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CILENTO NEWS Incidente tra auto e moto a Casal Velino: ferito un 26enne Ferito un 26enne e travolto anche un volontario che voleva soccorrerlo

12 Marzo 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

incidente a2

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sfiorata, questa sera, a causa di un incidente avvenuto tra un’auto e una moto a Marina di Casal Velino. Ferito un 26enne e travolto anche un volontario che voleva soccorrerlo. Incidente a Casal Velino Sembra che la vettura, che stava uscendo dal cancello di un’abitazione, si sia immessa sulla carreggiata andando ad impattare contro il motociclo guidato da un ragazzo di 26 anni del posto, il quale è caduto rovinosamente sull’asfalto. A soccorrerlo è stato un volontario della Protezione Civile che stava rientrando a casa ma, anche lui, sarebbe stato investito da un’auto di passaggio.

ALESSIA BENINCASA https://salerno.occhionotizie.it/incidente-casal-velino-11-marzo/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lutto a Siano, morto l’ex comandante della Polizia Municipale

12 Marzo 2022, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

siano morto ex comandante Polizia 11 marzo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo ricorda con affetto il Sindaco, Giorgio Marchese: "Uomo perbene e sempre disponibile"Lutto nella Polizia Municipale di Siano: è morto Aldo Russo, l’ex comandante. Lo ricorda con affetto il Sindaco, Giorgio Marchese: “Uomo perbene e sempre disponibile, sarà ricordato da tutti”. Lutto a Siano: morto ex comandate di Polizia “Uomo perbene e sempre disponibile, sarà ricordato da tutti per l’abnegazione e la professionalità nel proprio lavoro a servizio della nostra comunità. In questo momento di sofferenza e preghiera esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e agli amici che lo hanno amato. Buon viaggio Comandante”, ha concluso il primo cittadino. Tutti stretti attorno alla famiglia. ALESSIA BENINCASA https://salerno.occhionotizie.it/siano-morto-ex-comandante-polizia-11-marzo/

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CAMPANIA NEWS Comandante della Municipale minacciato di morte: "Sono vivo. Schifosi, vergognatevi" Sul fatto ci sono indagini in corso

12 Marzo 2022, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Sono VIVO Schifosi, VERGOGNATEVI, avete commesso un grande errore (mandanti ed esecutori) sottovalutando la DETERMINAZIONE e la sete di GIUSTIZIA che mi connotano.... Sarete accolti nelle patrie GALERE, promesso! P.S. e che sia chiaro, NON MI FERMERETE!!!". Con queste parole, il Comandante della Polizia Municipale di Arzano, Biagio Chiariello, esprime tutta la sua rabbia e l'indignazione per le minacce di morte subite lo scorso 7 marzo. Per Chiariello, è stata disposta anche la scorta dopo che alcuni soggetti - in via d'identificazione - all'ingresso del Comando hanno affisso un manifesto funebre con il volto del Comandante e il giorno della morte. Il provvedimento è stato reso noto dal consigliere comunale Antonio Iazzetta: "“Il comandante della polizia municipale, Biagio Chiariello, sarà scortato. È brutto essere contenti per una persona che perde la sua libertà, ma è giusto che il Comitato abbia deciso così”. Il Comitato contro la camorra, ricordiamo, si è riunito due giorni dopo i fatti, alla presenza del sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, e il questore, Alessandro Giuliano. All'incontro, ovviamente, erano presenti anche il Comandante Chiariello e il sindaco di Arzano, Cinzia Aruta. NAPOLITODAY

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Variante Omicron 2, l'allarme di Brusaferro: «Maggiormente trasmissibile rispetto alla 1»

