Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I provvedimenti sono stati emessi all’esito di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Campogalliano, per i fatti accaduti lo scorso 3 ottobre quando, in un parco pubblico di Campogalliano, un diverbio tra minorenni era degenerato con l’intervento di alcuni componenti dei rispettivi nuclei familiari. Questa mattina i Carabinieri di Carpi hanno eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena su richiesta della Procura nei confronti di quattro indagati macchiatisi del reato di lesioni personali aggravate in concorso. Per tre di loro scattano gli arresti domiciliari mentre per l’altro l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I provvedimenti sono stati emessi all’esito di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Campogalliano, per i fatti accaduti lo scorso 3 ottobre quando, in un parco pubblico di Campogalliano, un diverbio tra minorenni era degenerato con l’intervento di alcuni componenti dei rispettivi nuclei familiari. La discussione tra i due ragazzi avrebbe infatti innescato l’intervento dello zio e successivamente del padre di uno dei due, i quali, con altri due conoscenti, avrebbero accerchiato e aggredito il padre dell’altro minore, nel frattempo sopraggiunto, cagionandogli un trauma cranico, policontusioni e tre fratture costali. TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con oltre 4 milioni di follower ha espresso con l'arte la sua posizione contro Putin e la guerra in Ucraina Imprigionata in una ragnatela di filo spinato con indosso solo una candida sottoveste, le ferite ben visibili sulla pelle, il dolore - ma non quello fisico - impresso negli occhi che guardano su, verso il cielo. Ellen Sheidlin, artista russa che per circa un anno ha vissuto a Firenze, dove ha anche realizzato una mostra personale al The Student Hotel, ha condiviso sul suo profilo Instagram una potente opera che rappresenta la sofferenza che prova per la guerra in Ucraina. Un filo spinato che le martoria la pelle, proprio come le notizie delle bombe e delle vittime hanno fatto con la sua anima. Al momento si trova in Sri Lanka ed è lì che l'opera ha preso forma e vita. "Siamo tutti caduti nella rete informativa della violenza e della paura, e qualsiasi azione o movimento provoca un dolore ancora maggiore. Siamo stati schiacciati dal filo spinato della responsabilità di gruppo per i crimini degli altri, è in nostro potere resistere con le nostre voci che sembrano fiori contro la guerra. Ci hanno rubato il futuro, hanno cancellato lo sviluppo dei nostri bei paesi e dei loro bei cittadini per molti anni a venire... non hanno perdono, non hanno scuse", questa la didascalia che accompagna le foto. A FirenzeToday, Ellen Sheidlin, ha raccontato com'è nata l'opera. Ellen mette da sempre al centro delle sue opere il suo corpo, ma questa volta era essenziale per lei il dolore, aveva l'esigenza di "compiere un qualche tipo di azione", aveva il "bisogno di esprimere la sua posizione". Il racconto di Ellen Sheidlin "Il giorno in cui Vladimir Putin alle cinque del mattino ha rilasciato una dichiarazione sull'invio di soldati in Ucraina, con mio marito ho seguito il suo intervento in diretta. In quel momento mi sono sentita soffocare, mi mancava l'aria, un dolore interno mi opprimeva e sono andata nel panico. I momenti che seguivano le informazioni sull'avanzata delle truppe e le perdite militari mi affliggevano sempre più a fondo", ha spiegato l'artista. "Dentro il filo ho cercato di far convergere queste sensazioni, ma il dolore fisico non era così terribile, compiere un qualche tipo di azione mi faceva sentire meglio e avevo bisogno di esprimere la mia posizione il prima possibile. Il filo ha tagliato il mio corpo e le notizie la mia anima, in un tragico equilibrio". Le parole poi si fanno sempre più dure contro la Russia: "Non posso più vivere in questo Paese, questa è per noi la tragedia più grande del XXI secolo ed è probabilmente un evento che ha cambiato la mia vita per sempre". "Noi, gli artisti della Russia, siamo solidali con il popolo ucraino e ci opponiamo alle azioni criminali del presidente e del governo del mio paese. Mi dispiace che tutti noi con passaporto russo e ucraino, nostro malgrado, siamo finiti in questo vortice infinito di orrore, violenza e paura", ha concluso Sheidlin. Al momento in Ucraina si continua a combattere. Dopo otto giorni di guerra è stata raggiunta un'intesa tra negoziatori russi e ucraini sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo, per favorire l'evacuazione verso occidente. Un nuovo round di negoziati è atteso solo per la prossima settimana. Intanto in Russia il regolatore dei media "Roskomnadzor" ha deciso di bloccare l'accesso alla rete di Facebook nel Paese, lo rende noto l'Autorità in un comunicato. Questo gesto sottolinea quanto possano essere potenti opere come quella di Ellen Sheidlin che il governo russo vuole esplicitamente censurare insieme a tutta l'informazione indipendente. "Presto milioni di cittadini russi si troveranno tagliati fuori dalle informazioni attendibili - ha scritto su Twitter Nick Clegg, presidente per i global affairs di Meta - privati della loro modalità quotidiana di connettersi con famiglie e amici e silenziati. Continueremo a fare il possibile per rendere i nostri servizi nuovamente disponibili alle persone e per metterli in grado di esprimesi in maniera sicura e mobilitarsi". GIORGIA GOBO FIRENZETODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scorte nei silos scarseggiano e i carichi di mangime vengono ridotti. Sos dei suinicoltori: «Niente fido, i venditori chiedono pagamento immediato» LULA. I silos si svuotano, le scorte scarseggiano e le forniture stentano ad arrivare. E l'orizzonte dei suinicoltori sardi, già alle prese con l'aumento vertiginoso del costo delle granaglie e la crisi di liquidità imputabile alle mancate vendite dei maiali, si fa sempre più cupo. I suinicoltori lanciano l'sos: «Niente fido, i venditori chiedono il pagamento immediato». I venti di guerra che spirano dall'Est sono arrivati in Sardegna. GIUSY FERRELI LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo La Polizia Stradale ha sequestrato 25 kg di cannabis contenuti in altrettanti involucri cubici contenuti in un'auto fermata al casello autostradale di Bari Nord sull'autostrada A/14: in manette è finito un uomo accusato di detenzione e trasporto illegale di sostanza stupefacente del tipo cannabis. Il conducente della vettura, bloccato dalla Polstrada, avrebbe mostrato, durante i controlli, segni di nervosismo: la perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo. BARITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era ricercato dal 2019. L'uomo, 62 anni, è ritenuto esponente di spicco del narcotraffico Libri di chi combatte la 'ndrangheta nel covo del latitante. Giuseppe Campisi leggeva Nicola Gratteri, forse perconoscere meglio il nemico numero 1 dei clan. E poi Klaus Davi e i giornalisti che hanno firmato inchieste sulla P2 diventate volumi. Materie di grande interesse per lui che è sospettato di essere un narcotrafficante al soldo della potente cosca dei Mancuso. Il nascondiglio era un appartamento di un popoloso quartiere sulla Tuscolana. Lì finanzieri e poliziotti lo hanno sopreso questa mattina: il blitz dopo lunghe indagini portate avanti utilizzando le più moderne tecnologie. Parrucche e documenti contraffatti hanno coperto una latitanza durata 3 anni: Campisi era anche riuscito a procurarsi un green pass con dati falsi, grazie al quale poteva muoversi con una certa libertà. Gli davano la caccia dal marzo del 2019 quando riuscì a sfuggire all'operazione Ossessione condotta contro un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. In precedenza aveva scontato una condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio doloso ed estorsione. Lo scorso 17 dicembre era finito in manette il nipote, Antonio Campisi, destinatario di un fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio di Dominic Signoretta. L'operazione ha visto impegnati i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, del Gico e il personale della Squadra mobile di Vibo con il supporto dello Scico e dello Sco, tutti coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. di Gabriella d'Atri TGR3CALABRIA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza, del monocratico del tribunale di Agrigento, è stata pronunciata per l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Agata Genna, ha condannato a due anni di reclusione per lesioni personali gravissime e al pagamento delle spese processuali, l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco. Prevista anche una provvisionale di cinquemila euro subito esecutiva in favore della parte civile. Il processo è quello scaturito dall'incidente stradale avvenuto nel novembre 2016 in via Umberto II a Licata. A causa dello schianto tra due vetture, una giovane di Licata rimase in uno stato vegetativo permanente. Tra le cause dell’incidente ci sarebbe stato un avvallamento ricolmo di acqua stagnata dovuto a pregresse rappezzature del manto stradale non eseguite a regola d’arte. Un quarto imputato – Antonio Peruga, il conducente dell’altra auto coinvolta, che è stato difeso dall'avvocato Salvatore Manganello – è stato invece assolto. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Lus, Armenio, Sabia.
DI GIOVANNI FARZATI La ricerca della pizza perfetta è un racconto dentro il «mondo della pizza» che diventa viaggio, esplorazione di città, di una nazione, di un cibo che è un simbolo amatissimo. Non una guida nel senso tradizionale del termine – anche se diversi suggerimenti sulle migliori pizzerie di Napoli e d’Italia ci sono, così come troverete alcuni dei pizzaioli più famosi nel campo della tradizione e dell’innovazione –, ma piuttosto una ricerca che avviene su due livelli. A quello privato, intimo, si congiunge infatti quello collettivo, che affonda le radici nelle origini di questo piatto e nella sua storia, dalle pizze vendute per i vicoli di Napoli nell’Ottocento alle modernissime e acclamate pizze a degustazione. Il tutto scandito attraverso i quattro elementi cardine alla base dell’impasto – acqua, sale, lievito e farina –, e condito con qualche golosa ricetta, saporiti aneddoti, falsi miti da sfatare, decine di pizze e focacce e tradizioni su e giù per il nostro paese e per il mondo. Insomma Dario De Marco ci offre un’autobiografia gastronomica scritta dietro e davanti al bancone del pizzaiolo, un itinerario personale alla ricerca della pizza perfetta. Ma alla fine di questo lungo viaggio la pizza perfetta qual è? O meglio, esiste? Per saperlo l’unica cosa da fare è leggere. letto su 66thand2nd
DI PASQUALE GRECO Dal lungomare Stabiese si può osservare il suggestivo scenario di entrambe le vette (Faito e il Vesuvio)coperte di neve. Questa notte forte la nevicata avvenuta, che in mattinata erano completamente imbiancati. Le previsioni per la giornata di oggi in Campania indicano che si manterranno condizioni di instabilità a tratti sulle zone più interne, dove non mancheranno nuove nevicate fino a quote collinari, mentre il tempo si manterrà più soleggiato verso le aree costiere, anche se in un contesto ventoso per raffiche da nordest. Domenica pausa più soleggiata, ma lunedì il flusso freddo e instabile nordorientale rinnoverà un un po’ di instabilità sulle zone interne della regione e quelle appenniniche, con nuove occasioni per nevicate a quote coillinari. ( Pasquale Greco)
di Giovanni Farzati 28t mgpfebllbra1a6fio1 86allle0 oore lu510r3:m43 · Ba è morto durante la notte, Ma è scomparsa da tempo. Lucy e Sam, dodici e undici anni, si ritrovano all’improvviso in fuga in una terra ostile. Al tramonto della febbre dell’oro, con il cadavere del padre sulle spalle, partono per un viaggio nel grande Ovest americano, segnato da ossa di bisonti e impronte di tigri misteriose, per dare degna sepoltura a Ba. la morte di Ba e di Ma..ti cambia la vita..il libro diC.Pam Zhang.. mi ricorda..per certi versi... on the road.. letto su 66thand2nd Nel cammino incontreranno cercatori d’oro e speculatori, un sinistro cacciatore di pellicce, la proprietaria di un bordello, una ricca ragazza di città che offrirà loro aiuto ma solo alle sue condizioni. Nell’ombra del ricordo del padre violento, per cui nutrono sentimenti contrastanti, Lucy e Sam dovranno cercare la loro strada in mezzo a paesaggi brutali e incantati, anche a costo di separarsi, e scoprire a poco a poco i segreti del loro passato familiare insieme a quelli del loro paese, l’America. Pervaso di elementi onirici, e sostenuto da un linguaggio ipnotico, contemporaneo, Quanto oro c’è in queste colline è uno straordinario romanzo d’avventura che riscrive il mito di fondazione della frontiera, toccando temi cruciali come la razza e l’immigrazione e altri più intimi come il genere e la perdita, e segna l’ingresso di una nuova voce nella letteratura americana.
di Giovanni Farzati Così il giornale Roma, 5 marzo 1954, nella cronaca di Salerno: " Perdifumo, in un'atmosfera di squisita signorilità, si sono celebrate le nozze della signorina Di Mieri Mariannina; di Martino e Malandrino Carmela, col signor Farzati Antonio di Pasquale e Damiani Michelina. Compare di anello; Damiani Giuseppe di Cosentini, zio materno delli sposo. Da dx nella foto, Angelo Farzati, Luigi Bruno, Gallo Pasquale, Carmela Cauceglia, Angela Stirone, Teresa Farzati, Antonio Farzati e Mariannina Di Mieri, sposi, Sofia Di Mieri, Pasquale Farzati (una parente di Giuseppe Scarpa?); Giuseppe Damiani, Teresa Gallo, Luccio Vaccaro. Sempre da dex foto; accosciati; Nicola Di Mieri, Rosa Magno, Nicola Magno, Giuseppe Stirone, Letizia Stirone, Domenico Trotta, Raffaele Pisano