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CARPI NEWS Carpi Viale Carducci, nominato il coordinatore della sicurezza ma per i lavori si dovrà aspettare il 2023

23 Agosto 2022, 07:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’architetto carpigiano Andrea Del Carlo è stato nominato coordinatore della sicurezza, in fase di progettazione ed esecuzione lavori relativi al progetto di de-impermeabilizzazione di viale Carducci. L’incarico affidato in modo diretto (per una somma complessiva di circa 7mila euro), si legge nella determina dirigenziale, è propedeutico alla “predisposizione della progettazione esecutiva e al successivo affidamento dei lavori”. 

L’architetto carpigiano Andrea Del Carlo è stato nominato coordinatore della sicurezza, in fase di progettazione ed esecuzione lavori relativi al progetto di de-impermeabilizzazione di viale Carducci. L’incarico affidato in modo diretto (per una somma complessiva di circa 7mila euro), si legge nella determina dirigenziale, è propedeutico alla “predisposizione della progettazione esecutiva e al successivo affidamento dei lavori”.

Il progetto – premiato a Torino nell’ambito del Premio nazionale Urbanistica 2019, in occasione dell’Urban Promo Progetti per il Paese – per il quale si stima una spesa complessiva di 550mila euro (510mila messi a disposizione dalla Regione e 40mila dalle casse comunali) prevede la riqualificazione di 800 metri di viale Carducci, dall’intersezione tra le vie Volturno – Garagnani fino a Corso Cabassi. L’obiettivo? Riequilibrare il rapporto tra le aree asfaltate e quelle verdi. Il progetto, totalmente fatto in casa e firmato dai geometri Maurizio Benetti Franco Zona e dall’architetto Monica Polignano, responsabile Unico di Procedimento, prevede – a parità di posti auto – di rimuovere sul lato ovest del viale lo strato impermeabile di asfalto per realizzarvi una lunga striscia di terra che cambierà colore grazie alle fioriture delle essenze che vi verranno seminate. Oltre ad appianare i dislivelli fra la pista ciclabile, l’attuale filare di alberi oggi soffocato dal cemento e la carreggiata vera e propria, il percorso ciclabile verrà completamente rifatto per migliorarne sicurezza e percorribilità. L’inizio dei lavori è previsto all’inizio del 2023. J.B. TEMPOCARPI

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MONZA E PROVINCIA NEWS Due anni fa il deragliamento di Carnate: le indagini si avviano verso la conclusione

23 Agosto 2022, 06:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le indagini si avviano verso le fasi conclusive e già dal prossimo mese potrebbero arrivare le risposte a tante domande rimaste aperte 

Le risposte potrebbero arrivare a settembre. L’inchiesta sul deragliamento del «treno fantasma» partito da Paderno d’Adda senza controllo e schiantatosi a un binario morto alla stazione di Carnate, il 19 agosto di due anni fa, è giunta ormai alle fasi conclusive, secondo quanto emerso da palazzo di giustizia, e già dal prossimo mese, il procedimento potrebbe essere definito.

 

Due anni fa il deragliamento di Carnate: le indagini si avviano verso la conclusione

Il condizionale resta obbligatorio, visto l’iter travagliato che ha caratterizzato l’inchiesta della Procura di Monza sull’incidente ferroviario, sia per gli inevitabili rallentamenti dovuti al Covid, che per la complessità tecnica dell’inchiesta stessa. Il sostituto procuratore Michele Trianni attende le conclusioni della super perizia volta a chiarire definitivamente le ragioni che avevano portato il convoglio regionale a partire senza nessuno che lo governasse, e a percorrere chilometri fino al binario morto di Carnate. Un incidente conclusosi fortunatamente senza conseguenze per le persone, visto che il treno era deserto, a parte un passeggero che si era assopito in uno dei vagoni, e che aveva rimediato solo una ferita leggera.

 

L'inchiesta

L’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) ruota attorno a una «super consulenza» da parte di un pool di esperti, per accertare le cause. Il lavoro degli investigatori si è concentrato fin dal principio su un doppio canale. Quello dell’errore umano da parte del macchinista, che comunque aveva abbandonato il treno per andare al bar con il capotreno, lasciando di fatto il convoglio come se fosse una macchina parcheggiata in discesa senza il freno a mano tirato. Il regionale, grazie alla pendenza del terreno in quel punto, aveva cominciato a scivolare per inerzia verso sud. E poi c’è l’ipotesi di una possibile anomalia nel treno, e un malfunzionamento della modalità «parking» dello stesso. Una possibilità che ha preso piede durante il corso delle indagini, e spiegata dallo stesso macchinista davanti agli investigatori.

 

La perizia e gli indagati

Secondo quanto riferito è stato necessario simulare un’altra partenza del «treno fantasma» (un regionale che sarebbe dovuto partire da Paderno con destinazione Porta Garibaldi). Un esperimento giudiziale, visto che potrebbe esserci stato appunto un malfunzionamento del sistema frenante, deciso della Procura di Monza all’inizio dello scorso anno, quando il registro degli indagati, nel quale prima erano iscritti macchinista e capotreno (i quali si erano allontanati lasciando incustodito il treno prima della partenza), si era arricchito con i nomi di altre tredici persone, tra dirigenti e tecnici addetti alla manutenzione di Trenord, tra cui l’amministratore delegato Marco Piuri. La conferma dell’allargamento dell’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) era arrivata dal procuratore Claudio Gittardi, che aveva parlato di atto di garanzia per lo svolgimento di «accertamenti irripetibili»: un’aggiunta istruttoria alla prima consulenza dalla quale sarebbe emersa una possibile anomalia tecnica. Trenord, in una nota, aveva specificato che gli avvisi di garanzia sono «atti dovuti e necessari per poter effettuare dette operazioni sulle vetture incidentate, ricoverate nel deposito di Milano Fiorenza». PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

23 Agosto 2022, 06:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate. Il grave incidente è avvenuto questa mattina, sabato 20 agosto 2022, a Trezzo sull'Adda. Sul posto Carabinieri e 118. La dinamica dell'incidente Si è temuto inizialmente il peggio per le sorti di un uomo, un 40enne residente a Cornate, che attorno all'1.40 della scorsa notte è rimasto coinvolto in un grosso incidente a Trezzo, in via Cavour, all'altezza della rotatoria con la Sp2. La stessa rotonda che ha letteralmente "scavalcato" alla guida della sua Seat Ibiza dopo aver perso il controllo del veicolo, finendo poi contro il guardrail opposto. Dopo la chiamata al 112, sul posto la Centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo e un'automedica, allertate in codice rosso. Oltre ai militari della Compagnia di Pioltello, che hanno ricostruito la dinamica del sinistro. Lo schianto è stato violento: da qui l'arrivo del 118 con la massima urgenza. Non ci sono stati altri veicoli coinvolti: il guidatore dell'Ibiza (che ha sbattuto la testa nella carambola) ha fatto tutto da solo. Condizioni in miglioramento Per fortuna le condizioni del 40enne, residente a Cornate d'Adda, sono poi apparse meno preoccupanti di quanto si temesse. E' stato trasportato in ambulanza e in codice giallo al Pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate. Sono in corso accertamenti per capire se fosse sotto l'effetto di sostanze al momento dell'incidente. PRIMA MONZA

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CAMPANIA NEWS Irruzione dei Carabinieri, preso l'ottantenne barricato Recuperata e sequestrata la pistola

23 Agosto 2022, 06:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ottantenne spara alla moglie e si barrica in casa. L'irruzione dei carabinieri dopo ore di trattative

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Preso l'ottantenne che si era barricato dopo aver ferito la moglie a colpi di pistola a Bacoli (Napoli). L'anziano è stato bloccato dai Carabinieri e l'arma recuperata e sequestrata. Forse al culmine di una lite, nella prima mattinata di ieri ha preso la pistola che deteneva clandestinamente e ha fatto fuoco verso la moglie. Poi, dopo aver permesso alla donna di farsi accompagnare in ospedale, si è barricato in casa, e in serata era ancora lì, armato, insensibile alle richieste dei carabinieri di uscire. È la vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso la cittadina di Bacoli, centro del litorale flegreo alle porte di Napoli. Lo stallo è durato da molte ore, con i carabinieri pronti ad intervenire, ma intenti a negoziare: l'obiettivo è quello di garantire l'incolumità dell'anziano ed evitare che possa compiere gesti estremi. Dunque, da un lato c'è l'ottantenne ex lavoratore di una pizzeria, con probabili problemi di natura psichica, che da stamattina non ha dato segni di cedimento, anche se per un momento sembrava volersi adeguare alla richiesta dei militari, tanto che era uscito sul balcone ma poi è rientrato in casa e lì è rimasto. Dall'altro lato, ci sono i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che hanno cinturato la zona e che, con un loro negoziatore, hanno provando in tutti i modi di convincere l'uomo ad uscire pacificamente di casa. I militari erano però presenti sul posto anche con l'Aliquota Pronto Intervento, dotata di un ariete per sfondare le porte di ingresso; eventualità, quest'ultima, che fino a sera non è stata presa in considerazione. La priorità è sempre stata la tutela dell'anziano ed è per questo che è stata interrotta l'erogazione del gas nella palazzina di via Terme Romane, dove abita al primo piano l'ottantenne. Poco dopo le 19 i militari hanno provato ad entrare nell'appartamento, usando una scala, ma l'anziano se n'è accorto vanificando il tentativo. Tutto è cominciato intorno alle 8.30 di ieri, quando l'uomo ha esploso due colpi con la pistola che deteneva in modo illegale, ferendo al fianco la moglie di settantasette anni. La donna è caduta a terra, ma è riuscita comunque a contattare uno dei tre figli, che si è fiondato a casa dei genitori e l'ha soccorsa, caricandola in auto e portandola all'ospedale; l'anziana è tuttora ricoverata al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. A quel punto l'ottantenne si è barricato in casa; poco dopo sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e del Comando Provinciale, ed è iniziata la negoziazione. Le ore sono trascorse nell'incertezza, molti dei curiosi accorsi sono andati via e, alla fine, sono rimasti i carabinieri a tentare di riportarlo alla ragione. Ancora non si conosce il movente del gesto: si ipotizza un litigio, forse per motivi economici. Oppure tutto è dovuto alle condizioni psichiche dell'anziano. Al momento non ci sono certezze. IL GIORNALE.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Darya Dugina uccisa, Mosca accusa l'Ucraina: «La killer è un'agente del battaglione Azov»

23 Agosto 2022, 06:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Com'è morta Darya Dugina, giornalista e politologa e figlia dell'ideologo di Vladimir Putin, Alexander Dugin, e chi l'ha uccisa? Sui media russi oggi emergono nuovi particolari sulla morte della donna, che ha perso la vita nell'esplosione della propria auto a Bolshiye Vyazemy, nella periferia di Mosca. Secondo quanto afferma la polizia russa - citata dall'agenzia Tass e ripresa dal quotidiano Izvestija - la bomba installata sull'auto della Dugina sarebbe stata innescata a distanza. «Ora è stato accertato che la bomba sull'auto di Dugina è stata innescata a distanza. Presumibilmente, l'auto è stata monitorata e il suo movimento è stato seguito», ha detto una fonte della polizia. 

Per l'omicidio, l'Fsb punta il dito contro i servizi ucraini: a eseguire l'attentato sar

ebbe stata, secondo quanto hanno stabilito i servizi russi a meno di 48 ore dall'attentato, l'ucraina Natalya Vovk, di 43 anni, che sarebbe in seguito riuscita a fuggire in Estonia, rende noto l'agenzia russa Tass. «A seguito di misure di ricerca urgenti, il Servizio di sicurezza federale ha risolto l'omicidio della giornalista Darya Dugina», ha annunciato l'Fsb. Vovk sarebbe arrivata in Russia il 23 luglio scorso insieme alla figlia dodicenne Sofia Shaban. Le due hanno partecipato al festival «Tradizione» a cui erano presenti Aleksandr Dugin e la figlia. A Mosca avevano affittato un appartamento nel condominio in cui risiedeva Dugina e usato una Toyota Land cruiser per seguire la giornalista.

 

Chi è Natalya Vovk?

 

Secondo i servizi russi di intelligence -, l'Fsb; sarebbe stata una donna ucraina, Natalia Vovk, a uccidere Darya Dugina, la figlia di Aleksandr Dugin, politologo considerato ideologo e consigliere di Vladimir Putin. "Il crimine - si legge in una nota dell’agenzia russa - è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini. L'esecutrice è la cittadina ucraina Natalia Vovk, nata nel 1979, arrivata in Russia il 23 luglio insieme alla figlia Sofia Shaban e uscita dal Paese dalla regione Pskov, da dove ha raggiunto l’Estonia”. L'Fsb ha inoltre  diffuso un video che mostra i movimenti di Natalia Vovk. "Come si evince dal video - ha scritto la Tass - la donna, insieme alla figlia, è entrata in Russia il 23 luglio dopo un check doganale. Il video mostra anche filmati di lei che entra nel condominio di Dugina e mentre lascia la Russia per l'Estonia: con la figlia viene ripresa al confine alle 12.02 del 21 agosto. La loro auto, come mostrano le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso, viene perquisita a fondo", ma la Vovk riesce comunque ad attraversare la frontiera. Attualmente in Estonia, la Russia ha annunciato che la inserirà nella lista dei ricercati e ne chiederà l’estradizione. Ma al momento "non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale o richiesta dalle autorità russe su questa questione", ha affermato il ministro degli Esteri estone in una nota.

Secondo alcuni media russi vicini al Cremlion, Natalia Vovk, la donna accusata di essere l'esecutrice dell'attentato contro Darya Dugina, sarebbe una componente del battaglione Azov, unità militare ucraina considerato di orientamento neonazista. I siti russi mostrano immagini (foto, sotto) di quella che sostengono essere un documento di identità che la qualifica come un membro del battaglione.

 

L'obiettivo era il padre Alexander

 

L'auto sulla quale viaggiava Dugina era una jeep di proprietà del padre: è presumibile che il vero obiettivo dell'attentato non fosse dunque Darya, ma suo padre Alexander, da tempo ritenuto uno dei politologi più vicini al presidente russo Putin, e con qualche legame anche con i leader populisti nei Paesi occidentali. Per il momento, affermano i responsabili delle indagini, si seguono «tutte le piste» sui possibili mandanti ed esecutori dell'attentato: ma fonti filorusse e alcuni media governativi hanno già puntato il dito contro l'Ucraina, che ha risposto negando ogni coinvolgimento.

Padre e figlia dovevano rientrare dalla tenuta di Zakharovo, sede di un convegno sul tema della 'tradizione' al quale sabato sera era intervenuto il filosofo. Inizialmente, hanno raccontato i testimoni, i due avevano deciso di rientrare a Mosca sulla stessa automobile, ma all'ultimo momento c'è stato un cambio di programma: il padre Alexander è salito su un'altra vettura e Darya si è messa alla guida di una Toyota Landr Cruiser per far ritorno da sola nella capitale. Cinque minuti dopo, l'esplosione, mentre l'auto percorreva l'autostrada Mozhaisk a tutta velocità nei pressi del villaggio di Bokshiye Vyazemy, 20 chilometri a ovest di Mosca. Residenti locali hanno riferito che la vettura ha preso fuoco mentre era ancora in corsa per poi schiantarsi contro una barriera.

 

Le prime immagini diffuse sui social hanno mostrato le fiamme, frammenti dell'auto sparsi sull'asfalto e un uomo, apparentemente lo stesso Dugin, accorso sul luogo della tragedia, che osserva la scena con le mani tra i capelli. Gli investigatori parlano per ora solo di un omicidio «premeditato su contratto». Ma non si sbilanciano né su chi possano essere i sicari né, soprattutto, i mandanti. Denis Pushilin invece, capo dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, nel Donbass, ha apertamente accusato Kiev, definendo i dirigenti ucraini «vigliacchi infami» e «terroristi».

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaiolo delle scimmie, comandante dei carabinieri muore in vacanza a Cuba. Germano Mancini aveva 50 anni

23 Agosto 2022, 06:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA È morto a Cuba, Germano Mancini, 50 anni. Era in vacanza, si trovava nell'isola come turista: era arrivato il 15 agosto. Era da poco più di due mesi comandante della stazione dei carabinieri di Scorzè, in provincia di Venezia. Il militare si trovava con alcuni amici in vacanza per il periodo di Ferragosto. Originario di Pescara, risiedeva a Noale, sempre nel Veneziano. L'uomo è deceduto dopo aver contratto il vaiolo delle scimmie. Lo riferisce il Gazzettino.it. Mancini si sarebbe sentito il 18 agosto, poi l'altra notte è stato colpito da una crisi respiratoria risultata purtroppo fatale. Sabato 20 agosto il ministero della Salute dell'Avana aveva comunicato di aver accertato il primo caso ufficiale di contagio di vaiolo delle scimmie. In una nota aveva reso noto che «un turista italiano aveva ricevuto una diagnosi di vaiolo delle scimmie, e si trovava in condizioni critiche, in un ospedale della capitale». La nota precisava che l'uomo si trovava «in pericolo di vita». Mancini e i suoi amici avevano preso alloggio in un Bed & Breakfast.

