Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ad Andretta scuole chiuse per sanificare il plesso. Miele: "Visto un aumento importante di casi ad Andretta anche tra la popolazione in età scolastica, ieri e oggi le scuole chiuse per effettuare una sanificazione in tutti i locali" Avellino. Dopo un fine febbraio con i contagi covid in calo, il coronavirus torna a correre tra i paesi. Il contagio non si arresta e il tasso d’incidenza e` al 13,2%. Sono 349 i nuovi casi ufficializzati dall’Asl su 2.649 tamponi antigenici e molecolari che sono stati analizzati. Numeri a due cifre ad Andretta, con 11 contagi molti di cui tra i bambini e dove le scuole anche oggi sono chiuse per una operazione di sanificazione, 17 ad Ariano Irpino, 12 ad Atripalda, 62 ad Avellino, 13 a Mercogliano, 20 di Monteforte Irpino, 10 a Montoro, 13 a Solofra. SOlo per citare i comuni con più positivi accertati. Per quanto riguarda i ricoveri, la quota resta stabile nei ospedali irpini. Sono complessivamente 53. Ne risul- tano 30 all’azienda ospedaliera Moscati, di cui 4 in terapia intensiva. Al Frangipane di Ariano Irpino gli altri 23. Intanto da oggi si potrà tornare a far visita ai pazienti in ospedale, ma non nei reparti covid. Da questa mattina è aperta la piattaforma per la prenotazione delle vaccinazioni prima dose e terza dose “booster” e “addizionale”, presso i Centro Vaccinali che saranno attivi da domani e fino a domenica. I cittadini potranno prenotarsi, sino ad esaurimento dei posti disponibili, accedendo al link: opendayvaccini.soresa.it. Sono intanto 502 le vittime del coronavirus in Irpinia. A Serino, il sindaco Vito Pelosi e l’amministrazione comunale hanno commissionato la realizzazione di un monumento dedicato alle persone scomparse a causa del Covid-19. La manifestazione di ricordo a memoria delle vittime del covid si terrà il prossimo 18 marzo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 4.303 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 33.077 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 5 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 4.303 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 3.388
Positivi al molecolare: 915
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 33.077
di cui:
Antigenici: 20.240
Molecolari: 12.837
Deceduti: 5 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 631
Posti letto di terapia intensiva occupati: 28
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 547
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
DI MICHELE PAPPACODA Aveva 79 anni ed è morto all’ospedale di Benevento. Ennesima vittima del Covid nel Cilento e nel comune di Lustra. Nelle ultime ore a livello nazionale la curva sta risalendo. Ieri sera la situazine della campania faceva registrare: Positivi del giorno: 4.303 (*) di cui: Positivi all’antigenico: 3.388 Positivi al molecolare: 915 (*) I dati tengono conto dell’Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute. Test: 33.077 di cui: Antigenici: 20.240 Molecolari: 12.837 Deceduti: 5 (*) (*) nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 631 Posti letto di terapia intensiva occupati: 28 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*) Posti letto di degenza occupati: 547 (*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Commercializzazione di sostanze alimentari nocive, corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e caporalato nel settore agroalimentare. Sono i reati contestati ai soci contitolari di un’industria conserviera con sede a Nocera Superiore, al termine di indagini eseguite dai carabinieri del Reparto Agroalimentare di Salerno coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore. Oggi, nei confronti di uno dei soci è stata eseguita la custodia cautelare agli arresti domiciliari mentre per l’altro indagato il divieto di dimora. Eseguito anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per una valore di quasi un milione di euro. Le indagini erano partite dal mese di maggio dello scorso anno quando furono sequestrate 800 tonnellate di concentrato di pomodoro di origine egiziana contenente tracce di pesticidi sopra le soglie consentite ed in parte già distribuito sul mercato con richiamo al made in Italy. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno riscontrato la presunta corruzione di un funzionario pubblico responsabile dell’Ispettorato Centrale della Tutela Qualità e della Repressione Frodi di Salerno che avrebbe fornito agli imprenditori conservieri in questione informazioni sulle attività di ispezione in anticipo. Le indagini hanno poi fatto emergere le vessazioni a cui sarebbero stati sottoposti dei lavoratori, sottopagati a nero con poco più di 4 euro all’ora. Secondo gli investigatori, erano costretti a lavorare anche 43 ore di seguito ed anche videosorvegliati. Oltre alle misure cautelari e al sequestro preventivo di quasi 1 milione di euro la Direzione Inps provinciale ha elevato sanzioni amministrative pari a 275.600 euro. PINO D'ELIA RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caro-carburante senza sosta. Benzina record ovunque: mai i prezzi erano stati così alti finora. Il costo sia della super che del diesel continua a crescere ai distributori di tutta Italia. Ecco in queste foto di oggi la situazione-choc a Capri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Minacce di morte al sindaco di Torre del Greco nel napoletano Torre del Greco. "Sono stato oggetto di una minaccia di morte recapitatani direttamente a casa, attraverso un biglietto anonimo". Con queste parole il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, rende pubblico quanto ad egli accaduto. Una vicenda personale dai toni scabrosi, verificatasi nella mattinata di venerdì, per la quale il primo cittadino non ha esitato a produrre nella stessa