RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, approvato all’unanimità il Piano Urbanistico Comunale

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Garantire la crescita sociale ed economica, e lo sviluppo sostenibile, con la previsione di opere strategiche per la mobilità, la realizzazione di aree di sosta e la valorizzazione del patrimonio edilizio, è l'obiettivo del Piano urbanistico comunale, approvato all'unanimità, nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale di Ravello. Un provvedimento che chiude un lungo percorso avviato nel 2008, che mosse i primi passi nel 2016, quando l'amministrazione Insieme per Ravello approvò la proposta preliminare del piano. Il 2020, con l'amministrazione Rinascita ravellese segna l'adozione dello strumento urbanistico e, il 23 febbraio scorso, con l'attuale compagine amministrativa guidata dal sindaco Paolo Vuilleumier, la fine dell'iter. «Non possiamo che essere felici per il traguardo raggiunto che ha visto il consiglio totalmente favorevole avendo il progetto ricevuto il contributo di due amministrazioni che si sono succedute e che - in considerazione del voto unanime sugli altri punti esaminati - possa segnare un nuovo corso, che veda solo l'interesse della collettività amministrata al centro del dibattito consiliare - ha dichiarato il Primo Cittadino - l'amministrazione Insieme per Ravello proporrà in tempi brevi una variante, per dotare Ravello anche di un polo scolastico e di strutture sociali e ricreative, sanando il mancato inserimento nel piano adottato. Il tutto, ovviamente, nel rispetto dei vincoli sovracomunali». Sono intervenuti per illustrare il lavoro svolto l'Architetto Rosa Zeccato, responsabile dell'Ufficio di Piano, che ha illustrato il lungo e complesso iter e l'Architetto Giovanni Infante, esperto in pianificazione urbanistica e territoriale, che ha spiegato nel dettaglio le possibilità di sviluppo del territorio calate nella previsione di piano. «In questo strumento c'è il futuro che abbiamo immaginato per il nostro paese - è intervenuto il consigliere Nicola Fiore - e non solo di un futuro che dipende da quanto, da dove e da cosa si costruirà, da quali infrastrutture o servizi si realizzeranno, ma di un futuro che possa migliorare la qualità della vita di noi cittadini, creare nuove opportunità di occupazione, sostenere l'economia turistica. Ma anche riavvicinare la collettività al mondo dell'agricoltura. Un futuro che dovrà combinare le azioni di sviluppo del Piano Urbanistico Comunale con la forte esigenza di tutela del patrimonio storico-culturale, ambientale e paesaggistico che racchiude il nostro territorio». IL VESCOVADO
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