12 Marzo 2022, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA «Sta crescendo la diffusione della sotto variante Omicron BA.2, che le evidenze internazionali ci segnalano come maggiormente trasmissibile rispetto alla Omicron BA.1». Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. «C'è una variabilità nell'intensità della circolazione» di Sars-CoV-2 «tra le varie regioni, ma in tutte si evidenzia una crescita nel numero di nuovi casi d'infezione». A segnalarlo è Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in un video in cui commenta i dati principali del monitoraggio Covid. «Quando vediamo invece il dato» che descrive «l'impegno dei servizi sanitari» per i pazienti Covid «nelle terapie intensive e nelle aree mediche, censiamo una diminuzione», ha puntualizzato l'esperto. ALLARME VARIANTI I valori dell'indice di contagio Rt in Italia «stanno iniziando a risalire, anche se sono sotto la soglia epidemica. In particolare l'Rt basato sui pazienti con sintomi è a 0,86 e l'Rt ospedaliero leggermente più basso a 0,82». A spiegarlo è Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in un video in cui commenta i dati principali del monitoraggio Covid. Secondo il grafico mostrato dall'esperto, l'Rt 'augmented', cioè proiettato in avanti di una settimana, è previsto ancora in crescita a quota 0,95. Sebbene a livello europeo l'ultima mappa aggiornata dall'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) si sia schiarita rispetto alla precedente, a dimostrazione di una «circolazione» del virus «più contenuta», guardando l'andamento delle varie curve epidemiologiche si vede che «alcuni Paesi segnalano una ricrescita nella curva dei nuovi casi», come sta succedendo in Italia, ha fatto notare l'esperto. All'interno del Paese, ha illustrato Brusaferro, l'Rt «si sta lentamente spostando verso l'1 in più regioni, che cominciano a sfiorare» questo valore «o a superarlo, anche se negli intervalli di confidenza» nella parte più bassa «i valori sono ancora sotto la soglia epidemica».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro benzina, allarme dai campi alle tavole: «Situazione grave, a rischio consegna alimenti deperibili»

12 Marzo 2022, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il caro carburanti con il balzo dei prezzi del gasolio agricolo ha fatto esplodere i costi orari delle lavorazioni agromeccaniche dei terreni Porterà a conseguenze drastiche il caro carburante che peserà dai campi alle tavole degli italiani, passando per logistica e trasporti. A lanciare l’allarme è Coldiretti Lazio e CaIaagromec, la federazione degli aeromeccanica, in riferimento alla corsa dei prezzi dell’energia, dal gasolio all’elettricità, dal gas alla benzina. A gravare sulla situazione sarà lo stop dell’autotrasporto che può portare danni incalcolabili alla filiera agroalimentare con l’85% delle merci che viaggia su strada. Infatti, sono a rischio i prodotti più deperibili dall’ortofrutta al latte. «Tutto questo rischia anche di alimentare una pericolosa psicosi negli acquisti sugli scaffali dei supermercati», dice il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, in merito alla protesta degli autotrasportatori per il caro gasolio «Una situazione che – aggiunge Granieri – aggraverebbe ulteriormente le già rilevanti difficoltà della filiera agroalimentare, costretta a far fronte a pesanti aumenti dei costi di produzione per le materie prime e l’energia, con l’esplosione della guerra in Ucraina, che sta ostacolando gli scambi commerciali in un Paese come l’Italia fortemente dipendente dall’estero». Il caro carburanti, con il balzo dei prezzi del gasolio agricolo, ha fatto esplodere i costi orari delle lavorazioni agromeccaniche dei terreni cresciuti dal 25% al 100% in più per le normali operazioni nei campi come aratura, rullatura, erpicatura, raccolta e altre lavorazioni. Proprio nei giorni giorni scorsi Coldiretti Lazio ha chiesto alla Regione lo stato di crisi del settore agricolo, gravato già da due anni di pandemia e ora alle prese con le ripercussioni del conflitto in Ucraina. «In questo momento non possiamo permetterci di perdere neanche un chilo di prodotto ed è necessario che vengano garantiti i ritiri e le consegne a industrie e distribuzione commerciale per assicurare le forniture alla popolazione». Prosegue Granieri in merito allo stop dell’autotrasporto. La Coldiretti chiede di intervenire sul caro gasolio «che rischia di fermare i trattori nelle campagne - conclude Granieri - aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari. Dobbiamo puntare ad aumentare la produzione di cibo, recuperando lo spazio fino a oggi occupato dalle importazioni che, come dimostrano gli avvenimenti degli ultimi anni, sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato che mettono a rischio la sovranità alimentare del Paese».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Julio Sergio, l'ex portiere della Roma e il figlio colpito dal cancro: «Abbiamo tanti progetti»

12 Marzo 2022, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Io e il mio socio stiamo lavorando per tanti progetti futuri!”. Così, Julio Sergio Bertagnoli - portiere della Roma dal 2006 al 2011 - con un messaggio pubblicato su Instagram. Lui, dietro c'è il figlio Enzo nato a Roma, nella foto sorridente da un letto di ospedale. Il piccolo dodicenne dal 2020 combatte contro un tumore cerebrale, già sottoposto a un intervento chirurgico. L’ex Roma dopo qualche giorno dall’operazione invitò alcuni suoi ex colleghi conosciuti - tra questi Andrea Pirlo, Buffon, Francesco Totti, Neymar, Leonardo Bonucci, Cuadrado e Cristiano Ronaldo - a inviare ad Enzo un affettuoso messaggio per sostenerlo. Il piccolo Enzo, in Brasile, è stato anche testimonial di una campagna di sensibilizzazione contro il tumore infantile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Per le soldatesse russe un concorso di bellezza: kalashnikov e rossetti durante la guerra in Ucraina

12 Marzo 2022, 09:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI BARBARA PAPPACODA Il torneo si svolge ogni anno dal 2016 e in palio per la vincitrice c’è un viaggio fra le città dell'Anello d'Oro Questa settimana l'esercito femminile del presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un concorso di bellezza, nonostante il conflitto in corso in Ucraina. La gara, chiamata Makeup Under Camouflage, secondo un rapporto di Euronews, è stata organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna. L'evento ha visto le soldatesse competere in prove ed esercitazioni militari, oltre a mostrare le loro doti creative, culinarie e intellettuali. Le militari si sono date da fare con la vernice mimetica sui volti (stelle e bandiere tricolori), prima di lanciarsi nella tappa iniziale del torneo, durante la quale hanno dovuto attraversare un percorso minato sotto i tiri di armi da fuoco, strisciando sotto il filo spinato ed eseguendo manovre di assistenza medica d’urgenza. Le gare e i premi «C'era una grande pozza lì, con del ghiaccio sotto. Ho fatto un bel bagno», ha detto Oksana Sukhorukova, una delle concorrenti. Le soldatesse hanno anche preso parte a una gara di biathlon - sport invernale appartenente al gruppo dello sci nordico - utilizzando mitragliatrici Kalashnikov, così come ha riportato il sito web del Ministero della Difesa. Una parte del concorso è stata riservata alle comunicazioni radio, con le concorrenti che dovevano inviare e ricevere messaggi utilizzando il codice Morse. Fra le prove, anche una gara di cucina da campo. Il torneo si svolge ogni anno dal 2016 e in palio per la vincitrice c’è un viaggio fra le città dell'Anello d'Oro, il gruppo di città storiche situate a nordest di Mosca e comprese nella zona conosciuta come Zales'e oppure Opol'e.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina diretta. Bombardamenti a Kiev, raid su ospedale oncologico a Mykolaiv. Attacco respinto a Dnipro, suonano le sirene a Leopoli

12 Marzo 2022, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI BARBARA PAPPACODA Le ultime notizie dalla guerra in Ucraina aggiornate in tempo reale Ucraina, diciassettesimo giorno di guerra. Potenti bombardamenti si sono registrati nella notte nei sobborghi di Kiev. Le autorità ucraine accusano la Russia di raid a Mykolaiv, dove sono stati danneggiati un ospedale per la cura di malati oncologici e alcuni edifici residenziali, anche se nessuno tra le centinaia di pazienti presenti nel nosocomio è rimasto ucciso nell'attacco. A Leopoli, città dell'ovest ucraino finora considerata relativamente sicura, l'allarme è durato due ore, mai così a lungo. Immagini satellitari mostrano l'avvicinamento dei russi a Kiev con l'uso dell' artiglieria pesante. I servizi di emergenza ucraini riferiscono che un deposito di alimenti congelati nella regione della capitale ha preso fuoco stamane a causa dei bombardamenti: immagini in rete mostrano un vasto incendio in quello che sembra essere un magazzino a un piano, con fiamme altissime e dense dalla struttura. Esplosioni nella prima mattinata anche a Nikolaev (nel sud), Dnipro e Kropyvnytskyi (nel centro del Paese), riferisce la Bbc Ucraina citando autorità locali. Secondo un canale Telegram gestito da autorità locali, il sistema di difesa aereo di Dnipro è stato attivato con successo. Ucraina, le ultime notizie in diretta Ore 8.37 - I cadaveri di cinque persone, tra cui due bambini, sono stati recuperati dai soccorritori dei Servizi di emergenza tra le macerie di un edificio residenziale nel villaggio ucraino di Slobozhanske, poco fuori Kharkiv in seguito ai bombardamenti russi sulla città. Lo riferisce il Guardian. Gli operatori hanno sottoposto a controlli 40 siti nell'area per ripulire la zona dagli ordigni inesplosi. Ore 8.30 - «Il grosso delle forze terrestri russe si trova adesso a circa 25 chilometri dal centro di Kiev». Lo riferisce il ministero della Difesa britannico, citando l'intelligence, secondo cui continuano gli scontri a nordest della capitale ucraina. Il ministero riferisce poi che, oltre a Kiev, restano accerchiate le città di Kharkiv, Sumy, Mariupol e Chernihiv, che continuano a subire «pesanti bombardamenti». Ore 8.20 - «Voglio dirlo un'altra volta alle madri russe, specialmente alle madri dei soldati arruolati. Non mandate i vostri figli in guerra in un Paese straniero». È l'appello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video messaggio, secondo quanto riportano i media internazionali. Zelensky chiede alle madri di non «credere alle promesse che» i loro figli «verranno mandati da qualche parte per delle esercitazioni... o condizioni di non combattimento» e le sollecita ad «agire immediatamente» se avessero qualche sospetto che i loro figli vengono mandati a combattere in Ucraina. Ore 8.18 - La Russia afferma che le sanzioni potrebbero far chiudere la Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo afferma Dmitry Rogozin, il responsabile dell'agenzia spaziale russa Roscomos chiedendone la revoca. Secondo Rogozin, il funzionamento delle navicelle russe che riforniscono l'Iss sarà interrotto dalle sanzioni, interessando di conseguenza il segmento russo della stazione che serve, tra le altre cose, a correggere l'orbita della struttura orbitale. Di conseguenza ciò potrebbe causare l'ammaraggio o l'atterraggio della Iss. Ore 8.10 - Due esplosioni sono state registrate all'alba a Dnipro, nella parte centrale dell'Ucraina. Secondo il sindaco della città, Borys Filatov, citato dal «Kiev independent», il sistema di difesa aereo ha respinto l'attacco russo. Non si registrano vittime. Ore 7.56 - Un deposito di alimenti congelati nella regione di Kiev ha preso fuoco stamane a causa dei bombardamenti. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini citati dalla Bbc. Le immagini pubblicate in rete mostrano i soccorritori dirigersi verso la zona per estinguere un enorme incendio in quello che sembra essere un magazzino a un piano, mentre fiamme altissime e dense si alzano dalla struttura. Al momento i vigili del fuoco sono ancora sul posto per spegnere il rogo. Finora non sono state segnalate vittime. Ore 7.50 - Il 70% circa della regione di Luhansk, nell'est dell'Ucraina, è stato occupato dalle truppe russe. Lo ha reso noto il governatore della regione, Serhiy Haidai, secondo cui la parte restante ancora sotto il controllo di Kiev è sottoposta a bombardamenti costanti. Haidai ha scritto in un post su Facebook che al momento non ci sono corridoi umanitari per permettere alla popolazione di lasciare la regione in sicurezza. Ore 7.45 - Delle esplosioni sono state sentite nella prima mattinata di oggi nelle città di Nikolaev (nel sud), Dnipro e Kropyvnytskyi (nel centro del Paese). Lo riporta Bbc Ucraina citando le autorità locali. Secondo un canale Telegram gestito dalle autorità locali, il sistema di difesa aereo di Dnipro è stato attivato con successo. A Dnipro, nell'Ucraina centrale, sono state sentite almeno due esplosioni, riferisce la Cnn citando i propri giornalisti sul posto, che dicono di aver visto anche del fuoco salire dalla parte orientale del fiume. Ore 7.15 - È cessato dopo due ore l'allarme aereo di stamattina a Leopoli, la città nell'ovest dell'Ucraina, finora considerata relativamente sicura. La città è stata svegliata dalle sirene d'allarme prima dell'alba, attorno alle 5.30. L'allarme è cessato alle 7.35 circa. È la prima volta dall'inizio della guerra in Ucraina che l'allarme a Leopoli dura così a lungo.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE San Luigi Orione Sacerdote e fondatore « Parvum Opus Divinae Providentiae

12 Marzo 2022, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Luigi Orione

A CURA DI BARBARA PAPPACODA La data di culto indicata nel Martyrologium Romanum è il 12 marzo (dies natalis). Per la Chiesa di Milano, il giorno della memoria è quello della beatificazione: 26 ottobre. L uigi Giovanni Orione, nasce a Pontecurone nella diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. Il padre era selciatore di strade; la madre, donna di casa, di profonda fede e di alto senso educativo. Pur avvertendo la vocazione al sacerdozio, per tre anni (1882-1885) aiutò il padre come garzone selciatore. Il 14 settembre 1885, a 13 anni, venne accolto nel convento francescano di Voghera (Pavia), ma una polmonite ne mise in pericolo la vita e dovette tornare in famiglia nel giugno 1886. Dall'ottobre 1886 all'agosto 1889 fu allievo dell'Oratorio di Valdocco in Torino diretto da S. Giovanni Bosco; l'insegnamento ricevuto e l'esperienza vissuta, con il santo innovatore, non si cancellò più dal suo animo, costituendo una direttiva essenziale per le sue future attività in campo giovanile. A Torino conobbe anche le opere di carità di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, vicine all'Oratorio salesiano. Inaspettatamente lasciò i salesiani e nel 1889 entrò nel seminario di Tortona per studiare filosofia per due anni. Al termine del corso, proseguì gli studi teologici, alloggiando in una stanzetta sopra il duomo dove prestava servizio per le Messe; riceveva anche un piccolo compenso per le sue necessità. Nel duomo ebbe l'opportunità di avvicinare i ragazzi a cui impartiva lezioni di catechismo, ma la sua angusta stanzetta non bastava, per cui il vescovo, conscio dell'importanza dell'iniziativa, gli concesse l'uso del giardino del vescovado. Il 3 luglio 1892, il giovane chierico Luigi Orione, inaugurò il primo oratorio intitolato a S. Luigi; l'anno successivo riuscì ad aprire un collegio detto di S. Bernardino, subito frequentato da un centinaio di ragazzi. Il 13 aprile 1895, venne ordinato sacerdote, celebrando la prima Messa fra i suoi ragazzi, che nel frattempo si erano trasferiti nell'ex convento di S. Chiara. Attorno a lui si riunirono altri sacerdoti e chierici, formando il primo nucleo della futura congregazione; si impegnò con tutte le sue forze in molteplici attività: visite ai poveri ed ammalati, lotta contro la Massoneria, diffusione della buona stampa, frequenti predicazioni, cura dei ragazzi. Si precipitò a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria. S. Pio X gli diede l'incarico, che durò tre anni, di vicario generale della diocesi di Messina. Stessa operosità dimostrò negli aiuti ai terremotati della Marsica nel 1915, accogliendo altri orfani, a cui diede come a tutti, il vivere, l'istruzione, il lavoro. Se S. Giovanni Bosco fu l'esempio per l'educazione dei ragazzi e S. Giuseppe Benedetto Cottolengo fu l'esempio per le opere di carità, egli girò varie volte l'Italia per raccogliere vocazioni e aiuti materiali per le sue molteplici opere. Per curare tante attività, fondò la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità; dal lato spirituale e contemplativo, fondò gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine, a queste due Istituzioni ammise anche i non vedenti. Lo zelo missionario di Don Orione, che già si era espresso con l'invio in Brasile nel 1913 dei primi suoi religiosi, si estese poi in Argentina e Uruguay (1921), in Palestina (1921), in Polonia (1923), a Rodi (1925), negli Stati Uniti d'America (1934), in Inghilterra (1935), in Albania (1936). Egli stesso, nel 1921-1922 e nel 1934-1937, compì due viaggi missionari nell'America Latina, in Argentina, Brasile, Uruguay, spingendosi fino al Cile. Godette della stima personale dei Papi S. Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914), Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, 1914-1922), Pio XI (Ambrogio Damiano Achille Ratti, 1922-1939), del Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) e delle Autorità della Santa Sede che gli affidarono molti delicati incarichi per risolvere problemi e sanare ferite sia all'interno della Chiesa che nei rapporti con il mondo civile. Si prodigò con prudenza e carità nelle questioni del modernismo, nella promozione della Conciliazione tra Stato e Chiesa in Italia, nell'accoglienza e riabilitazione dei sacerdoti "lapsi". Fu predicatore, confessore e organizzatore instancabile di pellegrinaggi, missioni, processioni, presepi viventi e altre manifestazioni popolari della fede. Grande devoto della Madonna, ne promosse la devozione con ogni mezzo. Con il lavoro manuale dei suoi chierici innalzò i Santuari della Madonna della Guardia a Tortona (1931) e della Madonna di Caravaggio a Fumo (1938). Nell'inverno del 1940, già sofferente di angina pectoris e dopo due attacchi di cuore aggravati da crisi respiratorie, Don Orione si lasciò convincere dai confratelli e dai medici a cercare sollievo in una casa della Piccola Opera a Sanremo, anche se, come diceva,“non è tra le palme che voglio vivere e morire, ma tra i poveri che sono Gesù Cristo”. Dopo soli tre giorni, circondato dall'affetto e dalle premure dei confratelli, don Orione muore il 12 marzo 1940, sospirando: “Gesù! Gesù! Vado”. La sua salma, contesa dalla devozione di tanti devoti, ricevette solenni onoranze a Sanremo, Genova, Milano, terminando l'itinerario a Tortona, ove venne tumulata nella cripta del santuario della Madonna della Guardia; venticinque anni dopo, nel 1965, fu fatta la ricognizione della salma che fu trovata completamente intatta e di nuovo tumulata. Il fondatore della « Piccola Opera della Divina Provvidenza » è stato beatificato il 26 ottobre 1980 e canonizzato da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), il 16 maggio 2004, data di culto in cui lo ricorda ogni anno la Congregazione da lui fondata. Significato del nome Luigi (derivato da Lodovico) : “combattente valoroso” (franco-tedesco).

