga. Ma ci sono anche le più subdole discriminazioni indirette o le molestie, che per tanti diventano pane quotidiano e rospi amari da mandar giù. Anche queste vengono contrastate dalla legge". Così, il Tribunale di Bologna, presso cui è stata esposta la denuncia, ha condannato Rete ferroviaria italiana alla rimozione entro sei mesi delle barriere architettoniche individuate, alla corresponsione di un risarcimento simbolico, alle spese legali e alla pubblicazione dell'ordinanza su quotidiani di tiratura nazionale a proprie spese. "È importante conoscere che ci sono strumenti che ci aiutano e persone che ci supportano - conclude Rodolfo Dalla Mora, presidente di Sidima -. E se anche Rfi avesse bisogno di un disability manager? Noi siamo disponibili a formare professionisti specializzati". di Ambra Notari Redattore Sociale

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DI MARTINO Stazione senza barriere, Centis impegna la Regione

26 Dicembre 2021, 18:29pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

attraversamento ferroviario a livello senza barriere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASARSA . «È incredibile che, nel 2021, in Friuli ci siano ancora stazioni ferroviarie di difficile accesso alle persone con disabilità. È importante che la Regione chieda l'intervento di Rete ferroviaria italiana (Rfi) per risolvere al più presto i problemi che creano disagi all'utenza di Casarsa e di tutte le stazioni ferroviarie della nostra Regione. Spiace constatare, come molte siano in ritardo nel superamento degli ostacoli che impediscono una piena autonomia delle persone diversamente abili». Così si è espresso Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini, nel presentare un ordine del giorno (accolto dalla Giunta regionale) durante la discussione della manovra finanziaria in aula. «In più occasioni - ha aggiunto il consigliere regionale espressione dei civici - l'associazione Laluna e il Comune di Casarsa hanno denunciato pubblicamente l'impossibilità dei disabili ad accedere in autonomia ai treni della stazione ferroviaria, dove mancano sollevatori, rampe, scivoli e pendenze che consentirebbero alle persone in carrozzina di muoversi autonomamente per raggiungere i treni. Per rendere le stazioni ferroviarie davvero a misura di tutti, sarebbe necessario migliorare le infrastrutture con interventi strutturali quali l'innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri dal piano dei binari, la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali, la realizzazione di nuove rampe di accesso, l'attivazione di ascensori, l'installazione di percorsi e mappe tattili per persone cieche, oltre la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti». Pensare a uno sviluppo moderno delle stazioni ferroviarie «non è più un problema rinviabile: tutti i soggetti coinvolti devono fare uno sforzo importante per colmare il divario ancora presente in tante strutture pubbliche. Pare esista il progetto stazioni senza barriere di Rfi - aggiunge Centis - che mira a realizzare, in alcune stazioni d'Italia, un programma pluriennale di interventi di restyling e adeguamenti strutturali e tecnologici: il Friuli Venezia Giulia non dovrà esserne escluso». A fine ottobre, lamentando tutta una serie di disagi patiti nell'accedere alla stazione ferroviaria di Casarsa e nell'usufruire di tutta una serie di servizi, a scendere in campo per chiedere lumi su quali fossero gli interventi previsti per la rimozione delle barriere architettoniche presenti era stata l'associazione Laluna, con una lettera-appello recapitata alla direzione generale di Rfi. Anche l'amministrazione del sindaco Lavinia Clarotto si era messa al fianco del sodalizio in quella richiesta dall'alto senso di civiltà. di Alberto Comisso IL GAZZETTINO

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AGEROLA NEWS Oinos, rivista specializzata nell’enogastronomia, dedica questo focus di approfondimento al Campus Principe di Napoli

26 Dicembre 2021, 18:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, attività all'aperto e testo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oinos, rivista specializzata nell’enogastronomia, dedica questo focus di approfondimento al Campus Principe di Napoli. Un’attenzione che non nasce per caso. Se la stampa di settore si interessa al tempio della gastronomia che ha trovato sede nell’edificio della ex Colonia Montana “Principe di Napoli” nella frazione di San Lazzaro, un motivo ci sarà. E non è difficile spiegarlo. L’idea di realizzare ad Agerola un Campus Universitario di alta formazione nel campo dell’enogastronomia nasceva dalla considerazione che era giunto il tempo, nel Mezzogiorno d’Italia, di colmare un ritardo non più tollerabile, in un territorio che da questo punto di vista offre davvero prodotti di eccellenze da fare invidia in tutto il mondo, nell’offerta formativa di qualità nel settore dell’accoglienza, dell’ospitalità ed, ovviamente dell’enogastronomia. In un mondo che corre sempre più veloce, conoscenza, capacità e competenze sono le fondamenta sulle quali costruire il bastione necessario a reggere il passo della competizione globale. Improvvisare, soprattutto se ci si vuole posizionare sui segmenti più alti del mercato, quelli più redditizi, non è più una strategia praticabile. Agerola merita il massimo, sempre. La sua storia, le sue tradizioni, il paniere ricco e variegato di prodotti tipici, sono elementi che, in Campania, pochi altri paesi hanno la fortuna di poter vantare tutti quanti insieme. Ecco perchè è stato naturale immaginare e poi realizzare una struttura moderna come quella del Campus Principe di Napoli. Non è stato facile perché, oggettivamente, le condizioni di partenza erano davvero poco incoraggianti. Invece con la determinazione e la vision che hanno contraddistinto l’agire dell’amministrazione comunale in 3 anni l’edificio della Colonia Montana da rudere si è trasformato in una struttura ipermoderna rappresentando dunque una straordinaria prospettiva di sviluppo in campo occupazionale e di valorizzazione del territorio. Un centro di alta formazione universitaria nel quale vengono sviluppate competenze eccellenti, oggi sempre più necessarie alle esigenze dei professionisti del food e della ristorazione attraverso un legame sempre più forte tra la conoscenza e la lavorazione delle materie prime, la sfera creativa e le conoscenze di carattere economico, organizzativo e manageriale per migliorare i processi interni e per una maggior efficienza gestionale. Per comprendere meglio di cosa parliamo non c’è nulla di meglio che leggere le parole di Heinz Beck, Il pluristellato chef che ricopre il ruolo di Direttore Scientifico fin dal principio. «Dal 2019 siamo una grande opportunità per le nuove leve che vogliono affrontare le sfide del domani, che imporranno un’apertura mentale tale da crescere veloci, come veloce cambia il mercato. Questa è una scuola d’approfondimento e competenza, un polo di formazione e ricerca scientifica che fornirà la preparazione per nuove figure con conoscenze e competenze trans-disciplinari, fornendo una visione a 360° del lavoro, dove non c’è solo cucina o sala, ma anche conoscenza del food cost e del management. Sono in atto sinergie con scuole di formazione all’estero per gemellaggi. Stiamo inoltre facendo ricerca sulle materie prime, sulla dieta modulare, sulla nutrizione, su cibo/salute. Stiamo realizzando anche alte competenze per la sala, per il servizio e la mise en place». Certo il Covid ha rallentato le attività del Campus. Ed è evidente che è una condizione che ha accomunato le iniziative imprenditoriali del mondo intero. Come è evidente che, appena la morsa del virus allenterà la presa, speriamo al più presto, il Campus è pronto a ripartire con più slancio di prima. Agerola merita il meglio. Il Campus Principe di Napoli è una straordinaria occasione. Da non sprecare. Da custodire e coccolare. Tutti i giorni. Tutti insieme.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS PROCIDA Aperto il bando per il servizio civile universale

26 Dicembre 2021, 18:13pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il delegato alle politiche giovanili del Luigi Primario ha condiviso: “Il Servizio Civile Universale è la scelta volontaria di tutti i giovani, dai 18 ai 28 anni, di dedicare un anno della propria vita alla comunità, in un’ottica di arricchimento formativo e civile, di crescita personale e professionale attraverso azioni per il territorio. I settori di intervento in Italia e all’estero nei quali gli Enti propongono i progetti che vedono impegnati gli operatori volontari sono: • assistenza • protezione civile • patrimonio ambientale e riqualificazione urbana • patrimonio storico, artistico e culturale • educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale • agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità • promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero. Il Comune Di Procida, grazie all’Anci Campania, per la seconda volta, apre la possibilità a 6 giovani a partecipare al Servizio Civile Universale e di operare nel proprio territorio in qualità di operatori volontari. Ai 6 selezionati verrà riconosciuta una retribuzione mensile, per un impegno di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Gli ambiti progettuali sono i seguenti: – Comunità solidale (n.2 operatori): https://ancicampania.it/wp-content/uploads/2021/12/COMUNITa_SOLIDALE_2022.pdf – Rilanci Campania (n.2 operatori): – Biblioteca per tutti (n.2 operatori): https://ancicampania.it/wp-content/uploads/2021/12/Biblioteca-per-tutti-2022.pdf Le domande di partecipazione dovranno pervenire attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro e non oltre le ore 14.00 di mercoledì 26 gennaio 2022. Anci Campania ha attivato un help desk telefonico nei giorni: martedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 al numero 0817640746. Per informazioni è anche possibile inviare una mail a gestioneserviziocivile@ancicampania.ithttps://ancicampania.it/wp-content/uploads/2021/12/RILANCI-CAMPANIA-2022.pdf IL GOLFO24