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SEZ. RICETTE Involtini di melanzane

22 Agosto 2022, 16:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Involtini di melanzane

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

    2 melanzane
    350 gr di passata di pomodoro
    200 gr di formaggio Asiago
    12 foglie di basilico
    1 spicchio di aglio
    parmigiano reggiano qb
    olio extravergine d'oliva qb
    sale qb

    Tempo Preparazione: 20 minuti
    Tempo Cottura: 40 minuti
    Dosi: 4 persone
    Difficoltà: Facile

Tagliate le melanzane a fette spesse mezzo centimetro.

Disponetele sopra una teglia rivestita con carta forno e pennellatele con olio. Infornate a 180°C per 30 minuti circa.

Preparate il condimento. Tritate l’aglio e trasferitelo in una larga padella con due cucchiai d’olio. Scaldate e quando inizia a soffriggere unite la passata di pomodoro e un pizzico  di sale. Lasciate cuocere per 8-10 minuti poi spegnete.

Per gli involtini disponete le fette di melanzane sopra un piano da lavoro. Adagiate sopra ogni fetta un pezzetto di formaggio e una foglia di basilico.

Quindi arrotolate ogni fetta di melanzana per ricavare l’involtino. Chiudete con uno stuzzicadenti.
Adagiate gli involtini di melanzana nella padella con il sughetto e copriteli con un coperchio. Fateli insaporire per una decina di minuti rigirandoli una volta con delicatezza. Disponete gli involtini sopra un piatto da portata e completate a piacere con una spolverata di parmigiano e foglie di basilico.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MINARDI DAY 2022:

22 Agosto 2022, 06:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

27-28 AGOSTO 2022 - HISTORIC MINARDI DAY - Autodromo di Imola

DI CARLO AMETRANO «Quando senti qualcosa che ti fa vibrare il cuore non chiederti che cos’è o come si chiama, ma vivilo fino in fondo, perché quel brivido intenso si chiama velocità. E' il modo con cui la vita ci comunica un'emozione». Velocità, quel disegno assurdo di traiettorie simili a graffiti d'autore che sono anche il propellente che conduce alla vittoria. Quante macchine si sono susseguite nel corso della storia e tutte col medesimo obiettivo: vincere! Anche quest'anno il 27 e 28 agosto ci sarà a Imola l'«Historic Minardi Day», una kermesse culturale “storico motoristica” davvero imperdibile dove avremo modo di scambiare piacevolmente qualche opinione e fare il punto sull'attuale situazione della Formula 1 con l'amico Pietro Benvenuti nonché Direttore dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di cui siamo onorati di essere suoi ospiti. Il ritorno in massa del pubblico delle grandi occasioni dopo due anni difficili dovuti alla nota emergenza pandemica da Covid e l'incredibile cassa di risonanza avuta sul suolo non solo della Regione emiliana-romagnola, ma anche nazionale, è dovuto come è noto all'arrivo della Formula 1 in grande stile. Ciò è qualcosa che ci allieta e ci inorgoglisce. Un raduno tra amici con auto che hanno fatto la stora, diventa un'importante occasione per un “focus” sull'attuale situazione delle varie monoposto. Siamo tutti spettatori del duello “rusticano” tra le Ferrari e le Red Bull, ma non mancano anche altri team fondamentali come Mercedes, McLaren e Williams pronte a dire la loro. La vibrazione della variazione di un corpo in uno spazio in funzione del tempo (m.s-₁) metri al secondo. E' questa la formula giusta. Come fare a descrivere meglio il concetto di “velocità-direzione e verso” se non con una formula che esemplifica la portata di bolidi che percorrono curve e rettilinei a velocità supersoniche? “Velocità angolare” o “velocità areolare” è un fattore che serve a spiegare solo in parte la magia della velocità. La prima è una grandezza vettoriale definita con la variazione di un “angolo” in funzione del tempo. La seconda è una grandezza vettoriale che è definita con la variazione di una “superficie” in funzione del tempo. Imola diventa così un “crocevia” fondamentale dove s'incrociano ineluttabilmente due fattori: storia e leggenda. La magnificenza del mondo si arricchisce di una bellezza nuova, la bellezza che deriva dalla velocità. L'immagine di un'automobile da corsa col suo muso adorno di alettoni, di grossi tubi simili a serpenti intrecciati dall’alito esplosivo… un automobile ruggente, che sembra correre sulle note di una mitraglia, che sfreccia col suono trafelato del suo motore, la scia delle gomme, il tratto distintivo che lascia l'impronta, è più bello del sogno di raggiungere lo spazio cosmico, la Luna, Marte e tutti gli altri pianeti. L'universo ama la velocità perché ha in sé la dinamicità, la forza, la vita. Essa desta realmente una quasi idea di infinito, sublima l’anima, la fortifica, la tempra in modo che non ci si possa mai arrendere. E così Imola celebra il suo personalissimo “festival” automobilistico all'insegna dello spettacolo. La rappresentazione della bellezza, la ricerca della modernità e della perfezione su quattro ruote, la selvaggia e incontaminata armonia del rombo dei motori, diventa il motivo centrale di questa due giorni semplicemente “entusiasmante”. Il programma è fitto di appuntamenti incominciando già dalla mattina di sabato. Oltre all’intensa attività motoristica che si terrà in pista e che vedrà in azione oltre 360 incredibili vetture tra monoposto di Formula 1, Formula 2, Formula 3, F3000, GP2, Formula Italia, Prototipi e Gran Turismo, insieme agli Historic Tributi in collaborazione con la Scuderia Tazio Nuvolari e la Scuderia del Portello per un incredibile viaggio nella storia del Motorsport mondiale di oltre 50 anni, ci saranno appuntamenti all’interno della Sala Briefing anche di stampo culturale, grazie alla presenza di giornalisti di fama nazionale e internazionale, per rappresentare in scrittura, con opere letterarie di pregevolissimo valore, ciò che è stata l'evoluzione nel campo motoristico, gli eroi che hanno compiuto imprese memorabili e l'immancabile strizzata d'occhio all'«amarcord». L'agenda è fittissima: Sabato 27: Ore 12:00 – World Premiere - Bucci Composites presenta in anteprima mondiale il nuovo cerchio 20” per supercar in fibra carbonio realizzato dalla Bucci Composites per l’after market. Ore 14:30-15:30 Presentazione del libro “GILLES VILLENEUVE OLTRE OGNI LIMITE” di Diego Alverà. Ore 15:30-16:30 Presentazione del libro “CHRIS AMON LA SFORTUNA NON ESISTE” di Emiliano Tozzi con Siegfried Sthor, ex pilota di Formula 1 e attuale direttore della scuola Guidare Pilotare di Misano. Ore 16:30-17:30 Presentazione del libro "ELIO DE ANGELIS Il ‘PRINCIPE’ DELLA FORMULA 1” di Gianluca Teodori. Ore 18:00 Asta di auto e automobilia, da Nuvolari a Schumacher. Domenica 28: Ore 10:30-11:30 Presentazione del libro "GIU' LA VISIERA E PIEDE A TAVOLETTA” di Renata Nosetto. Una storia d’amore, un’unione a trecentosessanta gradi: affettiva e professionale sempre uniti. Una coppia che affronta ogni vicenda della vita, anche la più drammatica insieme. Il racconto che Renata Nosetto ha voluto dedicare a suo marito l’Ingegner Roberto Nosetto che in giovane età scrisse a Ferrari: “Sono uno studente, voglio diventare ingegnere e lavorare per lei”. Al tavolo dei relatori tavolo anche l'Assessore all'Autodromo Elena Penazzi, che tratterà il tema "Donne nel Motorsport". Ore 11,30-12,30 a cura della Scuderia Tazio Nuvolari presentazioni: - gli scatti di Nuvolari. Le Sport Prototipo del Trofeo Alfa V6. I cancelli dell’autodromo si apriranno sabato 27 a partire dalle 08:00 con saluto finale domenica 28 alle 19:00. I motori delle GT storiche si accenderanno per la prima volta alle 09:30, seguiti dai Prototipi, GT, F.Junior + F.Italia + F.Boxer + F.Ford + F.Super Vee, F3 +GP3. Alle 11,30 e 17:00 i propulsori delle Formula 1 scalderanno il pubblico, unitamente alle monoposto di F2, GP2 e F3000. Beh! Che dire? Non c'è che da allacciarsi le cinture e partire. La velocità ci strabilierà! Lo spettacolo sta per cominciare! CORRETE NUMEROSI! (Pasquale Buondonno & Carlo Ametrano)

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LOMBARDIA NEWS Cosa cambia da lunedì per la metropolitana di Milano? Buone notizie per chi usa la linea rossa della metro, la M1. Tutte le informazioni

22 Agosto 2022, 06:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Metropolitana di Milano - Wikipedia

INSERITO DA MORENA MOTTA Lunedì 22 agosto la linea rossa della metropolitana di Milano, la M1, riapre per intero: la circolazione del tratto tra Pagano e Lotto, rimasta chiusa per manutenzione straordinaria per diversi giorni, riprenderà a pieno ritmo.

Lo stop è servito per consentire lo svolgimento dei lavori di rinforzo strutturale nella galleria nella stazione di Amendola. Nello specifico, il rinforzamento di due travi già esistenti e l’inserimento di altre due nuove.

I viaggiatori da Lotto potevano utilizzare la linea M5 per il centro città, cambiando a Garibaldi con M2 o a Zara con M3. È stato anche attivato un servizio sostitutivo con bus lungo la tratta interrotta della linea M1. 

Fermate della metro chiuse-2

Gli altri cantieri sulla metro M2

Proseguono gli interventi di Atm per la manutenzione straordinaria anche della linea M2 e della rete tranviaria. Lavori che sono indispensabili per aumentare l’efficienza delle infrastrutture su cui viaggiano treni e tram. L’Azienda sta lavorando sulla M2 per la sostituzione di 20 km di binari tra Cascina Gobba, Gessate e Cologno Nord.

Attualmente gli interventi si stanno svolgendo in prossimità delle stazioni di Cascina Gobba e Cologno Nord. Per questo fino al 4 settembre, su questa tratta le stazioni di Cologno sono chiuse e i treni sono sostituiti dai bus. Tutte le informazioni sono presenti sul sito (qui il link). 

I lavori alla rete dei tram

È in corso il rinnovo dell’incrocio tranviario in Porta Lodovica, con la posa di circa 600 metri di nuovi binari e di 7 nuovi scambi in radiofrequenza. Il termine dei lavori è previsto per il prossimo 11 settembre. MILANOTODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS USMATE VELATE Bando Nidi: dal Comune 30mila euro come contributo alle rette per le famiglie residenti

22 Agosto 2022, 06:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bando Nidi: dal Comune 30mila euro come contributo alle rette per le famiglie residenti

INSERITO DA MORENA MOTTA In totale sono 21 le richieste pervenute agli uffici: ecco quali asili avranno la possibilità di usufruire delle riduzioni Sono 21 le richieste accolte dal Comune di Usmate Velate nell’ambito del Bando Nidi 2022/2023, la misura messa in atto dall’Amministrazione comunale finalizzata a definire una graduatoria per l’erogazione di contributi per l’inserimento di bambini 3-36 mesi presso gli asili nido convenzionati. 

Bando Nidi: dal Comune 30mila euro come contributo alle rette per le famiglie

Complessivamente, lo stanziamento del Comune sarà pari a circa 30mila euro, somma che verrà ripartita fra le famiglie (tutte residenti a Usmate Velate) ammesse alla misura, tutte con reddito Isee inferiore ai 25mila euro.

 

“Il numero delle richieste è in costante crescita, a dimostrazione di quanto questa misura comunale risponda ad una effettiva esigenza del nostro territorio – afferma Luisa Mazzuconi, consigliere con delega all’Istruzione – Come già accaduto lo scorso anno, l’Amministrazione ha fatto in modo di individuare tutte le risorse necessarie per dare riscontro positivo alle famiglie. La cifra era già stata inserita nel Piano per il Diritto allo studio quale aiuto ai nuclei residenti nel sostegno delle rette degli asili nido”.

 

Gli asili e le cifre In base alle convenzioni stipulate dal Comune con gli asili nido Terraluna, Fracaro e Sant’Anna, la misura del Bando Nidi dà diritto ad una riduzione della retta mensile di € 150 per la frequenza a tempo pieno e di € 90 per la frequenza part-time. Non è questa, peraltro, la sola misura che le famiglie hanno a disposizione per ridurre (o azzerare) il costo della retta dell’asilo nido: il Bando Nidi comunale si integra infatti con la misura regionale dei Nidi Gratis, cui il Comune di Usmate Velate aderisce, e con il Bonus erogato da INPS. PRIMA MONZA 

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