Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il leader del centrodestra in consiglio regionale attacca: "La regione non sta garantendo i piccoli" "La Campania non sta garantendo la salute dei più piccoli, ha i reparti in tilt, ha bloccato tutte le attività di prevenzione e cura. È il caos totale. L'unica azione del Governo regionale è chiudere le scuole. C'è una incapacità di fondo che rischia di essere drammatica per tanti campani e per i bambini in particolare". Così Stefano Caldoro, capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania. "Il presidente della Regione e commissario Covid, così come anche scritto dai giudici del Tar, è pericoloso per la salute dei cittadini campani. Per fortuna c'è la professionalità del personale sanitario, ma non basta. Manca una guida. Draghi deve commissariare la Campania sull'emergenza Covid", ha concluso l'ex governatore campano. di Rossella Strianese OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stanno bene mamma e bimbo al Frangipane dopo il parto della donna positiva al Covid... Ariano Irpino. Sta bene e verrà trasferita in area Covid la donna giunta positiva al pronto soccorso dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino e che domenica scorsa senza alcuna complicanza ha partorito un bimbo. Una situazione di emergenza gestita con grande tempismo, prudenza e sinergia. Mamma e piccolo come ci conferma il primario del reparto di ginecologia Domenico Stanco sono in buone condizioni. “Si è trattato di un'urgenza, la paziente, non era assolutamente trasferibile, è stata inizialmente isolata, portata in sala operatoria, sottoposta ad intervento e successivamente accompagnata nella nostra area parto, che essendo distante dal reparto, ci ha consentito di creare una sorta di isolamento per la donna, non coinvolgendo la divisione di ginecologia. Dall’area parto verrà collocata in quella Covid. Tra mille difficoltà e varie problematiche che comunque ci sono, va evidenziata la grande sinergia e collaborazione che c’è stata, da parte di tutti, pronto soccorso, sala operatoria, ostetricia, lido, al fine di gestire al meglio questa delicata situazione. Dal primario Stanco, un appello alle donne in gravidanza: “Le donne gravide, sono da considerarsi soggetti fragili, più suscettibili alle complicanze del Covid e quindi vivamente invitate a vaccinarsi. Ormai è dimostrato che problematiche sia per le donne che per il bambino che portano in grembo non ve ne sono legate al vaccino. Il consiglio della società scientifica è quello, per prudenza, di programmare la vaccinazione superato il primo trimestre. E’ questo, per un discorso di maggiore tranquillità. Ma ciò che è importante, per la loro salute è vaccinarsi evitando così complicanze importanti, in qualche caso per la mamma e il nascituro.” di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Con 220mila contagiati, 300 morti ed in salita verso picchi drammaticamente alti, continuo a sostenere che, al di là della polemica Dad sì o no, sospendere, in questo periodo invernale, che è il massimo periodo di coltura del virus, per recuperare nei primi 15 giorni di giugno, sarebbe saggio ed opportuno". Clemente Mastella, attraverso il suo profilo facebook, torna a parlare dell'emergenza covid. "È dallo scorso anno che sostengo questa tesi prosegue - e spero che il ministro si ravveda, altrimenti chiuderemo le scuole ed altro. Nella mia proposta non c’è perdita di attività educativa né di orientamento pedagogico, né di relazioni umane tra i ragazzi. Quando arriva la bufera si va in porto e si riprende la navigazione appena in cielo si intravvede l’arcobaleno. Qua ci si intestardisce a stare in mare aperto, nonostante le onde (ondate) e nonostante pare che finanche i vaccini fatti paiono non reggere, se è vero che si annunciano altri vaccini ad hoc, io voglio la scuola più aperta possibile; ecco perché suggerisco questa soluzione che presidi e pediatri auspicano".OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono ottanta i detenuti vittime dei pestaggi avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile del 2020 che hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo - in fase di udienza preliminare - in cui sono imputati 108 tra agenti della Penitenziaria e funzionari del Dap. Il gup Pasquale D'Angelo deciderà sull'ammissione delle richieste nell'udienza del 25 gennaio prossimo; in quella sede dovrà decidere anche se ammettere la costituzione di parte civile di tre associazioni, del ministero della Giustizia, dell'Asl di Caserta e del garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello, che con le sue denunce ha dato il via all'indagine sulle violenze commesse nel carcere casertano; sulla richiesta di ammissione presentata da Francesco Piccirillo, legale di Ciambriello, gli avvocati di molti imputati hanno sollevato delle eccezioni, chiedendo al giudice di non far entrare nel processo il garante. IL MATTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella mattinata di giovedì 13 gennaio saranno recapitate a Eboli, presso il Presidio Ospedaliero Santissima Addolorata in piazza Scuola Medica Salernitana, 17.000 dosi del vaccino «Moderna». Alla consegna provvederanno i furgoni Sda, corriere di Poste italiane, attrezzati con speciali celle frigorifere. IL MATTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un grosso pino è caduto sulla sede stradale, per fortuna senza provocare feriti e danni, in località Pineta La Serra, alla frazione Annunziata di Cava de’ Tirreni. L’albero si è schiantato al suolo a causa dalle forti raffiche che da diversi giorni stanno interessando la valle metelliana, strappando anche i cavi elettrici della pubblica illuminazione.VALENTINO DI DOMENICO IL MATTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “La concreta possibilità di intervento ulteriore su base substatuale resta confinata alle ipotesi residuali, di necessità, ravvisabili nei casi in cui circostanze, non previste e non prevedibili, impongano l’improcrastinabile adozione di misure straordinarie finalizzate a fronteggiare idoneamente, con carattere di ineludibilità, situazioni di emergenza-urgenza. Tanto si rappresenta per le conseguenti valutazioni di cui sarà gradita l’informazione questa Prefettura”. Questa la nota inviata dal prefetto di Napoli Palomba a tutti i sindaci che hanno deciso di istituire la Dad. Dunque dopo la bocciatura dell’ordinanza della Regione da parte del Tar, su ricorso del Governo, anche il prefetto di Napoli bacchetta i sindaci chiedendo loro una relazione sui motivi che li hanno spinti a istituire la Dad. Scuole chiuse in Campania, il Codacons: ‘Ecco l’elenco dei comuni che denunceremo’ Scuole chiuse in Campania, il Codacons: “Ecco l’elenco dei comuni che denunceremo perché si è contravvenuto sia alle disposizioni del Governo che alla decisione del Tar Campania”In oltre 70 Comuni della Campania i sindaci hanno adottato ordinanze di chiusura delle scuole. L’elenco è stato diffuso dal Codacons che annuncia l’invio dei nomi dei centri al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e la decisione, da domani, di presentare denunce alle Procure della Repubblica perché, si sostiene, “si è contravvenuto sia alle disposizioni del Governo che alla decisione del Tar Campania sullo svolgimento delle attività didattiche in presenza”. ECCO L’ELENCO DIFFUSO DAL CODACONS Provincia di Salerno (Sassano, San Rufo,Sant’Arsenio, Vallo della Lucania, Ascea, Gioi, Sapri, Giffoni Valle Piana, Sant’Egidio del Monte Albino, Agerola, Olevano sul Tusciano, Roccagloriosa, Scafati, Teggiano, San Marco Evangelista, Auletta, Buccino, Caggiano, Campagna, Castelnuovo di Conza, Colliano, Contursi Terme, Laviano, Oliveto Citra, Palomonte, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna, Valva, Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Atrani, Amalfi, Conca dei Marini, Furore, Praiano, Positano e Tramonti). Provincia di Avellino (Montemiletto, Pietradefusi, Montefalcione). Provincia di Caserta (Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Castel Volturno). Provincia di Napoli (Giugliano in Campania, Meta, Sant’Antonio Abate, Castellammare di Stabia, Gragnano, Pomigliano D’Arco, Pollena Trocchia, Agerola, Sant’Anastasia, Cicciano, Vico Equense, Santa Maria la Carita’, Qualiano, Nola, Casola, Calvizzano, Scisciano). Provincia di Benevento (San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, Cerreto Sannita). INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora violenza nell’area nord di Napoli. Un titolare di una concessionaria di auto è finito in ospedale qualche giorno fa per una ferita di arma da fuoco al gluteo destro. L’uomo, secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia, sarebbe stato avvicinato da tre persone presso la sua concessionaria in via Giovanni Antonio Campano, quartiere Piscinola. Un raid vero e proprio che avrebbe auto come ‘obiettivo’ proprio l’imprenditore (residente a Chiaiano) poi medicato presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano. Su quest’episodio indaga la squadra mobile che avrebbe ottenuto indirettamente già una ‘traccia’.Poche ore dopo infatti il ferimento del titolare della concessionaria un uomo è arrivato, sempre presso il nosocomio di Giugliano, con una ferita d’arma da fuoco all’addome. Il ferito è Alessandro De Cicco, parente di un noto ras degli Amato-Pagano. Gli inquirenti stanno cercando di capire se possa esservi un collegamento tra i due episodi e per tale motivo hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti che, e il condizionale è d’obbligo, penserebbero ad una faccenda pregressa poi sfociata nel raid. STEFANO DI BITONDO INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ricordo spesso Archidiversity (qui un mio pezzo dell’epoca che ne parla), progetto che coinvolgeva i più grandi progettisti italiani nascendo dalla capacità visionaria di Luigi Bandini Buti e Rodrigo Rodriqez (qui un mio loro ricordo), che invitava le archistar a progettare secondo i principi della progettazione universale. Ora un corso al Politecnico di Milano sulle loro tracce. E non poteva che tenerlo Giulio Ceppi, forse il miglior erede di quella straordinaria generazione. Ho conosciuto Giulio proprio durante Archidiversity, di cui ero voce narrante per questo blog, e da quella amicizia abbiamo portato l’avatar robotico al museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (qui il pezzo che ne parla). Qui ci parla del corso, dei principi basilari della progettazione universale e di altri come l’inclusive washing. Giulio Ceppi insegna al Politecnico di Milano, è titolare dello studio di architettura Total Tool, ha esposto in Triennale e al museo della Scienza e della Tecnologia di Milano e alcune sue creazioni sono icone della nostra società. Progetta per un mondo il più possibile per tutti. Non per spirito di solidarietà ma come visione con rilevanze economiche, oltre che meramente funzionali. Il corso di alta formazione di cui Ceppi è direttore si terrà al POLI.design a partire da aprile per un totale di 180 ore, 3 giorni a settimana per almeno 20 posti. Tutte le info cliccando qui sopra. Destinato a laureati in materie politecniche, manager e funzionari pubblici, si chiama Design for Inclusion e si propone di «sviluppare modelli relazionali e partecipativi che ne migliorino le condizioni sociali, psicologiche, sia da parte di soggetti privati quanto delle istituzioni pubbliche». Giulio, qual è la differenza fra accessibilità e progettazione universale? «Se dovessi usare una banale metafora calcistica direi che l’accessibilità è come avere una buona difesa, pur sapendo che non è facendo catenaccio che si vince. Se parliamo di progettazione universale, vuol dire andare oltre il discorso delle barriere architettoniche, vuol dire avere sensibilità e visione per chi è diverso, cercando di capirne bisogni e desideri, mettendolo in connessione con il resto dei fruitori di un oggetto, spazio o territorio che sia. Così si vince, tutti insieme…». Come si crea qualcosa in linea con la progettazione universale? «Credo che il principio fondamentale da capire per noi architetti e designer, ma anche per amministratori e gestori della cosa pubblica, sia il coinvolgere gli utenti nel processo creativo e progettuale: parliamo del tanto sbandierato co-design, ahimè, assai poco praticato. Ascolto, condivisione, partecipazione: queste le nuove pratiche, che vanno però acquisite e governate, andando ben oltre la vaghezza di un brainstorming o di un focus group, come troppo spesso si crede ancora che basti». Cos’è l’inclusive washing? «Mi sembra che ultimamente si parli molto di inclusione, come si parla di sostenibilità. In entrambi i casi esiste il rischio che solo se ne parli e che poi vi sia poco di concreto nella realtà: se esiste il green washing credo oggi esista un parallelo rischio di inclusive washing. Credo serva più coscienza e consapevolezza, in entrambi i mondi». Il lavaggio inclusivo è un rischio, come quello verde, secondo Giulio. Le parole non bastano, troppo parlare finisce per slavare i contenuti, se i contenuti sono solo un bel parlare per attirare l’attenzione. Proseguo con la curiosità: quanto i giovani progettisti sono preparati nel campo della progettazione universale? «Purtroppo mediamente molto poco. Non ci sono corsi di insegnamento universitari, se non alcune realtà allo stato nascente a Milano, Genova, Pescara…e le realtà più attive sono le singole associazioni, come Design for All Italia, spesso però con poche risorse economiche a disposizione…». Qual è il senso del tuo corso al Politecnico? «POLI.design è il consorzio per la formazione post-universitaria del Politecnico e come missione abbiamo di parlare a professionisti, ma anche alle aziende, quanto alle pubbliche amministrazioni: a tutti questi soggetti insieme, perché è solo con l’interdisciplinarietà e il confronto che si può insegnare, (quanto apprendere) cosa sia la progettazione universale e l’inclusione. Design for inclusion nasce con questo proposito: essere strumento di confronto e coesione tra diversi attori, tra cui Dynamo Academy, Ordine degli architetti di Milano, Fondazione Bioarchitettura, ALA assoarchitetti, Design for All Italia…solo per citarne alcuni, senza particolarismi e campanilismi, come troppo spesso ancora accade». Ci sono altri corsi sulla progettazione universale, cosa ha di speciale il tuo? «La trasversalità di scala, poiché i tre moduli in cui è pensato vanno dall’oggetto al territorio, passando per l’architettura, e anche l’interdisciplinarietà, in quanto avremo come docenti architetti, designer, imprenditori, amministratori, educatori, avvocati, giornalisti… Competenze disciplinari divere e complementari». Insisto, perché frequentare questo corso? «Perché l’inclusione è uno dei temi del futuro nel mondo del progetto e del sociale, e non capirne nulla vuol dire restare tagliati fuori. Sono nuove competenze professionali che vanno acquisite attraverso un modo diverso di vedere le cose. Senza questi nuovi strumenti si perde inevitabilmente terreno, a mio avviso e questo corso offre quella visione panoramica, trasversale ed interdisciplinare, che altri non offrono». I principi di Giulio Ceppi sono i miei da una vita. Senza scrupolo di fare banale propaganda mi auguro che al corso partecipino in molti perché qui si forgiano le menti future. Quelle per un serio domani per tutti. di Antonio Giuseppe Malafarina @antoniogiuseppemalafarina InVisibili Blog
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cagliari-Bologna finisce 2-1 (0-0) in un posticipo della 21/a giornata del campionato di Serie A. Cagliari- Bologna 2-1 (0-0) Cagliari (3-5-2): Cragno, Altare, Lovato, Carboni; Bellanova, Deiola (18' st Pereiro), Grassi, Marin, Lykogiannis (13' st Dalbert), Pavoletti (35' st Zappa) Joao Pedro. (1 Aresti, 31 Radunovic, 33 Obert, 35 Ladinetti, 19 Gagliano). All. Mazzarri Bologna (3-4-2-1) Skorupskj, Bonifazi (20' st De Silvestri) Binks, Theate; Skov Olsen, Dominguez (48' st Viola) Svanberg, Dijks; Orsolini (43' st Falcinelli) Soriano; Arnautovic. (22 Bardi, 23 Bagnolini, 31 Stivanello, Pyyhtia, 74 Cangiano, 44 Pagliuca, 20 Van Hooijdonk) All. Mihajlovic Arbitro: Ghersini di Genova Reti: 9' st Orsolini, 26' st Pavoletti, 49' st Pereiro Recupero:. 1' e 6' Angoli: 5-5 per il Cagliari. Ammoniti: Carboni, Theate, Altare, Deiola, De Silvestri per gioco scorretto. Spettatori: 5583 ANSA