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SEZ. VARIE NEWS San Simeone il Nuovo Teologo Abate

12 Marzo 2022, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI BARBARA PAPPACODA

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imeone il Nuovo Teologo nasce nel 949 a Galatai, in Paflagonia (Asia Minore), da una nobile famiglia di provincia. Ancora giovane, si trasferì a Costantinopoli per intraprendere gli studi ed entrare al servizio dell’imperatore. Ma si sentì poco attratto dalla carriera civile che gli si prospettava e, sotto l’influsso delle illuminazioni interiori che andava sperimentando, si mise alla ricerca di una persona che lo orientasse nel momento pieno di dubbi e di perplessità che stava vivendo, e che lo aiutasse a progredire nel cammino dell’unione con Dio. Trovò questa guida spirituale in Simeone il Pio (Eulabes), un semplice monaco del monastero di Studios, a Costantinopoli, che gli diede da leggere il trattato La legge spirituale di Marco il Monaco. In questo testo Simeone il Nuovo Teologo trovò un insegnamento che lo impressionò molto: “Se cerchi la guarigione spirituale - vi lesse - sii attento alla tua coscienza. Tutto ciò che essa ti dice fallo e troverai ciò che ti è utile”. Da quel momento - riferisce egli stesso - mai si coricò senza chiedersi se la coscienza non avesse qualche cosa da rimproverargli.

 

Simeone entrò nel monastero degli Studiti, dove, però, le sue esperienze mistiche e la sua straordinaria devozione verso il Padre spirituale gli causarono difficoltà. Si trasferì nel piccolo convento di San Mamas, sempre a Costantinopoli, del quale, dopo tre anni, divenne il capo, l’igumeno. Lì condusse un’intensa ricerca di unione spirituale con Cristo, che gli conferì grande autorità. È interessante notare che gli fu dato l’appellativo di “Nuovo Teologo”, nonostante la tradizione riservasse il titolo di “Teologo” a due personalità: all’evangelista Giovanni e a Gregorio di Nazianzo. Soffrì incomprensioni e l’esilio, ma fu riabilitato dal Patriarca di Costantinopoli, Sergio II.

 

Simeone il Nuovo Teologo passò l’ultima fase della sua esistenza nel monastero di Santa Marina, dove scrisse gran parte delle sue opere, divenendo sempre più celebre per i suoi insegnamenti e per i suoi miracoli.

Muore il 12 marzo 1022 presso Palukiton, sul Bosforo.

 

Purtroppo solamente da un secolo la Chiesa d’Occidente è in grado di accedere alla lettura delle sue opere. Celeberrimo invece da sempre nella Chiese d’Oriente, specialmente ortodosse, San Simeone il Nuovo Teologo è considerato, non a torto, uno dei più grandi mistici dell’epoca bizantina post-patristica. Recente è la pubblicazione in Italia delle Catechesi attribuite al santo, nonché la sua autobiografia mistica, intitolata “Inni e preghiere”, una raccolta di versi di altissima levatura teologica e mistica attraverso cui San Simeone si racconta, si scrive, si dice, lascia qualcosa di sé.

 

Significato del nome Simeone : "Dio ha esaudito" (ebraico).

 

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