Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cellulari addio. Il Ministro all'istruzione e al merito li vuole rigorosamente fuori dalle classi, Così ieri mattina, in un'intervista a Il Confronto, il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato: «Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione». Il titolare di viale Trastevere ha chiarito che la sua posizione va nella direzione di garantire agli studenti e ai docenti «un tempo di studio in classe senza distrazioni». Quindi si riferisce all'uso degli smartphone che nulla ha a che vedere con la didattica digitale. Il divieto di fatto esiste dal 2007, con la direttiva ministeriale 104. Poi però il mondo è cambiato e, con la scuola digitale, lo smartphone è tornato protagonista. Mentre il presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli, chiarisce: «Sono d'accordo con il divieto ma le scuole hanno l'autonomia di emanare dei regolamenti». Non solo, Valditara, a proposito dei gravi fatti di violenza a scuola, ha dichiarato: «evviva l'umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita della personalità», per poi correggersi e spiegare l'importanza di «imparare l'umiltà di chiedere scusa, affrontare il senso del limite e della responsabilità».
INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle 18 di oggi pomeriggio la facciata di Palazzo Chigi si è illuminata di rosso, in ricordo delle vittime di femminicidio. Poi sono comparsi i 104 nomi delle donne che sono morte nell'anno in corso. «I numeri sono freddi ma dietro ognuno dei numeri c'è una storia», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al convengo sui risultati della Commissione Femminicidio, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, annunciando l'illuminazione della facciata della sede del governo. Da Guglielmina a Vera, 104 vittime nel 2022 Centoquattro donne sono state uccise dall'inizio dell'anno in Italia, fino al 20 novembre 2022. Da Guglielmina, soffocata dal marito il 6 gennaio, a Vera, accoltellata a morte dall'ex soltanto quattro giorni fa. Questo su un totale di 273 omicidi commessi in Italia. Dove si muore di più è proprio in famiglia. Sono 88 i femminicidi avvenuti in ambito affettivo o familiare. Di questi, 52 hanno visto come carnefice il partner o l'ex. I numeri sono quelli del report diffuso dal Viminale. Di queste 104 vittime, 35 avevano più di 64 anni, la maggior parte di loro, secondo i dati Eures. Le morti, nello stesso periodo dell'anno scorso, sono state 109. Un lieve calo che non cambia i fatti: le donne continuano ad essere uccise nei palazzi della Roma bene o carbonizzate all'interno di auto in provincia. Solo nell'ultima settimana, 14-20 novembre, gli omicidi in Italia sono stati dieci. Sette vittime erano donne, due sono state uccise da partner o ex. La maggior parte di loro è stata uccisa con coltelli, almeno 37 su 104. Altre 23 con armi da fuoco. E poi ci sono i femminicidi a mani nude - 24 le donne uccise in questo modo - e da percosse: otto hanno trovato la morte in questo modo. Le ultime tre modalità sono in aumento rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Istat, nel 2021 le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono state 139: 39 uomini e 100 donne. Di queste, il 58,8% è vittima di un partner o un ex. A livello mondiale, secondo l'Onu, ogni ora più di cinque donne e ragazze hanno trovato la morte in famiglia. Questo corrisponde a un femminicidio ogni dodici minuti. Un problema che non riguarda solo l'Italia: sono state 45mila nel mondo le vittime per mano di mariti, fidanzati o altri parenti, come ha riportato il Guardian. Secondo Un Women questi numeri sono «allarmanti» ma il dato potrebbe essere ancora più alto. Almeno quattro morti su dieci, nel 2021, non sono state conteggiate nei femminicidi per insufficienza di dati. Nonostante anche in Italia le morti avvengano soprattutto all'interno della famiglia, nel Centro Italia oltre una vittima su quattro è stata uccisa nell'ambito della criminalità comune, come riportato da Eures. È il caso delle tre donne - una colombiana e due cinesi - uccise nel quartiere Prati, a Roma, dal presunto killer Giandavide De Pau a distanza di pochi metri e pochi minuti. Sempre nella Capitale, le donne hanno raccontato di non sentirsi sicure a tutte le ore del giorno, quando camminano in alcune vie e in alcuni luoghi. L'85 per cento di loro ha spiegato che percorre soltanto con la luce del sole strade o parchi. Avvertono, poi, questa mancanza di sicurezza anche sui mezzi e nei centri commerciali. Questo è quanto emerge dal rapporto Acli 'Cantiere Romà. In città, inoltre, si registra il maggior numero di vittime nei primi undici mesi del 2022. Otto le donne uccise nella Capitale. Mentre il Nord si conferma l'area geografica più a rischio con 56 morti: il 53,8% delle vittime di femminicidio è nel Settentrione del Paese. Segue il Sud con 30 morti e il Centro con 18. A dirlo è ancora il rapporto Eures che traccia anche l'identikit degli autori di femminicidi: in oltre nove casi su dieci sono uomini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bambino è nato senza vita nel pronto soccorso dell'ospedale, ma in casa il battito del cuore era regolare. Nessuno ha chiamato l'ambulanza Il suo sogno era dare alla luce il suo primo bambino nel calore della sua casa. Ma dopo le contrazioni, non sono arrivate le spinte, allora la donna ha deciso di andare in ospedale, all'Infermi di Rimini, ma dopo il primo controllo, il cuore del bimbo in grembo non batteva più ed il sogno di mamma si è trasformato in un incubo. I fatti risalgono allo scorso 5 novembre, quando scattano subito le indagini nei confronti delle due ostetriche che stavano seguendo il parto in casa, e l'ospedale decide di sottoporre il neonato ad autopsia per conoscere le cause della morte, scrive il Corriere di Romagna. Ostetriche colpevoli? Le due professioniste sono state iscritte nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo, perché gli inquirenti vogliono fare luce su come sia stato gestito il parto e se la morte del piccolo, possa essere imputata ad una cattiva gestione da parte delle ostetriche. Ma in questi tristi casi di bimbi nati morti, l’apertura delle indagini scatta in automatico, infatti dalla Procura, al momento, non sono emerse responsabilità delle due donne, che avrebbero agito secondo il protocollo previsto.Tutto normale In casa della partoriente non si sarebbe verificata alcuna urgenza, al punto da non rendere necessario l'intervento dell'ambulanza per il trasferimento in ospedale della donna, anche perché il battito fetale era regolare. Solamente raggiunto il pronto soccorso, il cuore del piccolo avrebbe smesso di battere ed uscito dal grembo materno aveva il cordone ombelicale stretto intorno al collo.
A CURA DI ANGELA CECERE Venerdí, 25 Novembre 2022
S. CATERINA D'ALESS.
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 329/36
A Roma il sole sorge alle 07:12 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:37 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
Luna: 9.04 (lev.) 17.49 (tram.)
Proverbio del giorno:
Per Santa Caterina, la neve alla collina.
Aforisma del giorno:
Una grand'anima è al di sopra dell'ingiuria, dell'ingiustizia e del dolore (La Bruyère).
A CURA DI ANGELA CECERE Si avvicina un nuovo ciclone. I venti cominciano a girare dai quadranti meridionali. Dal pomeriggio tempo in peggioramento, anche forte, dalla Sardegna verso Liguria orientale, Toscana e quindi regioni tirreniche centro-meridionali entro sera e notte. Tempo più stabile al Nord anche se ci saranno locali nebbie e molte nubi. Dalla sera piogge anche sulle regioni adriatiche. Temperature stabili.
NORD
La pressione è stabile su gran parte delle regioni per cui la giornata trascorrerà con la possibilità di qualche nebbia al mattino sulle zone pianeggianti dove il cielo sarà a tratti nuvoloso. Avremo un cielo irregolarmente nuvoloso sui settori alpini e localmente anche su quelli prealpini. Da segnalare il peggioramento atteso sulla Liguria di levante con piogge anche forti dal pomeriggio.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10 di Trento e i 16 di Genova e Trieste
CENTRO e SARDEGNA
La pressione torna a diminuire per l'avvicinarsi di un vortice ciclonico. Da iniziali condizioni di tempo stabile e asciutto a graduale peggioramento dalla Sardegna verso la Toscana ed entro sera anche sul Lazio. Attese piogge anche forti sull'isola, sulle coste toscane e via via più forti anche sulle coste laziali. In nottata precipitazioni sparse anche sui settori adriatici. Venti deboli.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12-13 di l'Aquila e Perugia, i 17 di Roma e i 20 di Cagliari
SUD e SICILIA
In questa giornata la pressione sarà ancora stabile per cui a parte qualche occasionale pioggia in provincia di Messina, per il resto il cielo si presenterà da poco a parzialmente nuvoloso su tutte le regioni. Soltanto in tarda serata e nottata il tempo tenderà a peggiorare su gran parte dei settori. Venti deboli da direzioni variabili, mari mossi, temperature invariate. Temperature Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 20 di Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE S. Caterina d'Alessandria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,38-42. In quel tempo. Alcuni scribi e farisei interrogarono al Signore Gesù: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nuova convocazione per Lorenzo Carfora nell'Italia under 17, guidata dal Commissario Tecnico Bernardo Corradi. L'attaccante dell'under 17 sarà a disposizione della compagine azzurra per la doppia amichevole contro l'Ungheria, in programma nelle giornate del 29 novembre e del primo dicembre a Telki. Una chiamata che dà continuità a quella dello scorso mese, quando Carfora venne impiegato da Corradi nel corso del Torneo dei Gironi. Un attestato di riconoscimento anche al lavoro del settore giovanile del Benevento Calcio, non nuovo alla presenza dei propri tesserati nelle formazioni azzurre. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia ieri mattina al Fiordo di Furore, dove una turista argentina di 36 anni ha perso la vita. La vittima alloggiava in un b&b di Positano insieme al marito. Approfittando della giornata di sole, hanno deciso di far tappa a Furore per visitare il Fiordo (il Comune aveva disposto l'interdizione dell'area a seguito dell'allerta meteo). I due si trovavano sulla spiaggia di Furore per scattare alcune foto della mareggiata quando un'onda li ha trascinati in acqua. Un residente, accortosi della drammatica situazione, ha lanciato una cima. L'uomo è riuscito ad aggrapparsi, mentre la donna è morta annegata. Il corpo della donna è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto coordinati dal comandante Oronzo Montagna, mentre l'uomo, in stato di choc e con alcune escoriazioni sul corpo, è stato trasferito al Presidio Ospedaliero Costa d'Amalfi a Castiglione di Ravello per le cure del caso. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Rivoluzione partecipate per il Comune di Salerno: l'adesione al piano salva-città impone un percorso di razionalizzazione dei costi che l'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli dovrà fare propria. In giunta il primo via libera al piano, che prevede l'accorpamento delle varie Società partecipate: l'obiettivo finale è arrivare alla creazione di una unica, maxi, holding che le tenga dentro tutte. Obiettivo: il taglio dei costi Salerno Pulita e Salerno Mobilità per cominciare, con la prima che si porta dietro numeri e criticità certamente superiori rispetto alla seconda. Ma il percorso appare inevitabile, perché la priorità è quella di ridurre il deficit-monstre che grava sulle casse del Comune di Salerno. I risparmi saranno possibili attraverso un efficientamento degli acquisti, con l'unificazione della centrale di spesa, ma anche per i servizi di manutenzione o di gestione del personale I timori dei sindacati Il progetto, va detto, non è nuovo: già sette anni fa si avviò l'iter che però finì in un vicolo cieco. Questa volta, però, la situazione è diversa anche perché gli obblighi imposti dal Piano salva-città sono stringenti. Le sigle sindacali sono già in allarme ed hanno chiesto un incontro con gli amministratori per dettagliare il piano operativo: i timori principali, ovviamente, sono legati soprattutto al personale e alle eventuali ricadute occupazionali. di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 1937 persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale o per femminicidio dal 1° gennaio al 7 novembre 2022 Napoli. “Una cella chiamata casa”. E’ da questa immagine che i carabinieri di Napoli partono con l’obiettivo di smuovere le coscienze dei partenopei e soprattutto fornire una via di fuga a quelle donne che si sentono oppresse e vessate da un uomo che in realtà uomo non è. Il bilancio degli ultimi mesi è da brividi Alla vigilia della giornata Mondiale contro la violenza sulle donne i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno stilato un bilancio dei risultati conseguiti nel contrasto alla più odiosa forma di reato. Con i numeri, anche un video per entrare “virtualmente” nelle case dei Napoletani e, perché no, anche negli smartphone. Un messaggio dalla voce delle donne in uniforme del Comando Provinciale di Napoli che vuole sensibilizzare ma soprattutto convincere chi ha bisogno di aiuto a denunciare. Richieste di aiuto sempre più in aumento Carabinieri che vivono quotidianamente quell’insostenibile disagio delle numerose vittime che chiedono assistenza. Un invito, dunque, per quelle donne che vivono situazioni familiari difficili o che sono indecise e hanno paura di uscire da una storia a senso unico dal finale potenzialmente drammatico. Donne con gli alamari che spesso si rivelano essere il primo solido appiglio a cui affidarsi per chiedere aiuto. La tipica “uscita di sicurezza” rappresentata dalle Carabiniere che formano il primo anello di quella catena istituzionale sempre pronta a intervenire con empatia e professionalità. Al primo posto la difesa delle fasce deboli L’Arma dei Carabinieri da tempo ha messo al primo posto la difesa delle fasce deboli e i militari del Comando Provinciale di Napoli sono sempre in prima linea nel contrasto dei reati di violenza e prevaricazione con Ufficiali e Marescialli sempre più specializzati. Il dato sui maltrattamenti in famiglia e sugli atti persecutori che emergeva a luglio scorso era allarmante e quello di oggi, forse, lo è ancora di più. Proprio per questo motivo il Comando Provinciale partenopeo vuole smuovere le coscienze alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne evidenziando il contrasto alla violenza di genere nella dimensione più ampia della sua espressione. Da gennaio scorso alla prima settimana di novembre I carabinieri di Napoli e Provincia hanno arrestato e denunciato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria 593 persone per atti persecutori, 70 persone per violenza sessuale e 3 persone per femminicidio. Sono 1271, invece, le persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia per un totale di 1937 persone. Un fenomeno che registra la triste media (per difetto, ndr) di 6persone arrestate o denunciate al giorno. Sintomo tangibile anche di una rinnovata fiducia nei confronti delle istituzioni che rispondono colpo su colpo al numero sempre crescente di denunce. Uomini “piccoli” (cit.) affetti da un amore malato che hanno saputo parlare solo la lingua della violenza a discapito di tante madri, mogli, fidanzate e compagne. Donne che hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Tanti gli episodi avvenuti in questo periodo e tutti degni di essere ricordati. Per non dimenticare. Il più recente è di ieri. Un 24enne di Miano, allontanato da casa dalla compagna per le violenze subite, si è arrampicato lungo la facciata del palazzo fino al suo balcone. I carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. La vittima ha raccontato anni di vessazioni, quasi sempre conseguenza di crisi di astinenza da stupefacenti. E ancora, qualche giorno fa, un 37enne di Giugliano, probabilmente per questioni legate alla gelosia, ha ferito gravemente la moglie con 10 coltellate. E’ stato arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti. La donna è salva per miracolo. Quello della donna colpita con un batticarne alla testa è altrettanto recente. E’ accaduto a Pozzuoli. Un 62enne, per motivi sempre futili, ha litigato con la moglie. Per chiudere la discussione senza percorrere la via del dialogo, ha afferrato un batticarne di legno e lo ha ripetutamente abbattuto sulla testa della donna. Fino a romperlo. 40 i giorni di prognosi prescritti per un grave trauma cranico. Per il 62enne le manette e poi il carcere. 