mattinata di venerdì, formale denuncia presso gli organi di pubblica sicurezza e sulla quale, in queste ore, gli agenti del locale commissariato di Via Marconi, stanno svolgendo i dovuti accertamenti Ma anche una vicenda, relativamente alla quale il primo cittadino avrebbe voluto mantenere il riserbo totale, sino all'ennessima azione di aggressione verbale verificatasi nella giornata di ieri, all'ingresso della sede istituzionale di Palazzo Baronale, dove alla presenza di agenti di Polizia Municipale e di altri esponenti dell'amministrazione, è stato pesantemente offeso da una cittadina che non ha esitato a pronunciare una ulteriore minaccia di morte. "Resto sconcertato - continua il sindaco Palomba - di quanto sto subendo, ma sono pienamente sereno e fiducioso nell'egregio lavoro delle forze dell'ordine alle quali ho riferito e comunicato, sempre, in forma privata ogni azione ricevuta".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 49enne D.V. dopo aver avuto per diverso tempo rapporti con una minore, inviò materiale fotografico a scopo intimidatorio per evitare che la stessa interrompesse i rapporti con lui per riprendere quelli con l’ex fidanzato Un rinvio a giudizio, e un’assoluzione. Si è conclusa così l’udienza preliminare nei confronti di due cittadini ischitani, nei cui confronti si sono levate accuse molto gravi, legate alla pornografia minorile. Per il 49enne D.V. il pubblico ministero Luigi Santulli aveva infatti chiesto il processo perché “con più azioni del medesimo disegno criminoso e in tempi diversi, utilizzando (omissis) all’epoca dei fatti minore di anni diciotto, produceva materiale fotografico che poi inviata a scopo intimidatorio al fine di commettere il delitto descritto al capo seguente alla stessa (omissis) e a (omissis) all’epoca fidanzato della predetta minore”. D.V. era stato accusato anche di violenza privata “perché, mediante minacce di male ingiusto o di morte, nonché di diffondere immagini di (omissis) nuda o intenta in atti sessuali, in particolare sesso orale con il prevenuto, accuratamente reso irriconoscibile nelle foto, costringeva la predetta a rimanere con lui, a non frequentare altre persone, a lasciare (omissis), suo fidanzato dell’epoca, in più occasioni; nonché, mediante la condotta descritta al capo precedente (cioè inviando sette foto della suddetta ‘omissis’ nuda e nell’atto di espliciti comportamenti sessuali prima al citato omissis e poi alla stessa) compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere (omissis) a interrompere la sua nuova relazione sentimentale. Non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà, quali la reazione delle vittime che proseguivano la loro relazione”. Gli episodi di violenza privata consumata e di tentata violenza privata si sarebbero svolti in un arco di tempo compreso tra il giugno e il dicembre 2015. Riqualificato il reato più grave, quello di pornografia minorile, che il gup ha derubricato in diffusione di materiale pornografico; non luogo a procedere per il reato di sostituzione di persona. Assolto D.F. dall’unica contestazione mossagli dal p.m. Altro ramo della vicenda riguarda l’intestazione di una sim card della Tim da parte di D.V. ai danni di un’ignara signora che in quel momento si trovava a Siena. Una scheda telefonica utilizzata per inviare il materiale fotografico senza poter per questo essere identificato. Per questo motivo, nei confronti dell’altro indagato D.F. era stato ipotizzato il reato di favoreggiamento perché dopo aver provveduto a redigere il contratto telefonico ai danni dell’ignara donna “mediante dichiarazioni rese in data 8 gennaio 2016 presso gli uffici del commissariato di Ischia nelle quali diceva di aver dato la sim card descritta a D.V. e di averla attivata solo in serata quando è andata da lui la signora (omissis) che quel giorno era in provincia di Siena, aiutava D.V. a eludere le investigazioni dell’autorità”. Da qui la richiesta di processare i due ischitani, con la giovane ragazza parte lesa. All’esito dell’udienza preliminare svoltasi il 4 marzo, il giudice Luca Battinieri ha rinviato a giudizio D.V. riqualificando tuttavia il reato più grave che originariamente era quello previsto dall’art. 600 ter, 1 comma del codice penale, vale a dire di pornografia minorile, derubricandolo in quello previsto dall’articolo 600 ter 3 comma, cioè di diffusione di immagini di pornografia minorile, “perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e in tempi diversi, utilizzando (omissis), all’epoca dei fatti minore degli anni diciotto, produceva materiale fotografico che poi inviava, a scopo intimidatorio al fine di commettere descritto al capo seguente, alla stessa (omissis) e a (omissis), all’epoca fidanzato della predetta minore”. Il capo seguente è costituito dal delitto di violenza privata, previsto dall’articolo 610 del codice penale, per gli episodi già descritti in apertura. Il tutto con l’ulteriore circostanza aggravante di avere commesso il fatto profittando della minore età della vittima, tale da ostacolare la pubblica o privata difesa, dal 20 giugno 2015 (violenza privata consumata) fino al 31 dicembre 2015 (tentata violenza privata). La vicenda iniziò quando la ragazzina entrò in una banda musicale per suonare il flauto e qui incontrò l’imputato. Gli incontri non si svolgevano soltanto presso lo studio dell’uomo, ma anche presso un’abitazione che lo stesso aveva preso in fitto a Forio Il 49enne, difeso dall’avvocato Massimo Stilla, è stato invece assolto per il reato di sostituzione di persona, in relazione alla vicenda della sim card della Tim, così come è venuta a cadere anche la contestazione nei confronti del 36enne D.F., assistito dall’avvocato Maria Grazia Di Scala, che così esce definitivamente di scena, grazie al non luogo a procedere statuito dal Gup.
INSERITO DA ANGELA CECERE Come ti chiami? Vuoi sederti vicino a me? Poche parole, rigorosamente in inglese, e l’amicizia è fatta. In fin dei conti ai bambini basta poco per capirsi. E così è stato all’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Roma, una delle primissime scuole ad aprire le porte ai bambini in arrivo dall’Ucraina. Sono già in classe, con il personale impegnato in prima linea tra la necessità di sbrigare le pratiche burocratiche e la voglia di accoglierli. Alla Montalcini sono arrivati due alunni, accolti in famiglie di parenti che già vivevano a Roma: «La ragazza più grande – spiega la preside Maria Pia Foresta – frequenta la scuola media, il piccolo va invece all’asilo. Va tutto bene, i ragazzi sono fantastici: comunicano con la nuova compagna in inglese, fanno da traduttori e le abbiamo fornito un tablet per tradurre le frasi principali». Per il momento si parte così, poi nelle scuole dovranno arrivare mediatori culturali e traduttori. Al liceo Albertelli della Capitale sono partiti gli incontri per mamme e bambini con le prime nozioni di italiano. Per i più piccoli l’inserimento arriva con il gioco. «L’altro alunno, il bambino, frequenta invece la scuola dell’infanzia – continua la dirigente scolastica della Montalcini – il primo giorno si era già ambientato, ha pensato lui a distribuire le merendine ai compagni. La prossima settimana arriveranno altri alunni. Li aspettiamo e intanto pensiamo alla questione mensa e ai vaccini». Per usufruire della mensa serve una registrazione e l’accesso, di norma, avviene con la presentazione dell’Isee. In questo caso sarà diverso. Altra questione spinosa sono i vaccini: «Per la scuola italiana, con la legge Lorenzin – spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma – sono 12 i vaccini obbligatori per entrare in classe. Oltre alla questione covid, aspettiamo di sapere come dobbiamo comportarci». Intanto l’assessora capitolina al sociale, Barbara Funari, sta preparando l’inserimento negli asili comunali e l’Arci Roma sta mettendo a disposizione le ludoteche dove far giocare i bambini ucraini per qualche ora al giorno.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Sono sicuro che anche la Polonia è a rischio". Lo sostiene Zelensky, che ritiene la minaccia della guerra nucleare "un bluff". Il presidente ucraino si dice "pronto a compromessi, ma senza tradire l'Ucraina". Infatti Kiev apre alla richiesta russa di neutralità, ma non cederà territori. Sul fronte umanitario, le parti in conflitto hanno aperto per 12 ore sei vie di fuga per i civili. Secondo l'Onu, finora sono rimasti uccisi 516 civili. E la Gran Bretagna fa sapere che fornirà sistemi di difesa aerea all'Ucraina. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rischiava di essere investito dalle auto l’uomo di quasi cento anni trovato a terra, insanguinato, vicino alle buste della spesa e salvato dalla Polizia Locale di Mondragone, in provincia di Caserta. Il quasi centenario, una volta fatta la spesa, forse a causa di un malore, è sbandato sulla Domiziana, ed è caduto a terra rischiando anche di essere investito da un’auto. Gli agenti del comandante David Bonuglia, due poliziotti del nucleo “Infortunistico Interventi Vari”, impegnati in un servizio predisposto per la prevenzione di incidenti stradali e di reati predatori, sono stati attirati dalla sua sagoma. Dopo avere messo in sicurezza la zona, l’anziano è stato soccorso prima da un agente donna in servizio al Comando PL di Mondragone e poi dai sanitari del 118, giunti poco dopo. Il personale medico e paramedico, avendolo trovato tutto insanguinato, ha disposto subito il suo trasferimento nella Clinica Pineta Grande mentre la Polizia Locale, dopo averlo identificato, ha provveduto ad avvertire la famiglia. Per fortuna i sanitari della clinica non hanno ritenuto necessario ricoverarlo: le condizioni di salute dell’anziano, infatti, non destano preoccupazioni.