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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI De Sica e gli influencer 'cafoni', Boldi e Iva Zanicchi d'accordo: «Vergogna, c'è chi non arriva a fine mese»

18 Agosto 2022, 07:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Christian De Sica ha accusato i moderni influencer di ostentare in modo cafone il proprio stile di vita. Lo sfogo è stato apprezzato da un lato e criticato dall'altro 

 

Dopo lo sfogo su Instagram di Christian De Sica contro gli influencer che, secondo l'attore, non fanno altro che ostentare le proprie vacanze tra barche e lusso sfrenato in modo "cafone", arriva l'appoggio di Iva Zanicchi e Massimo Boldi. La cantante e l'attore sostengono il pensiero del re dei cinepanettoni e dicono la loro in merito.

Christian De Sica sbotta sugli influencer e le loro stories: «Possibile essere così cafoni»

 

Iva Zanicchi e Massimo Boldi contro gli influencer "cafoni"
Lo sfogo di Christian De Sica 

 

«Ma certe persone non si sono rotte le pa**e di pubblicare quello che mangiano, mentre ballano abbracciati e poi si odiano, le panoramiche delle discoteche tutte uguali, i tuffi dai motoscafi di lusso comprati facendo i tuffi? E basta! Ma è possibile essere diventati così cafoni?». Con una storia su Instagram Christian De Sica ha espresso tutto il suo disappunto contro gli influencer "cafoni". Uno sfogo a sorpresa che non solo ha fatto il giro del web, ma sta raccogliendo parecchi consensi anche tra i suoi colleghi  vip come Iva Zanicchi e Massimo Boldi.

 

Christian De Sica sfogo su Instagram
Le parole di Iva Zanicchi

 

 

Tra i sostenitori dello sfogo di Christian De Sica contro gli influencer cafoni c'è Iva Zanicchi  «Capisco che è giusto che esistano gli influencer perché siamo in una epoca in cui i social sono diventati la normalità - dichiara la cantante all'Adnkronos - però l'ostentazione la trovo davvero di cattivo gusto. Noi eravamo poveri e mia madre quando andavo a scuola con le scarpe nuove mia madre mi diceva: "Non devi vantartene, mi raccomando" . A me hanno sempre insegnato l'umiltà, non c'è bisogno di vantarsi di ciò che hai». «Anche io vado sui social - prosegue la Zanicchi - ho il mio profilo Instagram ma non posto tutto quello che faccio. Capisco che la gente sogna di diventare come loro, di salire sugli yacht o di avere le ville al mare, ma questa ostentazione continua non la trovo di classe. I miei genitori mi hanno insegnato di non far pesare agli altri ciò che si ha perché ci sono persone meno fortunate di te che arrancano e che non arrivano alla fine del mese. Quindi va bene mostrare ma non bisogna esagerare sennò si rischia di diventare volgari».

 

Le parole di Massimo Boldi

 

Anche Massimo Boldi interviene a sostegno del pensiero espresso ieri da De Sica che ha stigmatizzato i comportamenti «cafoni»degli influencer. «In questi ultimi anni stiamo vivendo una realtà nuova. Si vive attaccati allo smartphone in un rapporto di totale dipendenza. Tutto il resto viene di conseguenza: i selfie ogni piè sospinto, le foto postate di tutto ciò che si fa. Su questo De Sica ha ragione. Io credo, però, che a ben guardare dipenda da ciò che sta a monte: la dipendenza da una vita 'collegatà a tutto ci che sta fuori, nello spazio di un cellulare. Basta essere a tavola con un adolescente per capirlo o in spiaggia, ovunque, e provare vera preoccupazione».  «I social sono un gran pasticcio - prosegue Boldi anche lui come la Zanicchi all'Adnkronos - Non si capisce chi lo usa per lavoro, chi per gioco, chi per essere uno spaccone. Destreggiarsi non è facile. Ed è un vero e proprio virus che ci ha cambiato la vita, mettendoci nelle condizioni di una dipendenza che va vinta». C'è chi ha criticato De Sica per aver disapprovato un mondo che ha sempre rappresentato nei suoi film più famosi. «Ma non c'entra nulla - lo difende Boldi - I film con i ricchi cafoni erano film che fotografavano un momento della società e rallegravano la gente».  di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Bolletta choc da un milione di euro: l'anno scorso erano 120mila. «Meglio andare al mare, che lavorare»

18 Agosto 2022, 07:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'anno scorso la bolletta di luglio era stata di 120mila euro circa, quest'anno è leggermente più alta: quasi un milione di euro. Una sorpresa scioccante, arrivata ad un'impresa conserviera di Buccino (Salerno), la Fiammante, il cui ceo Francesco Francese ha dunque provato sulla sua pelle cosa vuol dire «caro energia».

Secondo quanto scrive il quotidiano Il Mattino però, Francese non è rimasto zitto, anzi: ha pubblicato sui social la foto con le due bollette di luglio 2021 e 2022. La prima aveva un importo tutto sommato 'accettabile', essendo luglio e agosto la fase calda della campagna di produzione di conserve di pomodoro, mentre quella del 2022, da 978mila euro, ha sorpreso e indignato l'imprenditore, che accanto alle foto delle bollette, ha pubblicato anche uno sfogo dal tono tanto amaro.

 

 

«Mentre i nostri politici litigano per una poltrona calda, gli imprenditori sono lasciati soli in mezzo alla giungla energetica» ha scritto Francese. «Per lavorare 15 giorni di luglio - ha aggiunto - mi tocca pagare una bolletta di gas di 978.000,00 a fronte di circa 120.000 dello scorso anno (per 20 giorni di lavoro). Non era meglio andare al mare»? 

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SEZ. POLITICA Andrea Crisanti candidato, bufera Pd: Salvini e Renzi attaccano Letta. E lui replica: «A destra cultura no-vax»

18 Agosto 2022, 07:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A poco più di un giorno dall'annuncio del Partito democratico della candidatura di Andrea Crisanti, uno dei virologi più in vista negli ultimi due anni e mezzo di pandemia, nella circoscrizione Europa al Senato, infuria la polemica. E contro la candidatura non è solo il centrodestra a tuonare - Lega e Salvini in primis - ma anche Matteo Renzi e il suo alleato Carlo Calenda. A rompere il silenzio era stato proprio il leader leghista Matteo Salvini: «Il viro-star oggi dice: 'sono iscritto al PD da sei anni', fino a ieri era un virologo, uno scienziato, un super tecnico al di sopra delle parti. Fra lui e Speranza, adesso si capiscono tante cose…», scriveva il segretario del Carroccio. Oggi la dura replica del virologo, che a Radio Capital attacca: «Salvini? Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila». Lo scontro si sposta sui social e a intervenire è direttamente il segretario Pd Enrico Letta: «La gragnuola di reazioni alla candidatura Crisanti chiarisce che a destra prevale la cultura No-Vax. Ha ragione Crisanti, se avessero governato Salvini e Meloni nel 2020 quante migliaia di decessi in più avremmo avuto? Ce li ricordiamo gli aprire, aprire, aprire…», è il durissimo commento del leader dem. 

Dall'alleanza Azione-Italia viva il primo a twittare è Carlo Calenda, che si rivolge direttamente a Letta: «Abbiamo sostenuto tutti i provvedimenti presi dai diversi governi con lealtà. Siamo nati parlando di sanità a novembre del '19. Candidare virologi è a mio avviso sbagliato perché nel corso della pandemia hanno spesso ecceduto in protagonismo. Non strumentalizzare la pandemia. Grazie».

 

 

Quindi la serie di tweet di esponenti di Italia viva, e infine quello di Matteo Renzi: «E anche oggi Letta mi attacca. Occhi di tigre sta diventando monotono. In questi 60 secondi spiego le differenze fra me e lui sulla pandemia. Lui Conte e l'esercito russo. Io Draghi e il generale Figliuolo».

 

 

Successivamente, anche Matteo Salvini insiste, ripostando un vecchio filmato in cui Giorgio Palù criticava Crisanti definendolo «un esperto di zanzare». «Il professor Palù, virologo padovano di fama internazionale e presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, parlava così del 'tele-virologo' oggi candidato dal Pd», sottolinea Salvini.  LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Niccolò Ghedini, il senatore e storico avvocato di Berlusconi è morto a 62 anni

18 Agosto 2022, 07:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Niccolò Ghedini, avvocato, senatore di Forza Italia e storico legale di Silvio Berlusconi, è morto ieri all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato. Era nato a Padova il 22 dicembre 1959, aveva 62 anni. Ghedini è stato per lungo tempo l'avvocato di Silvio Berlusconi e dal 2001 parlamentare di Forza Italia. Era da tempo in cura per una forma di leucemia e nei mesi scorsi era stato sottoposto a un trapianto di midollo al San Raffaele di Milano. La malattia La morte sarebbe sopraggiunta per una complicanza, una polmonite, probabilmente contratta per il suo stato particolarmente fragile di paziente immunodepresso. Andrea Crisanti candidato, bufera Pd: Salvini e Renzi attaccano Letta. E lui replica: «A destra cultura no-vax» Elezioni 2022, ci sarà confronto in tv? La Rai invita i leader politici, ecco le possibili date a settembre Il ricordo di Silvio Berlusconi In un post su Facebook, Berlusconi ricorda così Ghedini: «Ci ha lasciato il nostro Niccolò. Non ci sembra possibile ma purtroppo è così. Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme. Cosa possiamo dire di lui? Un grande, carissimo amico, un professionista eccezionale, colto e intelligentissimo, di una generosità infinita. Ci mancherai immensamente, e ci domandiamo come potremo fare senza di te. Niccolò caro, Niccolò carissimo, ti abbiamo voluto tanto bene, te ne vorremo sempre. Addio, ciao. Per noi sei sempre qui, tra noi, nei nostri cuori. Un forte, fortissimo abbraccio». I messaggi di Brunetta e Salvini «Un dolore grande la scomparsa di Ghedini che lascia tutti noi sgomenti, pur sapendo che da tempo combatteva con la malattia. Un abbraccio alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Niccolò, ci mancherai. Sei e rimarrai amico di una vita». Ha scritto il ministro Renato Brunetta su Twitter. Anche Matteo Salvini affida a Twitter il suo ricordo: «Addio a Niccolò Ghedini. Mi stringo al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene».

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Atletica: Jacobs oro nei 100 metri agli Europei di Monaco

17 Agosto 2022, 15:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

© EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il campione olimpico con il tempo di 9.95 ha battuto i britannici Hughes argento e Azu medaglia di bronzo. 

Marcell Jacobs è tornato.

 

 

Dopo una stagione travagliata il campione olimpico dei 100 metri vince l'oro ai campionati europei di atletica leggera di Monaco di Baviera con il tempo di 9.95 (+0.1), record dei campionati eguagliato, prima volta sotto i dieci secondi in questa stagione.

 

 

Il campione olimpico e primatista d'Europa arricchisce la propria collezione di ori all'Olympiastadion, battendo i due sprinter britannici Zharnel Hughes (9.99) e Jeremiah Azu (10.13), nonostante gli ultimi mesi siano stati segnati da una lunga catena di infortuni. Ricapitolando: adesso è campione olimpico in carica dei 100 e della 4x100, campione del mondo indoor (in marzo a Belgrado), campione europeo al coperto (Torun 2021) e adesso re d'Europa all'aperto. "Grazie per chi ha tifato per me. È stata una stagione complicata, difficile - ha commentato l'azzurro ai microfoni di Rai Sport - Portare l'oro a casa è entusiasmante e mi da fiducia per il futuro. In realtà non sono soddisfattissimo della gara, in semifinale mi sembrava di aver corso nettamente meglio". L'Italia torna sul podio dei 100 agli Europei a quarant'anni dall'argento di Pierfrancesco Pavoni ad Atene 1982. Nella finale dei 100 chiude all'ottavo posto l'altro azzurro Chituru Ali con 10.28 dopo aver corso il primato personale di 10.12 in semifinale. Nella finale femminile è invece settima l'azzurra Zaynab Dosso, capace di 11.37 (+0.1) nella gara che incorona la tedesca Gina Luckenkemper (10.99).
 

European Championships Munich 2022
 

 L'Italia fa festa anche grazie a Yeman Crippa e al suo bronzo con il tempo di 13:24.83, preceduto in un'avvincente lotta a tre nell'ultimo giro dal norvegese campione del mondo Jakob Ingebrigtsen (13:21.13) e dallo spagnolo Mohamed Katir (13:22.98). Per il trentino delle Fiamme Oro è la seconda medaglia europea in pista dopo il bronzo conquistato quattro anni fa a Berlino nei 10.000 metri, specialità che affronterà domenica nella giornata finale degli Europei per cercare un altro podio.

L'Italia può brindare anche per il primato italiano di Dario Dester nel decathlon: dopo ben ventisei anni cade il record nazionale siglato da Beniamino Poserina a Formia nel 1996 (8169 punti), sotto i colpi del 22enne cremonese dei Carabinieri, capace di totalizzare uno score di 8218 punti con primati personali in tutte le gare di lanci (peso 14,56, disco 43,04, giavellotto 57,24) e con una straordinaria prova di maturità. Basta 2,21 per centrare la finale del salto in alto agli Europei. La qualificazione non sfugge a Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti: il campione olimpico la centra dopo un tentennamento al primo tentativo a questa quota, addomestica soltanto alla seconda prova, di fronte alla bolgia dei 50mila spettatori all'Olympiastadion; l'altro azzurro invece va a bersaglio direttamente al primo assalto, qualcosa che riesce ad altri sei atleti tra cui i tedeschi Mateusz Przybylko e Tobias Potye e il belga Thomas Carmoy, non all'ucraino bronzo mondiale Andriy Protsenko che imita lo stesso percorso di Tamberi: ok 2,17, poi 2,21 al secondo. Tra gli eliminati illustri ci sono l'altro ucraino Bohdan Bondarenko (out con 2,17) e l'israeliano Yonathan Kapitolnik. Fuori anche il terzo degli azzurri, Christian Falocchi, 2,12 alla seconda e tre macchie a 2,17. Giovedì sera alle 20.05 è l'ora della verità, a sei anni dal titolo continentale conquistato da Tamberi ad Amsterdam. "Mi aspettavo queste misure per la qualificazione - commenta Tamberi - Nel riscaldamento mi sono sentito bene, ho fatto salti migliori rispetto alla gara e allora mi sono messo in modalità 'off' per sprecare meno energie possibili. Poco importa l'errore a 2,21 perché ho speso pochissimo. Qui c'è un'atmosfera pazzesca, era tanto tempo che non sentivo questo tipo di calore da parte del pubblico. Sono entusiasta. Dopo il Covid facevo tanta fatica e invece oggi stavo bene, dita incrociate e speriamo bene: ci sono tanti saltatori competitivi a livello mondiale, molti di loro sono altalenanti, con gare in cui vanno molto bene e altre in cui vanno male, e mi ci metto anche io. L'oro? Complicato da dire, ma dubito si possa vincere con meno di 2,30, i tedeschi qui in casa vogliono un buon risultato". ANSA

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.08.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Agosto 2022, 06:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 17 agosto Si ricorda S. Chiara da Montefalco Il nome Chiara deriva dall'aggettivo latino di età imperiale clarus, ovvero "luminoso", "chiaro" (poi esteso, in senso figurato, a "illustre", "famoso") Dice il proverbio… Stelle vivide, vento sicuro. Sono nati oggi Giulio Rapetti, in arte Mogol – 1936, Robert De Niro – 1943, Sean Penn - 1960 Il 17 agosto 1960 John Lennon, Paul McCartney e George Harrison si esibiscono per la prima volta firmando il contratto con il nome di "The Beatles". Manca ancora Ringo Starr alla batteria che si unirà solo due anni dopo. Il 17 agosto 1970 Viene lanciata la sonda spaziale sovietica Venera 7, che sarà il primo oggetto costruito dall'uomo ad atterrare con successo su un altro pianeta e a ritrasmettere dati verso la Terra. Il 17 agosto 1982 Viene prodotto il primo compact disc per l'utilizzo commerciale. Si trattava del'album The Visitors degli ABBA. José Saramago ha detto Solo gli uccelli volano. E gli angeli e gli uomini…quando sognano.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 17.08.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Agosto 2022, 06:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Anticiclone africano su almeno mezza Italia. Giornata ampiamente soleggiata al Sud, al Centro e al Nordest, al Nordovest il tempo è in peggioramento per l'arrivo di una perturbazione atlantica carica di rovesci e temporali con locali grandinate. I venti soffieranno dai quadranti meridionali, i mari risulteranno localmente mossi i bacini occidentali, più calmi quelli orientali.

NORD

La giornata trascorrerà con una mattinata prevalentemente stabile e soleggiata, poi, nel corso del pomeriggio il tempo inizierà a peggiorare al Nordovest con l'arrivo di piogge e locali temporali via via più intensi in tarda serata e nottata (in estensione anche al Trentino Alto Adige e Alpi venete in nottata). Sempre stabile altrove. Venti meridionali, mari poco mossi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 25 di Aosta e i 36 di Bologna

CENTRO e SARDEGNA

L'anticiclone africano interessa le nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con cielo poco nuvoloso sulle regioni peninsulari e più nuvoloso o localmente coperto in Sardegna. Caldo in aumento con picchi anche superiori ai 40°C sull'isola, fino a 36-37°C sulle regioni tirreniche. Venti dai quadranti meridionali.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 31 di Pescara e i 35-36 di Roma e Firenze

SUD e SICILIA

Sulle nostre regioni arriva l'anticiclone sub-tropicale per cui la giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. I venti soffieranno dai quadranti meridionali, i mari risulteranno poco mossi o calmi. Temperature in aumento.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 31 di Potenza e i 34-36 di Napoli, Bari, Catanzaro e Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.08.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

17 Agosto 2022, 06:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Chiara della Croce da Montefalco

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Chiara della Croce da Montefalco badessa (1268-1308) S. Beatriz (Beatrice) da Silvamonaca e fondatrice († 1492) al Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

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MONZA E PROVINCIA NEWS Minaccia i Carabinieri con un coltello: messo ko col taser

17 Agosto 2022, 06:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Minaccia i Carabinieri con un coltello: messo ko col taser

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bicicletta. Armato di un coltello, ha minacciato di ferire i Carabinieri, ma il 40enne è stato messo ko con il taser. E' accaduto questa mattina, martedì 16 agosto 2022, a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bici.Minaccia i militari con un coltello: neutralizzato col taser Non ne voleva sapere di lasciar cadere a terra il coltello che teneva in mano. A nulla sono valsi gli avvertimenti da parte degli stessi operanti, che alla fine per disarmarlo si sono trovati costretti a "sparare" con il dispositivo elettrico recentemente dato in dotazione alle Forze dell'ordine. Non ci sono stati per fortuna feriti a seguito di quanto avvenuto questa mattina, martedì, in via Alberto Falck a Sesto San Giovanni, attorno alle 10.30. Poco prima l'Arma aveva intercettato l'uomo (italiano, al momento senza fissa dimora) mentre pedalava in sella al suo velocipede. Alla vista delle divise, il 40enne si è alzato sui pedali, fuggendo. Ne è nato un inseguimento, terminato dopo che alla prima gazzella del Nucleo radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni se ne è aggiunta un'altra sempre del Norm e una terza della Stazione locale. A quel punto l'esagitato ha estratto un coltello, puntandolo verso i militari. Quest'ultimi hanno più volte comunicato al 40enne di essere pronti a usare le "maniere forti" nel caso in cui non fosse venuto meno il suo atteggiamento aggressivo e pericoloso, ma niente. Da qui la decisione di utilizzare il taser, puntato non su parti vitali del corpo. E a quel punto, colpito con il dispositivo, ha mollato il coltello, dando la possibilità ai Carabinieri di fermarlo. Il 40enne trasportato in ospedale per precauzione Il 40enne per precauzione è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Sesto, in codice verde. Si trova in stato di fermo. A spingerlo prima a fuggire, poi a minacciare i militari con l'arma bianca potrebbe essere stata la consapevolezza di essere ricercato a Modena per l'esecuzione di una misura di sicurezza nei suoi confronti, "figlia" dei trascorsi penali a seguito di alcune rapine messe a segno anche nel territorio di Sesto e dintorni usando proprio un coltello. Oppure, sapendo di avere con sé la lama, ha pensato di tentare la fuga finita con l'utilizzo del taser. E' stata la prima volta che i Carabinieri sestesi si sono trovati costretti a estrarre il dispositivo. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

17 Agosto 2022, 06:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

INSERITO DA MORENA MOTTA I due, alla stazione di Carnate, hanno minacciato e rapinato un 41enne nigeriano. Identificati alcuni giorni dopo, sono stati arrestati 

Prima le minacce razziali contro un cittadino nigeriano, poi la rapina. Ma dopo alcuni giorni di indagini i Carabinieri hanno identificato e arrestato due noti trapper, Jordan e Traffik

Le minacce razziali di due noti trapper

Tutto ha avuto inizio alcuni giorni fa alla stazione ferroviaria di Carnate. Intorno alle 16.30 un operaio 41enne nigeriano appena sceso dal treno dopo una giornata di lavoro per tornare a casa, si dirigeva nel sottopasso pedonale spingendo la propria bicicletta quando, all’improvviso, dalle scale di accesso ai binari notava scendere due ragazzi a torso nudo con le t-shirt a coprire le spalle.
Immediatamente i due giovani cominciavano ad inveire contro l’uomo  e poi entrambi estraevano dalle proprie tasche due coltelli ed avvinandosi al 41enne lo minacciavano di morte “Vogliamo ammazzarti perché sei nero”.
L’uomo spaventato abbandonava la bicicletta ed il proprio zaino allontanandosi dal sottopasso in direzione di via Roma venendo inseguito dai due ragazzi che sempre brandendo i loro coltelli, gridandogli di fermarsi, continuavano a minacciarlo di morte per il colore della sua pelle. Una volta raggiunta via Libertà, voltandosi, notava che i giovani invece di seguirlo erano tornati indietro scendendo nuovamente nel sottopasso dove si appropriavano della bicicletta e dello zaino dirigendosi verso i binari.

 

La denuncia

Il nigeriano tornava in stazione e dall’altra parte dei binari invitava i giovani a restituirgli quanto sottrattogli, di rimando mentre uno dei due gettava la refurtiva tra i binari per poi avventarsi con il coltello sui copertoni della bici lacerandoli, l’altro lo filmava con il proprio cellulare.
L’uomo rassegnato, rimaneva a distanza notando che i suoi aggressori salivano sul treno in transito in direzione Monza, facendo perdere le loro tracce, riuscendo un attimo prima a scattare alcune fotografie poi risultate fondamentali per l'identificazione. Al termine dell’evento, durato circa 30 minuti, l’uomo contattava il 112, richiedendo alla Centrale Operativa della Compagnia di Monza l’intervento dei Carabinieri, al quale forniva accurata descrizione dei due ragazzi.
Le immediate ricerche purtroppo non davano esito e si procedeva, presso il competente comando Stazione Carabinieri di Bernareggio, a raccogliere la denuncia, nella quale, la vittima oltre a raccontare la disavventura, forniva alcuni dettagli ed una testimonianza rafforzata dalle immagini scattate con il proprio telefonino. Dall’esame delle fotografie, gli investigatori sono risaliti immediatamente all’identità di uno dei due soggetti, noto trapper brianzolo 25enne, balzato più volte agli onori della cronaca nazionale per la sua insofferenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e noti personaggi televisivi, e in passato sottoposto anche a Sorveglianza Speciale.

 

Il fermo

L’indomani mattina i militari della Stazione di Bernareggio, durante un servizio di pattuglia, mentre percorrevano via Risorgimento notavano camminare a piedi due ragazzi, di cui uno veniva immediatamente riconosciuto nel noto trapper mentre l’altro, pur non conoscendone le generalità, veniva senza alcuna ombra di dubbio identificato nel secondo esecutore della rapina, nonché del danneggiamento della bici, dalle foto fornite dalla vittima ai Carabinieri.
Immediatamente richiesti rinforzi alla Centrale Operativa, appena giunta un’altra pattuglia si procedeva al controllo dei due, ed una volta bloccati, già dalla perquisizione personale, entrambi nei rispettivi pantaloni venivano trovati in possesso di due coltelli a serramanico, verosimilmente gli stessi usati per minacciare l’extracomunitario.
Accompagnati in caserma si procedeva alla loro completa identificazione, riconoscendo nell’accompagnatore, nonché complice del trapper brianzolo, un 26enne romano musicista anche lui, gravato da precedenti per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia stupefacenti.
Una volta accertato, dalla ricostruzione dei fatti,  i Carabinieri procedevano al fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina in concorso aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale, porto di oggetti atti ad offendere, dandone comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Monza. Terminata la stesura degli atti i due trapper veniva condotti presso il carcere di Monza e l’indomani, presentatisi dinnanzi l’autorità giudiziaria  del capoluogo brianzolo, al termine dell’udienza, conclusasi con la convalida del fermo operato dai Carabinieri, per entrambi veniva disposta la misura cautelare in carcere.

 
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