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SICILIA NEWS Giallo omicidio agricoltore,arrestati moglie e miglior amico L'uomo di Termini Imerese era scomparso tre anni fa

18 Marzo 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 18 MAR - Una donna di 36 anni e un uomo di 57 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto territoriale di Termini Imerese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, con le accuse di omicidio e soppressione del cadavere di Carlo Domenico La Duca, un agricoltore di Termini Imerese. Sono la moglie e il miglior amico della vittima. Attraverso le indagini coordinate dalla procura di Palermo con intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione di informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, iniziate sin dalla scomparsa di La Duca il 31 gennaio 2019, sono emersi gravi indizi nei confronti della moglie e dell'amico che avrebbero avuto una relazione sentimentale clandestina. I due dopo avere pianificato l'omicidio, hanno attirato la vittima a Palermo nel terreno di proprietà dell' arrestato e lo hanno ucciso. Poi hanno portato la sua autovettura a circa 12 chilometri di distanza dal luogo del delitto per depistare le indagini. Le acquisizioni investigative hanno anche permesso di demolire gli alibi che i due avevano creato nel corso del tempo per tentare di allontanare l'attenzione degli inquirenti. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

18 Marzo 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Due anni passati in stato di emergenza, fra restrizioni, chiusure e un'estenuante altalena di contagi. Un'era - quella della pandemia da Covid 19 - che sta per chiudersi: il governo ha varato un decreto in cui fissa le tappe per un progressivo ritorno alla normalità dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, nonostante i contagi in crescita nelle ultime settimane. Alla fine del Cdm, Draghi ha ringraziato gli italiani e assicurato che comunque si continuerà a tenere sotto controllo la curva epidemica. 31 MARZO. Finisce lo stato di emergenza. Addio alla struttura commissariale e al Comitato tecnico scientifico, viene superato il sistema dei colori e delle ordinanze. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata ad unità operativa transitoria. Rimangono il monitoraggio settimanale e il bollettino quotidiano. 1° APRILE. Cade l'obbligo di green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale, anche se rimane quello di mascherina Ffp2. Per i trasporti a lunga percorrenza basterà la certificazione base e Ffp2. Niente più obbligo di green pass per sedere all'aperto in bar e ristoranti, per accedere ad uffici pubblici, banche, poste, esercizi commerciali. La capienza negli stadi torna al 100%. Al lavoro gli over 50 potranno entrare anche con il green pass base. La sospensione dal lavoro per chi non è vaccinato scompare (ma rimane la multa), rimarrà solo per il personale sanitario e i lavoratori delle Rsa fino al 31 dicembre. Novità anche per le quarantene da contatto. Non sarà più necessario rimanere in quarantena se si è avuto un contatto con un contagiato anche se non si è vaccinati. Regola valida anche nelle scuole dove resterà a casa solo chi è positivo. 1° MAGGIO. Cade l'obbligo di mascherina anche nei luoghi chiusi. Non servirà più il green pass rafforzato per consumare al chiuso in bar e ristoranti, per accedere a piscine e palestre, convegni e congressi, per feste e cerimonie, discoteche, sale gioco e centri ricreativi. 15 GIUGNO. Scade l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, operatori delle Rsa, personale della scuola, della difesa e della sicurezza. Fine dell'obbligo vaccinale anche per chi ha più di 50 anni: non sarà più necessario presentare il green pass per entrare al lavoro. 30 GIUGNO. Fine dello smart working agevolato senza bisogno di accordi individuali nel settore privato.

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Covid: Calabria, aumentano ancora contagi e tasso positività Undici morti. Undici anche i ricoveri in più in reparti di cura.

18 Marzo 2022, 10:54am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non accenna ad attenuarsi l'incidenza del Covid in Calabria. Anzi la diffusione del virus aumenta, facendo registrare picchi record. Aumentano ancora contagi e tasso di positività, che toccano, rispettivamente, punte di 4.008 (totale 256.102) e del 26,33%. I nuovi tamponi effettuati sono 15.222 (totale 2.478.154). Si registrano 11 nuovi decessi, con il dato complessivo che raggiunge quota 2.208. I ricoveri nei reparti di cura aumentano di 11 unità, portando il totale a 347. Diminuiscono di 2, invece, quelli nelle rianimazioni, che sono adesso 14. I guariti sono 195.146 (+ 1.624), gli attualmente positivi 58.748 (+2.373) e gli isolati a domicilio 58.387 (+2.364). I dati sono contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione sulla base dei dati forniti dai Dipartimenti di prevenzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali. Territorialmente, dall'inizio dell'epidemia, i casi positivi sono così distribuiti. Catanzaro: casi attivi 4.986 (67 in reparto, 7 in terapia intensiva, 4.912 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.883 (27.641 guariti, 242 deceduti). Cosenza: casi attivi 22.160 (113 in reparto, 1 in terapia intensiva, 22.046 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37.171 (36.228 guariti, 943 deceduti). Crotone: casi attivi 4.527 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 4.501 in isolamento domiciliare); casi chiusi 21.708 (21.516 guariti, 192 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 12.359 (127 in reparto, 6 in terapia intensiva, 12.226 in isolamento domiciliare); casi chiusi 93.321 (92.660 guariti, 661 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 14.374 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 14.362 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.658 (15.500 guariti, 158 deceduti) ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro bollette, i centri anti-usura: «Famiglie sul lastrico, aumentate del 20% le richieste d'aiuto» Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. Luigi Ciatti, ambulatorio anti usura di Roma: "Al telefono solo gente che non ce la fa più"

18 Marzo 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro bollette, i centri anti-usura: «Famiglie sul lastrico, aumentate del 20% le richieste d'aiuto» Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. Luigi Ciatti, ambulatorio anti usura di Roma: "Al telefono solo gente che non ce la fa più"

INSERITO DA ANGELA CECERE Hanno gli occhi bassi e lo sguardo perso nel vuoto. Proprio non credono di essere finiti lì, su una sedia dell'Ambulatorio antiusura. Padri e madri che hanno vergogna di confessare ai propri figli di non essere più in grado di pagare quelle spese mensili che, fino a pochi mesi fa, venivano onorate. 'La Caporetto di centinaia di famiglie ha la forma delle bollette. Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. «Un'escalation senza precedenti, ha spaventato perfino noi che siamo abituati a soggetti con gravi difficoltà debitorie». Luigi Ciatti oramai è come un dottore. L'ambulatorio antiusura di Roma - in collaborazione con la Confcommercio della Capitale - è pieno di persone: proprio come se fosse uno studio medico. «Non pensavo che il nome Ambulatorio diventasse più che reale - dice Ciatti, che è anche vicepresidente nazionale della Federazione antiusura italiana -. In pochi giorni siamo al 15-20% in più di richieste di aiuto. Al telefono solo gente che non ce la fa più. Chiede aiuto, teme di finire nelle mani degli strozzini». Bollette carissime, ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo due anni di ristrettezze economiche causate dalla pandemia. A Roma il fenomeno è esploso, a Napoli pure. Mentre a Milano gli esperti delle associazioni che monitorano il territorio per conto del Comune non avvertono ancora gli SOS. Eppure Luciano Gualzetti, direttore della Caritas, suona l'allarme da più di un anno: «Ci sono persone hanno dovuto chiedere in prestito denaro a presunti amici per far fronte a pagamenti che non potevano rimandare, come le bollette del gas e della luce. Gli usurai sono fuori alla porta». Salvatore Cantone guida a Napoli la scialuppa di salvataggio per chi è in difficoltà: «Sono stato vittima di estorsione nel 2008, ho denunciato. La guerra in Ucraina è stata il colpo di grazia per tanti che, bene o male, arrivavano a fine mese. Ora non più». Sotto al Vesuvio la situazione è più grave che a Roma. «La Capitale vive in gran parte di stipendi statali - analizza Luigi Ciatti - ma il mondo di troppa gente insospettabile sta crollando pure qui. Per fortuna la Regione Lazio ha attivato sostegni importanti accanto ai fondi nazionali. Sia chiaro: chi viene aiutato non vede un euro dei finanziamenti di sostegno, siamo noi a rinegoziare le rate o a pagare le bollette. Ma il rischio è essere travolti da una valanga di nuovi bisognosi. Chi può, apra gli occhi sulla realtà, che è molto dura. C'è chi rischia di sovraindebitarsi anche per un pieno di benzina che serve per andare al lavoro oppure per accompagnare i figli a scuola».

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA Ucraina: fiaccolata per la pace, 'Bari città del dialogo' Corteo organizzato da Acli da Cattedrale a Basilica San Nicola

18 Marzo 2022, 10:46am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Centinaia di fiaccole in cammino, tra bandiere bianche con il simbolo delle Acli e quelle arcobaleno della pace per invocare la fine della guerra in Ucraina. La fiaccolata per la pace, organizzata da Acli Puglia, sfila nelle vie del centro storico di Bari, dalla Cattedrale alla Basilica di San Nicola. "Vogliamo rilanciare da Bari l'insegnamento e il percorso di don Tonino Bello, e cioè la pace come valore universale che non esclude nessuno - spiega il presidente regionale Acli, Vincenzo Purgatorio - . La Puglia può essere vero luogo e crocevia delle culture orientale e occidentale per riprendere fortemente anche il dialogo interreligioso ed ecumenico per il cessate il fuoco in Ucraina". "Dalla città di Nicola arrivi un segno di pace. Il nostro Santo che unisce i popoli di oriente e occidente ci aiuti a dire basta a questo bagno di sangue inutile - ha detto Michele Fanelli, presidente del circolo Acli Dalfino di Bari - . Prevalga il dialogo sui cannoni". Dopo aver attraversato la città vecchia, passando davanti palazzo di città, il corteo si fermerà davanti alla Basilica dove ad attenderlo ci sarà il priore padre Giovanni Distante e poi ci sarà un passaggio di consegne simbolico del messaggio di pace dalle fiaccole dei manifestanti in marcia ai musicisti e artisti italiani, russi e ucraini del "Popolo di San Nicola per la Pace".  (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Caro carburante: protesta prosegue ad oltranza Manifestazione non autorizzata davanti a deposito Coop

18 Marzo 2022, 10:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Caro carburante: camionisti sardi, presidi anche sino a 31/3 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La protesta degli autotrasportatori in Sardegna continua. Si va verso il quinto giorno di presidio in porti e zone industriali, ma un gruppo di camionisti si dissocia dalle forme di mobilitazione più estreme. Al quarto giorno di protesta nei porti della Sardegna contro il caro-carburante - spiega il raggruppamento 'Protesta autotrasportatori sardi - rimaniamo in attesa dell'accordo sottoscritto tra alcune associazioni di rappresentanza e la viceministra Bellanova e continuiamo la nostra protesta pacifica. Allo stesso tempo prendiamo le distanze dai pochi colleghi che, come ci è stato segnalato, sbagliando spesso in preda alla esasperazione, stanno bloccando l'attività di allevatori e agricoltori". La nota arriva dopo la chiusura dell'incontro a Roma del Tavolo dell'autotrasporto con l'accordo raggiunto tra Unatras e la viceministra. "Attendiamo notizie precise sull'accordo raggiunto poco fa - spiegano gli autotrasportatori - A Sassari, Olbia, Cagliari e Oristano continuiamo il nostro presidio con senso di responsabilità in un momento per noi drammatico: il taglio delle accise per noi è vitale se vogliamo poter continuare a viaggiare e a fare il nostro lavoro. I pochi colleghi che stanno impedendo ad agricoltori e allevatori di scaricare mangimi per animali e merci chiediamo di fermarsi e di evitare una contrapposizione che fa male a tutti. La nostra è una lotta per la sopravvivenza delle nostre aziende, non una battaglia contro altri lavoratori che come noi stanno pagando un prezzo altissimo per il caro energia. Siamo tutti dalla stessa parte e per questo dobbiamo evitare derive che consentano a qualcuno di denigrare una mobilitazione sacrosanta e della quale l'intero Paese produttivo dovrebbe ringraziarci". MISURA AD HOC DA CONSIGLIO REGIONALE - Rivendicare una misura per la Sardegna mirata a sostenere il costo del trasporto merci via mare perché maggiorato dalla condizione di insularità. E' questo l'impegno principale chiesto al presidente della Regione Christian Solinas, attraverso un ordine del giorno votato all'unanimità questa sera dal Consiglio regionale. L'odg, approvato in occasione della seduta straordinaria convocata per discutere la questione del caro carburanti e le proteste degli autotrasportatori, impegna il governatore anche a individuare forme di compensazione a favore degli autotrasportatori e delle attività produttive per i maggiori costi sostenuti, a sostenere presso il Governo efficaci azioni per capire l'origine degli aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti. Il documento contiene anche la richiesta ai parlamentari sardi di sostenere le azioni già intraprese dal presidente della Regione per trovare una soluzione al problema. "Ci auguriamo che domani, in occasione del Consiglio dei ministri, il Governo vari le misure previste nel protocollo d'intesa firmato oggi dall'Unione delle associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile", ha dichiarato in Aula la vice presidente della Giunta regionale, Alessandra Zedda. MINACCE A AZIENDA CELLINO. La protesta contro il caro carburante sarebbe sfociata in intimidazioni questa notte. Secondo quanto appreso dall'ANSA, i carabinieri stanno infatti indagando su alcune minacce dirette al pastificio Cellino per bloccare la partenza dei tir con le merci da parte di un gruppo di persone non ancora identificate. Non lontano dal pastificio, sempre la scorsa notte, è andata in scena una protesta non autorizzata davanti ai cancelli dei depositi Nonna Isa e Coop lungo la strada provinciale 61. Secondo una prima ricostruzione, subito dopo che gli autotrasportatori si sono allontanati dalla zona dove avevano tenuto un presidio, davanti ai cancelli sono arrivate una quarantina di persone che hanno acceso un falò, impedendo di fatto l'uscita dei mezzi che trasportano gli alimenti nei supermercati. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Nel giro di breve tempo il numero di manifestati si è ridotto. Da quanto si apprende, i mezzi dei due supermercati sono rimasti parcheggiati all'interno dell'area, fino a questa mattina presto quando sono usciti per le consegne, anche se in ritardo rispetto a quanto era previsto. I manifestanti presenti sono stati identificati e non farebbero parte dei gruppi organizzati impegnati nella protesta di questi giorni. Infine la polizia intanto sta indagando su un video, diventato virale sulle chat, di un uomo con il volto coperto che davanti ai cancelli della sede di Lilliu Trasporti a Uta (Cagliari), estrae dalla tasca una pistola e dopo aver detto il nome dell'azienda esplode alcuni colpi in aria. Gli uomini della questura stanno lavorando per identificarlo e capire le ragioni del gesto. Nei suoi confronti potrebbe scattare una denuncia. ANSA

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TOSCANA NEWS Omicidio Ciatti, il processo si farà anche in Italia Giudici respingono istanza difesa su nodo giurisdizione

18 Marzo 2022, 10:38am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si farà anche in Italia il processo per l'omicidio di Niccolo' Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio in una discoteca in Spagna la notte tra l'11 e il 12 agosto del 2017. I giudice della terza Corte d'Assise di Roma hanno respinto l'istanza presentata dai difensori del cittadino ceceno Rassoul Bissoultanov, accusato di omicidio, che avevano sollevato nella prima la questione di giurisdizione in quanto anche in Spagna è stato incardinato un processo su questa vicenda. Il dibattimento si aprirà il prossimo 8 giugno. (ANSA).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, un uomo e i suoi due cani morti nell'incendio di un appartamento a Ottavia

18 Marzo 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, un uomo e i suoi due cani morti nell'incendio di un appartamento a Ottavia

INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo e due cani sono morti, questa mattina a Roma, nell'incendio di un appartamento in Via Treviglio 38, zona Ottavia . L'abitazione interessata è stata completamente avvolta dalle fiamme e una parte del solaio in legno è crollato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Roma con una autobotte di supporto. Durante le operazioni di spegnimento è stato recuperato il corpo della vittima, un romano di 55 anni e dei due suoi cani. La struttura è stata dichiarata inagibile. Sul posto i carabinieri della stazione Roma Casalotti.

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LOMBARDIA NEWS Ucraina: Sala, già arrivate alcune migliaia di profughi 'Situazione al momento sotto controllo, concentrati su bambini'

18 Marzo 2022, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al momento la situazione" dei profughi "è sotto controllo anche se devo confessare, come tutti i miei colleghi sindaci, che ad oggi non possiamo sapere con esattezza quanti ne sono arrivati in quanto un po' di loro trovano accoglienza diretta e non vanno ad autodenunciarsi in questura. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dell'accoglienza dei profughi ucraini in città, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'esposizione della teca che custodisce i resti della Croma blindata, su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone, caduti insieme al giudice antimafia nell'attentato di Capaci, di cui ricorre quest'anno il trentesimo anniversario.  © ANSA"Confermo che la nostra massima attenzione è sì sull'accoglienza ma sono molti i bambini quindi siamo molto concentrati sul tema scolastico perché quello è il primo passo importante di integrazione - ha aggiunto -. Vediamo cosa succederà, la consapevolezza del governo c'è l'importante è che vengano assegnate ai Comuni le risorse giuste ma mi pare dalle affermazioni di Curcio che si vada verso questa direzione. Noi siamo comunque pronti a fare la nostra parte". (ANSA).

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid: in Emilia-Romagna oltre 16mila decessi

18 Marzo 2022, 10:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid: in Emilia-Romagna oltre 16mila decessi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, venerdì 18 marzo, è la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19. Un triste elenco che fino a mercoledì 16 marzo contava nella sola Emilia-Romagna i nomi di 16.112 persone. Diverse le iniziative in programma nella Regione Emilia-Romagna, tra cui un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime e una mostra fotografica in Assemblea legislativa regionale, con una ricca raccolta di immagini che raccontano i momenti vissuti in questi ultimi due anni. E saranno a mezz’asta le bandiere, italiana ed europea, davanti all’ingresso del Palazzo della Regione. “Nel giorno in cui tutto il Paese si stringe attorno al ricordo delle persone decedute a causa della pandemia- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – il nostro commosso pensiero va ai tanti, tantissimi che anche in Emilia-Romagna sono morti a causa del Covid, e naturalmente ai loro famigliari e ai loro cari. Uomini, donne, giovani e anziani, anche bambini, che mai dimenticheremo, preservando la memoria collettiva di quanto successo. Ognuno con la sua storia, compreso il sacrificio di chi non ce l’ha fatta lavorando nei servizi essenziali. O negli ospedali, nei servizi e in tutte le strutture sanitarie, tutti coloro che hanno perso la vita per salvare quella degli altri”. “Vogliamo continuare a investire nel modo migliore nella sanità regionale, perché possa prendersi ancora di più cura di tutti, nessuno escluso, a partire dai soggetti più fragili. Lo dobbiamo anche a tutte le persone che ricordiamo oggi”. Le iniziative L’Assemblea legislativa organizza la mostra fotografica “Il respiro trattenuto 2.0. Quasi furori dal tunnel”, curata da Gabriele Fiolo, che sarà inaugurata oggi alle ore 11, in viale Aldo Moro 50: circa cento scatti sulle varie fasi dell’emergenza sanitaria realizzati da tredici testimoni oculari, arricchiti dal curatore con alcune immagini a sua firma. Resterà aperta fino a lunedì 4 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it, oppure telefonando al numero 051.5275427. In occasione dell’inaugurazione della mostra, sempre alle ore 11, sarà anche osservato un minuto di raccoglimento, con l’invito esteso a tutti i dipendenti regionali. Fin dal primo mattino, saranno esposte a mezz’asta la bandiera italiana e quella europea e la Torre della Regione sarà illuminata al tramonto con il tricolore. SUL PANARO.NET

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