10 anni di violenze hanno arricchito le pagine della denuncia presentata ai carabinieri da una donna - moglie e madre - di Gragnano. La donna ne portava i segni quando i militari hanno bussato alla sua porta, allertati da un passante finalmente spaventato per quelle grida strazianti. Segni e cicatrici non solo sul volto. Insanabili soprattutto quelle sull’animo stanco di quella donna e su quello delle due figlie. L’aggressore è ora in carcere. Un inseguimento nel comune di San Giuseppe Vesuviano ha fatto da sfondo all’ennesima sortita di un ex marito che non si è rassegnato alla fine di una relazione. L’uomo, un 64enne, ha tallonato l’auto della ex al cui interno c’era anche la figlia. Le ha inseguite, speronate e costrette ad una frenata brusca. Le ha poi aggredite ma l’intervento dei carabinieri e le manette hanno evitato il peggio. Sull’isola d’Ischia la terribile storia di una 21enne colpita a suon di pugni in faccia. Ha il volto rosso porpora, è una maschera di sangue. Quando i carabinieri hanno aperto la porta della sua abitazione la giovane era rannicchiata in un angolo della cucina e piangeva senza sosta. Il marito, 40 anni, provava a cancellare le tracce di sangue dalla parete. Con una pila di panni di cotone, come se eliminare quell’affresco aberrante alleviasse la gravità del suo gesto. Ora è in carcere e dovrà rispondere in Tribunale di anni di violenze. Non un batticarne come arma ma uno smartphone, utilizzato a Caivano da un 40enne per colpire la moglie. Durante l’ennesimo litigio aveva battuto il cellulare contro la testa della sua compagna di vita fino a farlo a pezzi. Tutto davanti agli occhi della figlioletta. Ha brandito una mazza di metallo, invece, un 48enne giuglianese, arrestato dai carabinieri del posto. Forse ubriaco aveva utilizzato l’asta per colpire ripetutamente la compagna. Anche in questo caso la scintilla era stata una discussione banale. Non solo mogli o compagne di vita. Nel mirino dei violenti anche padri, madri o familiari. Sono numerosi gli episodi di violenza registrati nelle mura domestiche e la miccia spesso è accesa dalla tossicodipendenza o dall’abuso di alcool. E’ di quest’estate l’arresto di un 37enne a Pozzuoli che, dopo aver incassato un rifiuto all’ennesima richiesta di denaro, ha picchiato e insultato i genitori anziani. Stesso scenario in una casa nel quartiere partenopeo di San Pietro a Patierno. Un 21enne ha picchiato selvaggiamente la madre, colpevole solo di essersi opposta alla richiesta di denaro per acquistare stupefacenti. Ancora a Sant’Anastasia, i carabinieri della locale stazione sono intervenuti per fermare un 30enne che per soldi aveva picchiato la madre e il fratello che provava a difenderla. Per farlo aveva impugnato una doga in legno, di quelle che compongono la rete del materasso. Era il 22 agosto quando a Bacoli un 77enne del posto dopo aver sparato alla propria moglie si era barricato in casa e arrestato dai Carabinieri dopo diverse ore di trattative. Nel novero dei reati più allarmanti quello della violenza sessuale. Quest’estate, una donna è stata violentata mentre faceva jogging in strada a Castellammare. Stordita con una mazza di legno, la vittima è stata costretta a subire palpeggiamenti. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere. 30 i giorni di prognosi prescritti per la donna. Nel marzo scorso, una 41enne di Pozzuoli ha accompagnato il figlio a scuola e quando è tornata per recuperare l’auto è stata avvicinata da un 51enne che ha provato ad aggredirla. La vittima si è chiusa in macchina e solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio. Nel tristissimo bilancio 3 femminicidi, 3 storie terribili di donne colpite a morte dalla mano del compagno o di un familiare. La giovane Rosa Alfieri ha chiuso gli occhi per l’ultima volta il febbraio scorso. E’ a Grumo Nevano e sta rincasando dopo una giornata di lavoro. Un condomino l’ha attirata in casa e l’ha strangolata. Senza un motivo apparente. Sottoposto a fermo per omicidio Elpidio D’Ambra, 31 anni. Anastasiia Bondarenko aveva origini ucraine ed è morta a marzo, nella sua abitazione di Napoli. Ha perso la vita per mano del compagno. Un colpo per stordirla e poi l’incendio dell’appartamento. Il suo corpo carbonizzato è stato trovato dai Carabinieri. La figlioletta, testimone di una scena atroce, fu affidata ad alcuni familiari. Sottoposto a fermo per omicidio Dmytro Trembach, dopo 7 giorni di indagini serrate. Il 17 ottobre, invece, un 48enne ha picchiato con violenza la madre e la zia, per motivi ancora da chiarire. La zia, 67enne, è morta dopo qualche giorno per le gravi lesioni subite. Il 48enne è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nola per omicidio aggravato. Salva solo per miracolo una 71enne di Crispano. Quest’estate il marito l’ha colpita alla gola con un paio di forbici. Anche in questo caso non è chiaro cosa abbia spinto la sua mano. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio. DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE