Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ accaduto nella notte in via Toscanini. Sono stati i residenti a dare l’allarme, indagano i Carabinieri MODENA – E’ stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione, al sesto piano di un appartamento in via Toscanini 295. La vittima è Davide Dignatici, 32 anni, nato a Sassuolo. Sono stati i vicini residenti al piano superiore a dare l’allarme, allertati dal fumo che stava invadendo l’edificio. L’uomo abitava da solo nel monolocale ed è stato trovato senza vita all’1.40 circa, quando i pompieri forzando la porta sono riusciti ad entrare nell’appartamento. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri con la scientifica che hanno lavorato a lungo per tutti gli accertamenti del caso. Da quanto si apprende l’uomo, proprietario della casa, era in casa da solo al momento della tragedia, gli investigatori hanno trovato il divano completamente bruciato, ma anche il letto che si trova in un’altra stanza. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, gli investigatori hanno raccolto diverso materiale che sarà utile alle indagini. Nella notte sono stati evacuati alcuni appartamenti al piano superiore. Tra le persone evacuate anche un neonato di due mesi, insieme ai genitori, una coppia di 36 e 37 anni, entrambi portati in ospedale per accertamenti e dimessi poco dopo. Li abbiamo incontrati in mattinata, mentre rientravano a casa dopo una notte trascorsa al Policlinico.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un brutto incidente stradale si è verificato poche ore fa lungo Via Benedetto Croce, il tratto di strada che collega la città di Salerno con Vietri sul Mare. Una vettura, con a bordo quattro giovani, si è ribaltata, terminando la sua corsa contro la lapide commemorativa di Vittorio Senatore, il giovane studente tragicamente deceduto nello stesso luogo il 15 settembre 2019, mentre era a bordo del suo scooter. Fortunatamente, i quattro occupanti del veicolo hanno riportato solo ferite lievi. Il terrapieno che ospita la lapide con la foto di Vittorio Senatore potrebbe aver attutito la corsa dell'auto evitando che si schiantasse contro il costone roccioso, potenzialmente salvando gli occupanti da conseguenze più gravi. Questo luogo simbolo per la comunità di Cetara e di tutta la Costa d'Amalfi ci porta a riflettere sulla sicurezza stradale nell'area. Le autorità, giunte immediatamente sul posto insieme ai soccorritori del 118, sono al lavoro per determinare l'esatta dinamica dell'incidente. Fonte e foto: Telecolore
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le dichiarazioni di Pugliesi presidente della Gelbison subito dopo la vittoria con il Gallipoli hanno avuto l’effetto sperato. Niente giorno di riposo in più e militarizzazione dell’ambiente, il diktat del numero 1 vallese va nella direzione di non abbassare la guardia rispetto ai prossimi incontri di campionato quando la Gelbison affronterà due squadre non proprio messe bene in classifica Manfredonia e Bitonto. Puglisi ha paura di un calo psicologico della squadra, tiene alta la tensione perché la sua preoccupazione è di ritrovarsi nel campo una squadra senza lo spirito cilentano capace di tenere sotto stress gli avversari. Il presidente ha lanciato dei messaggi molto chiari sostenendo che è una squadra costruita per vincere il campionato e ora vede la vetta a 3 punti e con una serie di partite sulla carta abbordabili. La partita di domenica mette difronte la Gelbison con il Manfredonia, i dauni sono in una situazione complicata di classifica a soli 98 punti e questo sta a significare che se da una parte c’è un evidente dislivello tecnico dall’altra c’è la rabbia della squadra di casa costretta a fare punti importanti. Manfredonia è un ambiente storicamente molto caldo dove però la Gelbison non ha mai giocato, storicamente è la prima gara ufficiale tra le due squadre. Una tegola per i padroni di casa arriva dal giudice sportivo ha inflitto 𝟯 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 al difensore biancoceleste 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝙁𝙤𝙧𝙩𝙚, espulso domenica scorsa nel match col Matera “ᴘᴇʀ ᴀᴠᴇʀᴇ ᴄᴏʟᴘɪᴛᴏ ᴄᴏɴ ᴜɴ ᴘᴜɢɴᴏ ᴀʟ ᴠᴏʟᴛᴏ ɪʟ ᴄᴀʟᴄɪᴀᴛᴏʀᴇ ᴀᴠᴠᴇʀsᴀʀɪᴏ”. Per effetto della mancanza della certificazione per l’agibilità per il Pubblico rilasciata dalla Commissione di Pubblico Spettacolo, si comunica che la gara Manfredonia – Gelbison, Campionato Serie D 2023/2024, in programma il 12 novembre 2023 alle ore 14:30 sarà disputata sul campo “Miramare” di Manfredonia, A PORTE CHIUSE. La Gelbison farà il tifo per la Polisportiva Santa Maria in questo fine settimana, la squadra di Osvaldo Ferullo viene da ottimi risultati e affronterà in riva al mare cilentano il Team Altamura capolista del girone H della serie d, dopo un avvio stentato per molti motivi la squadra ora sembra raccogliere di più rispetto a prima dal gioco espresso e domenica pomeriggio sarà una partita ad altissima tensione, un impegno probante che può dire tanto al termine dei 90 minuti. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica pomeriggio al Guariglia l’Agropoli ospita il Costa D’Amalfi, una partita solitamente distaccata tra due formazioni di due costiere opposte. Questa volta però dal sapore decisamente diverso. Il presidente e il direttore generale del Costa D’Amalfi rispettivamente Nicola Savino e Gianfranco Forte sono di Agropoli e affrontano la loro squadra del cuore da avversari. Una situazione molto originale, inedita e forse anche molto suggestiva se si tiene conto delle difficoltà che ha l’Agropoli costretta a rivolgersi ancora a Cerruti mentre in giro ci sono persone che stanno lavorando benissimo nella stessa categoria dell’Agropoli stesso. Savino e Forte sono subentrati nella primavera scorsa, hanno imposto e ottenuto serietà, abnegazione e impegno virtù da sem,pre nel dna del costa D’Amalfi. Ma la domenica di Agropoli-Costa d’Amalfi si ricorderà anche per il grande ritorno di Capozzoli, il fantasista di Aquara ritenuto a ragione il miglior giocatore dell’Agropoli negli ultimi 20 anni il quale dopo tantissimi anni e tanti record con l’Agropoli passò alla Polisportiva Santa Maria dove ha vinto un campionato ma dove la sua attività calcistica è stata sfortunatissima perché ha dovuto subire due lunghi stop e due operazione ad entrambe le gambe. Cerruti lo ha voluto a tutti i costi perché lo ritiene troppo importante per il rilancio della squadra. Andrà in panchina e così dopo la lunghissima assenza tornerà a sentire l’odore dell’erba e a respirare aria di calcio giocato per lui saranno suggestioni e sentimenti in grado di rimetterlo piano piano in campo e trovarlo pronto per un rilancio assoluto dell’Agropoli nel girone di ritorno quando la squadra dovrà assicurarsi la salvezza e fare un pensierino più in alto. Capozzoli guiderà l’assalto alle posizioni che contano da capitano, ora scalpita ma deve scandire le presenze e rateizzare i minuti, piano piano tornerà più forte di prima e con un Capozzoli in vena tornerà a brillare la stella dell’Agropoli di cui lo stesso Capozzolo è bandiera del centenario. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ad effettuare l’agghiacciante scoperta è stata una delle proprietarie, insospettita dall’odore nauseabondo proveniente da uno degli alloggi, all’interno del quale ha poi notato il corpo in camera da letto. In cucina, invece, gli avanzi di un pasto consumato da due persone, in virtù dei piatti e bicchieri presenti sul tavolo. Giallo a Capaccio Paestum: Il corpo senza vita di una donna è stato scoperto all’interno di una struttura ricettiva in località Torre di Mare. A fare la macabra scoperta è stata la proprietaria della casa vacanze, che ha rinvenuto la donna nella camera da letto. Sul Posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Giuseppe Colella. Stando alle prime ricostruzioni il corpo apparterrebbe ad una 60enne originaria della provincia di Napoli. Sulla scena sono intervenuti anche i militari del Ris di Salerno. Le piste seguite dagli investigatori Il corpo presentava avanzati segni di decomposizione, cosa che ha reso impossibile stabilire, solo attraverso un esame esterno della salma, cosa abbia portato alla morte della donna. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista: dall’atto autolesionistico all’omicidio. FONTE AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due gruppi criminali, specializzati in furti di autovetture, sono stati sgominati dai carabinieri di Battipaglia. I componenti sono considerati gli autori di numerosi furti avvenuti, negli ultimi mesi, tra le province di Salerno e Avellino. I militari dell’Arma hanno eseguito, in queste ore, un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nei confronti di Giovanni Spema, Giuseppe Danelon,Roberto Pantò, Michele Perillo, Ciro Mirto e Raffaele Izzo, per il reato di furto tentato e consumato, aggravato in concorso. Le accuse Secondo l’ipotesi accusatoria G.S e G.D insieme agli altri indagati dell’altro gruppo, avrebbero compiuto, tra gennaio e maggio 2022, complessivamente 45 furti di autovetture, dei quali due tentati, nei comuni di Salerno, Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Vietri Sul Mare, Avellino e Atripalda. Il provvedimento cautelare di oggi può essere ovviamente impugnato e le accuse cosi come formulate, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Capri weekend nero sul fronte dei collegamenti marittimi. Ieri mattina dopo la prima fase regolare delle partenze tra l’isola azzurra e la terraferma, gli aliscafi si sono fermati sulla tratta Napoli-Capri già prima della canonica ora di pranzo, mentre dallo scoglio di Tiberio con destinazione la terraferma le ultime unità veloci a salpare sono state quelle delle ore 15.35 e 16.30. A garantire i contatti tra Capri e “il continente” effettuando tutte le corse in programma sono stati motonavi e traghetti della flotta “Caremar” che hanno così evitato che lavoratori pendolari e isolani, che viaggiano per motivi di lavoro, salute e non per diletto, di poter fare ritorno a casa. E non si prospetta meno difficile la giornata di oggi con previsioni meteo che non lasciano presagire nulla di buono per l’intero fine settimana. A tenere banco, ancora una volta è il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale per capresi ed anacapresi che sono, come sempre, nel periodo di bassa stagione e di peggiori condizioni meteo marine, costretti al continuo tam-tam di informazioni per capire le corse che continuano ad effettuarsi e quelle che vengono, invece, soppresse. Ed encomiabile è la disponibilità degli addetti alle biglietterie di Capri e dei gestori delle pagine Fb “Info Collegamenti Marittimi” e “Collegamenti Marittimi: diritto alla Mobilità” che, gratuitamente, garantiscono un costante aggiornamento. Ulteriore servizio da lodare è quello dell’associazione “Pendolari isola di Capri” che ha anche attivato un canale “WhatsApp” per tutti gli aggiornamenti. Attività di puro volontariato che sopperiscono all’assenza di una piattaforma ufficiale e istituzionale, più volte richiesta e sollecitata dagli utenti. che possa fornire le necessarie informazioni, in particolare nei mesi invernali, caratterizzati da maggiori disagi sull’argomento. di Marco Milano CAPRIPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Autobus con alimentazione a diesel Euro 3 con un milione di chilometri - - scrive Pietro Vignali in un comunicato stampa - fatti circolare in pieno centro durante i giorni dei P-Days. Sembra incredibile ma è quello che accade, come mostrano le foto scattate oggi sabato 11 in via Mazzini. I mezzi utilizzati, infatti, sono i vecchi autobus inquinanti, che non dovrebbero mettere piede in centro, a maggior ragione in occasione dei provvedimenti che prevedono la chiusura delle vie al traffico veicolare. Una vera e propria contraddizione in termini. Mentre i cittadini non possono circolare con le auto a diesel Euro 4, in occasione dei blocchi del traffico e delle domeniche ecologiche come quella del 12 novembre, il Comune e Tep fanno circolare gli autobus vecchi e inquinanti a diesel Euro 3 con un chilometraggio altissimo. “Nei giorni di P-Days vengono fatti circolare i vecchi autobus della Tep con alimentazione a diesel Euro 3, lungo via Garibaldi e via Mazzini. Alla faccia della sostenibilità ambientale tanto decantata dall’Amministrazione comunale” - sottolinea Pietro Vignali, ex sindaco e ora capogruppo del gruppo consiliare che porta il suo nome. “Il Comune fa grandi annunci sul tema ambientale, dalla neutralità carbonica ai P-Days. ma non c’è nessun impegno concreto su questo tema. Ora scopriamo che, addirittura, fa circolare i vecchi autobus a diesel durante i giorni dei P-Days. I cittadini, invece, sono costretti a cambiare auto per poter accedere all’area compresa tra le tangenziali, in occasione dei blocchi del traffico e delle domeniche ecologiche. In questo modo si scarica sul privato l’onere del risanamento”.
“Il piano urbano della mobilità sostenibile prevedeva che il trasporto pubblico passasse dal 18% al 24% come ripartizione modale – prosegue l’ex sindaco. “Siamo ben lontani da questo risultato: al primo monitoraggio eravamo sotto al 20%. In questo primo anno di Amministrazione non c’è stato alcun potenziamento del trasporto pubblico. I trasferimenti alla Tep sono rimasti invariati se non addirittura ridotti per le frazioni. Le promesse dell’Amministrazione Guerra sono rimaste al palo: l’autobus gratis per chi si reca in centro al sabato e per gli under 18. Per quanto riguarda il potenziamento delle frazioni gli unici due esperimenti fatti, i Week-bus e la navetta dei P-Days, sono falliti e sono stati archiviati in breve tempo. In più non sono state ripristinate le navette degli scambiatori, né il Pronto Bus serale, tantomeno l’autobus in Oltretorrente tolto dalla giunta Pizzarotti. Non si sono visti nemmeno i mini autobus elettrici per il centro storico. Vediamo invece con stupore transitare dei vecchi autobus diesel”
“Non si fanno passi avanti significativi – conclude Pietro Vignali - rispetto ad altre città, per riguarda il parco mezzi. Mentre Bologna, Milano e Bolzano si stanno muovendo per quanto riguarda bus elettrici e ad idrogeno a Parma non c’è nulla di concreto, se non qualche annuncio per gli elettrici. Non ci sono ibridi né mezzi ad idrogeno. Anche il servizio lascia molto a desiderare: in alcune giornate si verificano disagi alla circolazione dei bus, con alcune corse saltate”. FONTE GAZZGAZZETTA DI PARMA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovedì prossimo il conferimento dell’incarico, l’appuntamento dinanzi al gip Giovanni De Angelis. Che, in precedenza, aveva respinto la richiesta di archiviazione per i sei indagati dopo la scomparsa di Sara Castigliola
Si svolgerà giovedì 16 novembre il conferimento dell’incarico ai periti per l’incidente probatorio nell’ambito del processo per la morte della giovane Sara Castigliola. Il Gip del Tribunale di Napoli dottor Giovanni De Angelis ha fissato dunque per giovedì prossimo alle ore 13.15 alla Torre B del Centro Direzionale il momento in cui i dottori Gaetano Buonocore, Giuseppe Botta, Oscar Nappi e Michele Chiariello compariranno davanti al gip per accettare l’incarico. L’evento era atteso, sin da quando alcuni mesi fa il Gip aveva respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal p.m., accogliendo l’opposizione dell’avvocato Francesco Pero, nell’ambito del procedimento relativo alla morte della 31enne deceduta nell’ottobre 2021 all’ospedale Rizzoli dopo aver partorito il suo primo figlio. Una tragedia per la quale sono risultate indagate sei persone: Francesco Rando, Domenico Loffredo, Mariantonia Galano, Silvia Galletti, Marcella Marino e Roberto Buonanno.
Il 16 novembre sarà conferito l’incarico ai dottori Gaetano Buonocore, Giuseppe Botta, Oscar Nappi e Michele Chiariello per l’incidente probatorio nell’ambito del processo per la morte della 31enne
Come alcuni ricorderanno, la donna intorno alle 7.30 del 30 ottobre 2021 aveva partorito una bambina presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, ma purtroppo si verificarono subito delle complicazioni. Era venuta al mondo una bellissima bambina, eppure qualcosa non andò per il verso giusto. Si disse che la paziente sarebbe stata colpita da una atonia post partum che le avrebbe provocato una grave emorragia. Di fatto l’atonia uterina (altrimenti detta ipotonia uterina) è la perdita patologica di tono muscolare dell’utero che rende impossibile la contrazione dopo il parto. Si tratta di una condizione seria e grave, perché può creare problemi durante il parto e aumentare il rischio di emorragie post parto, come verosimilmente accaduto nel caso di specie. Sara fu trasferita nel reparto di rianimazione ma purtroppo la morte sopravvenne nel pomeriggio dopo che tutti i tentativi per strapparla ad un atroce destino erano risultati vani. Sei mesi fa la camera di consiglio vide gli opponenti, rappresentati dall’avvocato Francesco Pero, produrre alcuni elementi su cui il penalista sollecitò una accurata indagine, chiedendo inoltre l’acquisizione della cartella neonatologica per conoscere l’indice di massa corporea della nascitura, e producendo una chat tra la povera Sara e la madre. In quella occasione, a tali posizioni si era accodato anche l’altro difensore opponente, l’avvocato Giuliano Di Meglio, mentre il pubblico ministero si era riportato ancora una volta alla richiesta di archiviazione del suo ufficio. Poi era toccato agli avvocati discutere delle singole posizioni dei propri assistiti.
L’avvocato Francesco Pero
Adesso, la perizia dovrà accertare, come indicato nell’ordinanza, “se nel determinismo causale che ha condotto alla morte della Castigliola, siano ravvisabili profili di imprudenza, imperizia ovvero negligenza nella condotta dei sanitari che ebbero in cura la persona offesa nell’arco temporale tra l’arrivo in ospedale e il momento in cui la stessa veniva sottoposta n taglio cesareo che portava alla nascita della bambina, tenendo conto della situazione patologica pregressa di cui era affetta la vittima: segnatamente obesità, anemia e minacce pregresse di aborto. in particolare, tenuto conto di tutta la documentazione sanitaria in atti, si accerti l’idoneità della struttura sanitaria (precisamente il presidio ospedaliero A Rizzoli di Lacco Ameno) a poter far fronte ad un intervento cesareo, quale quello cui è stata sottoposta la vittima, affetta da una seria anemia, alla luce delle riserve di plasma di cui era dotato il citato nosocomio; si accerti l’adeguatezza dell’approccio terapeutico e chirurgico posto in essere dai sanitari che ebbero in cura la donna nella successiva evoluzione dell’operazione chirurgica tenendo conto di tutte le circostanze che hanno condotto al secondo intervento chirurgico, fino al decesso della vittima. In particolare, si chiarisca se le complicanze che hanno condotto al successivo intervento chirurgico siano ascrivibili o meno ad errori diagnostico- terapeutici dei medici ovvero se fossero da costoro prevedibili ed evitabili nel rispetto delle linee guida in ambito ginecologico e delle buone pratiche clinico- assistenziali. In particolare, se l’intervento in laparoscopia, cui veniva sottoposta Sara Castigliola, sin stato l’approccio chirurgico più adeguato allo stato di salute della stessa, alla luce della obesità della donna e della progressiva e costante diminuzione della emoglobina in atto; si accerti se l’emorragia, manifestatasi n seguito del primo intervento chirurgico, sia stata trattata dai sanitari con tempestività e correttezza tecnica: in particolare, si chiarisco se il quantitativo di sangue somministrato per emotrasfusione alla paziente fosse adeguato rispetto alla grave anemia della donna […] si accerti altresì se, oltre alla adeguatezza terapeutica nel ripristino della volemia e nella terapia trasfusionale, l’emorragia post-partum fu gestita dai sanitari adeguatamente dal punto di visto dei trattamenti chirurgici. In caso di valutazione negativa, e quindi di accertata negligenza ed imperizia, occorrerà ancora verificare se le insorgenze negative, qualora fossero state correttamente e tempestivamente riscontrate, avrebbero potuto interrompere il decorso causale che ha portato alla morte della paziente”. Il Gip ha infine disposto la comunicazione al p.m. e la notifica agli indagati, alla persona offesa e al difensore, dell’avviso del giorno, dell’ora e del luogo in cui si procederà all’incidente probatorio, almeno due giorni prima della data fissata.
di Michele Pappacoda Chiusura SS163 ad Amalfi: a causa del cedimento di un masso - attualmente trattenuto dalle reti di protezione - dal costone sottostante via Annunziatella ad Amalfi, è stata disposta la chiusura immediata della SS 163 nel punto in questione. La misura si rende necessaria a tutela della pubblica incolumità e per consentire le tempestive valutazioni tecniche nonché i conseguenti interventi da adottare. SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI.