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RAVELLO E SCALA NEWS Vigilessa aggredita a Ravello, Rispoli (Csa): «In Costa d'Amalfi garantire l'ordine pubblico senza dotazioni di armi»

10 Luglio 2022, 15:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Così Angelo Rispoli, segretario della Csa provinciale, interviene sul caso della vigilessa aggredita a Ravello. «All'agente di polizia municipale di Ravello aggredita a Ravello dal conducente di un mini van va la solidarietà della Csa provinciale. Ma sulla vicenda va aperta una riflessione, soprattutto sugli agenti in servizio nelle città della Costiera amalfitana. Non è possibile che in un comprensorio, visitato da turisti di tutto il mondo, i livelli di organico siano ridotti all'osso. Solo a Ravello, per intenderci, si sono tre agenti, di cui due sono donne. Non parliamo poi della dotazione di armi per il personale, che è pari quasi a zero. Come si fa a tutelare l'ordine pubblico con una platea di turisti così vasta? Se non ci sarà un cambiamento radicale su tutto questo, conteremo ancora altri episodi simili». Così Angelo Rispoli, segretario della Csa provinciale, interviene sul caso della vigilessa aggredita a Ravello. «Tolleranza zero davanti a questi episodi di inciviltà. Ci auguriamo la mano pesante della magistratura, affinché scoraggi atteggiamenti del genere. Gli agenti di polizia municipale, però, vanno tutelati attraverso una maggiore organizzazione del lavoro e un incremento di assunzioni. Su questo fronte i comuni della Costiera amalfitana lasciano a desiderare. Ci aspettiamo un cambio di rotta. Presenteremo una richiesta di incontro al prefetto e al questore affinché vengano impartite direttive puntuali alle amministrazioni comunali. Per erogare sicurezza bisogna lavorare in sicurezza». IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS FP-CGIL chiede un “Tavolo prefettizio per la sicurezza degli operatori di polizia locale in Costiera Amalfitana”

10 Luglio 2022, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due episodi gravi e decine di interventi al limite richiedono un intervento deciso sul territorio dove gli operatori di sicurezza della Polizia Municipale sono spesso costretti ad operare da soli Due aggressioni gravi, avvenute a distanza di pochi giorni, e decine di interventi "al limite" con aggressioni verbali che solo per casualità non sono sfociate in una vera e propria colluttazione. E' quello che lamentano i sindacati di Polizia da tempo, vedendo gli Enti e i comandi di Polizia Municipale operare con un numero di agenti insufficienti alla gestione del nostro territorio. La FP-Cgil ha chiesto così un un incontro al Prefetto inviandoci questa nota firmata dal Segretario Generale, Antonio Capezzuto, il coordinatore Provinciale Enti Locali, Alfonso Rianna, e l'RSU di Polizia Locale di Maiori, Costiera Amalfitana, Alfonso Guadagno: "Lo avevamo denunciato pochi giorni orsono, il clima avvelenato in cui gli operatori di P.M. sono costretti ad operare in Costiera. Questa situazione incresciosa ha portato all'aggressione di due Colleghi nel giro di pochi giorni, prima il Comandante di Tramonti, poi una operatrice di Ravello. Diciamo basta, c'è bisogno urgente di rinforzare gli organici, non è accettabile che in costiera, durante i fine settimana di Estate, gli operatori sono costretti a turni massacranti 12 h al giorno per sopperire alla mancanza di risorse umane e per garantire i servizi di polizia stradale. Tutto ciò a discapito dei servizi e del benessere psicofisico degli agenti. La nostra solidarietà ai colleghi aggrediti, e un appello a Sua Eccellenza il Prefetto affinché venga convocato un tavolo ad hoc alla presenza dei Sindaci della Costiera amalfitana e delle parti sociali, per discutere della problematica che ha bisogno di risposte urgenti, prima che ci siano altri spiacevoli episodi." IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Malore in barca, giovane soccorso al porto di Maiori. Ambulanza arriva dopo oltre un'ora da Positano

10 Luglio 2022, 14:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A soccorrere il malcapitato sono stati alcuni operatori del porto di Maiori che hanno portato il giovane a terra per poi posizionarlo sotto all'ombrellone per tenerlo all'ombra Momenti di paura questa mattina nelle acque della Costa d'Amalfi. Un giovane ha accusato un malore improvviso mentre si trovava su una barca proveniente da Salerno. Il 22enne ha cominciato ad avere delle crisi, allarmando il resto dei passeggeri dell'imbarcazione che hanno subito dato l'allarme. A soccorrere il malcapitato sono stati alcuni operatori del porto di Maiori che hanno portato il giovane a terra per poi posizionarlo sotto all'ombrellone per tenerlo all'ombra. Sul posto anche un medico fuori servizio, cinque agenti di polizia municipale e alcuni cittadini che hanno assistito il 22enne fino all'arrivo dei soccorsi. Infatti, siccome la postazione del 118 di Maiori è provvista solo di autista e quest'anno non è stato installato un presidio di pronto soccorso al porto, è stato necessario attendere più di un'ora l'ambulanza con medico a bordo proveniente da Positano e scortata da un agente di Polizia Municipale da Castiglione a Maiori. L'episodio a Maiori segnala, ancora una volta, il disagio degli abitanti della Costiera. Inutile ricordare, infatti, che la Costiera Amalfitana è classificata quale "zona disagiata" e per questo avrebbe bisogno di un potenziamento delle strutture sanitarie. IL VESCOVADO

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CILENTO NEWS AGROPOLI, I MANOLESTA IN AZIONE DERUBATA UNA TURISTA AL MERCATO

10 Luglio 2022, 07:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 
 
 

INSERITO DA  MIKI PAPPACODA  La vittima è una turista per questo furto ma sono tanti gli episodi ad Agropoli capaci di far scappare la gente. La denuncia questa volta è di una donna ad Agropoli per le sue vacanze, lo scrive Infocilento.it.

 
 

Mentre la donna a si intratteneva tra le bancarelle i professionisti del borseggio e ad Agropoli ci sono dei professori per questa disciplina, sono entrati in azione e hanno derubato la sfortunata signora turista. AGROPOLINEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Due automobilisti denunciati per guida in stato d’ebbrezza

10 Luglio 2022, 07:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due patenti ritirate, con denuncia dei titolari per guida in stato d’ebbrezza, sono il risultato di due interventi della Polizia Locale in seguito a incidenti stradali nel territorio di Carpi. Nel primo caso, gli agenti sono stati chiamati per il rilievo di sinistro stradale dove un soggetto coinvolto manifestava sintomi da abuso di sostanze alcooliche: gli esiti dell’etilometro hanno poi confermato un valore di alcool nel sangue doppio rispetto quanto consentito dal Codice della Strada. In un altro intervento, per un veicolo uscito di strada, il conducente ha rifiutato di sottoporsi alla prova con etilometro. In entrambi i casi, la Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine ha ritirato immediatamente la patente di guida ai conducenti, e li ha denunciati in stato di libertà alla Procura di Modena per il reato di guida in stato d’ebbrezza. TEMPOCARPI

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CARPI NEWS Riapre il drive-through di Mirandola Visto l’aumento di casi di positività al virus degli ultimi giorni l’Azienda Usl di Modena ha deciso di riaprire, da lunedì 11 luglio, il punto tamponi di Mirandola.

10 Luglio 2022, 07:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aumenta la necessità di effettuare tamponi per Covid in tutta la provincia – di pari passo con l’aumentata diffusione del virus – e l’Azienda Usl di Modena ha deciso di riaprire il drive-through di Mirandola, il punto tamponi che consente di effettuare il test restando seduti in auto. Il drive-through di Mirandola sarà di nuovo funzionante da lunedì 11 luglio nella stessa sede in cui si trovava in precedenza, in via Mazzone 45 (area ex Map). Resterà aperto da lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9.30. Per consentire agli operatori di organizzare al meglio i tamponi viene chiesto di presentarsi in diverse fasce orarie in base alla lettera del cognome. Tutte le informazioni sono sul sito www.ausl.mo.it/coronavirus-orari-drive. Il drive-through di Mirandola si aggiunge agli altri due punti tamponi presenti in provincia: a Modena, in Strada Minutara 1 (area ex aeronautica) e a Pavullo (via Ricci 2, nel parcheggio della guardia medica). Possono presentarsi al drive-through solamente coloro che hanno ricevuto via mail una lettera di convocazione dell’Ausl. Non è quindi possibile presentarsi in libero accesso. All’appuntamento occorre portare, oltre alla convocazione Ausl, un documento di riconoscimento in corso di validità e la tessera sanitaria. Ausl invia la convocazione per recarsi al drive-through in seguito alla richiesta di tampone presentata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta della persona interessata. Ricordiamo, infatti, che nel caso si avvertano sintomi compatibili con Covid-19 (i più comuni sono febbre, tosse, perdita gusto/olfatto) è necessario chiamare il proprio medico o pediatra per i figli. Le persone asintomatiche che fanno un tampone a casa con esito positivo possono caricare il test sul Fascicolo Sanitario Elettronico (se hanno le caratteristiche per poterlo fare) e devono mettersi subito in isolamento. Riceveranno da Ausl una lettera di inizio isolamento con tutte le indicazioni da seguire. TEMPO CARPI

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sit-in di protesta contro la mancanza dei medici di base ad Arcore

10 Luglio 2022, 07:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sit-in di protesta contro la mancanza dei medici di base ad Arcore

INSERITO DA MORENA MOTTA Diversi cittadini si sono ritrovati per una simbolica protesta in via Umberto Primo, accanto alla sede Ats di Arcore (ex Asl). E' iniziato questa mattina, sabato 9 luglio, il sit-in di protesta annunciato ieri dal Pd contro la mancanza di medici di base ad Arcore dopo che tre dottori cittadini, come annunciato da mesi, hanno lasciato l'attività assistenziale o per pensionamento o perché trasferiti. Sit-in di protesta contro la mancanza dei medici di base ad Arcore Questa mattina diverse persone si sono ritrovate per una simbolica protesta in via Umberto Primo, accanto alla sede Ats di Arcore (ex Asl). I cittadini protestano in quanto il servizio predisposto da Ats, accessibile negli ambulatori di Cascina del Bruno in via Galilei 80, con la presenza di una una guardia medica affidata a tre professionisti che si alternano in diversi orari (LI POTETE LEGGERE QUI) non sarebbe assolutamente sufficiente a garantire assistenza a circa 5mila abitanti arcoresi rimasti praticamente senza medico da quando i tre dottori storici hanno lasciato l'attività. 6 FOTOSfoglia la gallery La novità della mattinata Intanto nel corso della mattinata è arrivata una novità che potrebbe in parte tamponare il problema che si è venuto a creare negli ultimi giorni per i cittadini. Nel corso del sit-in di protesta infatti l'ex consigliere comunale del Pd, Lucilla Ghezzi, ha fatto sapere di aver contattato Ats Brianza nella giornata di ieri:" Ho parlato con una funzionaria che mi ha garantito che da lunedì tutti i pazienti di Arcore che erano assistiti dai tre medici che hanno lasciato l'attività assistenziale possono chiamare il 338/2754184 dalle 9.30 alle 13.00 e potranno parlare con una infermiera e spiegare le loro necessità". Le critiche del Pd Ieri, venerdì, il Pd arcorese aveva diramato un durissimo comunicato proprio sulla situazione medici. Calloni non aveva risparmiato critiche sia all'operato del sindaco Maurizio Bono sia, soprattutto, all'indirizzo dei vertici di Regione Lombardia. "Tre medici di base arcoresi hanno lasciato l'attività assistenziale per pensionamento e trasferimento, come preannunciato da mesi - si legge nel comunicato del Pd - Circa 5mila cittadini arcoresi sono da giorni alla disperata ricerca di un dottore per poter avere una prescrizione per problematiche oncologiche, croniche, acute, Covid. Ats Brianza non fornisce recapiti attendibili, in un tempo già di per sé complicato per le problematiche Covid. E l'Amministrazione arcorese, in questa tragica situazione, cosa fa? Come di consuetudine, annuncia a mezzo stampa di aver trovato una “brillante” soluzione in collaborazione con Ats: un ambulatorio dismesso, precedentemente in uso ad un servizio di autoambulanze, difficilmente raggiungibile dai pazienti più fragili e anziani, senza recapito telefonico e di posta elettronica. Da giorni, i pazienti sono alla ricerca di un medico, nel silenzio assoluto di Ats e dell'Amministrazione Arcorese. Evviva la sanità lombarda di Fontana e Moratti. Di seguito, troverete i riferimenti per segnalazioni e informazioni. Cittadini, fatevi sentire: comunicazioni@ats-brianza.it o segreteriasindaco@comune.arcore.mb.it". PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS BARLASSINA Incidente nella notte, 52enne in prognosi riservata

10 Luglio 2022, 07:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente nella notte,  52enne in prognosi riservata

INSERITO DA MORENA MOTTA Sabato una violenta collisione fra due auto in via Longoni. Brianzolo ricoverato in Neurorianimazione all'ospedale Niguarda di Milano. Incidente fra due auto nella serata di sabato in via Longoni a Barlassina. Ferito gravemente un 52enne, trasportato all'ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata. Grave incidente in via Longoni Nella serata di sabato, 9 luglio, verso le 22.40 un grave incidente a Barlassina, all'altezza del civico 152 di via Longoni. Una Volkswagen Up! condotta da un 52enne brianzolo ha urtato lateralmente una Bmw Serie 1, condotta da un 28enne anch’egli brianzolo: quest'ultimo stava effettuando una manovra di svolta a sinistra e non si è accorto del sopraggiungere dell'autovettura proveniente da destra, verosimilmente a una velocità molto elevata. 52enne in prognosi riservata Il 52enne, a causa dell'impatto, è stato sbalzato fuori dal veicolo per poi finire all'interno del locale Osteria Garibaldi. Nell'incidente ha riportato gravi ferite, per le quali è stato trasportato in codice rosso al Pronto soccorso dell'ospedale "Niguarda" di Milano. Risulta tuttora ricoverato nel reparto di Neurorianimazione in prognosi riservata. Illesi i passeggeri dell'altro veicolo coinvolto nell'impatto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso, che hanno messo in sicurezza la zona, deviato il traffico ed effettuato i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Il 52enne è stato assistito dal personale del 118, accorso con l'Automedica e l'ambulanza di Seregno Soccorso, prima del trasporto all'ospedale. PRIMA MONZA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sos virus, il “da Procida” in overbooking Più pazienti ricoverati rispetto ai posti disponibili: in via Calenda occupati 18 letti sui 12 programmati. In arrivo i rinforzi

10 Luglio 2022, 07:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO - La fiammata estiva del Covid continua e con l’aumento dei contagi crescono anche i ricoveri delle persone colpite dal virus. La variante Omicron 5 sta mettendo in ginocchio gli ospedali di Salerno e provincia e anche sul “da Procida” sta aumentando sempre più la pressione. Tanto che in via Calenda c’è un “overbooking” di pazienti: proprio come gli aerei, ce ne sono di più rispetto a quanto previsto. Inizialmente, infatti, per quest’estate erano previsti soltanto 12 posti letto ma ieri mattina, invece, il reparto Covid diretto dallo pneumologo Benedetto Polverino ospitava sei pazienti in più. In una sola settimana, dunque, il numero dei ricoverati è salito a 18 e non è da escludere che il reparto ritorni a lavorare a pieno regime con i suoi 24 posti letto che hanno garantito un’enorme assistenza nelle fasi più critiche della pandemia. Resta qualche incertezza, invece, sulla riapertura dell’area di Terapia intensiva dell’ex sanatorio: molto dipenderà dall’evoluzione dei contagi. Il manager dell’Azienda Universitaria, Vincenzo D’Amato, ha intanto iniziato a dotare il reparto di nuovo personale del comparto sanitario in aggiunta all’organico di base: nelle ultime ore sono arrivati nella squadra Covid del “da Procida” sei nuovi infermieri per poter far fronte ai bisogni collegati all’assistenza e per consentire il cambio dei turni di lavoro. Sono pazienti, quelli in cura al presidio “da Procida”, che hanno bisogno di ossigeno terapia e che riportano polmoniti tali da richiedere l’assistenza ospedaliera. Tutto sembra ritornare al 2020 quando fu stabilito l’utilizzo dell’ospedale per l’accoglienza degli ammalati contagiati e fu deciso il numero dei posti letto, riservandosi l’eventualità di dover realizzare anche la terapia intensiva di cui poi il presidio è stato dotato (per l’esattezza sei posti letto). Clima infuocato anche al Pronto soccorso dell’ospedale di via San Leonardo dove al consueto afflusso tipico della stagione estiva si è aggiunta già dalle scorse settimane l’utenza Covid, creando non pochi disagi tra lo stesso personale che spesso manifesta incomprensioni e conflitti perché esasperato dal carico di lavoro. Un altro reparto, sempre del “Ruggi”, quello delle Malattie Infettive, è ugualmente preso d’assalto da pazienti Covid e dunque anche lì il clima lavorativo non è sereno. Inoltre in via San Leonardo ci sono cinque pazienti positivi Covid che attendono uno spazio per il ricovero. Ora, però, occorrerebbe anche altro personale medico per essere pronti e riuscire a far fronte ai ritmi di lavoro nel caso in cui gli ospiti della struttura dovessero aumentare: al momento, infatti, anche con i pazienti in più, restano in servizio soltanto quattro medici. E il trend attuale lascia poco spazio ai dubbi rispetto alle previsioni sui ricoveri, bisognerà aspettare la seconda metà di luglio quando è previsto che si raggiungerà il picco dei contagi, sperando di “svuotare” un po’ di reparti d’assistenza che sono completamente pieni: anche nei Covid Hospital di Scafati e Agropoli, infatti, non c’è più alcun letto libero. (m.c.) LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Detenuto incendia la sua cella a Poggioreale: attimi di terrore Gli agenti della penitenziaria hanno messo in salvo 14 detenuti presenti nei pressi della cella

10 Luglio 2022, 07:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sembra davvero non esserci pace per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri campane. Ultimo grave episodio, accaduto ieri, nel carcere di Poggioreale, sul quale ricostruisce gli eventi accaduti Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Ieri mattina, un detenuto ha dato fuoco, con una sigaretta, alla cella dove era ristretto presso il Reparto Avellino. Di lì a poco le fiamme e il fumo si estendevano per tutta la Sezione. Ancora una volta solo grazie all'immediato intervento del personale di polizia penitenziaria si è riusciti a mettere in sicurezza 14 detenuti, nonostante le fiamme ed il fumo avessero reso difficili le operazioni di soccorso. Il tutto è avvenuto con un numero fortemente ridotto di agenti per la nota carenza del personale, in un carcere che ha superato le 2.200 presenze tra i detenuti. La situazione è grave in Campania: è ora di dire basta!”. Capece ha parole di apprezzamento per il personale che lavora a Napoli: “Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio a Poggioreale lo fanno con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l'esasperante sovraffollamento. Ma servono urgenti provvedimenti per frenare una situazione operativa che è semplicemente allarmante”. NAPOLITODAY

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