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA: OTTO GIORNI AL GONG

26 Dicembre 2021, 17:04pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gabriele Gravina, numero uno del calcio italiano, ha scommesso sulla cessione della Salernitana entro il 31 dicembre. Lo ha fatto in conferenza stampa, non più tardi dello scorso 21 dicembre, a dieci giorni esatti dalla scadenza. Ed oggi ne mancano appena otto. Il tempo corre, veloce, velocissimo. Perché il presidente federale si sia sentito di fare una previsione del genere è tutto da capire. Che lo abbia fatto per dare una spinta a qualche trattativa già avviata o per dare una speranza ai tifosi della Salernitana o per qualsiasi altro motivo, lo scopriremo solo più avanti. Certo è che le parole del numero uno di via Allegri risuonano nelle orecchie dei tifosi granata, ma non solo. Come quella pubblica ammissione di aver avuto più di un incontro in Figc col Presidente della Regione Campania. Gravina è stato informato delle manifestazioni di interesse giunte ai trustee in questi mesi e, forse, quando ha scommesso che in dieci giorni la Salernitana sarebbe stata venduta, aveva qualche suo buon motivo. Ci sono diverse manifestazioni di interesse, ma nessuna di esse si è tramutata in una offerta che avesse tutti i requisiti richiesti dai trustee. Da una parte, per Bertoli ed Isgrò era fondamentale il versamento della caparra. Dall’altra, cioè dalla prospettiva dei potenziali acquirenti, c’erano perplessità sul bilancio non ancora approvato. Sarebbero almeno quattro le cordate in lizza per provare a piazzare il colpo di reni vincente proprio in prossimità della scadenza del 31 dicembre. I tifosi restano col fiato sospeso, mentre da Palazzo di Città il Sindaco manda un messaggio di speranza parlando di notizie incoraggianti. Otto giorni per evitare la radiazione. Ora servono solo fatti per salvare la Salernitana. Per ricorsi e processi ci sarà tutto il tempo da gennaio 2022. TVOGGISALERNO

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: domani degustazione e premiazione della zeppola d’oro

26 Dicembre 2021, 17:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Positano: domani degustazione e premiazione della zeppola d'oro

DI REDAZIONE COMUNICATO STAMPA Positano: domani degustazione e premiazione della zeppola d’oro. Domani, Lunedì 27 Dicembre la 40ª Sagra della Zeppola: degustazione e premiazione della zeppola d’oro, con la partecipazione di Giuseppe Rispoli 

Tutti coloro che desiderano partecipare possono consegnare il loro piatto di zeppole al Comune di Positano domani lunedì 27 Dicembre dalle 16:00 alle 19:00.
In alternativa, gli Amici dell’ “Ass. 500 Positano” percorreranno le stradine del nostro paese a partire dalle 16:00 fino alle 18:00 e sarà possibile consegnare a loro il piatto aspettandoli alle fermate del bus locale.

Non ci resta che attendere i vostri dolci capolavori e quindi… MANI IN PASTA!

COMUNICATO STAMPA 

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CILENTO NEWS Il Taccuino di Baudelaire di Giovanni Farzati

26 Dicembre 2021, 16:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Giovanni Farzati

DI GIOVANNI FARZATI Il presidente della Campania, almeno su due punti..”manicomi aperti e tv spente” ha ragione; dal sito Nicola Porro, nicolaporro.it; un medico in prima linea, racconta una versione serena su Omicron; tv e giornali spargono paura a piene mani, lokdaun della stampa? 😉Nicola Mumoli, primario di Medicina Interna degli ospedali di Magenta e Abbiategrasso, all’Agi ha raccontato quanto sta succedendo nelle sue corsie. “In tre giorni il reparto si è riempito: siamo passati da zero a 27 pazienti – ha spiegato – ma nessuno di loro ha il casco”. E questo è un punto davvero importante. Lo diciamo da mesi: bisogna fare attenzione a chi è debole, si ammala e rischia di morire. Non ai giovani infetti che si fanno un raffreddore. “Io sono ottimista – ha aggiunto Mumoli -. I pazienti ricoverati sono positivi al tampone ma non hanno la polmonite bilaterale. Sono persone fragili, con altre patologie, che vengono messe nel reparto Covid perché sono positive al tampone. Nessuna di loro però è grave, è una situazione molto diversa rispetto alle precedenti ondate”. Insomma: ci vuole calma e sangue freddo.

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