Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Tarcisio accolito della Chiesa di Roma e martire († 257) S. Stanislaw (Stanislao) Kostka novizio S.J. (1550-1568) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,39-56. In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Milan inizia da dove aveva lasciato 83 giorni fa: con una vittoria. Il grande entusiasmo dei 70mila (e più) di San Siro rischia di spegnersi soltanto dopo due minuti. Quando l’Udinese passa in vantaggio con Becao, sempre lui come nel 2019 quando in panchina c’era Marco Giampaolo, bravo ad anticipare di testa un disattento Rebic e insaccare alle spalle di Maignan. Sembra l’inizio di una beffa. I campioni d’Italia in difficoltà contro i friulani, l’anno scorso mai battuti (doppio 1-1). Invece, il Diavolo con pazienza mette le cose in chiaro in 13’. Prima pareggia su rigore di Theo Hernandez – concesso dall’arbitro Marinelli dopo visione al Var per un contatto in area tra Soppy e Calabria – e poi raddoppia con Rebic, che ritrova lo smalto dei vecchi tempi, di quando nel 2020 si rese protagonista di partite importanti. È un Milan che si diverte, ma che in realtà lascia troppi spazi agli avversari. E per poco non ne approfitta Deulofeu. Lo spagnolo scappa in contropiede, ma viene fermato da un gran bell’intervento di Kalulu. Prima dell’intervallo, però, ancora una volta i friulani zittiscono San Siro. Cross in area dalla destra, testa in tuffo di Masina che anticipa Messias e rete del 2-2. Nella ripresa la gara del Diavolo è subito in discesa. Passano pochi secondi. Theo Hernandez mette in area un ottimo pallone, Perez e Masina pasticciano e Brahim Diaz triplica i conti. Da questo momento, il Milan gioca con più attenzione, tanto da chiudere il match ancora con Rebic. Errore di Pereyra, Brahim Diaz recupera palla e doppietta del croato. Partecipano alla festa anche De Ketelaere, che entra negli ultimi 20’, Pobega e Origi, che entrano nel finale. Giusto in tempo per assaporare l’atmosfera del Meazza. Salvatore Riggio SECONDO TEMPO 96' Non c'è più tempo. Vince il Milan. In rimonta. 91' Giallo per Ebosele per un intervento in ritardo. 90' Saranno 6 i minuti di recupero 89' Conclusione di Soppy da posizione defilata. Ormai l'Udinese non ci crede nemmeno più. Maignan non deve nemmeno pensare all'intervento. 86' Ci prova con coraggio Saelemaekers, col destro, al volo: pallone fuori. 81' Ultimo cambio per l'Udinese, fuori Masina e dentro Ebosele. 76' Si mette in proprio Leao, che sbuca dall'altra parte del campo, rientra, e ci prova cl mancino da dentro l'area di rigore. Pallone di poco alto. 71' Triplo cambio per Pioli che manda in campo anche De Ketelaere. Debutto in campionato anche per Giroud, che prende il posto di Rebic, mattatore di giornata. 68' GOL MILAN: La chiude la doppietta di Rebic. Azione caparbia del Milan, che prima recupera il pallone con Messias, poi lo attacca anche Diaz che serve in mezzo all'area dove trova Rebic: mancino di prima intenzione e pallone sotto la traversa. 67' Muove qualcosa Sottil, che effettua i primi due cambi, quello che potrebbe essere maggiormente incisivo è quello di Beto al posto di Success. 64' Ci prova direttamente Theo Hernandez, pallone che si spegne di poco alto sopra la traversa. 63' Punizione per il Milan da ottima posizione. Buona occasione per i rossoneri. 59' Buon pallone di Masina stavolta, che trova Deulofeu sul secondo palo che però non ha il coraggio di concludere al volo. Controllo sbagliato e occasione mancata. 52' Controllo e conclusione immediata di Success che cerca il gol dell'anno. Pallone che però non centra lo specchio della porta. 50' Azione di ripartenza dell'Udinese che porta al cross di Masina che per poco non mette in difficoltà Maignan. 46' GOL MILAN: Subito avanti i rossoneri, che sfruttano un errore di Masina. Precisamente Brahim Diaz si avventa sul pallone e batte Silvestri da meno di un metro dalla linea di porta. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto tra due stabilimenti del litorale dove sono ricomparsi per il ponte di Ferragosto anche i parcheggiatori abusivi EBOLI - La strada tra gli stabilimenti balneari chiusa da una catena, parcheggiatori abusivi e salvataggio assente sulle spiagge comunali. Altro smacco: i rifiuti nel centro storico dove turisti e residenti continuano a fare i conti con un livello di inciviltà enorme. Città a due volti per il ponte di Ferragosto. Tanti i controlli e i posti di blocco dei vigili urbani lungo la statale 18, mentre gli abusivi sono liberi di “comandare” a Campolongo. Domenica da sold out sulle spiagge ebolitane: parcheggi pieni, sosta in pineta, piano urbanistico spazzato via per non “complicare” la situazione. I parcheggi a ridosso della litoranea sono vuoti. I turisti si precipitano in riva al mare con le auto. Le contraddizioni e le illegalità da rimuovere sono molteplici. I parcheggiatori abusivi restano i padroni assoluti della marina di Campolongo. Una strada tra i lidi è stata bloccata da una catena che impedisce il passaggio ai bagnanti. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri di Vignola hanno arrestato - eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Modena su richiesta della Procura della città emiliana - un uomo di 32enne con l'accusa di lesioni personali gravissime nei confronti di una 49enne colpita con un'arma un'arma da taglio, una forbice di grosse dimensioni: a seguito delle lesioni riportate la donna ha perso completamente la vista dall'occhio destro. I fatti - avvenuti in un centro massaggi di Vignola - risalgono al 21 maggio scorso. Tra gli elementi di prova raccolti dai Carabinieri nel corso delle indagini spicca quanto rilevato dal RIS di Parma che ha esaltato il profilo del Dna trovato sulla mascherina chirurgica anti-covid usata dall'indagato al momento dell'aggressione e sequestrata dai militari vignolesi sulla scena del reato. LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Lui, 40enne britannico, aveva conosciuto lei in un locale londinese, da subito era scoppiata la passione e lei gli ha chiesto di sposarlo Organizzano una fuga romantica a Roma, lei deruba il promesso sposo e scappa dall'aeroporto Volevano fare una fuga d'amore e sposarsi a Roma ma lei è fuggita con i soldi dall'aeroporto di Londra. Quella che sembrava una favola si è rivelata essere una truffa. Lui, 40enne britannico, aveva conosciuto lei in un locale londinese, da subito era scoppiata la passione e lei gli ha chiesto di sposarlo. L'uomo ha acconsentito e hanno organizzato una fuga d'amore a Roma per un matrimonio lampo. Peccato però che mentre erano in aeroporto lei ha preso 5 mila euro e i bagagli per fuggire. A riportare la notizia è il Sun che ha raccontato che la donna è fuggita dall'aeroporto londinese di Heathrow con 5mila sterline e i bagagli, approfittando della sosta in bagno dell'uomo. Un testimone ha raccontato di aver visto l'uomo in lacrime, inconsolabile, che spiegava di aver progettato il matrimonio pochi giorni rima. Ora la polizia sta portando avanti le indagini per cercare di rintracciare la donna che non si sa dove possa essere fuggita. L'ipotesi che non si esclude è che sia semplicemente uscita dall'aeroporto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il figlio adesso sta bene. Tantissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social dai napoletani sconvolti Napoli a lutto, sconvolta e attonita per la morte di Vincenza Donzelli, operatrice culturale e compagna di Andrea Cannavale, figlio dell'attore Enzo. La donna è deceduta in seguito a complicanze post partum in una nota clinica privata napoletana. Il figlio adesso sta bene, pesa 4 chili, ma per la mamma 43enne non c'è stato nulla da fare. Tantissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social dai napoletani sconvolti. Vincenza Donzelli, il dolore del compagno Ha suscitato immensa commozione il post del compagno, Andrea Cannavale: «Buon viaggio Amore Mio bello…È stato un privilegio averti vissuto, Sei stata un esempio di Vita… Ti prometto che crescerò nostro figlio con i tuoi valori e con la tua purezza d”animo. Mi hai fatto vivere il sogno più bello della mia Vita. Ti Amerò per sempre».
«Siamo sconvolti e addolorati per la scomparsa di Vincenza Donzelli. Non è possibile esprimere con le parole cosa rappresentasse Vincenza per tutta la famiglia della Galleria Borbonica. Amica e sorella prima ancora che anima dolce, gentile, determinata e combattiva della nostra Associazione. Sempre presente, sempre disponibile, amata da chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarla nel proprio cammino di vita. Lascia un vuoto incolmabile tra noi e in tutta la città di Napoli. Non ti dimenticheremo mai e troveremo il modo di ricordarti in modo tangibile nella nostra "creatura" che amavi tanto ed alla quale hai dedicato l’ultima parte lavorativa della tua vita» ha detto Gianluca Minin, presidente Associazione Borbonica Sotterranea.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il cane trovato morto sugli scogli, il telefono poco più in là, a terra. Sull'Isola d'Elba in Toscana si cerca senza sosta da ieri Marina Paola Micalizio, 48 anni, figlia del superpoliziotto Pippo Micalizio, celebre per le operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord tra gli anni '80 e '90. La scomparsa è stata segnalata ieri sera in una zona boschiva, la donna era in vacanza presso la villa di famiglia nell'isola dove da sempre trascorreva le estati. Coordinano le ricerche Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali, con la partecipazione della Capitaneria di Porto. Attivato anche il Piano Provinciale di Ricerca Scomparse. Pippo Micalizio, chi era il "superpoliziotto" anti-mafia Pippo Micalizio, morto nel 2005, si guadagnò nel tempo l'appellativo giornalistico di «superpoliziotto» per via delle prime grandi maxi operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord, da lui dirette a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Promosso a Roma, venne nominato vice direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) e diventò numero uno dei Servizi centrali antidroga. Nel 2001, uomo di fiducia del Viminale, venne inviato a Genova come ispettore per gestire le indagini post G8 sull'irruzione di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz e i fatti controversi nella caserma di Bolzaneto. L'11 luglio del 2003, su proposta dell'allora ministro dell'Interno Beppe Pisanu, venne nominato prefetto collocato fuori ruolo presso la presidenza del Consiglio. Di rilievo l'onorificenza di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica, conferitagli nell'ottobre del 1994 su iniziativa dell'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La bambina sarebbe stata investita durante una manovra in retromarcia: dramma a Tombelle di Vigonovo Morta investita dall'auto di papà in retromarcia. Una vicenda assurda. Una bambina di un anno e otto mesi travolta e uccisa dall'auto del padre mentre faceva manovra. La tragedia ha macchiato il Ferragosto degli abitanti di Tombelle di Vigonovo in provincia di Venezia, al confine con quella di Padova, questa mattina, 15 agosto, intorno alle 11.20 in via Carlo Magno. Dalle prime notizie che si apprendono la bambina sarebbe stata investita dal padre mentre faceva manovra all'interno del cortile di casa: le lesioni sarebbero state troppo gravi. Il personale sanitario ha cercato di rianimarla, è arrivato a prenderla anche l'elicottero ma non c'è stato nulla da fare.
BIMBA MORTA A TOMBELLE DI VIGONOVO: COSA E' SUCCESSO
L'incidente è avvenuto nei pressi dell'abitazione della piccola vittima. La bambina, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata investita durante una manovra inretromarciaeseguita dal conducente del mezzo che non si è accorto della presenza della piccola. Del fatto stanno svolgendo le indagini i carabinieri di Vigonovo e di Chioggia che hanno, tra l'altro, informato l'autorità giudiziaria. LEGGO.IT
ULTIMORA INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una turista, in vacanza con un'amica in Costiera Amalfitana, ha raccontato di aver subito violenza da uno sconosciuto che, inizialmente amichevole e cordiale, le avrebbe invitate a casa per un drink e, solo successivamente, avrebbe abusato di una di loro. A chiamare il 112 una ragazza italiana a cui le due turiste si sarebbero rivolte, subito dopo i fatti, avvenuti nelle prime ore del mattino di questo 15 agosto. Sul posto i Carabinieri che, dopo aver immediatamente attivato i soccorsi del 118, hanno raccolto le testimonianze, fermando l'uomo, anche lui di nazionalità straniera, in Italia con regolare permesso di soggiorno. I militari, probabilmente a caccia di elementi utili a stabilire la dinamica della vicenda, si sono intrattenuti per diverso tempo nell'abitazione del trentenne accusato dalle due donne. Massimo riserbo delle autorità che indagano. Giunti da Cetara, i soccorritori hanno trasportato la donna al Ruggi di Salerno per la visita ginecologica, facendo scattare immediatamente il codice rosa, il percorso di pronto soccorso per le donne che subiscono violenza. FONTE IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morto a 93 anni Piero Angela, il patriarca della divulgazione italiana. "Buon viaggio papà", ha scritto Alberto Angela sui suoi profili social annunciando la scomparsa del padre. Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica. Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nei giorni scorsi Piero Angela ha voluto lasciare al sito Internet del suo programma SuperQuark l'ultimo messaggio di saluto ai telespettatori. "Cari amici - ha scritto - mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia". "È stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio". ANSA